Visualizzazione post con etichetta Ambrose-Evans. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ambrose-Evans. Mostra tutti i post

giovedì 27 febbraio 2014

L'Euro è una Valuta da Super Potenza per un'Europa in Declino


L'EURO E' UNA VALUTA DA SUPER POTENZA PER UN'EUROPA IN DECLINO

LA PEGGIORE DELLE DISGRAZIE POSSIBILI(PRITCHARD)

La valuta da super-potenza, l'euro, è una vera disgrazia.
Fate attenzione a ciò che desiderate.
I padri fondatori dell'euro sognavano una moneta da superpotenza che avrebbe potuto tener testa al dollaro, liberando l'Europa dall'egemonia monetaria degli Stati Uniti.
Charles de Gaulle si lamentava del "privilegio esorbitante" dell'America in quanto titolare della valuta di riserva mondiale, in grado di cavarsela sempre nelle crisi dell'economia.
Ora ce l'hanno anche loro, solo per scoprire che si tratta di una maledizione.

La banca centrale cinese sta comprando euro a piene mani in quanto accumula un record mondiale di 3.700 miliardi di dollari di riserve estere, e le sue motivazioni non sono del tutto amichevoli.
 Così le banche centrali di Russia, Brasile e degli emirati del petrolio del Medio Oriente, che puntano tutte a ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense, detengono parte dei 9.000 miliardi di dollari di riserve accumulate che si sono riversate sull'euro con la forza di una marea.

Nel caso della Cina, il governo sta deliberatamente spingendo per una svalutazione dello yuan al fine di conquistare quote di esportazione.
Si potrebbe dire che la Cina sta esportando il suo eccesso di capacità produttiva in Europa, o per parlare chiaro sta esportando disoccupazione.

Questo è uno dei motivi per cui l'euro è stato per tanto tempo troppo forte contro i suoi stessi interessi.
E' salito di un ulteriore 9% nei confronti del dollaro, prima di toccare i massimi di questa settimana.
In un anno è aumentato del 30% verso lo yen giapponese.
Si tratta di una situazione assurda per un'unione monetaria che lotta per uscire dalla recessione, gravemente in ritardo sul resto del mondo.
Prospettive deboli di solito significano una debolezza della valuta, ma nei meccanismi dell'unione monetaria europea non c'è niente di normale.

Il tasso di cambio dell'euro è troppo alto per i due terzi degli Stati membri che lo utilizzano, e rovinosamente alto per un terzo di loro. 
Sta spingendo le economie in crisi dell'Europa in una deflazione ........................

venerdì 31 gennaio 2014

San Letta...dacci oggi le nostre BALLE quotidiane (stavolta sulla disoccupazione)

Mi sono anche un po' stufato di smontare tutti i giorni Balle&Bluff...
soprattutto perchè l'Informazione Indipendente arriva a troppo pochi ed è sostenuta attivamente da troppo pochi di Voi...
dunque il mio potere-smonta-balle non ha grande efficacia&diffusione...rispetto ad una bella Mega-Balla sparata con faccia-da-culo rassicurante su un Tiggì qualunque.
Però la mission del mio Blog è proprio quella...anche se, più che una mission, ormai mi sembra una maledizione...
Comunque brevemente...

Oggi trombe e tromboni hanno squillato perchè l'Indice Istat della disoccupazione in Italia
è sceso in modo microscopico dal 12,8% al 12,7%.
Subito giornaletti, Tiggì e naturalmente super-Letta
ne hanno approfittato per "strumentalizzare" il dato e spargere un po' d'ottimismo ad usum Italioti.
Peccato che la realtà sia un po' diversa ....
Per non incappare nelle solite balle mainstream nostrane...........

giovedì 14 luglio 2011

Ucci ucci sento odor di Recessione/Deflazione


Torniamo ad analizzare in modo imparziale i Dati Macro
ovvero il TEMA PRINCIPALE di questo BLOG
che è totalmente libero da qualunque tipo d'interesse indiretto (politico od economico)
e che si regge esclusivamente ed in modo trasparente sul sostegno attivo dei suoi lettori (e sulla pubblicità).

Già stamattina avevo subito notato sul mio Twitter un dato ITALIANO da MONITORARE con attenzione:
grandebluff stefano bassi
Monetary experts disturbed by pace of money supply contraction in Italy and France, fearing a sharp economic slowdown over the winter.

6 ore fa

Ho tempo solo ora di sviluppare il tema.
Italy money supply plunge flashes red warning signals
Monetary experts are increasingly disturbed by the pace of money supply contraction in Italy and most recently France, fearing that it could prove a leading edge of a sharp economic slowdown over the winter......
Tradotto:
Italia: e' allarme rosso, liquidita' insufficiente
Wall Street Italia - giovedì, 14 luglio 2011 - 10:06
..La quantita' complessiva nel sistema economico di moneta e di attivita' finanziarie sta scendendo a un ritmo piu' alto di quello visto durante la recessione di tre anni fa.
E' allarme rosso per un'economia gia' di per se' fragile.
"La liquidita' primaria in Italia e' scesa a un ritmo annuale del 7% negli ultimi sei mesi, un'intensita' maggiore di quella vista durante la fase di grande recessione del 2008", dice al Telegraph Simon Ward di Henderson Global Investors.
Una contrazione cosi' netta della massa monetaria e dei depositi overnight di solito porta a un rallentamento dell'economia dai 6 ai 12 mesi dopo.
E l'economia italiana e' gia vulnerabile cosi' com'e' - la produzione industriale e' calata dello 0,6% in maggio e gli ultimi dati PMI hanno mostrato una discesa sotto la linea che segnala una fase di recessione.
"Quello che preoccupa di piu' e' che anche i numeri nell'area core dell'eurozona hanno iniziato a deteriorarsi in maniera pesante.
Le banche centrali di solito provvedono con una politica di accomodamento moentario, invece in questo caso stupisce che la Banca Centrale Europea abbia optato per una stretta"
, sottolinea Henderson.
L'Italia e' afflitta da un trittico di problemi gravi che influiscono sulle dinamiche a lungo termine del debito: un debito pubblico di 1.800 miliardi, pari al 120% del Pil, tassi di interesse in continua crescita e stagnazione economica.



Il tutto va inserito in un contesto di Dati Macro Italiani
che addirittura sono tornati in ROSSO
o che comunque sono in netto rallentamento e sotto la media europea.
vedi nel mio BLOG una completa rassegna dei NUDI NUMERI

E poi ci chiediamo perchè il BTP dell'Italia continui a peggiorare....
A Maggio Produzione Industriale Italiana in NEGATIVO assai più del previsto....

Italian Industrial Production SA (May) M/M -0.6% vs. Exp. -0.1% (Prev. 1.0% Rev. to 1.1%)


Produzione Industriale: Confindustria, a Giugno...
...Centro Studi Confindustria stima in giugno una contrazione della produzione industriale dello 0,1% su maggio, quando c'e' stata una diminuzione dello 0,6% su aprile, comunicata oggi dall'ISTAT....
....La distanza dal picco di attivita' pre-crisi (aprile 2008) e' di -16,8%; il recupero dai minimi di marzo 2009 e' del 12,5%.....

ARRRRGGGGGHHHH: PMI Servizi Italia da RECESSIONE!
Italian Services PMI (Jun) M/M 47.4 vs. Exp. 49.6 (Prev. 50.1); lowest since August 2009

Insomma a Giugno il nostro PMI SERVIZI è stato ampiamente RECESSIONARIO, nettamente sotto alle attese ed a livelli che non si vedevano dai tempi bui della Grande Crisi (2 anni fa).


Allarme Rosso: L'ITALIA TORNA IN CONTRAZIONE
1 lug 2011 – a 49,9 nel PMI Manifatturiero di Giugno (50 è la parità tra espansione e contrazione). Naturalmente sotto alle attese ...
...marcata riduzione degli ordini complessivi (a 47,5 - minimo da settembre 2009 - da 51,1)...

1° Trim. 2011: Blackout del PIL Italiano. Siamo cresciuti 8 volte meno della Grecia...
...Ecco la fulminante Ripresa dell'Ita(g)lia: PIL 1° trim 2011 +0,1% deludendo attese +0,3% (trim. prec. +0,1%), ad un pelo dalla RECESSIONE
...

Sostieni l'informazione indipendente e di qualità


giovedì 14 gennaio 2010

Effetto "Pietra al Collo": Debito+Deficit U.S.A.


Non vorrei martellare troppo spesso sui debiti pubblici schizzati alle stelle ma non riesco a trattenermi...;)
Infatti la schiera degli ottimisti (resa foltissima dal rialzo infinito delle borse), potrebbe poi affermare che i "catastrofisti" (così ci chiamano carinamente...), non sapendo più a cosa appigliarsi, si mettono a gufare sul rischio debito degli stati sovrani.

Invece il punto è proprio questo: visto che è stato perpetrato il più colossale Scaricabarile della storia dal debito privato a quello pubblico, anche la maggior parte del rischio è passata in capo agli Stati... i quali avranno pure le spalle più larghe ma fino ad un certo punto.

Dimostrazione di quanto affermo è il fatto che i CDS di numerosi Stati Sovrani (oltre ai soliti "ultimi della classe") sono diventati più onerosi di molti CDS Corporate: viene dunque considerato più probabile che faccia default un'intero Stato piuttosto che per es. una banca-zombie salvata da uno Stato....
Ecco cosa s'intende quando si parla di socializzazione delle perdite (e dei rischi) o di scaricabarile...;)
Lo spiega molto bene in uno dei suoi ultimi articoli MERCATO LIBERO.

In ogni caso gli effetti collaterali dello "scaricabarile" non si fermano solo all'incremento di rischio ma possono avere anche altre gravi implicazioni come l'effetto "pietra al collo".
La Ripresa economica keynesiana, foraggiata dall'incremento stellare del debito pubblico, può iniziare a re-inserire la marcia indietro, trascinata verso il basso proprio dall'eccessivo incremento del debito pubblico stesso.

Lo sostengono autorevoli economisti come Reinhart, Rogoff ed Ambrose-Evans Pritchard che hanno cercato di individuare anche il livello percentuale di rapporto debito/PIL dal quale si può innescare l'effetto "pietra al collo".
Nel caso degli USA, con il superamento del 94% di rapporto debito/PIL potrebbe innescarsi l'effetto "pietra al collo".
Peccato che, secondo l'agenzia di rating Fitch, già il prossimo anno gli States potrebbero superare la fatidica soglia del 94%...
In Italia ne sappiamo qualcosa: infatti possiamo considerarci un leading indicator in questo campo ;)....
Sono quasi 20 anni che stiamo arrancando a causa del nostro colossale debito pubblico in rapporto al PIL ed il Mondo si sta inesorabilmente "italianizzando a causa della Grande Crisi...

Anche se è in Inglese (oggi ho poco tempo, sorry...), cercate di leggere bene l'articolo sottostante che meglio descrive la suddetta ipotesi.

US Will Hit 94% Debt to GDP Ratio Next Year, Surpassing the Level Where Debt Starts Reducing Economic Growth
Ambrose-Evans Pritchard notes:
Fitch expects the combined state and federal debt to reach 94pc of GDP next year, up from 57pc at the end of 2007 (circa +70%).
Federal interest costs will reach 13pc of revenues, meaning that an eighth of all taxes will go to service debt.


The figure of 94% is dramatic given that two top American economists - Carmen Reinhart and Kenneth Rogoff - wrote last month :
The relationship between government debt and real GDP growth is weak for debt/GDP ratios below a threshold of 90 percent of GDP.
Above 90 percent, median growth rates fall by one percent, and average growth falls considerably more.
We find that the threshold for public debt is similar in advanced and emerging economies...

Indeed, as Forbes noted in December: Add the unfunded portion of entitlement programs and we're at 840% of GDP.
Deficits do matter.

Note 1: Reinhart and Rogoff also make it clear that the larger the ratio of external to internal debt, the greater the drag on economic growth.
The U.S. had a high level of external debt, although the Fed is now covertly monetizing much of the U.S. debt. So I'm not sure what the ratio of external versus internal debt really is at the moment.
Note 2: Fitch's 94% figure includes state as well as Federal debt. I am not sure if this changes the above analysis.

ed anche il DEFICIT USA non scherza....

Treasury Deficit More than 10% of GDP
Bloomberg details:
The U.S. registered its largest December budget deficit on record as higher unemployment reduced revenue and the government spent money to help the economy recover.

The excess of spending over revenue rose to $91.9 billion last month, compared with a deficit of $51.8 billion in December 2008, the Treasury Department announced today in Washington in its monthly budget statement.
The U.S. has posted a record 15 straight monthly deficits.

The December figure caps a calendar year in which the deficit widened to an all-time high, featuring unprecedented government spending to help engineer an economic recovery.
The deepest recession in seven decades also resulted in the worst year for tax collections since 2004, according to calculations by Bloomberg News, as companies suffered and more Americans were shuffled to the unemployment line.

Rolling 12 Month Receipts - Outlays - Surplus/Deficit as a Percent of GDP


Please note that Q4 '09 GDP is estimated at 4% annualized.
.

Sostieni l'informazione indipendente e di qualità