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giovedì 15 novembre 2012

Una delle tante "schizofrenie" made in USA: sale sempre più (?) la fiducia dei consumatori e crolla la fiducia delle imprese

Aggiornamento delle 14.45
Nemmeno il tempo di finire il mio post e la REALTA' torna fuori. Non c'è migliore cura alla schizofrenia illusionale della realtà...
Attendo la fiducia U-Michigan al varco...
BIG MISS: INITIAL JOBLESS CLAIMS JUMP TO 439K
US Initial Jobless Claims (Nov 10) W/W 439K vs. Exp. 375K (Prev. 355K, Rev. 361K), highest since April 2011
US Continuing Claims (Nov 3) W/W 3334K vs. Exp. 3181K (Prev. 3127K, Rev. 3163K), highest since July 2008
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L'Economia made in USA ormai da tempo è in preda alle abnormi anomalie indotte dalla FED e dal Governo Federale....
il tutto per tamponare "il naturale corso" della Grande Crisi 2008-2009 e comprare tempo sperando che un giorno...chissà....

Tutto il tessuto socio-economico e finanziario degli States è caratterizzato (più del solito...) dagli squilibri, dai ri-gonfiaggi di Bolle, dall'estrema polarizzazione ricchi/poveri, da una squilibrata re-distribuzione della ricchezza come non si vedeva dal 1929, da una devastante globalizzazione made in WTO etc etc

E dunque si creano numerose patologie schizofreniche...........

mercoledì 1 febbraio 2012

Ultimi Dati USA: mumble mumble...


Dopo tre mesi di magico DECOUPLING 'mericano con dati macro regolarmente sopra alle attese
e con una notevole nonchalance nei confronti dello sfascio Europeo e del rallentamento degli Emergenti
ieri la batteria Dati made in USA ha mostrato qualche piccola crepa...

Vedi l'indice settimanale dei consumi Redbook: ecco il mio commento su twitter
effetto sgonfiamento fisiologico post-natalizio o consumi USA che tornano sulla Terra?
US Redbook (Jan 27) W/W -1.8% (Prev. -1.6%)
Vedi la revisione al ribasso dell'ISM manifatturiero di Dicembre:
ISM Manufacturing Activity Index (Dec) Revised to 53.1 from Prev. 53.9
US Data
- New Orders (Dec) Revised to 54.8 from Prev. 57.6
- Employment (Dec) Revised to 54.8 from Prev. 55.1
Vedi l'indice Chicago PMI che ha deluso le attese pur rimanendo saldamente in fase espansiva.....

venerdì 14 ottobre 2011

Schizofrenia dei Consumatori Americani


I dati che arrivano dagli USA sono sempre più "strani" e contradditori.

Le Vendite al Dettaglio di Settembre schizzano al rialzo del +1,1%
US Advance Retail Sales (Sep) M/M 1.1% vs. Exp. 0.7% (Prev. 0.0%, Rev. to 0.3%)
- Retail Sales Less Autos (Sep) M/M 0.6% vs. Exp. 0.3% (Prev. 0.1%, Rev. to 0.5%)

- Retail Sales Ex. Auto & Gas (Sep) M/M 0.5% vs. Exp. 0.4% (Prev. 0.1%, Rev. to 0.5%)
- US September Cars/Parts Sales largest since March 2010
Fri, 14:30 14-10-2011
insieme ad una ripresa delle tendenze inflattive sui prezzi all'Import
US Import Price Index (Sep) M/M 0.3% vs. Exp. -0.4% (Prev. -0.4%, Rev. -0.2%)
Import Price Index (Sep) Y/Y 13.4% vs. Exp. 12.4% (Prev. 13.0%)

Mentre la Fiducia Consumatori continua a posizionarsi su livelli infimi
Guardate in particolare.....

venerdì 25 marzo 2011

Correlazioni Inciuccate...

Aggiornamento di Martedì 29 Marzo alle ore 18
Crolla anche la Fiducia Consumatori del Conference Board
ma naturalmente le Borse USA se ne strafottono: non a caso Bernanke vigila tutti i giorni sull'S&P500....:D
Consumer confidence falls sharply in March
Rising gas and food prices are among consumers’ biggest concerns.
da MarketWatch.com - Top Stories - 17:26 (1 ora fa)

Consumer Confidence Takes a Nose Dive
...Board Consumer Confidence Index was released this morning based on data collected through March 16.
The 63.4 reading was lower than the consensus estimate of 65.0, reported by Briefing.com and a dramatic nose dive from the February upward revision of 72.0.
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Tutti gli ultimi rilevamenti sulla Fiducia dei Consumatori Americani sono stati pessimi o deludenti...
Stiamo parlando di un leading indicator ovvero di un dato che dovrebbe anticipare le prossime tendenze in materia di consumi.

Oggi ha fatto schifo perfino l'Indice di Fiducia Consumatori redatto dagli Happy Days Boys dell'U Michigan....
Usa: Fiducia Consumatori Ai Minimi Da Oltre Un Anno
La fiducia dei consumatori Usa scende ai minimi da oltre un anno a marzo.
L'indice Michigan arretra a 67,5 nella lettura finale, dai 68,2 punti della lettura preliminare e contro i 77,5 punti di febbraio.
Si tratta del livello minimo da novembre 2009.
L'indice delle aspettative arretra da 71,6 a 57,9, il minimo da marzo 2009...
Consumer Confidence "Expectations" Lower Than During "Recession"; Fifth Largest Drop Ever
Ieri anche il Consumer Comfort Index redatto da Bloomberg è crollato ai minimi da 7 mesi:
Bloomberg Consumer Comfort Index Plunges To Seven Month Low As Wealth Effect Trounced By Poverty Effect
...the Consumer Comfort index, which recently was moved from ABC to Bloomberg, has just plunged to a 7 month low, indicating comparable slides are coming in the other two reflexive market indicators, the UMich and the CONference Board.
"Consumer confidence in the U.S. fell last week to the lowest level since August as more Americans became desponde...
Secondo una logica correlazione, se la Fiducia Consumatori cala sensibilmente dovrebbero scendere anche le Azioni collegate al Retail....
Infatti si narra che le Borse "anticipino": dunque si dovrebbero concentrare proprio sui Leading Indicator, come gli Indici di Fiducia che hanno addirittura una componente "Expectations", crollata in Marzo a livelli infimi.
Tutto questo dovrebbe gettare lunghe ombre sul futuro dei Consumi e dunque dovrebbe deprimere le quotazioni dei Players del Retail.
Oggi invece anche questa classica correlazione è saltata (almeno per ora)
perchè le Retail Stocks made in USA stanno salendo,
dando maggior peso al dato vecchio&scontato del PIL americano 4° trim. 2010 (meglio del previsto)
piuttosto che ai leading indicator come la fiducia consumatori dell'U Michigan (molto peggio del previsto)

Ma ormai funziona così: ogni Correlazione Logica è definitivamente svanita dai Mercati.
Domina incontrastata l'ASSURDITA'....
LIBERI TUTTI!
Retail stocks edge up
Retail stocks inched higher Friday after the Commerce Department revised up its estimate of the U.S. economy’s fourth-quarter growth.
The S&P Retail Index (RLX 510.93, +7.57, +1.50%) rose 0.2%, as the government data showed the U.S. economy grew at a solid pace during the final three months of 2010, fueled by consumer spending and healthy exports.
Still, economists are much more worried about the outlook for the first quarter, as analysts have been trimming their estimates for first-quarter growth over the past few weeks.
See the GDP story.



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venerdì 11 marzo 2011

Ed anche gli "Happy Days" della Fiducia Michigan si connettono....

Ed anche "il telefilm di Happy Days"
mandato in Onda dall'Università del Michigan 
con il suo Indice di Fiducia Consumatori made in USA 
si sta "connettendo" ad una NUOVA realtà di tensione, caro-petrolio, sfiducia, preoccupazione etc etc etc
 
Siamo tornati a livelli che non si vedevano da Ottobre 2010.

La CAUSA PRIMARIA SAREBBE PROPRIO QUELLA CHE VI STATE IMMAGINANDO:
Aspettative d'Inflazione aumentate in modo sensibile sui forti rincari del prezzo del petrolio e della benzina...
Ma guarda un po'...;)

Per ora la 'gggente non si è bevuta i discorsi tranquillizzanti di Bernanke, Presidente della FED....la cui capacità previsionale lascia moooolto a desiderare: come tutti sanno, BEN non aveva nè visto nè previsto lo scoppio della bolla immobiliare & la scapicollata della Grande Crisi....;)

Il CROLLO maggiore è proprio sulle aspettative future (per la verità le più volatili....) che hanno avuto un collasso:  ......Most of the decline in confidence was in the Outlook component which fell to 58.3 from 71.6, the lowest since March ’09.
USA: L'indice Michigan cala più delle attese 
L'Università del Michigan ha appena comunicato che in base alle sue stime preliminari il suo indice relativo alla fiducia dei consumatori è calato questo mese rispetto a febbraio da 77,5 punti a 68,2 punti. 
Gli economisti avevano atteso un calo a 76,5 punti.
vedi anche in questo BLOG
23 Febbraio 2011
USA: sale la Fiducia dei Consumatori mentre si deteriora la Qualità del Credito (dei Consumatori...)
16 Luglio 2010
Indice Michigan? Ci sei? Ce la fai? Sei connesso?


Ed ancora: altre Rilevazioni convergono verso una maggiore PREOCCUPAZIONE SULLA FIDUCIA...(scusate il gioco di parole...:D)
Consumer Comfort Index: attenzione alla discesa
Attenzione al vero indice di fiducia dei consumatori.

Il Bloomberg Consumer Comfort Index
è sceso di brutto, la fiducia dei consumatori USA è scemata, complice l’inasprimento del prezzo della benzina e la percezione di una situazione macro in peggioramento.
March … Continua a leggere →

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venerdì 30 luglio 2010

Oggi ce n'è per tutti i gusti


Un po' di pensieri in libertà senza troppo rileggere...

Oggi alle 14.30 finalmente arriva 'sto benedetto PIL USA del 2° trimestre 2010: tutti lo attendono con orgasmo pronti a trovare qualche scusa per le classiche coca-cow-boys-speculations (su o giù) o per capire l'intensità del "rallentamento"
ma tanto ormai è roba vecchia, che dovrebbe essere già scontata dalle Borse....
Però probabilmente non è scontata del tutto visto l'altissimo grado d'incertezza che regna sovrano ed i movimenti drogati dell'azionario che hanno caratterizzato gli ultimi 20 giorni (soprattutto sui bancari).
Per il rallentamento/double-dip conta soprattutto da luglio in poi e contano gli indicatori leading e non lagging.
Al massimo Giugno (che è stato molto debole) potrebbe in futuro rivelarsi il primo mese del trend-frenata.
Sarebbe interessante estrapolare proprio Giugno dal dato del PIL USA ma non credo che ci sia un modo affidabile. Ci lavorerò su lo stesso.
Nota: a me la recente accelerazione della UE continua ad apparirmi soprattutto come una sfasaura temporale rispetto al rallentamento agli USA, per esempio un ritardo nel re-stocking e NON il risultato di politiche economiche più efficaci....ma staremo a vedere nei prossimi mesi.
Gli USA statisticamente ci hanno sempre anticipato: il discorso vale soprattutto per l'Italia e per tutti gli oohhhhh aaahhhh quando un dato macro italiano è positivo rispetto all'abisso nel quale siamo caduti l'anno scorso....

Mi assale invece qualche dubbio sulla Germania, che essendo un Esportatore della "Madonna" (termine tecnico...), potrebbe essere una delle Nazioni più attrezzate per intercettare il famoso turnover verso i NUOVI Consumatori...(almeno nel breve).
vedi La UE (crucchi in testa) invece di rallentare...accelera

Alle 15.45 il Chicago PMI, utile per intercettare le prossime tendenze del manifatturiero USA (che sta rallentando notevolmente per fine-restocking).
In ogni caso si tratta "solo" delle opinioni dei direttori d'acquisto ed a me ultimamente le aziende mi sono sembrate un po' troppo bullish nei loro outlook...
Del resto storicamente lo sono sempre state ...anche prima del collasso della Grande Crisi....ovvero quando camminavano a due passi dal ciglio di un burrone mentre guardavano la Luna lontano lontano....
Tra parentesi bisogna superare una certa INERZIA prima che un direttore d'acquisti dichiari candidamente che le prospettive sono grigie o nere...ovvero bisogna già essere in Recessione secca o quasi.

Alle ore 16 arriva il nostro caro Indice di Fiducia Michigan, che finalmente nell'ultima stima di luglio SI E' CONNESSO CON LA REALTA' crollando di brutto...
E' la revisione finale che non dovrebbe cambiare più di tanto nè dovrebbe essere un game changer.
Tanto lo sappiamo che Ormai del consumatore americano non gliene frega più un cazzo a nessuno (o quasi)....
Sarebbe da monitorare maggiormente la Fiducia che so io...del Brasile la cui Borsa sale imperterrita da 9 sedute di fila!
O di altri Bengodi del genere....
Intendo Bengodi per un mini-20% della popolazione locale naturalmente...e per gli investitori esteri che non si siano fatti inkiappettare...;-)

Sullo SFONDO o sulla RIBALTA (scegliete voi...) di tutti questi dati macro made in USA
rimane quello che NOI già sappiamo da Secoli per 13.000.000.000.000 di buone ragioni....
e che il FMI ha scoperto solo ora :-)
Managing debt key challenge for US economy: IMF
The International Monetary Fund says an economic recovery is 'underway' in the United States, but the country’s ability to manage its growing public debt has become a major challenge.

Stefano Bassi
Il Grande Bluff

venerdì 16 luglio 2010

Indice Michigan? Ci sei? Ce la fai? Sei connesso?

Aggiornamento delle 15.56
Ohhhhhh finalmente l'Indice di fiducia dell'UM si è CONNESSO....:-)
Addirittura oltre alle mie "richieste" per la "riabilitazione" ad indicatore affidabile...
Del resto quando il cruccio dell'occupazione continua a mazzulare senza pietà né tregua, non c'è fiducia sul presente/futuro che tenga. Ed è giusto così.
Us market mover: Fiducia Univ Michigan di luglio scende a 66,5, peggio di attese
16.7.10/15:56

La fiducia dei consumatori calcolata dall'Università del Michigan è scesa a luglio a 66,5
(NdR minor livello da agosto 2009) punti dal precedente 76 punti. Il dato è peggiore delle attese degli analisti che indicavano 74 punti.
Insomma un bel crolletto che riconcilia questo indicatore con la REALTA'.
Non siamo poi troppo distanti da QUESTO
In novembre 2008 l'indice tocco' i minimi di 28 anni, a quota 55.3
ed è giusto così...
Considerata la rava & la fava (termine tecnico) 66,5 mi sembra un livello sostanzialmente coerente con la realtà attuale e prossima ventura delle COSE.

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Oggi alle 15.55 aspetto al varco l'Indice di Fiducia Michigan....
l'unico che ancora non sia sia connesso con la realtà...
e che addirittura si ostina a procedere in senso inverso.

In my opinion...dagli incredibili 76 pt. di giugno, per "tornare credibile" dovrebbe scendere almeno ai 69 pt....
Invece è possibile che abbia la faccia di bronzo di rimanere stabile od addirittura di risalire...nel qual caso vincerebbe il premio di Indicatore Salmone...che risale la corrente...;-)

Indice Conference Board, indice Gallup etc
invece si sono già connessi con la realtà (in sensibile peggioramento)....;-)
Come pure l'ABC Consumer Comfort Index
ABC News Consumer Comfort Index Edges Down
7/6/2010 11:49 PM ET
(RTTNews) - ABC News said on Tuesday that its consumer comfort index averaged -42 in the week ended July 3, down from -41 a week ago.
The index is now just 12 points from its all-time low and is well away from its long-term average of -13 in 25 years of weekly polls.

vedi in questo BLOG
Se oggi la Fiducia Michigan....
Crollo dell'indice di Fiducia del Conference Board

venerdì 25 giugno 2010

Se oggi la Fiducia Michigan....















Aggiornamento delle 17.43
Noto che anche altre fonti stanno nutrendo lecitissimi DUBBI.
Naturalmente anche io posso sbagliare ma se affermo qualche cosa è sempre a ragion veduta.
It Is Just Surreal Now: UMichigan Consumer Confidence Index At Laughable 76, Highest Since January 2008

Aggiornamento delle 16

OK....l'indice Michigan è salito addirittura a 76 pt. ovvero ai massimi da Gennaio 2008 (!)....quando la Grande Crisi era solo una vaga nube all'orizzonte (per alcune mosche bianche invece era già una certezza....).
L'IM ha tempo fino a luglio per ri-sintonizzarsi con la realtà (non con la "mia realtà" ma con quella certificata da una miriade di pessimi dati-macro), altrimenti lo "depenno"...;-)
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Dopo gli "effetti speciali ed arcani" dell'11 giugno....
11 giugno 2010 - 16:23
Usa: fiducia Michigan, a giugno sale a 75,5, sopra stime
WASHINGTON - L'indice di fiducia dei consumatori americani calcolato dall'Università del Michigan a giugno è salito a 75,5 in base alla stima preliminare da 73,6 di maggio.
Il dato è superiore alle previsioni degli economisti che scommettevano su un rialzo a 74,5.


.....se OGGI pomeriggio l'indice di Fiducia Michigan non viene rivisto (almeno un pochetto) AL RIBASSO nella lettura definitiva di Giugno...
gli do tempo fino a Luglio per sintonizzarsi con la realtà delle cose (area 68-70 punti)
visto che ci sono almeno 10 macro-indicatori coincidenti che dovrebbero far scendere la fiducia degli americani (miracoli macro-economici delle prossime settimane a parte...).
Se l'Indice Michigan non si adegua entro breve, giuro che non lo guardo più perchè non più credibile ed affidabile nelle sue metodologie di rilevazione.

Mi rivolgerò ad indicatori più seri ed alternativi....
Come per esempio il serissimo indicatore settimanale della fiducia di GALLUP
che NON A CASO è scivolato di botto ai livelli di metà 2009
ovvero quando eravamo nel pieno della Grande Crisi....o lo siamo adesso?....o lo siamo sempre stati?....;-)
Consumer Confidence Slips Back To Recession Period Levels
The effects of high unemployment, a troubled housing market, and households which remain leveraged at a relative high level have pushed consumer confidence back to levels comparable to mid-2009 levels.
According to the latest Gallup Consumer Confidence Index, there was a significant drop in confidence in the late May early June period compared with late April and early May.
Both middle/lower class households and upper class ones believe that economic conditions are “getting worse” in the U.S. The number was 62% among the middle and lower classes and 58% among upper class respondents.
........

Intanto il PIL USA del 1° trimestre si è ulteriormente ristretto nella sua lettura definitiva...
Siamo ad un microscopico +0,67% rispetto al trimestre precedente (+2,7% è il dato annualizzato che fa scena: abbiamo già spiegato l'arcano più volte, VEDI QUI).
Usa: Pil primo trimestre tagliato a +2.7%
14:30 | Si tratta della lettura definitiva.
Il precedente dato si era attestato al 3%, in calo dalla prima versione di +3.2%.
Deluse le stime.
A pesare è stata principalmente la revisione al ribasso del dato sulle spese per consumi (+3% rispetto al +3,5% precedente)
N.d.R. Ah...Il miracolo del recupero dei consumi USA....Mumble mumble....;-)
vedi Maggio 2010: Export Cinese +48,5% vs. Vendite al Dettaglio Americane -1,2%

venerdì 16 aprile 2010

USA: un problema di Fiducia


In mezzo al BOOOM del caso Goldman Sachs accusata di frode dalla SEC,
aggiungo a margine che oggi (venerdi 16 aprile) l'indice Michigan della Fiducia Consumatori di aprile ha fatto schifo: è sceso a 69,5 contro le attese per una risalita a 75 dai 73,6 di marzo.
E' un livello che non si vedeva da novembre 2009.
Ma la cosa interessante è che il sotto indice delle aspettative future è crollato ai livelli di marzo 2009 (!) ovvero a 62,3.
Cercherò di approfondire il significato di questo dato che stona pesantemente con alcune grancasse che abbiamo ascoltato nell'ultimo mese....tipo il mega-recupero delle retail sales (vendite al dettaglio) in USA o il miglioramento del quadro occupazionale come da ultimo rapporto BLS che ha mostrato la "creazione" di posti di lavoro.
Qualcosa non torna ed ho in mente

giovedì 11 marzo 2010

Fonti Macro Alternative: ABC Consumer Comfort Index


Nella difficile arte d'interpretare i fondi di caffè dei dati macro, diamo per scontato che il DATO ufficiale sia affidabile e corretto.
E' infatti necessario condividere una base di partenza sulla quale fondare le proprie analisi e le proprie previsioni.

Io non appartengo alla scuola "complottista" che reputa falsi e menzogneri i dati macro governativi, come per esempio il rapporto occupazionale BLS o le vendite al dettaglio del Dipartimento del Commercio e così via.
Al limite li reputo imperfetti, fallibili e spesso aggiustati un po' furbescamente a seconda delle necessità, ma per il resto li accetto come base "scientifica" di lavoro.
Anche perchè con un certo fiuto, con una certa esperienza e con una certa scaltrezza è possibile vedere OLTRE al "belletto" di questi dati ed interpretarli in modo lungimirante.

E' però interessante analizzare anche alcune fonti alternative di dati macro, meno conosciute e meno diffuse sui mass-media ma spesso altrettanto affidabili ed accurate.
In alcuni casi le metodologie di rilevazione ed analisi adottate sono addirittura più approfondite e valide di quelle adottate dagli Indicatori "di grido".

Il confronto poi si fa ancor più interessante quando

venerdì 10 luglio 2009

L'Indice di Fiducia si smoscia...


Si sa...la Fiducia nel futuro indotta da Toro Drogato e dal cannoneggiamento ottimistico di istituzioni e mass-media a suon di "il peggio è passato" non può sfidare a lungo la realtà dei fatti, del mondo che ci circonda, della Crisi palpabile in ogni dove...

Siamo circondati da persone in cassa integrazione, negozi che chiudono o semivuoti, fabbriche che chiudono e licenziano (ma te lo dicono solo i media regionali), aziende e popolo delle partite IVA con un boom di clienti che non pagano e di fatture insolute, riduzioni drastiche di produzione/ordini/fatturati, titoli di stato e conti depositi che non rendono più una fava, portafogli azionari falcidiati, aumento delle morosità negli affitti e delle insolvenze nei mutui, banche che danno credito col contagocce etc etc etc etc etc etc etc
Basta guardarsi attorno nel mondo reale... mentre i mass-media con la loro stucchevole e vomitevole Soap-opera del G8 mostrano un mondo alieno, lontano, anacronistico.
E lo mostrano col piglio trionfalistico ed acritico dei filmati dell'Istituto Luce del ventennio mescolati col voyeurismo gosipparo dei giornaletti da barbiere...
Della soap-opera del G8 ve ne parlerò questo week-end, perchè devo proprio sfogarmi altrimenti esplodo: c'è un limite a tutto... e come sempre tocca ai Blog dare una versione indipendente e fuori dal coro dei bamboleggiamenti...("aggratis" naturalmente).
Poi ci sono delle isole felici come i ristoranti pieni (soprattutto quelli economici, spesso pagati la sera con i ticket restaurant), come i posti di vacanza stra-pieni (ma si va al risparmio), e come le auto "spaziali" che ci circondano...anche perchè sono tutte in leasing (accesi però uno-due anni fa...). Anche statali e pensionati se la passano bene, saranno gli ultimi eventualmente a saltare e nel frattempo godono della discesa dei prezzi e delle super-promozioni.

USA: FIDUCIA MICHIGAN IN RIBASSO A 64.6 IN LUGLIO
Il dato preliminare e’ peggiore delle attese.
Le stime erano per una variazione negativa a 70 punti.
A giugno l’indicatore si era attestato a quota 70.8.

Ed anche l'indice del Conference Board aveva innestato la marcia indietro 10 giorni fa.

La fiducia va costruita sulla pietra e non sulla sabbia...
Non può solo auto-alimentarsi in modo artificioso o basarsi sulle "balle"...
Per ora solide basi ce ne sono ben poche e contare balle non aiuta certo ad affrontare ed a risolvere realmente i problemi.
Quando ci sarà una vera e solida ripresa economica ed occupazionale, vedrete che anche la Fiducia avrà una sana, solida e durevole "erezione"...
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venerdì 12 giugno 2009

Foto di un eccezionale Green Shoot


Ragazzi! Ce l'ho fatta! Mi sono appostato e dopo una lunga attesa nella boscaglia rinsecchita della Crisi...CLICK!...
Ho scattato l'istantanea di un Green Shoot, un verde germoglio della ripresa...

E non uno a caso... ma nientepopodimeno che quello più decantato e strombazzato di tutti: l'Indice di fiducia Michigan dei consumatori americani!

L'Indice della Speranza che sale quando salgono le borse e le borse salgono quando l'indice della speranza sale...
L'Indice della Speranza che sale quando i mass-media aumentano la dose di ottimismo ed i mass-media aumentano la dose di ottimismo quando l'indice della speranza sale...


Il maggiore Rally al rialzo delle Borse dai tempi del 1929 si basa anche su questo "spettacolare" germoglio...che CONTESTUALIZZATO si presenta con il seguente look...
















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Tra l'altro l'Indice Michigan è salito meno del previsto, o meglio è rimasto quasi fermo dopo il rimbalzo dei mesi scorsi...
Dai 68,7 di maggio è salito ai 69 di Giugno, deludendo le previsioni che erano per una salita a 69,5.
Anche la speranza ha un limite...

Vedi anche Esclusivo: la foto di un Green Shoot
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domenica 31 maggio 2009

Chicago anni '30...


Venerdì l'indice Chicago PMI deludendo ogni previsione invece di salire ha fatto marcia indietro...

Us market mover: Chicago Pmi a 34,9 punti, sotto attese
Il dato, relativo al mese di maggio, era atteso a 42 punti dai 40,1 punti di aprile
Ricordiamo che un valore superiore ai 50 punti indica un’espansione dell'attivita' manifatturiera, mentre un valore inferiore ai 50 punti indica una contrazione.

E' un indice di quelli pesanti, collegati al mondo dell'economia reale: chiami i direttori d'acquisto di 200 aziende manifatturiere dell'importante distretto di Chicago e gli fai domande del tipo "A che livello sono le vostre scorte?" "Quanti ordini nuovi avete?" "Come va l'evasione degli ordini passati?" "Com'è il livello degli insoluti? Ed i tempi di pagamento medi?" "Sono saliti i prezzi dei Vs. fornitori?" "A che livello è la vs. capacità produttiva?" etc
Domandine spesse come potete vedere che tracciano un quadro rilevante dell'economia reale e che anticipano l'importante dato dell'ISM, ovvero l'indice manifatturiero degli USA che uscirà lunedì.

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Nell'area strategica ed industriale di Chicago a maggio è ancora tutto fermo, niente segnali di ripresa, anzi la recessione si acuisce di nuovo.












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Insomma il Chicago PMI, dopo il green shoot di aprile, invece di continuare fiorire e sbocciare è tornato vero i minimi dei mesi scorsi, ad un livello da recessione nera ben al di sotto della parità a 50 punti.
L'indice mensile però è molto volatile: aspettiamo il dato dell'ISM per ragionarci più a fondo, in ogni caso non è un bel segnale.
I green shoots sono ancora tenui, rischiano di appassire in fretta e magari in molti casi non sono mai esistiti se non nella mente di chi voleva vederli...

I "dati frizzantini della speranza" sono gli unici a salire insieme alle borse mentre tutti gli altri "dati pesanti" continuano a rimanere negativi (immobiliare, disoccupazione, produttività etc).
Infatti l'indice di fiducia Michigan è salito, tornando ai livelli di settembre.
Peccato che la fiducia di questi tempi è assolutamente autoreferenziale: se le borse salgono sale la fiducia e se sale la fiducia le borse salgono...
Ed è molto collegata ai titoli dei giornali ed alle dichiarazioni delle istituzioni che ormai volgono solo al bello...
(vedi Fiducia o Speranza dei Consumatori? e Indici di fiducia o fiducia negli indici?)

Su Toro Drogato invece non spreco altre parole in esoteriche interpretazioni...
Basta l'eloquente grafico del Dow Jones (idem il Nasdaq).
Venerdì sera nell''ultima mezz'ora gli indici Americani si sono sparati una salita tanto veloce quanto misteriosa: da una seduta piatta ad un +1,15%, con un'accelerazione pazzesca negli ultimi 90 secondi...Vedere per credere.












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P.S. Mi sto facendo il ponte, lunedì cercherò d'intervenire appena mi sarà possibile sugli importanti appuntamenti in calendario: sempre nel campo manifatturiero...Indice ISM e fallimento GM...
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venerdì 1 maggio 2009

1° Maggio e Disintossicazione


Va bene che i Blogger non vanno mai in vacanza...sia perchè sono un po' "maniaci", sia perchè lavorano gratis...
Ma almeno oggi e nei prossimi 2 giorni starò un po' lontano dai Computers e dal Web per disintossicarmi. Con tutta la cocaina che hanno gettato sulle borse, basta guardare un grafico degli indici per sniffarne parecchia attraverso il monitor...

Oggi di passaggio vedo tre news rilevanti e non posso esimermi dal fare due o tre osservazioni veloci.

Le prime due notizie confermano una tendenza al netto miglioramento di molti dati macro: è possibile che siano semplici rimbalzi (sorprendenti) ma potrebbero anche auto-alimentarsi e creare dei miglioramenti di maggiore respiro.
Con dati così è difficile che le borse scendano, difficile.
Io continuo a pensare che rimbalzi come quello dell'ISM siano conseguenti al precedente forte taglio produttivo finalizzato allo svuotamento magazzini dall'invenduto: il cosiddetto "rimbalzo tecnico del ciclo produttivo". Non è per nulla scontato che abbia effetti durevoli (vedi Un po' d'aritmetica).
Se però il normale rimbalzo produttivo si innesta sull'aumento di fiducia e sulla tenuta delle spese consumatori, potrebbe innescare un processo durevole.
L'aumento della fiducia degli americani è cosa facile da ottenere: basta un bel rally delle borse, basta far parlare un po' la star Obama e pompare un po' d'ottimismo sui media...e gli americani nutriti a Coca-cola e Marvel Comics si esaltano come cammelli. Yes we can!
Più difficile sarà ottenere la tenuta/ripresa dei consumi...con 650mila licenziamenti al mese, con un severo credit crunch a danno di persone abituate a vivere sopra le loro possibilità ed a comprare tutto (o quasi) a credito, con il crollo dell'immobiliare che non si è ancora arrestato etc etc etc... (vedi La verità sulla crescita del PIL americano ed il meccanismo del MEW, fondamentale per i consumi USA)
Inoltre non tutti i trimestri le tasche degli americani potranno essere "innaffiate" da 787 miliardi di dollari di Obama-stimoli (e prima di Bush-stimoli).
Infine le previsioni indicano un aumento della disoccupazione che si prolungherà fino al 2010 (come da schema recessivo classico), il che non dovrebbe sostenere troppo i consumi...
QUESTA sarà la scommessa dei prossimi trimestri, sarà il discrimine tra rimbalzo tecnico degli indicatori macro (che potrebbe già rallentare nei prossimi mesi) e ripresa vera e propria.

USA: L'ISM MANIFATTURIERO DI APRILE SALE A 40.1 Il dato, che mostra un miglioramento rispetto ai mesi passati, e' superiore alle attese degli analisti. Il consensus del mercato era per un aumento a 38.4 punti. Nel mese di aprile l'indice ISM, il dato che misura l'andamento dell'attivita' manifatturiera negli Stati Uniti, e' salito a quota 40.1 dai 36.3 punti di marzo, mostrando un buon miglioramento rispetto ai mesi passati. Si tratta del miglior livello da settembre 2008.

USA: FIDUCIA MICHIGAN IN RIALZO A 65.1 AD APRILE Il dato finale e’ migliore delle attese. Le stime erano per una conferma del dato preliminare di 61.9 punti. A marzo l’indicatore si era attestato a quota 57.3. Ad aprile il dato rivisto sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti e’ salito a 65.1 punti dai 61.9 della lettura preliminare.

La terza notizia rappresenta il ritorno "di vecchi incubi"...vecchi di soli 45 giorni, ma per il grande pubblico già lontani e dimenticati, grazie a quel meccanismo di autodifesa psicologica che ti fa subito dimenticare i grandi dolori od i grandi pericoli (rimozione).
In effetti, come abbiamo scritto 100 volte, sulle banche è stata fatta una grande operazione di polvere sotto il tappeto invece delle pulizie di primavera...per cui è normale che gli incubi tornino fuori causati da traumi non-rimossi....

STRESS TEST: POSTICIPATO L'ESITO DEI RISULTATI La Federal Reserve ha deciso di posticipare la data in cui verranno resi noti i risultati degli esami condotti sulle maggiori banche statunitensi. L'esito non dovrebbe essere annunciato prima della fine della prossima settimana.......Le autorita' di controllo e i funzionari delle banche sono preoccupati sul modo in cui verra' gestito il rilascio ufficiale dei risultati, perche' gli istituti piu' deboli potrebbero rischiare di subire un crollo dei loro prezzi azionari.
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