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venerdì 31 luglio 2009

La verità sul PIL americano


Shhh...piano....sottovoce: ve la dico solo a voi la verità sul PIL americano, la leggerete solo in questo BLOG...
In giro vi diranno che -1% di PIL rispetto alle previsioni di -1,5% è una ottima notizia, che il peggio è passato, che la recessione sta finendo, che la ripresa è alle porte...insomma la solita tiritera.
Invece....

Premetto: il miglioramento c'è stato, è innegabile....la cura da cavallo a spese dei bilanci statali un effetto l'ha avuto ed è stato quello di rallentare la caduta.
Detto questo vediamo i dati del PIL USA in controluce, ma non raccontantelo in giro...shhhhhh...teniamo queste bislacche interpretazioni solo tra di noi.

- Il PIL del 1° trimestre è stato rivisto al ribasso da -5,5% a -6,4% con un peggioramento di -0,9%
- Il PIL del 2° trimestre batte le attese degli analisti che vedevano una discesa a -1,5%: la discesa è "solo" dell'1%. Le attese sono state battute dello 0,5%...ma quel -1% viene calcolato sul primo trimestre che è stato rivisto al ribasso dello 0,9%....Se la matematica non è un'opinione, traetene voi le conclusioni...
- Il PIL del 2° trimestre è sceso del -3,9% rispetto allo stesso trimestre del 2008
- Anche il PIL del 2008 è stato rivisto al ribasso ad un microscopico +0,4%, poco più di un terzo rispetto al +1,1% stimato in precedenza
- Un buon +1,1% di recupero del PIL è stato ottenuto con un aumento record dell'11% di investimenti federali (leggi "sbracamento del Deficit USA"), insomma è un PIL di Stato: a meno che gli USA non diventino l'URSS questa componente "statale" non può durare a lungo e deve essere rimpiazzata dal "privato" e dai consumi. Insomma gli stimoli keynesiani devono rimettere in moto l'economia altrimenti rischiano di essere "soldi buttati".
- Infatti ecco "la ripresa dei consumi"...: le spese personali sono crollate del -1,2% rispetto ad una previsione di -0,5%...molto peggio delle attese
- Infatti continua il crollo degli investimenti privati (-9%)...
- Il PIL americano è alla quarta contrazione trimestrale di fila, non era MAI successo dall'inizio delle rilevazioni nel 1947
- Il deflattore è salito solo del +0,2% contro una previsione a +1% (confermando uno scenario deflattivo), pertanto il "PIL nominale" a -1% sarebbe stato un "PIL reale" a -1,8% se il deflattore avesse rispettato le attese
- Il PIL è sceso di meno anche grazie alla bilancia commerciale: le importazioni sono scese di più (visto che in USA c'è una crisi nera) rispetto alle esportazioni favorite dal dollaro debole...I minori consumi in questo calcolo favoriscono la crescita del PIL...
- Gli inventari scendono meno che nel primo trimestre (-0,8%): il taglio delle scorte sta rallentando ma non sta invertendo la tendenza in previsione di una ripresa della domanda...che ancora non si vede.
- Ricordiamoci sempre che il dato appena uscito è provvisorio: subirà aggiornamenti e ritocchi












Insomma il miglioramento c'è stato ma i dati vanno visti in chiaroscuro senza lasciarsi prendere dallo zuccheroso ottimismo (strumentale) di istituzioni e mass-media...

Veniamo all'ILLUMINAZIONE che mi ha folgorato: più che altro è il ritorno in primo piano di una consapevolezza che avevo conquistato già da tempo.
Mi sono scandalizzato a lungo vedendo la realtà che va da una parte e le borse che vanno dall'altra...
Ma come dissi più volte, siamo in BOLLA DI LIQUIDITA': siamo in BOLLA!
Ma io stesso me ne sono scordato, offuscato da un eccesso di razionalismo nell'analisi di dati macro che non cubano con il comportamento delle borse...
Ripeto siamo in BOLLA, la razionalità non c'entra nulla: abbiamo imboccato in tutta probabilità la SCORCIATOIA DELLA BOLLA...
Seguite assolutamente il link e leggete l'ottimo articolo di M. Seminerio: capirete di cosa stiamo parlando.

Come consigliava qualche tempo fa Greenspan (il padre di tutte le bolle) "se l'equity sale ancora di un 10-20% avremo risolto la maggior parte dei problemi..." ed i consiglieri di Obama sono dei veri e propri "Bubble's Masters": Summers, Geithner, Rubin e compari...
Inutile scervellarsi, inutile cercare di far coincidere i pezzi del puzzle: siamo andati avanti a suon di bolle ed anche questa volta molto probabilmente non faremo eccezione...fino al prossimo "BLOP"..."PUFF"
Per cui cari Trader scommettete pure su S&P 500 a 1150 punti e Dow Jones a 11mila punti, alla via così! Follow the trend!
Come dice giustamente Turani CRISI E FINANZA: NON E' CAMBIATO PROPRIO NIENTE...
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venerdì 24 aprile 2009

Una bolla soporifera...


Dopo la bolla dei mutui subprime, negli Stati Uniti rischia di scoppiare da tempo una seconda bolla: quella delle carte di credito, creando una contrazione dei consumi ancora più marcata, visto che negli USA tutti usano la carta anche per consumare un hot dog...
(vedi I Cinesi presentano il conto e Carte & Tarocchi)

Il Presidente Obama si sta dunque impegnando in un piano specifico di intervento sulle carte di credito, la cui messa a punto è costellata di varie riunioni.

Guardate un po' il suo Consigliere Economico Larry Summers come segue con attenzione un importante incontro con i funzionari delle carte di credito: si è addormentato mentre sta parlando il Presidente degli Stati Uniti!
Probabilmente ha lavorato giorno e notte a nascondere la polvere sotto il tappeto ed adesso fatica a stare sveglio...



Il nostro Larry è il Direttore del Consiglio Nazionale Economico della Casa Bianca: è la vera mente della Politica Economica di Obama; si dice che tiri i fili anche del Segretario al Tesoro Geithner; sicuramente, dai tempi dell'Amministrazione Clinton, è una vera eminenza grigia.
Insieme a Bob Rubin, Larry fa parte della "banda del buco nero" che ha creato i presupposti della Grande Crisi: cultura del debito, leverage esasperato, derivati OTC* in libertà, deregulation a stecca, mutui e carte di credito per cani e porcelli (anche per chi non poteva dare quasi nessuna garanzia di rimborso)
Un breve inciso su Bob Rubin: il suo cursus honorum è il seguente in ordine cronologico 1-capo di Goldman Sachs 2-Segretario al Tesoro ai tempi di Clinton 3-Presidente di Citigroup 4-oggi consigliere di Obama...Salta subito agli occhi come negli USA si entri nel palazzo di una banca d'affari, per poi passare al palazzo del governo, tornare nel palazzo di una banca e rientrare nel palazzo del governo...Bene inteso: nessun conflitto d'interessi, nessuna commistione tra banche e potere esecutivo, grande imparzialità...non facciamoci venire strani dubbi.
* Over the Counter, ovvero fuori dai mercati regolamentati
(vedi in MERCATO LIBERO l'ottima definizione di "governo dei banchieri")

Traccio un brevissimo quadro riassuntivo: approfondiremo un'altra volta questa storia.
In effetti le responsabilità più rilevanti del disastro finanziario che ha investito gli USA sono da ricercarsi nei gabinetti Clinton I e II, che con Rubin (all'epoca Segretario al Tesoro) e Summers hanno:
1) Privato le autorità di vigilanza del potere di controllo sui derivati
2) Abrogato la Stegall-Glass Act che separava retail Bank ed investment Bank
3) Allargato il Community Reinvestment Act forzando le banche a prestare a cani e porcelli per ragioni politiche ed ellettorali, soprattutto nei confronti delle comunità sud-americane in fortissima crescita. Per esempio si incoraggiavano le banche a prestare fino al 120% del valore dell’immobile senza apporto iniziale e senza un minimo di garanzie di rimborso da parte del creditore: chiunque, anche un disoccupato, otteneva il mutuo. Forti ammende e ostacoli burocratici alle operazioni erano i mezzi di pressione usati sulle banche.
Freddie Mac e Fannie Mae - le due grandi ex-istituzioni finanziarie del mutuo e della "casa per ogni cittadino americano" (come sancito a lettere d'oro nel loro Statuto), i due grandi "buchi neri dei suprime" ora nazionalizzate - hanno iniziato a degenerare proprio in quel periodo.
4) E' stata fatta una strenua opposizione ad ogni tentativo di regolare i subprime
5) Con Greenspan, hanno giocato con i tassi bassi e fatto esplodere la massa monetaria provocando la bolla immobiliare più grande della storia ed anche la bolla della New Economy.

In seguito si è cercato di metterci una pezza, passando alla contabilita "mark-to-market" (recentemente cancellata) e con il Sarbanes-Oxley Act per rimettere un po’ d’ordine e trasparenza nei bilanci societari dopo lo scandalo Worldcom ed Enron.
Ironia della sorte, quel Rubin che provocò questi sfaceli (insieme a Summers e qualcun altro), dopo avere affondato Citigroup, è tornato al governo come consigliere economico, insieme a Summers, ed al suo ex-delfino Geithner...
E da questa "banda del buco nero" dovremmo aspettarci la soluzione finale alla Crisi...
Siamo in buone mani...

Terminiamo con un po' di Gossip facendo i conti in tasca al nostro Larry (tra parentesi i Blog di Gossip sono i più seguiti al mondo: se mi mettessi a pubblicare i nudi hard-core di Corona e Belen, invece di parlare della Grande Crisi ed altri argomenti "irrilevanti"...farei almeno 100mila accessi al giorno).
Larry Summers nel 2008 ha guadagnato la bellezza di 8 milioni di dollari di cui ben 5,2 milioni di dollari dagli Hedge Funds, ovvero dai "cattivi".
Ha preso anche centinaia di migliaia di dollari per le sue frequentazioni e conferenze presso le ex-grandi firme di Wall Street come J.P. Morgan, Citigroup, Goldman Sachs and Lehman Brothers.
Ha preso 147mila dollari semplicemente per stare seduto nel consiglio d'amministrazione della Roubini Global Economics...ovvero è riuscito a prendere soldi addirittura da Roubini, il Doctor-Doom, il Gufo per antonomasia...
C'è perfino un'entrata di 225mila dollari dalla Nigeria per la collaborazione col giornale This Day pubblicato nel paese africano...
Larry Summers deve essere l'unico uomo nella storia ad avere risposto a quelle e-mail di spamming che ogni tanto ci arrivano da paesi lontani ed esotici tipo la Nigeria col messaggio "vuoi guadagnare un sacco di soldi facendo poco o nulla, rispondi a questa e-mail"...e nel suo caso ha funzionato...
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