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mercoledì 9 dicembre 2009

Ma guarda un po'....esteso il TARP fino ad ottobre 2010


Ma guarda un po'....
Il peggio è passato, la Crisi è alle spalle....
però il Tesoro USA prolunga l'efficacia del famoso piano di sostegno finanziario da $700 miliardi (TARP) fino al 3 ottobre 2010.
Geithner, il segretario al tesoro, infatti dichiara che "...the extension is necessary to assist American families and stabilize financial markets."
"The recovery of our financial system remains incomplete and near-term shocks to that system could undermine the economic recovery we have seen to do."
Il TARP per ora è servito a salvare le banche too-big-to-fail senza chiedere nulla in cambio ed ha permesso loro di fare utili miliardari col trading e di pagarsi bonus record (vedi i 19 miliardi di dollari in arrivo in Goldman Sachs).
Vediamo se adesso servirà ad aiutare "le famiglie", come dice Geithner, a prevenire la ricaduta in recessione nonchè ad attutire i near-term shocks, dei quali abbiamo avuto qualche ottimo esempio in questi ultimi 15 giorni...almeno credo...;)

Geithner: financial bailout program extended to October 2010
Treasury Secretary Timothy Geithner says the administration is extending the bailout to October 2010. In a letter to House and Senate leaders, he says the move is "necessary to assist American families and stabilize financial markets.".............

Il peggio sarà anche passato...ma come dice l'adagio "fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio" e tenere il PARACADUTE sempre a portata di mano...
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lunedì 30 novembre 2009

Contromano in Autostrada


Le borse mondiali stanno cercando con una "determinazione ammirevole" di smaltire a tempo di record il fattaccio Dubai: venerdì già rimbalzavano i mercati europei, oggi l'Asia si è sparata dei rimbalzi corali in area +3%...
Anche io avevo detto che Dubai non era la fine del mondo (a parte un poco probabile effetto domino) ma che comunque, se ci si pone fuori dagli schemi, era un ULTERIORE SEGNO...ma non pensavo che già in 24 ore provassero a cancellare tutto.
Però non è ancora detta l'ultima parola perchè non si può sempre sfidare la forza di gravità...o stuprare i ritmi della natura...
Ed oggi c'è ancora qualche (logica) esitazione...

Ormai siamo di fronte ad un mercato azionario anestetizzato, che ha una percezione alterata del pericolo e dei rischi grazie alla copertura statale.
E' il moral hazard che depotenzia la paura (avversione al rischio)...mentre è proprio la paura ad essere indispensabile per percepire/evitare i rischi.
Altrimenti, con la Paura anestetizzata, prendo la mia auto e vado in contromano in autostrada senza percepire i rischi del mio comportamento.
Tanto sono sicuro che prima o poi qualche banca centrale mi resuscita....MENTRE tutti i macelli ed i danni che ho provocato andando in contromano...beh quelli rimangono....

La banca centrale degli Emirati Arabi Uniti ha immesso liquidità nel sistema a favore delle banche, ma nessuno ancora ha promesso nulla sul salvataggio di Dubai World & compari.
Tra l'altro i numeri continuano a lievitare: col fuori bilancio... il conteggio provvisiorio oggi arriva a 120 miliardi, ma già si dice "or more"....
Come sempre hanno schermato totalmente e senza condizioni solo le banche, per evitare il rischio sistemico.
E dunque, a parte qualche squilibrio sui CDS del rischio Stati (in particolare la Grecia), ne stanno soffrendo realmente solo le società quotate direttamente coinvolte con Dubai, vedi per esempio società di Costruzioni Giapponesi, Coreane, Australiane etc
Oppure altre aziende nel mondo particolarmente connesse a Dubai.
Incendio circoscritto, almeno si spera...almeno nel breve...

The fallout was worst among Japanese builders like Kajima directly exposed to Dubai.
Abu Dhabi has already thrown a tarpaulin over its own banks to dampen contagion, and it is the tradesmen left with unpaid bills who will suffer most from Dubai’s problems–and the world will take little notice of their problems.

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Da Bloomberg
...Kajima, Japan’s largest publicly traded construction company, lost 16 percent to 162 yen in the week. Japan’s contractors may lose “tens of billions of yen” should they fail to receive revenue from projects, Hiroki Kawashima, an analyst at Daiwa Securities, said in a report on Nov. 27.
Leighton Holdings Ltd., Australia’s biggest construction company,
fell 4.2 percent to A$34.77 in Sydney. The company said it’s confident of recovering money owed it in Dubai through its ownership of a 45 percent stake in Al Habtoor Engineering.
Woori Finance Holdings Co.
sank 19 percent to 13,300 won in Seoul, the steepest decline in the MSCI Asia Pacific Index. South Korean financial companies had a combined $32 million in loans and investments associated with Dubai World and its property unit at the end of September, according to the country’s financial regulator.

Un giorno o l'altro però l'anestesia potrebbe esaurire il suo effetto, e la PAURA potrebbe tornare di pari passo con una non alterata percezione della REALTA' E DEL RISCHIO...

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Vabbè.... digerito (o quasi) il caso Dubai con il suo rischio potenziale da almeno 120 miliardi di dollari (il crack argentino era di "soli "95 ma i tempi cambiano...come pure le unità di misura...)
Portiamoci avanti col lavoro....
Il Financial Times riporta riporta un'interessante lista di 30 colossi finanziari a rischio sistemico, che vengono strettamente monitorati dal FSB (il Financial Stability Board presieduto da Mario Draghi) e dai Regolatori nazionali.
Su queste too-big-to-fail ci si tiene pronti ad ogni evenienza: anche se cadesse un meteorite sulla sede centrale o se anche questi colossi finanziari facessero sballati investimenti in ghiaccioli al polo sud ed in sabbia nel Sahara...ebbene verebbero salvati lo stesso AD OGNI COSTO...perchè chi sbaglia NON PAGA se è inserito in questa lista d'INTOCCABILI.

Il bello è che nella lista non ci sono solo Banche ma anche Assicurazioni: infatti ormai è molto spesso difficile tracciare una linea di confine tra le due realtà...
Quando entri in una banca (o viceversa) il funzionario ti chiede: "...ha bisogno di servizi bancari od assicurativi.,." ed in base alla tua risposta....il solerte dipendente pesca uno dei due cappellini riposti nel cassetto con su scritto "Servizi Bancari" o "Servizi Assicurativi"...se lo calca sulla testa...si schiarisce un attimo la voce...ed inizia a fornirti la consulenza ed i servizi richiesti...indistintamente.
In ogni caso, anche se le lasciasssero fallire tutte e 30 contemporaneamente, le borse andrebbero giù per 24 ore e poi tutto come prima....tanto ormai sono "Borse di Stato" ed hanno praticamente la stessa tenuta agli shock dei titoli di stato...
Almeno finchè gli Stati stessi tengono....
Ma come diceva Fra' Cristoforo a Don Rodrigo..."Verrà un giorno!"....

Thirty financial groups on systemic risk list
FT, 29 Novembre 2009
Thirty global financial institutions make up a list that regulators are earmarking for cross-border supervision exercises, the Financial Times has learnt.
The list includes six insurance companies – Axa, Aegon, Allianz, Aviva, Zurich and Swiss Re –
which sit alongside 24 banks from the UK, continental Europe, North America and Japan.


The list has been drawn up by regulators under the auspices of the Financial Stability Board, in an effort to preempt systemic risks from spreading around the world in any future financial crisis.....
Insurers are considered systemically important for a variety of reasons: they might, for example, have a large lending arm, such as Aviva, or a complex financial engineering business, akin to that of Swiss Re. AIG of the US, the failed insurance group, was proven to be a vast systemic risk last year, in large part because of its diversification from insurance into complex financial engineering.....
The list, which is not public, contains many of the multinational bank names that would be widely expected:
Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Morgan Stanley, Bank of America Merrill Lynch and Citigroup of the US;
Royal Bank of Canada;
UK groups HSBC, Barclays, Royal Bank of Scotland and Standard Chartered;
UBS and Credit Suisse of Switzerland;
France’s Société Générale and BNP Paribas;
Santander and BBVA from Spain;
Japan’s Mizuho, Sumitomo Mitsui, Nomura, Mitsubishi UFJ;
Italy’s UniCredit and Banca Intesa;
Germany’s Deutsche Bank;
and Dutch group ING.

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aggiornamento delle ore 16

Appena ho tempo ragioniamo sul "Picche" del Governo di Dubai (e dunque di "paparino" Abu Dhabi) a proposito del salvataggio di Dubai World...
In particolare in merito a queste frasi spettacolari ed inusitate (di questi tempi...)
...In ogni caso, i creditori devono assumersi la responsabilità delle proprie decisioni nella concessione del credito.
"I creditori devono assumersi parte della responsabilità per la loro decisione di dare credito a queste società....

30 novembre (Reuters) - Il governo del Dubai non garantirà il debito della holding pubblica Dubai World.
Lo ha detto a Dubai TV Abdulrahman al-Saleh, direttore generale del dipartimento delle Finanze, aggiungendo che le banche locali non hanno bisogno di ulteriori iniezioni di liquidità da parte della banca centrale.
....La ristrutturazione della holding pubblica, secondo il funzionario, avrà inoltre delle ripercussioni per i creditori nel breve termine ma dei benefici sul lungo periodo. In ogni caso, i creditori devono assumersi la responsabilità delle proprie decisioni nella concessione del credito.
"I creditori devono assumersi parte della responsabilità per la loro decisione di dare credito a queste società. Pensano che Dubai World faccia parte del governo, che non è corretto", ha detto...

30 novembre (Reuters) - Moody's: Sarà "inevitabile" per Abu Dhabi essere colpito dagli effetti del contagio derivanti dalla ristrutturazione del debito di Dubai World.
Lo sostiene l'agenzia di rating Moody's, aggiungendo che la ristrutturazione potrebbe portare a downgrade del merito di credito delle banche degli Emirati arabi uniti....
"La modalità della ristrutturazione del debito che sarà proposta potrebbe aumentare la probabilità di downgrade dei rating sulla forza finanziaria delle banche per gli istituti degli Emirati che sono già sotto review"...
Moody's spiega che il possibile default del semi-governativo Dubai World "cambia le assunzioni di mercato riguardo il supporto implicito del governo ai creditori locali".

Dubai: Government Will Not Stand Behind Dubai World DebtFrom MarketWatch: Dubai World debt not backed by government:official

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venerdì 20 novembre 2009

Un ultimo aiutino....


Promesso! Un ultimo "aiutino" a spese dei contribuenti...poi basta.
Forza...su...un ultimo sforzo per permettere LORO di continuare a fare miliardi col trading.
Per continuare imperterriti sulla strada del too-big-to-fail, del moral hazard, della socializzazione delle perdite a fronte della privatizzazione degli utili, dei salvataggi di stato senza chiedere nulla in cambio e senza cambiare una virgola...

Ci hanno raccontato che QUESTA era l'unica soluzione percorribile per "salvarci"...ma non è vero: c'erano altre soluzioni percorribili come ho descritto più volte in questo Blog, ma non si è voluto/potuto percorrerle...
Lo dice la stessa Sheila Bair, la capa della FDIC americana e non il solito Blogger rompiscatole: Bair says U.S. bank bailout "not a good thing"
Lo dice il premio nobel per l'economia Stigliz, lo dice l'ex-capo della FED Volkner, lo diceva anche il premio nobel per l'economia Krugman (adesso un po' meno), lo dicono in tanti ai massimi livelli...e non solo il popolo iper-critico dei Blog.

Tutto tornerà come prima....tutto o quasi....
Forse i debiti pubblici...e noi tutti non torneremo esattamente come prima....

Olanda, dal governo «l’ultimo aiuto» a ABN Amro - 20/11/2009
Il governo olandese sta pianificando nuove iniezioni di liquidità per ABN Amro e Fortis Bank Nederland.

Il governo olandese sta pianificando nuove iniezioni di liquidità per le due banche nazionalizzate nei mesi della crisi finanziaria globale: ABN Amro e Fortis Bank Nederland. Nelle casse dei due istituti di credito andranno infatti ulteriori capitali per 4,4 miliardi di euro (3 a favore di ABN): si tratta, secondo quanto dichiarato dall’esecutivo di Amsterdam, dell’«ultimo salvataggio».

Un anno fa il Tesoro olandese aveva sborsato 16,8 miliardi per garantire la permanenza in vita delle due banche. ABN, durante la scorsa estate, ha poi ricevuto un ulteriore aiuto con fondi pubblici pari a 2,5 miliardi di euro.

Complessivamente, con l’ultima operazione, il salvataggio è costato alle casse del governo olandese quasi 24 miliardi di euro.

Wouter Bos, il ministro delle Finanze, ha spiegato che d’ora in poi la sua porta «rimarrà chiusa» qualora ABN Amro dovesse necessitare di ulteriore liquidità.
Nonostante ciò, tuttavia, il membro dell’esecutivo ha sottolineato come un’ultima ricapitalizzazione sia «necessaria e utile».
Il momento di ABN è infatti particolarmente delicato. In gioco - riferisce l’agenzia Reuters - c'è infatti una vendita di asset a lungo negoziata con Deutsche Bank per 700 milioni di euro, che potrebbe venire meno se il parlamento non dovesse esprimere la sua approvazione entro il 31 dicembre prossimo.
La nuova iniezione di capitale, insieme a quella della scorsa estate, si tradurrà probabilmente nell'aumento di mezzo punto del rapporto debito/pil del Paese,
ha aggiunto in una nota il ministero delle Finanze.

LA SCOPERTA DELL'ACQUA CALDA....come viene ben riassunto in questo articolo

....Qualche giorno fa, un ragazzo che di nome fa Piergiorgio Alessandri, che lavora alla
Bank of England, scriveva un report, dall’alto dei suoi 34 anni, che ha riscosso elogi e pareri favorevoli ovunque. Il report, che potete visionare CLICCANDO QUI , si intitola “Banking in the State” e, in modo molto sommario , dice una grande verità: a seguito della grande Crisi, il rapporto tra banche e Stati non è più lo stesso. Da sempre queste due istituzioni sono legate da un chiaro cordone ombelicale, ma la situazione del rapporto si è diametralmente capovolta.
Lo Stato, oggi, è diventato il finanziatore “d’emergenza” delle Banche e il più grande rischio percepito dai Governi è il fallimento degli Istituti di Credito.
Prima della grande crisi, lo scenario era assolutamente a parti invertite. Infatti, continua Alessandri, le banche hanno ricevuto in dote la cifra di 14.000 miliardi di dollari, pari a circa il 25% del PIL mondiale. Un sostegno mai visto nella storia....
Oggi non sono più i Governi e gli Stati a comandare la finanza globale, ma le banche.

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martedì 20 ottobre 2009

Notizie da Marte: Episodio III


Come consuetudine eccovi un collage di notizie negative raccolte dalla mia potente parabola rivolta verso Marte: là sul pianeta rosso la Grande Crisi imperversa.
Invece qui sulla Terra ormai è tutto risolto: con una semplice radiolina potete reperire per conto vostro le numerose notizie "meglio delle attese" (che sono anche le uniche ad essere trasmesse...).

La causa scatenante della Grande Crisi su Marte pare che sia stata l'esplosione della bolla immobiliare nella nazione di New-USA..
Dopo l'esaurimento dei favolosi stimoli fiscali da 8.000 martian-dollars per l'acquisto di una nuova casa e dopo l'esaurimento del supporto di "fattori stagionali" tipici del ciclo immobiliare (massimo vendite da febbraio ad agosto, minimo di vendite da settembre a gennaio), ecco che i dati nel campo edile incominciano a rallentare od addirittura ad inserire la marcia indietro...
A dimostrazione di come sia ancora assai dubbio che l'economia possa camminare con le sue gambe quando gli effetti dei pesanti stimoli statali (a spese di debiti pubblici "sbracati") saranno esauriti. Ed ancor più nei settori che hanno causato l'esplosione della Crisi.
Come scrivevo recentemente in "Anche Draghi ha dei dubbi..."
...Non per nulla sono mesi che parlo di Ripresa basata principalmente su: re-stocking, piani di stimoli, politiche monetarie iper-espansive e fuori dai canoni, sbracamento dei debiti pubblici etc etc
Mentre i veri motori di una Ripresa solida e duratura sono ancora assenti od anemici.....
(vai al sopracitato articolo per trovare i link alle mie analisi su questa ipotesi)

New-USA: NUOVI CANTIERI EDILI MARZIANI SOTTO LE ATTESE
Nel mese di settembre i nuovi cantieri edili nei Nuovi Stati Uniti di Marte sono lievemente cresciuti, attestandosi ad un valore di 590 mila unità dalle 587 mila (rivisto da 598 mila) del mese precedente, sotto le attese degli analisti che erano invece per un valore di 610 mila.
In ribasso invece il numero delle licenze di costruzione, un indicatore di attività futura sull'apertura dei cantieri, attestatesi a 573 mila (stime 595 mila).

leggi in merito Seasonality Bites Housing

Non per nulla ieri l'indice di fiducia dei costruttori marziani (NAHB) aveva innestato la marcia indietro, scendendo in ottobre a 18 punti dai 19 punti di settembre (il minimo era stato di 8 punti). Consideriamo che su Marte il punto di parità di questo indice è 50, quindi il dato indica ancora una depressione nera e cronica. Il sotto-indice delle prospettive sugli acquirenti è invece sceso in modo rilevante (leading indicator).
Ma leggiamo qualche dichiarazione del capo dell'associazione costruttori marziani in lingua originale (uno slang dell'inglese terrestre).
“This is the first time da Novembre 2008 that tutti e tre i componenti dell'indice HMI sono declined,” ha osservato il capo Economist del NAHB David Crowe.
“Clearly, i costruttori stanno subendo gli effetti of the expiring tax bonus sui loro volumi di vendita...”
Nei primi scampoli "dell'era Post-Incentivi", non arriva nessun buon segnale e nessuna prospettiva radiosa dal cuore della Grande Crisi, ovvero dal settore immobiliare.

E come se non bastasse... quando si regalano 8.000 dollari di incentivo fiscale per l'acquisto di una nuova casa...i profittatori ed i truffatori compaiono come funghi marziani verde fosforescente...
C'è stato un boom di richieste da parte di first-time buyer ovvero da parte di persone che comprano casa per la prima volta: per l'ufficio del Fisco marziano di New-USA i numeri paiono un po' troppo gonfiati...ed è partita un'indagine a tappeto per capire chi ha fatto il furbo....
Ben 100.000 richieste sospette sarebbero sotto esame da parte del Fisco (fonte WSJ on Mars).
Le frodi potrebbero aver prosperato grazie ad alcuni fattori:
- la richiesta del bonus fiscale era separata dall'effettiva chiusura del contratto di acquisto della casa...
- il bonus da 8.000 dollari poteva essere erogato anche ad un nullatenente che pagava zero di tasse o che pagava tasse per meno di 8.000 dollari: potete immaginare il boom di indigenti prestanome....
- il bonus è stato erogato e poi l'acquirente ha ben tre anni per possedere effettivamente od abitare la casa...per cui le frodi potrebbero saltare fuori anche negli anni a venire...
Insomma, osservando queste caratteristiche, il bonus fiscale per l'acquisto di una nuova casa è stato erogato molto molto liberamente...
Il che implica o una fiducia esagerata nell'onestà dei cittadini marziani di New-USA oppure implica una calata di brache da parte del governo dettata dalla disperazione di fronte ad una situazione da "fine del mondo"....

Consideriamo che una fulminante Ripresa a "V" (Monte Olympus Shape) dovrebbe essere guidata e sostenuta da alcuni fattori trainanti trai quali la ripresa del settore immobiliare ed il calo della disoccupazione: questi due fattori fondamentali per ora sono totalmente assenti ed offrono scarse prospettive future.
Gli Investimenti nel campo Edile sono uno dei migliori leading indicator per l'andamento futuro dell'economia e per adesso nulla di buono...

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Pessime notizie da New-USA anche nell'altro settore che è stato la causa scatenante della Grande Crisi Marziana: il settore delle banche e della finanza.
Un'altra delle banche retail too-big-to-fail (salvate dai prestiti statali del Governo Centrale Marziano) ha presentato un bilancio in profondo rosso, peggio delle attese.

Rosso a sorpresa per Bank of Extra-New York
L'istituto, nato nel 2007 dalla fusione di Bank of Extra-New York e Mellon Financial, ha chiuso il terzo trimestre con perdite per 2,46 mld di dollari marziani rispetto all'utile di 303 mln dello stesso periodo di un anno fa. A pesare gli oneri per la ristrutturazione del portafoglio di investimenti.......

Già avevano presentato pessimi dati gli altri due colossi retail Bank of New-America e Citi-redplanet-group.
Si presenta un'interessante schizofrenia di risultati bancari: le banche collegate all'economia reale (Main Street), con un sacco di correntisti (retail) hanno presentato dati pessimi ed in peggioramento, con ulteriore incremento delle sofferenze bancarie.
Mentre le banche d'affari collegate a Wall Street ed al casinò delle borse hanno presentato dati positivi a livelli record, grazie al trading.
Questo dovrebbe significare qualche cosa....mumble mumble....dovrebbe significare QUALCOSA...
Tale schizofrenia viene notata anche dal premio Nobel per l'economia Paul Krugman di Marte che in un editoriale sull'Extra-New York Times sottolinea "arditamente" come anche la potentissima e fichissima banca d'affari Goldman Mars abbia potuto permettersi di presentare una trimestrale Record grazie al fatto che lo Stato USA ha salvato il colosso assicurativo Red-A.I.G. con una mega-iniezione da 200-300 miliardi aiutando "indirettamente" anche le banche d'affari cariche di AIG-prodotti o grazie al fatto che il Governo ha esteso le sue garanzie anche a molti Bond di Goldman Mars non propriamente "immacolati"...
In caso contrario la cara Goldman non avrebbe potuto fare la "sborona" con la sua trimestrale da "Guinness" e, senza la "manina salvifica" dello Stato, oggi sarebbe ridotta a più miti consigli, insieme ai suoi super-Bonus extra-terrestri...
vedi in questo Blog AIG: il Re dei Buchi Neri

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Pessime notizie anche da New-Italia su Marte...

New-Italia: ordini industria in calo dell'8,6% m/m ad agosto
Brusca e inattesa flessione per gli ordini all'industria
in New-Italia al mese di agosto.
Il calo mensile degli ordini destagionalizzati è stato dell'8,6% rispetto al +1% atteso.
Il dato di luglio è stato rivisto da +3,2% a +2,1% m/m.
Su base annua il calo risulta del 27,5%.


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New-Piemonte su Marte: CALA IL PESSIMISMO, MA NON SI VEDONO SEGNALI DI RIPRESA

Non arrivano segnali particolarmente positivi per il quarto trimestre 2009 per le aziende piemontesi. A rilevarlo è l'indagine congiunturale di Confindustria New-Piemonte.
Il saldo tra imprenditori 'ottimisti' e 'pessimisti' relativo alla produzione è pari a -28,2 punti percentuali, in progresso rispetto ai -42,6% di giugno e ai -48,1% di marzo.
Non migliora il tasso di utilizzo della capacità produttiva (61,8%, come lo scorso trimestre). Per il quarto trimestre consecutivo, l'indicatore rimane su livelli molto bassi, mai registrati nelle precedenti fasi recessive.
Il saldo alla produzione passa a -15,2% da - 22,2% di giugno e -6,9% di marzo.
Dopo il miglioramento osservato lo scorso trimestre, l'indicatore relativo agli ordini totali perde nuovamente terreno, scendendo da -2,9% a -22,6%, riportandosi su livelli vicini a quelli di marzo (-31,7%).
Sostanzialmente stabili sono le previsioni sulla domanda estera: il saldo sale da -10 a -6,7 punti. Si attenua lievemente il pessimismo sulle prospettive occupazionali, con l'indicatore che sale da -17,6 a -8,8%.
Dopo il balzo registrato a marzo, non diminuisce la percentuale di imprese che dichiara l'intenzione di fare ricorso alla Cig (46,4%).
Solo il 14,4% delle imprese non esclude la possibilità di investire per il rinnovo degli impianti e delle attrezzature.
"Con ogni probabilità il punto inferiore del ciclo recessivo e' alle nostre spalle - commenta la presidente di Confidustria New-Piemonte Mariella Enoc di Marte.
Ma una vera ripresa è ancora lontana. ........

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Ma tutte queste sono solo sbiadite notizie provenienti da un lontano pianeta in Crisi...
Qui sulla Terra tutto OK: imperversano le trimestrali USA "meglio del previsto".....in larga maggioranza con utili "meglio del previsto" da meno -40% -70% e con fatturati "meglio del previsto" da meno -20% -30%...
Wonderful!
Una per tutte la mitica Caterpillar che presenta utili per azione (EPS) dieci volte migliori del previsto: 64 cent contro le previsioni di 6 cent degli anal-isti (senza parole....).
Il suo Utile però rimane a meno -53% rispetto all'anno scorso ed il fatturato delude con uno sconcertante -44% rispetto all'anno scorso...Come al solito mega-tagli di auto-difesa degli utili sulle spalle dei lavoratori.
E come sempre titolo che decolla a +5% +6% (dopo aver già quasi raddoppiato in pochi mesi) grazie ad un roseo outlook con forchette di grande precisione: nel 2010 invece i ricavi di Caterpillar dovrebbero salire del 10%/25%....
Tutto è bene quel che finisce bene....
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martedì 15 settembre 2009

La scorciatoia del Casinò


Ormai già lo sappiamo a memoria...
La marea di miliardi che i contribuenti hanno prestato aggratis (e senza avere voce in capitolo) al sistema bancario delle too-big-too-fail è finita soprattutto nel trading sfrenato, creando così una bolla onnicomprensiva che fa salire TUTTO contemporaneamente...anche gli esatti contrari (per es. assets speculativi e beni rifugio).
Un'orgia rialzista che regala utili stellari (e non ripetibili) alle banche che così cercano di tappare le falle, mentre continuano a pagarsi bonus da sceicchi.

Fa tenerezza Obama che nel suo discorso di ieri a Wall Street tuona "non avete imparato nulla", "i contribuenti americani non vi aiuteranno di nuovo", "dovete aiutare Main Street, l'economia reale"...
Facciamo finta che sia sincero e che ignori come l'amministrazione che presiede, sfruttando la sua popolarità da Super-eroe della Marvel ed un'amplificato scenario da "fine del mondo", abbia fatto passare un epocale piano di sostegno alla lobby bancaria, socializzandone le perdite colossali...

E questo gioco delle parti va di moda in tutto il mondo: governi e banche centrali strigliano le banche dicendo che non aiutano l'economia reale, che non erogano credito in cambio degli aiuti di stato ricevuti in regalo...
Ebbene DICIAMOLO CHIARO: sono BALLE!
Lorsignori lo sapevano benissimo che sarebbe finita così, che i soldi dei contribuenti sarebbero finiti soprattutto in speculazioni autoreferenziali...
ANZI è proprio questa LA VIA che Lorsignori hanno scelto consapevolmente, la SCORCIATOIA DELLA BOLLA (semi-mascherata da approccio keynesiano) che attraverso uno stellare rialzo di tutti gli assets tradabili del mondo spera di ripianare attraverso la via più breve le voragini aperte dalla Crisi nel sistema finanziario, e consequenzialmente di far ripartire anche la fiducia e l'economia...(e poi tutti i giorni Lorsignori hanno la faccia tosta di ripeterci che la finanza non deve predominare sull'economia reale...).
Non a caso questi piani di aiuto sono stati erogati ponendo condizioni minime e non a caso le uniche riforme messe in cantiere sono state focalizzate su falsi bersagli ad effetto scenografico.
Nota: riconosco che in Italia con i Tremonti Bond è stato fatto uno dei rari tentativi di vincolare gli aiuti alle banche in cambio di aiuti all'economia reale. Non a caso le banche italiane hanno fatto di tutto e di più per evitarli come la peste...Ma anche questa felice eccezione italiana ha una causa "tutta italiota" sulla quale per non mi esprimo.

...E' come se il Signor Rossi fosse in bolletta ed oberato di debiti colossali a causa di investimenti sconsiderati, della mania di giocare al casinò e di una condotta di vita da cicala impenitente: dovrebbe andare ad Aramengo come si dice qui al Nord...ovvero fare fallimento e finire in galera per debiti nel paese di Aramengo dove esisteva l'istituto di pena specializzato nel punire i debitori insolventi oppure dovrebbe lavorare forzatamente per ripagarsi i debiti.
Invece lo Stato non solo evita di punirlo...ma gli fa sparire la maggior parte dei debiti con una legge ad hoc e gli presta aggratis i soldi dei contribuenti...sussurandogli di nascosto: vai al Casinò di Passarano Marmorito (vicino ad Aramengo) e giocati per 6 mesi di fila i soldi dei contribuenti...del resto giocare d'azzardo è quello che sai fare meglio...
Non ti preoccupare che abbiamo taroccato la Roulette ed al banco sono tutti amici nostri...
Con i soldi delle vincite milionarie ti compri lo Yacht, te la spassi in coca-parties a Montecarlo con VIP's & Escort ed ogni tanto fai un po' di beneficienza a qualche piccola impresa del Nord-est...così tanto per far scena e tacitare un po' il possibile rumoreggiare dei prestatori di prima istanza, ovvero i contribuenti...

Quando hai vinto abbastanza soldi, con calma e se ci riesci, ci ripaghi i debiti anche solo parzialmente e poi si vedrà.
Mentre il Signor Rossi gioca come un matto al casinò e vince, vince, vince...lo Stato tuona pubblicamente: "Signor Rossi! Ti abbiamo dato i soldi dei contribuenti per redimerti! Per prestarli ai bisognosi! E tu te li giochi al Casinò o te li spendi per andare ad Escort...Carognone! Mo' cambiamo le regole e facciamo in modo che la prossima volta tu vada ad Aramengo! Col pesce che ti prestiamo di nuovo i soldi delle casalinghe, dei pensionati, degli spazzini per giocarteli al Casinò!"
Poi la sera tardi, quatto quatto... lo Stato telefona al Signor Rossi e gli sussura: quanto hai guadagnato oggi?....

Boh...che vi posso dire: magari hanno ragione Lorsignori: il Casinò è la panacea dei mali del Mondo.

In ogni caso a riprova di tutto questo bel quadretto, un interessante articolo del Telegraph illustra come l'erogazione del Credito bancario negli USA si sia contratto ad un ritmo da Grande Depressione: -14% in 3 mesi (dato di agosto), pur avendo ricevuto una marea di miliardi dallo Stato.
Si assiste ad una deflazione del credito, degli stipendi, degli affitti etc: tutto si contrae mentre tutti gli assets si espandono ininterrottamente...qualcosa non torna.
L'autore dell'articolo conclude che questa situazione potrebbe portare ad una Recessione a doppia "W".
Che la contrazione del Credito sia un male assoluto è tutto da dimostrare...Di "quel" Credito che permetteva alle cavalette americane di cambiare auto ogni anno, cucina ogni due e moglie ogni tre. Ma questa è un'altra storia.

Oggi pomeriggio l'importante dato delle vendite al dettaglio USA: dovremmo essere nel periodo di massimo effetto del Recovery Viagra Act di Obama, il piano di stimoli.
Staremo a vedere.
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lunedì 14 settembre 2009

Fuori dal coro


Qualcuno ancora resiste nell'analizzare in modo realistico la situazione, e si chiama fuori dal coro dell'ottimismo "strumentale" che rischia di renderci ciechi e di farci ricadere rapidamente in una Crisi peggiore di quella appena tamponata con qualche cerotto...evitando accuratamente ogni "cura" radicale...
(vedi in merito l'ottimo articolo di Ugo Bertone: La ripresa è cominciata. Ma la ricaduta è dietro l’angolo)

Joseph Stigliz, economista americano premio Nobel, dichiara su Blooomberg che "i problemi delle Banche USA oggi sono più grandi che nel pre-Lehman"....
Nel fastuono assordante di allocuzioni quali "il peggio è passato" "La ripresa è incominciata" "le banche fanno trimestrali con utili record" "Le banche sono ben capitalizzate" etc etc...un'affermazione del genere suona come stramba e guastafeste: Joseph rischia di essere rapidamente internato in un manicomio, sezione neuro-deliri...
Sentiamo cosa dice questo "pazzo vecchio Gufo"...
"Gli Stati Uniti hanno fallito nel risolvere i problemi insiti nel sistema bancario dopo il credit crunch ed il crack di Lehman".
"Negli USA ed in altri paesi le banche too-big-too-fail sono diventate ancora più big (NdR paradossalmente e pericolosamente) ed i loro problemi sono peggiori che nel 2007, prima della crisi".
In questa critica all'ulteriore gigantismo delle banche che crea un gravissimo moral-hazard ed una grave asimmetria tra le too-big-to-fail e le "altre", Stigliz si unisce al grande vecchio Paul Volckner (ex-capo della FED) ed a Stanley Fisher, governatore della Banca d'Israele e maestro putativo di Bernanke.
In merito a questo processo di gigantismo ecco un quadro molto illuminante tratto da "il Diario della Crisi Finanziaria":
...I primi venticinque mesi della tempesta perfetta hanno, peraltro, indotto un fortissimo processo di concentrazione nel settore creditizio a stelle e strisce, basti pensare che, come sottolineava un servizio dell’Associated Press diffuso nel fine settimana le tre banche statunitensi che si sono fatte carico di Bear Stearns, Merrill Lynch, Countrywide, Wachovia Bank e Washington Mutual sono giunte a concentrare su sé stesse 2.300 miliardi di dollari di depositi, ovvero il 30 per cento dei depositi bancari americani, mentre ne rappresentavano soltanto il 20 per cento tre anni fa, una situazione che rappresenta per le soccorritrici J.P. Morgan-Chase, Bank of America e Wells Fargo una valida polizza di assicurazione, in quanto sono davvero diventate too big to fail, una condizione nella quale già si trovano, per motivi diversi, Citigroup, e la potente ma ancor più preveggente Goldman Sachs...
Leggi anche nel mio Blog Antica Filosofia Bancaria, Il Conto per favore... e la parte finale di Come le mosche (e siamo a 69...)

Ma torniamo a Stigliz: "E' un'offesa che specialmente negli USA siano stati iniettati così tanti denari pubblici nelle banche. L'amminstrazione sembra troppo riluttante a fare quello che va fatto. Sì è vero: qualcosa è stato fatto. Ma rimane la domanda: è stato sufficiente?".
vedi in questo Blog:
La strategia del "Io speriamo che me la cavo..."
I Nobel-Ammutinati di Obama

E sullo stato dell'economia: "Stiamo andando incontro ad un lungo periodo di economia debole, di malessere economico. Gli USA cresceranno ma non abbastanza per trasmettere tale incremento a vantaggio della popolazione...Se i lavoratori non percepiscono entrate è molto difficile fare in modo che gli USA generino la domanda della quale le economie mondiali hanno bisogno".
"La FED sta affrontando un dilemma nel decidere se interrompere i programmi di stimolo perchè farlo potrebbe far schizzare verso l'alto i costi degli interessi da pagare sul debito pubblico. Il problema dunque è capire chi finanzierà il Governo USA"


Ed infine una conclusione "filosofica" o meglio molto "pragmatica" di Stigliz sul FT:
"Troppo spesso confondiamo i fini con i mezzi...il settore finanziario è un mezzo per raggiungere un'economia più produttiva, e non un settore fine a sé stesso..."

Pie illusioni...Arcaismi...
Ormai la situazione è molto più complessa e perversa: il Sistema Finanziario è diventato il "Cavallo di Troia" attraverso il quale politici, imprenditori, finanzieri, consumatori (ed anche casalinghe e disoccupati...) raggiungono con maggiore efficienza e rapidità i loro scopi...finchè la Bolla si riesce a gonfiare senza esplodere...

Da non perdere in merito il mio articolo di apertura di questo BLOG
Quei "maledetti finanzieri" non vivono su Marte...






AGGIORNAMENTO ORE 17
A completamento del punto di vista di Stigliz, ho trovato un'intervista su "la Stampa" che aggiunge alcuni spunti interessanti.
Sano REALISMO imparziale che non si fa condizionare nè dall'orgia delle Borse e di tutti gli assets del mondo che salgono contemporaneamente nè dagli ottimistici proclami giornalieri di governi e banche centrali (con la grancassa dei mass-media).
Semplicemente Stigliz guarda ai FATTI ed ai RISCHI ancora presenti in un'ottica che vada oltre all'arrivo di Babbo Natale....

«Servono nuove regole e in fretta, oggi a Wall Street la situazione è peggiore rispetto a un anno fa»..................«Sembra che non abbiamo imparato nulla».
Perché ritiene che la situazione sia peggiorata?
«Per il semplice motivo che in America abbiamo banche assai più grandi di quelle che c’erano un anno fa mentre non abbiamo varato le regole necessarie per garantire una maggiore protezione del denaro dei risparmiatori e degli investitori».
Partiamo dalle banche «troppo grandi per fallire».
«Sono il pericolo più evidente. L’idea di avere delle banche "troppo grandi per fallire" si è rivelata nella crisi dello scorso anno il vero tallone d’Achille del nostro sistema finanziario. Hanno avuto comportamenti ad alto rischio. Ma cosa è avvenuto dopo la caduta di Lehman Brothers? Anziché farle diminuire di numero e dimensione, sono aumentate. Ci troviamo adesso di fronte a quattro-cinque istituti finanziari giganteschi, le cui dimensioni tengono in ostaggio l’intero sistema finanziario. E continuano a crescere, sommando percentuali da capogiro della quantità di mutui erogati e carte di credito emesse»....................
..........Dunque ritiene che nuovi crolli siano possibili?
«Certo che lo sono. Non c’è alcun dubbio in proposito. Siamo in una situazione di maggiore pericolo rispetto all’autunno 2008 perché il crollo di una delle banche "troppo banche per fallire" innescherebbe un terremoto di dimensioni maggiori. Il rischio che corriamo è che per salvare questi istituti finanziari potremmo trovarci presto nella condizione di dover sacrificare la riforma della Sanità oppure i fondi della "Social Security", la previdenza sociale. Il governo federale ha già immesso sul mercato volumi molto alti di denaro. In situazioni di pericolo potrebbe essere obbligato ad attingere alle risorse necessarie per realizzare le riforme di cui parla il presidente Obama»...........
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