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giovedì 6 agosto 2009

Astrattismo vs. Realismo

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Cosa hanno a che fare un quadro di arte astratta ed un'epigrafe incisa su una lapide?
Nulla naturalmente...nulla.....;)

Quadro di arte astratta
Titolo: LE VERDI PRATERIE
FTSE MIB: in 27 giorni più di 3000 punti di galoppata...ci avviciniamo ad un +20% senza soste in sole 20 sedute, una media di circa +1% a seduta...
O siamo in BOLLA o ci aspetta un BOOM economico
Autore: Ignoto...;)
Supporto: etereo
















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Epigrafe su lapide del periodo post-moderno
Titolo: DESERTIFICAZIONE
Autore: Istat
Supporto: informatico, cartaceo e marmoreo (a libera scelta)

Italia: -1,2% produzione industriale a giugno, sotto attese
la produzione industriale italiana nel mese di giugno registra una contrazione pari all'1,2% su base mensile.
Lo comunica l'Istat precisando che la variazione tendenziale è pari al -21,9%.
Il dato mensile è inferiore alle attese del mercato che stimava un incremento pari allo 0,4%.
















Del resto si sa: gli Indici italiani sono trainati dalle Banche che notoriamente fanno i soldi sul "nulla"... e NON sull'economia reale...
Inoltre le borse anticipano, non dimentichiamolo.
Si potrebbe chiosare che l'astrattismo è rivolto al futuro mentre l'epigrafia è rivolta al passato ma col tempo...può capitare che i ruoli s'invertano.
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martedì 14 luglio 2009

L'insostenibile leggerezza dei Dati Macro


Dagli USA sono appena arrivati freschi freschi due Dati Macro importanti.
E non sono niente di che...anzi....

Il dato sulle Vendite al Dettaglio è deludente: i consumi negli USA continuano a languire infischiandosene dgli stimoli vari, controbilanciati in negativo dal credit crunch e dalla disoccupazione in continua crescita.
Se consideriamo il dato "core" ex-auto (meno volatile) le vendite al dettaglio sono salite solo di un +0,3% deludendo le attese per un +0,5%, e come sempre il dato del mese precedente è stato rivisto al ribasso da +0,5% a +0,4%.
Nessun rifornimento di cocaina dunque per Toro Drogato dal dato macro dei consumi (che rappresentano il 70% del PIL americano...).
Naturalmente tutti i mass-media stanno mettendo a fuoco solo il dato non-core e titolano che i consumi USA migliorano...anche se con timidezza. E' già troppa grazia da parte loro aver sfumato la notizia...troppa grazia.

Decollano invece i prezzi alla produzione (PPI) aumentando le paure di una forte inflazione generata dalla marea di soldi tirati fuori dal nulla per fronteggiare la Crisi.
Il PPI è salito del +1,8% rispetto al +0,9% previsto, il doppio!
Ed anche il meno volatile PPI Core (senza benzina e cibo) è salito del quintuplo rispetto al previsto: +0,5% rispetto alle previsioni di +0,1%.
Pessimi segnali per un prossimo boom dell'inflazione e per un possibile rialzo dei tassi da parte della FED che toglierebbe ulteriore rifornimento di cocaina per Toro Drogato.
Chiaramente gli ottimisti vedranno questo rialzo dei prezzi come un segnale che la giostra si sta rimettendo in moto, ma gli altri dati macro per ora non combaciano con questo film alla Frank Capra...

Ma Toro Drogato è difficile da fermare quando inizia a correre: del resto è salito per ben 3 mesi di fila su dati macro debolissimi e su teneri green shoots (verdi germogli) che spesso sono poi appassiti.

Per cui chissenefrega anche dello "Smosciamento" dell'Indice di Fiducia ZEW che ha messo la marcia indietro in modo rilevante: si stanno smosciando un po' tutti gli indici di fiducia dopo aver corso per tre mesi in modo auto-referenziale e ne hanno ben donde! (vedi L'Indice di Fiducia si smoscia...)
Quando lo ZEW saliva Toro Drogato faceva +2,5%, quando lo ZEW crolla...Toro Drogato sbuffa per 10 minuti e poi riprende la sua corsa imperterrito....

Germania: indice Zew scende sotto le attese a luglio
Inatteso marcato calo dell'indice Zew tedesco. La lettura relativa alle aspettative economiche di luglio ha evidenziato un calo a quota 39,5 punti rispetto ai 44,8 punti di giugno. Il dato era previsto in area 48 punti. La voce sulla situazione corrente si attesta a quota -89,3 punti rispetto ai -89,7 di giugno. La lettura odierna preannuncia un calo del Pil tedesco nel 2009 pari al 6%. Nel terzo e quarto trimestre la crescita economica dovrebbe comunque mantenersi invariata.

Quello che conta è che adesso gli ordini automatici di High Frequencies Trading sono impostati al rialzo, che la delicata settimana di aste di T-bond è passata e che le Istituzioni possono riprendere il pompaggio delle Borse.
Nel frattempo la "Cupola" di Goldman Sachs ha presentato dei super-dati sopra le attese, trainati naturalmente dalla Sezione Trading che ha fatto profitti stellari (+93%) con i soldi dei contribuenti.
Questi sono i dati che pesano! Altro che l'insostenibile leggerezza dei Dati Macro....
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mercoledì 13 maggio 2009

Green shoots e Black shoots


Le borse stanno cavalcando ogni minimo green shoot (verde germoglio) che possa far sperare in una prossima ripresa.
Ogni dato "meno peggio" delle previsioni anche se di poco (ma pur sempre negativo)
è occasione per stappare bottiglie di champagne e far schizzare al rialzo gli indici del +2/3%....

Invece quando escono i "black shoots" ovvero le news "peggio del previsto"
le borse se ne strafregano e continuano imperterrite per la loro strada...

Vedi per esempio ieri l'Export Cinese a -22,6% invece del -18,4% previsto.

Oppure oggi un super black shoot, peggio del DOPPIO rispetto alle previsioni...
Mercoledì 13 Maggio 2009
Ue market mover: -2% m/m la produzione industriale a marzo
In calo anche a marzo la produzione industriale nell'Eurozona. La variazione mensile è stata negativa del 2%.
Il consensus era di un -1% m/m dal precedente -2,5% (dato rivisto da -2,3%).


Le borse anticipano, anticipano, anticipano... Si vede che gli speculatori al rialzo avranno già in mano i "bellissimi" dati di aprile...marzo ormai è preistoria....

aggiornamento delle 14.29
Dopo un micidiale uno-due di dati peggio del previsto (black shoots)...le borse iniziano a vacillare...
Toro Drogato corre veloce ma è a rischio collasso, augh...anche perchè correva su flebili segnali di ripresa, verdi e teneri germogli...

USA: VENDITE AL DETTAGLIO IN RIBASSO -0.4%
Il dato di aprile risulta peggiore delle attese degli economisti.
Le stime erano infatti per una variazione nulla.
Escluso il comparto dell’auto il dato arretra -0.5%.
Rivisto anche al ribasso a -1,3% il dato di marzo che era sceso del -1.2% nel dato preliminare.
Esclusa la componente delle automobili,
il dato ha fatto registrare un ribasso dello -0.5%,
anche in questo caso deludendo le attese degli economisti che erano per un rialzo dello 0.2%.
Il dato precedente era stato di -1%, poi rivisto al ribasso a -1.2%.
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Le vendite al dettaglio, che incidono per il 70% sull'attività economica complessiva, continuano dunque a risentire in misura considerevole della recessione in atto e della crisi del mercato occupazionale che ha già visto 5,7 milioni di lavoratori perdere il proprio impiego dal dicembre del 2007 ad oggi.
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...Le Borse invertono rotta dopo i dati sul mercato immobilare negli Usa...
Nella prima settimana di maggio le richieste di ipoteche negli Stati Uniti hanno registrato una flessione dell'8,6%
un dato peggiore delle aspettative che puntavano per un aumento del 2%...

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venerdì 17 aprile 2009

Realtà od Immaginazione?

Mettiamo insieme alcuni grafici della TRIADE dei DATI CHE CONTANO
disoccupazione/vendite al dettaglio/produzione industriale
Si commentano da soli...

Disoccupazione in USA



Vendite al dettaglio in USA



Produzione Industriale del G7



Capacità Produttiva, Produzione industriale ed Utilizzazione impianti (fonte FED)

* Di quest'ultimo indicatore è molto probabile un rimbalzo nei prossimi trimestri, anche se difficilmente sarà duraturo come spiegavo in Un po' d'aritmetica e come spiegava Krugman in http://krugman.blogs.nytimes.com/2009/04/11/green-shoots-and-tea-leaves/)


E poi guardiamoci il grafico del rimbalzone da +45% dell'indice italiano S&PMib
e ciascuno ne tragga le conclusioni che ritiene opportune


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mercoledì 15 aprile 2009

Un po' d'aritmetica


Per meglio capire i misteri dell'economia e del ciclo produttivo è necessaria un po' d'aritmetica anche in versione molto semplificata ma comunque illuminante.
Infatti c'è un meccanismo di matematica economica che è sorprendente (per i profani): serve a spiegare come mai quando i consumi negli USA scendono del'1,1% in un mese sono dolori, anche se una mini-diminuzione del genere dovrebbe far ridere i polli...
Inoltre tale discesa continua ormai da mesi e quindi si è accumulato anche un -10% di vendite al dettaglio.

Ecco uno schemino molto semplificato, concentrato nell'arco di soli tre mesi: è un esempio che non rispecchia la complessa realtà delle cose ma che mostra solo il meccanismo di base.
Immaginiamo un'azienda che produca beni tangibili ("cose") e che ogni mese ne venda 100; anche il suo magazzino scorte contiene 100 cose (scorta per un mese). In seguito ad una discesa dei consumi, le vendite scendono a 90 cose mensili e l'azienda se ne accorge dopo un mese. Alla fine del quale, avendo prodotto 100 e venduto solo 90, si ritrova 110 cose a magazzino. Ma l'azienda a questo punto vuole avere 90 cose a magazzino per adattarsi al nuovo livello di consumo e quindi deve tagliare la produzione a 70 per il mese successivo (-30%) per poi riportarla a 90 in seguito. A meno che i consumi non crescano di nuovo la produzione non tornerà più a 100, anzi i consumi potrebbero scendere ancora re-innescando la spirale sopra descritta.
Lo schema applicato all'economia quindi è il seguente: quando la domanda scende, le scorte a magazzino crescono e quindi la produzione viene tagliata rapidamente per smaltire rapidamente l'eccesso di scorte. Poi si ha un rimbalzo della produzione e del magazzino per compensare il secco taglio.
Ma questo tipo di rimbalzo "tecnico" non presagisce per forza ad una vera ripresa dell'economia ai livelli iniziali: può essere solo un falso segnale che presagisce ad ulteriori discese. Per avere una vera ripresa bisogna incrementare le vendite all'utente finale (i consumi devono riprendersi).
Anche perchè nel contesto descritto di un "rimbalzo tecnico", la disoccupazione continua a salire ancora per lungo tempo minando l'elemento fondante della "vera ripresa" ovvero i consumi.
Applicate questo schemino esemplificativo ad ogni livello di una catena produzione-distribuzione-dettaglio-consumatore ed avrete un effetto esponenziale che con una piccola diminuzione all'ultimo anello del consumatore genera una grande diminuzione al primo anello della produzione.

Questo schemino aritmetico è utile per meglio comprendere molti dati, analisi ed avvenimenti che leggiamo in questi mesi: è un'ottima lente interpretativa che pochi sono in grado di usare perchè non è di dominio comune.
Siamo naturalmente all'interno di uno schema CONSUMISTICO che do per scontato e sul quale non do giudizi di valore (in questa sede).
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