Mario Draghi : “sapere la verità sulle grandi banche potrebbe scatenare il panico”
Tutti sanno che le banche europee si trovano in difficoltà e che di conseguenza hanno ridotto le somme dei prestiti alle imprese, ma quasi nessuno conosce la reale portata dei loro problemi.
Una realtà confermata dal Fondo monetario internazionale, che qualche giorno fa aveva evocato la possibilità che nei prossimi anni le banche italiane e spagnole subiranno perdite fino a 230 miliardi di euro.
La Banca centrale europea inizierà presto un audit di 130 banche
della Zona euro,
ma è stato deciso che ci si accorderà sul metodi di
ricapitalizzazione (piano di salvataggio, prelievi dai depositi, o
altro) prima della fine di questo audit, ossia prima che siano rese note
le somme delle perdite.
“Come tutti gli altri istituti di credito, anche le banche europee
sono state come scatole nere chiuse ermeticamente – spiega il
giornalista Wolf Richter – Se qualcuno riusciva ad aprirvi anche solo
una fessura, il fetore degli attivi tossici che ne usciva era così
insopportabile che la fessura veniva subito richiusa.
Ma quando la fessura non veniva chiusa abbastanza rapidamente e che si
spargeva troppo fetore, la banca intera crollava e ai contribuenti,
spesso altri paesi, non restava altro da fare che accordare un piano di
salvataggio; in questo modo era più facile.
Il Fondo monetario internazionale ha determinato che nei prossimi due
anni le banche italiane e spagnole contabilizzeranno perdite addizionali
per 230 miliardi di euro.
Come si è visto in diverse occasioni, le perdite reali delle banche sono
sempre peggiori.................
Videmus nunc per speculum in enigmate. Un diario di navigazione nei mari (perigliosi) dell'informazione economico-finanziaria. Oltre i luoghi comuni e gli errori, oltre la dissimulazione e la censura, oltre i BLUFF(s) e le tifoserie. E' un Blog ("passionalmente") razionale&pragmatico di "filosofia macro-socio-economica" (il trading c'entra solo "incidentalmente"...o forse no...)
Visualizzazione post con etichetta assets tossici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta assets tossici. Mostra tutti i post
mercoledì 6 novembre 2013
sabato 25 settembre 2010
In USA salvano dal DEFAULT anche le "COOP"...finanziarie
Aggiornamento di lunedì 27 Settembre 0re 9.25Come spesso accade, il mio articolo è stato pubblicato su Yahoo Finanza (segui link).
Peccato che si siano mangiati un pezzo del titolo....:-)
------------------------------------------
Premessa: cos'è una Credit Union?
Una CU è un'istituzione finanziaria cooperativa, posseduta e controllata dai suoi membri, che opera per promuovere il risparmio, concedere credito a tassi ragionevoli ed offrire altri servizi finanziari a favore dei suoi membri.
La CU è diversa da una banca perchè le persone che hanno un CONTO presso la CU sono anche i proprietari ed hanno il potere di eleggere un comitato direzionale grazie ad una votazione una-persona-un-voto, senza distinzioni basate sull'entità del capitale investito.
La CU opera in un contesto "not-for-profit" che non deve essere confuso con le organizzazioni no-profit.
Memorizzate bene questo passaggio: le CU sono "not-for-profit" nel senso che operano soprattutto per servire i loro membri e non per massimizzare i profitti.
A differenza delle organizzazioni no-profit, le CU non si basano sulle donazioni ma sono istituzioni finanziarie che devono ottenere un profitto minimo, sufficiente a garantire la continuità del servizio ai propri membri.
Bene, fatta questa doverosa premessa, vediamo come il VIRUS della Grande Crisi è riuscito a contagiare anche delle sacrosante Entità come le Credit Unions....
Lo sappiamo che un Bailout(=salvataggio) ormai non si nega più a nessuno....
Ma mi sembra veramente il COLMO che lo Stato USA venerdì abbia salvato dal Default addirittura tre Credit Unions che si erano messe a giocare al casinò dei derivati sui subprime e sui prestiti, alla faccia della regola d'oro del not-for-profit sopra citata...
Le Credit Unions secondo le leggi federali potrebbero investire solo in asset liquidi ed a basso rischio, ma come resistere al fascino "indiscreto" dei subprime? Del resto lo facevano TUTTI...
Inoltre si narrava che, grazie a securizations pacchettizzate e grazie a sofisticate tecniche di "gestione del rischio", nessuno si sarebbe fatto del male....anche investendo in spazzatura tossica.
Sappiamo tutti come è andata a finire: PATATRAC!
Il crollo dei prezzi delle case e l'assenza di reali garanzie ha reso le obbligazioni "subprime" (ovvero la punta dell'Iceberg di un sistema finanziario totalmente MARCIO) inesigibili e non più negoziabili, alla faccia della pacchettizazione e dell'infallibile gestione del rischio....
Ma, come nei migliori film Western, all'ultimo momento è arrivato il 7° cavallaggeri impersonato questa volta dallo Stato USA che ha spalmato le perdite un po' sui cittadini americani ed un po' sull'economia mondiale, svalutando&stampando $ a go-go.
Ed anche in questo ultimo caso delle CU si è seguito lo stesso copione.
Venerdì sera la National Credit Union Administration (NCUA) ha messo in amministrazione controllata 3 Wholesales Credit Unions:
-Members United Corporate Federal Credit Union of Warrenville, Illinois
-Southwest Corporate Federal Credit Union of Plano, Texas.
-Constitution Corporate Federal Credit Union of Wallingford, Connecticut
La NCUA è l'ente federale USA che vigila sul corretto funzionamento delle Credit Unions ed interviene in caso di necessità, insomma è l'equivalente della FDIC per le banche USA.
Tra parentesi non stiamo parlando di noccioline ma di ben 50 miliardi di dollari di spazzatura tossica senza valore che, per salvare il culetto a queste "Santerelline di CU", verranno garantiti da 35 miliardi di obbligazioni statali....ovvero come sempre pagano i contribuenti.
Naturalmente si giura e si spergiura che il contribuente americano non perderà un centesimo...ma sappiamo già tutti come andrà a finire.
Una leggenda metropolitana narrava che le Credit Unions fossero assai più sane e sicure delle Banche (5 Ways Credit Unions are Better than Your Bank), e mi sembra anche logico visti i sanissimi presupposti sulle quali si basano.
Invece anche questa supposta "verginità" è andata perduta nell'ORGIA e nella FOLLIA finanziaria che ha preparato il terreno alla Grande Crisi, senza risparmiare nessuno.
Se queste armi finanziarie di distruzione di massa fossero esististe già nel Medioevo, secondo me anche i Francescani duri e puri dell'ala "spiritualista" sarebbero stati tentati di giocare ai derivati sui subprime...ma li avrebbero definiti (ingenuamente) "tentazioni del demonio"....
In ogni caso stiamo parlando di STORIE VECCHIE (ma nello stesso tempo ATTUALI...) che ancora oggi continuano ad avere le loro pesanti ripercussioni.
Anche perchè la maggior parte della polvere tossica è stata solo NASCOSTA SOTTO AL TAPPETO grazie a nuove regole contabili mark-to-fantasy, grazie alla capace "aspirapolvere" della FED (e di altre Banche Centrali) e grazie a tempestive mega-iniezioni di soldi di stato.
Oggi però Toro Drogato ha fatto ormai il callo a questo tipo di TRAUMI e può continuare allegramente a sgaloppare per le sue piste....
E' comunque possibile che si apra una nuova emorragia nel Debito Pubblico Americano, perchè alcune CU saranno too-big-to-fail e dunque andranno tamponate, mentre altre saranno lasciate al loro destino.
Ma tanto...di fronte a 13.510.000.000.000 $ (13.510 miliardi di dollari) di Debito USA cosa volete che sia qualche centinaio di miliardi in più od in meno?....
CHIOSA:
lo SLOGAN stampato a chiare lettere sotto il LOGO delle Credit Unions sembra ormai una gustosa presa per il culo:
Where people are worth than money...
Dove le Persone hanno più Valore del Denaro....
A tanto è giunta la GREED totalizzante, finanziarizzata e tecnologizzata: al punto di contagiare anche le entità nate con le migliori intenzioni.
Per approfondire la VICENDA vedi
Government seizes three credit unionsThe government will order credit unions to pick up the tab on a $50 billion portfolio of toxic securities held by wholesale institutions.
Three Wholesale Credit Unions Nationalized As US Securitizes $50 Billion In Legacy Toxic Assets; Failure "Sweep Under The Rug" Friday Just Got Real
ZeroHedge
U.S. Bails Out Major Credit Unions
da Business on HuffingtonPost.com di AP
Anche perchè la maggior parte della polvere tossica è stata solo NASCOSTA SOTTO AL TAPPETO grazie a nuove regole contabili mark-to-fantasy, grazie alla capace "aspirapolvere" della FED (e di altre Banche Centrali) e grazie a tempestive mega-iniezioni di soldi di stato.
Oggi però Toro Drogato ha fatto ormai il callo a questo tipo di TRAUMI e può continuare allegramente a sgaloppare per le sue piste....
E' comunque possibile che si apra una nuova emorragia nel Debito Pubblico Americano, perchè alcune CU saranno too-big-to-fail e dunque andranno tamponate, mentre altre saranno lasciate al loro destino.
Ma tanto...di fronte a 13.510.000.000.000 $ (13.510 miliardi di dollari) di Debito USA cosa volete che sia qualche centinaio di miliardi in più od in meno?....
CHIOSA:
lo SLOGAN stampato a chiare lettere sotto il LOGO delle Credit Unions sembra ormai una gustosa presa per il culo:
Where people are worth than money...
Dove le Persone hanno più Valore del Denaro....
A tanto è giunta la GREED totalizzante, finanziarizzata e tecnologizzata: al punto di contagiare anche le entità nate con le migliori intenzioni.
Per approfondire la VICENDA vedi
Government seizes three credit unionsThe government will order credit unions to pick up the tab on a $50 billion portfolio of toxic securities held by wholesale institutions.
Three Wholesale Credit Unions Nationalized As US Securitizes $50 Billion In Legacy Toxic Assets; Failure "Sweep Under The Rug" Friday Just Got Real
ZeroHedge
U.S. Bails Out Major Credit Unions
da Business on HuffingtonPost.com di AP
sabato 5 giugno 2010
Ungheria: si apre un nuovo fronte o meglio...si ri-apre un vecchio fronte
ARTICOLO ANTICIPATO Venerdì 4 Giugno 2010ALLA NEWSLETTER DEI SOSTENITORI ATTIVI
Ungheria: portavoce premier indica situazione economica grave, Bloomberg
venerdì, 4 giugno 2010 - 13:35
L'economia dell'Ungheria è in una situazione grave. Lo ha detto il portavoce del premier ungherese, Peter Szijjarto, secondo quanto riportato da Bloomberg.
Szijjarto, sempre secondo l'agenzia, avrebbe confermato la manipolazione dei conti dello Stato da parte del precedente governo.
----------------------------------------------------------------------------
Qualche giorno fa ho usato la metafora della Spagna come linea Maginot dell'Eurozona.
Poco dopo il NYT ha replicato la mia analogia...:-)
Maginot Lines and Illusions
Il riferimento è alla famosa linea di difesa della Francia contro la Germania (e contro l'Italia) durante la Seconda Guerra Mondiale, che avrebbe dovuto essere il baluardo per difendere la Francia dall'invasione e dalla sua caduta.
Invece la linea Maginot non servì a nulla...perchè venne facilmente AGGIRATA:
Una forza civetta si appostò davanti alla Linea, mentre la vera forza d'attacco tagliò attraverso il Belgio e i Paesi Bassi, attraverso la Foresta delle Ardenne che giaceva a nord delle difese principali dei francesi.
In questo modo i tedeschi furono in grado di aggirare la Linea Maginot.
Attaccando dal 10 maggio, le truppe tedesche furono ben dentro alla Francia nel giro di cinque giorni e continuarono la loro avanzata fino al 24 maggio, quando si fermarono vicino a Dunkerque.
Per i primi di giugno i tedeschi avevano tagliato la Linea dal resto della Francia e il governo francese iniziò a trattare l'armistizio.
La metafora mi sembra chiara...
In effetti la Spagna è la linea Maginot ovvero la liena di difesa decisiva dell'Eurozona: con i suoi 1300 miliardi di PIL (8° nel Mondo e 5° in Europa) e con il suo notevole debito a carico del sistema bancario e dei conti pubblici...la penisola Iberica è semplicemente too-big-to-fail (e forse too-big-to-save...).
Però come successe nel 1940...la linea Maginot è facilmente aggirabile perchè i punti nevralgici che possono provocare shock sistemici globali sono presenti non solo nell'Eurozona ma un po' ovunque nel Mondo.
Et voilà....
Tutti parlavano 12-18 mesi fa degli enormi rischi provenienti dall'Est Europa: bolla immobiliare, elevato debito con l'estero, valute deboli, instabilità politica, crescita troppo rapida e basata sugli investimenti esteri, mutui regalati a chiunque ed assets tossici a go-go etc etc
Doveva essere l'epicentro di un terremoto che avrebbe convolto le banche dell'Europa Occidentale.
Poi zut, niet....silenzio: la Rete di Protezione messa in piedi tra fine 2008 ed inizio 2009 dal G20+FMI ha fatto guadagnare tempo e la polvere è finita sotto al tappeto.
Da non perdere in merito il mio articolo I sommersi e i salvati (11 Dicembre 2009) che ben descriveva questa operazione-tampone.
Però...
se poi le Economie non crescono,
se la Ripresa è fragile o inesistente,
se i tagli di spesa non vengono attuati con rigore,
allora i Tamponi non tengono più,
i problemi strutturali tornano fuori ed i soldi dei prestiti si esauriscono....
Vedi il CASO Romania, quasi ignorato dai mass-media ma non da questo Blog
La "sindrome ellenica" contagia la Romania (e non solo) (13 maggio 2010)
Ed adesso pare che si stia aprendo un nuovo fronte nella Guerra dei Boom Boom Debiti Pubblici: l'Ungheria.
Anche se sarebbe più esatto affermare che si sta riaprendo un vecchio fronte...visto che l'Ungheria per prima era già finita nell'occhio del ciclone circa 18 mesi fa come uno dei punti nevralgici della crisi da asset tossici etc etc
Ed andò ad un passo dal DEFAULT.
Nel "lontano" ottobre 2008 la Polka Ungherese iniziò a far ballare un po' di banche "occidentali" con la sua spazzatura tossica...tra le quali....
Accordo Ungheria-Fmi su aiuti, Unicredit sempre più a fondo
7 ott 2008 ... Accordo Ungheria-Fmi su aiuti, Unicredit sempre più a fondo....
Poi si attivò la rete di protezione FMI&compari (vedi sopra)
Ungheria, da Fmi e Ue aiuti per oltre 20 miliardi di euro
29 ottobre 2008 - L'Fmi, la Banca Mondiale e l'Unione Europea hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per fornire all'Ungheria finanziamenti straordinari per.....
E dopo un po' i politici rincominciarono con le loro tiritere tranquillizzanti di ripristino della confidence (ma con la polvere sotto il tappeto)....
Ministro Finanze: l'Ungheria non ha più bisogno di aiuti dal FMI ...
2 feb 2010 ...
In una recente intervista a Londra al Financial Times, Peter Oszko, Ministro delle Finanze, ha dichiarato che il Paese è ora in grado di ...
Ed infatti solo pochi mesi dopo....TUTTO OKKEY: l'Ungheria rischia di finire come la Grecia....
Infatti il Deficit che, come promesso, avrebbe dovuto essere ridotto al 3,8%...potrebbe schizzare quest'anno intorno al 7,5% ovvero al DOPPIO.
Sì...le somiglianze col caso Grecia ci sono...e parecchie anche: promesse da marinaio che poi vengono disattese di BRUTTO, situazione politica instabile, dati poco affidabili e falsati, super-indebitamento con l'estero etc etc
Unica differenza di rilievo l'avere ancora (per fortuna) il Fiorino Ungherese invece dell'Euro.
Come riportato da Borsa Inside:
....Lajos Kosa, il vice-presidente del Fidesz, il partito conservatore che ha vinto le elezioni nazionali dello scorso aprile, avrebbe dichiarato che l'Ungheria ha poche probabilità di evitare una situazione simile a quella della Grecia.
Secondo Kosa l'economia ungherese si troverebbe in una situazione di gran lunga peggiore di quanto stimato dal Fidesz.
In seguito alla notizia il fiorino ungherese è andato a picco. La valuta ungherese ha perso rispetto all'euro circa il 2,5% e rispetto al dollaro circa il 3%.
I rendimenti delle obbligazioni ungheresi sono balzati di circa 30 punti base.
Già ieri la Banca Centrale dell'Ungheria aveva avvertito che il Paese rischia di non raggiungere il suo obiettivo di riduzione del deficit per il 2010 a causa dell'aumento delle spese e del declino delle entrate.
L'Ungheria ha potuto evitare il default nel 2008 solo grazie ad un prestito da €20 miliardi ricevuto dall'UE, dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale. Budapest ha concordato con i suoi creditori di ridurre quest'anno il suo deficit al 3,8% del PIL. Il nuovo Governo di centro-destra del Fidesz ha promesso però di tagliare le tasse e vuole concentrarsi sulla crescita dell'economia.
Gli analisti prevedono perciò in media che il deficit dell'Ungheria si attesterà quest'anno al 5% del PIL. Alcuni membri del Fidesz hanno di recente dichiarato che il deficit potrebbe anche raggiungere il 7,0% - 7,5% del PIL.
Hungary Warns on Deficit while EC Hopes for Faster Deficit Cutting
The crisis is focused today on Hungary. The European Commission on Thursday urged Hungary to cut its budget deficit faster.
The problem with this is that Hungarian government officials have reiterated that the 2010 fiscal gap may reach almost twice the target agreed with lenders including the EU.
The only solutions are bankruptcy, i.e.sovereign debt restructuring, for the countries that are in financial trouble, or restructuring via inflation.
E Naturalmente i CDS non perdono tempo....
Forint Slide Accelerates As Hungarian Default Risk Now 14 Wider To 277bps
.....So is the case with Hungary today. After opening 7 tighter, Hungarian CDS are now 14 bps wider to 277bps.
As the attached chart shows, the Hungarian Forint is now in freefall.
Yet if investors are concerned about Hungary, they should take a look at some of its less lucky Eastern European neighbors which, just like Hungary, have been considered to be strong for so long.
Come vedete il COLABRODO del Debito Pubblico fa acqua da tutte le parti: un giorno finisce sotto i riflettori la Grecia, un altro giorno il Portogallo e così via...
Ma nella ZONA D'OMBRA sono in molti "a fare acqua"...anche se la luce del riflettore non li sta illuminando.
Etichette:
assets tossici
,
cds
,
debito pubblico
,
deficit
,
Est
,
FMI
,
G20
,
Grecia
,
Ungheria
mercoledì 19 maggio 2010
Boom: l'Italia sospende il mark-to-market sui titoli di stato dell'eurozona

Per la serie: provvedimenti d'emergenza da fine del mondo(euro), presi in ordine sciolto ed unilateralmente....
dopo la Germania con le sue forti limitazioni delle vendite allo scoperto (fino a marzo 2011!)
La Germania vieta lo short selling fino al marzo 2011
mercoledì, 19 maggio 2010 - 8:35
Altolà allo short seling da parte della Consob tedesca.
Ieri sera la BaFin ha annunciato che a partire da oggi il "naked short selling" su titoli azionari, obbligazioni della zona euro e Cds sarà vietato perchè l'eccessiva speculazione potrebbe urtare la stabilità del sistema finanziario. Il divieto avrà vigore fino al 31 marzo 2011.
(vedi ieri il succoso rumors anticipato su questo BLOG Rumors: messa al bando dello Short Selling da parte del Governo Tedesco?)
Adesso tocca all'Italia che ci va giù pesante: PER LE BANCHE ITALIANE E' STATA SOSPESA (parzialmente) LA CONTABILITA' MARK-TO-MARKET SUI TITOLI DI STATO DELL'EUROZONA
Traduzione: se un Istituzione Finanziaria italiana ha in pancia titoli di stato greci o portoghesi o spagnoli che di questi tempi si sono svalutati (e parecchio) non ha più l'obbligo di contabilizzarli al prezzo di mercato ma può assegnarli il valore che gli fa più comodo...
In questa maniera, dando valori artificiosi ed artificiali ai propri assets,
giovedì 25 marzo 2010
L'Abbuffata

Dick Bove è uno degli analisti di titoli financials più quotati a Wallstreet: probabilmente deve avere azzeccato un paio oroscopi di fila, di quelli da 50% di possibilità...e la sua credibilità è salita d'incanto.
Dick è anche famoso per aver detto ai suoi clienti di disfarsi di Lehman (SELL) ben 4 mesi prima del Crack.
Peccato che proprio tre settimane prima del fallimento abbia commutato il suo lungimirante giudizio in BUY....
da Bloomberg: ...Bove is the highest-ranked analyst at estimating share- price movements of Morgan Stanley, according to data compiled by Bloomberg.
The results of his predictions have been mixed.
He recommended selling Lehman Brothers Holdings Inc. stock four months before it collapsed, helping investors avoid a 65 percent plunge in the shares.
Bove raised it to “buy” on Aug. 21, 2008, and Lehman filed the world’s largest bankruptcy three weeks later....
Un vero Guru!
Del resto nessuno di aspettava che facessero fallire un colosso come Lehman...
Ma dopo hanno imparato la lezione: adesso puoi permetterti di fare qualunque investimento banzai che ti passi per la testa...tanto non ti fanno fallire nemmeno dipinto, con la cortese e "spontanea" collaborazione dei soldi dei contribuenti....
Bene, il nostro Dick ieri
lunedì 25 gennaio 2010
Congelare i propri asset tossici sììì...ma reciclare quelli degli altri naaa!

Ecco finalmente una scelta saggia e prudente, dopo anni di strategia "UCG-banzai" senza volere o sapere interpretare le nubi che si addensavano all'orizzonte (...la Grande Crisi non era prevedibile, vero???....
)Congelare i propri assets tossici tra le pieghe del bilancio grazie al mark-to-fantasy va benissimo: è una provvidenziale manna dal cielo ex-lege....
Ma addirittura fare i "buoni samaritani" ed andare ad accattarsi gli assets tossici altrui proprio NO!
Tanto più che Unicredit ci ha lasciato "molte penne e piume" nell'EST Europa e dunque ben conosce il livello di tossicità di quell'area.
Profumo non si muove se prima....
1- ...se prima UCG non ha raccolto altro fieno in cascina in gran quantità tra ADC, emissioni di bond e cessioni di "asset non-core" (adesso li chiamano così)...in modo da mettersi al "sicuro" da ogni evenienza
2- ...se prima non si vede prima una Ripresa abbagliante e solidissima nell'EST europeo che metta al riparo dai ben conosciuti quanto elevati rischi di quella zona
2- ...se prima (e soprattutto) non si hanno "i ganci giusti" in queste operazioni "tutte organizzate e ben congegnate a tavolino" di reciclaggio di assets tossici.
Un po' come gli appalti di forniture militari o come gli appalti di reciclaggio rifiuti, dove non presenti nemmeno l'offerta se prima....puntini puntini....

UniCredit per ora non parteciperà a programmi su asset tossici
RIYADH, 24 gennaio (Reuters) - UniCredit non prenderà parte per ora ai programmi della Banca mondiale per acquistare asset tossici europei.
Lo ha detto oggi l'AD Alessandro Profumo a margine di una conferenza.
"Non per ora", ha risposto a Reuters alla domanda se la banca, la più grande d'Italia, parteciperà ai programmi......
.....per investire fino a 450 milioni di euro per l'acquisto asset problematici da banche dell'Europa orientale, per aiutare il recupero della regione.....
P.S. Come preannunciato nei commenti del mio BLOG,
per adesso non produrrò più sudate "analisi fiume"
e mi limiterò a brevi commenti di News (come fanno la stragrande maggioranza dei Blog)
IN ATTESA che tra i miei numerossimi lettori s'incrementi LA PERCENTUALE DEI SOSTENITORI ATTIVI.
Un miglioramento c'è già stato, e ringrazio tutti coloro CHE HANNO CAPITO.
Ma è necessario che la percentuale degli "illuminati" cresca ancora un po'....

Leggi in questo Blog Chi ha orecchie per intendere intenda...
giovedì 26 novembre 2009
L'FMI scopre l'acqua calda

Il Fondo Monetario Internazionale scopre l'acqua calda in merito alle perdite nascoste nelle pieghe dei bilanci bancari ed alla loro scarsisima trasparenza...
Peccato che le leggi siano state modificate ed addolcite proprio dai Regolatori per favorire queste dissimulazioni, ma poi nei discorsi ufficiali si fanno dichiarazioni severe e roboanti...
In ogni caso è cosa buona e giusta che lo ripeta anche l'FMI, oltre ad un Blogger "catastrofista" e fuori dal coro come ME....
vedi Come ti trasformo una catapecchia in una villa a Portofino
In ogni caso non ho capito bene con quali scopi l'FMI faccia periodicamente queste dichiarazioni: cui prodest? si chiedevano giustamente gli antichi romani....
E' evidente che gli scopi siano "altri" rispetto al "livello letterale" della dichiarazione, : infatti sono tutti bravi a parlare...ma se veramente ci fosse la volontà, buona parte di quel 50% di perdite nascoste saltarebbe fuori (se poi l'FMI parla del 50% state pur sicuri che le perdite nascoste saranno almeno al 75%)...
Banche: Fmi, 50% perdite nascoste
25 NOV - Il sistema bancario cela ancora importanti perdite, 'il 50% potrebbe essere ancora nascosto nei bilanci', ha dichiarato Strauss-Kahn. Per il direttore generale del Fmi 'la proporzione e' piu' forte in Europa che negli Usa', ribadendo a 'Le Figaro' che a suo avviso 'non vi sara' una crescita viva e sana senza una pulizia completa dei bilanci delle banche'.
Oscar Giannino mette in evidenza come proprio ai massimi livelli delle Banche Centrali venga perseguita la TEORIA DELL'OPACITA'...
Se lo stesso "Padreterno" non è trasparente....perchè dovrebbero esserlo le sue "creaturine bancarie"?
...E cioè che le banche centrali devono essere altamente discrezionali e comprare asset a man bassa sui mercati senza dichiararlo in anticipo e senza che dunque il mercato possa scontarlo, ma agendo secondo valutazioni riservate e non dichiarate – vedi il salvataggio per oltre 60 bn £ di RBS e HBOS da parte di Bank of England, di cui incredibilmente abbiamo appreso solo ieri a oltre un anno di distanza, o come è avvenuto in Germania dove, semplicemente, gli attivi bancari nessuno ha potuto andare ancora a vedere e dichiarare alla luce del sole che cosa nascondano davvero. ....
P.S. In questi ultimi giorni anche dalle grandi Banche Cinesi non arrivano certo dei bei segnali:
prima si è detto che il Governo cinese voleva restringere il rubinetto del credito bancario perchè la Bolla si sta gonfiando troppo...
poi si è detto che il Governo cinese voleva imporre una pesante ri-capitalizzazione delle banche del paese perchè sarebbero ampiamente sotto-capitalizzate causa Crisi
ed adesso si scopre che 5 banche cinesi hanno presentato al Governo un bel piano di ri-capitalizzazione (un bel caso di "empatia comunista"...)
E la Borsa di Shangai si è sparata prima un bel -3,7% poi ieri un rimbalzo del +2% ed oggi un altro crollo del -3,6%... in un altalena fatta di conferme, smentite e poi ancora conferme.
WSJ: la Cina risponde alla bolla speculativa?
5 Grandi Banche Cinesi pronte all'aumento di capitale
Sarebbe interessante valutare la TRASPARENZA delle Banche Cinese e che l'FMI scoprisse la loro percentuale di perdite nascoste...

Iscriviti a:
Commenti (Atom)

