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lunedì 13 giugno 2011

Il CLUB dei RECIDIVI... (versione AGGIORNATA da RILEGGERE)

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Mi sono giunte le più vive proteste da parte delle Ambasciate di alcune Nazioni che sostengono di avere il diritto ad entrare nel Club dei Recidivi o perlomeno ad essere menzionate nella Zona Cesarini.
Mi sono scusato con chi di dovere ed ho subito provveduto ad aggiornare la lista iscritti all'esclusivo Club...
RILEGGETE DUNQUE IL POST AGGIORNATO.
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Da due anni a questa parte ci ripetono tutti i santi giorni:
"la Grande Crisi è finita"...
"il Peggio è alle nostre spalle"...

Però esiste un Club...che sta diventando sempre più affollato di nuovi iscritti...
Eccovi il CLUB dei RECIDIVI
ovvero di quei Paesi
che sono (appena tornati) in Recessione Tecnica
Definizione: si parla di recessione tecnica quando il PIL di un Paese si contrae per almeno due trimestri consecutivi
oppure che sono in Recessione Totale
oppure che sono in quasi-Recessione/Recessione strisciante...

Man mano aggiorneremo la Lista degli Iscritti a questo "deprimente" Club...

Primo iscritto:
il Giappone terremotato e nuclearizzato...
vedi nel mio blog: Il PIL del Giappone si smoscia (quasi) ai minimi degli ultimi 20 anni
Giappone: -3,7% il pil annualizzato nel I trim. 2011
Brusco calo del pil giapponese nei primi 3 mesi del 2011.
Il prodotto interno lordo nipponico ha segnato una flessione annualizzata del 3,7% rispetto al -1,9% atteso.
Il dato del trimestre precedente è stato rivisto a -3% da -1,3%....
.

....Su base sequenziale il PIL del Giappone è calato lo scorso trimestre dello 0,9%. Gli esperti avevano previsto un calo dello 0,5%.

Nel quarto trimestre del 2010 era sceso su base sequenziale del -0,8% (rivisto al ribasso da -0,3%)

....Nel quarto trimestre del 2010 il PIL giapponese era calato su base annualizzata del -3% (rivisto al ribasso dal -1,3%)...
Tecnicamente, si parla di recessione quando il PIL di un Paese si contrae per almeno due trimestri consecutivi....
.

Secondo iscritto:
la piccola Danimarca no-euro...
vedi nel mio blog Danimarca in recessione tecnica
La piccola Danimarca è in Recessione Tecnica....: infatti il PIL è risultato in calo congiunturale per 2 trimestri consecutivi. PIL Danese 1° trim. 2011: -0,5% rispetto alle attese per +0,5%

Terzo Iscritto:
la remota Norvegia ed il suo Petrolio dei Mari del Nord...pur essendo il paese con l'indice di sviluppo umano più alto del mondo.
Due referendum, uno nel 1972 e l'altro nel 1994, hanno decretato il rifiuto della Norvegia a far parte dell'Unione europea con uno stretto margine di voti.
Ecco i dati del PIL Nazionale (non considerando il Mainland-Norway):
2° trim. 2010 -0,1% / 3° trim. 2010 -1,6% / 4° trim. 2010 +2,3% / 1° trim. 2011 -0,4%


Quarto iscritto fresco fresco:
il PIIGS-Portogallo tecnicamente fallito e tecnicamente salvato (per ora...) da UE/FMI...
Il Portogallo è in recessione tecnica
Il Pil del paese è sceso del -0,6% nel primo trimestre del 2011. La stima iniziale prevedeva una flessione dello 0,7%.
Anche nel quarto trimestre dello scorso anno il Pil era sceso del -0,6%.

Quinto Iscritto "non ufficiale":
la PIIGS-Irlanda tecnicamente fallita e tecnicamente salvata (per ora...) da UE/FMI...
Manca il dato del 1° trim. 2011 ma possiamo immaginare che sia negativo...
...Non sono invece disponibili i dati relativi all'Irlanda, che....usufruisce degli aiuti Ue-Fmi e che nell'ultimo trimestre del 2010 aveva registrato un segno negativo, con un -1,6%.

Sesto Iscritto ad honorem:
la PIIGS-Grecia tecnicamente fallita e tecnicamente salvata (????) da UE/FMI...
Non sarà in Recessione Tecnica per la miracolosa crescita del 1° trimestre 2011: +0,8% di PIL (spesso la statistica fa strani scherzi...)
In compenso è in Recessione Totale e Devastante (ben peggio di quella tecnica...)
La Grecia, che ha segnato un aumento del Pil dello 0,8% nel primo trimestre 2011 rispetto al trimestre precedente, ha visto invece una diminuzione del PIL da -4,8% su base annua ed era stata del -7,4% nell'ultimo trimestre 2010...

Invece,
in ZONA CESARINI RECESSIONARIA
ovvero ad un passo dalla Recessione...
abbiamo.....


prima di tutto l'Italia
(vedi
1° Trim. 2011: Blackout del PIL Italiano. Siamo cresciuti 8 volte meno della Grecia...)
che potrebbe definirisi in QUASI-Recessione-Tecnica
o se preferite in Recessione Strisciante
con un mini-mini-mini +0,1% negli ultimi due trimestri
e con sul groppone uno dei più colossali Debiti Pubblici del Globo Terracqueo...
L'Italia ha fatto registrare un aumento del Pil dello 0,1%, identico a quello rilevato nell'ultimo trimestre del 2010 e ben al di sotto della media dell'eurozona
E' pur vero che l'Italia gira a velocità piuttosto differenziate...
Infatti nel 2010 il PIL Nazionale è cresciuto del +1,3% (comunque troppo poco rispetto all'abissale -5,2% del 2009...ed al -1,3% del 2008)
con la seguente suddivisione: +2,1% nel Nord Est, +1,7% nel Nord Ovest, +1,2% nel Centro e solo del +0,2% in Meridione.
Ma in ogni caso l'Italia è ancora Una ed Indivisibile....
e comunque sono assai numerosi i Paesi che procedono a velocità differenziate.
Pur essendo in Recessione Strisciante...possiamo però consolarci con un bel bicchiere di Vino italiano...;-)
Italia primo produttore di vino del mondo
Secondo Coldiretti con l'ultima vendemmia superata la Francia.

Cipro
...Cipro, con una crescita del Pil nel 1° trim. 2011 pari allo 0%


la Spagna con il suo quasi-25% di disoccupazione "africana"...e con il suo disastroso sboom della Bolla immobiliare...
...Spagna, con una crescita del Pil nel 1° trim. 2011 pari allo 0,3%
La Spagna archivia il quarto trimestre del 2010 con una crescita del Pil pari a +0,2% rispetto al trimestre precedente. (-0,1% di Pil nel 2010)


la Scarrupatissima Romania,
che dopo un 2009 Abissale con -7,1% di PIL....ed un 2010 in rosso con -1,3% di PIL
ha recuperato al rallentatore
3° trim. 2010 -0,7% / 4° trim. 2010 +0,1% / 1° trim. 2011 +0,6%
Romania fuori dalla recessione
Giovedì 19 Maggio
2011
Secondo le stime diffuse dall’Istituto Nazionale di Statistica, nel primo trimestre del 2011 il Prodotto Interno Lordo (PIL) e’ aumentato del 0,6% rispetto al quarto trimestre del 2010.
Tale incremento si affianca a quello registrato nel quarto trimestre del 2010, quando l’incremento del PIL e’ stato dello 0,1%.
Essendosi, pertanto registrati 2 trimestri consecutivi di crescita, si può affermare che la Romania e’ ormai tecnicamente uscita dalla recessione.

L’economia romana e’ entrata in recessione nel primo trimestre del 2009 ed ha registrato diminuzioni del PIL del 7,1% nel 2009 e del 1,3% nel 2010....

Non possiamo dimenticarci degli Arditi Avanguardisti d'Oltremanica...dei quali ho tanto parlato (negativamente...) in questo BLOG
vedi Prima o poi l'U.K. ti va dal culo....insieme alla sua tripla AAA (reloaded)
La mitica U.K. con la sua ancor più mitica ed intoccabile tripla AAA
si è sparata un -0,5% di pil nel 4° trim. 2010 per poi ribilanciare con un +0,5% nel 1° trim. 2011.
Ma la situazione rimane delicata, con tutti gli ultimi dati macro che sono stati negativi od assai deludenti.
Vedremo come e se l'UK riuscirà ad uscire dal suo vicolo cieco.


Ed infine una menzione se la meritano i canguri d'Australia...
Dopo aver tenuto botta grazie soprattutto alle loro materie prime che vanno a ruba in Cina e Sud-est asiatico...nel 1° trimestre 2011 si sono presi questa ravanata:
Australia: -1,2% Pil nel primo trimestre, maggior calo da 20 anni 01/06/2011 Australia: -1,2% Pil nel primo trimestre, maggior calo da 20 anni. Netta flessione per il prodotto interno lordo australiano. ...

MEMENTO di chiusura:
la maggior parte di questi Paesi è in condizioni tali (per es. di Debito Pubblico)
che, per allontanare lo spettro del Default, dovrebbe CRESCERE almeno come Singapore...:-)
(con ironia...ma nemmeno troppo)
Secondo i dati del ministero del Commercio e dell'Industria, nel primo trimestre del 2011 il Paese ha visto una crescita del 23,5% su base trimestrale, a fronte del +8,8% registrato nel quarto trimestre del 2010. Su base annua, l'economia si è espansa invece al ritmo dell'8,5% rispetto al +12% precedente.
Ed INVECE questi PAESI, tecnicamente falliti oppure a serio rischio,
o sono tornati in Recessione Tecnica,
o sono in Recessione Abissale
oppure arrancano sul confine della Recessione....
Pertanto...se 2+2 fa 4....;-)

P.S. Nel caso avessi dimenticato "qualcuno papabile" per il Club dei Recidivi...fatemi un fischio. Grazie.

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venerdì 23 luglio 2010

Mi sono stress-testato


Da un mese a questa parte tutti ma dico tutti stanno parlando di 'sta farsa degli stress-test-di-tutto-relax sulle banche made in UE.
E negli ultimi giorni la frequenza di "stress" è aumentata esponenzialmente: se ne parla ogni 5 minuti...ormai ne ho la testa piena.

Io non perderò tempo a menarvi il can per l'aia: non mi occupo di Commedia dell'Arte ma di Economia&Finanza (anche se spesso i due settori coincidono...).

Addirittura le fonti "classiche " d'informazione la stanno chiamando senza peli sulla lingua FARSA (segui il link), rubando il ruolo a noi blogger anarco-catastrofisti...

Insomma tutti sanno benissimo che "la banca è cornuta" ma tutti fanno finta di nulla e stanno al gioco, come nella più classica Commedia dell'Arte per l'appunto...
E la salitona telecomandata dei titoli bancari ne è la prova del nove.
E' una partita decisa a tavolino, interessante solo per chi vuol speculare nel breve ma quasi irrilevante per i "filosofi" della macro-economia.

Tanto per...vi rimando al seguente articolo per farvi quattro risate su come è strutturata questa FARSA (con sfumature diverse per ogni paese)
The incredible restructured stress test

Secondo le ultime stime di Goldman Sachs l'89% delle 91 banche testate dovrebbe passare l'esame: stasera alle 18 saprete...mentre io di sicuro starò facendo di meglio....

Parliamo dunque di un paio di episodi "di contorno", che pertanto sono assai più interessanti di questa manfrina degli stress-test-di-tutto-relax.

Pare che le banche Norvegesi siano state invitate a partecipare allo stress-test, senza alcun obbligo visto che stanno fuori dall'Eurozona.
Beh...naturalmente hanno risposto picche: secondo l'Entità di Controllo Norvegese non sarebbe necessario.
The head of the Norwegian FSA, a Mr Bjørn Skogstad Aamo is
quoted in Thursday’s Dagens Naeringsliv saying there was “no national need” for its banks to participate in the stress tests
Le ragioni principali sarebbero due:
1- Solo una banca Norvegese opererebbe in modo rilevante fuori dai confini di casa e l'entità dei suoi affari non sarebbe di rilevanza sistemica.
2- Le banche Norvegesi avrebbero una limitatissima esposizione sui PIIGS (circa l'1% dei loro assets e crediti totali) mentre le banche di altri Stati arrivano anche ad esposizioni 10/20 volte maggiori.
Infine la FSA Norvegese ha sottoposto il sistema sistema bancario locale a frequenti stress-test "fatti in casa" (l'ultimo a maggio), molto più seri e stressanti di certe farse....
La Norvegia mi è sempre piaciuta come "salvadanaio di rifugio" fuori dall'eurozona, per svariate ragioni tra le quali anche le suddette.
Ma non è facile accedere alla fortezza nordica: chiamali fessi....

La seconda chicca "di contorno" è la seguente: guardate un po' quali paesi non sono stati invitati a sottoporre le proprie banche agli stress-test-di-tutto-relax....
E pensare che ormai i sistemi bancari sono altamente interconnessi: che so io...pensate alle scarrupate banche greche che hanno forti connessioni con le banche della scarrupata Bulgaria...però quest'ultime non si sparano lo stress-test....mentre quelle greche sì....
  • Bulgaria
  • Czech Republic
  • Estonia
  • Latvia
  • Lithuania
  • Romania
  • Slovakia
Senza Parole....

Nel frattempo su altri fronti meno di "cartapesta" dove si combattono stressanti battaglie reali...
Ungheria: S&P rivede outlook a negativo, rating confermato
23.7.10/13:46
Ungheria sotto i riflettori delle agenzie di rating.
Questa mattina Moody´s aveva messo sotto revisione il rating di Budapest per un possibile downgrade,
adesso S&P ha rivisto al ribasso l´outlook da stabile a negativo.
S&P ha confermato il rating sul debito sovrano del Paese magiaro a BBB-/A-3.

Vedi nel mio BLOG Il debito dell'Ungheria fa le sue acrobazie senza rete...

martedì 9 febbraio 2010

Foto dall'Europa Occidentale (dei Credit Default Swap)

.
Eccovi un'altra bella rassegna di FOTO dall'Europa Occidentale dei Credit Default Swap (CDS), sui Default di Stati Sovrani.
In climax ascendente.

Antepongo una tabella dove sono evidenziati i CDS europei che sono schizzati verso l'alto in questi ultimi tempi (i cosiddetti PIIGS).
Sulla Grecia già sappiamo...ogni commento è superfluo.
Pregasi notare il Portogallo che si è sparato un'accelerazione impressionante.

La Norvegia invece è un posto che mi piace: ha ancora la sua valuta (corona norvegese), è piena di petrolio, è abitata da 4 gatti, è governata/gestita benissimo, non a caso ha un CDS microscopico da cassaforte.
Inizierò a studiare il "dossier d'emergenza".

Fonte Intermarket&More
















Note:
- I valori dei CDS cambiano continuamente
: da quando ho "scattato le foto", molti sono già saliti...
- Se uno stato ha un CDS da 500 punti, vuol dire che devi pagare un premio del 5% per assicurare il tuo debito. Esempio: se tu hai 1 milione di dollari di debito, lo puoi assicurare per 50mila dollari.

- Naturalmente il mercato dei CDS è il classico mercato "virtuale" OTC (over the counter): non è regolamentato e quindi nessuno ha veramente i soldi per pagare integralmente in caso di default di uno degli attori (soprattutto se primario).
- In effetti anche i mercati "regolamentati" soffrono dello stesso problema: tutti sono bravi ad operare in leva ma se si dovesse "cacciare" integralmente la grana...beh meglio non pensarci.





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