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sabato 20 giugno 2026

I colori della vita

Nell'alba dalle dita rosate
sulle banchine del Porto
dal mare infinito
arrivavano le navi con i carichi di frutta
mentre si sentivano lontano note di chitarra
Le cassette venivano scaricate
e ogni tanto - come seguisse la melodia -
un frutto cadeva a terra
lasciando la sua scia colorata 
rosso della fragola
verde del kiwi
giallo della pesca
Tutti avevano voglia di mangiarle di leccarle 
ma nessuno si faceva avanti 
Il sole le essicava 
e poco alla volta il vento le spazzava via
Erano le scie della vita vera e vissuta
in tutti i suoi colori

martedì 10 febbraio 2026

La Fragola

Fu un rapido istante, 
le sue risate tese come pelli di tamburo,
le sue parole ratte si accavallano le une sulle altre, 
come le telefonate, i messaggi 
e la tensione a spasimo per mantenere la veglia. 
Ma la luna dietro la grande nube nera sul porto 
occhieggiava gli alti alberi delle barche 
e gettava un tenue magnetismo su noi.
Io nella mia calma contemplativa 
mi concentravo solo sui suoi occhi 
e tutto tornava limpido, chiaro e profondo 
come un mare di stelle 
che le nubi non potevano nascondere 
in quel riflesso che non si può descrivere 
ma solo contemplare.
E le labbra vermiglie che si muovevano tese e veloci 
erano come i carichi di frutta rossa e carnosa 
che le navi scaricavano nel porto. 
Ogni tanto una fragola rotolava via dalle casse 
lasciando una scia vermiglia e voluttuosa 
che chiunque voleva baciare leccare 
ma nessuno si osava 
e man mano il sole la asciugava.

Stefano Bassi