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martedì 9 ottobre 2018

Ormai chi compra casa in FallitaGlia o è un milionario che ha soldi da buttare o è un cretino

(Premessa: sarebbero da seguire tutti i link ma in effetti lasciate perdere = è solo un mio narcisismo per mostravi come ci avessi visto LUNGO...che tanto - se non vi siete attivati quando ve lo dicevano in pochi come il sottoscritto - siete fottuti con la maggioranza dei vostri sudati risparmi inkastrati nel mattone-zombie-italiota ... ma ormai è troppo tardi come lo sarà per tanto altro...)

Ma guarda un po'...
"a babbo morto" ed a distanza di anni ed anni rispetto a quando ve lo anticipavo io
- dunque sareste stati in tempo per porre rimedio e salvarvi il culetto come è accaduto a tutti quelli che mi seguono da anni -
ecco che ci arrivano in ordine sparso anche sulle fonti mainstream che vi raccontano le cose SOLO mentre accadano e NON PRIMA.... insomma ve le raccontano quando non serve più ad un kaiser... ;-)
La casa degli italiani è un asset illiquido (il sole 24 ore)
Il tasso fisso non è mai stato così basso.
Oggi per chi vuole comprare una casa o un immobile c’è la possibilità di finanziarsi in banca pagando in 20 anni in media l’1,5% di interessi compreso lo spread aggiuntivo applicato dagli istituti di credito. Uno scenario molto favorevole per i risparmiatori che però non si sta traducendo, in chiave di investimento,in una decisa corsa all’acquisto.............
La prima risposta arriva dal fatto che il mattone italiano è diventato in questi anni un asset spesso illiquido.
E la cosa più preoccupante è che questo asset rappresenta l’80% del patrimonio investito dalle famiglie del nostro Paese. Superiamo abbondantemente i 6 mila miliardi di euro (N.d.R. che se va bene ormai a mercato valgono 3000 ..quando non sono del tutto invendibili/illiquidabili ed anzi sono un COSTO)
In Italia ci sono attualmente 1,5 milioni di abitazioni in vendita contro 1,4 milioni negli Stati Uniti, ma da noi vivono 60 milioni di persone mentre oltre oceano ci sono 330 milioni di residenti.
Nel nostro Paese su tre case offerte in vendita se ne cede una in circa sette mesi e mezzo, mentre negli Usa una casa si vende in meno di 60 giorni.
Inoltre l’illiquidità del mercato immobiliare è legata anche al fatto che ci sono sempre meno acquirenti: il 73% della popolazione è già proprietaria di abitazioni e i due terzi dei millenials non desidera vivere in case di proprietà. ........se circa l’80% delle famiglie italiane è proprietario della casa in cui vive, in Germania avviene esattamente l’opposto. I tedeschi vivono in affitto. Il nostro è un retaggio del passato.
L'Italia viene da una storia con inflazione a due cifre dove l'investimento in immobili si rivalutava da solo.
Inoltre....la normativa italiana non agevola l'acquisto d'ammobili finalizzato all'investimento. Si pensi solo ai costi da sostenere per l'acquisto di un'abitazione.....
.....negli ultimi vent'anni, l'investimento nel principale indice immobiliare americano acquistabile con un una gestione avrebbe offerto un rendimento del 500%, mentre l'investimento immobiliare a seguito dell'acquisto di una casa avrebbe permesso di ottenere un rendimento del 210% tra crescita del prezzo del bene e canoni di locazione.
Ritorni che sono ormai solo un lontano ricordo per molti italiani......
IO VE LO ANTICIPAI TANTO TANTO TEMPO FA
= NON PERDETE QUESTO MIO POST FONDAMENTALE DEL 2015
LEGGETE LEGGETE...SU....
che vi fate una CULTURA
anche se ORMAI ..................

martedì 22 ottobre 2013

Il FT "scopre" che i ns. politici sono INCOERENTI...

Aggiornamento delle 18.18
Vi invito a leggere il post di GPG che, dall'affermazione di Munchau, ha preso spunto per un'analisi chiara e completa:
La Stabilita’ (che in Italia equivale all’Immobilismo ed a tirare a campare) e’ una Tomba per l’Italia. 
 ---------------------------------------
Munchau è uno dei migliori editorialisti del Financial Times.
In uno dei suoi ultimi articoli Wolfgang afferma una grande (e scontata) verità:
«Sappiamo che tali cambiamenti richiedono molto tempo. 
Ma l’Italia non ha quel tempo.  
La preferenza dell’establishment italiano per non riformare, non fare default e restare in Eurozona è incoerente. 
Chiarire questo punto è stato il grande fallimento dell’establishment politico italiano, incluso il signor Monti nel suo ruolo di politico»
Non riformare, non fare default e restare nell'eurozona è incoerente
SANTISSIME PAROLE

Peccato che ...........

venerdì 18 ottobre 2013

Un po' di sano (e fondato) catastrofismo non fa mai male...“Non rimarrà nulla dell’Italia”


Ho deciso di raccogliere il "vibrante" monito del Capo dello Stato Napolitanos che esorta:
...tutte le forze sociali, culturali, politiche del Paese sappiano di avere il dovere di dare fiducia ad un'Italia che torni a crescere nel Nord e nel Sud...
Ed infatti, per ridare fiducia all'Italia, invece di contare balle a go-go come fanno lassù...
beccatevi questo post di sano (e purtroppo fondato) catastrofismo...;-)

Son cose che Vi ho già ripetuto fino alla nausea...ma in stile più semplificato e da "blogger"...
Dunque leggetevi per bene quest'analisi assai completa e (naturalmente) impietosa di un Prof. della London School of Economics
Il bello è che nel breve termine il FTSE MIB sta salendo e lo spread sta scendendo
proprio perchè ai mercati piace la "stabilità" salva-banche-finanza-BTP-Bot
che però porterà l'Italia ad un declino sempre più profondo ed IRREVERSIBILE.

Pubblicato il ottobre 17, 2013 di ABATE FARIA
 
Nel giro di 10 anni del nostro Paese non rimarrà più nulla. O quasi. 
E’ la conclusione catastrofica cui giunge nella sua analisi il professore Roberto Orsi della London School of Economics and Political Science (LSE). 
Che cosa ci sta portando alla dissoluzione e all’irrilevanza economica? 
Una classe politica miope che non sa fare altro che aumentare le tasse in nome della stabilità. 
Monti ha fatto così. 
E Letta sta seguendo l’esempio. 
Il tutto unito a una ”terribile gestione finanziaria, infrastrutture inadeguate, corruzione onnipresente, burocrazia inefficiente, il sistema di giustizia più lento e inaffidabile d’Europa”.
L’ANALISI DI ORSI
“Gli storici del futuro probabilmente guarderanno all’Italia come un caso perfetto di un Paese che è riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale in soli vent’anni in una condizione di desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica, di rampate terzomondializzazione, di caduta verticale della produzione culturale e di un completo caos politico istituzionale. 
Lo scenario di un serio crollo delle finanze dello Stato italiano sta crescendo, con i ricavi dalla tassazione diretta diminuiti del 7% in luglio, un rapporto deficit/Pil maggiore del 3% e un debito pubblico ben al di sopra del 130%. 
Peggiorerà.
Il governo sa perfettamente che la situazione è insostenibile,.................