Se trovate questo post interessante, siete invitati a condividerlo con i tasti "social" (Facebook, Twitter etc) che trovate subito dopo la fine del testo.Prima un ripassino sul contesto di fondo:
il guru Marc Faber riassume in poche parole
quello che vi predico in questo Blog da due mesi sul miracle-LTRO, sulle banchette italiane che rimbalzano
e sui BTP che recuperano NON certo per un miglioramento prodigioso dei fondamentali ma SOPRATTUTTO per l'effetto-Draghi e per l'effetto-Monti...(vedi Ce lo dice perfino Bankitalia)
The Final Crisis Has Been Postponed By Monetary InterventionNaturalmente l'effetto-LTRO e l'Effetto-Monti vengono usati dal "macellaio" per vantare alla fiera del G20 la qualità della propria carne....e per cercare di ripristinare la confidence....
We have a crisis in Europe but basically the crisis, the final crisis has been postponed by monetary intervention. It`s not being resolved, it`s being postponed - in a recent Bloomberg Radio interview
spacciando come "fondamentali" quelli che in realtà sono "magheggi monetaristi e finanziari" (anche se qualche piccolo miglioramento c'è stato rispetto al circo di nani&ballerine di fine Berlu-impero....)
G20: "barometro volge al bello" e si torna investire btpVenghino siori...venghino...
.......La buona notizia e' che comunque gli investitori stranieri sono tornati ad investire in titoli di stato italiani, e "lo dimostra anche l'andamento degli spread".
Nella conferenza stampa congiunta, sia Grilli sia il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco hanno rilevato come la tendenza sia positiva.
"Non c'e' un disinvestimento ma un reinvestimento in titoli di Stato", ha detto Grilli.
E Visco ha spiegato il perche': "Gli stranieri compreranno i nostri titoli perche' rendono abbastanza bene e sono sicuri, hanno liquidita' e strutture per scadenza molo interessanti''....
Del resto a decantare le qualità della cartaccia del debito o sono i banchieri o sono i bancari....:-)
ovvero quelli che campano con il loro mestiere proprio su questa "roba"....
(NdR come sempre il trading speculativo è altra cosa e sui BTP può essere assai redditizio come spiegavo in L'Italia investimento "ad alto beta" e la scommessa da un trilione di euro della BCE)
Ribadito il contesto di fondo....
ecco che un paio di giorni fa è uscito un pessimo report di Citi sull'Italia, pessimo nel senso che è addirittura peggiore di tutti quelli che già sono in circolazione...comprese le previsioni di Bankitalia, Confindustria e di altre fonti non "sospettabili" di voler giocare contro l'Italia............
I nazional-populisti-complottisti vi diranno che della fallita Citigroup e degli 'mericani non c'è da fidarsi e che dunque questo report negativo sull'Italia non va considerato....
Se però Citigroup dovesse tirar fuori un report positivo sull'Italia...quegli stessi nazional-populisti-complottisti lo prenderebbero come oro colato....:-)
In particolare è triste vedere come, nell'analizzare l'Italia in crisi, ormai molte persone abbiano perso la bussola e non riescano più ad essere minimamente obiettive.
Purtroppo è uno degli effetti "collaterali" della Crisi che restringe il campo delle potenzialità, che mette a rischio il tuo campo d'attività, che esaspera la tua emotività, che offusca la tua razionalità e che inasprisce i conflitti d'interesse, facendoti forzare dati ed analisi allo scopo di difendere il tuo orticello.
Per fortuna io in questo senso sono nettamente avvantaggiato perchè non ho nessun orticello da difendere, sono totalmente indipendente e fuori dai giochi, non sono un bancario (spesso mascherato...), non sono un promotore, non sono un consulenze finanziario...non sono nulla di nulla....
e dunque posso permettermi di rimanere imparziale ed equilibrato, anche quando vi racconto qualcosa di concreto come l'Operazione Valchiria (mi compro casa a Berlino).
Per le ragioni sopracitate io ho la fortuna di potermi permettere di postare questo Report di Citigroup e di analizzarlo con mente serena ed imparziale, sia nei suoi lati più interessanti che nei suoi lati più dubbi.
Auguro a tutti di poter fare la stessa cosa, in piena libertà ed indipendenza.
Italia: Citi vede recessione anche nel 2013 e pareggio bilancio solo nel 2015E' chiaro che parte degli "esiti" preconizzati in questa analisi sono riconducibili a responsabilità nostrane,
Finanzaonline.com - 23.2.12/09:22
Pareggio di bilancio due anni più tardi rispetto a quanto previsto da Roma.
E' l'attesa di Citigroup che nell'aggiornamento del suo outlook globale rimarca come l'economia italiana, entrata in recessione tecnica nel quarto trimestre del 2011, dovrebbe continuare a contrarsi quest'anno e anche nel 2013.
"La contrazione del Pil nel quarto trimestre del 2011 è stata superiore alle attese (-0,7% t/t) - rimarca il report di Citigroup - e vediamo un calo del Pil 2012 nell'ordine del 2,4%.
Per il 2013 la previsione è invece di un calo decisamente meno marcato pari allo 0,5%."
Probabile la necessità di nuove misure di austeritàPer quanto riguarda l'atteso traguardo del pareggio di bilancio, indicato dal governo per il 2013, la casa d'affari statunitense vede l'Italia raggiungerlo solo nel 2015 proprio a causa della debolezza delle prospettive economiche.Proprio a inizio settimana il premier, Mario Monti, ha escluso che ci sarà bisogno di varare una nuova manovra finanziaria.
Le riforme a cui sta lavorando il governo Monti, in particolare quella del mercato del lavoro, richiederanno diverso tempo per influenzare la crescita".
Citi che inoltre vede l'accentuarsi della debolezza del mercato del lavoro con disoccupazione in preoccupante ascesa (10,4% nel 2012 e 12,6% nel 2013).
È probabile che il governo Monti debba adottare ulteriori misure di austerità nel tentativo di portare il deficit all'1,6%, obiettivo indicato per quest'anno.
E queste nuove misure di austerità probabilmente metteranno ulteriore pressioni al ribasso sulla crescita "che sarà solo parzialmente compensata da tagli fiscali e le altre misure in esame per stimolare la crescita".
Le proiezioni di Citigroup sono di un rapporto debito/Pil in ascesa al 129,1 per cento quest'anno e al 130,8 il prossimo.
Citi alza stime su Pil Germania e Francia
L'outlook di Citigroup vede una breve recessione tecnica anche per la Germania con un primo trimestre del 2012 ancora in negativo. L'economia tedesca però sull'intero 2012 dovrebbe riuscire a crescere più del previsto (+0,6% dal +0,4% precedente).
Ritoccate al rialzo dello 0,3 per cento anche le stime per il 2013, con Pil ora rivisto in espansione dell'1,5%.
Riviste al rialzo anche le attese sulla Francia, con Pil 2012 visto a -0,3% dal 0,7% indicato in precedenza.
In generale Citi ha rivisto lievemente al rialzo le stime di crescita globale 2012 a +2,4% dal +2,3% precedente.
Citi che ritiene improbabile che il nuovo pacchetto di aiuti alla Grecia sia sufficiente per il raggiungimento del target di rapporto debito/Pil al 120% entro il 2020.
mentre altre componenti sono riconducibili alla cattiva costruzione dell'eurozona ed all'euro-cannibalizzazione da parte della Germania....
vedi La Forza della Germania (e l'euro-cannibalismo...)
Ma è solo partendo PRAGMATICAMENTE dal riconoscimento imparziale di questi fattori che potremo lavorare nel modo giusto e più efficiente per migliorare la situazione dell'Italia.
Negare e cercare addirittura di ribaltare in modo pregiudiziale e grottesco l'evidenza e la realtà oggettiva dei fatti è un atteggiamento molto dannoso, in qualunque campo dell'esistenza umana lo si pratichi...
E mentre alcuni Blogger hanno PERSO COMPLETAMENTE LA BUSSOLA sull'Italia e scrivono cose assurde e destituite di fondamento, aggredendo in modo continuo ed insultante proprio CHI questa bussola non l'ha persa (forse perchè non condizionato da conflitti d'interesse....)
ecco che come COMPENSAZIONE....alcuni Blogger che ho sempre criticato stanno invece TROVANDO LA BUSSOLA su svariati argomenti ma soprattutto stanno acquisendo un maggiore equilibrio.
Mi riferisco a Rischio Calcolato che sull'Italia sta conducendo un'analisi tanto impeccabile quanto impietosa, dolorosa ma necessaria...
perchè la Realtà va guardata in faccia, sempre!
Altrimenti non danneggi solo te stesso ma anche chi eventualmente ti segue sulla cattiva strada della disinformazione.
Verso la Bancarotta: Gennaio 2012 il peggior mese che si Ricordi (in attesa di Febbraio)
....Vi ricordate Quegli Inguaribili Ottimisti della Banca D’Italia che avevano predetto una recessioncina fra l’1.2% e 1,5% per il 2012 (tavole prese da il Bollettino Economico n. 67, Gennaio 2012 (il primo dell’anno) della Banca Italia :link uscito neanche un mese fa.)
A suo tempo il mio commento fu:No dico… la differenza la farà lo spread con la Germania! Ma si può scrivere una minchiata di questo genere in un documento ufficiale della Banca D’Italia? Si, si può, l’hanno fatto dunque si può.
E’ incredibile come le cause si incazzino con gli effetti, dunque lo spread è una causa e non un effetto. Roba da matti.
........No no. Colpa dello spread, nota variabile econometrica assolutamente indipendente in quanto mossa dai cattivi tedeschi, dai biechi speculatori, dagli sporchi evasori fiscali e ovviamente dai blogger disfattisti
[NdR: questa smascherata da FunnyKing è proprio "l'idiozia" che scrivono i Blogger che hanno perso la Bussola....probabilmente per quella strana coincidenza d'opinione tra banchieri&bancari che illustravo prima....:-)...]Ora vi voglio mostrare alcuni dati REALI su quanto è accaduto nel mese di Gennaio 2012:
da Consumi di energia elettrica in Italia: – 2,3 a GennaioNel mese di gennaio 2012 l’energia elettrica richiesta in Italia, 27,9 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 2,6% rispetto al gennaio dello scorso anno.
Depurata dagli effetti di calendario e temperatura, la variazione della domanda elettrica di gennaio 2012 diventa -3,1%. Rispetto a gennaio 2011, infatti, si è avuto un giorno lavorativo in più (21 vs 20) e una temperatura media leggermente superiore a quella registrata nel corrispondente mese del 2011……..
A livello territoriale, la variazione della domanda si è articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale:
-1,6% al Nord, -2,2% al Centro e -4,7% al Sud.da I consumi petroliferi italiani nel mese di gennaio 2012
I consumi petroliferi italiani nel mese di gennaio 2012 sono ammontati a circa 5,4 milioni di tonnellate, con un calo del 5,9% (-334.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2011.
I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un lieve aumento, pari allo 0,3% (+2.000 tonnellate) rispetto a gennaio 2011, mentre il gasolio autotrazione una flessione del 3,4% (-64.000 tonnellate).La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di gennaio è così risultata pari a circa 2,5 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di tonnellate di benzina e 1,8 di gasolio autotrazione, con un decremento del 2,4% (-62.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2011…..Aldilà di ogni ragionevole dubbio il puntone rosso assegna ai consumi di gennaio il livello più basso degli ultimi 7 anni, la conferma di una tendenza evidenziata dai grafici successivi.da L’immobiliare: nuovo anno, vecchio trend. Mutui -44% a gennaio 2012…..Credo sia evidente il collasso del 2011 e il pessimo inizio del 2012. Giova ricordare che il crollo delle richieste è partito nel terzo trimestre dell’anno scorso. Nella mia sezione, in alto a destra (sotto Blog’s), trovate tutti i precedenti…….
Disoccupazione
Partiamo con il dato 2011 riportato dal Prof. Mela nel suo magistrale post : L’Italia è una Repubblica schiavista, fondata sullo sfruttamento dei giovani da parte dei vecchi. (lettura obbligata).....…IN UN SOLO MESE LA DISOCCUPAZIONE E’ AUMENTATA DEL 0,5%!«Il tasso di disoccupazione a livello nazionale è pari a 8,4% nel 2010 con differenze rilevanti a livello regionale. Il dato risulta particolarmente consistente nella classe di età giovanile (15-24 anni) dove si attesta al 27,8% e raggiunge quote che superano il 40% nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata 42%, Campania 41,9%, Sicilia 41,3%).»
«Nel periodo 2007-2011 il peso dei giovani rispetto al complesso dei lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, è passato dal 20% al 15,6%.
ConclusioniDevo confessarvi che in tutta la mia non troppo breve carriera di studio obbligato (i biechi speculatori fanno i compiti a casa) delle cose economiche italiano, MAI mi è capitato di assistere ad un disastro di queste proporzioni.I dati qui sopra mostrano un paese che si sta rapidamente de-industrializzando e testimoniano drammaticamente quanto sciocche e ipocrite le discussioni su eventuali “decrescite felici”.
[NdR: questa smascherata da FunnyKing è proprio "un'altra delle idiozie" che scrivono i Blogger che hanno perso la Bussola....:-)...]
Anche se molti di voi conoscono quale sia la mia opinione sulla causa principale che sta portando l’Italia in bancarotta, voglio egualmente ribadirla aiutandomi con qualche riga scritta a suo tempo da Antonio Martino:I nostri problemi non sono la patologia accidentale di un sistema di trasferimenti sano ma l’esito fisiologico, prevedibile e previsto, di un sistema sbagliato. Pensare che si possa crescere quando lo Stato e le altre amministrazioni pubbliche assorbono oltre il 51% (ora 52 ndfk) del reddito nazionale è semplicemente donchisciottesco e del tutto irrealistico. Mai nessun paese al mondo ha avuto uno sviluppo sostenuto quando la spesa pubblica supera il 40% del reddito nazionale.
La Svizzera è quasi priva di risorse naturali, non ha una popolazione omogenea, avendo lingue nazionali, religioni ed etnie diverse, eppure è il paese più ricco in Europa.
Perché?E’ l’unico paese europeo nel quale la spesa pubblica non supera il 35% del pil e ha un federalismo cantonale vero, non l’orrendo scimmiottamento che ne abbiamo perpetrato in Italia, dove vengono considerati enti locali la Lombardia e la Sicilia, rispettivamente con 9,5 e 5 milioni di abitanti.
La Confederazione Elvetica, con sette milioni di abitanti, ha ben ventisei canoni autonomi.
Quello è vero federalismo, il nostro non lo è……..(dal Blog di Antonio Martino (verso la bancarotta) )e io aggiungoNessuno Stato può costringere un individuo a produrre ricchezza. Solo l’individuo può decidere di farlo se le condizioni sembrano giuste per se stesso.Lo Stato, può mandare i carabinieri, i finanzieri e persino i carri armati. Lo stato può confiscare, imprigionare persino torturare. Ma, mai, mai e poi mai potrà costringere un individuo a fare del suo meglio per produrre ricchezza. E’ questo il vero motivo che ha distrutto ogni tentativo di regime comunista, niente altro.
L’essenza di quello che sta accadendo in Italia è proprio questo. Ci sono categorie di produttori di ricchezza netta che hanno deciso che non vale più la pena di continuare. Non ci stanno più dentro, troppi rischi e poco (o niente) da guadagnare. Dunque stanno smettendo, alcuni chiudono altri portano le produzione fuori da questo paese.
Altro che recessioncina al -1,5%.
16 commenti:
Complimenti per la tua analisi che io condivido in toto. Mi permetto di dirti che andrebbe anche analizzato il fatto che le (non) liberalizzazioni di cui si sta discutendo da settimane, se mai dovessero avere un impatto positivo sulla crescita, questo si verificherà fuori tempo massimo rispetto ai tempi imposti dalla crisi. Anche la mia umile opinione mi offre la sensazione che che stiamo asistendo ad un vero e proprio processo di deindustrializzazione. La situazione è allarmante e loro....si accorgeranno di questo solo dopo qualche mese
grazie Paolo
però quelli che se ne accorgernno solo tra qualche mese sono le vittime della disinformazione
mentre altri lo sanno benissimo
e lo stanno perseguendo consapevolmente
o lo stanno nascondendo consapevolmente
Forse, più verosimile l'ultima tua ipotesi
Sposo il parere del blogger principale di Mentecritica: oramai siamo come la mucca per il lattaio, buoni per quello che possiamo dare ma pronti ad essere venduti alla fabbrica del kitekat quando non facciamo più latte. Penso che l'Italia verrà spremuta ben bene anche e soprattutto con tattiche di "captive demand", per cercare di sopperire ad un debito che è e sarà sempre incolmabile. Per dirlo alla romana: "qua se sò magnati tutto", senza lasciare nemmeno un'ombra di crescita possibile, bruciandosi almeno una generazione lavorativa solo per garantire un certo stile di vita - e un elevato arricchimento per alcuni, diciamolo - alla generazione precedente. L'Italia è tra l'incudine ed il martello: incudine di una sistema farlocco - burocrate,statalista e vessatorio nel senso più becero del termine - e il martello di una valuta insostenibile + "mercati" che passano a rullo compressore spazzolando tutto quello che trovano di economicamente valido per pompare anche solo un minimo di valore ai fantamiliardi scambiati in fiches elettroniche, ogni santo giorno. E i "piccoli trader", come le iene, che stanno a litigarsi la poca carne sulle carcasse lasciate dai leoni, giocandosela su presunte "furberie" di tutti i generi - e ovviamente sui loro blog fanno rigorosamente gli ANTISISTEMA, quando sul questo lurido sistema ci campicchiano, anche solo per farsi "l'after" o l'iphone4s. Un "chiagni e fotti" che trovo veramente insopportabile, una moda che aggiunge ancor più disgusto ad una situazione complessivamente, disgustosa. Se tutti dobbiamo farci solamente i "cazzi nostri" - come fa il MERCATO - allora finisca lo stato e facciamolo sto tutti-contro-tutti, la situazione prende una piega del tutto militare. La finanza non può sperare di fare leva solamente sullo "state bòni" dello stato, soprattutto in una situazione frammentata e con disparità evidentissime nord/sud come in Italia. C'è un limite pure all'arrangiarsi, che in Italia abbiamo superato da troppo, troppo tempo oramai. Il conto non è saldabile, per come la vedo io, perlomeno NON in Euro. Poi vedremo a breve se ho ragione o se sono un cretino :)
L'unico dubbio che ho è: "ma Monti non lo sa?".
Per me lo sa, così come lo sa la Merkel e tutti gli altri. Mi chiedo solo dove vogliono arrivare. Forse hanno già deciso che tra tre anni l'euro svanirà e cominceremo con un gold standard. Forse hanno deciso che diventeremo una unica grande nazione.
Non so cosa; non è però credibile che io legga questo blog e trovi cose più convincenti che su tutta la stampa nazionale. Non per screditare Beato; ma non è credibile. Non possono essere così coglioni tutti.
Aggiungo solo una cosa; da quando ho chiuso partita iva e sono dipendente sono un uomo felice.
Prima guadagnavo di più; ma non ne potevo più di commercialisti, avvocati, burocrazia. E' stato un calvario!
Lavoro meno, reddito garantito, e sono per definizione onesto. Una pacchia!!!
Insomma siamo nella cacca... ho letto su Linkiesta che l'effetto Monti non esiste, è tutto effetto Draghi Ltro. Perchè le banche comprano i nostri titoli solo come "garanzia" per il prossimo mega prestito Bce-Ltro. Penso che non sbaglino.
come tiwittavo la dimostrazione lampante del taroccamento delle Banche Centrali l'abbiamo avuta oggi.....sull magic-LTRO-asta dei bot a 6 mesi
dimostrazione lampante ab contrario dell'effetto LTRO-speculativo...Italia: rendimento medio asta Bot semestrali ai minimi da settembre 2010
per farsi qualche euro, il chf finalmente è arrivato a 1,2040/50 comprare ora di brutto, in linea regali da snb. poi vi dico quando vendere fra 7-15 gg.
INDOVINATE L'ANOMALIA !!
SI VINCE UN VOUCHER PER UN BEL "VAFFA....." SPENDIBILE A PIACIMENTO, CON CHICCHESSIA , BUONO ANCHE PRESSO BCE PER ASTA LTRO !!
PREMESSA :
- STATISTICHE SU SALARI ITALIANI IN EUROPA
- DATI SUI STIPENDI BOIARDI DI STATO E AMICI
- CONTINUA SERIE SCANDALI MALASANITA',TRUFFE,
ECC..
- TEATRINO SU ICI CHIESA E FONDO PER RIDURRE TASSE REDDITI BASSI
- FUMO NEGLI OCCHI SUI FANTASTICI RISPARMI DI PALAZZO CHIGI
- OSCAR GIANNINO E COFFERATI CHE A LA 7 CONCORDANO CHE GOVERNO MONTI E' UN DISASTRO PER IL PAESE
ED ORA IL GRAFICO :
HO QUI DAVANTI IL FOGLIO DELL'INPS DELLA DISOCCUPAZIONE DI UN AMICO , STAGIONALE NEL SETTORE DEL TURISMO ( ART. 18 SERVE SOLO PER PROTEGGERE CIALTRONI CIARALTANI E LADRI DEL PUBBLICO IMPIEGO !!) ECCO LE CIFRE :
- INDEN. DISOC. EURO 1.058,40
- IRPEF - 243,43
- IRPEF CONGUAGLIO - 502,09
- ADD. REGIONALE - 8,40
- SINDACATO - 8,47
- NETTO MESE GENNAIO + 296,01
DUNQUE " DOV' E' L'ANOMALIA " ??
(Commento dell'interessato ..da pubblicita' Dacia - ...ma come, solo queste trattenute...volevo spendere di più !!)
Luca / Toscana
Caro Beatotrader, è un po' che ti leggo con piacere, senza aver mai commentato. Mi spiace quasi farlo per questo, visto che non ne sono affatto un sostenitore, ma è la prima volta su cui non sono d'accordo e mi pare giusto: la "decrescita felice" non c'entra nulla. Non so a chi ti riferisci, ma un sostenitore assennato di tale dottrina non la relazionerebbe mai alla recessione. E ce ne sono, solo che la retorica prevale (senza retorica, ci si ritroverebbe tutti d'accordo sulla necessità di sostenere una economia realmente conveniente, ma non si venderebbero libri e non si farebbero dibattiti accesi capaci di richiamare pubblico).
Già che ci sono, ne approfitto per accennare a qualcosa di molto più rilevante e attinente: se non puoi inflazionare la moneta, l'unico modo per ripagare i debiti è quello di fare trattenute sui redditi. Quello che ci sta facendo sprofondare è sì la pressione fiscale, ma su chi le tasse le paga (per forza, o molti meno per etica o pavidità). L'unico modo per abbasare la pressione fiscale senza far saltare il banco, oltre a tante belle riforme che nessuno farà mai, sarebbe recuperare l'evasione fiscale (stime che vanno dai 120 miliardi, ridicole e senza tener conto della criminalità, agli oltre 300; da un terzo a più di metà dell'imponibile, a seconda). Facendolo, ma non con le manovre alla Monti di propaganda e contro i parvenu (quelli che la barca o la Ferrari se la possono fare solo da zero, senza avere già ereditato patrimoni cospicui per giustificarle), recuperandola tutta, hai voglia a abbattere la pressione fiscale: il gettito IVA è di meno di 100 miliardi, quello IRAP di 34... Finché stiamo in Europa l'IVA non si può abbassare sotto il 15%, ma già così sai che benefici per il turismo e i consumi, e hai voglia a tagliare.
Il fatto è che si potrebbe, facilmente, comodamente, in modo innovativo, senza violare assolutamente la privacy o avere effetti collaterali negativi, anzi, molti assai positivi (cfr. per esempio, http://www.aduc.it/articolo/moneta+elettronica+pubblica+alcuni+chiarimenti_19929.php o salviamolitalia.com). Il guaio è che ci sarebbe bisogno di una mobilitazione dal basso per ottenere qualcosa del genere e, per realizzarla, un po' di gente non solo in grado, ma anche desiderosa di intendere e di volere.
Un po' tardi per postare un commento ma lo faccio lo stesso.
L'ultima considerazione di questo post è tanto vera quanto ancora poco percepita nella sua, aimè, terribile dimensione che ha assunto in Italia.
San Monti ci sta pilotando dritti verso il baratro ma, siccome lui è un professore, va bene lo stesso.
Non sarà mica che dovremo un giorno ringraziarlo come ieri sera ha fatto Cofferati, citando l'ex presidente Ciampi che, a suo dire, ha salvato l'Italia e che invece l'ha ben instradata al disastro odierno?
@ Daimon
avevo letto, non ricordo dove però, il riassunto di un bollettino ufficiale preso dal sito della SNB , nel quale veniva confermato l'impegno anche per tutto il 1° trimestre 2012 a mantenere il cambio a 1,20.
Hai notizie diverse?
caro efrai
dipende cosa intendiamo per decrescita felice
il problema è che qui si sta configurando in decrescita infelice e dunque in de-indutrializzazione ed impoverimento diffuso....
c'è chi parla im modo pregiudiziale ed approssimativo contro la CRESCITA
mentre le cose come sempre vanno viste in modo equilibrato e contestuale
è un piacere vederti qui caro Gaolin
tu su questi argimenti ha scritto pezzi magistrali
da non perdere
http://intermarketandmore.finanza.com/italia-competitivita-per-assicurarsi-un-futuro-42228.html
http://intermarketandmore.finanza.com/italia-competitivita-economia-reale-e-crescita-economica-41595.html
http://intermarketandmore.finanza.com/competitivita-delocalizzazione-declino-fallimento-40963.html
un caro saluto
Il buonsenso che vorrei al governo dovrebbe come prima cosa intervenire per eliminare le perdite, non per pompare più acqua.
Non credo che sia demagogia quella di ridimensionare le spese dei cialtroni pseudopoliticanti che andrebbero, come seconda cosa, mandati al confino.
E poi i grandi appalti pubblici..mi fermo perchè sappiamo già tutto.
Ma i governanti centrali di oggi e domani non faranno mai niente di utile per la collettività, perchè ormai i vampiri del mondo sono tutti alleati e non si pestano nemmeno più neanche i piedi.
Ma rimango fiducioso che prima o poi il buonsenso e una buona dose di coraggio (temo che servano molti martiri per contrastare la piovra) si rifacciano avanti per rinascere dal territorio. Altro che federalismo...
(Scusate il mio RANT quotidiano mi stava opprimendo la giornata.)
--Alex
@ valis, niente di nuovo da snb, l'1,20 è il cambio minimo da difendere, poi ogni altro valore superiore all'1,20 tipo 1,23, 1,27, 1,30 e cosi via è ben sperato e incoraggiato da snb.
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