Visualizzazione post con etichetta OCSE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta OCSE. Mostra tutti i post

lunedì 15 settembre 2014

Nooo??!! Ma Daiii???!! Doccia gelida dall’Ocse: “Nel 2014 il Pil italiano in calo dello 0,4%”

Nooo??!! Ma Daiii???!!
Crisi, doccia gelida dall’Ocse: “Nel 2014 il Pil italiano in calo dello 0,4%”
E' l'unico dato negativo tra i Paesi del G7 e prefigura uno scenario molto peggiore di qualsiasi altra previsione recente, nonostante il -0,2% registrato dall'Istat nel secondo trimestre.
L'organizzazione ha tagliato le stime di crescita per Roma di ben 0,9 punti percentuali.
Al contrario l'area euro registrerà nel complesso un progresso dello 0,8%, con la Germania a +1,5% e la Francia a +0,4%
Il Fatto Quotidiano - 15 sett.2014
Ohhhh...Finalmente!
Con minimo 12 mesi di ritardo rispetto a Noi Blogger Indipendenti ...
(solo due giorni fa ve l'avevo giusto giusto ribadito nel post: Non vorrei sembrarvi un "Gufo"...ma questa "Italia che tornerà ad essere la locomotiva dell'Europa"....)
ecco la prima Fonte "parruccona-mainstream" a sincronizzarsi con la realtà...
ovvero ad "anticipare" un PIL dell'Italia negativo a -0,4% anche per il 2014...
3° anno consecutivo di Recessione...
e negli ultimi 7 anni circa -10% di PIL...
"Anticipare" si fa per dire....................

martedì 8 maggio 2012

Classifica Stipendi: come al solito l'Italia si piazza nelle ultime posizioni....

Il seguente GRAFICO è molto interessante,
anche se rientra a pieno merito nella categoria "i grafici più inutili del mondo"....perchè rappresenta cose che già sapete e che soprattutto già sperimentate tutti i giorni in prima persona...:-)

In ogni caso...il Grafico rappresenta la Classifica degli Stipendi nei Paesi più "Sviluppati" (fonte El Mundo)
...e come al solito l'Italia si piazza nelle ultime posizioni....

.....La pressione fiscale uccide gli stipendi degli italiani.
Partendo dai dati annuali della OCSE, il quotidiano spagnolo El Mundo ha pubblicato una classifica degli stipendi medi dei paesi più sviluppati.
Nel nostro paese lo stipendio netto di un lavoratore scapolo e senza figli è di.....

giovedì 8 settembre 2011

Ci sono più SCHIAVI oggi che in qualunque altra epoca della storia umana


Ci sono più SCHIAVI oggi che in qualunque altra epoca della storia umana.

Magari vi sembrerà un'affermazione troppo forte ed apocalittica.
In effetti non siamo di fronte ad una schiavitù sistemica e connaturata come quella di alcune realtà storico-politico-sociali (per es. l'Antico Egitto o l'Antica Roma)
ma siamo di fronte a qualcosa di più trasversale e meno definito.

Sarebbe necessario correlare questo dato con la Popolazione Mondiale attuale.
Ma in ogni caso è un dato impressionante....
che nel Mondo della Globalizzazione Selvaggia può avere anche delle inquietanti implicazioni e sfumature..., al di là dell'immaginario collettivo in bianco&nero sulla Schiavitù ...

Come ha fatto notare l'anno scorso il Time Magazine...............

Italia: la colpa sarebbe "soprattutto" di Moody's, degli Speculatori, del FT etc etc


Italia: la colpa sarebbe soprattutto di Moody's, degli Speculatori, del FT etc etc

Ormai si leggono in giro sempre più diffusamente delle curiose ipotesi:
nel cosiddetto "attacco all'Italia ed all'Eurozona"
i dati Macro sarebbero "poco rilevanti"
rispetto agli ipotetici complotti degli USA, della perfida Albione, delle Agenzie di Rating, del FT, della cattiva Speculazione etc etc etc

Io la penso esattamente al Contrario:
PRIMA vengono i dati Macro ed I NUMERI REALI
e POI vengono i complotti e la speculazione che ci marciano sopra.
Naturalmente i due fattori interagiscono e s'influenzano reciprocamente
ma ci sono delle PRIORITA' EVIDENTI.
E la "lingua" della speculazione batte dove il dente duole....

Eccone un esempio fresco fresco...

giovedì 9 settembre 2010

Chissà perchè le previsioni dell'OCSE non corrono più sulla bocca dei Ministri....

Aggiornamento di Venerdì ore 10.49
Vi riporto l'opinione in merito di Ugo Bertone dal Sussidiario.net
....La speranza è che le energie scatenate nei Paesi emergenti non si esauriscano, a causa del calo dei consumi in Occidente, ma possano produrre effetti virtuosi, anche a vantaggio dell’export italiano.
A giudicare dall’Ocse, l’anello debole tra i paesi del G 7, è proprio l’Italia che rischia di finire in recessione.
Il problema è che la ripresina italiana è dipesa esclusivamente dal rimbalzo delle esportazioni, ma l’economia del Paese non ha fatto passi in avanti sul fronte della produttività e della competitività.
Intanto, i gap strutturali del Paese, a partire dalla qualificazione professionale delle nuove leve (conseguenza di un tessuto produttivo povero sul piano tecnologico), si rivelano un handicap drammatico anche nel breve termine: ormai le decisioni di investimento sono sempre più rapide in un mondo più competitivo.
E l’Italia, dove la promessa di 20 miliardi di investimenti nell’auto si è tradotta nello scontro su Pomigliano, non manda segnali positivi. Ha ragione il presidente Napolitano: è l’ora di rilanciare una seria politica industriale, cosa che non si esaurisce con un nuovo ministro.
O con il sogno delle Partecipazioni Statali (sarebbe quella la seria politica di cui ha nostalgia il Presidente?).
Ma con un’iniezione di libertà che, finora, è rimasta più nelle intenzioni che nei fatti. Nel frattempo, difficile illudersi che una società bloccata su barriere contrapposte possa fare di più che evitare la bancarotta finanziaria o la difesa dei posti di lavoro già garantiti.
Come si è fatto, lodevolmente, in questi anni.

Infine un paio di aggiornamenti freschi freschi
Italia: produzione industriale di luglio +0,1%, sotto attese
In Italia la produzione industriale è scesa a luglio a +0,1% dal precedente +0,6%.
Il dato è inferiore alle attese degli analisti che indicavano un rialzo dello 0,5%.
Su base annua l'incremento è stato pari a +4,8%.

Aumento dello 0,1% su base mensile, in frenata rispetto al +0,5% di giugno e al +1% di maggio.
Nel confronto annuo, invece, c’è stato un +4,8%, una crescita quasi dimezzata.

Dati positivi invece per il PIL del 2° trim. 2010: peccato che rappresenti il PASSATO
Pil: Istat, +0,5% Ii Trimestre, +1,3% Su Anno (Adn Kronos)
Roma, 10 set. - Cresce dello 0,5% rispetto al primo trimestre e dell 1,3% rispetto allo stesso periodo dell anno scorso.....

-----------------------------------------------
C'è stato un tempo, nemmeno troppo remoto, nel quale in ambienti ministeriali e governativi andava di moda l'arcano Indice OCSE.
Non a caso dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico veniva profetato che l'Italia avrebbe reagito meglio di altri alla Grande Crisi.

Chissà perchè da un po' di tempo a questa parte le previsioni dell'OCSE non corrono più sulle bocche dei Ministri....;-)

  • Pil: Ocse, Nel 3* Trim -0,3% Per Italia. Nel G7 Unico Paese Sottozero Asca (09/09/2010 10:14)

  • Ocse: Pil italiano -0,3% nel terzo trimestre
    L'Italia sarebbe così l'unico Paese dei G7 a registrare un Pil in retrocessione per il periodo luglio-settembre 2010
    Nel quarto trimestre previsto ritorno alla crescita: +0,1%
    Ocse: Pil italiano -0,3% nel terzo trimestre
    L'Italia nel terzo trimestre di quest'anno potrebbe registrare un calo del prodotto interno lordo dello 0,3% su base trimestrale annualizzata.
    È quanto stima l'Ocse nell'Interim Assessment diffuso oggi a Parigi.
    .......Nel quarto trimestre l'Ocse vede per l'Italia, sempre su base trimestrale annualizzata, un ritorno alla crescita dello 0,1%: il Paese rimane però in coda rispetto agli altri sei grandi.

    sabato 7 agosto 2010

    Inutile poi lamentarsi...


    Sarò ingenuo ma continuo a scandalizzarmi & indignarmi.
    Posso capire i gossip-Tiggì, che sono asserviti da sempre e che dunque fanno il loro "classico" mestiere "d'informazione" mirata e strumentale.

    Invece le gossip-testate giornalistiche dovrebbero mantenere la schiena un po' più diritta e cercare d'informare in modo più imparziale e NON fuorviante.
    Altrimenti è inutile poi lamentarsi se non le legge più nessuno e se hanno bilanci sempre più in rosso.
    Ma per fortuna...esistono (e resistono...) i provvidenziali contributi statali.
    Considerando che spesso sono quest'ultimi a garantire la sopravvivenza dei giornali, ecco spiegabile come possano permettersi di coniare dei titoli-fuorvianti come quelli sotto riportati (ed anche l'articolo nella sua interezza aggiunge ben poco al "contesto interpretativo").

    Il brutto è che i dati non sono stati falsificati (ci mancherebbe!) ma sono stati presentati ad arte per ottenere effetti mirabolanti rispetto alla realtà delle cose.
    Si chiama MANIPOLAZIONE.

    L'Italia cresce, produzione industriale record
    Le imprese mai così bene dal 2000. Il pil a +0,4% nel secondo trimestre, su base annua +1,1% il dato più alto da inizio crisi...

    Secondo trimestre 2010, riparte il Pil
    Balzo della produzione industriale L'incremento è dell'1,1% sul 2009, dato più alto dal 2007. Nell'industria registrata una crescita dell'8,2% in un anno (record dal dicembre 2000) e dello 0,6% in un mese

    Pil italiano in crescita nel secondo trimestre, a giugno produzione industriale al top dal 2000

    06/08/2010

    Pil italiano in crescita nel secondo trimestre, a giugno produzione industriale al top dal 2000 ... Segnali incoraggianti, a differenza della locomotiva tedesca, sul fronte della ripresa arrivano anche dalla produzione industriale.....
    (QUI addirittura si sono superati pennellando una sfumatura di ulteriore trionfalismo nazional-popolare e cortigiano attraverso l'uso di un "furbetto" paragone con un singolo dato negativo della Germania, che invece nell'insieme sta andando assai MEGLIO di noi)

    Ne abbiamo già parlato più volte di queste Manipolazioni (quasi)senza pudore da parte dei gossip-mass-media, per cui non mi dilungherò sulle "tecniche fuorvianti adottate".
    Vedi per esempio in questo BLOG
    La menzogna è contagiosa (la Verità molto meno)

    Solo due-tre cosette....
    1- Si lascia in ombra il fatto che stiamo andando più lentamente di buona parte della UE
    2- Si lascia in ombra come il tanto decantato Indice OCSE (che i Ministri usavano come la Bibbia quando saliva) adesso abbia segnalato una contrazione, un futuro rallentamento ed il probabile raggiungimento del picco nel rimbalzino italiano....(di già?)
    Ocse: a Giugno Superindice Italia a 104,1 Verso Rallentamento Ciclico (Asca)
    ...misurato dall Ocse e sceso a 104,1 punti dai 104,2 punti del mese precedente.
    Ocse: a Giugno Superindice Scende a 103,4, Ciclo Ha Gia Raggiunto Picco (Asca)
    ...dell area Ocse e sceso a 103,4 dai 103,5 punti del mese di maggio, segnalando il possibile raggiungimento del picco ciclico , spiega l Ocse.
    Italia, leading indicator Ocse giugno 104,1, segnali debolezza (Reuters)
    Cede un decimo di punto a giugno per portarsi a 104,1 dal 104,2 rivisto al ribasso di maggio il leading indicator sul ciclo italiano a cura dell Organizzazione per la cooperazione e per lo sviluppo economico.
    3- Nessuno parla del mitico potere del RE-STOCKING, che dopo un po' svanisce.
    Vedi "lo schema" degli USA che come sempre ci anticipano: con l'esaurirsi del re-stocking (e degli incentivi) il PIL si sta smosciando di brutto...
    Noi stiamo ristabilendo il livello delle scorte solo in questi ultimi mesi, ma visto che la domanda rimane deboluccia...cosa succederà nel futuro prossimo? (stesso schema degli USA)

    Ma il PUNTO FOCALE è sempre lo stesso: partendo da un epocale collasso del -25%/-30%, le successive variazioni percentuali si amplificano a dismisura.
    Pertanto, visto in prospettiva, un +8,2% rispetto all'anno precedente è solo un piccolo passo....anche se comunque è un lodevole passo avanti.
    La strada è ancora lunga, moooolto lunga per risalire dall'abisso.

    In questa terribile "carestia" di notizie equilibrate, siamo persino costretti a cercare la verità nelle dichiarazioni (da sempre di parte) dei Sindacati...;-)
    Produzione industriale: Cisl, da Istat conferma ripresa
    venerdì, 6 agosto 2010 - 19:20
    ROMA (MF-DJ)--"I dati sulla produzione industriale diffusi oggi dall'Istat, pur confermando la tendenza al consolidamento della ripresa, segnano ancora una perdita di oltre 17 punti di produzione rispetto ai livelli di due anni fa e l'assenza di ricadute positive sulla occupazione".

    Comunque i grafici parlano più di mille parole e di mille manipolazioni: li potete reperire nello stesso rapporto ISTAT, usato come materia prima per ricamarci sopra.
    Vi consiglio di scorrervi velocemente tutti i grafici in esso contenuti e capirete immediatamente AD OCCHIO NUDO qual'è la Reale Situazione.
    Ve ne riporto solo UNO ASSAI ELOQUENTE....
    da paragonarsi con i seguenti fioretti giornalistici:
    ...L'Italia cresce, produzione industriale record...
    ...a giugno produzione industriale al top dal 2000...
    ...Le imprese mai così bene dal 2000...
    ...Nell'industria registrata una crescita dell'8,2% in un anno (record dal dicembre 2000)...


















    "...L'Italia cresce, produzione industriale record..." ?????
    "...Le imprese mai così bene dal 2000..." ?????
    Ma se dai 105 di Produzione Industriale in Giugno 2008 siamo crollati ad 80 ed in 14 lunghi mesi abbiamo recuperato solo ad 88 circa....
    Dove starebbe il "record" od "il mai così bene dal 2000" ?
    Forse i titoli sopra riportati andrebbero leggermente RIELABORATI E RICALIBRATI...o no?
    Bisognerebbe piantarla di giocare sulle "variazioni percentuali" e sottolineare piuttosto i valori "assoluti".

    Detto questo non voglio certo fare il MENAGRAMO e NEPPURE NEGARE che dal bottom siamo risaliti sensibilmente.
    Però le COSE vanno dette e spiegate in modo corretto ed imparziale e soprattutto vanno CONTESTUALIZZATE.

    Va anche detto che quel mitico ed iper-produttivo 105 di Giugno 2008 era bello pompato anche dai fattori che poi ci hanno portato alla Grande Crisi.
    Ma allora va anche detto che se quel livello era pompato, dovremo abituarci ad un New Normal, ad una Nuova Normalità più moscia nella quale sarà molto importante "cadere dalla parte giusta"....
    Per esempio:
    Lavoro: Cgia, Al Rientro Dalle Ferie 70mila Posti a Rischio
    Roma, 7 ago - Al rientro dalle vacanze estive 70 mila lavoratori potrebbero perdere il posto....

    Insomma la famosa Sudamericanizzazione di cui vi parlo da tempo immemore.

    giovedì 17 dicembre 2009

    Un errore di stampa?


    aggiornamento ore 17
    Che vi dicevo?...:D:D
    Crisi: Scajola, Disoccupazione In Italia Sotto Media Ue. Nessuna Ansia

    aggiornamento ore 15.30
    Peggio delle attese i sussidi settimanali di disoccupazione in USA che risalgono a quota 480mila.
    Il "favoloso" rapporto occupazionale del BLS uscito ad inizio dicembre risulta essere sempre più "favoloso"...
    Tra l'altro anche per gli USA avevo letto una previsione di GS sulla disoccupazione con picco nel 2011...e nemmeno in quel caso risultò essere un errore di stampa...
    Goldman Forecast: Unemployment to Peak in 2011


    -------------------------------------------------------------------------------------------------------
    Tutti parlano dell'Italia come dello stato che da questa Crisi "ne uscirà meglio degli altri".

    In particolare l'OCSE con il suo indice previsionale (un po' arcano e forzatamente omogeneizzato...infatti usa sub-indicatori diversi per paesi diversi ma shakerando il tutto viene fuori un cocktail fantastico...) ci piazza sempre in prima fila con un bel 106,5 a Novembre...del quale nessuno può capire il significato se non ti leggi le 500 pagine del manuale d'istruzione OCSE...:D
    Una cosa è certa: suona bene soprattutto per chi vuole farlo risuonare...;)

    Insomma questa è un'Italia ruggente, che non molla, che cade del -4,8% di PIL nel 2009 ma che è già pronta a rialzarsi ed a scattare in avanti...
    Anche se, secondo le ultime previsioni del Centro Studi di Confindustria, lo scatto sarà più da bradipo che da ghepardo....
    Quella che si profila per i prossimi anni, afferma Confindustria, rimane una ripresa «lenta e faticosa, in salita e ostacolata da venti contrari». Secondo le previsioni, l'Italia registrerà nel 2010 un Pil del 1,1% che si rafforzerà nel 2011 con un 1,3% riportando il Pil ai livelli del 2005.
    Ripresa lenta, l'Italia tornerà ai livelli pre-crisi solo nel 2013.
    Insomma due anni di scatto in avanti per tornare indietro al 2005....fulminante! :D

    Comunque in questi tempi di Crisi Epocale è inutile fare del sarcasmo auto-lesionistico: bisogna accontentarsi ed un mini-recupero del PIL rimane pur sempre meglio di niente.
    Non possiamo pretendere di più da una semplice Ripresa Tecnica detta anche Jobless Recovery... ovvero per la maggioranza dei cittadini è una mezza-presa-per-il-culo a spese dello Stato (leggi contribuenti) ed a spese soprattutto della forza lavoro...mentre per una sparuta minoranza è una vera e propria Manna...
    Sempre il CSC afferma: «La ripresa - dicono gli economisti di Viale dell'Astronomia- sarà sospinta da politiche economiche di straordinaria portata espansiva, tali da aver rinsaldato la fiducia di famiglie, imprese e mercati finanziari. I quali restano però esposti a turbolenze, come dimostrano le vicende di Dubai e della Grecia».

    Quello che però mi ha colpito di più è il titolo nella Home Page del Corriere Web
    Istat, bruciati 500mila posti Confindustria: ripresa lenta
    Il tasso di disoccupazione sale all'8,2 per cento: è il dato peggiore dal 2004
    11:07 ECONOMIA «In calo occupazione autonoma, dipendenti a termine e collaboratori; flessione anche dei dipendenti a tempo indeterminato».
    L'associazione degli industriali: «Nel 2011 salirà al 9 per cento»

    A parte il fatto che l'ISTAT ha rivisto al rialzo la disoccupazione dall'8% all'8,2% e non sono mica noccioline ma persone (e famiglie annesse) anche se sicuramente qualche ministro verrà a dirci che siamo comunque messi meglio degli altri...
    E' come voler consolare uno al quale è morta la mamma dicendogli che è ancora fortunato perchè al suo vicino sono morti sia la mamma che il papà.
    Sia Razionalmente che da un punto di vista percentuale il ragionamento fila...ma dal punto di vista "consolatorio" ho paura che non funzionerebbe: temo che l'orfano di mamma invece di mettersi a sorridere (con gli occhi un po' tristi) si metterebbe a piangere ancora di più ...

    Bene, a parte questo...il DATO che mi ha colpito è
    L'associazione degli industriali: « (la disoccupazione) Nel 2011 salirà al 9 per cento»
    Come salirà?? Come 2011?? Ma se c'è la Ripresa! Ma se siamo quelli in Pole Position secondo l'OCSE, secondo un plotone di ministri e secondo i gossip-tiggì...
    Ho pensato subito: sarà un errore di stampa...si riferiranno al 2010!
    Corro a controllare nel rapporto CSC ed invece scopro che è verissimo anzi un po' peggio (di uno 0,1%)...
    Il tasso di disoccupazione salira' dal 6,5% a inizio 2008 all'8,3% a fine 2009, raggiungendo l'8,8% a fine 2010 e il 9%, con un picco del 9,1% a fine 2011.
    Beh, rimane sempre la speranza che Confindustria abbia cannato le proprie previsioni.;)

    Del resto il punto focale sarà il riassorbimento (o "l'incontinenza"...) dei cassaintegrati:
    Nel biennio della crisi 2008-2009 sono gia' stati persi 470 mila posti di lavoro. Altri 195 mila sono a rischio fra il 2010 e il 2011: lo stima il Centro Studi Confindustria nel rapporto di dicembre. Sara' "cruciale il processo di riassorbimento dei cassaintegrati. I posti di lavoro persi fra il 2008 e il 2010 salirebbero a 630 mila cui se ne aggiungerebbero 35 mila nel 2011 nel caso in cui invece del 100% dei cassaintegrati venisse riassorbito il 70%. Se tale quota fosse solo del 40%, i posti persi salirebbero a 700 mila nel 2008-2010 con altri 70 mila nel 2011".


    Brunetta mi bacchetterebbe subito dicendo che non sono un economista ;) e che se fossi un suo studente mi boccerebbe: infatti dovrei sapere che la disoccupazione è un lagging indicator...un indicatore ritardato...
    Ma se poniamo l'inizio della Ripresa (tecnica, jobless ed un po' zoppa) nell'estate del 2009, un ritardo di 2 anni e mezzo (o forse più visto che la previsione non parla del 2012....) mi pare un po' eccessivo anche per un Economista...figurarsi per un disoccupato....
    A me sembra che qui l'unica cosa lagging sia il cervello di certe persone che non hanno ancora capito o fanno finta di non capire che cosa sta succedendo realmente.
    Ed una delle ipotesi di lettura primarie rimane sempre il mio cavallo di battaglia: sudamericanizzazione® (etichetta da me coniata che dovrei depositare come marchio registrato;)).
    vedi nel mio blog Sudamericanizzazione: il dubbio si diffonde..." e Turnover dei consumatori
    .

    Sostieni l'informazione indipendente e di qualità