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venerdì 5 ottobre 2012

Infine persino ilsole24ore loda la scelta di chi compra un immobile a Berlino

Dopo aver tentato di difendere fino all'ultimo l'indifendibile immobiliare italiano (e possiamo anche immaginarne il perchè...)
alla fine della fiera persino ilsole24ore ha dovuto "capitolare", lodando la scelta di chi compra un immobile a Berlino e giudicandola una scelta intelligente&conveniente.
Meglio tardi che mai, verrebbe da dire....
(clicca sull'immagine a sinistra per ingrandirla)
I prezzi in 10 città europee: Berlino, Londra e Parigi oltre la crisi
4 ottobre 2012
Berlino. Moderna, giovane ed eclettica. Resta alla città tedesca la palma d'oro come metropoli più attraente per chi volesse investire in un appartamento sullo scacchiere dell'Europa.
Prezzi ancora appetibili, qualità elevata delle costruzioni e variabili economiche positive - dal basso tasso di disoccupazione alla crescita dei redditi passando per l'incremento della popolazione - ne fanno una interessante meta di investimento. «Non dimentichiamo poi che il Governo ha attuato una politica di controllo sull'attività edilizia, contenendola, con il preciso intento di evitare bolle speculative – dice Paola Gianasso, esperta di mercati internazionali per Scenari Immobiliari –. I prezzi sono in crescita, ma anche il buon equilibrio tra redditi e valori immobiliari eviterà lo scoppio di bolle».
Le quotazioni residenziali restano quindi ancora in una fascia bassa rispetto a molte altre città. Berlino è meta ambita in un Vecchio continente che è ormai un mercato unico sul fronte real estate.....
La tassazione non frena la voglia d'investimento
Mercato Libero ed il Grande Bluff "invasero" Berlino già secoli fa
(non a caso facciamo informazione indipendente...dunque possiamo "permetterci" di arrivare molto prima di chi invece non può permetterselo...).
A settembre 2011 organizzammo il primo Gruppo d'acquisto "Operazione Valchiria, mi compro casa a Berlino" (segui link per informazioni)
ed andammo in 60 "legionari italiani" nella capitale tedesca, girando in bus a caccia di palazzine.
Grazie alla forza del Gruppo, su una Palazzina a Friedrich'sain strappammo un prezzaccio ad un ulteriore -30% rispetto ai prezzi che riesce ad ottenere chi compra da single.........

CARO LETTORE, PRIMA DI CONTINUARE A LEGGERE IL POST, FAI LA TUA PARTE...E CLICCA SU TUTTI E DUE I VIDEO PUBBLICITARI CHE TROVI IN ALTO, ALL'INIZIO DEL BLOG
  

lunedì 27 agosto 2012

Continua la delicata euro-partita tra la BCE e la Bundesbank...

Mentre sono ancora intento a godermi le vacanze e la vista dell'isola di Caprera...
continua imperterrita la delicata euro-partita tra la BCE e la Bundesbank...
La Germania non vuole i debiti di Spagna e Italia. Merkel contro Draghi
La Cancelliera tedesca Angela Merkel appoggia il capo della Bundesbank Jens Weidmann contro la linea del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, favorevole all’acquisto di bond dei paesi deboli della Zona euro.

Merkel ha confermato la sua opposizione alla strategia perseguita da Mario Draghi in un’intervista alla TV tedesca ARD : “L’influenza della Bundesbank e di Jens Weidmann nella Banca centrale europea sono per noi fattori positivi – ha detto, in un chiaro rifiuto degli acquisti di bond e titoli sovrani dei paesi della Zona euro in difficoltà, operazione tesa a salvarli dal collasso finanziario

Mario Draghi darà maggiori dettagli sugli strumenti per la lotta contro la crisi del debito il prossimo 6 settembre. La BCE può già acquistare bond sul mercato secondario, strategia che non è stata messa in atto da mesi.
Angela Merkel ha fatto capire di puntare a un nuovo trattato per l’Unione europea che rafforzi l’integrazione europea. La Cancelliera auspica un vertice dei capi di Stato e di governo per gettare le nuove basi giuridiche per l’Unione europea..................

Anche se Der Spiegel ci fornisce un'interpretazione meno Weidmann-friendly... 
The Bundesbank Is Really Starting To Annoy Angela Merkel And The German Government

Bundesbank president Jens Weidmann is really starting to lose friends over his stance on ECB policy. He's long been opposed to the central bank buying government bonds on the open market, which in the last few days has become the action plan of choice among commentators, analysts, and reportedly the ECB itself.
Over the weekend, German chancellor Angela Merkel said publicly, “I support Jens Weidmann, and that as the head of the German Bundesbank he has much influence as possible in the ECB.”
However, the German news magazine Der Spiegel reports today that behind the scenes, even Merkel and her cabinet are getting tired of Weidmann's obstruction of ECB plans to stabilize peripheral countries' bond markets.
Der Spiegel:..................

domenica 19 agosto 2012

Game Changer o Bluff?

Aggiornamento di lunedì 20 agosto alle ore 14.00
Tutto come da copione e come anticipato nella mia analisi di ieri...:-)

Prima i "desideri illimitati" della Spagna...perchè senza una BCE disponibile ad "acquisti illimitati" (anche solo di principio) certi giochetti non funzionerebbero...
Poi la Bundesbank che inizia a storcere il naso ed a dire "nein"
Bundesbank: Significativi rischi da piano acquisti Bce
Germania: progetto tetto a spread sarebbe molto problematico
Ed infine la secca smentita da parte della stessa BCE...
ECB Crushes Spiegel's "Absolutely Misleading" Monetization Report
- ECB SAYS BOND YIELD TARGETS HAVE NOT BEEN DISCUSSED BY THE COUNCIL.
- ABSOLUTELY MISLEADING TO REPORT ON DECISIONS NOT YET TAKEN
- WILL ADHERE STRICTLY TO ITS MANDATE
 -------------------------------------------
Oggi è rimbalzata in tutto il Mondo la seguente "indiscrezione bomba" apparsa sulla versione on-line di Der Spiegel 
Spiegel: Bce valuta tetto interessi per attivare acquisto bond
Per fare un esempio, la BCE potrebbe fissare lo spread btp-bund sul biennale a 200 punti: ogni volta che questa soglia venisse superata, la BCE interverrebbe a comprare BTP per riportare lo spread sotto i 200 punti.
Stesso meccanismo per altre duration e per i titoli di stato di altri PIIGS.

E' chiaro che un meccanismo del genere, se messo in pratica,
nel breve avrebbe effetti "fenomenali"...

martedì 31 luglio 2012

Toh...in Germania "improvvisamente" si sono accorti che Draghi sarebbe un "losco" ex-lobbista di Goldman Sachs...

Toh...
in Germania "improvvisamente" si sono accorti che Draghi
sarebbe un "losco" ex-lobbista di Goldman Sachs...
A Super-Mario è bastato puntare i piedi alla BCE
per fare shopping di Bonos e di BTP, andando contro la volontà della Bundesbank....
e Der Spiegel ha iniziato ad evidenziare il suo "losco" (e ben conosciuto) passato...:-)

ECCO QUA...

martedì 15 dicembre 2009

Il Grande Vecchio della FED


Però scusate...non è colpa mia!
Molti dicono che sono un pessimista inveterato e cosmico...
Io mi definisco solo un'inguaribile realista con la "tendenza maniacale" ad esaminare i DATI interpretandoli in modo coerente tra di loro e con una "grave fobia" nei confronti dei proclami di istituzioni e gossip-tiggì ;)....
Ecco che allora provo a "guarirmi" assecondando per un attimo tutto quell'ottimismo che ci somministrano quotidianamente: venerdì scorso sono usciti un po' di dati USA "meglio del previsto" che combaciavano tra di loro componendo una "figura" che potrebbe, dico potrebbe, rappresentare un abbozzo di Ripresa...ed ho scritto "Segnali di Ripresa dagli USA" (con molti se e molti ma: il realismo è una brutta malattia...;)).

Poi il giorno dopo mi sparo in vena un po' di ottimismo alla stato puro in formato tabellare: sono le esaltantissime revisioni sulla previsione di crescita del PIL USA nel 4° trimestre...
Una lista di percentuali di crescita che quasi competono con quelle a due cifre della Cina (rimaste costanti o quasi anche nella peggiore Crisi dal 1929...come se nulla fosse. QUI una bozza di spiegazione sul miracolo cinese ma ce ne sono molte altre...anche più semplici)

.........................Current Previous

  • RBS Securities 5.0% 3.7%
  • J.P. Morgan 4.5% 3.5%
  • T. Rowe Price 3.8% 2.7%
  • Macroeconomic Advisers 4.2% 3.8%
  • Nomura Securities 3.3% 3.2%
  • Aladdin Capital 3-3.5% 2.8%
  • Action Economics 2.8% 2.3%
  • AVERAGE 3.9% 3.1%

    NOTE: Annual growth rates

    (PIL annualizzato...fa più scena)
Insomma...dopo essermi sparato in vena questa dose di ottimismo a suon di +3% +4% +5% mi sono quasi covertito del tutto all'ottimismo ed ho iniziato seriamente credere che tutto quello che sento quotidianamente nel mainstream sia vero, che tutto sia stato risolto in soli 9 mesi e che basterà aspettare ancora un po' di tempo e "l'incidente di percorso" della Grande Crisi sarà solo un cattivo ricordo...
Anche perchè le suddette PIL-previsioni hanno una loro logica e potrebbero benissimo essere azzeccate.

Ma poi è arrivato IL GRANDE VECCHIO della FED, Paul Volcker (82 anni) a svegliarmi con un bel pizzicotto dai miei sogni di una vita inconsapevole e felice come quella del 99% della popolazione...
Il terribile vecchiaccio è stato un vero PALADINO come Presidente della FED (dal 1979 al 1987): ha combattutto e sconfitto due DRAGHI come la stagflazione ed la super-inflazione (13,5%) usando strategie molto "incisive" che hanno lasciato molti "morti sul campo" ma che alla fin fine hanno portato alla vittoria...
E' stato poi cacciato da Regan perchè troppo indipendente e disciplinato: non voleva seguire il Presidente nella sua de-regulation selvaggia che molti considerano il primo passo che ha portato a questa Grande Crisi.

E' considerato "un grande saggio" tanto che Obama l'ha nominato Presidente del comitato consultivo Economic Recovery Advisory Board ovvero il comitato che dovrebbe farsi venire le idee per far uscire gli USA dalla Crisi.
Non che questo Board abbia molti poteri effettivi: infatti i maligni spettegolano che Volcker sia stato messo lì anche perchè non rompesse troppo i cocones...
Infatti il grande vecchio, oltre che saggio ed esperto, non ha nemmeno peli sulla lingua: probabilmente a causa dell'età avanzata non teme più nessuno perchè ormai ha poco da perdere...e dunque le canta chiare a tutti senza distinzioni.

E' stato uno dei primi a martellare sul moral hazard e sulla pericolosità del concetto di banche too-big-to-fail.
Ha fatto spesso analisi lucide ed impietose, quasi sempre rivelatesi corrette alla prova dei fatti.

Qualche giorno fa alla Future of Finance Initiative organizzata dal Wall Street Journal in U.K. e sulle pagine del Telegraph ha tirato giù delle ramazzate pesantissime....
...Giovedì scorso Paul Volcker ha detto che l'innovazione finanziaria degli ultimi 15 anni è stata di valore zero per l'economia: solo il bancomat è un innovazione finanziaria che ha dato benefici. Ha detto che i profitti del settore finanziario sono saliti dal 2% al 6,5% del PIL, ma questo non riflette un valore aggiunto, ma solo "il fatto che i banchieri erano pagati molto di più".. Cioè il fatto che le banche pesassero per il 40% circa come profitti in borsa nel 2007 contro un 10% nel 1970 non riflette un maggiore valore aggiunto fornito ma solo l'arricchimento dell'elite finanziaria

Ed ecco un bel collage:

"Ancora non si e' visto un solo leader della finanza denunciare i rischi del sistema". L'accusa ai grandi banchieri del mondo arriva chiara e forte e sopratutto arriva dall'interno da uno che ha fatto parte della casta: l'ex presidente della Federal Reserve Paul Volcker.

"Non c'e' ancora stato un solo leader finanziario che abbia denunciato gli eccessi del sistema. Sveglia, signori. L'unica cosa che posso dire e' che la vostra risposta sinora e' stata inadeguata".

A Volcker piacerebbe vedere "qualcuno darmi una sola prova che l'innovazione finanziaria ha portato ad una crescita economica, anche un solo briciolo di prova".

I servizi finanziari negli Stati Uniti hanno aumentato la quota di valore aggiunto dal 2% al 6.5%, ma allo stesso tempo i banchieri dovrebbero chiedersi "se queste cifre rispecchiano veramente l'innovazione da voi apportata al sistema finanziario o semplicemnte quella dei vostri stipendi?", denuncia Volcker.

"Potete portare innovazione quanto volete, ma fatelo all'interno di una struttura che non mette a rischio l'economia intera".

Le attivita' finanziarie piu' rischiose dovrebbero essere limitate ai fondi hedge, a cui si puo' tranquillamente dire: "Se fallisci, fallisci pure. Non saro' certo io ad aiutarti. Certo, il valore dei tuoi titoli si e' bruciato, i creditori sono a rischio, ma nessun altro e' coinvolto".

Ma il mega-PIZZICOTTO mi è arrivato il 12 dicembre scorso nel quale il grande vecchio in una intervista su Der Spiegel ha affermato:

Volcker: There's No Growth Other Than What The Fed's Pouring Into The Economy
Non c'è altra crescita oltre a quella che la FED sta riversando nell'economia

Ahiiiii che male! Mi sono svegliato di botto dai miei sogni...e la tabellina sopracitata con le super-previsioni crescita nel 4° trim. del PIL USA ha assunto un significato totalmente diverso, sulla traccia della mia impietosa disamina "per sottrazione" della crescita del PIL USA nel 3° trimestre...
vedi PIIIIIIIILLLLL !! e Mamma! Mi si è ristretto il PIL USA...

SPIEGEL:
The US has not yet instituted any kind of reform policy. What we see is the government and the Federal Reserve pouring money into the economy. If one looks beyond that money, one sees that the economy is in fact still shrinking.

Volcker: What should I say? That's right. We have not yet achieved self-reinforcing recovery. We are heavily dependent upon government support so far. We are on a government support system, both in the financial markets and in the economy.

SPIEGEL: To get the recovery to the point where it is right now has cost a lot of money. National debt will probably reach $12 trillion in 2019. Just serving the debt costs $17 billion a year -- at least according to this year's forecast. That's difficult to sustain.

Volcker:
You've got to deal with the deficit and you've got to deal with it in a timely way. Right now, with the unemployment rate still very high, excess capacity is still evident, and the economy is dependent on government money as we said. We are not going to successfully attack the deficit right now but we have got to prepare for attacking it.

SPIEGEL: ...[E]ven though there are still more people being fired than hired,... Ben Bernanke is saying that the recession is technically over. Do you agree with him?

Volcker: ...We had a quarter of increased growth but I don't think we are out of the woods. ... The recovery is quite slow and I expect it to continue to be pretty slow and restrained for a variety of reasons and the possibility of a relapse can't be entirely discounted. ... We have not yet achieved self-reinforcing recovery. We are heavily dependent upon government support so far..., both in the financial markets and in the economy. ... I think we ... have a challenge... There is concern in our recovery advisory group about how to rebuild the competitiveness of the United States, which inevitably means rebuilding, in part, the manufacturing sector of the economy.
...That has been the mentality and we have to change that somehow. I think it's self-correcting in part. The glamour of going to Wall Street is not as great today as it was a few years ago.

SPIEGEL:
Are you sure? The Wall Street businesses are doing well. The big bonuses are back.

Volcker: It's amazing how quickly some people want to forget about the trouble and go back to business as usual. We face a real challenge in dealing with that feeling that the crisis is over. The need for reform is obviously not over. ...
Mi è venuto da piangere: addio ai miei sogni di sano OTTIMISMO INCONSAPEVOLE....
Chi sono io misero mortale per mettere in dubbio le affermazioni del GRANDE VECCHIO Paladino che ha sconfitto i Draghi della stag-flazione e della super-inflazione????
Pertanto a malincuore mi sono riconvertito al mio tristissimo REALISMO COSMICO e per compassione nei confronti dei miei lettori non ho tradotto dall'inglese le affermazioni di Volckner...così può sempre rimanervi il dubbio di aver capito male per problemi di errata traduzione...;)
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