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venerdì 20 luglio 2012

Italia - (re)pressione Fiscale al 70% ma la colpa sarebbe tutta del "cattivo evasore": c'è chi dice NO...

Eccoci...ci siamo...
Anche al livello istituzionale qualcuno inizia a rompere il muro di omertà e di caccia alle streghe messo in atto pervicacemente da Monti, Befera & soci...
(Noi blogger come sempre siamo "avanti"...e ci siamo già arrivati secoli fa)

Lungi da me giustificare ed avallare l'evasione fiscale,
però come sempre il problema è assai più complesso che dare tutta la colpa alla Merkel, tutta la colpa a Moody's, tutta la colpa all'evasore brutto&cattivo etc etc

Quando si mette in piedi una spietata caccia all'untore (con pesante bombardamento mediatico) e si cercano di scaricare le colpe solo su di un capro espiatorio...
a me scattano sempre svariati campanellini d'allarme che immeditamente mi fanno fortemente sospettare della versione ufficiale...
e dunque mi metto alla ricerca di spiegazioni "alternative" e più complesse...

Tra parentesi quando metti in piedi una (re)pressione fiscale del genere, con tanto di fustigazione pubblico-mediatica....
come minimo lo STATO, le sue istituzioni e la sua burocrazia DOVREBBERO ESSERE IRREPRENSIBILI ed EFFICIENTI, dovrebbero erogare servizi ad un elevato livello di qualità...
Ed invece SONO TUTTO IL CONTRARIO:
sono UN ESEMPIO PEGGIORE di coloro che vogliono PUNIRE...
e non vado oltre per non rischiare che mi facciano chiudere il blog...
Si creano dunque pericolose linee di frattura che sono controproducenti e deleterie...

Come potrete vedere questa interessante intervista non ha i toni forti usati nel mio post di ieri: Ed anche sulla pressione fiscale italiana si inizia ad arrivare "UFFICIALMENTE" alla verità...
ma il succo è lo stesso...

FISCO RECORD/ Arrigo: prendiamocela con lo Stato non con gli evasori
Che il regime fiscale italiano si fosse esteso nel tempo in maniera incontenibile, fino a esplodere in un’indigeribile costellazione di tasse, imposte e gabelle si sapeva.
In ogni meandro della vita civile, infatti, si annida un obolo da destinare allo Stato; che, addirittura, l’ammontare tributario del nostro Paese fosse il più alto al mondo, però, non era pensabile.
E, invece, è quanto tristemente si apprende dall’Ufficio studi di Confcommercio.
Nel 2012, la pressione fiscale effettiva (ovvero il gettito atteso se non ci fosse evasione, derivante, quindi, dall’applicazione teorica di tutte le aliquote su tutti gli imponibili) viaggia al 55%; più di Danimarca (48,6%), Francia (48,2%) e Svezia (48%). ....
Abbiamo chiesto a Ugo Arrigo, professore di Finanza pubblica presso la Facoltà di Economia dell'Università Bicocca di Milano, a cosa ci condurrà un simile trend...............