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martedì 22 giugno 2010

Flash - Fonte BCE: alcune Banche Europee stanno fronteggiando problemi nel finanziarsi e la Spagna....


Dopo 9 giorni di fila di Toro Drogato made in UE
qualche nodo dimenticato torna al pettine....

European markets are sliding. Bloomberg blames the action on a European Central Banker official warning that European banks
will have trouble funding themselves.
Da Bloomberg
Investor sentiment worsened as European Central Bank governing council member Christian Noyer said some banks are facing funding problems
and Standard & Poor’s Ratings Services said Spanish lenders face difficult years as credit losses mount.

....after European Central Bank governing council member
Christian Noyer said some banks in the 16-nation region are facing funding problems. .....

E ieri sera FITCH ha declassato il rating della francese BNP Paribas da AA a AA-
E stiamo parlando della PRIMA banca europea (e del mondo) per ASSETS...

Ecco la classifica dell'Eurozona (UNITA' DI MISURA = MILIARDI DI $)

Top 40 Eurozone Banks by Assets
BNP Paribas France 2,952.22
Crédit Agricole France 2,227.22
Deutsche Bank Germany 2,150.60
ING Group Netherlands 1,667.62
Société Générale Group France 1,468.72
UniCredit Group Italy 1,438.91
Banco Santander Spain 1,438.68
Commerzbank Germany 1202.99
Intesa Sanpaolo Italy 877.66
Dexia Belgium 828.74
Natixis France 769.48
BBVA-Banco Bilbao Vizcaya Spain 760.39
KBC Group Belgium 462.66
CIC Group France 351.15
Deutsche Postbank Germany 325.12
Banca MPS Italy 292.22
Erste Bank Austria 278.9
Bank of Ireland Ireland 256.98
Allied Irish Banks Ireland 249.26
Banque Nat de Belgique Belgium 212.96
Landesbank Berlin Germany 200.8
Banco Popular Español Spain 185.5
SNS Reaal Netherlands 184.22
UBI Banca Italy 168.46
Banco Popolare Italy 166.15
National Bank of Greece Greece 140.48
BCP-Banco Com Português Portugal 136.25
Raiffeisen International Bank Austria 118.58
Banco de Sabadell Spain 117.85
EFG Eurobank Ergasias Greece 113.92
CAM Group Spain 108.25
Espirito Santo Finl Luxembourg 108.15
Bank of Greece Greece 98.58
Alpha Bank Group Greece 90.26
Bankinter Spain 78.06
Piraeus Bank Greece 75.95
Volksbank Austria 73.06
BPER-Emilia Romagna Italy 73.05
Banca Popolare di Milano Italy 62.26
IKB Germany 59.02

e la classifica del mondo

Top 40 Banks in the World By Assets
COMPANY COUNTRY ASSETS ($BIL)
BNP Paribas France 2,952.22
Royal Bank of Scotland United Kingdom 2,727.94
HSBC Holdings United Kingdom 2,355.83
Crédit Agricole France 2,227.22
Bank of America United States 2,223.30
Barclays United Kingdom 2,223.04
Deutsche Bank Germany 2,150.60
JPMorgan Chase United States 2,031.99
Mitsubishi UFJ Financial Japan 1,999.58
Citigroup United States 1,856.65
ING Group Netherlands 1,667.62
Lloyds Banking Group United Kingdom 1,650.78
Mizuho Financial Japan 1,538.94
Société Générale Group France 1,468.72
UniCredit Group Italy 1,438.91
Banco Santander Spain 1,438.68
ICBC China 1,428.46
UBS Switzerland 1,288.19
Wells Fargo United States 1,243.65
Commerzbank Germany 1202.99
Sumitomo Mitsui Financial Japan 1,202.59
China Construction Bank China 1,106.20
Bank of China China 1,016.31
Credit Suisse Group Switzerland 988.91
Intesa Sanpaolo Italy 877.66
Fannie Mae United States 869.14
Goldman Sachs Group United States 849.00
Freddie Mac United States 841.78
Dexia Belgium 828.74
Morgan Stanley United States 771.46
Natixis France 769.48
BBVA-Banco Bilbao Vizcaya Spain 760.39
Nordea Bank Sweden 729.06
Royal Bank of Canada Canada 608.05
Danske Bank Group Denmark 597.03
National Australia Bank Australia 574.41
Westpac Banking Group Australia 519.03
Toronto-Dominion Bank Canada 517.28
Commonwealth Bank Australia 500.2
KBC Group Belgium 462.66


E sempre IERI
Ste benedette banche italiane saranno pure meglio di altre....ma agli 'mericani continuano a piacere sempre meno.
In barba al fatto che gli STRESS-TEST di tutto RELAX (non contemplano eventuali default di stati sovrani....) in arrivo a casa UE....sarebbero cosa che non ci riguarda (così si narra).

Dopo JP Morgan (vedi Oibò: le banche italiane non piacciono più agli 'mericani)
adesso arriva anche la SCURE di Citigroup

martedì 7 aprile 2009

Le tre scimmiette...più una


Ecco come si pensa di risolvere la CRISI e di far sparire i problemi...

MA LA POLVERE E' TUTTA SOTTO AL TAPPETO, ED AUMENTA...

Fmi: titoli tossici verso 4.000 miliardi
(ANSA) - ROMA, 7 APR - I titoli tossici nei bilanci di banche e compagnie assicurative potrebbero raggiungere i 4.000 miliardi di dollari. E' la nuova stima del Fmi, secondo il sito web del Times. Nell'Outlook del Fondo, previsto il 21 aprile, l'ammontare di asset tossici in pancia a societa' Usa dovrebbe salire a 3.100 miliardi di dollari, quelli in Europa e Asia a 900 miliardi. A gennaio le stime indicavano che negli Usa a fine anno gli asset a rischio avrebbero raggiunto i 2.200 miliardi. (Ndr cifra quasi raddoppiata rispetto a tre mesi fa)

Sarà per questa ragione che il G20 ha ampliato generosamente i fondi al FMI?...

la vignetta umoristica è tratta da http://www.robertomangosi.com


aggiornamento ore 16,25
vedi anche http://www.ilsole24ore.com/art...
.

giovedì 12 marzo 2009

18000


Per capire meglio il discorso dei "buchi neri" fatto ieri su questo blog,
vediamo insieme questo rapporto "riservato" della UE che ha iniziato a girare a metà febbraio.

Ue, 18 mila miliardi asset banche a rischio tossicità
(ANSA) Diciotto mila miliardi di euro: e' la stima sull'entità degli asset a rischio di tossicita' delle banche europee contenuta in un documento riservato della Commissione europea, i cui contenuti sono stati resi noti dal quotidiano Milano finanza.

Il documento, di 17 pagine, discusso la scorsa settimana dai ministri delle Finanze dell'Ue in sede Ecofin, e' una prima bozza, sottolinea Mf, delle linee guida che i governi dovranno tenere in tema di quantificazione degli asset tossici nei bilanci delle banche europee.
...........
Insomma risulterebbe che ''il 44% degli asset delle banche europee dovra' sostenere il cosiddetto impairment test'', per la valutazione delle perdite, ''per un totale appunto di 18.200 miliardi''.

A proposito di un intervento dei governi, ''le stime sul totale delle svalutazioni di asset - sempre secondo quanto riportato - suggeriscono che i costi di bilancio, attuali e contingenti, di un rilievo di attivita' potrebbe essere molto ampio in termini assoluti e relativi rispetto al Pil degli stati membri''.

Intendiamoci bene, nel documento UE vengono indicate le linee guida da seguire per fare "l'esame delle banche" e quali sono gli asset da esaminare:
18mila miliardi è l'entità degli assets da passare sotto la lente e NON rappresenta automaticamente la perdita che potrebbero celare le banche UE.
Molti di questi assets potrebbero essere "spazzatura",
molti invece potrebbero essere "illiquidi" e di scarso valore oggi, ma forse domani...
molti altri invece potrebbero essere "roba buona".
Il BUCO NERO che potrebbe annidarsi sotto le banche UE pertanto non sarà quasi sicuramente di 18mila miliardi ma potrebbe essere MOLTO GRANDE e VORACE.
Se per esempio il 50% di questi assets fossero tossici il Buco Nero sarebbe di 9000miliardidieuro (!), molto più grande di tutte le previsioni che si erano fatte sinora.

L'ultima frase un po' criptica del comunicato di cui sopra va letta così.
Il buco nero potrebbe essere troppo grande da riempire a suon di denaro pompato dagli stati UE nelle banche-zombie: si metterebbe in pericolo anche la solidità dei bilanci statali.
Il BUCO NERO degli asset tossici rischia di risucchiare non solo le banche ed i loro utili di attività ordinaria ma rischia anche di risucchiare tutte le risorse disponibili degli stati UE.
Stesso discorso vale anche per gli USA.

Per questa ragione, dalla divulgazione di questo documento, è nata una discussione sulla opportunità di Nazionalizzare alcune banche-zombie troppo malconce per essere salvate con "iniezioni statali", allo scopo di non "caricare troppo" i bilanci degli stati.
Infatti nazionalizzare, come dicevo QUI
può voler dire azzeramento delle azioni (ordinarie e privilegiate) ed azzeramento (parziale o totale) dei bond della banca in questione, ovvero spalmare il costo del salvataggio sia sulle spalle del bilancio dello stato sia sulle spalle degli sfortunati azionisti e bondholder della banca nazionalizzata.

Sempre a causa della teoria del BUCO NERO che rischia di risucchiare tutto...
recentemente in USA sentiamo dichiarazioni da brivido che forse vanno oltre il concetto stesso di nazionalizzazione...
James Baker, il segretario al Tesoro di Reagan e il segretario di Stato di Bush padre, ha invitato a concludere l’esame delle condizioni di salute dei maggiori istituti americani (il famoso «stress test») con la loro suddivisione in tre categorie: le banche sane, le banche che hanno bisogno di aiuto (che dovrebbero essere sostenute dal governo) e quelle senza speranza, che dovrebbero essere chiuse.
Girano e rimbalzano voci secondo cui negli Stati Uniti si starebbe discutendo l'opportunità di lasciare fallire "qualche grande banca".
John McCain, il senatore repubblicano sconfitto da Barack Obama lo scorso novembre, ha espresso il 9 marzo il suo scetticismo nei confronti del piano elaborato dal governo americano: "Penso che debba essere presa una decisione difficile - ha detto McCain a Fox News Sunday - e credo che questa decisione sia di lasciar fallire alcune banche".
Alle parole di Mccain si sono aggiunte quelle di Richard Shelby, uomo del congresso americano e membro del Banking Committe: "Se queste banche sono morte, seppelliamole", ha affermato Shelby al programma dell'ABC "This Week". "Seppelliamo le piccole banche. Ma dovremmo valutare l'opportunità di sotterrarne una di quelle grandi per mandare un messaggio forte al mercato".

Questi interventi confermano che negli Stati Uniti stanno maturando soluzioni drastiche per risolvere la crisi delle banche e che queste proposte sono anche al centro delle discussioni della nuova amministrazione democratica.

Per queste ragioni...quando vedo che un bond bancario ti rende solo un 3-4% (o anche meno) mi viene da sorridere...
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