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lunedì 10 maggio 2010

1 Trilione di Dollari (750 miliardi di euro)...e l'Orgia (del debito) può continuare

Attenzione: ho rimaneggiato, aggiornato ed integrato il presente articolo. Per chi lo avesse già letto, consiglio una veloce rilettura.
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IL MONDO E' SALVO (per ora)
L'APOCALISSE E' STATA RIMANDATA (come sempre...)

Ieri notte all'Ecofin i ministri economici della UE hanno trovato un accordo per tamponare l'imminente collasso dell'Area Euro (e del Mondo intero...).
Gli USA avevano fatto un fondo salva banche da 800 miliardi di dollari (TARP)
La UE avrebbe promesso (condizionale d'obbligo) una specie di fondo salva-Stati e salva Euro da quasi 1000 miliardi di dollari (1 trilione) ovvero 750 miliardi di euro suddivisi tra UE e FMI.

"Particolare" importante: secondo il WSJ sarebbe in pista anche un bel quantitative easing da parte della BCE che potrebbe comprarsi direttamente i titoli di stato che emettono i suoi stessi stati membri...(un "bel dito medio" alla faccia dell'anacronistico concetto di MERCATO...). Non è dato sapere (per ora) quante cartucce sparerà la BCE per

martedì 10 novembre 2009

Il Mondo all'incontrario


Ad agosto il "mini-boom" della produzione industriale italiana venne strombazzato da tutti i gossip-tiggì e dai fiction-giornali, censurando rigorosamente il dato anno su anno che rimaneva ampiamente negativo ed evidenziando il +7% mese su mese.
E noi "banda di pessimisti" come sempre ad eccepire con i nostri disfattisti "se e ma": dicevamo che era un'aberrazione statistica ferragostana...e lo diceva in verità anche l'Istat senza che nessuno o quasi lo riportasse.
Ma si sa, le bugie hanno le gambe corte...
Scommetto che questa news tinta di rosso troverà molto meno spazio nei mass-media tinti di rosa....

LEGGETE BENE TUTTO, soprattutto le parti in grassetto ed in rosso.

Industria: Istat, Produzione In Calo a Settembre del -5,3%
10 novembre 2009

Produzione industriale in calo a settembre.

L'indice, segnala l'Istat, ha registrato una riduzione del 5,3% su base mensile, la piu' ampia dall'inizio della serie storica nel 1990.

L'andamento di agosto rimane positivo ma e' stato rivisto da +7% a +5,8%.
Nel terzo trimestre la produzione e' risultata in aumento del 4% rispetto ai tre mesi precedenti. L'incremento segue la riduzione del 3,3% registrata nel secondo trimestre. Si tratta del primo dato positivo dal primo trimestre 2008.
Su base annua l'indice
corretto per gli effetti di calendario e' sceso a settembre del 15,7%, mentre nei primi nove mesi del 2009 la variazione rispetto allo stesso periodo del 2008 e' stata negativa per il 20,3%.
Guardando ai principali raggruppamenti di industrie, l'Istat segnala variazioni congiunturali negative del dato destagionalizzato per i beni intermedi (-7,9%), per i beni strumentali (-5,6%), per i beni di consumo (-4,1%), per l'energia (-3,9%).
Considerando
la dinamica tendenziale su settembre 2008 i dati corretti per gli effetti di calendario segnalano un calo del 21,2% per i beni intermedi, del 20,4% per i beni strumentali, del 10,5% per l'energia e del 5,5% per i beni di consumo.
A livello dei singoli settori di attività economica, l'indice della produzione industriale corretto per gli effetti del calendario ha registrato, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, variazioni tendenziali positive per i prodotti farmaceutici (+5,9%) e per le industrie alimentari, bevande e tabacchi (+0,2%).

Le diminuzioni maggiori si registrano per i macchinari e attrezzature n.c.a. (-27,5%), per la metallurgia e prodotti in metallo (-25,2%) e per i mezzi di trasporto (-20,2%).

Nel confronto
tra i primi nove mesi del 2009 e il corrispondente periodo del 2008 le diminuzioni più ampie hanno riguardato la metallurgia e i prodotti in metallo (-32,1%) e i macchinari e attrezzature. (-31,8%). L'unica variazione positiva ha riguardato i prodotti farmaceutici (+2,5%).
Il rallentamento della produzione riguarda anche il settore automobilistico.
A settembre, l'Istat comunica che il dato corretto per gli effetti di calendario ha segnato una flessione del 7,9% (dato grezzo -7,6%) su base annua, mentre il dato relativo ai primi nove mesi ha segnato un calo del 29% (-29,5% dato grezzo).

A parte il fatto che si è tornati al livello di luglio dopo l'aberrazione statistica del +7% (rivista a +5,8%) di agosto, sbandierata da tutti i gossip-tiggì come una roba stellare...
A me dei dati m/m non me ne frega una cippa (mese su mese): non sono significativi anche perchè sono molto volatili. Contano solo per cercare d'intuire le "prossime tendenze", le micro-variazioni in fieri....ed anche il questo caso il dato di settembre è NERO.
Contano invece i dati a/a (anno su anno) o quelli sui primi nove mesi 2009 confrontati a quelli del 2008: in questi dati SI SOMMANO LE VARIE PERFORMANCES MENSILI che essendo il larghissima parte NEGATIVE presentano delle BEN PIU' SIGNIFICATIVE RAMAZZATE DA -20%....-30%....
IN CERTI SETTORI PARLIAMO ADDIRITTURA DI 1/3 IN MENO RISPETTO ALL'ANNO SCORSO, RIPETO 1/3 IN MENO!
E combinazione i settori più in rosso sono i settori che contano, quelli che pesanti, quelli che indicano il futuro di un'economia...come macchinari ed attrezzature, metallurgia, mezzi di trasporto, energia...
Notare anche l'auto a -30% mentre si sbandiera un +15% di immatricolazioni in Ottobre 2009 grazie agli incentivi...
Vedi i titoli e gli articoli della Fiat-Stampa...
L'auto in Italia continua a correre
NO COMMENT (come pure No comment sullo sbandierato Indice OCSE)

Non a caso tre giorni fa un DATO STRUTTURALE come questo è stato ignorato:
Terna: in calo ad ottobre i consumi di energia elettrica ..
Complessivamente il fabbisogno dei primi dieci mesi del 2009 ha registrato un calo del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2008.....

Dati in ROSSO come quelli sopra citati sono GLOBALI e caratterizzano le maggiori economie mondiali (
chi più chi meno)
Pensate che sono così ROSSI anche se tamponati da IMPONENTI INCENTIVI STATALI.

O stiamo anticipando LA MAGGIORE RIPRESA DELLA STORIA...
Oppure siamo al DISALLINEAMENTO totale: i dati macro peggiorano e tornano indietro, la disoccupazione e la sotto-occupazione salgono...mentre le BORSE e tutti gli assets accelerano ancor più al rialzo.
Questo sta succedendo proprio perchè l'economia debole è garanzia ancora a lungo di SOLDI GRATIS PER SPECULARE.
E di tutto questa ORGIA all'economia reale arrivano solo le BRICIOLE, gli avanzi.
QUESTO GIOCHINO paradossale RISCHIA DI ANDARE AVANTI ANCORA A LUNGO visto che è "coperto" dai RESISTENTI e LONGEVI DEBITI PUBBLICI "più forti del mondo"....

IERI LA DIMOSTRAZIONE LAMPANTE DELLA BOLLA: al G20 dichiarano di mantenere le misure eccezionali di sostegno perchè finanza ed economia sono ancora DEBOLI (ripeto DEBOLI) ed IMMEDIATAMENTE LE BORSE corrono o stabiliscono nuovi RECORD di periodo (non è così semplice ma schematizzo).
E' veramente una FARSA: ed a fare soldoni sono soprattutto le banche, le banche d'affari e le case d'investimento, insomma tutta quelle entità che SE NON LE AVESSIMO SALVATE NOI CON I NOSTRI SOLDI (debito pubblico=soldi dei contribuenti / debito pubblico sfondato=cazzi nostri e dei nostri figli e nipoti) non dovrebbero nemmeno esistere nella forma in cui le vediamo oggi trulle trulle...
Visto che sono sopravvissute grazie a NOI, i mega-utili che fanno speculando dovrebbero andare soprattutto a NOSTRO VANTAGGIO...ed invece.....invece lo vediamo tutti cosa sta succedendo.
Del resto quando la via della nazionalizzazione temporanea e funzionale è stata scartata a vantaggio delle lobbies finanziarie, si sapeva benissimo incontro a COSA si stava andando e quale colossale moral-hazard si stava mettendo in piedi, non solo per l'oggi ma soprattutto per il domani.

Ma adesso mi taccio: ormai mi sembra di essere solo un PREDICATORE mezzo matto che parla al vento...perchè tutti sbavano dietro alle Borse, dietro alla speculazione, dietro all'enalotto e dietro al win-for-life...
I pesci grandi per farsi la Bentley turbo, la villa in Costa Azzurra, lo Yacht da 50 metri e la fornitura perenne di escort & cocaina.
I pesci piccoli invece per mantenere un minimo di benessere o per mantenersi sopra alla linea di galleggiamento, anche se spesso questo benessere è rappresentato dal continuo ricambio di beni voluttuari: è la CULTURA DELL'AVERE che ormai ha totalmente cancellato LA CULTURA DELL'ESSERE.
E si capisce anche perchè il laureato in Filosofia è finito a fare marketing e selezione personale invece che diventare il Maestro di Alessandro Magno....

Mentre scrivevo è uscito un altro importante Dato Macro con la marcia indietro e sotto le attese: secondo LA NUOVA LOGICA PARADOSSALE DELLA BOLLA vorrà dire che le borse accelereranno al Rialzo...
Notare come l'indice delle condizioni correnti sia salito: avrà qualcosa a che fare con il fatto che gli investitori tedeschi hanno capito che nel Breve l'orgia può continuare con la benedizione di DIO e del G20?
Ma POI.....
Germania: indice Zew in calo ben oltre le attese a novembre
10 novembre 2009
Cattive notizie per l'economia tedesca sono arrivate questa mattina dall'indice Zew che ha restituito una lettura deludente.
Sulla base dei dati forniti dallo Zew Institute si è appreso che nel mese di novembre l'indice che misura la fiducia degli investitori tedeschi si è attestato a 51,1 punti in calo rispetto ai 56 del mese precedente.
L'indicazione si è rivelata peggiore delle stime degli analisti che puntavano ad una discesa meno marcata a 55 punti.
L'indice relativo alle condizioni correnti è salito da -72,2 a -65,6 punti.

P.S. Come tutti sapete questo non è un BLOG di Trading e speculazione: infatti chi vuole mettere in pratica "queste attività", pragmaticamente deve seguire l'onda e dunque il proseguimento della somministrazione di Droga Gratis è un'OTTIMA NOTIZIA...foriera di un bel Dow Jones almeno ad 11.000 punti per fine anno.

Link en passant
  • Crisi: Uil, In Dieci Mesi Ricorso Cig +387% Agi (10/11/2009 12:08)
  • Crisi: Confesercenti, Per 87% Italiani Peggio Non Passato Agi (10/11/2009 12:06)
  • INCREDIBILE! Ma hanno intervistato solo gli affezionati lettori di questo Blog?:D
  • Consumi: Abi, Aumenta Ricorso a Credito (+10%) Nel 2008 Asca (10/11/2009 11:59)
  • Consumi: Abi, 26% Famiglie Italiane Hanno Un Debito Medio Di 10mila Euro Asca (10/11/2009 11:46)
  • Crisi: Confesercenti, Misure Governo Insufficienti Per 65% Italiani Asca (10/11/2009 12:18)
  • Lavoro: Confesercenti, 94% Italiani Teme Di Perdere Il Posto Asca (10/11/2009 12:27)
  • Agricoltura: subito stato di crisi Ansa (10/11/2009 12:47)


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