Visualizzazione post con etichetta Empire Index. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Empire Index. Mostra tutti i post

mercoledì 15 giugno 2011

Ultime (BAD) News dagli USA in Rallentamento


Nel mio Canale di Twitter (che potete consultare attraverso la lavagnetta nera nella colonna di destra del BLOG)
pubblico continui flash che testimoniano il sensibile RALLENTAMENTO in atto negli States.

Le ultime bad news vengono
dall'Indice Manifatturiero di New York che ha deluso di brutto le attese
ed è passato IN NEGATIVO come non si vedeva dai vecchi tempi della Grande Crisi...
Usa: il NY Empire State Index scende a -7,8 in giugno
US Empire Manufacturing (Jun) M/M -7.79 vs. Exp. 12.00 (Prev. 11.88)
New Orders -3.61 vs. Prev. 17.19; lowest since November 2010

Prices 56.12 vs. Prev. 69.89

Employment 10.20 vs. Prev. 24.73

Wed, 14:30 15-06-2011
...This is the first contraction since November 2010 when QE2 began. Hint: QE3 is coming.
Also, the future general business conditions index fell thirty points, reaching 22.5, its lowest level since early 2009.
And the kicker: margins continued to collapse as prices paid fell less than prices received.
This is what stagflation is pure and simple....


Anche la Produzione Industriale rallenta
insieme alla percentuale di utilizzazione degli impianti.
US Industrial Production (May) M/M 0.1% vs. Exp. 0.2% (Prev. 0.0%)
Capacity Utilisation (May) M/M 76.7% vs. Exp. 77.0% (Prev. 76.9% Rev. to 76.7%)
Wed, 15:15 15-06-2011
Click to View Mentre allo stesso Tempo l'Inflazione USA è risultata PIU' ALTA delle attese...
Il CPI sale più del previsto a +3.6% (prev. 3.4%): siamo di fronte al più rilevante incremento tendenziale annualizzato da luglio 2008...


Us market mover: +0,2% m/m per l´inflazione a maggio, maggiore delle attese
Us market mover: +0,3% m/m per l´inflazione core a maggio, maggiore delle attese
Insomma da un lato si verifica un Rallentamento Manifatturiero che diventa addirittura contrazione
e dall'altra l'Inflazione sale (anche se il dato è di Maggio).
Peggio di così....
STAGFLAZIONE IN SALSA USA?
Del resto gli arditi avanguardisti d'oltremanica che sono il leading indicator di tutte le minkiate pre e post Grande Crisi puntavano proprio alla stagflazione....

vedi anche nel mio BLOG:
Il Miracolo di Bernanke-San Gennaro...

venerdì 15 aprile 2011

Francamente me ne infischio (del petrolio...)


Il caro-Petrolio ed il caro-Benzina fanno bene all'economia americana e le danno smalto...;)
Questo è quanto risulta dall'ultima carellata di dati macro americani riferiti ai mesi di marzo-aprile.

Come potete vedere dal grafico, il petrolio è schizzato dagli 85 dollari di metà febbraio ai quasi 115 dollari di qualche giorno fa, per poi correggere ai 108,5 attuali.
Questo BOOM è giustificato dalla solita speculazione..ma soprattutto dal MENA in FIAMME (Middle East North Africa), come abbiamo potuto assistere in questi ultimi mesi....tra guerre, rivolte, manifestazioni e spari sulla folla...














Anche il prezzo della benzina è schizzato a 4 dollari al gallone.
Over the last month, crude is up 5.7% while gasoline is up 9.4% (17.0% and 32.4% over the last 90 days).

















Tutto questo (contro ogni logica:eek:) avrebbe dato una notevole spinta all'Economia USA....
La Produzione Industriale di marzo è uscita a +0.8% sopra alle attese per +0,6%
L'indice Manifatturiero di New York in marzo è schizzato a 21,7 punti contro le previsioni per 17 punti (massimo livello in un anno)
La Fiducia Consumatori del Michigan, dopo l'ultimo scivolone, ha ripreso a salire oltre alle attese a 69,6 punti rispetto ai 67,5 di marzo.
L'attività di Export del Porto di Los Angeles ha toccato in marzo i massimi storici.
















E naturalmente
in tutto questo fermento economico statunitense
alla faccia del petrolio aumentato del +35% in un paio di mesi
alla faccia della benzina che continua a salire
alla faccia delle materie prime che costano sempre di più
alla faccia dei consumi made in USA che, secondo i dati ufficiali..., starebbero salendo da 9 mesi di fila
insomma alla faccia di tutto questo
l'INFLAZIONE negli USA sarebbe perfettamente sotto controllo, seguendo ESATTAMENTE le linee guida di mamma FED....
Us market mover: +0,5% per l’inflazione a marzo, in linea con le attese
...inflazione statunitense a marzo ha registrato un rialzo dello 0,5% mensile.
Il dato è in linea con il consenso. .

Us market mover: +0,1% m/m per l’inflazione core a marzo, sotto le attese
...inflazione core a marzo, calcolata al netto delle variazioni dei prodotti alimentari ed energetici, ha ...
Consumer Price Index: Inflation Rises But Core Remains Below The Fed's 2% Target

Beh....mi permettete almeno di dubitare di tutto questo contesto appena descritto?
O quantomeno di aspettare il Quadro di Aprile-Maggio?
E di aggiungere sommessamente che dati inflattivi del genere hanno alte probabilità di essere taroccati?....;)

Au Revoir

Sostieni l'informazione indipendente e di qualità


giovedì 18 novembre 2010

A Philadelphia il manifatturiero riprende a pompare


L'indice manifatturiero di Philadelphia (Philly Fed) ha fatto Boom (dopo aver rallentato in modo significativo per qualche mesetto)
Us market mover: Philadelphia Fed di novembre sale a 22,5 punti, meglio di attese
18.11.10/16:01
Negli Stati Uniti l'indice Philadelphia Fed ha mostrato a novembre un decisa crescita a 22,5 punti dai precedenti 1 punto.
Il dato è nettamente migliore delle attese che indicavano 5 punti.


.......The survey's broadest measure of manufacturing conditions, the diffusion index of current activity, increased from a reading of 1.0 in October to 22.5 in November. This is the highest reading in the index since last December.
Indexes for new orders and shipments also improved
this month, and each index increased 15 points.
...
Labor market conditions also showed some improvement this month, paralleling the improvement in other broad indicators. This month, firms also reported some growth in employment and a longer workweek.

Mentre qualche gg fa quello di NY aveva fatto sboom (NY Empire Index)

In effetti pesa di più l'area di Philadelphia
e dunque le borse USA hanno fatto Boom
ancor più
di quanto l'indebolimento del dollaro
ed i bailout "garantiti al limone"
gli stessero già facendo fare...

Attendiamo il Chicago PMI.

lunedì 15 novembre 2010

Mentre (ufficialmente) ad ottobre gli americani consumavano allegramente, a novembre l'indice Manifatturiero di NY crolla sottozero


Non che le due cose siano connesse in modo diretto...
però fa impressione vedere come il Dipartimento del Commercio americano con il suo dato appena uscito sulle vendite al dettaglio di ottobre continui a dipingere un continuo recupero dei consumi americani, mentre altre fonti di rilevazione raccontano una storia assai diversa...
In ogni caso le vendite al dettaglio risultano sostenute soprattutto da auto&benzina.
Vedi cosa scrivevo qualche tempo fa:
....Vendite al dettaglio USA sopra le attese, ormai tornate (ufficialmente...) ad un pelo dal picco pre-crisi (-3,2%): ho già espresso più volte i miei dubbi su questa "incredibile tenuta" dei consumi USA che per me rimane un mistero (o quasi) -
Vedi la mia analisi del 9 Luglio dove cercavo di dipanare il bandolo della matassa:
Consumi Inesauribili made in USA...
Mancava in quell'articolo un'altra fonte rilevante che sui Consumi USA racconta una storia completamente diversa da quella ufficiale del Dip. del Commercio:
Consumer Metrics Growth Index: Still Hovering Near the Low

Usa: Vendite Al Dettaglio Ottobre +1,2% Su Vendite Auto
lunedì, 15 novembre 2010 - 14:46
Le vendite al dettaglio negli Usa, a ottobre, hanno mostrato un incremento dell'1,2%.
Lo rende noto il dipartimento del Commercio statunitense.
Il dato si mostra superiore alle attese degli analisti che avevano pronosticato un incremento dello 0,7%.
Escludendo i veicoli a motore, le vendite al dettaglio sono cresciute a settembre dello 0,4% (come da attese).
A trainare le vendite sono stati quindi i veicoli a motore, aumentate del 5%, facendo registrare l'incremento maggiore dal marzo scorso.
...On a monthly basis, retail sales increased 1.2% from September to October (seasonally adjusted, after revisions), and sales were up 7.3% from October 2009. Retail sales increased 0.4% ex-autos - about at expectations.

Gasoline Sales Lead Retail Sales Numbers
The Census Bureau is reporting that retail sales in October 2010 were $373.1 billion, an increase of 1.2 percent from September and an increase of 7.3 percent from October 2009. Excluding autos, retail sales were $306.1 billion, up 0.4 percent from last month and up 6.0 percent from last year.
The most interesting piece of information in the data may be the year-to-date climb in gasoline...

...Mentre allo stesso tempo in novembre l'indice manifatturiero di New York (NY Empire Index) crolla in negativo ovvero in "contraction mode",
soprattutto a causa ad un crollo degli ordinativi (new orders ovvero il leading indicators del futuro prossimo) come non si vedeva dal 2001...
Vedremo come si comporteranno le altre aree strategiche della Manifattura made in USA (Chicago e Philadelphia).
Infatti gli Indici manifatturieri americani (a parte i sotto-indici occupazionali in un contesto di Jobless Recovery) sono l'unico indicatore che è rimbalzato in modo inequivocabile dai minimi della Grande Crisi.

Usa: Dopo 16 Mesi Indice Fed Manifatturiero New York Crolla Sottozero
lunedì, 15 novembre 2010 - 15:15
Nel mese di novembre crolla l'indice Federal Reserve di New York (NY Fed Empire State) che misura il livello di attivita' manifatturiera nell'omonimo distretto federale.
Per la prima volta dal luglio 2009, l'indice e' sceso sottozero crollando a -11,14 da +15,73 del mese di ottobre
(NdR deludendo le attese per una più contenuta discesa a +11 punti)
Resta lontana anni luce la soglia di 31.9 registrata ad aprile A novembre, ''la situazione economica e' peggiorata'', scrive la Federal Reserve di New York, in particolare ''l'indice dei nuovi ordinativi ha perso 37 punti scendendo a -24,4''.

New York Factory Activity TumblesNew York manufacturing activity deteriorated this month, according to the Federal Reserve Bank of New York's Empire State Manufacturing Survey Monday, with the general business conditions index falling below zero for the first time since mid-2009.

mercoledì 15 settembre 2010

New York & dintorni "manifatturano" sempre meno...


Continua a rallentare l'attività manifatturiera negli USA.
Il New York Empire Index continua la sua discesa e delude le attese:
dai 7,1 di Agosto,
a Settembre scende a 4,1
(contro le previsioni che oscillavano tra 7 ed 8)
Siamo ai livelli più bassi da luglio del 2009.
Tanto per comprendere l'entità della frenata ad aprile 2010 il NYEI stava a 31,9 punti!
Siamo ad un passo dal confine tra espansione e ritorno in contrazione.
(il Philly Fed dell'area di Philadelphia in agosto era già passato in negativo)


















Continua a rimanere un "mistero" l'anomalia del pimpantissimo ISM manifatturiero nazionale di Agosto che aveva battuto ogni attesa salendo...mentre tutti i principali indicatori manifatturieri locali erano scesi...
Questa sorpresa positiva aveva "dato la stura" al tirone rialzista di borsa che è durato fino a ieri...
Il 3 Settembre scrivevo in Schizofrenia
...Due giorni fa è uscito un surreale ISM manifatturiero made in USA che a sorpresa è salito a 56 e fischia invece di scendere a 53 e dintorni, dopo che nei giorni precedenti TUTTI i principali distretti manifatturieri americani avevano riportato sensibili rallentamenti.
Vedi il seguente grafico che evidenzia la schizofrenia tra i report locali ed il report nazionale: la SFASATURA è evidentissima ed è probabile che nei prossimi due-tre mesi tale sfasatura venga ripianata verso il basso (gli indicatori locali puntano verso 50 punti...altroché 56 e fischia!)......

Voglio proprio vedere come uscirà l'ISM manif. di Settembre....

giovedì 19 agosto 2010

Come sempre, non appena mi allontano dal mio blog-bunker...


Flash dalle vacanze.
Come sempre, non appena mi allontano dal mio "blog-bunker", ne succedono di cotte e di crude... ;-)

Negli USA i sussidi settimanali di disoccupazione sono schizzati a 500mila unità, un livello che non si vedeva da lungo tempo ovvero da novembre 2009.
In particolare è la media mobile a 4 settimane a subire un preoccupante e costante peggioramento (in salita a 482.500): la 4-week moving average è assai meno volatile del dato settimanale nudo e crudo, dunque è assai più indicativa della tendenza in atto.
In the week ending Aug. 14, the advance figure for seasonally adjusted initial claims was 500,000, an increase of 12,000 from the previous week's revised figure of 488,000.
The
4-week moving average was 482,500, an increase of 8,000 from the previous week's revised average of 474,500.














Mentre solo qualche mese fa i sussidi di disoccupazione "flirtavano" con livello 400mila ovvero assai vicino ad una zona coerente con la creazione di posti di lavoro (livello 300-350mila)
adesso flirtano con livello 500mila ovvero assai vicino ad una zona coerente con la DISTRUZIONE di posti di lavoro.

Negli USA in 18 mesi sono stati tagliati 8,5 milioni di posti di lavoro
o se preferite 15 milioni di posti di lavoro,
considerando anche "gli scoraggiati" che non provano nemmeno più a cercare
ed i sotto-occupati a forza
ovvero persone che avrebbero bisogno di un impiego full-time per pagarsi mutui e rate varie, ma che devono accontentarsi di un impiego di fortuna per tirare a campare...
Ebbene dopo un massacro di tal fatta che non si vedeva dagli anni '30
è sconcertante pensare che sussista nuovamente il rischio di distruggere posti di lavoro.
Tutto ciò dovrebbe far riflettere...
soprattutto a fronte degli utili spesso record di multinazionali e banche,
mentre il settore small-business (che secondo vari studi sarebbe il principale "motore occupazionale" americano) boccheggia e s'inabissa

Vedi cosa scrivevo il 4 Agosto in Che ci posso fare?....
La fiducia del settore Small Business è crollata ad un minimo record secondo la rilevazione di Gallup...ed è proprio da questo settore che dovrebbe ingenerarsi la parte più consistente del recupero degli oltre 8,5 milioni di posti di lavoro bruciati a causa della Grande Crisi.
Small Business Optimism Tanks, Hits Record Low: Gallup Poll
A new Gallup poll shows that "The Wells Fargo/Gallup Small Business Index -- which measures small-business owners' perceptions of six measures of their current operating environment and future expectations -- fell 17 points to -28 in July.
This is its lowest level since the index's inception in August 2003."

That means that small businesses see almost no hope for a recovery this year.
Small businesses are still considered a prime growth engine of the economy.
The SBA
claims that small businesses have generated 60 to 80 percent of net new jobs annually over the last decade.
There is no economic recovery without these enterprises staying healthy.


Ed ancora, come leggo OGGI:
Small Businesses Dominated U.S. Job Cuts In Q4
The small business sector, which President Obama
recently said will "lead" the economic recovery, made up the bulk of job losses in the fourth quarter, the Labor Department reported on Wednesday. ....

Le parole chiave sono sempre le stesse che sentite echeggiare da tempo in questo BLOG
Sudamericanizzazione
Turnover dei lavoratori/consumatori
Delocalizzazione Selvaggia
etc etc

Nello stesso tempo il Philly Fed, ovvero l'indicatore manifatturiero dell'importante distretto di Philadelphia, ad Agosto è passato in negativo (non succedeva da 12 mesi) indicando nuovamente CONTRAZIONE nel settore.
A luglio stava a 5,1,
doveva risalire un pochetto a 7,5
invece è passato a meno -7,7.
Niente di drammatico: sono mesi e mesi che il Philly indica espansione
ed a Gennaio 2009 stava ad un ben più "gelido" -38...
Però passare in pochi mesi da +20 a -7,7 mi sembra un netto segnale di RALLENTAMENTO (o d'inchiodata se preferite...).














Inoltre ci sono alcuni sotto-indici di cattivo presagio per il futuro prossimo come quelli occupazionali che sono peggiorati sensibilmente (ma guarda un po'....)
o come quelli sui nuovi ordini anch'essi in contrazione, come a dire che nei prossimi mesi non ci sarà molto "movimento" (eufemismo).
Indexes for new orders and shipments also suggest a slowing this month; the new orders index fell slightly, to ‐7.1, while the shipments index turned negative, declining to ‐4.5. Indicating weakness, indexes for both delivery times and unfilled orders remained negative this month.
The percentage of firms reporting a
decline in employment (23 percent) was higher than the percentage (20 percent) reporting an increase.
More concerning was the significant drop in the average employee workweek index
from 1.7 in July to ‐17.1 in August.

La tendenza dei nuovi ordini in negativo era stata inaugurata poco fa dal New York Empire Index ovvero dall'indicatore manifatturiero del distretto di NY, ed adesso viene confermata anche per Philadelphia: i new orders sono un rilevante leading indicator, non dimentichiamolo.
Empire Manufacturing "Modest" Gain... Orders Fall...
16 Agosto 2010
The Empire State Manufacturing Survey indicates that conditions improved modestly in August for New York manufacturers.
The general business conditions index rose 2 points from its July level, to 7.1.

The new orders and shipments indexes both dipped below zero for the first time in more than a year, indicating that orders and shipments declined
on balance;
the unfilled orders index was also negative.
















Per adesso le Borse hanno accusato duramente il colpo.













Ma sapete però qual'è il BELLO?
Di fronte a questa situazione macro-economica in sensibile peggioramento (e di fronte a RISCHI SISTEMICI secondo me assai più FERALI OGGI che nel pre-Lehman)
in molti si aspettano che QUESTE RAMAZZATE possano essere segnali Bullish per le Borse, perchè nuovo DOPING dovrà essere per forza messo in circolo.
Infatti siamo di fronte ai paradossi di TORO DROGATO che hanno infranto il pricipio aristotelico di non-contraddizione sul quale si basa la Logica occidentale.
Se escono dati macro di M.... (intendo ANCHE indicatori leading che, in teoria, non sono ancora stati scontati dalle Borse)
paradossalmente ci si aspetta che le Borse SALGANO o perlomeno NON scendano sensibilmente...
Infatti nuove piste di cocaina dovrebbero essere "calate" per far sgaloppare allegramente Toro Drogato insieme ai suoi allegri coca-cow-boys....:-)
E dunque
anche con le Borse USA (giustamente) a -2% e dintorni
ci si aspetta sempre un repentino coup de théâtre che ribalti le sorti dal rosso al verde.
In questi ultimi 15 mesi è accaduto molto spesso, soprattutto in "zona cesarini"....e dunque potrebbe benissimo ripetersi, in qualunque momento.
Infatti ultimamente il PARADOSSO è spesso diventato una LOGICA REALTA'
della quale è necessario tenere conto.
Anche se le droghe man mano provocano assuefazione: dunque diventano meno efficaci ed allo stesso tempo aumentano i rischi di collassi...

Bene, detto ciò me ne torno in vacanza.
Nei prossimi giorni sarò sempre più "tagliato fuori" dal blog-bunker.
Dunque incrociate le dita :-)

lunedì 17 maggio 2010

USA: anche il mini-boom manifatturiero incomincia a rallentare


Come insegnano i tre Porcellini, la casetta di paglia si costruisce molto in fretta, è molto accattivante e carina....ma non è molto DUREVOLE e rischia di volare via alla prima sbuffata del Lupo (o dell'Orso...).

Usa: il NY Empire State Index scende a 19.1
17 mag ore 14.31 Segnali di un peggioramento dell'attivita' manifatturiera. In maggio, l'indicatore che misura l'attivita' delle aziende nell'area di New York frena rispetto a 31.9 di aprile.
Un filino PEGGIO delle attese che erano per un impercettibile rallentamento a 30 punti....e NON per una frenatona a 19....

Oggi vado di fretta: solo alcune veloci osservazioni.

mercoledì 15 luglio 2009

Qualche buona notizia dal fronte


E' uscito l'indice NY Empire State (attività manifatturiera area di New York): ha ulteriormente rallentato la sua caduta a -0,55 battendo le attese che erano per un rallentamento a -5 (da -9,4 del mese scorso).
Ripeto è solo un rallentamento della caduta (che si è quasi arrestata a New York e paraggi)... Anche se tutti i mass-media vi parleranno di miglioramento o di risalita o di cose così....
Lo stesso discorso vale sostanzialmente per gli altri indici manifatturieri americani che stanno rallentando la caduta o sono quasi in stasi.
Come a dire che dopo un crollo del -20%/-25% rispetto all'anno scorso, invece di continuare ad approfondire la fossa, stiamo "cazzeggiando" sul fondo...
Infatti usare dati "mensili" è un filino fuorviante...e non a caso...

"Non male" come contropartita di 3000 miliardi di dollari di debito pubblico supplementare negli USA solo per il 2009: in cambio di una marea di miliardi di debito si è ottenuta (per ora) una frenata nel crollo di alcuni indici macro...
La ripresa la stiamo ancora tutti aspettando con ansia, nelle varie forme a "V","U", "L" etc etc che elencavo in Quando inizierà la ripresa? Mai.
Incrociamo le dita: tanto mal che vada si farà un secondo piano di stimolo in USA, se il primo non fosse stato sufficiente...tanto il debito non è un problema anche se schizza al 200% del PIL...(vedi anche Ci siamo comprati la Ripresa...).

Intanto anche i prezzi al consumo in USA (CPI) salicchiano ma di poco (+0,7%) segno che l'inflazione non è ancora dietro l'angolo: buona news per le borse perchè i costo del denaro può rimanere basso mantenendo pimpante la bolla di liquidità speculativa sull'azionario, commodities etc
Un po' meno buona news dal punto di vista dell'economia reale perchè una dinamica dei prezzi così statica, combinata col dato di ieri delle vendite al dettaglio, conferma che i consumi negli USA continuano a languire.

Anche la produzione industriale negli USA continua a scendere ma vale la solita parolina magica: "la discesa rallenta"...anche se l'utilizzazione degli impianti tocca un minimo ASSOLUTO dagli anni '60 ovvero dall'inizio delle rilevazioni.
PRODUZIONE INDUSTRIALE: RIBASSO -0.4% A GIUGNO
Nel mese di giugno la produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato una variazione negativa dello 0.4% (previsto -0,6%).
Nel mese precedente era arretrata dell‘1.1%, poi rivista al ribasso a -1.2%. Si tratta dell’ottavo calo consecutivo e del 17/mo negli ultimi 18 mesi.
La capacita' di utilizzazione degli impianti e' scesa a quota 68% da 68.3%. Si tratta del minimo livello assoluto, il peggiore dalla fine degli anni '60.

Intanto Toro Drogato in un paio di sedute ha recuperato 15 giorni di ribassi di borsa: una Bisca da applauso!:clap:
Come anticipavo la scorsa settimana, oltrepassati gli irti scogli delle tre aste di T-Bond, Toro Drogato può riprendere la sua corsa come pure il pompaggio di mass-media ed Istituzioni.
Fino alla prossime aste di T-bond nelle quali gli USA torneranno a battere cassa...
.

lunedì 15 giugno 2009

La Zona d'Ombra (NY Empire State Index)


Dalla Zona d'Ombra nella quale "Toro Drogato" ed i suoi "Pusher" ormai relegano ed ignorano le notizie scomode, ecco arrivare un altro cattivo segnale...

USA: IL NY EMPIRE STATE INDEX SCENDE A -9.41.
Riprende la fase di rallentamento nel comparto manifatturiero. L'indicatore che misura l'attivita' industriale delle aziende nell'area di New York si attesta a livelli peggiori delle attese. Le stime erano per un valore di -4.60 punti. Nel mese di giugno l’indice che monitora l’andamento dell’attivita’ manifatturiera nell’area di New York ha registrato un calo a -9.41 punti.

Prima di tutto questo Indice non lo calcola mia nonna...(santa donna! Ma non è certo un'autorità economica)...ma lo calcola nientepopodimeno che la FED di New York.
E' un indice di "tendenza futura" che dopo avere rallentanto sensibilmente la sua discesa dai -38 di marzo ai -14 di aprile ed ai -4,6 di marzo...ha ricominciato ad accelerare verso il basso.
I green shoot sono germogli molto teneri che possono sbocciare ma che facilmente possono anche appassire...

Quando assisto a questi "arretramenti" proprio nel settore-chiave manifatturiero (vedi anche la marcia indietro del Chicago PMI, indice molto simile al NY ESI) mi torna in mente la mia ipotesi del "rimbalzo tecnico" del ciclo produttivo: non è per nulla scontato che questo "rimbalzo", supportato da molti indicatori "meno peggio del previsto", porti per forza ad una Ripresa...
Tutto dipende dalla tenuta/ripresa dei consumi (mi sono Ispirato a Krugman in Green Shoots and Tea Leaves).

Come scrivevo il primo di maggio: ...Io continuo a pensare che rimbalzi come quello dell'ISM siano conseguenti al precedente forte taglio produttivo finalizzato allo svuotamento magazzini dall'invenduto: il cosiddetto "rimbalzo tecnico del ciclo produttivo". Non è per nulla scontato che abbia effetti durevoli (vedi Un po' d'aritmetica).
Se però il normale rimbalzo produttivo si innesta sull'aumento di fiducia e sulla tenuta delle spese consumatori, potrebbe innescare un processo durevole.
L'aumento della fiducia degli americani è cosa facile da ottenere: basta un bel rally delle borse, basta far parlare un po' la star Obama e pompare un po' d'ottimismo sui media...e gli americani nutriti a Coca-cola e Marvel Comics si esaltano come cammelli. Yes we can!
Più difficile sarà ottenere la tenuta/ripresa dei consumi
...con 650mila licenziamenti al mese, con un severo credit crunch a danno di persone abituate a vivere sopra le loro possibilità ed a comprare tutto (o quasi) a credito, con il crollo dell'immobiliare che non si è ancora arrestato etc etc etc... (vedi La verità sulla crescita del PIL americano e No Rifinanziamenti...No Party... sul meccanismo del MEW, fondamentale per i consumi USA) Inoltre non tutti i trimestri le tasche degli americani potranno essere "innaffiate" da 787 miliardi di dollari di Obama-stimoli (e prima di Bush-stimoli). Infine le previsioni indicano un aumento della disoccupazione che si prolungherà fino al 2010 (come da schema recessivo classico), il che non dovrebbe sostenere troppo i consumi...
QUESTA sarà la scommessa dei prossimi trimestri, sarà il discrimine tra rimbalzo tecnico degli indicatori macro (che potrebbe già rallentare nei prossimi mesi) e ripresa vera e propria
.


Nello specifico il commento della FED di New York è il seguente: "Le condizioni continuano a deteriorarsi...".
E buttando un occhio sugli importanti sotto-indici che non si fila mai nessuno...
"L'indice nuovi ordini rimane negativo e vicino ai livelli del mese precedente mentre l'indice delle consegne scende da 4,8 a 6 punti": sono entrambi indicatori importanti sull'attività futura.
Ed ancora "In una serie di domande supplementari, è stato chiesto agli intervistati del campo manifatturiero quali siano i loro piani d'investimento per il 2009 rispetto a quelli per il 2008...il 56% ha risposto che ridurrà sensibilmente gli investimenti per il 2009 mentre solo il 20% li incrementerà. Questi risultati contrastano in modo molto marcato con le risposte di Giugno 2008 che mostravano come il 32% del campione contava d'incrementare gli investimenti contro il 36% che contava di ridurli"...
Altro che green shoot e germogli di miglioramento...alcuni dati danno segnali di un peggioramento rispetto alla situazione di 12 mesi fa.

Non voglio certo fare il menagramo e dare troppo peso ad un singolo dato macro, ad un singolo Indice che in effetti è migliorato parecchio dal bottom di marzo, come da grafico.












.
Però i dubbi sulla Ripresa, sull'ottimismo strumentale e soprattutto su Toro Drogato che anticipa la ripresa (ma di quanto anticipa?)...mi sembrano leciti.

aggiornamento ore 16.24
ma sì....aggiugniamo anche questa news, senza bisogno di commentarla...

Macro Usa: flussi netti di capitali esteri in forte calo
Il Dipartimento del Tesoro ha reso noto che nel mese di aprile i flussi netti di capitali esteri denominati in dollari hanno evidenziato una variazione negativa di 53,2 miliardi di dollari, in calo rispetto alla lettura precedente rivista al rialzo da +23,2 a +25 miliardi di dollari. L'indicazione odierna ha deluso ampiamente le attese del mercato che si aspettava un saldo positivo pari a 60 miliardi di dollari.
.