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lunedì 12 settembre 2016

FallitaGlia mormorò..."non passa l'investimento straniero!" Zum! Zum! (= buona continuazione di Declino...)

L’Italia non è un paese per investitori (esteri)
Il caso “Commissione Ue vs. Apple”, comunque la si pensi nello specifico, ci ha ricordato che vi sono stati europei che fanno di tutto per attrarre industrie e facilitare la creazione di posti di lavoro attraverso la politica fiscale.
Ecco invece i numeri che dimostrano come i governi italiani continuino a fare di tutto per spaventare potenziali investitori esteri
La Commissione dell’Unione europea ha ordinato alla società americana Apple di pagare 13 miliardi di euro (più interessi) di tasse arretrate all’Irlanda.
Non perché il governo di Dublino lo abbia richiesto, ma perché quei 13 miliardi sarebbero un risparmio “illecito”, frutto di un accordo tra Irlanda e Apple che si configurerebbe come “aiuto di stato”.
 Ognuno la pensi come crede sulla vicenda, non è questa la sede per approfondire.
Quel che è certo è che la vicenda, con le analisi e gli approfondimenti che ne sono seguiti, ha ricordato a tutti gli italiani che ci sono stati europei che fanno a gara per attrarre investimenti dall’estero e non invece per metterli in fuga come sembriamo fare noi da anni.
Cosa vuol dire attirare investimenti dall’estero?
I numeri del caso Apple parlano da soli.
Steve Jobs, il fondatore della Mela, sbarcò in Europa nel 1980 e tra tutti i posti in cui stabilirsi scelse la città di Cork, caratterizzata allora da disoccupazione elevata e zero investimenti in vista.
Iniziò assumendo con sessanta dipendenti, e oggi Apple ne ha 6.000 in tutto il paese.
Solo per rimanere alle aziende americane, oggi che ne sono circa 700 che hanno aperto filiali nel paese celtico, dando lavoro in tutto a 140.000 persone.
Perché un investitore estero sceglie l’Irlanda e non l’Italia?
Vi sarebbero tante ragioni che potremmo elencare..........................

lunedì 12 maggio 2014

Il "Territorio Inesplorato": l'esempio irlandese

Come dico sempre This Bubble is Different...
Da un punto di vista monetario, finanziario ed economico siamo in territorio inesplorato...
Infatti, per tamponare l'esplosione della Bolla 2008-2009 che rischiava di spazzare via tutto
e per rimpiazzarla con una più Grande, FED&soci hanno dovuto tentare cose mai viste.
Le conseguenze sono state delle anomalie mai viste, un Toro Drogato (come lo chiamavo nel 2010) e (ri)Bolle ovunque.

Non starò qui ad elencarvi nuovamente le varie anomalie: le trovate descritte in tanti miei post.
Riprenderò solo un dato ILLUMINANTE......

venerdì 16 agosto 2013

In Italia Apple fattura 2 miliardi ma paga solo 3 milioni di tasse (0,15%). Se invece fosse una PMI...

In Italia Apple ha un giro d'affari di circa 2 miliardi ma paga solo 3 milioni di tasse (0,15%).
Se invece fosse una PMI...ahi ahi ahi ;-)
(le tasse si pagano sugli utili ma il titolo serve per darvi una "misura" del fenomeno)
Ma è solo un esempio trai tanti: idem Google, E-bay, Amazon, Facebook e tutte le Multinazionali "top".

Io continuo a martellarvi per aprirvi un po' gli occhi e farvi andare OLTRE alla Crociata strumentale anti-evasione che Befera&Soci vi buttano negli occhi...
E lo faccio non tanto per convincervi che evadere sia giusto (dipende dai casi...)
ma per darvi un contesto maggiormente completo&sfumato
per darvi una lista REALE delle VERE PRIORITA'
che vada oltre alle BALLE della versione ufficiale che questo Stato Fallito vi propina, con l'aiuto della grancassa dei mass-media-a-libro-paga...

Già ve ne parlai a Novembre 2012 nel mio post
Mettiamo nel mirino la VERA EVASIONE (delle MULTINAZIONALI...), invece di dare in pasto al popolo dei dipendenti gli Autonomi/PMI con la BMW (?)...

DAGOSPIA mette meglio a fuoco l'esempio di APPLE Italia
e dei suoi trucchetti (legalizzati) per evadere (legalmente) al fisco italiano di tutto e di più...
E FANNO BENE!
Se ci sono le gabole legali&fiscali per farlo
è giusto che lo facciano...
mentre gli italioti vengono indirizzati a prendersela con scontrini, macellai, idraulici e PMI.......

lunedì 30 gennaio 2012

Eurozona: si rischia il "liberi tutti


In questa Grande Crisi come sempre gli eventi corrono veloci...
non solo perchè il mondo telematico&globalizzato è geneticamente veloce
ma soprattutto perchè saltano i coperchi di pentole a pressione che da parecchi anni stavano accumulando energia deflagrante....

In questo week-end vi ho appena aggiornato sulla Telenovelas Ellenica:
haircut del debito
e possibilità di uscita dall'Euro da parte della Grecia
Ma la Telenovelas di Athenes ed Euros non ha nemmeno messo la parola fine
che la mia profezia già lanciata in questo BLOG esattemente 666 giorni fa rischia di avverarsi...
Una cosa è certa: se alfine Athenes e Dracmas riusciranno a rimettersi insieme...
chi ti dice che in altre Telenovelas anche altri antichi amanti non vorranno tornare insieme, abbandonando il bastardo semi-Dio-Euros-nato-a-metà?....
Già m'immagino la tormentata Tragedia di Ita-Romeo e ₤-Giulietta...:-)
Ed ecco che altre Telenovelas rischiano di diventare molto popolari....
Per la serie:
QUANDO LA COPERTA E' TROPPO CORTA...TIRA DI QUA O TIRA DI LA'...QUALCUNO RIMANE SEMPRE SCOPERTO...

TELENOVELAS PORTOGHESE: ...........

lunedì 1 agosto 2011

Ecco....appunto: torniamo a discorsi PIIGS-seri...

Aggiornamento delle 9.46
Fiuuuuu......!
Ecco il dato italiano un pochettino meglio del previsto (si fa per dire).
Continuiamo a gracchiare nella palude della stagnazione,
ma almeno non siamo scivolati ulteriormente in contrazione.
Naturalmente non basta nemmeno vagamente per allontanarci dal baratro ma almeno per 10 minuti....Fiuuuuuuu! ;-)
Italian Manufacturing PMI (Jul) M/M 50.1 vs. Exp. 49.0 (Prev. 49.9)
Mon, 09:43 01-08-2011

.....Depresso dall'anemica domanda interna, il livello dei nuovi ordini è risultato in declino per il secondo mese consecutivo, attestandosi a 48,5 da 47,5 di giugno.
La produzione è cresciuta per il 22mo mese consecutivo, anche se al tasso più modesto dell'attuale fase di espansione.
I livelli occupazionali sono tutto sommato invariati a luglio, con alcune società che hanno deciso di non assumere personale a causa del calo di attività, mentre altre hanno assunto per smaltire l'arretrato.
La pressione sui prezzi si è affievolita a causa della domanda debole, ma l'inflazione è rimasta a livelli storicamente alti.
La fiducia delle imprese è scesa a luglio più delle previsioni, ai minimi da un anno.
E' calata anche la fiducia dei consumatori, più pessimisti in merito alla propria situazione economica..........

Aggiungo un piccolo ma significativo aneddoto: la fonte real time di news che seguo evidenzia in giallo i dati più importanti, per esempio i dati USA, UK, Germania etc
L'Italia non è mai stata evidenziata in giallo ma è sempre stata in bianco come meno rilevante e meno market sensitive...
Indovinate OGGI di che colore era il DATO ITALIANO? ;-)

Sostanzialmente gli altri PMI Manifatturieri dell'Eurozona si confermano in netto rallentamento come dai dati preliminari che analizzai nell'articolo
L'Eurozona ad un passo dalla CONTRAZIONE (anteprima)
spedito in esclusiva alla Newsletter dei miei Sostenitori Attivi

Sulla Grecia invece stendiamo un velo pietoso....
vedi la mia twittata:

stefano bassi
stefano bassi

----------------------------------------------------------
Con la farsa del debt ceiling americano quasi al termine
possiamo tornare a grufolare su discorsi più seri....
I PIIGS-DATI come sempre parlano chiaro (purtroppo)...
e parlano chiaro non solo a tutti noi ma anche a Moody's...;-)

Come scrivevo in Ciò che mi preoccupa sommamente dell'Eurozona (e ddell'Italia)
senza Crescita sono già cxxxxx amari
ma addirittura in De-Crescita sono cxxxx amarissimi

A luglio
PMI manifatturiero della Spagna iper-recessivo a 45,7
PMI manifatturiero dell'Irlanda che si consolida saldamente in territorio negativo a 48,2
Naturalmente il Rallentamento è Globale (vedi Cina ed USA) ma i più scarrupati patiscono sommamente...

Restiamo in trepida attesa dei dati Italiani....
Nel frattempo i futures sulla borsa italiana, dopo l'orgetta rialzista in apertura, sono già passati in negativo...
Oink! Oink!

dal mio canale twitter

stefano bassi
stefano bassi

.

giovedì 28 luglio 2011

Ciò che mi preoccupa sommamente dell'Eurozona (e dell'Italia...)


Ciò che mi preoccupa sommamente dell'Eurozona
non è tanto come (ri)finanziarsi il Debito Pubblico
o come salvare la Grecia..
e prossimamente anche (e nuovamente) I e P...
Roubini: Ireland, Portugal Are Insolvent
Mr. Insider, Nouriel Roubini, says Ireland and Portugal are insolvent.

Under conditions of insolvency, a Greek style debt swap only delays the day of reckoning and increases the dimensions of the crisis.
I nostri Nonni avrebbero detto: NON PUOI AVERE LA BOTTE PIENA E LA MOGLIE UBRIACA...

Ma ALLA BASE
dal punto di vista dei fondamentali macro-economici
mi preoccupa sommamente QUESTO
L'Eurozona ad un passo dalla CONTRAZIONE (anteprima)
(analisi spedita in esclusiva alla Newsletter dei miei sostenitori attivi)
e QUESTO
EURO Area LEI Declines
The Conference Board Leading Economic Index (LEI) for the Euro Area decreased 0.3 percent in June to 108.5, following a 0.1 percent decrease in May and a 0.2 percent increase in April.
The LEI for the Euro Area declined again in June, its third decline in the past four months. The slowdown in the global manufacturing cycle, combined with sluggish domestic demand, continue to weigh on economic activity in the Euro Area.
But economic activity should continue to slowly expand through the end of the year. ....
od ancora QUESTO (si vedono spesso PIIGS-dati di tal fatta...)
Spanish Real Retail Sales (Jun) Y/Y -7.4% vs. Prev. -5.8%

Senza CRESCITA (o con crescita quasi nulla) qualunque Problema di DEBITO (prima o poi) diventa DRAMMATICO ed impellente:
come ben sappiamo...in questo Mondo di Debiti ci stiamo spendendo già adesso l'ipotetica crescita dei prossimi anni.
I nostri Nonni avrebbero detto: NON METTERE IL CARRO DAVANTI AI BUOI...

Sui problemi di Crescita l'Italia è assai esperta...
vedi E' l'Italia, non la Spagna, il Vero Elefante nel Salotto dell'Economia Europea? (Edward Hugh 23 Maggio 2011)
I nostri Nonni avrebbero detto: CHI NON SEMINA NON RACCOGLIE
....In questo senso, data la sua dimensione, l'Italia è in una posizione chiave per far pendere l'equilibrio tra centro e periferia in un modo o l'altro.
E il fatto che la crescita dell'economia italiana sembra ancora una volta essere in blocco totale, non è una buona notizia in questo senso, con il tasso trimestrale di crescita in caduta, dallo 0,6% nel 2° trimestre 2010, allo 0,5% nel 3°, allo 0,1% nel 4° trimestre e ancora allo 0,1% nel 1° trimestre 2011.




Campione di Crescita Lenta?
Suppongo che nessuno davvero si dovrebbe sorprendere del fatto che la crescita del PIL in Italia ha continuato a diminuire nei primi tre mesi di quest'anno - sia in termini assoluti che rispetto al centro Europa – dato che il tasso medio di crescita in Italia durante l'ultimo decennio è stato solo di circa lo 0,6% all'anno.
Non dovrebbe sorprendere, ma sono sicuro che sarà una sorpresa, dal momento che i mercati finanziari sono stati solo a pensare al deficit italiano, relativamente basso fin dall'inizio della crisi, piuttosto di preoccuparsi di come potrà mai pagare il debito già accumulato un paese con un basso tasso di crescita e un elevato tasso di dipendenza degli anziani....
Addirittura l'ITALIA, a differenza di altri, ha avuto molto molto molto tempo per poter risolvere i suoi Problemi Strutturali e per poter ridurre il suo stock di Debitone Pubblico.
Un paio di Bolle Rialziste (2000&2007) in cui tutto scintillava, sia l'oro che la latta
(nota: la Speculazione Rialzista è quella più pericolosa perchè fa nascondere la polvere sotto al tappeto...mentre Dio Short...)

e la funzione iniziale dell'Euro come Scudo
hanno fatto sì che i mercati fossero indulgenti con l'Italia per fin troppo tempo.
Poi arrivò la Grande Crisi
e l'allegra abitudine di "promuovere tutti" improvvisamente cessò, con la classica accelerazione repentina che imprimono i Mercati.
Forse....se dopo l'amico Craxi (al quale adesso intitolano vie e piazze....) e dopo i suoi successori
avessimo avuto anche noi un Debt Ceiling...avremmo dovuto iniziare a preoccuparci ed a discutere per tempo.
Sì...lo so: in modo bi-partisan si sarebbe sempre votato per innalzarlo (come negli USA)
ma cambia parecchio sapere che c'è un limite teorico e che devi VOTARE PER INNALZARLO INVECE CHE INNALZARLO E BASTA....
I nostri Nonni avrebbero detto: CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO...
....In quel periodo il passante ferroviario di Milano costava 100 miliardi a chilometro e è stato realizzato in dodici anni; nello stesso periodo il passante ferroviario di Zurigo è costato la metà, 50 miliardi a chilometro, e ha richiesto la metà del tempo per i cantieri (sette anni, anziché dodici).
E’ così che nasce il boom del debito pubblico che, nell’80, era il 60% del Pil, nell’83 era già il 70% del Pil, nell’83 Craxi diventa Presidente del Consiglio, ci rimane quattro anni, è il governo più lungo della Prima Repubblica, in quei quattro anni il rapporto tra debito e Pil passa dal 70 al 92% e, in termini liquidi, il debito pubblico passa da 400 e qualcosa mila miliardi a un milione di miliardi in quattro anni, gli anni del governo Craxi.
Dopodiché, negli anni dei governi Goria e De Mita, il rapporto debito /Pil balza ulteriormente dal 92 al 118%, che è il valore che ha praticamente oggi....
Adesso, dopo anni d'indulgenza plenaria da parte dei Mercati, per l'Italia i tempi sono diventati molto più stretti ed i modi molto più dolorosi....
I nostri Nonni avrebbero detto: OGNI PAZIENZA HA UN LIMITE....

Ieri tutti hanno citato come il colosso Deutsche Bank abbia pesantemente scaricato l'Italia ed il suo Debito
ma ciò NON vuol dire che abbia venduto a go-go BTP&BOT sul mercato (vedi Phastidio)
...Deutsche Bank segnala di aver ridotto nel primo semestre la propria esposizione netta all’Italia dell’88 per cento, sotto il miliardo di euro, soprattutto attraverso l’acquisto di protezione tramite credit default swap.
La cosa non stupisce, ed al limite conferma l’utilità dei Cds in funzione di copertura.
Pensate che sarebbe accaduto se DB avesse dovuto liquidare le posizioni in Btp lunghi, in questi giorni di liquidità molto bassa.
...
ed ancora sul Sole24Ore...
...un effetto psicologico negativo lo ha indubbiamente avuto l’apertura del dorso del Financial Times che titola “Deustsche Bank si copre dal rischio italia”. (...) Una mossa però che, a quanto scrive lo steso Ft, «sarebbe realizza non attraverso vendita di bond italiani, bensì attraverso un’attività di copertura con l’acquisto di credit default swap».
Insomma anche gli strumenti più demonizzati possono talvolta tornare utili...
I nostri Nonni avrebbero detto: ANCHE IL DIAVOLO E' SPESSO TENTATO DI FARE DEL BENE CONTRO LA SUA VOLONTA'

Anche se mi chiedo: se mai l'Italia dovesse fare CRACK...chi effettivamente riuscirà a pagare i CDS over the counter ai suoi detentori?...;-)
Credo che anche Deutsche Bank faccia affidamento su un fatto acclarato: il Default italiano non è imminente (abbiamo ancora un paio di de-fibrillatori da spararci...)
mentre la salita dei CDS italiani può essere un ottimo affare, a bilanciare la costante discesa dei BTP...
I nostri Nonni avrebbero detto: CHI NON RISICA NON ROSICA...

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mercoledì 22 giugno 2011

Effetto Contagio? Titolo di stato IRLANDESE al nuovo recordi di rendimento ed il Portogallo...

Mentre ancora si rusca per salvare una Grecia non-salvabile....
ecco che la Gipsi Way (Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia) continua INESORABILMENTE il suo corso....

Nuovo RECORD DI SEMPRE nel rendimento del Titolo di Stato Irlandese a 2 anni: siamo sopra al 13% !

Per fortuna che almeno Wall Street, con i suoi magici RALLY, ci mette una pezza di buonumore (sono 3 o 4 giorni di fila che sale imperterrita...).
The Greek Firewall Is Failing, As Irish 2-Year Yields Just Hit An All Time Record High
Contagion ON.
Irish short-term yields just hit an all time Euro-era record high.

chart


Ma anche il PORTOGALLO non scherza....
Crisi: Portogallo Sotto Tiro. Tassi Su Debito Pubblico Oltre 12%
(ASCA) - Roma, 22 giu - Portogallo sotto tiro. I tassi sui titoli di stato decennali sul debito pubblico lusitano sonosaliti al 12,03%, lo spread di rendimento con i titoli distato decennali tedeschi (Bund)...
E quegli "avvoltoi" di PIMCO portano jella...
Grecia: Pimco prevede default ed effetto contagio"Pimco, primo fondo obbligazionario mondiale, prevede per la Grecia il default sul debito sovrano."......

venerdì 17 giugno 2011

Non si è ancora chiuso il fronte greco e già rischia di (ri)aprirsi quello irlandese





















clicca sul video in alto a destra per sostenere il blog

Anche l'Irlanda ha una gran voglia di Default....
per adesso non ancora sui suoi Titoli di Stato (che comunque a 10 anni sono saliti sopra all'11,6% di rendimento!)
ma piuttosto sui Bond delle sue principali Banche.
Il che è quasi la stessa cosa....visto l'enorme peso del sistema bancario nazionale sui conti pubblici irlandesi. ;-)
vedi nel mio blog Irlanda: sul salvataggio di Anglo Irish Bank&affini, il Deficit/PIL può schizzare fino al 32% (!!!)

Naturalmente anche in questo caso gli eufemismi sono all'ordine del giorno: lo chiamano HAIRCUT, taglio di capelli...
ovvero non rimborsare tutta la fluente chioma alle Banche straniere che hanno giocato al casinò irlandese per pagarsi bonus stratosferici ma rimborsare solo la chioma sfoltita di parecchie ciocche di capelli....
Attendiamo che si sviluppi la solita dotta discussione tra Agenzie di Rating e Filosofi Finanziario-Positivisti per decidere se l'Haircut sia o no un evento di Default...
Nel frattempo io posso dichiararvi già da subito che l'Haircut E' un evento di default. Punto a capo.
Ma vi dirò di più: la maggioranza delle banche irlandesi sono già tecnicamente fallite da mo'...
Ed anche la Madre Irlanda è già tecnicamente fallita da mo'...

Noonan, il nuovo ministro delle finanze irlandese, fa ogni giorno delle dichiarazioni ufficiali disarmanti...dipingendo un'Irlanda che starebbe vivendo in una Fiaba a lieto fine....
però sotto sotto ha un piano assai meno fiabesco: far pagare anche qualcosetta agli speculatori stranieri (=banche)
The new Irish government has been in office for 100 days.
Its position on bank bond holders has wavered since the campaign, but Finance Minister Noonan is making a clear bid for senior bond holders of Anglo Irish and Irish Nationwide to share in losses.
According to the central bank, Anglo Irish has about 3.2 bln euros of unsecured, non-guaranteed senior debt and another 2.9 bln euros of guaranteed senior bonds.
Irish Nationwide is considerably smaller with about 600 mln euros in senior bonds.
One of the reasons this is important is that the ECB has been opposed to forcing senior bond holders in Ireland from taking a loss.
At the end of last year as Ireland negotiated its package, reports suggested that Ireland wanted to have the bond holders participate, but the EU and ECB blocked it.....
Naturalmente la BCE e la UE si sono subito opposte, l'FMI invece rimane più possibilista.
La lotta è incominciata anzi continua...
vedi cosa scrivevo in Anche l'Irlanda vorrebbe fare almeno un po' come la Danimarca...





















Eccovi un po' di bibliografia (in inglese): stamattina vado un po' di fretta.
Irish Times writes: "ECB unlikely to support Noonan's bondholder losses plan"
Frankfurt has not changed its resistance to any measures to impose losses on senior bonds, according to a euro zone source.
“The general stance of the ECB is known and is very unlikely to change. This particular issue has to be looked at when the time comes,” the source said.
Minister for Finance Michael Noonan clarified the Government intentions as the prospect of losses being inflicted on Anglo bondholders helped push notional borrowing costs for Ireland to record levels amid renewed tension in sovereign debt markets over Greece.
Mr Noonan said the Government’s plans were limited to Anglo and Irish Nationwide.
The two defunct institutions owe €3.8 billion on senior unsecured unguaranteed bonds, of which €750 million is due to repaid by Anglo on November 2nd.....
FT: Ireland revives ‘haircut’ demand
The FT reports on Minister Noonan’s IMF initiative here. I would be interested in reactions to the Minister’s tactics.
Now Ireland Wants To Take The Hatchet To Senior Bank Bondholders
Irish finance minister Michael Noonan now wants to impose losses on senior bondholders of Anglo Irish Bank, according to RTE.ie.
The IMF is backing this plan, according to the RTE report.....

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martedì 14 giugno 2011

La Tentazione che viene dall'Islanda...


Forse forse la Grecia verrà lasciata fallire (anche se verrà usata un'etichetta meno traumatica)
interrompendo (almeno parzialmente) l'accanimento terapeutico
che a tutti potrebbe servire meno che alla Grecia stessa....

Ieri è arrivato l'ennesimo downgrade, questa volta di S&P che ha "tagliato" addirittura fino a CCC, ad un passo dal Default di fatto.
Ma ormai questi giudizi hanno solo un certo effetto "aggiuntivo" sui mercati ma sostanzialmente non cambiano nulla: la situazione ellenica è già chiara e definita da tempo, come vado ripetendo da secoli su questo Blog, mentre tutti ancora annaspavano nella rete di mistificazioni costruita attorno alla Grecia (e non solo...).
IERI
Immediata la reazione dei rendimenti dei titoli di stato della Grecia:
Rendimento a 10 anni è salito al 16,97%
Rendimento a 5 anni è salito al 18,53% ( nuovo record storico)
Rendimento a 2 anni è salito al 26,14%
Naturalmente anche gli altri "morti che camminano" dell'eurozona stanno subendo l'effetto domino ellenico...
Il Rendimento a 10 anni dei titoli di stato del Portogallo è salito al 10,67% (nuovo record storico)

Il Rendimento a 10 anni dei titoli di stato dell'Irlanda è salito all'11,35% (nuovo record storico)

Se vuoi un tool per monitorare al meglio la situazione dei PIIGS-titoli-di-stato
vedi il mio post Ambarabà Ciccì Coccò...(in versione tabellare)

Vi ricordo che entrambe queste Nazioni sarebbero state "salvate" attraverso prestiti tampone miliardari...
Eppure i rendimenti schizzano lo stesso alle stelle, come se nulla fosse.
INFATTI il mercato si sta facendo i suoi calcoli
sia sul Teorema di PIIGS (che non viene applicato solo alla Grecia ma anche a casi "simili"):
LEZIONE NUMERO 5: come buttare nel cesso 100/200 miliardi di Bailout....
APPLICAZIONE PRATICA: Caso Grecia
TEOREMA di PIIGS: senza crescita economica, i soldi di un salvataggio comprano solo tempo ma è altamente probabile che vengano buttati nel cesso
TEOREMA RINFORZATO: con un continuo peggioramento della situazione economica, i soldi di un salvataggio sono sicuramente buttati nel cesso
ergo chi decide il salvataggio o è un deficiente totale oppure mira ad altri interessi di parte...
sia sulla sempre più irresistibile Tentazione che viene dall'Islanda....
ce la racconta bene Cobraf:
....un buco di 50 miliardi pari a quattro volte del prodotto nazionale dell'Islanda e il buco totale era pari a quasi DIECI VOLTE IL REDDITO NAZIONALE.
Ma l'Islanda ha clamorosamente rifiutato puramente e semplicemente di pagare debiti delle sue banche (che l'avrebbero mandata in bancarotta) e ha respinto in toto tutto quello che volevano la UE, il FMI, la Banca Mondiale, il G8.
Un mese e mezzo fa il NY Times aveva un editoriale "Iceland’s Way" in cui ammette
"...il suo rifiuto di assumersi i debiti delle banche forzando i creditori a prendersi le perdite sembra ora una decisione molto intelligente...i suoi creditori recuperano 27 centesimi su 100.."
(But its refusal to take on bank debts, forcing creditors to take losses and share in the pain, looks increasingly smart as Iceland’s economy begins to recover...Some foreign creditors could get as little as 27 cents on the euro. ").
Non è un caso però che si parli il meno possibile dell'Islanda
.........Ma a quel punto in Islanda è successa una cosa incredibile che incredibilmente non viene mai discussa o menzionata.
Ovviamente appena è successo il crac sono arrivati il Fondo Monetario, la UE, la BCE, il G20, la Banca Mondiale e premevano perchè l'Islanda si assumesse tutti i debiti.....come faceva l'Estonia o l'Irlanda che hanno accettato tagli di spesa pubblica e aumenti di tasse che hanno ridotto il reddito nazionale del -30% e -20% rispettivamente.
Ma un cantante Torfason Hördur con la chitarra e il microfono si è installato nella piazza del Parlamento di Reykjavik e ogni giorno ha invitato la gente a venire a discutere cosa succedeva e ribellarsi.
Non racconto tutta la storia che trovi ad es qui ma alla fine è nato un movimento popolare spontaneo, ci sono state elezioni anticipate, il governo in carica è stato annientato e il nuovo governo HA RIPUDIATO TUTTI I DEBITI E SVALUTATO DEL -50% LA VALUTA
Il governo laburista di Blair e Brown ha cercato di sequestrare gli asset irlandesi usando leggi anti-terrorismo perchè le banche inglesi erano i maggiori creditori della banca dei fratelli Tchenguiz.
Ma gli islandesi hanno detto vaff.. e non hanno pagato un euro. Ora se guardi l'economia islandese sta andando benissimo.......
In effetti, guardando agli ultimi dati, pare proprio che la Via Islandese funzioni: +2,2% di PIL nel 1 trimestre 2011....
Pur con tutte le fragilità e le incognite del caso.
UPDATE 1-Iceland economy expands 2.2 pct yr/yr in Q1
* Q1 GDP expands 2.2 pct yr/yr vs 0.1 pct growth in Q4
* Q1 GDP grows 2.0 pct q/q after contraction in Q4
STOCKHOLM, June 8 (Reuters) -
Iceland's economy grew at its quickest annual pace in almost 3 years in the first quarter as the country recovers from the collapse of its banking sector.
Iceland's GDP grew at a 2.2 percent year-on-year clip in the first quarter, after expanding just 0.1 percent expansion in the preceding quarter, the statistics office said on Wednesday.
..... Annual growth was the strongest since a 7.3 percent expansion in the second quarter of 2008, just months before the country's top banks collapsed under a mountain of debt during the global credit crunch.
Iceland's crown currency has since stabilised and the cost of insuring against the country defaulting on its debt have shrunk.
But the domestic economy remains fragile due to high unemployment and rising inflation while capital controls continue to hinder new investments.
Iceland's government hopes to start easing controls this year, but that process has been slow going due to a dispute with Britain and the Netherlands over more than $5 billion in debts from the Icesave savings accounts offered by one of its failed banks......
L'Islanda è un caso particolare visto che sono 4 gatti e che hanno ancora la loro valuta.
Ma la tentazione che viene dall'Islanda è forte...anche per i paesi rinchiusi nella gabbia dell'Euro.
Infatti per alcuni Paesi l'Euro è stato un affare, calibrato proprio sulle loro esigenze (predominanti)...mentre per altri è stata la classica forzatura del vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro.
Ed alla prima Crisi degna di questo nome i limiti strutturali sono diventati evidenti.

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lunedì 13 giugno 2011

Infine...oltreché "tecnicamente" anche "ufficialmente" "qualcosa" ha fatto default...


INFINE....
oltreché "tecnicamente"...
anche "ufficialmente"
"qualcosa" ha fatto default...
Mi riferisco ad una Banca Irlandese.
Tutti sappiamo in via non ufficiale che le banche irlandesi sono tutte fallite e che anche l'Irlanda è fallita...
vedi per esempio nel mio Blog:
- Anche l'Irlanda vorrebbe fare almeno un po' come la Danimarca...
- Irlanda: sul salvataggio di Anglo Irish Bank&affini, il Deficit/PIL può schizzare fino al 32% (!!!)
Ci mancava solo un timbretto

Eccolo qua...
Allied Irish bank has officially defaulted.
Che sia un segno dei tempi che stanno cambiando?


Devo dire che chi ha legamente messo un po' di risparmi
in Svizzera ed in franchi Svizzeri
per ora ha fatto la mossa migliore...;)
Euro: Ai Minimi Record Su Franco Svizzero
Roubini: Debt Restructuring is Coming and so is the End of the Euro

IDEM chi (per tempo) ha messo un po' di risparmi sull'oro fisico...
Over Time The U.S. Dollar Will Lose Its Purchasing Power
“Nobody wants to accept that budget cuts because everybody lives from that, so essentially the fiscal deficit will stay very large, and it will mean that over time the U.S. dollar will lose its purchasing power, more money will have to be printed, more quantity of easy measures will have to take place, and so forth.” -
Beacon Equity
Roubini: Debt Restructuring is Coming and so is the End of the Euro