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martedì 17 maggio 2011

Flash: netto rallentamento della produzione industriale USA


Netta frenata della Produzione Industriale negli Stati Uniti (a causa del disastro giapponese?), che in Aprile si è fermata ad un 0,0% deludendo le attese per +0,4%.
Anche la percentuale di utilizzazione degli impianti ha deluso, rimettendo la marcia indietro al 76,9% rispetto alle attese per il 77,6%.
- US Industrial Production (Apr) M/M 0.0% vs. Exp. 0.4% (Prev. 0.8%, Rev. to 0.7%)
- US Capacity Utilisation (Apr) M/M 76.9% vs. Exp. 77.6% (Prev. 77.4% Rev. to 77.0%)
La forte correzione delle commodities verificatasi negli ultimi tempi
va interpretata anche sotto questa "luce",
sia in senso "naturale" che in senso "artificioso"....;-)

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mercoledì 17 febbraio 2010

In prospettiva: Utilizzo impianti in U.S.


I grafici servono a mettere i dati in "prospettiva", servono a visualizzare i nudi numeri che spesso possono essere un po' fuorvianti, soprattutto se strombazzati ad arte da gossip-governi e da gossip-tiggì...

Ecco VISUALIZZATO il "mitologico rimbalzo" dell'Utilizzazione Impianti (correlato alla produzione industriale) in USA.

This graph shows Capacity Utilization. This series is up 6% from the record low set in June (the series starts in 1967).
Capacity utilization at 72.6% is still far below normal - and far below the the pre-recession levels of 80.5% in November 2007.
Also - this is the highest level for industrial production since Dec 2008, but production is still 10.1% below the pre-recession levels at the end of 2007.

Ed ecco un altro bel grafico che visualizza il "mitologico rimbalzo" della Produzione Industriale a suon d'incentivi che hanno sbracato i debiti pubblici.

Meglio di niente.
Ma messo in prospettiva il "miracolo" tanto stombazzato da gossip-governi e da gossip-tiggì risulta un pochino ridimensionato...;) (anche perchè "comprato" A CARO PREZZO).
leggi Ci siamo comprati la Ripresa...
Insomma, la Crisi sarà pure alla spalle come si racconta...ma di strada da fare ce n'è ancora PARECCHIA.
Semprechè durante il cammino Cappuccetto Ripresa non incontri qualche Lupo Default Sovrano & affini...;)

clicca sull'immagine per ingrandirla

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martedì 17 novembre 2009

"Questo potrebbe compromettere l'ottimismo per uno o due giorni"...


Purtroppo non sono stato ascoltato, NIENTE MORATORIA: i Dati Macro continuano ad uscire e naturalmente sono peggio del previsto od hanno inserito la marcia indietro.
E come sempre le borse mondiali, che dovrebbero essere lo specchio ed il barometro delle economie (a quanto si racconta), LI ignorano bellamente e continuano a salire, salire, salire con pochissime e lievissime esitazioni.

Ecco la produzione industriale USA di Ottobre: praticamente ferma e nettamente sotto alle attese.
La Federal Reserve ha reso noto che nel mese di ottobre la produzione industriale ha segnato un rialzo dello 0,1%, in frenata rispetto alla lettura precedente che è stata rivista al ribasso da +0,7% a +0,6%.
L’indicazione odierna ha deluso le attese degli analisti che puntavano ad un incremento più corposo dello 0,4%.
Sempre ad ottobre la capacità di utilizzo degli impianti si è attestata al 70,7%, in crescita rispetto al 70,5% del mese precedente, ma il mercato si aspettava una salita al 70,8%.

....Industrial production increased 0.1 percent in October ...
Manufacturing production moved down 0.1 percent and the output of mines decreased 0.2 percent,
but the index for utilities rose 1.6 percent.
At 98.6 percent of its 2002 average, total industrial production was 7.1 percent below its level of a year earlier.
Capacity utilization for total industry moved up 0.2 percentage point to 70.7 percent, a rate 10.2 percentage points below its average for 1972 through 2008, and capacity utilization for manufacturing was unchanged at 67.6 percent.

Se non fosse stato per il contributo della componente utilities, il dato sarebbe tornato in negativo con la manifattura che riprende ad arretrare.
...The gain in October was due almost entirely to a 1.6% jump in utility output due to cooler temperatures. Every other sector except material production was flat or down....
Insomma un +0,1% che deve ringraziare la stagione più fredda del previsto...mentre quasi tutti i sotto-indici sono in negativo (vedi QUI)

Sì d'accordo...è un rallentamento confinato ad un singolo mese e siamo comunque al 4 mese consecutivo di recupero del dato di produzione industriale.
Però le domande sono sempre le stesse....
Come accidenti si fa a strombazzare con disinvoltura che "il peggio è passato" mentre ogni dato reale è un invito alla prudenza?
Come cavolo fanno le borse a correre a stecca come se scontassero una ripresa fulminante a V mentre ogni dato reale è un invito alla prudenza?
Le risposte i lettori del mio Blog già le conoscono.

Tanto per capire che aria surreale tira a Wall Street e quanta "polverina stimolante" tirano gli operatori delle borse....
"Le cifre relative alla produzione industriale di ottobre suggeriscono che l'attivita' manifatturiera e' debole negli Stati Uniti, cosi' come lo e' la domanda", ha detto Chad Morganlander, money manager di Stifel Nicolaus.
"Questo potrebbe compromettere l'ottimismo per uno o due giorni".
:D:D:D
Avete capito? I dati macro deboli e fragili potrebbero compromettere il buonumore di questa "gente" per uno o due giorni! Fin troppo!

Infatti come sempre un dato-macro "fondamentale" che si è dimostrato fragile viene compensato da un altro dato che pur essendo fragile pompa aria nella BOLLA....
Ed oggi è stata la dinamica dei prezzi alla produzione che sono saliti meno del previsto: questo vuol dire DEFLAZIONE, congelamento, stasi...non sono cose belle.
...Su base tendenziale i prezzi sono in flessione dell'1.9%, un dato che si confronta con il -1.8% delle previsioni.
Escluse le componenti piu' volatili, quali cibo ed energia, il dato ("core" PPI) ha invece riportato una variazione negativa dello 0.6%, attestandosi ad un livello inferiore alle attese, che erano in media per un valore di +0.1%....
Ma vuol dire PERICOLO INFLAZIONE ANCORA LONTANO e dunque TASSI A ZERO ANCORA A LUNGO: la FESTA può dunque continuare e l'ottimismo di Wall Street potrebbe non venire compromesso nemmeno per un giorno o due...
L'umore di Main Street invece è un'altra storia....

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mercoledì 15 luglio 2009

Qualche buona notizia dal fronte


E' uscito l'indice NY Empire State (attività manifatturiera area di New York): ha ulteriormente rallentato la sua caduta a -0,55 battendo le attese che erano per un rallentamento a -5 (da -9,4 del mese scorso).
Ripeto è solo un rallentamento della caduta (che si è quasi arrestata a New York e paraggi)... Anche se tutti i mass-media vi parleranno di miglioramento o di risalita o di cose così....
Lo stesso discorso vale sostanzialmente per gli altri indici manifatturieri americani che stanno rallentando la caduta o sono quasi in stasi.
Come a dire che dopo un crollo del -20%/-25% rispetto all'anno scorso, invece di continuare ad approfondire la fossa, stiamo "cazzeggiando" sul fondo...
Infatti usare dati "mensili" è un filino fuorviante...e non a caso...

"Non male" come contropartita di 3000 miliardi di dollari di debito pubblico supplementare negli USA solo per il 2009: in cambio di una marea di miliardi di debito si è ottenuta (per ora) una frenata nel crollo di alcuni indici macro...
La ripresa la stiamo ancora tutti aspettando con ansia, nelle varie forme a "V","U", "L" etc etc che elencavo in Quando inizierà la ripresa? Mai.
Incrociamo le dita: tanto mal che vada si farà un secondo piano di stimolo in USA, se il primo non fosse stato sufficiente...tanto il debito non è un problema anche se schizza al 200% del PIL...(vedi anche Ci siamo comprati la Ripresa...).

Intanto anche i prezzi al consumo in USA (CPI) salicchiano ma di poco (+0,7%) segno che l'inflazione non è ancora dietro l'angolo: buona news per le borse perchè i costo del denaro può rimanere basso mantenendo pimpante la bolla di liquidità speculativa sull'azionario, commodities etc
Un po' meno buona news dal punto di vista dell'economia reale perchè una dinamica dei prezzi così statica, combinata col dato di ieri delle vendite al dettaglio, conferma che i consumi negli USA continuano a languire.

Anche la produzione industriale negli USA continua a scendere ma vale la solita parolina magica: "la discesa rallenta"...anche se l'utilizzazione degli impianti tocca un minimo ASSOLUTO dagli anni '60 ovvero dall'inizio delle rilevazioni.
PRODUZIONE INDUSTRIALE: RIBASSO -0.4% A GIUGNO
Nel mese di giugno la produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato una variazione negativa dello 0.4% (previsto -0,6%).
Nel mese precedente era arretrata dell‘1.1%, poi rivista al ribasso a -1.2%. Si tratta dell’ottavo calo consecutivo e del 17/mo negli ultimi 18 mesi.
La capacita' di utilizzazione degli impianti e' scesa a quota 68% da 68.3%. Si tratta del minimo livello assoluto, il peggiore dalla fine degli anni '60.

Intanto Toro Drogato in un paio di sedute ha recuperato 15 giorni di ribassi di borsa: una Bisca da applauso!:clap:
Come anticipavo la scorsa settimana, oltrepassati gli irti scogli delle tre aste di T-Bond, Toro Drogato può riprendere la sua corsa come pure il pompaggio di mass-media ed Istituzioni.
Fino alla prossime aste di T-bond nelle quali gli USA torneranno a battere cassa...
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mercoledì 17 giugno 2009

Involuzione Industriale


Ne hanno già parlato tutti...però il dato è talmente impressionante che non posso esimermi dal fare il pappagallo pure io...

A maggio la produzione industriale americana è scesa dell'1,1%, contro lo 0,9% atteso.
Nel mese precedente era arretrata dello 0.5%, poi rivista al ribasso a -0.7%.
Si tratta del settimo calo consecutivo e del sedicesimo negli ultimi diciassette mesi.
Nel primo trimestre 2009 il calo medio è stato del -1,6%.
Rispetto all'anno scorso la produzione industriale degli Stati Uniti è diminuita del -13,4%.
La produzione manifatturiera è scesa di 1 punto percentuale (calo tendenziale su base annua -15,3%): il settore automobilistico ha registrato ancora un forte rallentamento (-7,9%) insieme al settore edile.

La capacita' di utilizzazione degli impianti e' scesa a quota 68.3% da 69.1%.
Si tratta del minimo livello assoluto, il peggiore dalla fine degli anni '60, un livello di ben 12.6 punti percentuali sotto la media del periodo 1972-2008.
Prima dell'attuale recessione il punto più basso della serie, che inizia nel 1967, era stato del 70.9 per cento nel dicembre 1982.
La capacità di utilizzo nell'industria manifatturiera si è attestata al 65%, ai minimi dal 1948.

















le aree azzurre del grafico identificano le crisi precedenti

Non mi sembra siano necessari ulteriori commenti: dati e grafico parlano da soli.
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