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lunedì 14 dicembre 2009

Come si dice Bailout in arabo?


Il rumors l'avevo già in mano da venerdì ma non gli avevo dato molto peso (mea culpa).

Ebbene il rumors era fondato: paparino Abu Dhabi caccia la grana per coprire le "malefatte" del figlioccio Dubai...
'Il governo di Abu Dhabi ha accettato di finanziare fino a 10 miliardi di dollari i fondi di sostegno finanziario a Dubai, somma che sara' utilizzata per assolvere a una serie di obbligazioni di Dubai World' la holding pubblica in difficolta'.
Quindi i 4,1 miliardi di dollari di obbligazioni Nakheel, che erano in scadenza a breve, verranno onorati.
Ed il resto del Dubai-debito? Beh per quello c'è tempo....ed un Bailout non si nega mai a nessuno....

Fantastico! Oggi dunque si stapperanno bottiglie di champagne nelle borse, come da copione dopo ogni bailout che si rispetti...del resto sono BORSE DI STATO, ormai lo sappiamo (Borsa Dubai +10%...).
La correzione causata dalla paura-Dubai era già stata completamente "riassorbita" dagli indici ma una scusa per continuare a salire non si rifiuta mai: di questi tempi le news sono "già scontate dai mercati" solo se sono negative...
;)

Un salvataggio del genere era prevedibile, però era stato bello sentir risuonare circa 15gg fa le UNICHE PAROLE di saggezza udite in questa Grande Crisi...pur sapendo che 90 su 100 sarebbero state solo "teatro"...
"Dall'alto pulpito" degli Emirati dittatoriali e medioevali di quella zona, il ministro economico del Dubai pontifica: ...In ogni caso, i creditori devono assumersi la responsabilità delle proprie decisioni nella concessione del credito.
"I creditori devono assumersi parte della responsabilità per la loro decisione di dare credito a queste società....
E' la prima volta che sento questa frase dall'inizio della Grande Crisi: non l'avevo mai udita in tutte le nostre "avanzatissime" super-democrazie liberali e liberiste...mai.
La FRASE GIUSTA ci arriva da un ministro ipocrita e medioevale a fini strumentali e contigenti...ma paradossalmente è l'unica frase GIUSTA in merito a queste vicende che abbia mai sentito da almeno 14 mesi a questa parte...

Bene ...a questo punto non mi resta che mettere in piedi qualche assurda speculazione finanziaria o qualche folle impresa...come costruire una pista da sci nel deserto, vendere i ghiaccioli al Polo Nord oppure costruire un ardito ponte sullo stretto di Messina...
Tanto, se anche qualcosa mi andasse storto, sono arci-stra-sicuro che "paparino" verrebbe a salvarmi perchè FALLIRE è un'opzione che non esiste più....naturalmente SOLO a condizione che la CAZZATA tu l'abbia fatta BELLA GROSSA.

L'altra faccia della medaglia: da un lato i bailout e dall'altro i
tagli-out...
ArcelorMittal, pronta a tagliare 10 mila posti di lavoro - Les Echos


aggiornamento ore 10.28
Ottima chiosa...:D
....Da allora gli spread si sono ristretti, soprattutto dopo le notizie di oggi.
"Questa e' la condizione di Dubai e adesso torneremo ai fondamentali che indirizzano l'andamento degli spread che rimarranno positivi", ha affermato Tim Condon di Ing, aggiungendo che "ricorderemo Dubai come solo come un momento passeggero"....
Siamo in mano a persone così...ottime mani senza dubbio....OK!

aggiornamento delle 11.23
Tanto promettere non costa nulla...
Al mercato basta ed avanza: una novella scusa per "rassicurarsi" e salire.
Sono anni che la Grecia promette il deficit al 3% e poi lo raddoppia regolarmente fino all'attuale 12,5%...ma al limite faremo un bel bailout con olive, pomodorini e feta....
...In allentamento anche le tensioni sul debito pubblico greco, dopo indiscrezioni di stampa secondo le quali il ministro delle Finanze del paese potrebbe annunciare già oggi un piano di emergenza triennale che avrebbe lo scopo di rassicurare i mercati sull´effettiva volontà dell´esecutivo di porre in essere misure all´insegna del rigore. Il piano dovrebbe essere basato su privatizzazioni, riforma delle pensioni e provvedimenti di contenimento dei salari dei dipendenti pubblici. Un annuncio ufficiale, secondo le stesse indiscrezioni, potrebbe giungere nel tardo pomeriggio di oggi....
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sabato 28 novembre 2009

Mamma! Mi si è allargato il Dubai-Debito


Aggiornamento di Domenica 29 Novembre
Come volevasi dimostrare: il boccino non lo mollano più...
Abu Dhabi, dalla banca centrale iniezione di liquidità
DUBAI - Alla vigilia della riapertura della Borsa di Abu Dhabi la banca centrale degli Emirati finalmente interviene con una iniziezione di liquidità al sistema finanziario. Non è ancora l'annuncio di un aiuto diretto a Dubai World, che potrebbe arrivare questa sera o al più tardi domattina, ma un chiaro segnale agli investitori internazionali. ...»

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Nell'articolo di ieri avevo scritto 59 (debito di Dubai World).
Poi sono lievitati ad 80-90 considerando il debito pubblico totale di Dubai.
Le stime di Moody's invece parlano di 80-100: cosa vuoi che siano 10 miliardi in più o 10 miliardi in meno...;)
Adesso però sbuca fuori UBS, che ha fatto vari lavoretti per Dubai, e dichiara: "il debito pubblico potrebbe essere ben SUPERIORE" (well above) al range 80-90 a «causa delle potenziali passività fuori bilancio»...

I miei lettori mi devono scusare per l'imprecisione di ieri...: mi ero scordato dell'hatu del FUORI BILANCIO, un giochino già ampiamente utilizzato dalle banche (vi ricordate i conduits?) ed un po' da tutti...
I bilanci in circolazione sono già POCO TRASPARENTI (eufemismo), ma per completare il quadro ci sono le famose ZONE OSCURE fuori-bilancio, il mondo degli OTC, dei paradisi fiscali e compagnia bella.
Strano però: con tutto quel parlare che si era fatto ai vari G20 di perseguire ed illuminare le Zone Oscure, mi ero fatto l'idea che alle parole fossero seguiti i fatti e che queste cose non accadessero più....;)

Staremo a vedere se, come ai tempi del crack Lehman o della truffa Madoff, riandrà in scena il collaudato giochino delle parti:
Tutte le istituzioni, le banche e le società quotate dopo poche ore si precipitano a minimizzare dicendo "Io? Sono tranquillo, la mia esposizione su Dubai è minima"...
Mentre di giorno in giorno le cifre si gonfiano sempre più e si scoprono gli altarini nascosti...
Pensate come questa farsa farebbe "bene" alla confidence che hanno cercato di ristabilire con ogni mezzo....
Del resto non sono poi così sicuro che in questi casi Lorsignori mentano.
E' infatti irresponsabile e poco onesto minimizzare/sottovalutare A PRIORI le eventuali perdite, dopo aver fatto solo 4 controllini a computer sui bilanci "in chiaro"...
Ma il vero problema è che ormai buona parte delle attività finanziarie non sono contenute in quei documenti ufficiali ma si svolgono FUORI, nelle Zone Oscure.
Non solo: tali attività si esplicano attraverso complicatissimi strumenti derivati e pacchettizzati, dei quali ormai si è quasi perso il controllo.
Ci voglio pertanto mesi di "scartamento del pacchetto" per valutare appieno tutte le implicazioni ed i relativi buchi.
Pertanto le PERDITE reali non le conoscono nemmeno LORSIGNORI.

"Secoli fa"...agli albori della Crisi Suprime (ormai del tutto risolta e superata...non per nulla il peggio è passato ;)), uscii a bermi qualcosa con amici e casualmente al tavolo mi ritrovai a parlare con il gran capo dell'ufficio controllo rischi di un colosso bancario (del quale naturalmente non faccio il nome...).
Ebbene il gran capo mi confessò incavolato che continuavano a chiedergli aggiornamenti in tempo-reale sui buchi che di giorno in giorno saltavano fuori nei bilanci bancari...ma che lui si trovava a maneggiare dei "prodotti" talmente pacchettizzati, incasinati, ibridi, al confine tra il bilancio ed il fuori-bilancio che per stimare le eventuali perdite annesse ci sarebbero voluti come minimo DEI MESI!
E queste "facce di bronzo" sbucano fuori dopo poche ore a rassicurarci sulla Bomba Dubai...come se avessere tutto sotto controllo e sotto mano....
Mentre uno dei problemi principali è proprio CHE SI E' PERSO IL CONTROLLO delle "armi di distruzione di massa" che da tempo vengono maneggiate dalla finanza mondiale.

Cadono dunque a fagiolo le dichiarazioni di fuoco fatte ieri da Elio Lannuti
27 nov - ''Stupiscono le rassicuranti dichiarazioni di Abi, banche ed autorita' a loro contigue come la Consob, sull'emergenza finanziaria che ha travolto i mercati riguardanti la crisi di Dubai, che non puo' essere liquidita' come un incidente di percorso, ma che rappresenta l'ennesima criticita' sistemica di mancanze di regole e di speculazioni selvagge della finanza, amplificata dai consueti immobiliaristi adusi a trafficare in tutte le latitudini.
Ci sono centinaia di imprese italiane, ai quali non vengono pagate le commesse e banche estere, come Citigroup
esposta quest'ultima con la nuova Mecca di Dubai per 1,9 miliardi di dollari: affermare che la situazione e' sotto controllo, e' da irresponsabili''. Lo dice Elio Lannutti, presidente dell'Adusbef e senatore dlel'Italia dei Valori.

Vabbè...diamoci un taglio: tanto sono cose che ormai i lettori del mio Blog conoscono perfettamente.
Invece gli "altri" che vivono nel Matrix dei gossip-tiggì e delle dichiarazioni istituzionali...beh lasciamoli tranquilli e beati a godersi la loro simulazione virtuale....
Vivono meglio di NOI...Beata Inconsapevolezza!;)

Aggiungo alcuni rapidi appunti informativi e relativi link

1- Il "Paparino con i soldi" ovvero Abu Dhabi avrebbe dichiarato che non pagherà tutto il conto di Dubai ma fara un'accurata selezione dei debiti da pagare e di quelli da lasciar affondare. Chissà con quali criteri...
Tra l'altro "paparino Abu Dhabi" potrebbe avere a disposizione molti meno soldi nel suo famoso super-fondo sovrano da 500-600 miliardi di dollari stimati.
...Abu Dhabi's Sovereign Wealth Fund (generally thought to command upwards of $500 billion) may have significantly less available. (Rumors of $125 billion in 2008 losses abounded last year). Bloomberg quotes sources to the effect that Abu Dhabi SWF's AUM has been "overstated, sometimes by as much as 100 percent."...

2- L'India potrebbe subire parecchi contraccolpi: 4,5 milioni di indiani lavorano a Dubai e dintorni e mandano tutti gli anni a casa 10 miliardi di dollari di rimesse. Lo stato del Kerala potrebbe ritovarsi con il 25% delle entrate in meno.
From Bloomberg: India Studying Effect of Dubai’s Debt Delay Plan on Its Economy

3- La già martoriatissima e comatosa U.K. potrebbe ritrovarsi in mutande più di quanto già non lo sia...
From the NY Times: Dubai Debt Woes Raise Fear of Wider Problem
....In fact, Dubai World’s largest creditors are domestic banks in Dubai and Abu Dhabi.
Still, one concern is that some British banks with large credit exposure to the United Arab Emirates are already troubled. Royal Bank of Scotland, majority-controlled by the British government, was one of the largest lenders to Dubai World, having secured $2.3 billion worth of loans to it since early 2007, according to a report by J.P. Morgan. Standard Chartered and Barclays were also large lenders to the region, with more than $10 billion between them, analysts said. HSBC has $17 billion exposure to the United Arab Emirates....

4- A parte l'effetto contagio sui debiti pubblici più traballanti (vedi Grecia, Irlanda, Italia etc) del quale abbiamo già parlato...anche i debiti pubblici dei paesi emergenti (che per definizione sono meno affidabili) potrebbero subire contraccolpi.
From the WSJ: Dubai Jitters Infect Debt of Sovereign Spendthrifts
...[S]tress lines were felt in the sovereign-bond market, where the cost of insuring against defaults in places like Hungary, Turkey, Bulgaria, Brazil, Mexico and Russia rose, fueled by concerns that emerging-market nations may have trouble honoring their debts even as the economy heals. The worry is that sovereign debt may now represent another aftershock of the global financial crisis....

E per finire sul caso Dubai beccatevi questa bella lista di "numerilli" estratta dalla mitica miniera di ZeroHedge
Lasciamo parlare i numeri, fermo restando che sono solo quelli UFFICIALI....
Quelli NON-UFFICIALI verranno fuori poco alla volta, forse.....

Debt:

United Arab Emirates (via Bank of America - Amortization figures only):

Total Debt: $184 billion

of which...

Dubai: $88 billion
Abu Dhabi: $90 billion

Dubai:

Due in:
2010: $12.0 billion
2011: $19.0 billion
2012: $18.0 billion
2013: $ 7.5 billion
2014: $ 5.5 billion

Abu Dhabi:

Due in:
2010: $ 8.5 billion
2011: $14.7 billion
2012: $10.0 billion
2013: $12.4 billion
2014: $ 9.4 billion

UAE:

Due in:
2010: $22.0 billion
2011: $34.7 billion
2012: $29.0 billion
2013: $20.3 billion
2014: $14.9 billion


Dubai World:

Total Debt $26.5 billion
Due in next 36 months: ~$20.4 billion


Creditors:

Of United Arab Emirates (By Origin via Credit Suisse citing Bank for International Settlements):


United Kingdom: $50.2 billion
France: $11.3 billion
Germany: $10.6 billion
United States: $10.6 billion
Japan: $ 9.0 billion
Switzerland: $ 4.6 billion
Netherlands: $ 4.5 billion

Of United Arab Emirates (By Entity via Credit Suisse, citing Emirates Bank Association):

HSBC Bank Middle East Limited: $17.0 billion
Standard Chartered Bank: $ 7.8 billion
Barlays Bank Plc: $ 3.6 billion
ABN-Amro (RBS): $ 2.1 billion
Arab Bank Plc: $ 2.1 billion
Citibank: $ 1.9 billion
Bank of Baroda: $ 1.8 billion
Bank Saderat Iran: $ 1.7 billion
BNP Parabas: $ 1.7 billion
Lloyds: $ 1.6 billion

Other notes of note:

  • UBS speculates that (among other possibilities) $80-90 billion (which is already over 100% of GDP) may be a low figure for Dubai's debt and that significant "off-balance sheet" amounts might explain the restructuring attempt
  • The Dubai government is on holiday (Eid Al-Adha) until December 6th
  • Abu Dhabi's Sovereign Wealth Fund (generally thought to command upwards of $500 billion) may have significantly less available. (Rumors of $125 billion in 2008 losses abounded last year). Bloomberg quotes sources to the effect that Abu Dhabi SWF's AUM has been "overstated, sometimes by as much as 100 percent."

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mercoledì 3 giugno 2009

Le banche: un vero affare!


Ieri la "corazzata Barclays" stava affondando del -15% per l'uscita in pompa magna del fondo sovrano di Abu Dhabi.
Una banca spettacolare: ai tempi d'oro aveva un leverage bancario record di 1:60...ovvero per ogni euro di capitale "reale" ne aveva investiti 60...roba da Casinò.
Poi ha iniziato ad avere qualche problemino e sembrava dovesse fare CRACK sotto il peso delle sue scommesse, un po' come tutte le banche dell'UK (e del mondo)....
Lo Stato era naturalmente già pronto ad intervenire con i soldi delle colf, dei minatori, degli operai, degli spazzini, dei pensionati etc per salvare la "meritevole" corazzata che in fondo aveva scommesso con moderazione...solo a leva 1:60...
Ma Barclays, piuttosto che avere tra le scatole "l'Occhio di Sauron" del Governo, ne ha inventate di cotte e di crude, muovendo i suoi contatti in medio-oriente e vendendo gioielli di famiglia...ed ha evitato il controllo dello Stato+il terremoto delle poltrone e dei grandi azionisti.

Naturalmente è stata premiata con una performance di circa il 500% in tre mesi dai minimi di marzo, alla grande!
In una banca così "virtuosa" io ci metterei radici e non me ne andrei più: cosa ci può essere di meglio in circolazione??
Ed invece quel malfidante fondo di Abu Dhabi ha pensato bene di alleggerire alla grande la sua espozione nella "corazzata UK" vendendo 6,8 miliardi di azioni con un 18% di sconto sui prezzi di mercato.
Gli Arabi erano entrati in Barclays ad ottobre ad un prezzo tra 200 e 250 pence, assecondando la "chiamata alle armi" della banca inglese che riusciva così ad evitare l'intervento dello Stato.
Adesso Abu Dhabi esce trai 260 d i 270 pence senza nemmeno un guadagno stellare e dopo aver subito la "strizza" di trovarsi il proprio investimento ridotto ad 1/4 prima del grande recupero...
Sicuramente è un'uscita "emotiva"... come reazione allo scampato pericolo di trovarsi l'investimento incenerito in marzo 2009...altrimenti perchè uscire da una banca così "virtuosa"??? Sembra un... "Missione Compiuta! Abbandonare l'area di pericolo"...

Meglio comunque dell'affaire di Temasek, il fondo sovrano di Singapore, che dopo l'uscita da Bank of America è rimasta in mutande... (vedi Le banche USA: un vero affare!)

Nel frattempo le virtuose Banche sono ormai a detta di tutti fuori pericolo grazie soprattutto ai soldi delle colf, dei minatori, degli operai, degli spazzini, dei pensionati etc etc...
Però continuano a rastrellare soldi, soldi, soldi da tutte le parti con aumenti di capitale, vendite di partecipazioni, di azioni e di ammenicoli vari, emissioni di bond...etc
Mettono fieno in cascina approfittando dei super-rialzi in borsa nell'ultimo trimestre: una combinazione "assolutamente casuale"....
Lo fanno "solo" per "un eccesso di prudenza" e per grande senso di responsabilità: infatti in USA vogliono restituire il prima possibile i soldi dello Stato (TARP)...non riescono a dormire se non pagano i debiti con i contribuenti americani e se si sentono troppo osservate speciali...
Infatti come potrebbero riprendere il loro solito tran-tran, come se nulla fosse successo?

Intanto la ex-banca-numero-uno-del-mondo, e quindi naturalmente uno dei più grandi buchi neri di questa Crisi, sta per essere sbattuta fuori tra pochi giorni dal Dow Jones, l'indice dei Big di Wall Street.
Parliamo naturalmente di Citigroup: la motivazione reale di tale "cacciata" non è chiara, per ora ci dobbiamo accontentare delle giustificazioni ufficiali di circostanza, ma cercheremo d'indagare...
Qualche dubbio su "sorprese negative" non ancora note al mercato sorge spontaneo, ma le banche sono Okkey, ce lo dicono tutti ormai e dobbiamo per forza crederci.
Frase in codice: "La polvere è sotto al tappeto", ripeto "La polvere è sotto al tappeto"...

leggi anche in questo Blog Antica Filosofia Bancaria e Ma le banche sono fuori pericolo?
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venerdì 15 maggio 2009

Le banche USA: un vero affare!


Leggevo poco fa l'annuncio che Temasek, il potente fondo sovrano di Singapore, sta liquidando il 3% di Bank of America che aveva acquistato a caro prezzo: infatti si becca nel frac una bella minusvalenza da 3 miliardi di dollari.
Interessante è notare che la s-vendita si basa su "una politica di rifocalizzazione sui mercati emergenti".
Insomma cambiano cavallo: scaricano i "brocchi" con poche prospettive e saltano in groppa ai purosangue che potrebbero cavalcare la ripresa.
E' passata molta acqua sotto i ponti dal 2007, quando i fondi sovrani esotici ancora "ci cascavano" e correvano a comprare Banche USA, Banche UK ed affini ai primi segnali della Crisi: pensavano di comprare a prezzi da saldo, di fare affari, di mettere un piede nelle sale di controllo della finanza mondiale.
Sappiamo tutti come è andata a finire...In seguito i fondi sovrani hanno mangiato la foglia e non ci sono più cascati.
Si diceva eufemisticamente che "correvano in aiuto" della finanza occidentale...
Mi ricordo per esempio il fondo sovrano di Abu Dhabi che aveva comprato a prezzi da amatore quasi il 5% di Citigroup, investendo 7,5 miliardi di dollari alla fine del 2007...
I titoli dei giornali strombazzavano "Gli Arabi in aiuto del colosso in difficoltà" e le dichiarazioni del responsabile del fondo, lo sceicco Ahmed Bin Zayed Al Nahayan, lette oggi sono delle barzellette: «Consideriamo Citi una società dotata di un marchio di primo piano e con incredibili opportunità di crescita. Questo investimento conferma la nostra fiducia nel potenziale di Citi di costruire valore per gli azionisti».
All'epoca dell'investimento CiTì valeva 30 dollari mentre oggi vale 3,5 dollari...
Non gli avevano detto tutto...mancava Trasparenza...la polvere stava sotto il tappeto...
Come oggi: con dei rialzi stellari e pilotati delle banche USA/UE e con un grande lavoro di make-up contabile (legalizzato), si vogliono far digerire aumenti di capitale, emissioni di bond ed operazioni varie di raccolta oboli...Vedremo chi ci cascherà questa volta.

Errata Corrige e precisazioni di Domenica 17 Maggio 2009
Normalmente gli errata corrige si fanno al ribasso...
Qui invece lo facciamo al rialzo: Temasek, il fondo sovrano di Singapore, avrebbe perso 4,6 miliardi di dollari liquidando le azioni BofA...ben di più quindi dei 3 miliardi di minus di cui avevo parlato.
La quota in Bank of America sarebbe stata liquidata integralmente ed ammontava al 3,8%: proveniva dagli investimenti (fine 2007) di Temasek in Merryl Linch, poi fusa in BofA con conversione delle azioni. Il fondo di Singapore avrebbe investito in ML quasi 6 miliardi di dollari e dalla vendita della azioni BofA avrebbe ricavato 1,3 miliardi di dollari: una minusvalenza del 77%....Come dicevo, investire nelle banche USA è stato un vero affare...
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