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venerdì 16 febbraio 2018

Poco alla volta anche l'informazione mainstream sta passando alla fase "dell'accettazione" della Rivoluzione Bitcoin/Blockchain

Poco alla volta anche l'informazione mainstream
inizia a capire/accettare il fenomeno bitcoin/blockchain/cryptovalute
ed ecco dunque che sui giornali inizia a trovarsi qualche analisi ben fatta come questa che rilancio qui di seguito.
Naturalmente il 99% dell'informazione mainstream
continua a fare propaganda di regime anti-bitcoin
e/o a non capire una fava...
ma fa piacere vedere che poco alla volta viene fuori anche qualcosa di corretto.
Probabilmente è il segno del progressivo passaggio
ad un'altra fase delle 5 fasi di elaborazione del lutto spiegate bene in questo video da Giacomo Zucco...



ovvero dopo l'attacco a testa bassa
man mano si arriva all'accettazione di un fenomeno epocale che cambierà (in meglio) moltissime cose.
Unico appunto = il titolo del cavolo = così sembra che la rivoluzione bitcoin/blockchain sia qualcosa da sbiellati populisti fuori dal mondo come per esempio i grillini...
Meglio sarebbe stato titolare
= Il bitcoin potrebbe diventare l'arma segreta per un sistema monetario, una finanza, un'economia, una società migliori.
Ed è proprio su questo punto che si accende la mia rabbia...
non tanto con i papponi della vecchia finanza centralizzata super-intermediata che spalano merda sul bitcoin solo per tentare di non essere spazzati via dalla disruptive innovation...
la rabbia e la tristezza si accendono sulla massa delle persone che facendosi manipolare o per lavaggio del cervello non riescono ad andare OLTRE ai condizionamenti e dunque rifiutano&attaccano una rivoluzione che in primis avvantaggerebbe proprio loro!
Ma si può essere schiavi sempre più inkiappettati da un mondo sempre più illiberale
e pure contenti di esserlo???!

Mi viene da citare il mitico Gianni Rodari..
anche se spero che finirà diversamente
e che la gente colga l'occasione del semaforo blu...

Il semaforo blu
Gianni Rodari, Favole al telefono
Una volta il semaforo che sta a Milano, in piazza del Duomo fece una stranezza.
Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi.
"Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo?"
Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l'insolito segnale blu, di un blu che così blu il cielo di Milano non era stato mai.
In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento e i pedoni più grassi gridavano:
"Lei non sa chi sono io!"
Gli spiritosi lanciavano frizzi:
"Il verde se lo sarà mangiato il commendatore, per farci una villetta in campagna.
Il rosso lo hanno adoperato per tingere i pesci ai Giardini.
Col giallo sapete che ci fanno? Allungano l'olio d'oliva."
Finalmente arrivò un vigile e si mise in mezzo all'incrocio a districare il traffico. Un altro vigile cercò la cassetta dei comandi per riparare il guasto, e tolse la corrente.
Prima di spegnersi il semaforo blu fece in tempo a pensare:
"Poveretti! Io avevo dato il segnale di - via libera - per il cielo. Se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato il coraggio."

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Il bitcoin potrebbe diventare l’arma segreta dell’antipolitica
da La Stampa

Una tecnologia in grado di riuscire dove i sistemi tradizionali falliscono
L’anti-politica afferma di rappresentare la gente comune, contro il sistema.
Le anti-valute sono definite (dalla Bce) monete accettate dalla gente comune, non emesse dal sistema.
Due sfide convergenti, oppure due raggiri?
Bitcoin, l’anti-valuta più nota, è l’arma segreta dell’anti-politica, oppure uno strumento di speculazione?

Per giudicare, partiamo da lontano nel tempo e nello spazio..............................

mercoledì 2 dicembre 2015

Passaparola: #Expo, fallimento passato presente e futuro

Abbiamo assistito ad un massiccio bombardamento mediatico messo in atto dal sistema IstitutoLuce+Pravda 
che tutti i santi giorni vi ha intessuto lodi sfavillanti su Expo...
come se fosse stato un successo epocale e galattico.
E chiunque provasse anche solo ad eccepire "una virgola", veniva tacciato come disfattista ed anti-italiano...
Proviamo dunque solo un minimo a controbilanciare la versione ufficiale con una versione indipendente...poi fate voi la media...
Premetto solo tre cose:
1. Questi eventi Expo Universali ormai sono roba dell'800 in un Mondo ormai sempre più "in rete" e globalizzato, nel quale possono avere ancora senso "Esposizioni" a tema e molto settoriali ma non 'sti carrozzoni che sembrano dei Luna Park dove c'è tutto e dunque nulla...
2. Non è che io non ami i Luna Park: sono bellissimi... 
Il problema è che per costruirli viene usata una marea di soldi pubblici (=soldi miei&vostri), che poi risultano essere stati spesi (come al solito) in modo assai improduttivo per la comunità ma assai produttivo per un gruppetto che ci ha banchettato....;-)
Inoltre, se avessimo conti pubblici da Svizzera... magari si potrebbe anche scialare un po' su questi bei Luna Park... ma visto che non siamo falliti nel 2011 solo grazie agli interventi straordinari di Draghi e che si faticano a trovare anche poche risorse per cose ben più importanti...beh ditemi voi...
3. Questi Expo Universali nelle aree dove vengono basati creano dei boom economici che poi svaniscono ben presto come neve al sole perchè non sono strutturali ma effimeri.
L'indotto di trascinamento degli anni successivi poi sono sempre briciole.
I milanesi si sono esaltati come cammelli vedendo tutto quel "movimento" ... ma poi man mano avranno un triste risveglio, esaurita l'eccitazione.
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Tutti i giornali ripetono il mantra del governo sul successo ell’Expo.
Nessuno tira fuori i dati però. Nel Passaparola di oggi Gianni Barbacetto, autore del libro “Excelsior. Il gran ballo dell’Expo”, fa i conti e prevede un buco di bilancio che sarà fra i 200 e i 400 milioni di euro. E questo è solo l’inizio. Passaparola!
“Un saluto agli amici del blog di Beppe Grillo!
E’ diventato obbligatorio celebrare, applaudire, glorificare in successo di Expo perché Expo ci è stato presentato come l’icona dell’Italia che riparte. Ma è stato davvero un successo?
Guardiamo i fatti, guardiamo le cifre e guardiamo la sorte del dopo Expo!
Il flop dei biglietti Expo
Ci hanno detto che i biglietti venduti sono stati oltre 22 milioni, in realtà secondo i calcoli e i dati che da dentro Expo sono filtrati....................................

lunedì 2 marzo 2015

Chi vuol farsi PRENDERE PER IL CULO....si faccia PURE PRENDERE PER IL CULO (ne ha 10 100 1000 occasioni...)

Venerdì ho assistito
(impotente o quasi ... pur con 17 milioni di pagine-quasi-inutili-viste...a parte pochi eletti che hanno deciso di capire e non di nascondersi dietro a svariati paraventi...)
al Bombardamento mediatico in stile #Pravda+IstitutoLuce
in onda ed in stampa su TV e Giornali...
Urbi et Orbi veniva propinato a lettere CUBITALI:
Italia esce dalla Recessione....+0,1% di PIL (!)
Siamo in Ripresa...
Spread sotto 100pt...
La Rava e soprattutto la Fava...
Tutto questo nei Titoloni,
perché sanno benissimo che ormai il 90% dell'opinione pubblica si forma solo sui titoli...
Poi negli articoli "sottostanti" affiorava "persino" qualche distinguo e qualche contestualizzazione in più ....ma comunque poca roba...
Il bello è che tutto questo Tam Tam è stato costruito su una previsione ISTAT di fine febbraio sul 1° trimestre 2015 (gen-feb-mar)
dunque nemmeno sul DATO FINALE ...ma su una previsione che come tutte le previsioni ha una FORCHETTA
Eccola qui -0,1% (dopo 14 trimestri consecutivi di Recessione/zero crescita e dopo -10% di PIL in pochi anni...azzzz!) / +0,3%
Il dato sbattuto in prima pagina
è stato l'esito che l'ISTAT considera più probabile = +0,1%

Io non voglio assolutamente negare che in Fallitaglia ci siano le condizioni per un rimbalzo
altrimenti non avrei comprato il FTSE MIB a 18.300... ;-)
Ma il rimbalzo di un zerovirgola zerovirgola
sta venendo propiziato soprattutto ......................................

martedì 3 settembre 2013

E voi ancora date credito a tutta 'sta banda...


Immagine tratta dalla pagina Facebook di Leonardo Faccoautore: Blog Kappa di Piccche

E voi ancora date credito a tutta 'sta banda...
E voi ancora leggete i giornaletti a libro paga che fanno loro da grancassa....
E voi ancora guardate i fiction-Tiggì ed i talk show che invitano come ospiti solamente i soliti fantocci da audience,
mentre l'Italia VERA (e l'informazione VERA)...........

mercoledì 28 agosto 2013

Ma voi veramente leggete ancora i giornali e guardate i tiggì?

Videmus nunc per speculum in aenigmate....

Ma voi veramente leggete ancora i giornali e guardate i tiggì?
Ma voi veramente date ancora "credito" a queste "fonti"?
Ma voi veramente pensate ancora "d'informarvi" attraverso questi canali mainstream "a libro paga"?
Non vi rendete conto di quanto siano in grado di deformare la vostra visione della realtà...che dunque rischia di conformarsi alle "veline" dettate dai centri d'interesse che li controllano?
Mah...? Contenti voi....

Un endorsement (indiretto) alla vera informazione indipendente
ovvero a quella dei Blog di qualità
arriva nientepopodimeno che da uno come D'Alema del quale possiamo dire peste&corna (e sarebbe comunque ancora poco...)
ma non possiamo certamente dire che sia un fesso e nemmeno che non sia sgmamato su come funzionino certe cose....

Il Fatto Quotidiano (una delle poche fonti giornalistiche che ci offre circa 50 su 100 d'informazione vera rispetto ad una media giornalistica di 10 su 100) ha beccato le esternazioni di "baffino" ad una festa paesana di qualche giorno fa.
Dunque D'Alema ha detto (anche) alcune cose molto interessanti&veritiere in merito a svariati argomenti...sia perchè era ad una festicciola paesana davanti a 4 gatti...sia perchè sta invecchiando ed è sempre più fuori dai giochi (pertanto può permettersi di dire anche qualche verità...)
....SULLA STAMPA.
“In Italia la libertà di stampa non esiste.
Tutti i giornali appartengono a gruppi del potere economico che li usano non per vendere, ma per attaccare o difendersi.
Non per dare le notizie, ma per nasconderle”. ........................

venerdì 4 gennaio 2013

L'iniziativa "CONTANTE LIBERO" finisce sui Giornali

Oggi il quotidiano "Libero" a pagina 4 pubblica un articolo su CONTANTE LIBERO
(se non hai ancora FIRMATO a favore dell'Iniziativa...CORRI A FARLO SUBITO)
Notevole....
Infatti la maggior parte dei nostri giornali sono in mano alle Banche
che sono le prime beneficiarie della strumentale lotta al contante...
e che dunque sono le prime alle quali non piace un'iniziativa come CONTANTE LIBERO...:-)

Onore dunque a "Libero".
anche se l'etichetta che ci hanno appioppato di "liberisti antistatalisti" è riduttiva e fuorviante
Infatti la nostra iniziativa NON HA COLORE POLITICO ed E' ASSOLUTAMENTE TRASVERSALE...tanto che anche i "comunisti statalisti" possono apprezzare la battaglia di libertà e parteciparvi....:-)
Articolo su CONTANTE LIBERO


Okkio che, come ci fa notare Maurizio Blondet (EffediEffe),
la fronda alla strumentale lotta al contante può giungere addirittura dall'interno...
ovvero dallo stesso Mondo delle Banche.............
.

domenica 11 settembre 2011

"Operazione Valchiria" finisce sui Giornali Nazionali


Ieri il Tempo di Roma
ha dato risalto all'Operazione Valchiria: mi compro casa a Berlino, citando il mio Blog & Mercato Libero come promotori di questa "idea", che in effetti "sfagiola" e fa riflettere...soprattutto di questi tempi in cui l'Euro e l'Italia...
beh...stendiamo un velo pietoso.

Se volete consultare l'occhiello in prima pagina
(proprio accanto al faccione di Berlusconi...che con la mano ci sembra dire "Che cazzo state facendo..?" ;))
e l'articolo a pagina 4 (le ultime due colonne sono farina del mio sacco...)
ecco qua:

Il Tempo Di Roma - 10 Settembre 2011 - Operazione Valchiria Casa a Berlino


Sottolineo per l'ennesima volta
come si stia organizzando una SEMPLICE GITA a Berlino tra Amici,
sulla base della condivisione di alcuni presupposti generali:

1- IN UN MONDO DOVE ORMAI TUTTO E' GLOBALIZZATO: INDUSTRIA, MANODOPERA, FINANZA, COMMODITIES, BENI ALIMENTARI E PERSINO LE ZOCCOLE... ANCHE I RISPARMI VANNO GLOBALIZZATI
Una volta bastava solo differenziare in assets diversi nello stesso paese, normalmente quello in cui si è nati, si vive e si lavora.
Adesso bisogna DIFFERENZIARE SU ASSETS DIVERSI IN NAZIONI DIVERSE, scegliendo tra quelle "migliori" con meno debito, con maggiori potenzialità economiche, ad alto valore aggiunto/tecnologico e di know-how, con governi e burocrazia efficienti, con basso tasso di corruzione etc...................
Visto che i NUOVI STATI sono LE MULTINAZIONALI che riducono il rischio delle Crisi grazie alla loro Globalizzazione Mondiale
anche noi dobbiamo diventare DELLE PICCOLE MULTINAZIONALI DEL NOSTRO RISPARMIO onde ridurre e depotenziare al massimo il rischio delle Tempeste.


2- Operazione Valchiria: mi compro casa a Berlino (ed un'assicurazione sull'euro break-up...)
....Inoltre comprare casa a Berlino va considerata una specia di ASSICURAZIONE in caso di sfaldamento dell'Euro come oggi lo conosciamo.
E' un'opzione CALL sul New-Marco che potrebbe rivalutarsi del 30-40% rispetto all'euro attuale: la casa a Berlino in caso di vendita te la pagheranno in euro-1 od in new-marchi...anche se l'eventuale plusvalenza verrà tassata.
E' un'opzione PUT sulla New-Lira che potrebbe svalutarsi del -30% -40% rispetto all'euro attuale.
..................

Lo scopo della Gita sarà anche di valutare in loco delle proposte immobiliari presentate da professionisti del settore e ciascuno potrà farlo in piena libertà.
Se poi riusciremo a far valere il peso del Gruppo d'Acquisto sarà un vantaggio per tutti.
Non si configura nè sollecitazione al pubblico risparmio nè consulenza immobiliare
ma ciascuno valuterà e deciderà in piena libertà.

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Nota sui Banner Pubblicitari di GOOGLE ADSENSE.
I Banner compaiono in modo automatico, al di fuori del mio controllo ed in modo "intelligente" & interattivo.
Per esempio: se io parlo in un mio POST di Oro, molto probabilmente verrà fuori un Banner su compro/vendo oro o su prodotti finanziari ad esso connessi.
Il mio BLOG pertanto non ha NULLA A CHE FARE con le proposte dei Banner di Adsense, che dovrete valutare per conto vostro.
.

martedì 16 novembre 2010

Euro-Crisi: e la Peppa! Ne danno risalto addirittura i giornali....


Sull'Euro-Crisi arrivano addirittura i titoloni dei Giornali....

Quando si leggono 'ste "prime pagine"
delle due, l'una
O siamo ormai alla frutta
oppure il problema è già stato ampiamente superato ;-)

La Stampa
"L'Europa rischia di scomparire"
Incubo crack, l'allarme del presidente Van Rompuy
All'Eurogruppo tavolo per salvare Irlanda e Portogallo

Il Corriere
«Vanno risolti i problemi del debito L'Ue rischia di non sopravvivere»
10:55
ECONOMIA - A Bruxelles i ministri economici. Allarme del presidente permanente Ue, Van Rompuy: «Questa è una crisi che riguarda la nostra sopravvivenza». Il rischio da Irlanda e Portogallo.

Repubblica
"Debito, Ue a rischio sopravvivenza"
L'allarme del presidente dell'Unione Cresce a Bruxelles l'allarme per i deficit di alcuni Paesi come Irlanda e Portogallo, Van Rompuy, a poche ore dalla riunione dei ministri finanziari, avverte: "Se non risolviamo questi problemi rischiamo la fine della zona euro della stessa Ue"

giovedì 3 giugno 2010

Grazie Steve!


3 giugno 2010
Jobs si schiera dalla parte dei giornali: «Guai se ci trasformeremo in una nazione di bloggers»
...
I giornali? Sono il futuro: è una questione di democrazia.
La provocazione controcorrente è un "boost" per la valle di lacrime dell'editoria tradizionale.
Anche perchè viene da un "oracolo".
Da uno che oggi ha meglio di ogni altro al mondo il polso del consumatore avanzato.
E che non improvvisa: Steve Jobs in persona, «l'uomo migliore di cui dispone oggi l'America», come ci ha detto Rupert Murdoch, gran "patron" del D8, che abbiamo incontrato al Terranea Resort di Rancho Palos Verde al convegno annuale del WSJ sull'economia digitale.
È qui che ieri notte Jobs ha aperto il cuore e il cervello in una due ore spettacolare per intensità, "showmanship" e visione della nuova frontiera nell'era digitale.

Per i media, il messaggio di Jobs è articolato.

Senza giornali, senza content "serio", senza il rigore, la credibilità, l'equilibrio, del giornalismo tradizionale si corre un rischio: «Guai a discendere in una nazione di bloggers», dice.

Una frase che ha fatto instantaneamente migliaia di giri su Twitter.

Poi continua: «Se una democrazia vuole funzionare seguendo un processo libero e sano ha bisogno dell'informazione di qualità… Mi riferisco a giornali come il Washington Post, il New York Times, il Wall Street Journal. Restano centrali al processo…».

La soluzione? Il pagamento del "content". J
obs non ha dubbi.
Ci sarà sempre un consumatore disposto a pagare per la qualità.

E offre un modello: «Trovate il prezzo giusto, puntate alla quantità… Servite il vostro consumatore… Dovete conoscerlo a fondo …Scoprirete che è pronto a pagare in rete. E oggi è molto più reattivo a un prezzo equo di quanto non fosse solo sei mesi fa….».

Poi prende un impegno: dopo aver salvato il settore discografico e quello cinematografico cercherà di salvare anche i giornali…
«Con l'Ipad stiamo gia' cominciando a farlo».
......Poco prima aveva parlato per due ore al grande happening digitale che è diventato il "D" (8 sta per l'ottavo anno) intervistato da Walt Mossberg e da Sarah Swisher, punte del giornalismo digitale del WSJ, ideatori del convegno........

A parte che come sempre i Giornalisti ESTRAPOLANO la frase dal Contesto, per poi "FORZARLA e manovrarla" a loro vantaggio e piacimento....
A parte il fatto che Jobs parlava ad un Convegno del WSJ: dunque forse forse avrà fatto delle osservazioni un filino "mirate"....
Se fosse andato ad un Convegno di costruttori di carrozze e cavalli magari avrebbe detto che gli Stati Uniti non potevano diventare una nazione di automobilisti (sempreché avesse valutato che le carozze&cavalli fossero cosa buona per il suo business....).

Dunque anche un Genio ed una Potenza come Jobs è costretto a fare osservazioni strumentali che non inquadrano minimamente la realtà dei Blogs ed il loro rapporto con i Newspapers tradizionali.
E' assolutamente una forzatura (mirata) sparare che gli USA possano diventare una "nazione di bloggers": una simile "estremizzazione" è impossibile per gli USA come per chiunque altro.
Newspapers e Bloggers sono regolati da rapporti di SIMBIOSI/Sinergia ed entrambi sono INDISPENSABILI (approfondiremo un'altra volta).
Anche Jobs ha una pagnotta-fatturato da portare a casa....e genialmente ha capito che il suo Ipad può ringiovanire e rivitalizzare i giornali morenti e portare alla Apple un'ulteriore paccata di dollari....
I Blogs sono piccolini, frammentati e squattrinati...dunque chissenefrega.
La Blogosfera non si pesa in dollari.

Però alla fin fine il suo discorso sui contenuti informativi a pagamento,
sul fatto che ci sarà sempre un consumatore disposto a pagare per la qualità,
sulla personalizzazione del rapporto con il lettore che devi conoscere come se fosse un tuo vecchio amico,
sulla ricerca del prezzo "giusto",
sul fatto che l'utente (preso per il verso giusto) sarebbe pronto per pagare in rete....etc etc
Mumble Mumble.....

Ebbene tutto ciò MI RICORDA QUALCOSA (spostando il discorso dai Giornali ai Blogs)
Noterete una certa somiglianza tra le "perle di saggezza" del Guru-Jobs
ed il concetto di SIMBIOSI MUTUALISTICA tra Blogs indipendenti/di qualità ed i loro Lettori...
Mmmmmm....CHI è già che VI sta martellando da 12 mesi su questi concetti?
Non ricordo....Però è UNO più AVANTI addirittura dello stesso Jobs...:-)
Soprattutto perchè sta cercando di seminare nella web-arretratissima Ita(g)lia.

Tra un po' anche Steve arriverà al concetto che il "prezzo giusto" per i servizi del Web lo SCEGLIERA' L'UTENTE STESSO, liberamente...a seconda della sua disponibilità economica, a seconda della sua frequenza d'utilizzo ed a seconda dell'utilità che ne trae....
Prima o poi ci arriverà anche Jobs al concetto di SIMBIOSI MUTUALISTICA....:-)
Perchè la Rete è DEMOCRATICA,
perchè i Blogs sono DEMOCRATICI (in svariati sensi)
mentre i NEWSPAPERS LO SONO UN PO' MENO (per loro natura)....

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