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mercoledì 23 gennaio 2013

USA: 7,66 trilioni di $teroidi per tenere in piedi "la baracca" (2008-2012)


USA: dal 2008 al 2012
7,66 trilioni di $teroidi per tenere in piedi "la baracca"...
Vedi Tabella sopra riportata.
....The United States is running an explicit reflationary policy of holding nominal interest rates below nominal GDP ....this relationship it is near record levels.
We are also dealing with far more liquidity injections by the U.S. government than in the past.
In the U.S. alone, monetary and fiscal stimulus as a percentage of gdP has breached the 40% threshold, nearly 5 times what was put into the system after the great depression
.....
Solo negli USA gli STIMOLI fiscali e monetari hanno superato la soglia del 40% del PIL, circa 5 volte di quanto fu "iniettato nel sistema" dopo la Grande Depressione...
E Tassi a Zero per un periodo talmente prolungato come mai prima nella Storia.
C'è bisogno di commenti??............

lunedì 13 dicembre 2010

A rischio la tripla AAA degli USA? Meglio tardi che mai...

Aggiornamento di Martedì 14 Dicembre ore 10.24
....Negli States, intanto, è sempre più d’attualità il tema del debito sovrano. Ieri Moody’s ha lanciato l’avvertimento: l’estensione dei benefici fiscali potrebbe far diventare l’outlook negativo sulla tripla A del debito di Washington.
L’analisi dell’agenzia di valutazione parla chiaro: se il provvedimento deciso dall’amministrazione Obama ha un costo tra i 700 e i 900 miliardi di dollari, il rapporto debito/Pil dovrebbe schizzare al 72-73%.
Anche i dati degli uffici federali, che non tengono conto dell’estensione degli sgravi fiscali, continuano a mettere paura: il deficit pubblico a stelle strisce dovrebbe arrivare nel 2011 a 1.100 miliardi di dollari....

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Secondo Moody's
dopo il primo Obama-Stimolo da 800 miliardi di dollari
il secondo STIMULUS di Obama mascherato da taglio delle tasse (800 miliardi in due anni) potrebbe aver pisciato un po' troppo lungo....
E l'incontinenza da debito prima o poi (anche se sempre in ritardo...) viene cazziata anche dalle tre sorelle zoccole del rating marchiate U.S. (ed U.K.)

Signore e Signori
e dopo il sacrosanto taglio di rating messo a segno dai cinesi sul Debito Americano....
vedi in questo Blog Allarme Rosso: Downgrade degli USA!....(mercoledì 10 novembre 2010)

adesso addirittura Moody's inizia a mettere le mani avanti
Moody's: U.S. at Risk of Losing AAA Rating
The U.S. tax and unemployment-benefit package agreed to by President Barack Obama and Republican leaders last week will increase the likelihood of a negative outlook on the U.S. Aaa rating in the next two years, Moody's Investors Service said.
If the bill becomes law, it will "adversely affect the federal government budget deficit and debt level," Moody's said. ...........

Quanto prima approfondirò questo processo di italianizzazione del rapporto Debito/PIL Americano....

giovedì 3 giugno 2010

La Grande Scommessa: in USA superata la soglia dei 13 TRILIONI di debitucci...

3 Giugno ore 15

Ti scoppia una GRANDE CRISI EPOCALE in primis per colpa dell'eccesso di DEBITO??
Ed allora cosa faccio? Lascio o Raddoppio?
Naturalmente RADDOPPIO ovvero Alzo la Posta ed Incrocio le dita....spostando il PROBLEMA in avanti.
Che la GRANDE SCOMMESSA abbia il suo corso (sulla nostra pelle e sulle nostre spalle).
Che la cura del VIRUS da DEBITO continui iniettando ancora più DEBITO nelle vene del sistema.
E naturalmente il "primo motore immobile" della Grande Crisi e della sua "Bubble Debt Exit Strategy" sono gli Stati Uniti d'America.

COME VI AVEVO PRE-ANNUNCIATO:

Usa, debito pubblico infrange soglia di 13mila miliardi di dollari
03/06/2010 10.30
Il debito pubblico degli Stati Uniti ha superato per la prima volta la soglia dei 13mila miliardi dollari: secondo il dipartimento del Tesoro il primo giugno era di 13.050,83 miliardi, pari a circa l'88% del Pil.
Una percentuale vicina a quanto stimato dall'Fmi, che ritiene possibile che nel 2010 questa cifra tocchi il 92,6%.
Secondo Anthony Sanders, professore all'Università George Mason, il debito Usa è comunque già superiore, raggiungerebbe infatti il 110% se si includono gli organismi di rifinanziamento ipotecari para-pubblici la cui colossale esposizione non è contabilizzata nel bilancio federale (che li garantisce).
Il debito Usa ha virato la boa dei 10mila miliardi nel settembre 2008, al momento del picco della crisi.
Poi nel marzo 2009 ha visto la soglia degli 11mila e in novembre quella dei 12mila miliardi.


Usa: il debito pubblico sale da 11.500 a 13.500 miliardi di dollari
.........Un’altra notizia che ci deve far riflettere è quella relativa al debito pubblico americano, che nel giugno del 2009 si attestava circa a 11.500 miliardi di dollari.
Ebbene, è stata superata la cifra di 13.000 miliardi e le previsioni per il futuro sono chiaramente pessimistiche.
Se ci si ferma a ragionare un attimo su questi fatti e su queste cifre (che sono soltanto esempi di un lungo elenco che si potrebbe implementare facilmente), pare assurdo che i mercati continuino a muoversi come se niente stesse accadendo, mossi dall’illusione che tanto un giorno si sistemerà tutto.
Stiamo soltanto rimandando i problemi che prima o poi dovremo affrontare, ma come ben sappiamo ad aver ragione, fino a prova contraria, sono sempre i mercati che scontano tutto nei prezzi.....
(N.d.R. Esatto: fino a prova Contraria....E la Grande Crisi E' STATA UNA PROVA CONTRARIA se guardiamo a come sono stati presi in contropiede i mercati che scontano tutto...)

OGGI ne parlano TUTTI (o quasi)
IO ne parlo da 18 MESI di fila...
Vedi gli ultimi due articoli in merito pubblicati in questo BLOG

giovedì 13 maggio 2010
Finalmente una Buona Notizia: il Deficit di Budget negli USA ha toccato il record storico (in Aprile 2010)

.....come ci sia un incremento continuo nell'emoraggia di TRILIONI provocata dal Budget Federale: ormai le spese Governative si sono avvicinate a
4 TRILIONI DI DOLLARI...
Forse forse...anche gli USA stanno spendendo un filino al di sopra delle loro possibilità...
come la Grecia&affini.
Però con quel popo' di Corporate America che si ritrovano
e con la loro "magica" capacità di finanziarsi sui mercati del credito a suon di mega-aste di titoli di stato che vanno a ruba con interessi da fame....
ebbene la Bancarotta del Stati Uniti non è ancora nell'agenda dei prossimi trimestri...
Vedi in questa bella rassegna di diapositive come gli USA abbiano previsto di scialare 3,8 TRILIONI di dollari per il 2011.
How The %&$! Do You Spend $3.8 Trillion? ...............

sabato 22 maggio 2010
32 Stati USA Insolventi...mentre il Debito americano a breve infrangerà la barriera dei 13 TRILIONI di $
.....In effetti di questi tempi non vale tanto il discorso di CHI sia maggiormente INDEBITATO quanto piuttosto la SUA immediata capacità di imporre il proprio DEBITO (anche se colossale) al MONDO.

Conditio sine qua non di questa "utile qualità" è l'avere una rotativa stampa-soldi che funzioni a pieno regime e senza limitazioni di sorta.
Et voilà...les jeux son faits.
In effetti come citavo un paio di giorni fa, la differenza essenziale è la seguente:

.......Negli USA in questo ultimi giorni impazza una querelle inquietante ed un po' surreale (ma nemmeno troppo): gli Stati Uniti assomigliano alla Grecia?

Secondo alcuni sì, secondo altri no (Geithner), secondo altri ancora nì (Volcker)

In merito alla
vexata quaestio ecco la bellissima dichiarazione di Bill Fleckenstein, presidente di un Hedge Funds ed esperto opinionista finanziario.
Bill Fleckenstein: The Only Difference Between The US And Greece Is A Printing Press L'unica differenza tra gli Stati Uniti e la Grecia è una macchina stampa-dollari... Sembra banale ma lo è meno di quanto sembri.

Ma va bene così: i coca-cow-boys-gestori sono sempre bullish e vantano ottimismo.
Del resto quella genìa campa proprio sul numero di persone che riesce a convincere ad affidargli i risparmi grazie ad un'ottimistica tiritera di "crescita su base fondamentale".
Se ne convincono 10 NON possono comprasi la Porsche full-optional....
Se ne convincono 1.000 POSSONO comprarsi la Porsche full-optional.
Punto a capo.
Non chiedere all'oste se il vino è buono...
Invece il mondo della finanza e degli investimenti al 99% è un "monopolio" auto-referenziale gestito dagli "osti direttamente interessati"....con l'eccezione di pochissimi GIUDIZI IMPARZIALI.
Per esempio ecco una cow-boy sparata:
E' proprio sul mondo del lavoro che si concentrara' l'attenzione degli operatori, i cui occhi sono puntati sul rapporto che verra' pubblicato venerdi' e di cui lo stesso Obama si e' detto particolarmente fiducioso. "E' in corso una ripresa dell'economia a V", ha riferito James Swanson, capo investimenti di MFS Investment management, aggiungendo che "la crisi europea non ha la stessa portata di quella innescata da Lehman e Aig e non ha gli stessi ingredienti per trascinare al ribasso il sistema bancario".

BENISSIMO, Wonderful! Qualche "V" made in USA indubbiamente nei grafici macro è presente.
Però forse andrebbero tenute in conto alcune PICCOLE VARIABILI non proprio TRASCURABILI per il quadro made in U.S. .....
se aumenti in SOLI 20 mesi il DEBITO PUBBLICO da 9 TRILIONI a 13 TRILIONI di dollari (per non parlare del MEGA Debito Privato degli americani che va a sommarsi nel DEBITONE TOTALE)
se fai sparire nell'oscuro ed opaco BILANCIO della FED almeno 2-3 TRILIONI di assets tossici
se fissi per un secolo i TASSI a ZERO
se fai Quantitative Easing su TUTTO e tutti (vedi mutui etc etc)
se fai FARAONICI PIANI DI STIMOLI da QUASI 1 TRILIONE di dollari (Obama+Bush)
etc etc etc etc etc etc
Forse allora INTERPRETARE I DATI MACRO-ECONOMICI secondo schemi tradizionali NON HA PIU' MOLTO SENSO.
VANNO RE-INTERPRETATI in un contesto del tutto inusitato.
Chissenefrega se il PIL ti cresce pochetto, se le trimestrali delle multinazionali sono meglio delle attese, se l'indice manifatturiero per qualche mese ti schizza al massimo da 3 anni, se in un mese vengono assunte 100-200mila persone (dopo averne trombate 8,5 milioni) o se vendi qualche automobile e frullino in più....
L'economia reale, il sistema finanziario ed i mercati sono contenuti in un recipiente più grande e gerarchicamente "superiore": i Conti Pubblici degli Stati.
Se saltano quelli...tutto il resto NON CONTA PIU' UNA FAVA.
This time is different: mai nella Storia tutti i debiti pubblici delle economie avanzate sono schizzati alle stelle CONTEMPORANEAMENTE.
Siamo in territorio inesplorato e molto molto pericoloso...COME TUTTI AVETE POTUTO AGEVOLMENTE CAPIRE IN QUESTO ULTIMO MESE, perchè il GIOCO E' STATO DEFINITIVAMENTE SCOPERTO.
Ed il SISTEMA è diventato ancora più INSTABILE E PERICOLOSO (la posta è stata alzata e di brutto).

Tempo di creazione dell'articolo: circa 2 ore per la compilazione/scrittura + circa 2 settimane di "maturazione" ovvero di ricerca e documentazione "stratificata" e continua.

mercoledì 26 maggio 2010

Lo vedete come VI prendono per il culo?


Oggi c'era aria di rimbalzo dopo le ramazzate in borsa degli ultimi giorni.
Cosa è cambiato rispetto a ieri?
Boh?!
Sostanzialmente NULLA....a parte i classici fattori tecnici delle borse che hanno portato ad un rimbalzo dopo un livello di ipervenduto (me lo aspettavo e se lo aspettavano un po' tutti).
Per ora il rumors del prossimo-venturo taglio tassi della BCE non ha trovato conferme ufficiali (quello sì che per le borse sarebbe stata VERA benzina, di breve naturalmente....).

Allora per giustificare il rimbalzone (tecnico) si cercano giustificazioni più o meno fittizie (fondamentali)...

Sbuca fuori l'indice Mba delle richieste settimanali mutui in USA con un super +11,3% ed un super +17% di rifinanziamenti.
Ma POI una vera e propria auctoritates sull'immobiliare americano come Calculated Risk scopre che...MBA: Mortgage Purchase Applications at 13 Year Low
The seasonally adjusted Purchase Index decreased 3.3 percent from one week earlier and is the lowest Purchase Index observed in the survey since April 1997.
....There was a spike in purchase applications in April, followed by a decline to a 13 year low last week. As Fratantoni noted last week: "The data continue to suggest that the tax credit pulled sales into April at the expense of the remainder of the spring buying season."...
Traduzione: le "richieste" salicchiano, i rifinanziamenti salgono ma crolla ai minimi dal 1997 L'EFFETTIVA FINALIZZAZIONE DEI MUTUI collegata all'acquisto....ovvero il numero di "richieste" che successivamente si trasformano in qualcosa di tangibile..
E siamo ancora nel periodo pompato

venerdì 21 maggio 2010

GOSSIP: nel 1° trim. 2010 la Grande "Cermania" era ancora in RECESSIONE (tecnica...)

PSSST PSSST
Vi sussurro nell'orecchio un piccante gossip da Novella 3000: nel primo trimestre 2010 la Grande "Cermania", ovvero la Mitica Locomotiva Europea, era ancora in RECESSIONE...

Sì...lo so: è una lettura un po' ORIGINALE e fuori dal coro... Infatti da mesi e mesi tutti strombazzano: "Siamo in Ripresa!" (tecnica).
Però me l'hanno sussurrato I DATI, purchè interpretati in modo un po' più realistico...ed un po' meno strumental-trasognante.
Infatti quando totalizzi un misero +0.2% basato quasi esclusivamente su RE-STOCKING (rimpiguamento scorte) e su SPESA PUBBLICA....
invece di RIPRESA TECNICA
bisognerebbe parlare piuttosto di RECESSIONE TECNICA :-)

martedì 18 maggio 2010

Cantieri edili USA: Incentivi=Effetti distorsivi


Come previsto si è realizzato l'ultimo rush finale per accattare i bonus governativi made in USA a favore dell'acquisto della prima casa.
Lo STIMOLO (rinnovato per due volte di fila) si esaurisce appunto al 30 aprile (per ora non sono previsti altri rinnovi).
Qualche strascico positivo si potrebbe manifestare anche nel mese di Maggio (se ben ricordo bastava "firmare" entro il 30 aprile per poi concludere successivamente).

Non a caso i nuovi cantieri edili di aprile (lagging indicator) sono sopra alle attese.
Mentre le nuove licenze di costruzione per i prossimi mesi (leading indicator) sono SOTTO alle attese....
Lo STIMOLO distorce, lo stimolo cannibalizza il futuro...già lo sappiamo.
Vedremo nei prossimi mesi come sedimenterà il mercato immobiliare americano post-stimolazione-governativa.
Considerate che già di suo la primavera è statisticamente uno dei periodi più pimpanti nel ciclo annuale dell'immobilare USA...

lunedì 28 dicembre 2009

Il "Manometro"


Nelle Borse di tutto il Mondo è appena andato in scena il rally pre-natalizio.
Oggi invece è iniziato il rally di fine anno, al quale seguirà il rally della Befana e poi quello dei "giorni della Merla" ...etc etc etc
Sono Rally iper-annunciati che si auto-avverano: molti li vogliono e MOLTI NE HANNO BISOGNO.
Sono rally che si sviluppano su volumi "ectoplasmatici".
Sono rally quasi del tutto auto-referenziali: impermeabili alle pessime notizie ed iper-infiammabili alle buone notizie.
Sono rally perfettamente coordinati e globalizzati su tutti i mercati del mondo (quasi per magia...).
Insomma sono Rally che, in un'atmosfera rarefatta e vacanziera, mettono a NUDO il GIOCO che è in atto da mesi nelle Borse Mondiali.
Chi pratica il Trading fa benissimo a sfruttarli ed a cavalcarli.
Questo BLOG però non è mirato al trading: ho fatto questo cappello introduttivo solo perchè il discorso che segue rischiava di sembrare un po' troppo SURREALE...anche se in effetti è perfettamente logico e consequenziale.

Come ripeto da tempo le Borse di Stato per ora salgono quasi esclusivamente sulle "PIL-protesi" una tantum a spese dei debiti pubblici, in applicazione del keynesianesimo più sfrenato e socialistoide (vedi un paio di esempi qualunque: numero 1 e numero 2).
Infatti "camminare sulle proprie gambe e senza stampelle" rimane tuttoggi una pura utopia: persino una "locomotiva" come la Cina, stando alle ultime dichiarazioni, non è minimamente intezionata a diminuire il "pompaggio statale" dell'economia.
- Gli Stati, dopo aver tamponato il sistema bancario con una marea di denaro dei contribuenti, fanno a gara a chi stimola di più l'economia con piani faraonici che dopano i vari settori considerati "strategici" ed allo stesso tempo fanno peggiorare il rapporto debito/PIL del +50%/+100% in pochi mesi...
Persino Craxi nei mitici anni '80 ebbe bisogno di almeno 4 anni per inaugurare la china discendente del debito pubblico italiano....
- Le Banche Centrali hanno messo in campo le politiche monetarie più espansive della Storia dell'Uomo: con tassi a zero a tempo indeterminato, riacquisto di titoli di stato, stampa di denaro dal nulla, enormi iniezioni di liquidità gratis, tecniche intensive per rendere i mutui artificiosamente regalati etc etc

Tutte queste misure statali si stanno scontrando CON LE TENDENZE NATURALI dell'economia, dei consumi, del credito etc che andrebbero in tutt'altra direzione: si sta cercando di forzare la mano ai NATURALI PROCESSI DI AGGIUSTAMENTO socio-economici e finanziari.
E l'uomo, animale rapace per eccellenza, ne sta approfittando alla grande..semprechè si trovi nella posizione giusta per approfittarne, un po' come succedeva alla burocrazia d'apparato dei tempi dell'URSS....;)

La SCOMMESSA è ardita quanto pericolosa: stuprare la NATURA e pensare che si possano guidare tendenze socio-economiche iper-complesse con un semplice dualismo pompo/smetto di pompare e con la scelta del timing/dose da somministrare.
Il tutto a spese di un pesante sfondamento dei debiti pubblici che in teoria verranno corretti nel tempo grazie all'innesco di una Ripresa consistente/continuativa e grazie ad una futura (molto futura) politica di tagli e risparmi pubblici....dopo aver scialato tutto lo scialabile.
Nemmeno Hari Seldon con la sua Psicostoria era stato così determinista e dirigista: nelle sue previsioni sul futuro dell'Impero Galattico aveva comunque messo in conto il clinamen, l'imprevisto.
Ma Seldon, nella fantasia di Asimov, era uno scienziato imparziale, guidato solo dalle sue teorie...e non dalle lobbies, dalla pagnotta e dal mantenimento dello status quo e dei privilegi acquisiti.
La SCOMMESSA infatti è fallace e non-imparziale: una strategia di mantenimento del sistema grazie alla SOCIALIZZAZZIONE delle perdite a vantaggio di pochi, viene presentata come imprescindibile ed a vantaggio di tutti.

Vabbè...bando alle masturbazioni mentali e passiamo alle preoccupazioni dei "non-del-tutto-integrati integralisti-keynesiani"...come il premio Nobel per l'economia Paul Krugman (insieme al suo "compare" Stigliz)
Il nostro Paul considera lo sbracamento del debito pubblico come un trascurabile effetto collaterale anzi come un qualcosa di eccitante e stimolante...
Dunque Krugman è molto preoccupato non tanto dallo sbracamento dei 12.100.000.000.000 miliardi del tetto di spesa pubblica USA aumentati di recente a 12.400.000.000.000...ma è preoccupato piuttosto dal fatto che i driver una tantum della crescita (stimoli statali e re-stocking) si stiano rapidamente esaurendo e che svaniranno dopo il primo semestre 2010.
Il rischio dunque è che la Ripresa metta la marcia indietro trasformandosi in una seconda gamba a "W" della Recessione (un po' meno del 50% di possibilità secondo il buon Paul).
Infatti come diceva il grande Vecchio della FED Paul Volcker: There's No Growth Other Than What The Fed's Pouring Into The Economy (Non c'è altra crescita oltre a quella che la FED sta riversando nell'economia).
Ebbene...è necessario pensare quanto prima ad un secondo mega-piano di stimolo marca "Obama" perchè il primo da 800 miliardi di dollari si sta esaurendo...
Bisogna dunque imitare l'esempio del Giappone che ha varato un nuovo piano di stimoli per contrastare l'esaurimento di quelli precedenti: la borsa Giapponese in un amen è passata dai 9100 punti ai 10.600 punti...una vera e propria manna per i "soliti noti".

Krugman: 'Reasonably High Chance' Economy Will Contract Next Year (VIDEO)

Ed ancora vi consiglio di leggere (in inglese) questa istruttiva Krugman-disamina di come funziona e di come si distribuisce nel tempo un super-piano di stimolo socialista-keynesiano, con tabella annessa....
Stimulus timing









.
E sapete cosa ho scoperto proprio mentre scrivevo questo articolo...solo DOPO aver citato spontaneamente la Psicostoria di Asimov????:D
Ho scoperto che Paul Krugman si è avvicinato all'economia proprio grazie alla sua passione per la Psicostoria di Hari Seldon! Quale migliore conferma per il determinismo "fantascientifico" della scuola keynesiana? :D
...According to Krugman, his interest in economics began with Isaac Asimov's Foundation novels, in which the social scientists of the future use "psychohistory" to attempt to save civilization. Since "psychohistory" in Asimov's sense of the word does not exist, Krugman turned to economics, which he considered the next best thing...

Nel frattempo i "libertari" seguaci di Von Mises e della scuola "austriaca" ed i seguaci della scuola liberista di Chicago a larghi giri volteggiano come "avvoltoi" sull'attuale trionfo dell'assistenzialismo keynesiano a spese del debito pubblico...in attesa della loro "revanche" dall'alto dei loro"sacri pilastri di saggezza":
- Non c'è modo di evitare il collasso finale di un boom indotto da un'espansione creditizia.
La scelta è solo se la crisi debba avvenire prima come risultato dell'abbandono volontario di un'ulteriore espansione del debito o più tardi con la totale catastrofe del sistema monetario
coinvolto" (Von Mises)
- ....la superiorità del libero mercato rispetto alla pianificazione economica statale.
Sosteneva l'impossibilità in regime socialista di calcolare il complesso economico, teoria poi ripresa da un allievo di Mises, Friedrich von Hayek, il quale sosteneva, come già faceva a suo tempo Mises, l'inevitabile crollo dell'Unione Sovietica proprio per questo motivo.

Certo che, al di là delle scelte di campo, a me spaventa sommamente una filosofia che pensa di gestire le iper-complesse tendenze socio-economiche globali manovrando millimetricamente un MANOMETRO.
Anche perchè tale MANOMETRO è assai pretestuoso e TARATO sulle lobbies dominanti.;)

In ogni caso, anche essendo "keynesiani & ottimisti", il cammino della Ripresa post-Crollo rimane ancora molto lungo come fa notare il solito Krugman nel suo "L'Era delle Aspettative diminuite" (Age of diminished expectations)
...Sorry, But 3.5% Growth Is Not A "Surge"....

krugman graph 12/28/09

“Economy poised for surge as most accurate economist see U.S.” reads the Bloomberg headline. So it’s a major disappointment to read what Bloomberg considers a “surge”: 3.5 percent growth in 2010.
Um, that’s really subpar for recoveries, let alone recoveries from deep slumps:...........

O come ben spiegano su Chicago Blog riferendosi alla situazione italiana nell'articolo I livelli della crisi:
...Misurato in termini di trimestri persi, cioè di quanto indietro nel tempo sono tornati i livelli della produzione, la maggiore gravità della situazione italiana risulta evidente: i 12 e 13 trimestri di Francia e Germania si confrontano con i quasi 100 dell’Italia....
...Nello specifico, e rimandando il lettore alle tavole 1 e 2 del paper, il livello di produzione industriale italiana è tornato al secondo trimestre 1986, quello tedesco al quarto trimestre 1999, quello francese al primo trimestre 1994.
Come si nota, quello italiano è un autentico crack, che conferma (se mai ce ne fosse stato bisogno) che affermare che il nostro paese ha navigato in questa crisi meglio dei nostri concorrenti è una fallacia assoluta.

Dal lato più generale del Pil, l’Italia in questa crisi è tornata indietro di 34 trimestri, contro i 13 e 12 rispettivamente di Germania e Francia
.
Naturalmente la notizia è rimasta sepolta nella cronaca natalizia, e forse è meglio così, visto quanto è inquietante.

....Uno degli errori più comuni commessi dalla stampa e dai commentatori politici è quello di considerare solo le variazioni di una grandezza, non i suoi livelli. In tal modo l’analisi finisce col perdere profondità prospettica. Sono ancora e sempre troppo pochi quelli che riescono a realizzare che, quando una grandezza perde il 50 per cento, necessiterà di una ripresa del 100 per cento solo per tornare al
livello di partenza. Non sorridete, in questo paese abbiamo un disperato bisogno di partire dalle nozioni di base.....

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martedì 22 dicembre 2009

Mamma! Mi si è ristretto (di nuovo) il PIL USA...


A sorpresa la 3° lettura del PIL USA del terzo trimestre 2009 è stata ULTERIORMENTE rivista al RIBASSO.
Riassumiamo
1° lettura: +3,5%
2° lettura: +2,8%
3° lettura: +2,2%
Per fortuna che per adesso non sono previste altre revisioni...altrimenti rischiavamo che il PIL americano si restringesse ai minimi termini.

Le Istituzioni ed i gossip-tiggì strombazzerano a tutto spiano:
"Dopo il -6,4% del primo trimestre ed il -0,7% del secondo, assistiamo comunque al primo trimestre col segno più"...
Insomma la fine tecnica della Recessione e l'inizio della Ripresa tecnica & jobless....

PECCATO che al netto dei mega-interventi statali che hanno sbracato il debito pubblico ed al netto di altri fattori straordinari ed una tantum
IL PIL AMERICANO DEL TERZO TRIMESTRE 2009 RISULTA ESSERE ANCORA IN NEGATIVO DEL -1% (circa).
(vedi i calcoli "a sottrazione" fatti nel mio articolo PIIIIIIIILLLLL !! e Mamma! Mi si è ristretto il PIL USA...)

Ma ssssshhhhhhhh....silenzio....non si deve sapere....
Con un PIL americano che sulle sue sole gambe sarebbe ancora in rosso...gli indici DELLE BORSE DI STATO naturalmente non si sono scomposti più di tanto e si avviano verso nuovi massimi di periodo scommettendo sui prossimi trimestri "stimolati al fulmicotone" ed approfittando dei bassi volumi pre-festivi.

aggiornamento ore 16.30
Per capire come la vedono in USA sull'ennesimo restringimento del PIL...mentre le borse continuano a correre a rialzo.
Economists React: GDP Revision “Surprisingly Large”

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venerdì 4 dicembre 2009

Giappone: Droga ed Effetto (aggiornamento)



Puntualizzazione di martedì 8 dicembre
Il Governo giapponese ha annunciato un nuovo piano di rilancio dell'economia del valore complessivo di 22.400 miliardi di yen (180 miliardi di euro circa - N.d.R. 253 miliardi di dollari). Questo piano, il primo adottato dal nuovo primo ministro di centro-sinistra Yukio Hatoyama, prevede investimenti diretti per 7.200 miliardi di yen (54,5 miliardi di euro - N.d.R. 80 miliardi di dollari), di questi 4.200 miliardi di yen sono destinati a finanziare politiche di sostegno al mercato del lavoro, sovvenzioni per elettrodomestici e nuovi immobili rispettosi dell'ambiente o per prolungare misure gia' in vigore per incentivare l'acquisto di vetture a basso consumo......
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Solo un breve aggiornamento sul fronte della assets inflation made in Giappone.
Nell'articolo Droga ed Effetto di ieri avevo citato l'intervento di quantitative easing della BOJ da 115 miliardi di liquidità (allo 0,1%).
Dovrebbero venire aggiunti anche 272 miliardi di dollari del mega-pacchetto governativo di stimoli all'economia, sul quale stanno litigando i falchi e le colombe del debito pubblico...
E ne hanno ben donde con un debito pubblico previsto al 218% del PIL per fine 2009 (e tendente al 246%)...

Giappone: Rivio Prossima Settimana Nuovi Stimoli Economia
4 dicembre 2009

Il governo nipponico decide di rinviare alla prossima settimana le decisioni sui nuovi stimoli all'economia. Il quotidiano Nikkei, citando fonti ufficiali anonime, rivela che il governo intende varare nuovo mega-pacchetto di aiuti da 272 miliardi di dollari, di cui 80,5 miliardi di dollari di spesa corrente.


Insomma sono scesi in campo contemporaneamente sia la Banca Centrale che il Governo.

Giravano anche voci di una pesante "svendita" di U.S. Treasuries per 100 miliardi di dollari da parte del Giappone (poi smentite).

Insomma il Nikkei in 5 sedute è schizzato dell'11% per 387 miliardi di buone ragioni (272+115): circa 35 miliardi per ogni singolo punto percentuale di rialzo.
In Giappone erano rimasti indietro nel pompare la assets inflation ed hanno deciso di recuperare alla grande il tempo perduto.
Il Nikkei è salito ancora poco in rapporto al "pompaggio" record in un colpo solo....
L'economia reale del Sol Levante per ora non c'entra una fava....

Tanto per renderci contro della scarsa utilità dei precedenti piani di stimolo giapponesi il cui effetto è stato insufficiente oppure molto "evanescente"....vi butto lì alcuni link
Crisi, Giappone verso terzo piano stimolo in pochi mesi - 31 mar 2009
Giappone
: da governo nuovo stimolo economia per 368,5 mld dollari
- 7 aprile 2009
Giappone: lo stimolo funziona - 26 Giugno 2009
(a parte il titolo un po' obsoleto...in questo articolo c'è la stima del FMI sul totale di stimoli giapponesi a giugno 2009: ben 557 miliardi di euro ovvero 889 miliardi di dollari!).

Nota Bene: le cifre sopra citate sono ancora approssimative.
Infatti Reuters parla di un piano di stimolo molto più ridotto da circa 80 miliardi di dollari. Non a caso si sta proprio litigando sull'entità delle cifre da mettere in campo.
La prossima settimana si saprà qualcosa di più definito.
.

giovedì 3 dicembre 2009

Droga ed Effetto

.
Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sulla Bolla in atto...eccone un fulgente esempio: Droga ed Effetto in tempo reale....
Fino a questo lunedì la Borsa del Giappone era molto debole ovvero era tarata sui fondamentali (caso unico sul pianeta terra): economia reale debolissima e sistema bancario fagilissimo (vedi analisi S&P).
Poi improvvisamente BOOOOOOMMMMM! Quasi +10% in sole 4 sedute con fulmineo ritorno ad un passo dai 10mila punti...performance da guinness dei primati.





















Cosa diavolo sarà successo? Il PIL giapponese avrà fatto +10%?
Niente di tutto ciò: la BOJ (Banca centrale del Giappone) dall'alto di un debito pubblico giapponese previsto al 218% del PIL per fine 2009 (e tendente al 246%) lunedì ha cacciato nel calderone altri 115 miliardi di dollari di liquidità e di aiuti all'economia, promettendone addirittura ancora, ancora ed ancora.
E naturalmente le borse di stato ringraziano ed applaudono insieme allo Yen che s'indebolisce.

Mi si potrebbe obiettare che i suddetti miliardi serviranno a smuovere l'economia e che quindi la borsa anticipa il miglioramento dei fondamentali.
Peccato che solo qualche mese fa il Giappone avesse già messo in campo circa 300-400 miliardi di dollari ed i tassi a zero: non per nulla Nikkei aveva già toccato 10.500 per poi inserire la marcia indietro di pari passo con lo svanire dell'effetto stimoli ad impatto minimo sui fondamentali economici (ma ad impatto massimo sul debito pubblico).
Evidentemente questi ulteriori 115 miliardi faranno la differenza...attendiamo fiduciosi....
Ed anche la speculazione mondiale si è fiondata sul Nikkei dando una mano: era l'unica "cosa" del pianeta che era ancora rimasta un minimo indietro nella corsa globale alla assets inflation....

Volete un altro esempio di Droga ed Effetto?
Ecolo qui: ieri Brian Sacks della FED di New York ha dichiarato che il riacquisto di mortgage backed securities per 300 miliardi di dollari da parte della Banca Centrale USA ha abbassato le rate dei mutui di un 1% secco (!).
Il programma di riacquisto MBS terminerà già alla fine del primo trimestre 2010 mentre l'immobiliare USA è rimasto comunque debolissimo in barba ai mutui regalati ed al bonus fiscale per l'acquisto prima casa (rinnovato di fresco ed in scadenza anch'esso a fine primo trim. 2010).

Prepariamoci dunque a leggere i soliti commenti-stronzate giornalieri a giustificazione dei rialzi delle Borse....del tipo:
...colloqui Peugeot-Mitsubishi Motors accendono le Borse...
(ah ah ah)
...euforia sulla borsa giapponese per alleanze in vista, come tra Mitsubishi Motors e Psa Peugeot, e alla battaglia a suon di miliardi di dollari tra American e Delta Air Lines per la partnership con Japan Airlines....
...i listini giapponesi hanno beneficiato della buona performance degli esportatori come Canon, che beneficiano dello yen più debole, e dell'industria estrattiva, trascinata dal nuovo record toccato dall'oro...
....la rottura della resistenza all'incrocio tra le due trend-line anali ha ingenerato la diarrea finale....
ed altre amenità del genere, simulando l'esistenza di "pezze giustificative" dal fronte macro-economico o dal fronte dell'arcana e "malleabile" analisi tecnica...

Qualcuno potrebbe dirmi: ma qualcosa andava ben fatto!
Curare la Bolla con una Bolla più grande, curare il troppo debito con il troppo debito pubblico, curare i problemi strutturali con il palliativo degli incentivi statali una tantum, regalare soldi alle banche che poi li usano soprattutto per fare trading, ingenerare un Moral Hazard colossale a tutti i livelli (dal livello delle banche-casinò al livello della "cicala" che si è impiccata con un mutuo senza poterserlo permettere o che ha comprato a rate anche il frullino...) etc
NON SONO LE CURE GIUSTE.
Sono solo dei modi per tamponare e rimandare IL PROBLEMA che rischia di ricaderci sulla testa moltiplicato per 10.
Mentre vengono lasciati andare alla deriva (spesso non a caso...) i volani duraturi di una Ripresa come il livello occupazionale, il livello delle retribuzioni, il potere d'acquisto, il credito alle imprese, il radicamento produttivo sul territorio, il riequilibrio di mercato dei settori industriali, gli investimenti ed l'innovazione tecnologica etc

ACHTUNG: RIBADISCO CHE QUESTO NON E' UN BLOG DI TRADING COME INDICATO CHIARAMENTE NELLA DESCRIZIONE.
INFATTI IN PROSPETTIVA SPECULATIVA ALLE PRIME AVVISAGLIE DEI 115 MILIARDI DELLA BOJ SAREBBE STATO DA BUTTARSI SU UN ETF DEL NIKKEI A LEVA.
MA QUI NON ADOTTIAMO QUESTA PROSPETTIVA: UNA COSA SONO I DISCORSI DI FILOSOFIA MACRO-ECONOMICA ED UN'ALTRA COSA E' IL TRADING...ANCOR PIU' IN QUESTI TEMPI DI NOTEVOLE "DISALLINEAMENTO"...
NON CONFONDIAMO LE CARTE MI RACCOMANDO CHE NON VOGLIO AVERE NESSUN POTENZIALE SPECULATORE SULLA COSCIENZA...:D

aggiornamento ore 10.15
Così...en passant...dal "lontano" fronte dei dati macro-economici....
Italia: Pmi servizi a 49,8 punti a novembre, sotto attese
L'indice Pmi servizi in Italia si è attestato a novembre a 49,8 punti, sotto le attese. La lettura preliminare era infatti pari a 52,2 punti
Siamo tornati IN NEGATIVO nel campo servizi...(parità a 50)
ed ancora...altri dati "fulminanti" come le borse...
Ue Market Mover: vendite al dettaglio 0% a ottobre
Ue market mover: Pil III trimestre +0,4% t/t, -4,1% a/a

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giovedì 17 settembre 2009

Ho pescato un pesce grosso così...


Sembra di essere nella taverna dei pescatori dove il vecchio Jack mezzo ubriaco spara: "Ragazzi! Ho pescato un pesce grosso così!"...e mima un paio di metri...In realtà il pesce è di 20 centimetri ma tutti giocano a crederci.
La differenza è che in borsa queste "sparate" si autoavverano ed il pesce magicamente cresce da 20 centimetri a 2 metri...almeno finchè dura l'euforia e la BOLLA...

Ormai il 99% dei gestori, delle banche d'affari, degli analisti e di tutto il carozzone della Borsa sono saltati sul carro di Toro Drogato e fanno a gara a spararle più grosse: "S&P500 a 1200 entro 2 mesi" ovvero ad un microscopico -20% sotto ai massimi storici, come se la Grande Crisi fosse svanita in 6 mesi senza lasciare conseguenze, un piccolo rovescio di pioggia e la festa continua...
Il bello è che hanno ragione loro e che 1200 potrebbe essere ancora poco...tanto "garantiscono gli Stati e le Banche Centrali"...
Infatti le Bolle per definizione sono fenomeni speculativi irrazionali, per cui potremmo tornare tranquillamente e nel più breve tempo possibile ai massimi storici dell'S&P500 (1500) od addirittura superarli....E chissenefrega se l'economia sottostante (si fa per dire) continuasse a girare al 25-30% in meno...

Ogni mattina siamo bombardati da una trentina di report di analisti: tutti rigorosamente innalzati a buy, overperform, add, accumulate, tutti con Target Price innalzati di botto anche del 40-50% e....(quasi) tutti emessi rigorosamente DOPO 6 mesi di rialzi consecutivi.
Alcuni titoli sono tornati già ai livelli massimi "medi" di un paio di anni fa (non ancora ai picchi assoluti, ma quelli furono passeggeri) pure avendo fatturati a -20%, Ebit a -30% etc
La giustificazione naturalmente è che in borsa si anticipa: nei prossimi mesi la Ripresa farà sembrare questi prezzi addirittura convenienti, gli utili decolleranno e così via...
Peccato che paradossalmente Obama, Bernanke, Yellen, Geithner, King, Draghi, Trichet ed economisti vari...dicono che la ripresa sarà molto lenta ed alcuni vedono addirittura rischi di ricadute...
Ma il mercato si sa ha sempre ragione e con "la Bolla che corre" avrà ragione per forza...
Nota: mediamente questi titoli super-performanti per i quali la Grande Crisi non ha quasi avuto effetto sulle quotazioni di borsa (ma l'ha avuto sui fondamentali) sono stati consigliati 1-4 mesi fa da Goldman Sachs ed hanno raggiunto mediamente proprio il prezzo indicato...Che preveggenza! Ed ecco che allora GS sui titoli che hanno corso inizia il movimento inverso e taglia giudizio e TP...missione compiuta!

Mentre il mercato non ha dubbi (perlomeno finchè si riesce a speculare al rialzo senza freni su TUTTO)...gli Economisti qualche dubbio ce l'hanno ma ormai la loro categoria è sputtanata quasi in toto, visto che non ha saputo prevedere la Grande Crisi.
Solo alcune Cassandre che ormai ben conosciamo ci riuscirono, probabilmente più per caso che per altro...
Beh, il premio nobel Paul Krugman fa un'interessante analisi.
Ultimamente il buon Paul mi era un po' scaduto con suo keynesianesimo da URSS e con un paio di sparate dove affermava che il debito pubblico degli USA era salito ancora poco...che non è un problema passare dal 40% all'80% in pochi mesi: basta che ci sia una bella Ripresa da ricostruzione post-bellica ed il debito si ri-assorbe (come se Riprese così ci fossero tutti i giorni) ...ed altre amenità del genere...
Anche in questa analisi la conclusione è di fare un altro piano di stimoli e di aumentare ancora il debito senza preoccupazioni....
Ma conclusione statalista-keynesiana a parte, a me interessa il ragionamento.

Nel suo articolo Macro situation notes, Krugman prima di tutto si trova totalmente d'accordo con la Yellen, "capa" della FED di San Francisco, la quale ribadisce che molto probabilmente la recessione è finita (chissà perchè continuano a metterci davanti un "molto probabilmente"....) ma ci aspetta una ripresa lenta, tiepida e molto vulnerabile. E che i miglioramenti per ora sono sostanzialmente collegati a stimoli ed a ricostruzioni delle scorte ovvero a fattori una tantum.
Ed identifica svariate "crepe" che potrebbero far crollare la diga messa su dalla FED.

Krugman vuole dimostrare come ci sia una grossa differenza tra la "fine tecnica della recessione" ed una performances "soddisfacente" dell'economia.
"Prima di tutto vediamo in che fossa profonda siamo caduti"...
"Facciamo il calcolo più semplice possibile: paragoniano il PIL attuale dall'inizio della recessione al PIL che avrebbe dovuto essere se la crescita fosse continuata al trend precedente (1999-2007)"

Ecco qui:
DESCRIPTION

"Più o meno siamo sotto dell'8% rispetto a dove avremmo dovuto essere. Questo si traduce in una perdita di output di oltre 1000 miliardi di dollari all'anno (ed in una grande massa di disoccupati...). Continueremo a soffrire questa perdita anche se il PIL stesse già crescendo, fino a quando non saremo di fronte ad una crescita sufficientemente robusta per chiudere questo gap (differenza negativa). Fino a quando non ci saranno dati o prove reali che suggeriscano dei progressi nella chiusura del gap, sarà una tragedia continua...Semprechè non ci troviamo di fronte a qualche ricaduta come una recessione a W..."
"C'è una tendenza a considerare ormai le preoccupazioni per una recessione a W come assurde, come un qualcosa che riguarda solo le persone un po' pazze che hanno predetto questa Crisi. Ma ci sono alcune concrete ragioni per preoccuparsi. Una di queste ragioni è che la spinta dello stimolo fiscale inizierà a svanire in paio di trimestri. Un'altra ragione è che la maggior parte dei miglioramenti per ora sono collegati alla ricostruzione delle scorte ovvero ad un fattore una tantum" (come dice anche la Yellen).

"Non abbiamo bisogno di guardare molto lontano per vedere come possono essere transitori i miglioramenti indotti dalla ricostruzione delle scorte. L'immagine qui sotto mostra la crescita prima, durante e dopo la recessione del 2001 in parallelo al contributo alla crescita da parte delle variazioni nelle scorte.
Notare la spinta da parte delle scorte tra il 4° trim. 2001 ed il 1° trim 2002, che poi man mano svanisce e si trasforma in una contrazione nel tardo 2002. Non è stata letteralmente una double-dip, una recessione a W... ma ci è andata molto vicino..."

DESCRIPTION

Ed eccolo qui lo statalista-keynesiano a sfondo URSS...
"In un contesto politico razionale le implicazioni di tutto questo dovrebbero essere chiare: abbiamo bisogno di maggiori stimoli. Va bene, il debito federale crescerà ulteriormente, ma non è forse importante aiutare a ridurre il gap negativo di output che ci fa perdere potenzialmente 1000 miliardi di dollari all'anno?"
Tanto paga Pantalone...ovvero le casalinghe, i pensionati, i minatori, gli spazzini etc
Inoltre sembra che questi soldi del debito federale arrivino da un'altra dimensione invece che dallo stesso "cortile: prendo i soldi dalla iper-dimensione astratta del debito pubblico e li metto nella dimensione reale delle'economia....semplice no?

A parte questa conclusione, i ragionamenti di Krugman mi sembrano molto interessanti e dimostrano ulteriormente come certi atteggiamenti iper-euforici abbiano basi economiche molto fragili ma nello stesso abbiano un formidabile alleato nella Bolla che li sostiene (tassi a zero, alluvione di liquidità, quantitative easing etc etc)...finchè durerà.

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mercoledì 16 settembre 2009

Incentivi for ever


FIAT SPERA IN RINNOVO INCENTIVI 2010, SENZA CI SAREBBE "IMPATTO DISASTROSO" - MARCHIONNE
Reuters - 16/09/2009 10:56:5

Ah ah ah....
Fantastico, le borse salgono tutti i giorni, le azioni di FIAT in pochi mesi da 3,5 euro sono andate a 9 euro...però senza incentivi, senza stimoli si andrebbe al disastro...
vedi Gli Auto-Incentivi

Come vi ho ripetuto 1000 volte la Ripresa Tecnica e il Toro Drogato sono esclusivamente collegati all'esplosione del debito pubblico: senza i nostri soldi e quelli dei nostri pro-nipoti...SBOOM!
E' un esperimento unico nella storia: una marea di liquidità immessa nel sistema per evitare la grande Depressione e sperare che la Giostra riparta.
Una scommessa "o la va o la spacca", perchè con questo sbracamento dei debiti pubblici tornare indietro sarà impossibile.

Siamo di fronte alla Bolla Finale...quella del Debito Pubblico Globale...e finchè si potrà gonfiare tutto andrà a gonfie vele, in primis le Borse...
vedi Bolle ri-gonfiabili

Si parla tanto di exit strategies, di vedere se l'economia potrà camminare con le sue gambe...
Ma io credo che saremo costretti a lanciare continui piani di stimoli, di incentivi, tutti a spese pubbliche
Un sistema sotto terapia intensiva continuativa...
In particolare in alcuni settori chiave.
Finchè un giorno....

Curiosamente stiamo facendo la fine dell'URSS (più o meno...)
Ma non è un caso: il libero mercato avrebbe imposto che chi doveva pagare doveva pagare, che chi doveva fallire doveva fallire, avrebbe imposto un Crollo, un mega-falò per poi eventualemente ripartire da zero...
Si è scelta la via statalista, la via del salvataggio delle lobbies, la scorciatoia della Bolla, la via del salviamo tutti indistintamente (basta che siano Big...)...il tutto a spese dello Stato.
Ecco perchè rischiamo di fare la fine dell'URSS.

Stiamo assistendo alla nemesi dello sconfitto Socialismo Reale sul "trionfante" Sistema Capitalistico? ;)
A completamento di quanto sostengo, ecco un bel "lamento in morte del nostro sistema"...
Se solo Lehman...


aggiornamento delle 13.36
Un mio lettore GIUSTAMENTE chiosa...:clap:
...Se URSS deve essere URSS sia fino in fondo: se lo Stato mette i soldi si prenda in cambio le azioni.
Così come stiamo procedendo mi sembra veramente uno schifo: gli utili ai privati ed i costi al pubblico (incentivi, cassa integrazione a go-go, etc.).
Diversamente che sia capitalismo vero ovvero se sono bravo guadagno altrimenti chiudo....
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martedì 15 settembre 2009

Consumi stimolati


Una buona notizia: Vendite al Dettaglio in USA +2,7%, ben oltre le attese.
Un boom che non si vedeva dal 2006...
MA...
Eh sì: ci sono sempre dei se e dei ma, perchè i dati macro vanno letti nel contesto generale altrimenti si possono rigirare come fa comodo.
Senza la vendita di auto, pompata dal programma una tantum di incentivi cash for clunkers, scenderemmo a +1,1%...
e senza la benzina, che è cresciuta di prezzo, scenderemmo ad un assai più ridimensionato +0,6% che è il dato core (depurato), ovvero il dato meno volatile e più indicativo (comunque sopra alle attese).

Va considerato che in agosto mediamente si consuma di più, essendo periodo di vacanza nel quale si ha più tempo per fare shopping.
Va consideraro che un +50% delle borse ed un martellamento giornaliero a suon di "il peggio è passato, siamo in ripresa" sicuramente aumenta la fiducia e di conseguenza i consumi.
Va considerato che rispetto all'anno scorso le vendite al dettaglio rimangono ancora in negativo di un pesante -5,3% e di un -6,2% al netto delle auto.
Va considerato che se i consumi salgono, nello stesso tempo le scorte di magazzino continuano la loro discesa (sopra le attese) che continua ormai da 12 mesi di fila, come a dire che i produttori prevedono per il futuro una domanda ancora debole e non rimpinguano i magazzini...
Va considerato che questi dati sono condizionati dal picco di efficacia dell'Obama-stimolo (800 miliardi), fattore che dovrebbe scemare nei prossimi mesi.

Sarà proprio nel periodo settembre-dicembre 2009 che dovremo monitorare con attenzione le vendite al dettaglio USA per vedere se riusciranno a camminare ed a crescere con le proprie gambe e non soprattutto a suon di stimoli ed ottimistici proclami.
L'alto livello di disoccupazione (che continua a crescere), il taglio dei redditi ed il credit crunch sono fattori che giocheranno contro.
Ma per adesso "godiamoci" la buona notizia che però va letta con le sopracitate "sfumature".

Interessante il seguente articolo che dimostra come il commercio internazionale abbia ancora qualche "passaggio a vuoto" il che non è molto di buon auspicio per la ripresa dei consumi...
Singapore e le navi fantasma!!!

Quando parliamo di Stimoli, di Salvataggio delle Banche e delle Istituzioni finanziarie, di quantitative easing, di riacquisto di titoli di stato e di tutte quelle cure da cavallo messe in campo per tamponare la peggiore Crisi dal 1930, parliamo del maggiore incremento di DEBITO PUBBLICO della storia americana in tempo di pace...il tutto in una manciata di mesi (dal 41% all'82% circa).
Buona parte di quel +2,7% di consumi o di quel +50% di S&P500 viene da lì...
Lo stesso schema naturalmente vale anche per le nazioni della UE e per il Giappone.

Un'immagine è più eloquente di mille parole.
INCREMENTO DEL DEBITO USA



















Leggete anche l'interessante articolo Ad un passo dalla crisi valutaria e dei mercati con l'opinione di Jim Rogers, un vecchio e navigato Guru.
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venerdì 11 settembre 2009

La Ripresa (?)


Un mese fa ci martellavano dicendo che la caduta libera era finita e che il peggio poteva essere alle spalle.
Adesso ci martellano dicendo che la recessione è finita e che la ripresa è incominciata.
Martellamenti pubblicitari a parte, vediamo insieme alcune sfumature sconosciute a chi guarda solo i "gossip-TG"...

In effetti ci sono vari indicatori macro che segnalano i primi timidi segnali di Ripresa.
Tanto per fare un paio di esempi l'ISM manifatturiero negli USA è salito a 52,9 ovvero sopra il punto di parità che si colloca a 50.
Oppure i PIL di Francia e Germania nell'ultimo trimestre sono saliti dello 0,2-0,3%, positivi per la prima volta dopo svariati trimestri di caduta libera a botte da -4%/-5% (in buona sostanza grazie a monumentali incentivi pro-industria automobilistica).

Sono per ora timidi segnali di una timida Ripresa che potrebbe subire improvvisi ridimensionamenti come in Giappone ma che potrebbe anche accellerare nel trimestre in corso ovvero in corrispondenza al picco "dell'effetto stimoli".
Giappone: Pil al ribasso a +0,6%
TOKYO, 11 SET - Il Giappone ha registrato una crescita annualizzata ad aprile-giugno del 2,3% e dello 0,6% sui tre mesi precedenti.Si tratta, riferisce il governo, di dati meno brillanti di quelli relativi alla prima lettura: +0,9% trimestrale e di +3,7% annualizzato.

Ricordiamoci che il Pil giapponese nel primo trimestre 2009 è sceso del 3,8% rispetto ai tre mesi precedenti e del 14,2% sui base annua...tanto per capire su quale "abisso" si va a collocare quel timido +0,6% del secondo trimestre che la grancassa mediatica e governativa ci fa apparire come la fine della recessione...

Consideriamo inoltre i due fattori fondanti di questa "Ripresa":
- per ora è una "Ripresa Tecnica" basata sopratutto sul processo di re-stocking ovvero di rimpinguamento delle scorte dopo i mega-tagli produttivi dei trimestri scorsi.
vedi Il Rimbalzo
- questa Ripresa è basata quasi interamente sugli stimoli da migliaia di miliardi messi in campo dai governi a spese dei bilanci pubblici.

Secondo questo interessante documento del Council of economic advisers del Presidente USA senza il piano di stimoli di Obama il PIL americano del 2° trimestre 2009 sarebbe sceso del -3,3% invece che del -1%: l'impatto degli stimoli sarebbe stato quindi di un +2,3% ed è previsto di un +3% per il trimestre in corso (il picco); attenzione: l'effetto viagra dovrebbe poi attenuarsi già nell'ultimo trimestre di quest'anno.
Tutti si stanno chiedendo cosa succederà quando verrà meno l'effetto Viagra...non per nulla ciclicamente si parla di un secondo piano di stimoli.
Aggiungiamo anche che l'effetto re-stocking dovrebbe pesare un ulteriore +1/+2% di PIL.
Senza questi elementi di crescita indotti, tecnici ed estemporanei il PIL USA del 2° trim. 2009 sarebbe potuto scendere del -4%/-5% invece che del -1%...
(ricordo che il PIL USA è sceso del -6,3% nel 4° trim. 2008 e del -5,5% nel 1° trim. 2009)

Sempre grazie al Recovery Viagra Act di Obama (800 miliardi) sarebbero stati "salvati" (e non "creati" come dicono le grancasse...c'è una bella differenza) 1 milione di posti di lavoro, altrimenti il tasso di disoccupazione sarebbe stato al 10,6% invece che al 9,7%.
Ricordiamo che questo è il tasso applicato al campione più ristretto della forza lavoro che cerca un impiego tutti i giorni 24 ore su 24 senza nemmeno fermarsi per andare in bagno...(filtro U3).
Se invece applichiamo il più realistico filtro U6 che considera anche la forza lavoro che qualche volta va al bagno...il tasso di disoccupazione sarebbe al 16,8% e senza stimoli di Obama sarebbe circa al 19% (!).
vedi Disoccupazione USA: filtro U3 e filtro U6...

Incentivi auto (cash for clunkers: fino a 4500 dollari per un'auto nuova), bonus fiscali per acquisto casa (fino ad 8000 dollari per una casa nuova), supporto ai mutui, bonus per i consumi etc etc
Insomma una vera è propria fiera keynesiana di statalismo liberista e di capitalismo assistito...
In molti criticano l'approccio Keynesiano anche perchè i piani di stimolo "statali" con relativo sputtanamento dei bilanci pubblici per funzionare e poi riassorbire i deficit stellari devono essere supportati da importanti e cazzutissimi driver di crescita (vedi per esempio la ricostruzione post-WWII).
Io di driver di crescita ne vedo ben pochi all'orizzonte, tanto meno di cazzutissimi....
vedi Il Generale Keynes ed i Marines, Ci siamo comprati la Ripresa e Il Rimbalzo

Tutte queste sfumature, sconosciute ai TG, indurrebbero alla PRUDENZA e non all'ottimismo un tanto al kilo e di facciata...
Non a caso Banche Centrali e Governi mantengono attive le politiche monetarie espansive, il quantitative easing, gli stimoli etc etc

A margine due brevi osservazioni Borsistiche:
- La borsa cinese, che aveva corretto pesantemente nel mese scorso (-20%) a seguito della chiusura dei rubinetti del credito, sta recuperando terreno a seguito della riapertura dei rubinetti del credito e degli stimoli...
Questione soprattutto di idraulica insomma;)...e molto meno del +12% di produzione industriale che ci arriva dalla grancassa mediatica.
Questo collegamento tra idraulica e borse naturalmente non vale solo per Shangai...
- La borsa italiana sta per raddoppiare dai minimi di marzo ovvero sta per conquistare la palma di borsa più performante del mondo battendo le performances dei mercati emergenti come Messico, Cina etc
Visto che in tutta evidenza non siamo un'economia emergente;)...ne deduco che i mercati sommergenti abbiano comportamenti e performances simili a quelli emergenti del terzo mondo e dintorni...
Questo binomio emergente/sommergente verrà approfondito prossimamente su questo Blog.
Mi sembra infatti interessante sviscerare come mai
la Borsa italiana abbia fatto +100% con un PIL 2009 previsto a -5% ed una produzione industriale in crollo di quasi il -20% (sommergente)
e la gemellina Borsa Cinese abbia +100% con un PIL 2009 previsto a +8% e fischia ed una produzione annuale in crescita del +12% e fischia (emergente)
Strano ma vero....;)

aggiornamento delle 14
A causa del mio status di Blogger sono costretto ogni tanto a sorbirmi un gossip-TG per il dovere d'informarmi sullo stato dell'informazione televisiva...
Mi tengo regolarmente vicino un antiemetico e regolarmente ne devo prendere una dose doppia...
Oggi ho visto un pezzetto del Re dei gossip-TG dove si parlava della situazione economica: dopo un cantilenante e martellante utilizzo anaforico della parola "Ripresa" e di vari aggettivi come "meglio del previsto", "meglio degli altri paesi", "forte", "rosea", "promettente" etc etc
siamo arrivati ai DATO di oggi, cito più o meno testualmente: "Oggi l'ISTAT indica che la produzione industriale a luglio è salita del +1% rispetto al mese precedente, un forte segnale positivo d'inversione di tendenza dopo vari mesi col segno meno. Su base annuale la produzione annuale rimane negativa di vari punti percentuali..." :D
Insomma l'unico numero che viene enunciato è il +1%... mentre si crea una tranquillizzante atmosfera d'indefinitezza censurando altri numeri scomodi come -18,2% su base annuale, -23% rispetto al 2007, -0,8% nel periodo maggio-luglio.
Devo dire che questi giornalisti mi fanno anche un po' pena: li capisco...hanno paura di perdere il posto e con la crisi che tira nel settore informazione rischiano di rimanere a piedi...e magari tengono famiglia. Per cui di giorno è più igienico uniformarsi al pensiero dominante e dissimulare.
Mi piace pero credere che la notte indossino la maschera di Paperinik per non farsi riconoscere e che riscattino il loro amor proprio ed il dovere dell'Informazione battendo ardentemente sulla tastiera di un PC e scrivendo la VERITA' in qualche anonimo BLOG sperduto nel mare del Web...OK!

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Sulla Cina invece misteri della "matematica d'oriente"...
In Cina la produzione industriale sale del 12,3% annuo in agosto, dopo il +10,8% di luglio. Bene anche investimenti e crescita del credito, mentre l'export arretra del 23,4% annuo sempre ad agosto e le importazioni scendono del 17%...
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