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lunedì 28 giugno 2010

USA: 46 Stati stanno fronteggiando una crisi di DEFICIT in salsa greca...


Oggi il mio cervello l'ho già spremuto nell'articolo
Segnatevi sull'Agenda l'1 Luglio: rischio SICCITA' nell'Eurozona

inviato alla Newsletter dei miei sostenitori attivi

Pertanto aggiungerò solo alcune rapide informazioni attraverso un copia/incolla ragionato & focalizzato.

Tanto per NON DIMENTICARSI
...tra una Spagna ed una Grecia o tra un Portogallo ed un'Ungheria (ho alcune novità in merito a quest'ultima ed alla Romania: appena troverò il tempo....)
che anche gli USA hanno i loro bei gratta-capi sul DEBITO PUBBLICO....

Come predicavo, l'unica DISCRIMINANTE sostanziale è la seguente:
In effetti di questi tempi non vale tanto il discorso di CHI sia maggiormente INDEBITATO quanto piuttosto la SUA immediata capacità di imporre il proprio DEBITO (anche se colossale) al MONDO.
Conditio sine qua non di questa "utile qualità" è l'avere una rotativa stampa-soldi che funzioni a pieno regime e senza limitazioni di sorta.

Et voilà...les jeux son faits.

46 States Facing Greek-Like Budget Crisis
It's not just California, Illinois, and New York.

According to the
Center on Budget and Policy Priorities, 46 states are facing a severe "Greek-like" debt problem.
Bloomberg: Even as the U.S. appears to be on the mend -- gross domestic product has climbed three straight quarters -- finances in Arizona, Illinois, New Jersey, New York and other states show few signs of improvement.
Forty-six states face budget shortfalls that add up to $112 billion for the fiscal year ending next June, according to the Center on Budget and Policy Priorities, a Washington research institution.

State spending is 12 percent of U.S. GDP.
A failure to bail out the states will result in a slashing of GDP, and naturally more job losses. While the whole "Greek-like" concern sounds a bit overdramatic, this issue of the states is clearly among the more pressing short-to-medium-term questions facing the economy.
Regardless of the shape of the recovery ("V", "W", "square-root shaped" etc.), it's obviously not been robust enough to return state tax revenues back to pre-bust levels.
In many cases, it's not even close.

The Center on Budget and Policy Priorities put out this chart, just looking at the jobs picture:

chart

Greenspan: America come Grecia
Gli Usa rischiano di dover pagare tassi salati per finanziare il crescente deficit.
Quella che viene considerata una buona capacita’ di finanziamento del debito, e’ un fattore fuorviante. Quando i tassi schizzeranno al 4%...
....L'ex presidente della Fed (per 19 anni fino al 2006) e’ convinto che il costo del denaro negli Stati Uniti si manterra’ basso per molti mesi, ma poi "l’incremento arrivera’ a sorpresa", come avvenne con l'aumento del 4% in appena 4 mesi tra il 1979-1980....

Vedi in questo BLOG
- La Grande Scommessa: in USA superata la soglia dei 13 TRILIONI di debitucci...
- 32 Stati USA Insolventi...mentre il Debito americano a breve infrangerà la barriera dei 13 TRILIONI di $

E dunque...
Giustamente gli 'mericani rischiano di abbandonare le loro abitudini ossessivo-compulsive al CONSUMO per diventare un po' più RISPARMIATORI...
A livello globale ci si sta chiedendo con insistenza e preoccupazione: CHI MAI potrà sostituire nel breve il consumatore americano?
Savings Rate Climbs To 4%, Highest Since September 2009, Even As Spending And Income Both Miss Expectations

Ah...dimenticavo: non dimentichiamoci anche dei PROBLEMI di casa nostra....
Istat: 2009 Anno Nero, Debito/Pil 116% Il Piu' Alto In Ue

lunedì, 28 giugno 2010
Il debito in Italia e' sempre il piu' alto in Europa: nel 2009, e' aumentato di quasi 10 punti arrivando al 115,8%.
Nel confronto con i paesi dell'Ue, lo stock di debito pubblico italiano in percentuale al Pil continua ad essere il piu' alto, a fronte del 73,6% rilevato in media Ue-27.
E' quanto sostiene l'Istat che ha diffuso oggi informazioni dettagliate sui conti economici e i principali aggregati annuali del settore delle Amministrazioni pubbliche....

E' pertanto agevole comprendere perchè Tremonti e Berlusconi abbiano cercato di far passare alla UE "nuovi conteggi" che pesino sul piatto della bilancia anche il basso indebitamento privato degli italiani.
Peccato che Debito Pubblico e Debito Privato siano VASI COMUNICANTI:
Il principio dei vasi comunicanti è quel principio fisico secondo il quale un liquido contenuto in due contenitori comunicanti tra loro raggiunge lo stesso livello.....
Pertanto prima o poi...
A meno che in Italia non decolli una miracolosa Ripresa
combinata ad una virtuossisima quanto epocale svolta nell'amministrazione della cosa pubblica
....e che dunque lo stock del Debito Pubblico diminuisca come per incanto (appunto...).

sabato 22 maggio 2010

32 Stati USA Insolventi...mentre il Debito americano a breve infrangerà la barriera dei 13 TRILIONI di $

Negli ultimi tempi si parla in continuazione dei problemi dei PIIGS, dell'Eurozona sull'orlo del collasso, dell'eccesso di Debito nella vecchia Europa etc etc etc
Gli Stati Uniti invece sarebbero il "safe heaven" ovvero il paradiso sicuro ove rifugiarsi sul confortevole materassino del Dollaro a prova di collasso dell'Euro...

Un "confortevole materassino" che poggia su una "confortevole" VORAGINE da 13.000.000.000.000 $ ovvero 13.000 miliardi di dollari ovvero 13 TRILIONI di dollari...naturalmente DI DEBITO...
Non perdete una virgola della seguente citazione tratta dal mitico

lunedì 15 febbraio 2010

Dall'euforia al panico: un brusco risveglio


aggiornamento delle 17

- Dubai CDS Hits 652, Ploughs Through November Highs As Gold Jumps On Greek FinMin Headlines

- Mercati del credito 15 Febbraio 2010 : Dubai e high-yield, nuovi problemi

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Nientepopodimeno che Citigroup calcola e compila un indice panico/euforia del sentiment dei mercati: nell'ultimo aggiornamento tutti gli "stupefacenti" guadagni conquistati nel 2009 sono stati bruciati e l'indice è tornato al confine del livello di panico.
Naturalmente non siamo ancora ai livelli di "prendi i soldi e scappa" tipici di marzo 2009 ma se questa volta le cose dovesso andare storte, si rischierebbe di bruciare ogni record di Panico.
Infatti a marzo stava per collassare il sistema finanziario/bancario ma c'era ancora la consapevolezza che "lo Stato Paparino" avrebbe coperto le malefatte ed i buchi neri.
Questa volta il ritorno al panico è stato ingenerato proprio dalla paura sulla tenuta degli Stati Sovrani che per coprire le malefatte dei "discoli" si sono "impegnati" i NOSTRI debiti pubblici al monte dei pegni.
Gli Stati hanno salvato le banche....ma adesso CHI salverà gli Stati (sul default dei quali stanno scommettendo proprio gli istituti bancari salvati dal fallimento...)?
Forse solo un intervento Divino potrebbe risolvere la situazione: una bella MANNA dal cielo di banconote stampate o meglio "create" dalla FGD (Federal God Reserve) che ci permetta di ripagare IL MARE DI DEBITI nel quale stiamo affogando.
Ma temo che il Creatore abbia di meglio da fare che salvare una genìa di avidi scriteriati con tendenze autodistruttive...
(A proposito del curatore dell'indice euforia/panico leggi Zombie-bank: Citigroup, l'ex-banca n° 1 del mondo).

Il Caso Grecia ha contribuito ampiamente ad ingenerare "un certo qual nervosismo" diffuso...
Infatti nella "tragedia" ci sono tutti gli ingredienti che possono far panicare i mercati:

venerdì 5 febbraio 2010

Foto dal Mondo (dei CDS Default)

.
Ecco una bella rassegna di foto dal Mondo...
...dal Mondo dei Credit Default Swap (CDS) sul Default di Stati Sovrani.
In climax ascendente

Note:
- I valori dei CDS cambiano continuamente
: da quando ho "scattato le foto", molti sono già saliti...
- Se uno stato ha un CDS da 500 punti, vuol dire che devi pagare un premio del 5% per assicurare il tuo debito. Esempio: se tu hai 1 milione di dollari di debito, lo puoi assicurare per 50mila dollari.

- Naturalmente il mercato dei CDS è il classico mercato "virtuale" OTC (over the counter): non è regolamentato e quindi nessuno ha veramente i soldi per pagare integralmente in caso di default di uno degli attori (soprattutto se primario).
- In effetti anche i mercati "regolamentati" soffrono dello stesso problema: tutti sono bravi ad operare in leva ma se si dovesse "cacciare" integralmente la grana...beh meglio non pensarci.


mercoledì 9 dicembre 2009

Top-Ten Default


aggiornamento delle ore 13

Grecia:Fitch, resta rischio default
9 DIC - Per la Grecia rimane il rischio di un default del debito pubblico. Lo sostiene l'analista di Fitch Christopher Pryce. L'analista, che ieri ha tagliato il rating sovrano del Paese, si dice 'non convinto' che la Bce fara' quanto necessario per evitare un collasso dei conti della Grecia. 'L'intenzione della Bce e' di non lasciare che un Paese dell'eurozona finisca in default e non sono sicuro che l'istituto sia preparato a fare quanto necessario per salvare la Grecia'.

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Dopo la bomba-Dubai e dopo il downgrade del debito pubblico della Grecia a BBB+ con outlook negativo da parte di Fitch....impazza il toto-scommesse sui peggiori Debiti Pubblici del Globo...

CMA, specialista londinese in informazioni sul mercato del credito, all'interno della sua sezione Sovereign Risk Monitor ha redatto la top-ten degli Stati "più papabili" per un prossimo DEFAULT
Martedì pomeriggio l'allegra classifica era la seguente:

Highest Default Probabilities
1. Venezuela
2. Ucraina
3. Argentina
4. Pakistan
5. Dubai
6. Lettonia
7. Islanda
8. Lituania
9. California
10. Romania

Per fare scommesse non c'è bisogno di andare dai classici allibratori londinesi oppure in un losco e fumoso retrobottega di qualche bar di periferia...
Esistono i CDS (Credit Default Swaps) ed il nutrito mercato degli OTC (Over the Counter), l'ennesima "cosa" che tra un proclama ufficiale di crociata ed uno di jihad...è rimasta esattamente come prima/più di prima.

Nella mia telenovelas "Boom Boom debito pubblico" sono mesi e mesi che predico sul rischio Default Stati: infatti è avvenuto il più grande "scaricabarile della storia" dal debito privato a quello pubblico ed adesso iniziamo a pagarne le conseguenze....a partire dagli stati più "deboli" e più "indebitati".
Leggi in questo Blog: Il più grande scarica-barile della storia, In questo mondo di debiti.

Il 10 settembre 2009 scrivevo nel mio articolo Attenzione: Asta di titoli di stato della Polonia semi-deserta:
....Questo avvenimento pone inquietanti domande sulla sostenibilità del debito pubblico (schizzato alle stelle in pochi mesi) per i paesi emergenti...o per quelli "sommergenti" ...
Non è che tutti hanno la linea diretta con i Cinesi o con le altre banche centrali per sostenere il proprio debito...
Non è che tutti hanno la propria banca centrale che stampa denaro dal nulla e si ricompra i propri titoli di stato...

Non è che tutti hanno la potenza economica e la credibilità degli USA....

C'è un intasamento colossale di emissioni di titoli di stato.
C'è un incremento dei debiti pubblici epocale.

C'è un esponenziale incremento del rischio sui debiti pubblici.

Chi avrà il potere di farlo manderà in BOLLA pure il debito pubblico.

Chi avrà il potere di farlo terrà gli interessi sul debito pubblico forzatamente bassi.

Mentre i vasi di coccio subiranno le conseguenze di una dura SELEZIONE e dovranno aumentare gli interessi.

E chissà che qualcuno non SALTI PER ARIA...

E' la legge della Jungla signori...


Ed ancora scrivevo in Bolle ri-gonfiabili il 12 agosto 2009:
...Non ci si può più permettere l'esplosione delle bolle, perchè sono diventate l'essenza del mondo in cui viviamo, perchè sono diventate la garanzia di economie surriscaldate che girano ben oltre il loro limitatore di giri, perchè le bolle permettono di fare il passo più lungo della gamba senza doverne pagare il conto, perchè le bolle creano ricchezza fittizia che fa comodo a molti...(volendo essere più precisi, le bolle creano una re-distribuzione della ricchezza maggiormente indirizzabile e manovrabile ma mi rendo conto che questo concetto non è immediato e necessita di maggiori spiegazioni).
Grazie alle Bolle, il mondo del debito può continuare a prosperare evolvendo verso un maggiore livello di tolleranza: quella del super-indebitamento pubblico (anche di paesi prima virtuosi).
Se prima il punto di tolleranza si collocava intorno al 100% del PIL, d'ora in poi potrà spingersi fino al 200%....
Si potrebbe dire che sta andando in BOLLA ANCHE IL DEBITO PUBBLICO...
Per garantire il sistema di bolle in cui viviamo "lo Stato in persona" si propone come garanzia mandando in bolla i suoi bilanci pubblici...
A quanto mi risulta, quando hai accumulato un debito pubblico consistente finisci su una china scoscesa che rende molto difficile tornare indietro per vie virtuose.
Quando hai sbracato o vivacchi sull'orlo di una crisi di debito o tendi a sbracare ancora di più, ma la verginità perduta non si riacquista più...Vedi l'esempio dell'Italia o quello del Giappone: casi molto diversi ma significativi.
Oppure il caso dell'Argentina che per tagliare di colpo lo stock del debito non ha certo ultilizzato una via virtuosa...;)
Vediamo fino a quando si potrà tirare la corda...


Qual'è il PROBLEMA?
Una volta c'era qualche caso sporadico di Debiti Pubblici Sfondati in giro per il mondo: l'Italia, il Giappone, l'Argentina (poi andata in default) e qualcun altro.
Mentre adesso il mondo si è "italianizzato": tutti tendono al superamento del 100% di rapporto debito/PIL e lo stanno facendo CONTEMPORANEAMENTE creando
un vero e proprio problema sistemico,
un intasamento colossale di emissioni di titoli di stato,
una selezione sempre più affannosa ed iper-competitiva verso debiti pubblici meno spazzatura di altri...

Numeri spannometrici e tendenziali:
gli USA stanno passando a tempo di record da un 60% di Deb/PIL ad una previsione per il futuro prossimo del 90% circa (adesso sono già al 75%),
idem le virtuose Germania e Francia che da un 60% circa stanno schizzando ad un 80-90%....
Non parliamo poi del club degli "sfondati storici"
come il Giappone che da un 160-170% sta puntando allegramente verso un 248%...
o come l'Italia che già nel lontano 1992 andò ad un passo dal Default con un deb/PIL al 127% (ancora in Lire) e che si salvò con la finanziaria Amato lacrime&sangue e con l'ingresso successivo sotto l'ombrello dell'euro. Dopo immani fatiche (si fa per dire...) scendemmo al 105% nel 2007 ma con l'arrivo della Grande Crisi stiamo ri-puntando al 120% e fischia già per il 2010....
In un contesto di vacche grasse anche i deboli possono sopravvivere ma in un contesto generalizzato di vacche magre i deboli sono i primi a soccombere.











Attenzione anche a distinguere tra il classico rapporto debito/pil ed il rapporto INDEBITAMENTO NAZIONALE COMPLESSIVO (l’esposizione del settore pubblico, di famiglie, imprese, settore finanziario e il debito estero)/ PIL.
Applicando la seconda accezione, secondo alcune stime il rapporto indebitamento nazionale/PIL degli USA toccherebbe addirittura il 370%....e secondo i marxisti il 400%....;)

Bene vi lascio con qualche amena lettura sull'argomento (in inglese)
Greece Government Bonds Tumble: Bloomberg is reporting Greece Government Bond Tumble Fails to Entice Pictet...“I’d still be wary of catching a falling knife,”
Downward Pressure on Latvia and Lithuania: According to Fitch, Baltic Ratings Remain Under ‘Downward Pressure’
Can Euroland Survive? The Levy Economics Institute of Bard College is asking Can Euroland Survive?

in italiano
L'agenzia di rating riscontra che il rating sovrano di Tripla A assegnato a Stati Uniti e Gran Bretagna appare relativamente più fragile, alla luce del peggioramento delle rispettive condizioni di finanza pubblica. Entrambi i Paesi hanno un rating di Tripla A ''resilient'' in opposizione a quello ''resistente'' di Germania, Francia e Canada. Il vigore della ripresa, assieme all'andamento dei tassi di interesse, ora ai minimi, influenzeranno la capacità dei Paesi a gestire i significativi aggravi di debito derivanti dalla crisi economica...

6 mesi non basteranno a Dubai World, rischio nuove ristrutturazioni
La holding dell'emirato sta negoziando con le banche creditrici per una nuova scadenza per il debito di 3,5 mld di dollari che giungerà a maturazione il prossimo 14 dicembre.
Sei mesi sarebbero comunque troppo pochi per ristrutturare la conglomerata di Stato, a detta del capo delle finanze dell'emirato.
Nel frattempo altre holding controllate da Dubai potrebbero unirsi alla richiesta avanzata da Dubai World di ristrutturare il debito facendo così lievitare il conto della crisi di liquidità che sta mettendo in crisi il Paese arabo....

Draghi: preoccupa l'enorme debito degli stati e delle società
«Le banche too-big-to-fail sono un grande problema che sta peggiorando» ha detto il Governatore di Banca d'Italia e presidente dell'Fsb ...»

e con la lista dei links ai più recenti articoli a tema presenti in questo Blog
Buona lettura
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