Il porto era diventato un mare illimitato.
Lei da una parte a guardarsi intensamente attorno
alla ricerca del suo Ulisse
mai riscattatosi dal maleficio di Circe,
uomini in porci.
Io per puro caso dall'altra parte della cala
che era mare infinito in quel momento.
Non ne provai nessuna soddisfazione
anche se tutta la sofferenza cagionatami l'avrebbe giustificato.
Mi sentii invece impotente e triste,
la amai ancora di più
e le lacrime che mi scorrevano copiose
andarono via nel vento verso la spiaggia.
Poi i giorni successivi facemmo all'amore come forse non mai.
Non mi posi troppe domande
ma cercai di darle tutto me stesso e di renderla felice,
che fossimo felici insieme.
Spero non pensasse a lui ma a me,
però non importa
che l'amore non ha compromessi né ragione.
Questo è scritto nelle pagine della mia vita
e lo sarà per sempre.
Stefano Bassi