Visualizzazione post con etichetta interessi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta interessi. Mostra tutti i post

giovedì 23 marzo 2017

#tuttacolpadiSanMarioDraghi: costo del debito italiano giù di 20 miliardi (ma la marea di liquidità sta iniziando a ritirarsi #tictactictac)

Dal Sole24ore (ogni tanto è pure utile...)
Costo del debito giù di 20 miliardi
Il risanamento condotto negli anni della grande crisi e il calo dei tassi propiziato dalla politica monetaria “espansiva” della Bce consentiranno a fine 2017 di ridurre la spesa per interessi di circa 19,6 miliardi rispetto al 2012 (erano 17,1 miliardi a fine 2016)....
La variabile uno l'ho direttamente EPURATA ;-) come marketta non realistica....

In questo BLOG ve lo sto spiegando da tempo...
VI INVITO A RILEGGERVI BENE IL MIO POST
Grazie a Draghi (ed all'euro) paghiamo "una cippa" di interessi sul nostro Debitone Pubblicone
per meglio capire sull'orlo di quale baratro stiamo camminando
mentre la gente parla di caxxate quotidiane
invece di proteggersi almeno un minimo, di attivarsi pragmaticamente, di cogliere i nuovi trend e le nuove occasioni (la maggioranza nemmeno sa per esempio cosa sia il bitcoin) etc etc
DA SECOLI NEL BLOG VI INDICO VARIE SOLUZIONI CONCRETE.



San Draghi e la sua BCE (su tacita approvazione della Germania)
in questi ultimi 5 anni ci hanno dato una mano enorme e ci hanno dato tempo.
Se vogliamo dirla più chiaramente
in buona parte la politica monetaria espansiva della BCE
LTRO1&2, TLTRO, OMT, QE, ZIRP (tassi a zero) e NIRP (tassi sotto zero)
progressivamente è stata fatta per rimandare il DEFAULT dell'ITALIA............................

venerdì 10 febbraio 2017

Grazie a Draghi (ed all'euro) paghiamo "una cippa" di interessi sul nostro Debitone Pubblicone

clicca sull'immagine per ingrandirla

In un'Italia sempre più divisa in tifoserie che semplificano in bianco&nero ogni fenomeno, cerchiamo di mantenere un po' di equilibrio e razionalità.
Le realtà complesse richiedono interpretazioni complesse ed un bilanciamento di pro&contro, costi&benefici.
Quando sento accusare l'Europa per ogni nostro possibile guaio, sorrido e penso a questi semplici dati:
1) Il nostro debito pubblico è in questo momento di 2.231 miliardi di euro.
2) Grazie al fatto che siamo in Europa e nell'euro, i tassi medi d'interesse sui titoli pubblici sono scesi in modo impressionante tra l'ultimo decennio del ‘900 sino ad oggi e sono passati dal 14% allo 0,55%
3) Attualmente (vista la composizione dei titoli di stato) paghiamo circa 65 miliardi ad un tasso medio intorno al 3%.
4) Se fossimo restati al di fuori dell'euro non avremmo avuto questa riduzione
5) Se ora ne uscissimo perderemmo il vantaggio sugli interessi, che tornerebbero subito, SE VA DAVVERO BENE, ai valori pre-euro o, più verosimilmente, anche a valori anche superiori.
6) Ipotizzando dunque un ottimistico 14%, ci troveremmo a dover pagare oltre 300 miliardi di interessi sul debito, rispetto ai 65 di adesso.
7) Per dare un'idea di cosa voglia dire..............................

giovedì 10 gennaio 2013

Quanto si risparmia con il calo dello spread?

Il titolo del post non è esatto, perchè il calo dello spread BTP-Bund non è lo specchio fedele di quanto effettivamente sia in grado di risparmiare l'Italia sugli interessi da pagare per il suo debito pubblico.
Conta piuttosto la media dei rendimenti dei titoli di stato che man mano emettiamo sul mercato.
Ma tant'è....
una stima a spanne la possiamo fare e credo possa essere utile, così ciascuno potrà farsi i suoi conticini e le sue considerazioni:
....100 basis point di differenziale in meno tra Bund e Btp — calcola Banca d’Italia — regalano all’Italia 3,1 miliardi di risparmi sul servizio del debito il primo anno, 6,2 il secondo e 8 il terzo...
Dunque, considerando una discesa dello spread di circa 200pt (non prendo come riferimento i picchi sopra 500pt di spread ma una media),
saremmo in condizione di risparmiare (se la luna di miele dei mercati con l'Italia durerà...)...........

venerdì 21 dicembre 2012

Se non cambia il contesto, il Debito Pubblico italiano è difficilmente sostenibile

Se non cambia il contesto, la dinamica del Debito Pubblico italiano risulta essere difficilmente sostenibile...se non a costi molto alti per tutti noi italiani.
Purtroppo questa triste realtà sta nei numeri e nella loro dinamica.
Vediamo questi numeri e poi ragioniamoci sopra razionalmente,
al di là delle sparate che trovate in giro...inneggianti all'Italia come se fosse un safe haven privo di rischi.
(Ahimè! A quali deformazioni conduce il non potersi permettere l'imparzialità di giudizio!).

Invece (purtroppo) l'Italia continua ad avere una difficile&pericolosa dinamica del Debito Pubblico
che è una pesante palla al piede 
e che rende molto difficile&faticosa la nostra partita, facendo sì che ce la giochiamo sempre in affanno...da posizione di svantaggio strutturale.
E, se a questa palla al piede di base, aggiungiamo tutte le altre palle al piede tipiche dell'Italia.............