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lunedì 6 luglio 2026

La casa dell'amore ritrovato


Era il ginepro, il corbezzolo, il mirto.
Erano le rocce che cambiavano colore 
ad ogni minuto del giorno come cose vive.
E naturalmente erano il vento ed il mare
che nessuna parola può descrivere appieno.
Facevamo all'amore in quella casa, 
un amore ritrovato ed ogni giorno diverso
come il mare ed il cielo.
Più appagante e profondo.
Poi si cucinava in modo quasi magico,
si leggevano libri sussurrando nell'imbrunire,
accarezzandosi con le parole e con le mani,
si stava anche solo in silenzio respirando a fondo.
Persino gli antichi alberi si piegavano sulla casa ad accarezzarla, 
un po' curiosi ed invidiosi di questo amore.
Anche il vento soffiava forte 
ma come a sospingerli uno dentro l'altro, nella loro unione.
Il mare no: lui stava semplicemente là
immenso e bellissimo.
Due oleandri da lungo tempo rinsecchiti
stavano rimettendo i fiori
che amore umano e natura erano una cosa sola, in armonia
là in quella casa
la casa dell'amore ritrovato.

Stefano Bassi
18 febbraio 2023

domenica 5 luglio 2026

Mare calmo


MARE CALMO
E quando l’amore tornerà a cercarmi,
spero abbia dita gentili
e passi leggeri.
Spero non assomigli alle ferite che ancora sanguinano.

Spero sia qualcuno che sappia restare
nei giorni tristi,
che ascolti i silenzi
senza chiedere nulla
e mi ricordi, con gesti semplici,
che esistere non è uno sbaglio
E Io ricambierò con tutto me stesso.

Vorrei un amore che non mi faccia dubitare,
che non mi chieda di lottare.
Un amore che arrivi
e resti,
senza esitazioni.
Spero sia qualcuno che veda le mie crepe
qualcuno che non scappi
quando il peso aumenta,
quando la vita si fa meno facile.

Perché questa volta
non cerco promesse.
Cerco un amore felice,
che sappia curare,
che non faccia male.
Questa volta
voglio un amore da cui non dover guarire.
Quando l'amore saprà restare, per sempre
Con me 
Con te 
Insieme
Sullo stesso piano infinito

lunedì 22 giugno 2026

Stefano Bassi - Premi e concorsi poetici

Buongiorno a tutti,
sto partecipando ad alcuni concorsi con le mie Poesie, che trovate nei post di www.ilgrandebluff.info

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Nel concorso organizzato da Aletti editore ho vinto la prima selezione andando nella finale di "Paese della poesia dell'amore" e verrò pubblicato nella loro antologia. 
Ho vinto anche il premio per la pubblicazione in una mia monografia "I Diamanti" ma per adesso per varie ragioni ho rifiutato e procederò a pubblicazioni per conto mio attraverso altri canali. 



Ho anche partecipato al prestigioso Premio "Mario Luzi" Poesie inedite "Vola alta parola” (è considerato il più importante premio italiano di letteratura)
HO VINTO selezione di tre mie poesie per essere pubblicate nella prestigiosa enciclopedia della poesia contemporanea e ho ottenuto il titolo di "benemerito della cultura della Repubblica Italiana".



Infine ho partecipato al Premio ,"le migliori poesie Poesie di Via Margutta" editore Dantebus vincendo con La casa dell'amore ritrovato , dunque sono stato selezionato trai 10 migliori poeti che verranno pubblicati nella prestigiosa antologia da 12 poesie per ogni autore

Ecco l'attestato della selezione con il commento della giuria

Stefano Bassi
19 settembre 2026

domenica 21 giugno 2026

Non si ama niente se non si ama tutto


Ti amo come si amano le cose che fanno male,
come il mare d’inverno quando chiama e non puoi rispondere.
C’è qualcosa di eterno nel tuo nome,
una ferita dolce che non smette di brillare.
Ti penso nei silenzi lunghi della sera,
quando il mondo si spegne e restano solo
i battiti ostinati del cuore.
È lì che mi manchi di più,
come se l’aria avesse dimenticato
come si fa a respirare senza di te.
Amarti è un incendio che non consuma,
ma scalda e brucia nello stesso istante.
È desiderarti sapendo che forse
non ti riavrò mai davvero,
è sorridere mentre dentro si spezza qualcosa per sempre.
Eppure non smetterei.
Non smetterei di cercarti nei sogni,
di stringere almeno il tuo ricordo
come si stringe una promessa fragile.
Perché questo dolore ha il tuo volto,
e se soffrire significa averti amato così,
allora lascia che resti —
sospeso tra mancanza e infinito —
questo amore struggente 
che porti finalmente al sollievo dell'ultimo passo.

S.B.

Anna



Porto dentro di me una donna
fin da quando ero bambino
il suo nome non poteva che essere Anna
Ci siamo trovati
perché era nelle cose,
nell'aria, negli alberi, nell'intelletto, nelle parole, nei primi baci, nei fiori che sbocciavano
Era semplicemente l'amore
che porta con sé anche sofferenza
tempi meno felici o più felici
Per me tutto questo rimane per sempre
come la risacca del mare che non si ferma mai
e fa rotolare i ciottoli sulla spiaggia
creando disegni senza un disegno
Mi sussurrano solo una parola, una persona
uno dei doni più belli della natura: Anna...

Stefano Bassi

sabato 20 giugno 2026

I colori della vita

Nell'alba dalle dita rosate
sulle banchine del Porto
dal mare infinito
arrivavano le navi con i carichi di frutta
mentre si sentivano lontano note di chitarra
Le cassette venivano scaricate
e ogni tanto - come seguisse la melodia -
un frutto cadeva a terra
lasciando la sua scia colorata 
rosso della fragola
verde del kiwi
giallo della pesca
Tutti avevano voglia di mangiarle di leccarle 
ma nessuno si faceva avanti 
Il sole le essicava 
e poco alla volta il vento le spazzava via
Erano le scie della vita vera e vissuta
in tutti i suoi colori

Ormea


E una tappa ad Ormea
dove ho rivisto la luce nei tuoi occhi
così dolci di fame
così dolci di sete
Passerà anche questa fermata
senza lasciare traccia
Passerà su di noi questa aria
che sa di monti
che sa di mare
come passa il dolore.

Stefano Bassi


venerdì 19 giugno 2026

La nostra Itaca


L'isola del nostos, del ritorno 
Di Ulisse distruttore di città e ideatore dell'inganno del cavallo.
Astuto, intelligente, mai sazio di conoscenza.
Rischiando sempre la vita
Perché "fatti non foste per vivere come bruti ma per seguire virtute e canoscenza"
Lo canta 1500 anni dopo il sommo Dante nell'inferno
che non ha potere su Ulisse 
perché è l'uomo mortale per eccellenza che affronta ogni sfida.
Senza di lui l'umanitlà sarebbe animale, immobile.
Ulisse è "luomo", fuori da qualunque schema: ecco perché dopo 4000 anni si narra ancora della sua Odissea,
valori, avventure - simboliche - ed i mostri che ti portavi dentro
Perfino la rinunzia all’immortalità offerta dalla Dea Calipso 
piuttosto di tornare a casa dalla moglie Penelope - non più giovane - e dal figlio, nella rocciosa Itaca. 
Navigando un'estate ero commosso di arrivare su quell'isola di rocce che era un simbolo supremo. 
Auguro a tutti di arrivare un giorno alla Vostra Itaca, 
in spirito e fisicamente.

 Stefano Bassi

giovedì 18 giugno 2026

Senza fine


La poesia non finisce 
Come il cielo 
E' la vita 
nella sua vera forma 
Finché ci saranno le onde del mare 
Finché nasceranno fiori e colori 
E le persone si stringeranno la mano 
Sempre la poesia 
che crea
l'amore insieme al dolore 
la poesia nata 
insieme ai tuoi occhi

mercoledì 17 giugno 2026

Torniamo a guardare le mani che abbiamo stretto con passione


Non è sole nero né tempesta, 
ma stanchezza a camminare ancora,
insieme.
Dividere invece che condividere.
Una mano stringe il cuore
quando dimentichiamo la felicità che dà l'amore.
Ma c'è una luce oltre il grigio (che tende all'oscurità) 
Il ponte di una barca a vela 
teso verso candele accese
laggiù in mezzo al mare.
Scegliamo di ridere insieme: 
tutto diventa più bello, 
e trasforma acqua stagnante 
in onda inarrestabile.
Torniamo a guardare le mani 
che abbiamo stretto un tempo con passione, 
oggi sono perfino più belle!
Incomprensione e sofferenza 
siano un nuovo slancio a cuore aperto.
No! Non pensiamo al giorno che ci ha stancato,
ma amiamo il cammino che abbiamo fatto insieme.
Coltiviamo il bello, mettiamo da parte il brutto.
Seminiamo gioia: 
scacceremo la cenere e la sofferenza.
sarà la nostra cura, 
la nostra salvezza 
per rendere i nostri baci
i nostri abbracci 
nuovamente
la cosa più bella del mondo
con gli alberi su di noi a contemplarci
e il mare per un attimo si fermerà
a guardare un po' sorpreso questo prodigio 
della fenice che fa rinascere l'amor perduto.

martedì 27 gennaio 2026

Itaca (di Kostantinos Kavafis)


Mi ricordo quando veleggiammo alla volta di Itaca e io lessi proprio Kavafis⛵

Itaca 

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti − finalmente, e con che gioia −
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta, piú profumi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Costantinos Kavafis - 1911

(Traduzione di Margherita Dalmàti e Nelo Risi)

da “Constantinos Kavafis, Cinquantacinque poesie”, Torino, Einaudi, 1968

Il funambolo e la Luna


da Il funambolo e la luna di Ghiannis Ritsos

Sempre l’amore – diceva Ione; – principio e fine;

e di nuovo l’amore oltre la morte. Ah, Ione –

che notti stellate; e le stelle primaverili brillavano nell’aria

come i bicchieri di cristallo del nuovo locale sul mare. Era di giugno;

arrivavano, partivano navi cariche di frutta, luci, chitarre –

un eterno spostamento da un luogo all’altro, da un viso all’altro,

una silenziosa affermazione al di sopra di ogni rifiuto – l’acqua intorno alla pietra –

migliaia di promesse e movimenti – un ginocchio, uno sguardo, una bocca –

aspetta; non andare; non andatevene; viviamolo qui – disse Alkis –

l’istantaneo, l’eterno, l’inesauribile. […]