I volumi del mercato delle Cryptovalute latitano in maniera importante: exchange primari che scambiavano anche 2 miliardi di dollari al giorno oggi scambiano 100 milioni.
Dunque basta sempre più un semplice soffio di vento, una balena che vende o compra... per innescare un grosso movimento di breve periodo del mercato, che però poi spesso non fa trend.
A differenza di quanto avvenuto altre volte in passato (senza però determinare una correlazione solida e riscontrabile) al recente sell-off azionario non è corrisposto alcun rally delle quotazioni di Bitcoin e delle altre cryptovalute.
Dopo il boom del 2017 e la fase di euforia degli ultime tre mesi del 2017, l'interesse degli investitori verso il settore è letteralmente crollato su livelli tipici di delusione/sfiducia post-bolla.
Secondo alcuni studi (sempre alla ricerca di correlazioni) la caduta nel limbo delle quotazioni delle criptovalute è stata speculare al crollo dell'interesse anche informativo verso il settore.
Le ricerche su Google della parola Bitcoin sono calate del 93% rispetto a un anno fa.
La ricerca della frase "comprare Bitcoin" è invece crollata ai livelli minimi da aprile 2017.
Tecnicamente come spiegavo il Bitcoin sta sviluppando importanti "innovazioni" tecnologiche che potrebbero diventare un importante driver di crescita, tecnicamente,... perchè il mercato è il mercato e quando si innesca la sfiducia, allora anche notizie positive non fanno effetto, almeno nel breve periodo.
vedi il mio post: Bitcoin: the future is now! (anche se il mercato delle cryptovalute sta attraversando momenti difficili)
Allo stesso tempo qualche ora fa si è innescato un movimento ribassista, dopo giorni di calma piatta e dopo che ad Ottobre 2018, la volatilità bitcoin è ai minimi annui
Come contesto di fondo rimane sempre valida la mia importante analisi che vi consiglio di leggere/ri-leggere: Il momento "delicato" di Bitcoin&affini = il livello "chiave" 6000 dollari e la variabile talebani&balene (sono 6 mesi che ve lo anticipo...)
E con volumi così bassi il rischio di rottura al RIBASSO secondo me aumenta.
Interessante anche questo fattore come ci fa notare Cryptonomist.ch:
La velocità monetaria di Bitcoin ai minimi dal 2010
....la velocità monetaria di Bitcoin è ora al suo punto più basso da settembre 2010, ovvero quando era nato da poco più di un anno e mezzo.....
La velocità monetaria si riferisce al tasso – o frequenza – in cui la valuta viene mediamente scambiata. Quando è bassa significa che i suoi possessori preferiscono conservarla come store of value, piuttosto che utilizzarla per effettuare pagamenti.
Quindi, dopo i massimi storici del 2017, i possessori di bitcoin ora sembrano decisamente più inclini a trattarlo come un investimento che come un mezzo di pagamento..............
Come vi anticipavo, un altro tema interessante del momento è la diffusione delle stable coin peggate al dollaro o ad altre valute o all'oro
- The crypto world is going wild for 'stablecoins' — here's everything you need to know about them
'Stablecoins' are the hottest thing in crypto right now, with over 50 projects in development.
A 'stablecoin' is a cryptocurrency that's price is pegged to a real-world asset like gold or the dollar. - Breaking: Crypto Giants Coinbase and Circle Launch Digital Dollar ‘USDC’



