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lunedì 25 settembre 2017

Il Bitcoin, l'uva acerba e Jamie Dimon...


Dai primi di settembre gli attacchi frontali al Mondo Bitcoin si sono moltiplicati ad un ritmo esponenziale ed impressionate...
Sia fonti istituzionali, sia top della Finanza tradizionale e naturalmente i mass-media mainstream che spesso rispondono a banche&finanza.
E' iniziata una vera e propria Guerra Termonucleare Globale contro il Mondo Bitcoin...
(non per nulla la sua potenziale Rivoluzione monetaria finanziaria economica e sociale non sarà facile... l'ho sempre detto).

In questa sede tralascio invece i Gurupitechi, bloggerpitechi, i traderpitechi + "gli italopitechi al loro seguito"
perchè in massima parte attaccano il Mondo Bitcoin senza nemmeno capire di cosa stiano parlando e/o perchè rosicano per il fatto che stanno perdendo un treno epocale.
vedi mio post che spiega le suddette categorie e che spiega anche bene perchè le Fonti TOP della Finanza abbiano iniziato l'attacco massiccio
Mondo Bitcoin = Distruptive Innovation = in estinzione bloggerpitechi, traderpitechi, gurupitechi etc

A diffenza dei Gurupitechi de noantri...
le fonti mainstream di cui sopra in massima parte sanno benissimo di cosa stanno parlando
ed i loro attacchi al Mondo Bitcoin sono voluti&calcolati.
Il Bitcoin è solo una Bolla...peggio della Bolla dei Tulipani...sotto non c'è nulla...è uno schema Ponzi...è una catena di Sant'Antonio, è una truffa etc etc etc
Tutti i giorni una tiritera del genere...basandosi su paragoni ad effetto ma spesso infondati ed inesatti come spiegavo..........................

giovedì 28 giugno 2012

JP Morgan: Voragine da 2 miliardi, anzi 3...anzi 5...anzi 9...chi offre di più?

Siamo alle solite: dopo il Crack Lehman NULLA è cambiato....
Prima leggetevi "la scontatissima" News
(scontata almeno per me e per chi legge questo blog...).
Lo scorso maggio si parlava di 2 miliardi di dollari, cifra poi corretta a 3 miliardi. Pare invece che le perdite del colosso bancario statunitense JP Morgan a seguito degli investimenti speculativi legati ai derivati siano ben peggiori : 9 miliardi di dollari.......

venerdì 11 maggio 2012

I giochetti di JP Morgan: come prima...peggio di prima...Ma la sapete una cosa? CHISSENEFREGA!

NON PERDETE il mio IMPERDIBILE canale twitter

 E vabbè...
torniamo a fare uno di quei post che tanto piacciono alla maggioranza passiva dei lettori web
ovvero a quelli che sfogano le loro ansie quotidiane leggendo l'informazione alternativa della blogosfera
per poi tornare a sprofondare nella loro apatia quotidiana, senza muovere un dito in azioni concrete.

Prima però una BREVE PREDICA....;-)
In questo BLOG abbiamo già detto tutto e previsto tutto (basta usare il form CERCA e troverete un sacco di "antiche profezie" che poi si sono avverate).
Infatti, per chi vuol vedere, la Grande Crisi ormai è CHIARA, CRISTALLINA....
DUNQUE bisogna fare un passo in più
oltre all'informazione indipendente ed oltre alla trasmissione di consapevolezza
ATTRAVERSO INIZIATIVE CONCRETE
(meglio se di GRUPPO o SOCIAL come va di moda oggi...)
stabilendo una road map che ci porti in posizione di maggiore sicurezza e di vantaggio, che ci dia la possibilità di avere più carte da giocarci, che ci faccia scegliere le migliori scialuppe di salvataggio.

Anche se il numero di Lettori Attivi e Dinamici cresce di giorno in giorno
la maggioranza passiva di voi continua a disdegnare i Post che parlano di Iniziative Concrete
per continuare a bearsi morbosamente di leggere sempre le stesse cose, dette solo in salsa leggermente diversa...poi spara 4 commenti, si sfoga ed il rito giornaliero si conclude lì...
Ti scarichi 5 minuti sul web e poi tutto come prima.

E pensare che siete già una MINORANZA SELEZIONATA ED ILLUMINATA perchè leggete il mio Blog ed altre fonti simili....
Quando mi è capitato di uscire LA' FUORI, nel web generalista ed indistinto
(vedi C'è ancora molto lavoro da fare sulla strada della consapevolezza...)
se dicevo che ci sarebbe stata la Crisi del Debito Pubblico, mi davano del pazzo catastrofista che aveva interessi personali per dire quelle cose
se dicevo che l'euro rischiava di saltare e che dunque avrei fatto un'assicurazione composta di un basket di valute estere in contanti, mi dicevano che avevo fumato della roba buona e se potevo dargli il nome del mio pusher...oppure passava il bancario di turno a dire che ero un pirla con l'elica (devo ancora capire cosa voglia dire....)
e potrei fare molti altri esempi

Pazzo, Catastrofista, cannato, subdolo personaggio con interessi personali, Pirla...
ma poi le cose che dicevo si sono PUNTUALMENTE VERIFICATE
e quelle persone LA' FUORI non se ne sono nemmeno accorte o comunque non hanno nemmeno capito cosa sta succedendo....
Poi hanno iniziato a perdere il posto di lavoro, hanno visto i loro investimenti svanire, non possono più comprarsi l'ultimo Iphone ed allora iniziano ad avere qualche vago dubbio...MA E' GIA' TROPPO TARDI....

Per questo i miei lettori consapevoli sono doppiamente da biasimare
PERCHE' LORO INVECE SANNO...MA POI NON FANNO.........

mercoledì 8 giugno 2011

Il Siparietto di Bernanke&Dimon

clicca sul video in alto a destra per sostenere il blog

Ieri sera tutti si sono concentrati attorno al discorsetto di Ben Bernanke sullo stato dell'economia USA e sullo stato dell'uso delle droghe nella suddetta economia....:-)
Siccome Ben non ha fatto esplicito riferimento al QE3 (ovvero il capitolo n° 3 di stampa$, riacquisto bond, riacquisto MBS ed altre diavolerie varie...)
la Borsa USA si è sfracellata in pochi minuti.











Se mai ce ne fosse ancora bisogno, l'episodio di ieri è stata un'ulteriore dimostrazione di come il "rally dall'abisso" di tutte le borse e di tutti gli asset del globo sia stato un filino condizionato da FED&soci...
ma di questo ne abbiamo già parlato fin troppe volte.

Quello che m'interessa è un SIPARIETTO che pochi hanno colto.
Protagonisti:
Jamie Dimon:
gran capo di Jp Morgan,
nuovo advisor di nonsopiùdiche del Pres. Obama
ed "Azionista (nemmeno troppo)indiretto" della FED




Ben Shalom Bernanke (si chiama realmente così..):
gran capo della FED,
salvatore della Patria
e Person of the Year 2009 (secondo il Time)




VEDI IL VIDEO DEL SIPARIETTO


Ebbene dopo che Bernake ha finito tutti i suoi bei discorsetti sullo stato dell'economia USA
ecco che Jamie Dimon (attualmente il banchiere più potente d'Amerika) prende il microfono ed inizia a parlare....

Dapprima si lancia in un'auto-celebrazione dei miglioramenti del sistema bancario americano ottenuti negli ultimi 2 anni e mezzo grazie alla sua(/loro) bravura di banksters: 2 stress-test superati, bilanci ripuliti, core-tier di sicurezza a livelli inattaccabili, aiuto samaritano all'economia in affanno, paradisi fiscali alla frutta, asset esotici in via d'estinzione etc etc etc
Ah ah ah ah ah ah!....Scusate mi è scappato da ridere...:-)
Naturalmente questa è la SUA banksters-versione dei fatti...e "casualmente" Bernanke annuisce in continuazione...
Dimon told Fed chief Ben Bernanke there’s no longer any reason to crack down on Wall Street. “Most of the bad actors are gone,” he said. “[O]ff-balance-sheet businesses are virtually obliterated, … money market funds are far more transparent” and “most very exotic derivatives are gone.”
Ma subito dopo eccolo lanciarsi in una lamentazione sul Dodd-Frank Act, sulle prossime regolamentazioni in arrivo etc etc
Tutte cose che impedirebbero alle banche di fare bene il loro lavoro, di avere (come sempre) le mani totalmente libere, di far girare i soldi nell'economia etc etc
Addirittura Jamie fa l'apocalittico totalizzante e spara:
proprio perchè le banche non possono più usare liberamente le loro armi finanziarie di distruzione di massa....;-)
la Ripresa 'mericana si sta smosciando e rischia di mettere la retromarcia,
la disoccupazione rimane alta,
sciami di locuste devastano i campi di granturco dell'Iowa
e la moglie di Dimon è caduta in depressione, costretta ad andare dallo psicanalista...
(e "casualmente" Bernanke continua ad annuire in continuazione)

Insomma la nuova regolamentazione bancaria troppo stringente avrebbe rallentato l'economia americana. Booom!
Andrebbe ricordato a J. Dimon come, PRIMA della Grande Crisi, i Banksters avessero già le MANI fin troppo LIBERE...e si è visto COME LE HANNO USATE...
Ma non voglio certo spaccare il capello in quattro su questioni secondarie...;-)
"Now we're told there are going to be even higher capital requirements, and we know there are 300 rules comng, has anyone bothered to study the cumulative effect of these things and do you have a fear like I do that when we look back and look at them all , that they will be the reason that it took so long our banks, our credit, our businesses, and most importantly, our job creation, start going again? Is this holding us back at this point?"
Dimon infine chiede a Bernanke "Cosa dobbiamo aspettarci noi Banksters?"
"Come facciamo a fare i Banksters in queste condizioni ed a comprarci 3 aerei privati a testa?"
M'immagino il boato da tifo calcistico che in quello stesso momento si sarà sollevato da Wall Street: "Vai Jamieeeeee, falli neri!....Oppssss....volevamo dire abbronzati..."

E Ben in perfetto ed oscuro burocratese da banchiere centrale gli risponde "Ecchecazzo ne so??? Vedremo cosa si potrà fare...".
Vi lascio la risposta in inglese tanto non cambia nulla anche se la traduco in italiano o in swahili...
"No body has looked at it in all detail, but we certainly are trying as in each part to develop a system that is coherent and that is consistent with banks performing their vital social function in terms of extending credit."
Giustamente, di fronte a tanta faccia tosta da parte del Padrino dei Banksters,
Robert Reich, ovvero uno dei pochissimi "komunisti all'americana" (sono specie protetta in via d'estinzione, anzi in effetti non sono mai nati...),
si chiede: "a' Jamieeee....ma 'ndo cazzo sei vissuto in questi ultimi anni, su Marte forse?? Ci fai o ci sei??"
Ecco le solite interessanti considerazioni di Robert che purtroppo non ho il tempo di tradurre dall'inglese:
....Someone should remind Dimon that a few years ago, before any stricter regulation or oversight went into effect, he and his colleagues on the Street almost eviscerated the American economy.
Remember, Jamie? The Street’s antics required a giant taxpayer-funded bailout.

JPMorgan Chase and the other giant banks on Wall Street are bigger than they were before. And now they’re certain they’re too big to fail.
Without far stricter regulation they have every incentive to repeat their binge.

Dimon believes most of the bad actors are gone.
To the contrary, none of the truly bad actors has been prosecuted.
In fact, most are making more money than ever before.
Off budget businesses obliterated?
Funds more transparent?
Exotic derivatives gone?
Dimon still doesn’t get it.
The only reason there’s been any progress at all to date is because rules have been tightened and regulators are more vigilant.
But at this very moment the banks — including JPMorgan Chase — are lobbying heavily to relax the rules so they can return to their old ways.

The recovery has stalled because most Americans are still in the gravitational pull of the recession — unable and unwilling to buy enough to keep the economy going.
And that’s largely because the terrible consequences of what Dimon et al did to the economy are still being felt by most Americans.
On what planet has Jamie Dimon been living?

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lunedì 18 gennaio 2010

Ucci Ucci sento odor...


Dapprima mi sono illuso...
Ho pensato: "Ma guarda quanto siamo fichi noi Blogger! Li stiamo incalzando, stiamo scoprendo il loro gioco e dunque non possono più dissimulare al 100%..."

Poi, quando in pochi giorni le esternazioni si sono moltiplicate come conigli da batteria, ho iniziato a sentire odore di bruciato...
"Qualcosa non torna..." mi sono detto.
Lo so che Strauss-Kahn mi legge tutti i giorni...ma non posso averlo "convertito" fino a questo punto!

Ed alla fine il gioco si svela: tutta questa operazione verità che ha trasformato i "grandi manovratori" in "blogger" paladini della verità...naturalmente ha uno scopo ben preciso.
Sponsorizzare e mantenere in essere le politiche zero-quantitative-easing e le politiche socialistoidi-keynesiane a spese dei contribuenti ed a vantaggio dei "soliti noti".

Ma non voglio cercare sempre il pel nell'uovo: la ricetta proposta potrà anche essere errata, discutibile, di parte, intrisa degli stessi virus (in dose aumentata) che hanno portato alla Grande Crisi etc etc
...Ma almeno ci si basa su un'analisi drammaticamente realistica, veritiera e condivisibile della realtà.
E' già qualcosa: si condivide un terreno comune di analisi, anche se le ricette proposte possono essere divergenti o se le dichiarazioni ufficiali possono essere solo vuoti proclami ad usum Delphini...

Germania: Bruederle, Molti Rischi Per Ripresa, Ingresso Debole Nel 2010 mercoledì, 13 gennaio 2010
La ripresa economica in Germania deve affrontare ancora ''molti rischi'' anche perche' non cammina ancora sulle proprie gambe ma solo grazie agli aiuti pubblici.

La dose di realismo arriva dal ministro dell'economia Rainer Bruederle.
Il ministro commentando i dati prelinari del Pil tedesco (-5%), ha sottolineato come probabilmente nel quarto trimestre la Germania sia cresciuta solo frazionalmente sopra lo zero, ''un ingresso debole nel 2010''...

Fmi: ripresa ancora fragile,sostenuta da spesa pubblica
14 gennaio 2010

La ripresa mondiale è ancora fragile e sostenuta dalla spesa pubblica.

Lo ha detto Dominique Strauss-Kahn, direttore generale del Fondo monetario internazionale,
precisando che il supporto pubblico dovrebbe essere mantenuto fino a quando una ripresa sostenibile sarà evidente nel settore privato.
Strauss-Kahn ha inoltre detto che l'economia sta affrontando una forte crisi occupazionale e che il peggio potrebbe ancora venire...


Prosegue la ripresa economica. Lo dice la Banca d'Ital
ia
venerdì, 15 gennaio 2010

Secondo il Bollettino della Banca D'Italia
la ripresa economica, avviatasi durante l'estate nelle maggiori economie avanzate, in via di marcato rafforzamento in quelle emergenti, è proseguita nello scorcio dell'anno, sospinta dalle politiche economiche espansive dei principali paesi......
I mercati si attendono che le banche centrali mantengano i tassi ufficiali ai bassi livelli attuali ancora per qualche tempo. Tassi bassi e abbondanza di liquidità hanno incoraggiato la domanda di attività rischiose.
Un peggioramento della congiuntura o attese di aumenti più ravvicinati dei tassi d'interesse
potrebbero ingenerare correzioni nei valori di mercato delle attività finanziarie.... L'espansione stenta a rafforzarsi nelle economie avanzate...
Alcuni fattori di debolezza potrebbero condizionare la ripresa nelle economie avanzate.
L'effetto espansivo delle misure di stimolo fiscale dovrebbe recedere nella seconda metà dell'anno; anche il contributo positivo proveniente dall'attesa ricostituzione delle scorte di magazzino sarà per sua natura temporaneo.
Sulla possibilità che i consumi tornino ad alimentare la ripresa grava l'incertezza riguardo alle condizioni del mercato del lavoro.....

Jamie Dimon: Risk Of A Double-Dip Recession Is Why We're Not Hiking The Dividend
16 Gennaio
JPMorgan (JPM) seemed to have reported strong earnings on Friday, but the stock sagged, bringing the market down with it.
Michael Corkery at Deal Journal
flagged an important, nerve-wracking moment from the company's conference call:

Dimon: “Look, you guys are just as good at forecasting the economy as anybody else. And we’ve seen delinquencies getting a little bit better, we saw credit card spend be up a little bit…..We think loans in middle market are actually starting to level off and we see small business demand actually go up….there are signs of good signs out there, but we don’t know.

That sounded sort of positive, but a few minutes later, Dimon was invoking the dreaded idea of a double dip recession.

Betsy Graseck of Morgan Stanley asked if there was anything preventing JP Morgan from raising its dividend.

Dimon: Not really. I think we’ve said we really want to see a real recovery before we do that because we don’t want to have to do this again, just in case you have another dip down here.

Finally, Calyon analyst Mike Mayo tried to clear things up. “So you expect [nonperforming assets] to go down in mid or late 2010?”

Dimon: “Well, Mike, we don’t know when the recovery is.”


Giappone: Ripresa Fragile, Debito Pubblico Alle Stelle
18 gennaio 2010
La ripresa economica del Giappone e' in in atto ma deve ancora fare fronte a sfide difficili, in primo luogo la doppia minaccia di deflazione e disoccupazione.
Lo ha detto il neo ministro delle Finanze nipponico, Naoto Kan, secondo cui
"la situazione economica e' ancora difficile per la carenza di una ripresa in grado di camminare da sola, anche se e' cominciata"....

ahhhhhh ecco dove si voleva andare a parare....;)

Fmi, rischio doppio minimo se stimolo ritirato troppo presto

lunedì, 18 gennaio 2010

I paesi sviluppati potrebbero ricadere nella recessione se abbandonassero troppo presto le strategie di stimolo messe in atto per combattere la crisi finanziaria globale, lo ha detto stamane il numero uno del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Kahn.
La ripresa della domanda privata e quella dell'occupazione sono condizioni necessarie perché i governi possano iniziare a ritirare le politiche a sostegno delle loro economie, anche se la tempistica giusta dipende da condizioni specifiche in ogni paese, ha detto Strauss-kahn.

"La ripresa nelle economie avanzate è stata lenta" ha detto ai giornalisti a Tokyo.

"Dobbiamo essere cauti perché la ripresa è fragile"
....
...Secondo il direttore del Fondo un ritiro prima del tempo degli stimoli sarebbe estremamente costoso dal momento che potrebbe provocare un nuovo calo della crescita, lasciando, però, i paesi a corto di strumenti per sostenere l'economia."
Sarebbe difficile trovare nuovi strumenti"
nota Strauss-Kahn.
"Il miglior indicatore [per le strategie di uscita] sono la domanda privata e l'occupazione... nella maggior parte dei paesi, la crescita è ancora sostenuta dalle politiche del governo. ......

Crisi: Strauss-Kahn, Allarme Su Rischio Nuova Recessione
18 gennaio 2010
Il numero uno del Fmi, Dominique Strauss-Kahn avverte che il mondo rischia di cadere in una nuova recessione, se i governi dovessero implementare troppo presto le exit strategy.
"La ripresa nelle economia avanzate - dice - e' stagnante.
Dobbiamo stare attenti perche' la ripresa e' fragile".

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