Videmus nunc per speculum in enigmate.
Un diario di navigazione nei mari meravigliosi (ma anche tempestosi) della Poesia, senza la quale non potremmo nemmeno respirare.
Fu un ben conosciuto blog di finanza da 30 milioni di pagine viste... Poi ad un certo punto è venuto naturale il passaggio alle mie poesie e non solo.
Stefano Bassi
Non so se vi ricordate il film M.I.B. : i Man in Black erano un'associazione segreta che teneva nascosta in tutti i modi la presenza degli Alieni sulla Terra. Per scoprire tracce della loro presenza in mezzo agli umani, i MIB leggevano regolarmente i giornaletti di Gossip che riportavano notizie assurde del tipo "uno scarafaggio si è messo a parlarmi" oppure "Michael Jackson è un alieno".... ed era in queste sparate di serie B e C che trovavano proprio la verità sugli Alieni e su come agire di conseguenza.... Un po' come se tu dovessi leggere perfino i Blog per trovare almeno un po' di verità sull'economia e sulla finanza...:-)
Ebbene... in questa Grande Crisi epocale nella quale le Fonti Ufficiali (istituzionali ed informative) ci hanno contato tante di quelle Balle che ormai non ci crediamo più... eccovi le 10 previsioni più catastrofiste per il 2012
Immagino che tutti conosciate Nassim Taleb ed il suo mitico "Cigno Nero". Che cos'è un Cigno nero? E' un evento isolato e inaspettato, che ha un impatto enorme, e che solo a posteriori può essere spiegato e reso prevedibile. Nassim Nicholas Taleb, docente americano di Scienze dell'incertezza, e già autore del libro di successo Giocati dal caso, è convinto che manie, epidemie, mode, idee, nascita di generi e scuole artistiche, finanza, economia, tutte seguano la dinamica del Cigno nero. In pratica questo vale per tutto ciò che di importante succede intorno a noi.
Il mese scorso, con lo stile caustico e fustigatore che lo contraddistingue, Taleb ha suggerito agli investitori di far causa alla Banca Centrale svedese per aver assegnato il premio Nobel ad una manica di Economisti trai principali responsabili della Grande Crisi...
Invece quando scrive aforismi, il nostro Nassim assume le vesti di un saggio barbuto e disincantato.... come a dire che quando si diventa filosofi e si scrivono aforismi, forse è segno che non si può fare più nulla contro la realtà delle cose... In effetti questa Grande Crisi da debito follemente curata con ancora più debito è un Cigno Nero troppo grande anche per Taleb: meglio rifugiarsi nella filosofia aforistica ed incrociare le dita...
Eccone un florilegio: Exclusive Aphorisms from Nassim Nicholas Taleb • Aging and bad breath are things you notice only in other people. • Don't take notes. We forget ideas for a reason. • Love is more voluntary at the beginning than at the end; friendship the opposite. • During youth, they prefer death without aging to aging without death; but they will practice the reverse. • There are some people about whom whatever you may say will be true. • In a good conversation, it is often the most significant that will remain undiscussed. • By dying, most of those we call generous will act stingy; all of those we call close-fisted will show great generosity. • It is hard to engage people without seeing them in the light of either the most favorable or the most unfavorable of the impressions we've ever had of them. • Virtue is having one, or more than two, partners. • It is rare for admiration to not decay. • It is foolish to attempt to correct the crowd about their false beliefs; they will go on to formulate new false beliefs.
Oggi prendo un po' di fiato dopo la blog-telecronaca da 90° minuto di ieri: facciamo parlare gli altri. Ecco una raccolta ragionata e commentata delle più interessanti Dichiarazioni d'Oltreoceano di questi ultimi giorni.
Ieri la Borsa USA ha recuperato parecchio verso fine seduta, sostenuta dal recupero dei financials. Infatti era in discussione al Senato la famigerata riforma delle Banche e di Wall Street ma il voto previsto per la serata è saltato... Primo sgambetto al Senato per la riforma finanziaria di Obama Bocciatura imprevista per il progetto di legge che prevede l'introduzione di un sistema di regole per i mercati . Determinante il voto contrario di due senatori democratici chiave che si sono uniti all'opposizione repubblicana. Si radicalizza lo scontro politico. Adesso il prossimo voto dovrebbe essere previsto per venerdì ma sarà dura far passare una legge "vera" che non piaccia alla potente lobby finanziaria.
Non a caso il nostro Gufo preferito, Nouriel Roubini...l'uomo che anticipò per filo e per segno la Grande Crisi, ieri ha dichiarato: Nouriel Roubini: Financial Reforms 'Cosmetic,' Won't Stop More Crises Current efforts to reform financial regulation are "cosmetic" and won't prevent another crisis, economist Nouriel Roubini told an audience on Tuesday at the London School of Economics.“We need more radical reforms," he added. Insomma gli attuali sforzi di riformare Wall Street sarebbero solo COSMESI e non serviranno a prevenire un'altra Crisi. Sarebbero necessarie riforme molto più radicali (N.d.R. lobby finanziaria permettendo....ovvero manco per il c.....)
Eccovi una bella intervista a Nassim Taleb, tradotta in italiano. Il famoso e geniale "Guru" de "Il Cigno Nero" fa un rapido quadro della situazione, dicendo cose semplici e sensate...oserei dire quasi scontate (per chi ragiona a "mente libera" o per chi legge il mio Blog ).
Il punto fondamentale della Grande Crisi è proprio questo: LE COSE che non funzionano sono EVIDENTI e MACROSCOPICHE per chiunque non sia "colluso" con il sistema. Anche un bambino di 5° elementare lo capirebbe e vedrebbe la soluzione... Il problema è che manca LA VOLONTA' di intervenire sui punti nodali della Crisi e di risolverli, perchè nelle "sale dei bottoni" continuano a prevalere proprio le lobbies che hanno creato il pericolosissimo ma lucrossisimo "Sistemone" che ha portato alla Grande Crisi.
Suggestiva (anche se imprecisa) la metafora dell'intervistatore: per risolvere la crisi o per far credere che la stiano risolvendo "si stanno dipingendo di bianco tutti i cigni neri..." Che cos’è un Cigno nero? È un evento isolato e inaspettato, che ha un impatto enorme, e che solo a posteriori può essere spiegato e reso prevedibile. La Grande Crisi invece era perfettamente prevedibile, per chi AVESSE VOLUTO O POTUTO VEDERE...
Suggestiva anche la metafora di Taleb: "l'economia e la finanza mondiali sono un paziente malato di cancro che è stato imbottito di antidolorifici per farlo camminare...ma il problema non è stato risolto...Il rally dei mercati non significa nulla".
La breve intervista di Taleb riassume bene i punti focali della Grande Crisi, sui quali da 11 mesi martello quotidianamente su questo Blog: i miei lettori dunque li conosceranno già ma sentirseli ripetere non fa mai male.
Infine Taleb lancia la sua Utopia "made in U.K." (si vede che ormai in Obama non ripone più speranze...): si augura infatti che il prossimo governo Inglese di Cameron (ovvero quello conservatore che al momento è il favorito alle elezioni) "metta a ferro e fuoco il sistema, riducendo il debito e definaziarizzando l'economia". Io ho sempre creduto nel potere rivoluzionario delle Utopie, che per definizione non si possono realizzare ma che agiscono comunque da "stella polare" indicando il cammino del cambiamento (anche se spesso e volentieri incorrono in gravi degenerazioni). Però mi sembra che Taleb abbia innalzato un po' troppo il suo livello di speranza... Credere che nel breve qualcuno, tutto solo e soletto, "metta a ferro e fuoco il sistema" è come credere all'evento speculare del "Cigno Nero"... E' come credere nel "Cigno Argenteo" ovvero un rarissimo, imprevedibile e rivoluzionario CAMBIAMENTO IN MEGLIO.
La lobby della Grande Crisi è ancora saldamente al potere... Quella stessa lobby di cui ha parlato recentemente l'ex-presidente della FED Paul Volcker: "...l'innovazione finanziaria degli ultimi 15 anni è stata di valore zero per l'economia: solo il bancomat è un innovazione finanziaria che ha dato benefici...I profitti del settore finanziario sono saliti dal 2% al 6,5% del PIL: questo non riflette un valore aggiunto ma solo "il fatto che i banchieri sono pagati molto di più"... Cioè il fatto che le banche pesassero per il 40% circa come profitti in borsa nel 2007 contro un 10% nel 1970 non riflette un maggiore valore aggiunto fornito ma solo l'arricchimento dell'elite finanziaria....(leggi su questo Blog Il Grande Vecchio della FED)
La Grande Crisi per ora è stata tamponata e dissimulata in tutta fretta, per poter dilazionare ed evitare IL CAMBIAMENTO necessario ed ineluttabile. Ma se i presupposti rimarranno invariati, come ho già detto è solo questione di QUANDO e non di SE...
Di poco fa la notizia che la situazione economica in Lettonia è peggiore del previsto, parola del capo-economista del FMI (Fondo Monetario Internazionale)... Visto che la situazione della povera Lettonia era già disatrosa e che adesso "è peggiore delle attese"... vi lascio immaginare... (vedi in questo Blog Scricchiolii dalla Lettonia...e non solo...) ...Sul fronte della crescita e dei conti pubblici l'economia lettone versa in condizioni molto più gravi di quanto previsto quando è stato predisposto il programma di aiuti messo a punto da Fondo monetario internazionale e Unione europea....l'ancoraggio della valuta lettone all'euro fa parte del programma tra Riga e il Fondo e non c'è motivo venga al momento ridiscusso. .....da Vilnius il Fondo monetario internazionale annuncia di stimare per il prodotto interno lordo lituano di quest'anno una contrazione pari a 16%, peggiore del calo di 10% ipotizzato ad aprile, seguita da una flessione di 3,75% nel 2010....
Forse oggi il presidente della BCE Trichet aveva in mente anche la Lettonia quando ha affermato: "La recessione arretra ma mercati non sono al sicuro...Ci sono ancora rischi di una improvvisa emergenza per una inaspettata turbolenza dei mercati...anche se ci sono i primi segnali di un rallentamento della crisi, dobbiamo restare vigili"... ....tutti gli organi preposti al funzionamento dei mercati finanziari devono restare allerta perchè "siamo al momento ancora in una fase di rallentamento che a livello globale si sta rivelando la più grave dai tempi della seconda guerra mondiale". Il Cigno Nero di Taleb è sempre in agguato di questi tempi...ed è molto meno raro ed inaspettato di quanto s'immaginasse il suo stesso inventore...
Ed ancora, voci dalla Lettonia durante una delle numerose manifestazioni di piazza: Scendono in piazza senza rassegnarsi i cittadini lettoni. Il piano di tagli previsto dal governo contro la crisi economica, li angoscia. Il parlamento di Riga ha approvato una riduzione del 20% dei salari dei dipendenti pubblici e del 10% delle pensioni a partire dal primo luglio.“ Devo scegliere -ha raccontato una manifestante – tra mangiare e pagare l’affitto.Devo anche comprare le medicine. Cosa possiamo fare?”“ Non posso permettermi- ha detto un insegnante -di lavorare per 230 euro al mese.Devo pagare le fatture e la mia famiglia vuole mangiare. Mi spiace, ma devo lasciareil paese”.Il ministro delle finanze lettone ha incontrato anche i manifestanti, nel tentativodi rincuorarli. Ma il governo di Riga non puo’ fare marcia indietro: i tagli li richiede il Fondomonetario internazionale in cambio di aiuti. Il paese baltico, che conta 2 milioni e trecentomila abitanti, è secondo lo stesso governo sull’orlo della bancarotta.L’economia lettone risulta essere la più colpita dalla recessione in tutta l’UnioneEuropea. Nei primi tre mesi dell’anno è retrocessa dell’ 11,2%.
Non per nulla il solito Nouriel Roubini dieci giorni fa "gufava" addirittura sul Financial Times... «La Lettonia rischia di diventare l'Argentina europea»... ...Roubini analizzava la condizione della repubblica baltica, definendola senza mezzi termini «drammatica». Il Paese, spiega Roubini, è infatti in una situazione molto simile a quella in cui versava l'Argentina nel biennio 2000-2001: una grave recessione provocata da shock finanziari a livello mondiale, un improvviso prosciugamento dei capitali in ingresso e la necessità di ridurre un imponente deficit estero, aggravato da una politica monetaria insostenibile. Altra similitudine con il Paese sudamericano è legata al Fondo Monetario Internazionale: allora come oggi l'istituto ha assecondato a lungo le scelte valutarie della Lettonia, con l'obiettivo di scongiurare una svalutazione galoppante. Senza però rendersi conto di quanto il lat (la moneta locale) fosse sopravvalutato. E contribuendo così a non consentire alle industrie lettoni di mantenersi competitive sul mercato. «Occorrono misure draconiane, specialmente per quanto riguarda il taglio della spesa pubblica», ha insistito l'economista.... .....«Solo un miracolo o misure straordinarie potranno restituire credibilità all'economia, e guidare verso una stabilizzazione - conclude l'economista - Come insegna il caso argentino, procrastinare gli interventi significa solo andare incontro ad un inevitabile crollo, con il rischio di contagiare l'intera regione e di aumentare drammaticamente i costi»....