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mercoledì 22 agosto 2018

Veleggiando verso Itaca...mi arrivano notizie di un Gombloddoooo!

Veleggiando alla volta di Itaca mi sovviene di Ulisse, dell'Odissea ma non solo...

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
né nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta: ...............

venerdì 20 marzo 2009

Al Bivio


Ieri l'FMI (Fondo Monetario Internazionale) nella sua analisi periodica
oltre che tranquillizzarci con le sue ottimistiche previsioni..."il peggio della crisi deve ancora venire"

è tornato a parlare chiaramente
di pulizia dei bilanci bancari dagli assets tossici,
di ricapitalizzazione delle banche sane
e di liquidazione e nazionalizzazione di quelle insolventi

Siamo ad un bivio tra due strade, che potrebbero anche avere dei punti di contatto tra loro

1- Da un lato la strada della ri-fondazione e delle pulizie di primavera, traumatica nel breve ma probabilmente definitiva nel medio-lungo.
2- Dall'altro lato la strada della stampa di denaro dal nulla, la strada delle droghe come descrivevo IERI, "stupefacente" nel breve ma molto rischiosa e sperimentale nel medio-lungo.

Due giorni fa, con la promessa della FED di stampare dal nulla 1000 miliardi di dollari, sembrava dovesse prevalere nettamente la seconda.
Ma in effetti le cose non sono così nette: c'è in tutta evidenza un dibattito in corso, uno scontro tra diverse posizioni anche contrastanti.
Ed è probabile che ne verrà fuori una via di compromesso.
Seguiremo con attenzione gli sviluppi dello "scontro" in atto.

Dall'analisi del FMI
...Per il Fondo è inoltre fondamentale ricreare un'atmosfera di fiducia e a questo scopo occorre affrontare con decisione i problemi del settore finanziario. "Le autorità devono affrontare con urgenza le incertezze dei bilanci gestendo con decisione gli asset sofferenti e ricapitalizzando le istituzioni in grado di sopravvivere"....

...Ma guardando a un'ottica di più ampio respiro, gli economisti del fondo ritengono fondamentale stabilizzare il sistema finanziario eliminando una volta per tutte il problema degli asset tossici che devono essere valutati e rimossi dai bilanci delle banche.
La ricetta in questa senso deve includere ulteriori ricapitalizzazioni delle banche sane ma pure la liquidazione di quelle insolventi, anche tramite forme di nazionalizzazione...

Aggiungo a margine le pessime previsioni (in peggioramento) sulle previsioni del PIL mondiale per il 2009, a cui fanno eco le previsioni dell'istituto IFO sul PIL tedesco:
tra il -4 ed il -5% nel 2009, il doppio del previsto...
...Il peggio della crisi deve ancora venire, l'Fmi abbassa stime Pil
...il Pil mondiale registrerà nel 2009 una flessione compresa nella forbice tra il -0,5% e il -1%. Si tratterà della prima contrazione in 60 anni, la peggiore dal dopoguerra. Maggiore ottimismo invece per il 2010 quando si dovrebbe avere una crescita graduale compresa tra l'1,5% e il 2,5%..

...Nel complesso le economie avanzate registreranno una flessione del 3-3,5% mentre le economie emergenti, guidate dalla Cina, rimarranno in territorio positivo con una crescita compresa tral'1,5% e il 2,5%. Il 2010 invece dovrebbe segnare il ritorno alla crescita seppure a ritmo graduale...

...Non c'è quindi da illudersi, "davanti a noi abbiamo tempi molto difficili. In complesso i
rischi rimangono nettamente rivolti al ribasso e la ripresa dipende dalla capacità di implementare con decisione e vigore politiche di stimolo all'economia e di sostegno al sistema bancario..."

.."E' chiaro che la ripresa passa dalla stabilizzazione del mercato immobiliare", ha detto il fondo, "e dal risanamentod el sistema finanziario. Se questo obiettivo non sarà raggiunto, allora la recessione minaccia di divenire ancora più profonda e prolungata di quanto ritenuto sino ad ora"...
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giovedì 12 marzo 2009

18000


Per capire meglio il discorso dei "buchi neri" fatto ieri su questo blog,
vediamo insieme questo rapporto "riservato" della UE che ha iniziato a girare a metà febbraio.

Ue, 18 mila miliardi asset banche a rischio tossicità
(ANSA) Diciotto mila miliardi di euro: e' la stima sull'entità degli asset a rischio di tossicita' delle banche europee contenuta in un documento riservato della Commissione europea, i cui contenuti sono stati resi noti dal quotidiano Milano finanza.

Il documento, di 17 pagine, discusso la scorsa settimana dai ministri delle Finanze dell'Ue in sede Ecofin, e' una prima bozza, sottolinea Mf, delle linee guida che i governi dovranno tenere in tema di quantificazione degli asset tossici nei bilanci delle banche europee.
...........
Insomma risulterebbe che ''il 44% degli asset delle banche europee dovra' sostenere il cosiddetto impairment test'', per la valutazione delle perdite, ''per un totale appunto di 18.200 miliardi''.

A proposito di un intervento dei governi, ''le stime sul totale delle svalutazioni di asset - sempre secondo quanto riportato - suggeriscono che i costi di bilancio, attuali e contingenti, di un rilievo di attivita' potrebbe essere molto ampio in termini assoluti e relativi rispetto al Pil degli stati membri''.

Intendiamoci bene, nel documento UE vengono indicate le linee guida da seguire per fare "l'esame delle banche" e quali sono gli asset da esaminare:
18mila miliardi è l'entità degli assets da passare sotto la lente e NON rappresenta automaticamente la perdita che potrebbero celare le banche UE.
Molti di questi assets potrebbero essere "spazzatura",
molti invece potrebbero essere "illiquidi" e di scarso valore oggi, ma forse domani...
molti altri invece potrebbero essere "roba buona".
Il BUCO NERO che potrebbe annidarsi sotto le banche UE pertanto non sarà quasi sicuramente di 18mila miliardi ma potrebbe essere MOLTO GRANDE e VORACE.
Se per esempio il 50% di questi assets fossero tossici il Buco Nero sarebbe di 9000miliardidieuro (!), molto più grande di tutte le previsioni che si erano fatte sinora.

L'ultima frase un po' criptica del comunicato di cui sopra va letta così.
Il buco nero potrebbe essere troppo grande da riempire a suon di denaro pompato dagli stati UE nelle banche-zombie: si metterebbe in pericolo anche la solidità dei bilanci statali.
Il BUCO NERO degli asset tossici rischia di risucchiare non solo le banche ed i loro utili di attività ordinaria ma rischia anche di risucchiare tutte le risorse disponibili degli stati UE.
Stesso discorso vale anche per gli USA.

Per questa ragione, dalla divulgazione di questo documento, è nata una discussione sulla opportunità di Nazionalizzare alcune banche-zombie troppo malconce per essere salvate con "iniezioni statali", allo scopo di non "caricare troppo" i bilanci degli stati.
Infatti nazionalizzare, come dicevo QUI
può voler dire azzeramento delle azioni (ordinarie e privilegiate) ed azzeramento (parziale o totale) dei bond della banca in questione, ovvero spalmare il costo del salvataggio sia sulle spalle del bilancio dello stato sia sulle spalle degli sfortunati azionisti e bondholder della banca nazionalizzata.

Sempre a causa della teoria del BUCO NERO che rischia di risucchiare tutto...
recentemente in USA sentiamo dichiarazioni da brivido che forse vanno oltre il concetto stesso di nazionalizzazione...
James Baker, il segretario al Tesoro di Reagan e il segretario di Stato di Bush padre, ha invitato a concludere l’esame delle condizioni di salute dei maggiori istituti americani (il famoso «stress test») con la loro suddivisione in tre categorie: le banche sane, le banche che hanno bisogno di aiuto (che dovrebbero essere sostenute dal governo) e quelle senza speranza, che dovrebbero essere chiuse.
Girano e rimbalzano voci secondo cui negli Stati Uniti si starebbe discutendo l'opportunità di lasciare fallire "qualche grande banca".
John McCain, il senatore repubblicano sconfitto da Barack Obama lo scorso novembre, ha espresso il 9 marzo il suo scetticismo nei confronti del piano elaborato dal governo americano: "Penso che debba essere presa una decisione difficile - ha detto McCain a Fox News Sunday - e credo che questa decisione sia di lasciar fallire alcune banche".
Alle parole di Mccain si sono aggiunte quelle di Richard Shelby, uomo del congresso americano e membro del Banking Committe: "Se queste banche sono morte, seppelliamole", ha affermato Shelby al programma dell'ABC "This Week". "Seppelliamo le piccole banche. Ma dovremmo valutare l'opportunità di sotterrarne una di quelle grandi per mandare un messaggio forte al mercato".

Questi interventi confermano che negli Stati Uniti stanno maturando soluzioni drastiche per risolvere la crisi delle banche e che queste proposte sono anche al centro delle discussioni della nuova amministrazione democratica.

Per queste ragioni...quando vedo che un bond bancario ti rende solo un 3-4% (o anche meno) mi viene da sorridere...
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