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mercoledì 8 aprile 2009

Short Vietato


Due giorni di ribasso consecutivo per la Borsa USA erano già troppi (dopo 4 settimane di rialzo consecutivo)...
Per cui...altro cambio di regole del gioco a partita in corso con annuncio ad effetto: la SEC (la Consob americana) starebbe per mettere "fuori legge" lo short selling, la vendita allo scoperto.

In Italia ci avevamo già pensato da tempo (vedi Senza la vendita allo scoperto...non c'è partita...) e siamo a tutt'oggi l'unico paese al mondo in cui è vietata totalmente la vendita allo scoperto dei titoli bancari ed assicurativi: nell'indice S&PMib queste due categorie di titoli hanno un peso relativo preponderante, per cui tutto il valore del nostro indice principale rischia di essere falsato.

Tornando agli USA, sono sul tavolo della SEC varie opzioni di limitazione dello short selling, dalle più moderate alle più radicali. Tra di esse anche il già citato ripristino dell'uptick rule che potrebbe dare un'altra bella spinta alle borse (vedi La scoperta dell'acqua calda ed i buchi neri).
Se prevarranno le scelte più radicali e lo short selling andrà quasi "fuori legge", sarà un'altra bella sniffata di coca per le borse...ma NON per l'economia reale boccheggiante o per l'emorraggia di posti di lavoro negli USA.
Come al solito si da una mano agli amici degli amici di Wallstreet (finanza) pensando poiforsesetuttovabene di aiutare Mainstreet (economia reale)...io sono ancora all'antica e stupidamente penso che dovrebbe avvenire il contrario...Ragiono ancora in termini di "struttura" e "sovrastuttura", roba vecchia e sorpassata...
http://finance.yahoo.com/news/SEC...
Sia ben chiaro: non voglio difendere lo short selling, soprattutto nelle sue forme più speculative (ed indegne), ma voglio criticare il metodo delle modifiche a partita in corso, a senso unico ed a scopi contigenti di pompaggio borse...
La riforma sulle componenti devianti e speculative delle borse andrebbe fatta in modo completo, equilibrato e di largo respiro coinvolgendo svariati strumenti d'investimento "marci", anche quelli rialzisti che tante dannose "bolle di sapone" hanno generato.
In particolare andrebbe colpita la cosiddetta LEVA che permette di mettere di tasca propria solo 10 ed investire 100, 500 od anche 1000, una vera sfida alle leggi della gravitazione universale!
Rientrerrebbe nell'alveo del più generale processo di deleverage del sistema* : tutti ne parlano ma nessuno veramente ha interesse a metterlo in atto...e si cercano sempre falsi bersagli od obiettivi secondari che non colpiscono il CUORE del SISTEMA. Ne riparleremo.
*(traduzione: diminuire il livello di leva ed indebitamento del sistema ovvero diminuire l'abitudine di fare investimenti ed impresa senza avere "la grana" per farlo...)

Nel frattempo news dal mondo reale: ieri è uscita negli USA la prima trimestrale importante, quella di Alcoa, colosso dell'alluminio, che conferma il secondo trimestre di fila in perdita secca per ben 500milioni di dollari, pur avendo tagliato tutti i costi possibili, avendo ceduto società e partecipazioni non-core ed avendo licenziato ben 15mila persone nel mondo (13% della sua forza lavoro). In USA è iniziata la stagione delle trimestrali: si aspettano con ansia le prossime.

I numeri di Alcoa per analisti sono la testimonianza della recessione
Finanza.com
I numeri non mentono. La trimestrale riportata dal produttore americano di alluminio Alcoa è risultata leggermente peggiore delle attese. ...L'esperto commentando i numeri diffusi stanotte dal gruppo statunitense spiega che "non c'è dubbio nella mia mente che ci abbiamo di fronte una stagione di trimestrali decisamente drammatica". "La seconda perdita trimestrale consecutiva accusata da Alcoa è la diretta testimonianza di quello che penso – ha aggiunto - . Stiamo vivendo la fase peggiore da quando questa recessione è iniziata". .......A condizionare la "performance" il calo inarrestabile del prezzo dell'alluminio.......

aggiornamento delle ore 13
per informazioni più approfondite sul ventaglio di possibilità della "crociata contro lo short selling" vedi qui http://borsaitaliana.it.reuters.com/...
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mercoledì 11 marzo 2009

La scoperta dell'acqua calda ed i buchi neri


Ieri "il volano manifesto" per il rimbalzone delle "borse ai tempi della crisi" (bancari in testa) è stato "una grande scoperta": le banche possono continuare a fare utili, come 12 mesi fa.
Quasi sempre c'è anche "un volano nascosto", che è il vero market mover, ma si scopre sempre dopo...

La scintilla di questo falò sarebbe stata una e-mail interna ai dipendenti di Citigroup "casualmente intercettata" dalle agenzie stampa, dove il Ceo Vikram Pandit avrebbe scritto che i mesi di gennaio e febbraio si sono chiusi in utile e che il primo trimestre 2009 potrebbe essere un ottimo trimestre.
Si ringraziano anche tutti i dipendenti per "il lavoro impressionante svolto", insomma una e-mail scritta per motivare i sottoposti che per errore è stata messa "in copia conoscenza" a Bloomberg e Reuters....
Ecco "la grande novità": la banca-zombie Citigroup (ex prima banca del mondo), che sta ancora in piedi grazie a massicce iniezioni di denaro dei contribuenti, sarebbe tornata a guadagnare...

Le banche in effetti continuano a guadagnare sul binario delle loro attività ordinarie, spesso come prima od anche più di prima
e
non è certo questa la novità.
Anche nel 2008, l'anno nero, molte banche hanno continuato a fare profitti (soprattutto le banche retail) perchè paradossalmente in alcuni settori finanziari la crisi è un'ottima occasione per fare maggiori guadagni.
Per esempio JP Morgan avrebbe guadagnato nell'ultimo anno 4-5 miliardi con il trading di derivati visto che gli spread sono il doppio di prima ed il margine molto maggiore di una volta.
Nel campo tradizionale del credito le banche hanno margini anche tripli rispetto al 2005-2006 quando i margini erano minimi, per il semplice fatto che oggi il credito è più scarso e quindi costa di più.
Anche le maggiori banche europee (Barclay's, BNP, Deutsche B.) negli ultimi 12 mesi per esempio avrebbero guadagnato fino a 2 miliardi di euro con il boom del forex (Trading di valute).
Le banche non hanno smesso di guadagnare anche sul reddito fisso e sui bonds corporate. Insomma l'attività CORRENTE delle banche è molto profittevole e si trovano migliori opportunità a causa della volatilità o della minore offerta di prodotti finanziari.
Aggiungiamo infine che sono arrivati soldi a pioggia dalla FED e dalla BCE nelle più svariate forme, soldi che alle banche costano molto meno di quanto poi li facciano fruttare.

MA il punto focale è un altro: quello che le banche guadagnano con le attività correnti viene risucchiato dai buchi neri degli asset tossici accumulati in questi anni.
Gli ottimisti dicono che i buchi neri ammontano solo negli USA a 1000-2000 miliardi di dollari, i pessimisti invece dicono 3600 miliardi di dollari, i catastrofisti infine dicono 5000-6000 miliardi di dollari.
In definitiva, come si può intuire dalle cifre campate per aria, nessuno lo sa veramente perchè siamo di fronte ad un labirintico castello di carte del quale ormai nessuno sa interpretare la struttura e dal quale nessuno ormai sa trovare la via d'uscita
Ebbene, per fare l'esempio delle banche USA si stima che possano generare nel 2009 circa 200 miliari di utili: per riempire solo "il buco nero più piccolo" (1000 miliardi) ci vorrebbero circa 5 anni...semprechè nel frattempo si trovi un modo per "congelare il buco nero"; il tutto rigorosamente con l'aiuto dello Stato.

Anche l'ottimismo strategico (profuso sempre nei momenti più critici)
del Presidente della FED Bernanke è stato un'altro "volano manifesto"
"Bernanke, ripresa possibile a fine anno"
http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news...
ma nel suo discorso si annidano anche tracce di "volani nascosti"


Andiamo dunque a vedere se riusciamo a scovare "i volani nascosti", i veri market movers.
Io ci provo...

La SEC (la Consob USA) ha annunciato che potrebbe convocare una riunione ad aprile per valutare l'ipotesi di ripristinare la cosiddetta 'uptick rule', abrogata nel 2007.
L'incontro potrà prendere in considerazione anche altre misure relative alla vendita allo scoperto nella borsa Usa (ETF Ultrashort al bando? Ovvero il trucco principale per aggirare il divieto di vendita allo scoperto sui finanziari...)
Adding to the positive tone, U.S. Rep. Barney Frank, chairman of the U.S. House Financial Services Committee, said he is hopeful the Securities and Exchange Commission would reimpose the "uptick" rule in about a month. The rule slows the pace of short selling and could help calm volatile markets.
La 'uptick rule' è quella regole in base alla quale una vendita allo scoperto può essere effettuata
solo ad un prezzo superiore a quello dell'ultima transazione.
Questa regola è entrata in vigore negli anni '30 (proprio a ridosso del 1929) ed è rimasta in vigore fino 2007. Ma pochi mesi prima che iniziasse la crisi è stata cancellata: serviva ad impedire i crolli improvvisi che generano effetti a cascata su titoli sotto speculazione e che seminano panico.

Nell'aria ci sono anche forti pressioni per l'azzeramento della regola del "mark to market".
Tale regola contabile valida per le banche è stata re-introdotta nel 2007 (dopo che era stata cancellata negli anni '30...).
Lasciamo la parola a Wikipedia ed il giudizio ai miei lettori...
Mark to market è l'espressione utilizzata per qualificare il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato. Vuol dire anche "valutare secondo il mercato". Le attività finanziarie (ma anche quelle reali) possono essere valutate secondo il costo storico (o costo di acquisizione), secondo una procedura detta di "costo corrente", che sarebbe il costo storico riportato ad oggi mediante un indice dei prezzi, oppure secondo il prezzo di mercato. Nell'ottica di stabilire la "verità dei bilanci" i principi contabili solitamente impongono di usare il mark to market per valutare attività e passività finanziarie. Questo principio diventa scomodo quando, come è successo nel 2007-2008 con la Crisi dei subprime, il mercato per molti tipi di titoli diventa illiquido e la paura conduce a prezzi così bassi da creare massicce minusvalenze, erodendo profitti e capitale. Le procedure di valutazione, tuttavia, lasciano qualche margine per adottare prezzi diversi.

Da notare i parallelismi tra gli anni '30 ed il 2009...
The show must go on...con ogni mezzo possibile....


aggiornamento
ecco appunto come dicevo io....la scoperta dell'acqua calda ed i buchi neri....
Jim Raid, credit strategist di Deutsche Bank, sottolinea il fatto che Citi non e’ stato il solo istituto finanziario ad annunciare un ritorno degli utili. "I margini sono in aumento e la concorrenza nel settore si e’ ridotta. Cio’ significa che nel primo trimestre assisteremo ad un buon rialzo dei profitti per diverse banche". Raid ha pero’ aggiunto che "e’ ancora da considerare il modo in cui saranno valutati gli asset illiquidi in bilancio, sperando che non controbilancino o superino la profittabilita’ del core business".
http://www.wallstreetitalia.com/articolo...
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