martedì 17 febbraio 2026

La mano che sperai


Sospesi nella luce
Adamo ed Eva rinati
tra il vento la vela il mare 
Ma io temevo il mostro 
che mi attendeva nell'ombra
tra le mura 
tra le case
tra le vie strette 
dove il sole s'affanna
Né più dormire 
sotto il cielo 
sotto le stelle 
sotto la luna 
Né più respirare l'aria tra le vele 
tra gli sguardi
Né più vivere nudi
nudi i nostri cuori 
Il mostro nero mi aspettava 
tra le mura in penombra 
pronto ad afferami nuovamente
Ma la mano che sperai 
non arrivò a salvarmi
a portarmi nuovamente 
tra il vento la vela il mare 
nell'amore ritrovato 
a portarmi in qualunque luogo 
purché fosse sicuro
purché fosse lontano
un aiuto alla mia volontà insufficiente
una tregua dal lungo dolore 
per tornare a vivere
insieme felici
finalmente più forti 
al riparo dall'oscurità