In questa strana Pasqua ai tempi del lockdown
ho pensato di condividere con voi il tema di mia figlia che frequenta la II liceo:
ha meritato il massimo dei voti
ed è stato pubblicato sul "giornalino" della scuola.
Non aggiungo altro, se no mi commuovo e mi metto a frignare.... ;-)
Riflessione personale sul Coronavirus
Il Coronavirus, giunto ormai in Italia da un mese circa, ha messo alla prova la società mettendone in risalto i suoi peggiori aspetti, come il panico di massa, l’odio, la paura, la diffidenza verso chi ti sta intorno e il pessimismo, ma anche aspetti positivi, ad esempio la creatività e l’adattarsi alla situazione.
Nella zona di Torino di San Salvario, ad esempio, molte persone si sono affacciate dalle finestre e dai balconi a cantare e a suonare insieme nonostante la situazione.
Alcuni li hanno criticati, come se stessero prendendo alla leggera la situazione, ma a mio parere hanno semplicemente trovato un modo per passare il tempo, cercando di stare insieme pur se ognuno da casa propria.
La tecnologia di oggi ci permette azioni impensabili fino a non molti anni fa, come i messaggi, le video chiamate grazie alle quali possiamo vedere e parlare direttamente con chi vogliamo o la possibilità di mandare foto e video a chiunque in pochi istanti.
Spesso gli adulti dicono che stiamo troppo attaccati al cellulare, quasi sostituendo la vita vera, ma ora che l’unico modo per comunicare è usare la tecnologia io non credo di essere l’unica a poter affermare fermamente che butterebbe via telefono e computer all’istante pur di vedere qualcuno per davvero.
A me personalmente manca in modo smisurato il contatto fisico con gli amici o con le persone in generale, ci sono veramente troppe cose che nessun oggetto sarà mai in grado di sostituire.
Guardare negli occhi qualcuno e vederli brillare tanto da volerci sprofondare dentro, sentirne la risata in modo nitido, dare un abbraccio, una pacca sulla spalla, buttarsi sul divano ridendo e guardare un film commentandolo, mangiare insieme e un’infinità di altre cose che non saranno mai sostituite da nulla, perché belle solo se vissute davvero.
Ricordo con tanta nostalgia...........................
Videmus nunc per speculum in enigmate.
Un diario di navigazione nei mari meravigliosi (ma anche tempestosi) della Poesia, senza la quale non potremmo nemmeno respirare.
Fu un ben conosciuto blog di finanza da 30 milioni di pagine viste...
Poi ad un certo punto è venuto naturale il passaggio alle mie poesie e non solo.
Stefano Bassi
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domenica 12 aprile 2020
martedì 2 aprile 2013
Il giorno di Pasqua l'intervistatrice di RAI3 ha avuto "la sfortuna" di beccarmi all'uscita dal Supermarket...
Il giorno di Pasqua sono corso al supermercato perchè mi mancavano due o tre cosette...e tantissimi altri hanno fatto come me: è la classica spesuccia di arrotondamento dell'ultimo minuto, normalmente sulla spinta della moglie ti scassa i cabasisi dicendo che le manca la noce moscata od un pizzico di zenzero...
oppure perchè sei anziano&rimasto solo...dunque ti vai a compare due cosette per consolarti, approfittando dell'apertura straordinaria pasquale che una volta nemmeno si poteva concepire...
Con estremo mestiere...per aumentare l'effetto catastrofista del servizio televisivo,
una Troupe di RAI 3 si è appostata all'uscita del supermercato....
beccando le persone in uscita alle 12.30 di Domenica...
tutti di corsa verso il pranzo pasquale e con sacchettini micro...
(Tra parentesi) la situazione è già abbastanza drammatica anche senza dover usare questi trucchetti da giornalisti fiction-TV...ma andiamo oltre....
Mi placcano e mi chiedono:
"In questi momenti di Crisi come ha tagliato la sua spesa? Vedo infatti che non esce più con il carrello ma con il sacchettino" (diabolici giornalisti-TV! :-)....Ricollegatevi alla spiegazione di cui sopra)
Mentre tutti hanno risposto con i soliti pianti e lamenti del tipo: non ce la faccio più, sono desolato, prima mi compravo 3 panini all'olio adesso solo 2 etc etc
IO HO CAPOVOLTO LA PROSPETTIVA
ed incredibilmente mi hanno mandato in onda sul TG3, anche se con solo 2 battute mentre la mia analisi era molto più completa ed articolata.......
oppure perchè sei anziano&rimasto solo...dunque ti vai a compare due cosette per consolarti, approfittando dell'apertura straordinaria pasquale che una volta nemmeno si poteva concepire...
Con estremo mestiere...per aumentare l'effetto catastrofista del servizio televisivo,
una Troupe di RAI 3 si è appostata all'uscita del supermercato....
beccando le persone in uscita alle 12.30 di Domenica...
tutti di corsa verso il pranzo pasquale e con sacchettini micro...
(Tra parentesi) la situazione è già abbastanza drammatica anche senza dover usare questi trucchetti da giornalisti fiction-TV...ma andiamo oltre....
Mi placcano e mi chiedono:
"In questi momenti di Crisi come ha tagliato la sua spesa? Vedo infatti che non esce più con il carrello ma con il sacchettino" (diabolici giornalisti-TV! :-)....Ricollegatevi alla spiegazione di cui sopra)
Mentre tutti hanno risposto con i soliti pianti e lamenti del tipo: non ce la faccio più, sono desolato, prima mi compravo 3 panini all'olio adesso solo 2 etc etc
IO HO CAPOVOLTO LA PROSPETTIVA
ed incredibilmente mi hanno mandato in onda sul TG3, anche se con solo 2 battute mentre la mia analisi era molto più completa ed articolata.......
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