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mercoledì 1 febbraio 2012

Ultimi Dati USA: mumble mumble...


Dopo tre mesi di magico DECOUPLING 'mericano con dati macro regolarmente sopra alle attese
e con una notevole nonchalance nei confronti dello sfascio Europeo e del rallentamento degli Emergenti
ieri la batteria Dati made in USA ha mostrato qualche piccola crepa...

Vedi l'indice settimanale dei consumi Redbook: ecco il mio commento su twitter
effetto sgonfiamento fisiologico post-natalizio o consumi USA che tornano sulla Terra?
US Redbook (Jan 27) W/W -1.8% (Prev. -1.6%)
Vedi la revisione al ribasso dell'ISM manifatturiero di Dicembre:
ISM Manufacturing Activity Index (Dec) Revised to 53.1 from Prev. 53.9
US Data
- New Orders (Dec) Revised to 54.8 from Prev. 57.6
- Employment (Dec) Revised to 54.8 from Prev. 55.1
Vedi l'indice Chicago PMI che ha deluso le attese pur rimanendo saldamente in fase espansiva.....

martedì 25 ottobre 2011

Mamma mia! In USA la fiducia consumatori crolla come non si vedeva dagli abissi di Marzo 2009





















E dopo l'indice di Fiducia Michigan
addesso tocca al Conference Board che crolla come non si vedeva dagli abissi di marzo 2009...
Capisco che le Multinazionali USA quotate sull'S&P500 facciano ormai il 50% del loro business fuori dagli States e dunque (inanellando ottime trimestrali ed ottimi outlook) possano sbattersene allegramente del livello di fiducia dei cittadini USA.
Comunque fa una certa impressione vedere che un Paese come gli USA si stia sfasciando da solo grazie alla voracità delle sue Lobbies dominanti e trasversali, con l'avallo della classe politica da loro foraggiata con generosità....
Consumer Confidence Plunges To 39.8 From 45.4 On Expectations Of A Bump; Lowest Since March 2009
According to the Conference Board, October Consumer Confidence, plunged from a downward revised 45.4 to 39.8, the lowest since March 2009.
The forecast looked for an increase to 46.0.
Current conditions were even more horrendous, dropping to 26.3.
Gli Indici di fiducia consumatori USA sono a livelli AMPIAMENTE RECESSIVI.
E mi sembra anche normale...con il 23% di Disoccupazione REALE negli USA.
vedi nel mio BLOG Disoccupazione REALE in USA al 23,1%?

Peccato che i vari indicatori governativi sui consumi...

mercoledì 23 febbraio 2011

USA: sale la Fiducia dei Consumatori mentre si deteriora la Qualità del Credito (dei Consumatori...)

Gli Stati Uniti sono un grande paese....pieno di strane contraddizioni.

Per esempio è possibile assistere ad uno stellare recupero della Fiducia Consumatori (Conference Board) che in Febbraio schizza a 70.4....ben oltre alle attese ed ai massimi da tre anni.
Attenzione però: ai bei tempi si stava a 100-110....
Il Dato del Conference Board è stato tirato su soprattutto dalla componente "fiducia nel futuro", mentre la "fiducia sulla situazione" presente è rimasta stabile.



Mentre allo stesso tempo...
BofA, la principale Banca Retail del Paese, è stata costretta a RADDOPPIARE le svalutazioni sulle Carte di Credito (a quota 20 miliardi di $) per compensare il netto deterioramento nella qualità del Credito (dei consumatori....).
Sicuramente ha contribuito anche il cambio di Regolamentazione in materia ma in misura minore.
Traduzione: nel 2009 e nel 2010 i "fiduciosi" Consumatori Americani NON sono riusciti a ripagare i loro debiti contratti con la "plastichetta" ad un livello molto peggiore del previsto.
E potete scommetterci...: arriverà un bella Revisione delle Svalutazioni anche per il 2011...
Bank of America Doubles Write-Down on Credit Cards
Bank of America said Monday that it increased the write-down on its credit card unit to $20.3 billion, owing to industry regulation and "deteriorating credit quality."
'Deteriorating Credit Quality' Hits BofA Hard
Feb. 22 (Bloomberg) -- Bank of America Corp., the biggest U.S. lender by assets, almost doubled a goodwill impairment for its credit-card unit to $20.3 billion to reflect increased defaults and an almost two-year-old change in rules.
da Business on HuffingtonPost.com -
Mah....?
Forse la soluzione a queste contraddizioni è che gli analisti più attenti (meno concentrati a cavalcare la Bolla che si sta gonfiando) stanno guardando soprattutto al Dato di Fiducia rilevato da Gallup, considerandolo al momento più affidabile.
I think Gallup has the better view right now.
Secondo Gallup da circa 12 mesi la Fiducia dei Consumatori è rimasta sostanzialmente piatta....

Gallup does their own survey of 3,434 respondents. The result was that consumer confidence hasn’t improved for a year:



lunedì 21 febbraio 2011

A proposito del rallentamento made in China (3° puntata)

Aggiornamento delle 15.45
Ed anche il Mexico in mega-Boom rallenta...
mentre la Germania in febbraio si spara un record di PMI manifatturiero a 62,6, in netta accelerazione rispetto alle previsioni.
Le Economie Emerse stanno rallentando, le Economie Avanzate continuano ad avere mercati interni assai deboli....ma allora 'sti 62,6 da guinness della Germania...???
Messico: +1,3% t/t e +4,6% a/a per il Pil del quarto trimestre, sotto le attese
lunedì, 21 febbraio 2011 - 14:19
L’economia messicana nel quarto trimestre ha registrato una crescita congiunturale dell’1,3%, al di sotto dell’1,73% pronosticato alla vigilia dagli analisti.
Su base annua negli ultimi 3 mesi 2010 il prodotto è cresciuto del 4,6%.
I dati relativi il solo mese di dicembre registrano un +0,07% m/m ed un +4,1% a/a....

Aggiornamento delle 10.45

In compenso gli Indici PMI dell'Eurozona a Febbraio accelerano di brutto, ben sopra le attese, trainati come sempre dalla Germania dei Record e dalla Francia....
Ma non erano gli Emergenti a tirare la volata?
Ed invece il BRIC rallenta sensibilmente mentre allo stesso tempo le "Economie mature" accelerano.
Strana sfasatura: in questi dati di MarkIt a me qualcosa proprio non torna...
Zona euro, Pmi:settore privato in netto miglioramento a febbraio
21 febbraio 2011 - 10:10
L'indagine sui direttori acquisto del terziario UE mostra secondo la stima flash di febbraio un marcato miglioramento a 57,2, superando ampiamente il 56,0 delle attese e il 55,9 finale di gennaio....
Vistoso miglioramento anche per il settore manifattura, che risale a 59,0, massimo degli ultimi undici anni e meglio del 57,3 del consensus e della lettura finale del mese scorso.
Quanto all'indice composito - una sintesi dei Pmi servizi e manifattura - il valore preliminare di febbraio è di 58,4, record da luglio 2006, rispetto al 56,9 delle attese e al 57,0 di gennaio.

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In Febbraio l'Indice Manifatturiero Cinese redatto da HSBC ha frenato di brutto, ai minimi da 7 mesi.
Cina, stima flash Hsbc: Pmi manifattura febbraio rallenta a 51,5
lunedì, 21 febbraio 2011 - 8:29

Depresso dalla prospettiva di nuove strette sul credito e influenzato dal capodanno lunare, il settore manifatturiero cinese mostra a febbraio un deciso rallentamento nel tasso di espansione al minimo degli ultimi sette mesi.
Lo dice la stima 'flash' a cura di Hsbc, indicando per il mese in corso un indice generale a 51,5 rispetto al 54,7 finale di gennaio............

Vi anticipai questa frenata cinese, iniziata presumibilmente a fine 2010, grazie all'analisi dei dati sul consumo di energia elettrica.
vedi Il dato sul PIL Cinese serve solo "a titolo di consultazione..."
Secondo uno studio di Absolute Return Partners che mette in correlazione la crescita del PIL Cinese con i Consumi Elettrici, nel 4° Trimestre 2010 ci sarebbe stata una SENSIBILE FRENATA nella crescita della Cina, che naturalmente i dati ufficiali sul PIL NON rilevano....
E questo potrebbe essere solo l'inizio, anche a causa del fatto che la Cina sta "tirando tutte le possibili briglie" per frenare un'inflazione che sta diventando very hot (anch'essa ben oltre i dati ufficiali naturalmente...)

.....Dunque in base a queste correlazioni e dando per scontato che i DATI SUL CONSUMO ELETTRICO siano più affidabili di quelli sul PIL, la CINA avrebbe frenato di brutto alla fine dell'anno passato: nel 4° trimestre 2010 il consumo di energia elettrica sarebbe crollato del -6,4% rispetto al 3° trimestre.....
E poco dopo come vi raccontai in A proposito del rallentamento made in China
....anche il Leading Indicator redatto dal Conference Board segnala una "frenata cinese" in Dicembre 2010: è la prima contrazione rilevata dal "lontano" 2008.
Naturalmente è ancora troppo presto per saltare a conclusioni affrettate ma la situazione andrà monitorata con attenzione nei prossimi mesi.....
China LEI Declines
The Conference Board Leading Economic Index® (LEI) for China declined 0.5 percent in December to 154.3, following a 0.5 percent increase in November and a 0.8 percent increase in October.....

venerdì 18 febbraio 2011

A proposito del rallentamento made in China


Vi ricordate la mia recente Ipotesi di Rallentamento made in China dedotta non dal PIL "massaggiato" quanto piuttosto dai consumi di energia elettrica?
vedi nel mio Blog Il dato sul PIL Cinese serve solo "a titolo di consultazione..."

Ebbene anche il Leading Indicator redatto dal Conference Board segnala una "frenata cinese" in Dicembre 2010: è la prima contrazione rilevata dal "lontano" 2008.
Naturalmente è ancora troppo presto per saltare a conclusioni affrettate ma la situazione andrà monitorata con attenzione nei prossimi mesi.

Eh sì....per interpretare i Dati Macro made in China bisogna veramente ingegnarsi: raccogliere un pezzo qua ed uno là...per poi cercare di mettere insieme un puzzle realistico.
Questo lavorìo "di enigmistica" naturalmente non vale solo per la Cina...
China LEI Declines
The Conference Board Leading Economic Index® (LEI) for China declined 0.5 percent in December to 154.3, following a 0.5 percent increase in November and a 0.8 percent increase in October.
....Says Jing Sima, economist for The Conference Board: “Both the LEI and CEI for China fell in December for the first time since 2008.
Although the upward trend of each index is moderating, it is too early to tell if this will translate into a slowdown in economic activity.
The Chinese economy is unlikely to accelerate sharply in the near term.
While the construction and consumer sectors are weakening, growth in the industrial sector remains strong.”....

martedì 28 dicembre 2010

L'immobiliare ormai è marginale per l'economia USA...


In tutta evidenza l'immobiliare ormai conta ben poco per l'economia USA...perlomeno nello specchio che ce ne danno le Borse. ;-)

L'Indice S&P/Case-Shiller è collassato del -0,8% contro le attese per un mini -0,1%
The Composite 20 SA is down 0.8% compared to October 2009. This is the first year-over-year decline since 2009.

Alcune aree degli Stati Uniti stanno toccando nuovi MINIMI da quando i prezzi delle case hanno iniziato a scendere nel 2006-2007, ed altre aree seguiranno a breve.
Prices are now falling - and falling just about everywhere. As S&P noted "six markets – Atlanta, Charlotte, Miami, Portland (OR), Seattle and Tampa – hit their lowest levels since home prices started to fall in 2006 and 2007".
More cities will join them soon.....
Come giustamente afferma il GUFO dei Gufi: Roubini: The Housing Double Dip Is Now Accelerating.
Potrete ben immaginare che conseguenze possa avere questa double-dip immobiliare 'mericana (ricaduta dei prezzi) sul sistema bancario/finanziario che in questi ultimi due anni ha faticosamente imbellettato e taroccato i suoi asset tossici (soprattutto immobiliari) facendoli sparire a norma di legge....
vedi Come ti trasformo una catapecchia in una villa a Portofino

Pensate che lo scandalo del foreclosure-gate ha rallentato l'immissione sul mercato di una marea di casette a prezzi stracciati e dunque potrebbe aver rallentato la discesa dei prezzi....ma quando i pignoramenti riprenderanno a pieno regime....
E vi ricordo che IL DETONATORE della Grande Crisi è stato proprio L'IMMOBILIARE MADE IN U.S. ....

.........MarketWatch writes today:
The non-seasonally-adjusted S&P/Case-Shiller 20-city composite home-price index fell 1.3% on a monthly basis and 0.8% on an annual basis in October.
Economists polled by Dow Jones Newswires had expected a 0.6% decline in the annual figure. Prices hadn’t dropped on an annual basis since January and are 29.6% below their peak.
“The double dip is almost here, as six cities set new lows for the period since the 2006 peaks,” said David M. Blitzer, chairman of the index committee at Standard & Poor’s.
“There is no good news in October’s report. Home prices across the country continue to fall.”......
Guardate con quale aplomb oggi le borse USA stanno accogliendo il temuto double-dip immobiliare (assai più profondo e veloce del previsto)....
Una configurazione che oserei chiamare S&P/Case-Shiller ascendente...














Dunque delle due l'una....oppure tutte e due insieme...
visto che con queste ramazzate immobiliari le Borse USA avevano aperto addirittura in positivo
1- L'Indice S&P/Case-Shiller è un Indice super-ritardato (oggi è uscita la media prezzi ago-sett-ott), dunque i coca-cow-boys si stanno già sfregando le mani...pensando che il bottom sia stato ormai toccato e che i prezzi delle case non possano che risalire insieme all'economia americana in via di miglioramento....sull'onda naturalmente di super previsioni ottimistiche per il 2011 da parte delle principali case d'affari che coralmente vedono il PIL USA crescere del +4% e fischia....
E chissenefrega se la correzione dei prezzi è molto peggiore del previsto: vuol solo dire che il bottom lo raggiungi prima e dunque rimbalzi prima...yeahhhhh!
2- L'immobiliare ormai non conta più una fava nell'economia USA: è diventato solo una marginale(&colossale) palla al piede, della quale naturalmente si è fatta carico lo Stato (mettendo sotto tutela Fannie&Freddy etcetera etcetera)...
Basta ed avanza il cavallo trainante del manifatturiero USA che continua a produrre a stecca e ad esportare verso i nuovi mercati dei nuovi consumatori, senza quasi aver bisogno di assumere (addirittura negli ultimi rapporti occupazionali ha tagliato altri posti di lavoro....); basta ed avanza il mondo dei financials di Wall Street che riprendono a pagarsi bonus a stecca ed a contribuire in modo preponderante al PIL USA (finanziarizzazione dell'economia) giocando pesantemente al casinò (adesso vanno di moda le fiches-commodities...); basta ed avanza il settore dei tecnologici ormai dominato dal techno-fashion-marketing tipo Apple: innovazione&utilità quasi-zero ma sono oggetti di un carinoooo e di un modaiolo....che non puoi farne proprio a meno....altrimenti poi come mi gongolo con gli amici?? Eppoi ho appena scaricato la mia ultima imperdibile "apps" con la geo-localizzazione dei saldi e delle ricette regionali...very very cool !!!

E come sempre mi fido di Scott Grannis ovvero del mio vecchio coca-cow-boys preferito che se n'è uscito con un bell'articolo in merito: Housing has become almost irrelevant
...Even if activity were to decline further, it would have a de minimis impact on the overall economy.
Conclusion: for all practical purposes, housing can only get better, since it can't get much worse.
When will the improvement come?
It doesn't really matter, since even a 10 or 20% jump in housing starts would have a minimal impact on the economy.
Housing will likely turn up well after everything else has turned up, and most things have been turning up for almost a year and a half.
Housing is going to be bringing up the rear this time around, for the first time ever.
This is a very different business cycle, because it was the only one that was precipitated by a housing crash following a housing boom of epic proportions.
...
Mitico caro vecchio Scott!
"l'immobiliare non potrà che andare meglio dal momento che tanto peggio non può ancora andare"...."Quando arriverà il miglioramento? Non è importante visto che ormai l'apertura di nuovi cantieri edili ha un impatto minimale sull'economia USA"...."l'immobiliare andrà meglio quando tutto avrà iniziato ad andare meglio"...."l'immobiliare sta rimanendo in retroguardia per la prima volta da sempre.....C'è qualcosa di strano...E' un business-cycle assai diverso dal solito...."
MA IN FONDO CHISSENEFREGA...:-)
L'importante è speculare al meglio ed il più possibile senza farsi troppe&scomode domande di "psicologia" macro-economica....
Quelli di Scott sono pezzi da antologia che, se ascoltati col timing giusto, ti possono far guadagnare parecchi soldi in borsa....ma POI non sorprendiamoci se il CASINO' ti crolla addosso in 5 minuti come successe nel 2008-2009....
DA NON PERDERE: Breve manuale di "psicologia" dei coca-cow-boys

Ve lo dico io cosa sta succedendo in questo nuovo "business cycle" made in USA: al potentissimo e pompatissimo motore finanzial-immobiliare, senza il quale la crescita USA nel 2003-2007 sarebbe stata microscopica (da non perdere La verità sulla crescita del PIL americano)
si stanno sostituendo gli assegni in bianco del Debito Federale ed il pompaggio senza riserve della FED
insieme al fatto che le multinazionali hanno avuto occasione di "tagliare" a tempo di record 15 milioni di lavoratori o se preferite di "costi"....
e di de-localizzare sempre di più la manodopera e man mano anche i consumatori...
con qualche mirabolante "effetto secondario" a vantaggio delle multinazionali stesse...
Corporate profits continue to surge in the U.S. and are now close to 2006 highs, according to Deutsche Bank. Their survey of Q3 U.S. GDP data shows profits at $1.64 trillion for the quarter. That's only 20 billion behind the record Q3 2006 number of $1.66 trillion.
MA con ben pochi benefici a vantaggio NOSTRO....
Volete riassumere il suddetto SCHEMA in una parola?? SUDAMERICANIZZAZIONE....naturalmente....
vedi il mio CLASSICO Ci stanno sostituendo (od almeno ci stanno provando...)
Et voilà!
Ecco a voi una bella RIPRESA DE-LOCALIZZATA, FED-IZZATA E DEBITO-PUBBLICIZZATA...
Anche se nel 2011....S&P: CORPORATE PROFIT MARGINS TO BE SQUEEZED IN 2011 (trad: i margini degli utili aziendali stanno per comprimersi nel 2011)

...In un mio passato articolo "In questo mondo di debiti..." riportai questo Grafico ESEMPLARE che evidenzia come il PUBBLICO abbia sostituito per ora il PRIVATO per compensare gli effetti della Grande Crisi.....


















Nel frattempo la fiducia Consumatori del Conference Board è uscita NETTAMENTE piu' bassa del previsto
La fiducia dei consumatori statunitensi ha mostrato a dicembre una flessione a 52,5 punti dai precedenti 54,1 punti. Il dato è peggiore delle attese che indicavano 56,4 punti.
E se mi scendi addirittura sotto Natale (periodo bullish per eccellenza) non è cosa buona...
Anche perchè l'indice di fiducia del CB è un po' meno "drogato" da fattori borsistici d'azzardo rispetto a quello del Michigan (che ha spesso suscitato comprensibili perplessità)
e si basa maggiormente su "necessità secondarie" come quella di un posto di lavoro...
Consumer confidence unexpectedly deteriorated in December, hurt by increasing worries about the jobs market
The "jobs hard to get" index rose to 46.8 percent in December from 46.3 percent last month, while the "jobs plentiful" index dropped to 3.9 percent from 4.3 percent.....

Ma il Dow Jones sta già tornando in positivo dopo la "pesante" correzione di ieri da -0,16%....ignorando Immobiliare, Fiducia consumatori, Rialzo dei tassi cinesi (che hanno portato Shangai a spararsi in due sedute un ribasso del -3,7%....).
Mi sa che alla FED si stanno scambiando dei sonori "cinque"....esclamando "Good Job Boys!"....
Ottimo lavoro cara FED....fin troppo....! Le tue amate Borse fonte di ogni bene non riescono più a scendere nemmeno a cannonate....Missione compiuta!
E tutte le case d'affari naturalmente si sono accodate con super-ottimistiche previsioni sul prossimo contesto economico, sperando che la profezia che si auto-avvera, dopo aver fallito nel 2009 e nel 2010, funzioni una volta buona nel 2011....
TUTTI, non uno escluso, ormai sono BULLISH come non mai: Bullish Sentiment Reaches Historical Extremes
Essentially, we have not seen these levels aside from right before the historical crash of 1987 ("Black Monday"), the height of the NASDAQ bubble in 1999, and a few weeks in 2003-2004. Excluding 1987 one parallel to today and 1999 and 2003-2004 was a Fed gunning the system with easy money (Y2K money in 99, and at the time historic 1% rates that set the seeds of the housing fiasco in 2003-2004).
Who says the Fed does not move markets?


Ed i problemi strutturali che sono ancora tutti lì, ben nascosti sotto al tappeto??? (in particolare nel sistema finanziario)
MA CHISSENEFREGA! Naturalmente....
Anche se sconosciuti ai più (la Grande Crisi è stata in effetti una colossale operazione di outing)....
c'erano già anche nel 2007 quando le Borse toccarono i MASSIMI STORICI,
in barba a 'sti benedetti "problemi strutturali" o meglio....
proprio GRAZIE a 'sti benedetti "problemi strutturali"....;-)

P.S. Come potrete notare sono in via di guarigione....;-)

martedì 26 ottobre 2010

Anche il super-lagging Case-Shiller certifica il double-dip immobiliare USA


Ieri la vendita di case esistenti negli USA è uscita sopra le attese, anche se rimane sempre ad un livello iper-depresso.
Ma come dicevo, perchè si gonfi per bene una BOLLA che si rispetti...debbono ripartire soprattutto i PREZZI dell'immobiliare USA: un piccolo recupero dei volumi dall'abisso in cui si era sprofondati non contribuisce molto ad insufflare una scintillante BOLLA nuova di zecca.

Oggi il tanto rinomato quanto super-lagging (ritardato) indicatore dei prezzi dell'immobiliare USA ovvero l'indice Case-Shiller ha iniziato a certificare in modo più solido un DOUBLE-DIP nei prezzi delle case americane, come vi sto anticipando da tempo in questo Blog.
E stiamo ancora parlando di un lagging-agosto, prima dunque del foreclosure-gate....
Chart Of The Day: Housing Is Now Clearly Double Dipping
Momentum for housing has stalled.
Home prices decline sequentially in 15 out of 20 markets according to the
just-released Case-Shiller numbers.
The double dip in housing has arrived.
And this is just August, prior to the foreclosure-gate mess.
The Composite 10 index is off 29.2% from the peak, and down 0.2% in August(SA).
The Composite 20 index is off 28.8% from the peak, and down 0.3% in August (SA).

chart


Adesso si tratta solo di capire quanto profonda potrebbe essere la ricaduta dei prezzi dell'immobiliare USA: io penso un -5% / -10% a condizioni costanti ovvero se non sbuca fuori dal cilindro qualche coniglietto keynesiano che ri-pompi i prezzi a spese dello Stato....

Il fatto che i prezzi dell'immobiliare non solo non ripartano seriamente ma addirittura tendano a tornare giù è una delle più serie ipoteche a tutto il castello di carte messo in piedi per sostenere la cosiddetta ed assai contradditoria Ripresa....
Come dice lo stesso capoccia della FED di NY: "Non abbiamo la bacchetta magica".....
Insomma il Mercato non si può telecomandare e taroccare all'infinito soprattutto su un "peso massimo" come l'immobiliare: se i prezzi DEVONO scendere per venire incontro alla ferrea legge della domanda e dell'offerta....risulta molto difficile contrastare la caduta dei gravi....
Infatti stiamo parlando di sostenere/pompare i prezzi delle case e non delle arachidi di Super Pippo....

Ma a tentare di rinvigorire i coca-cow-boys oggi ci pensa uno "stellare recupero" della Fiducia Consumatori redatta dal Conference Board.
Dai 48,6 di Settembre schizziamo a 50,2, "ben oltre" alle attese per 50. ;-)
Considerate che ai bei tempi del 2007 i consumatori sniffavano intorno ai 108: giudicate voi.

mercoledì 15 settembre 2010

Le montagne russe del Nikkei


Oggi la Borsa giapponese (Nikkei) si è sparata un bel giro sulle montagne russe: da un -1% è schizzata quasi a +3% per poi chiudere a +2,34%

La spiegazione come sempre è nell'ormai ONNIPRESENTE interventismo statale e delle banche centrali, in questo caso applicato alla manipolazione delle valute.
Dopo aver minacciato a lungo di voler combattere il rafforzamento eccessivo dello YEN (sperando che le minacce fossero sufficienti) oggi il Giappone è intervenuto sul serio:
Cambi: Giappone Interviene Per Frenare Apprezzamento Yen (Agi)
(AGI) Tokyo - Il governo giapponese e intervenuto per frenare la corsa dello yen vendendo valuta.... La manovra è stata decisa dopo l'ennesimo nuovo record toccato dalla divisa del Sol Levante, che ieri ha testato i massimi in 15 anni contro il dollaro.
anche se:
...Attenzione però alle società esportatrici che ora dovranno frenare i loro sogni di poter tornare ai livelli di profitti precedenti.
Di fatto, le aziende ritengono che potranno continuare a rimanere in una situazione di redditività e fare profitti fino a quando il rapporto dollaro/yen sarà pari a quota 92,90.
Ma Junko Nishioka, responsabile economista di RBS Securities Japan, avverte: "è piuttosto improbabile" che le autorità nipponiche riusciranno a far tornare lo yen a quei livelli....


Corretta come sempre l'analisi di Mercato Libero
MORNING NEWS:INTERVENTO ARMATO
La banca Centrale giapponese questa notte mattina ha deciso di passare all'attacco. Ha comprato dollari e venduto Yen per difendere le sue esportazioni dalla minaccia USA.
Il risultato di breve è stato un rialzo scoppiettante della Borsa Giapponese...che tuttavia non dovrebbe influenzare piu' di tanto quelle europee!

Lo Yen si è deprezzato di circa il 2%, tuttavia rimane un punto di domanda se il Giappone sia pronto per na lunga guera contro la rivalutazione dello YEN.
E' il primo intervento della BOE negli ultimi 6 anni!
Il dollaro aveva toccato, prima dell'intervento, 82,87 contro YEN (minimo dell'anno)
Il ministro dele Finanze Yoshihiko Noda ha confermato l'intervento e che erano state avvisate le altre banche centrali , ma che l'intervento è stato fato in solitario!
Le autorità giapponesi hanno dato un primo segnale alla speculazione che ...PER ORA ha battuto la ritirata..
..

Tutti stanno cercando di indebolire le proprie valute (in un modo o nell'altro) allo scopo di favorire il proprio EXPORT e la propria COMPETITIVITA' globale.
L'hanno fatto gli UK sulla sterlina
Lo fanno gli USA regolarmente: vedi l'ultimo crolletto del dollaro sulle voci di QE2 novembrino...
In qualche modo forse l'ha fatto anche la Germania sull'Euro con tutti i suoi tentennamenti nel mettere in campo i salvataggi dei PIIGS
Lo fa la Cina che parla parla parla di rivalutazione dello Yuan ma poi alla riprova dei fatti lo Yuan rimane sempre debole (e si vocifera che Pechino compri le altre valute per rafforzarle...)
L'ha fatto or ora il Giappone
e così via....
Magari tra un po' toccherà anche alla SVIZZERA la cui valuta si è rivalutata ai massimi rispetto all'Euro, visto che tutti sono in fuga verso "porti" considerati maggiormente sicuri e non oberati dai Piigs-DEBITI Pubblici.
Assisteremo anche ad un intervento per indebolire il franco svizzero?
Next On Deck: Massive Swiss Franc Intervention?

Alla fin fine "stupidamente" mi domando:
se TUTTI ma proprio Tutti vogliono rendere più competitive le loro merci e favorire il loro Export....
siamo poi sicuri che in giro per il mondo ci siano COMPRATORI sufficienti per tutta questa ROBA?... ;-)

P.S. Sempre rimanendo in Asia&dintorni il Leading Indicator della Corea redatto dal Conference Board in Luglio è sceso nettamente del -0,7%, mentre Giugno è stato rivisto al ribasso a -0,2%.
Siamo a due mesi di fila di rallentamento dopo il mini-boom di Maggio a +0,9%.
Allargando la prospettiva a 6 mesi, il LEI della Corea ha rallentanto nettamente il suo ritmo di crescita del 2010:
With the decline in July, the six-month growth rate of the leading economic index has continued to slow, to 1.2 percent (about a 2.5 percent annual rate) from January to July 2010, substantially down from 6.4 percent (about a 13.3 percent annual rate) for the previous six months.

Insomma sempre di crescita si tratta ma in fase di sensibile rallentamento (almeno nel breve periodo).
E la Corea spesso è un Leading Indicator del Sud-est asiatico nonchè della Cina (visto che esporta moltissimo in "quel di Pechino").

mercoledì 1 settembre 2010

Good News

Ultimo Flash dalle Vacanze: lunedì 6 Settembre sarò di nuovo attivo al 100% (o quasi...) dal mio Blog Bunker.

- Dai più verrà considerata un'ottima notizia...
Invece, secondo la mia modesta opinione (contrarian), è una PESSIMA notizia (!).
Indovinate Voi perchè e percome: non è difficile...
Banche Usa: profitti mai così alti dal 2007
01/09/2010
Stando alle cifre, gli istituti di credito americano sono tornati a sfornare profitti; su base trimestrale sono i più elevati da tre anni a questa parte.
La crisi è davvero finita?....
Usa: Banche, Nel Secondo Trimestre Migliori Utili Da 3 Anni
1 settembre 2010 - 7:00
Il settore bancario Usa ha registrato nel secondo trimestre i profitti piu' alti dal 2007.
Nel periodo aprile-giugno sono stati realizzati utili netti per 21,6 miliardi.
Nello stesso arco temporale l'anno scorso fu registrata una perdita di 4,4 miliardi.
Lo ha comunicato la FDIC, l'agenzia garante dei depositi bancari.
A dare il maggiore contributo al risultato totale sono stati i grandi istituti.....

- Ieri tutti a strombazzare che il recupero dei Mercati sarebbe stato causato dal recupero inatteso della fiducia consumatori USA redatta dal Conference Board....
In effetti, dai 51 punti di Luglio, ad Agosto si è risaliti a 53,5 contro le attese per 50,7.
Non voglio certo questionare su quali misteriosi appigli la fiducia sarebbe riuscita a risalire...;-)
Però mi permetto solo di sottolineare che in Maggio la fiducia del CB stava a 62,7....e che nel 2007 viaggiava a 103 punti: ancora un +100% circa di recupero e ci siamo....
Ma in questi tempi di dati macro grigi e preoccupanti i coca-cow-boys si accontentano di cercare ogni microscopico segnale di inversione di tendenza che possa allontanare la prospettiva di eccessivo rallentamento o di Double-Dip.

- "Fulminante" (...) anche il recupero da parte dell'indice PMI manifatturiero della Cina che, dopo tre mesi di contrazione, proprio nel "decisivo" (...) mese di agosto torna ad espandersi "ben sopra" alle previsioni (si fa per dire...).
1 settembre 2010
...Chinese PMI of 51.7 was ahead of expectations of 51.5 and 51.2 last month, according to
Bloomberg...
Come dicevo si è alla ricerca di segnali d'inversione positiva, anche microscopici, che possano contrastare il macroscopico scivolamento verso il basso ed i MICIDIALI rischi sistemici sempre in agguato, sui quali ultimamente i mercati stanno facendo bellamente finta di nulla...come se fossero svaniti.
Un esempio a caso trai tanti: Greece CDS Almost Back To All-Time Highs (31/08/2010)

- E per finire un breve cenno (ci ritorneremo sopra) SULLA PERSISTENTE "BUFALA" del TASSO DI DISOCCUPAZIONE ITALIANO: secondo il dato Istat di ieri siamo all'8,4% rispetto al 10% della media UE.
Naturalmente le fonti governative si sono messe a strombazzare e gongolare, anche se devo ammettere che l'hanno fatto con una certa moderazione onde evitare il linciaggio non appena dovessero mettere il naso in mezzo alla gente ed al mondo reale...
Come sempre vi cito una delle pochi VOCI in Italia che da tempo sta cercando di fare un'operazione di VERITA' sulla Disoccupazione in Italia ovvero il BLOG Phastidio
.....Il tasso di occupazione è pari al 56,9 per cento, in diminuzione rispetto a giugno di 0,1 punti percentuali e di 0,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
E ancora:
Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni a luglio 2010 aumenta dello 0,5 per cento rispetto a giugno e dell’1 per cento rispetto luglio 2009.
Il tasso di inattività, pari al 37,8 per cento, è in aumento sia rispetto al mese precedente (+0,2 punti percentuali) sia rispetto a luglio 2009 (+0,3 punti percentuali)
.
...Se abbiamo un aumento del tasso di inattività ed una riduzione del tasso di occupazione, ministro Sacconi, lei saprebbe spiegarci per quale diavolo di motivo dovremmo rallegrarci di una riduzione frazionale e statisticamente irrilevante del tasso di disoccupazione, cioè della sua invarianza?
Lei sa contare? E la riduzione dello 0,6 per cento mensile della disoccupazione giovanile, quella nella fascia di età tra 15 e 24 anni, siamo sicuri che non derivi a sua volta da un aumento degli inattivi, cioè degli scoraggiati? Un vero peccato che Istat non fornisca questa disaggregazione....

N.d.R. Vi ricordo anche il solito dato DESOLANTE della disoccupazione giovanile al 27% circa.

Io ve la butto giù in maniera poco ortodossa ed assai meno dotta dell'ottimo Seminerio:
se dovessimo simulare una sorta di tasso "esteso" di disoccupazione alla stregua dell'U6 americano redatto dal BLS
LA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA starebbe tranquillamente tra il 12% ed il 14% (come minimo...)
conteggiando cassaintegrati non più riassorbibili, scoraggiati forzatamente inattivi+inattivi cronici, sotto-occupati, precari e tutto il resto del "sottobosco" fuori-statistica ma che pur ESISTE.
Per questo conteggio "informale" mi sono ispirato anche alle "elucubrazioni" dell'ottimo Blog Noisefromamerika.
Insomma...sarebbe veramente l'ora di finirla con queste FORZATURE "tranquillizzanti" sulla disoccupazione in Italia "meglio della media UE": una visione veritiera è la base minimale per poter trovare delle soluzioni efficaci, invece di tergiversare nella menzogna...mentre il Parlamento italiano si occupa di ben altre questioni e priorità...

martedì 10 agosto 2010

Gli Oroscopi del Mago LEI (Conference Board)


L'Area Euro ha iniziato il doping in ritardo a causa di una situazione assai composita e divisa: dunque i suoi magici (ed effimeri) effetti si stanno manifestando in ritardo.
Anche il suo re-stocking mediamente è in ritardo, per es. rispetto agli USA.
Inoltre in mezzo ci sono anche dei PIIGS come la Spagna&affini....
Mentre la Germania sta tirando come un treno (il tempo dirà chi ha fatto le scelte "più giuste"...)
The Leading Economic Index for the Euro Area Increased in June
The Conference Board Leading Economic Index® (LEI) for the Euro Area increased 0.5 percent in June to 111.2 , following a 0.3 percent decline in May and a 0.8 percent increase in April.

Il Giappone ha fatto subito un ciulo di doping al quale è seguito anche un QE2.
Ma essendo già giapponesizzato da 20 anni, l'effetto è come quello di un debrifillatore su uno zombie...
The Leading Economic Index (LEI) for Japan Decreased 1.8 Percent
The Conference Board Leading Economic Index® (LEI) for Japan decreased 1.8 percent in June to 100.3 , following a 0.7 percent decrease in May and a 0.1 percent decrease in April.

L'UK è stato trai primi a somministrar-si un ciulo di doping ma il terremoto della Grande Crisi ha avuto in Londra uno dei suoi epicentri primari: pertanto è difficile tenere in piedi le macerie di un sistema-iper-finanziarizzato, ormai de facto semi-fallito...
Pertanto gli effetti della somministrazione sono discontinui, contradditori e spesso assai ritardati a fronte della gravissima situazione di partenza.
UK LEI Increased Again in June
The Conference Board Leading Economic Index® (LEI) for the U.K. increased 0.5 percent in June to 103.0 , following gains of 0.2 percent in May and 0.7 percent in April.

Ed anche una delle più grosse BOLLE del mondo, ri-gonfiata in tutta fretta con un pompaggio senza precedenti (vedi in questo BLOG la seconda parte di Dice un detto: Prevenire è meglio che Curare)
inizia a presentare qualche segno di cedimento.
U.K. Property Prices Double Dip And Could Keep Falling For Two Years

martedì 27 luglio 2010

Scende ulteriormente la fiducia consumatori del Conference Board


Scende ulteriormente la Fiducia dei Consumatori redatta dal Conference Board e lo fa oltre alle attese.
Mi sembra anche logico:
da una parte le Borse salgono grazie agli Utili sopra alle attese delle Multinazionali ed alle taroccate del sistema Bancario/Finanziario...
mentre dall'altra la Fiducia dei consumatori scende proprio come contropartita degli utili sopra alle attese e delle Banche-boom-boom....;-)
e scende a ragion veduta....
di fronte alle frustate della disoccupazione che non molla, delle retribuzioni in discesa, della paura di perdere il posto di lavoro, del tenore di vita che scende inesorabile, della consapevolezza che altri si stanno arricchendo a dismisura proprio sulle tue spalle... etc etc

In definitiva qualcuno (la maggioranza) se lo deve pur prendere nel culo
se qualcun altro (una picola elite) sta gongolando alla grande....
Sono leggi UNIVERSALI e (quasi) immutabili: il problema è che si stanno estremizzzando ed incattivendo come non accadeva da lungo tempo...

The Conference Board Consumer Confidence Index® Declines Again
27 July, 2010
The Conference Board Consumer Confidence Index® which had declined sharply in June, retreated further in July.
The Index now stands at 50.4 (1985=100), down from 54.3 in June.
The Present Situation Index decreased to 26.1 from 26.8. The Expectations Index declined to 66.6 from 72.7 last month.

Insomma si parlava in continuazione di DECOUPLING tra USA ed EU, o tra ASIA ed Economie Occidentali (traduzione=uno può andare alla grande mentre l'altro va di m....)
L'unico DECOUPLING (disallineamento) che io vedo è quello
tra gli Utili delle Multinazionali Quotate
e la Pellaccia della maggioranza della gente (disoccupazione, retribuzioni, tenore di vita etc)

E la sapete la cosa strana: quello che sto dicendo non è nemmeno il classico populismo da quattro soldi....
ma è la semplice e pura verità, sotto agli occhi di tutti....
Il problema è che se le Borse salgono a stecca
tutti iniziano a sbavare come lumache e perdono la lucidità su questi fondamentali processi macro in corso.
E naturalmente il Circo Barnum che vive e specula sopra alle Borse,
sfrutta il potentissimo potere ipnotico di questa MACUMBA-globale per influenzare le masse secondo i propri interessi.

Ne riparleremo più a fondo: sto elaborando alcune nuove sfumature al mio affresco di Sudamericanizzazione, Turnover dei lavoratori/consumatori & affini che ormai tutti ben conoscete - da non perdere Ci stanno sostituendo (od almeno ci stanno provando...)
Iniziate a riflettere sull'opinione di Robert Reich
The Great Decoupling Of Corporate Profits From Jobs
Lasciamo che le Borse si godano la loro cavalcata auto-referenziale da esclusivo Club del Whist...

Del resto è giusto così: le Borse rappresentano in prima istanza gli Utili delle società quotate.
Ed in seconda istanza la speculazione a stecca della "sovrastruttura" finanziaria.
Punto a capo.
Basti vedere il mio teorema "Burkina Faso" riportato in Ci stanno sostituendo (od almeno ci stanno provando...)
....Nelle società/economie avanzate la Borsa dovrebbe rappresentare il benessere delle elites ma anche della maggioranza della popolazione.
Nelle società/economie
sudamericanizzate o terzomondiste la Borsa dovrebbe rappresentare solo la capacità delle aziende quotate di fare utili e di arricchire le elites, in barba al benessere della maggioranza della popolazione.
Estremizzando...la Borsa del Burkina Faso potrebbe fare anche +300% se i 50 titoli che compongono il suo indice fanno utili crescenti ed i loro azionisti gongolano....ma il 99% della popolazione del Burkina continua a morire dalla fame...
Nessuno si sognerà mai di prendere la borsa di questo paese come un indicatore di benessere e di crescita economica...nessuno la considererà "un affidabile barometro" come facciamo qui da noi (è un esempio inventato: non so nemmeno se il Burkina Faso abbia una Borsa)....

lunedì 26 luglio 2010

Frena che ti frena...forse sarebbe meglio controllare le pastiglie...

Aggiornamento di Martedì ore 10.34
Per chi non conoscesse l'indice CFNAI e dunque lo considerasse un indicatore secondario per cultori della materia...ecco l'ottima definizione di IcebergFinanza:
...L'indice CFNAI uno dei più formidabili indicatori anticipatori delle tendenze economiche americane, ha nuovamente svoltato a sud nella sua media a tre mesi, dinamica che se confermata nei prossimi mesi, anticipava di circa sei mesi la recessione ufficiale, anche se come ben sappiamo, guardando ad occupazione, redditi e consumi da questa recessione non siamo mai usciti.
Non è un caso che l' NBER unico ente preposto alla rilevazione ufficiale della fine di una recessione stia continuando a prendere tempo.....


Aggiornamento delle 17.13

Beh già che ci sono vi aggiungo un altro segnale di rallentamento fresco fresco...
Us market mover: Fed Dallas di luglio crolla a -21%, sotto attese
26 luglio 2010 - 16:31
L'indice che misura l'attività manifatturiera di Dallas è crollato a luglio del 21%. Il dato è nettamente inferiore alle attese degli analisti che indicavano una flessione del 2,5%.

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Si moltiplicano i segnali di rallentamento dell'Economia USA e le nubi di Double-dip si fanno più intense all'orizzonte: Giugno è stato un mese assai debole, punto a capo.
Sono segni premonitori, per ora niente più.
Ma vanno tenuti in seria considerazione e monitorati attentamente
perchè potrebbero evolvere proprio nei prossimi mesi.

Venerdì scorso il solito indice settimanale dell'ECRI (WLI) e sceso ulteriormente a -10,50% dal -9,8% della settimana scorsa: avrebbe dunque superato la fatidica soglia-Rosenberg dei -10 che renderebbe "matematica" la ricaduta in Recessione.
Inoltre sono 7 settimane di fila che scende.














Il Super Indice del Conference Board in Giugno è sceso dello 0,2%, in Aprile era già sceso dello 0,1%...niente di che...
Però se considerate che da aprile 2009 era salito SEMPRE...
Segnali appunto....















Ed adesso alla schiera dei segnali "in negativo" si aggiunge anche un altro indice composito: il Chicago Fed National Activity Index (CFNAI)
Usa: Indice Fed Chicago In Forte Calo

lunedì, 26 luglio 2010
Chicago - Usa: l'indice Fed di Chicago scende a -0,61 a giugno, il minimo dall'agosto scorso, da +0,31 di maggio.


Another Double Dip Sign: Chicago Fed Says Economy Contracted In June

The index’s three-month moving average, CFNAI-MA3, decreased to –0.05 in June from +0.31 in May.
The CFNAI-MA3 suggests that growth in national economic activity returned very close to its historical trend in June after reaching its highest level since March 2006 in May.
With regard to inflation, it indicates subdued inflationary pressure from economic activity over the coming year.
Production-related indicators made a contribution of –0.11 to the index in June, down from+0.61 in May.
Industrial production edged up 0.1 percent in June after increasing 1.3 percent in May;
manufacturing production declined 0.4 percent in June after increasing 1.0 percent in the previous month.

chart



E quel solito Gufo di Roubini, pur essendo diventato negli ultimi tempi assai "ottimista" rispetto ai suoi standard, dice la sua in un'intervista alla CNBC...
Suona più o meno come: anche se non è certo che tu debba morire subito, ricordati che sei sempre a rischio di morire in qualunque momento....
Tiè! Facciamo le corna....

Even If We Don't Double Dip Immediately, We're Still At Risk Of One

CNBC spoke with Nouriel Roubini this morning about the progress of the recovery and the threat of a double-dip recession.

  • 0:35 Expecting growth to be 1.5% in the second half of the year due to the housing market, bank lending, and job growth all being poor.
  • 1:30 1.5% growth could lead to a double dip because that slow in growth can lead to negative feedback in the economy.
  • 2:40 No reason to believe there will be massive job creation.

venerdì 16 luglio 2010

Indice Michigan? Ci sei? Ce la fai? Sei connesso?

Aggiornamento delle 15.56
Ohhhhhh finalmente l'Indice di fiducia dell'UM si è CONNESSO....:-)
Addirittura oltre alle mie "richieste" per la "riabilitazione" ad indicatore affidabile...
Del resto quando il cruccio dell'occupazione continua a mazzulare senza pietà né tregua, non c'è fiducia sul presente/futuro che tenga. Ed è giusto così.
Us market mover: Fiducia Univ Michigan di luglio scende a 66,5, peggio di attese
16.7.10/15:56

La fiducia dei consumatori calcolata dall'Università del Michigan è scesa a luglio a 66,5
(NdR minor livello da agosto 2009) punti dal precedente 76 punti. Il dato è peggiore delle attese degli analisti che indicavano 74 punti.
Insomma un bel crolletto che riconcilia questo indicatore con la REALTA'.
Non siamo poi troppo distanti da QUESTO
In novembre 2008 l'indice tocco' i minimi di 28 anni, a quota 55.3
ed è giusto così...
Considerata la rava & la fava (termine tecnico) 66,5 mi sembra un livello sostanzialmente coerente con la realtà attuale e prossima ventura delle COSE.

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Oggi alle 15.55 aspetto al varco l'Indice di Fiducia Michigan....
l'unico che ancora non sia sia connesso con la realtà...
e che addirittura si ostina a procedere in senso inverso.

In my opinion...dagli incredibili 76 pt. di giugno, per "tornare credibile" dovrebbe scendere almeno ai 69 pt....
Invece è possibile che abbia la faccia di bronzo di rimanere stabile od addirittura di risalire...nel qual caso vincerebbe il premio di Indicatore Salmone...che risale la corrente...;-)

Indice Conference Board, indice Gallup etc
invece si sono già connessi con la realtà (in sensibile peggioramento)....;-)
Come pure l'ABC Consumer Comfort Index
ABC News Consumer Comfort Index Edges Down
7/6/2010 11:49 PM ET
(RTTNews) - ABC News said on Tuesday that its consumer comfort index averaged -42 in the week ended July 3, down from -41 a week ago.
The index is now just 12 points from its all-time low and is well away from its long-term average of -13 in 25 years of weekly polls.

vedi in questo BLOG
Se oggi la Fiducia Michigan....
Crollo dell'indice di Fiducia del Conference Board

martedì 29 giugno 2010

Crollo dell'indice di Fiducia del Conference Board


L'indice di Fiducia dei Consumatori USA
compilato dal Conference Board
è crollato oltre ogni attesa
dai 62,7 punti di Maggio (rivisto al ribasso da 63,3)
ai 52,9 punti di Giugno
Le attese erano per una discesa soft a 62,5 punti.
Invece abbiamo assistito ad un capitombolo da -10punti che E' ASSOLUTAMENTE IN LINEA CON LA REALTA' tracciata da svariati indicatori macro-economici che stanno puntando decisamente "verso sud"....
A questo punto come ribadisco nell'IMMAGINE ALLEGATA....
l'unico INDICE DI FIDUCIA rimasto nel Regno dei Sogni è quello della rinomata Università del Michigan....come facevo rilevare in Se oggi la Fiducia Michigan....
(l'UM è addirittura salito ulteriormente in giugno...)

The Conference Board Consumer Confidence Index® Drops Sharply

29 June, 2010
The Conference Board Consumer Confidence Index® which had been on the rise for three consecutive months, declined sharply in June.
The Index now stands at 52.9 (1985=100), down from 62.7 in May.
The Present Situation Index decreased to 25.5 from 29.8.
The Expectations Index declined to 71.2 from 84.6 last month.
.....Increasing uncertainty and apprehension about the future state of the economy and labor market, no doubt a result of the recent slowdown in job growth, are the primary reasons for the sharp reversal in confidence. Until the pace of job growth picks up, consumer confidence is not likely to pick up.”....
...Consumers were also much less optimistic about future job prospects. The percentage of consumers anticipating more jobs in the months ahead decreased to 16.0 percent from 20.2 percent......

Le Borse non l'hanno presa bene: questa ultima ramazzata va a sommarsi ad una serie di ramazzate che oggi stanno mandando al tappeto i mercati.

La Borsa di Shangai stamattina è andata giù come una pera cotta sulla pesante REVISIONE al ribasso del suo ritmo di crescita (si dice per un errore di calcolo....):
....Drastica revisione al ribasso del superindice economico della Cina che ad aprile segna il minor rialzo in cinque mesi. E' infatti stato rivisto a +0,3% dal +1,7% della precedente rilevazione del 15 giugno....
vedi l'articolo di stamattina Shangai Leading Indicator & BDY

La BCE sta per chiudere il suo mega-rubinetto di liquidità da 442 miliardi di euro (in scadenza l'1 Luglio).
vedi i due articoli "Segnatevi sull'Agenda l'1 Luglio: rischio SICCITA' nell'Eurozona" spediti tra ieri ed oggi alla Newsletter dei miei SOSTENITORI ATTIVI.
etc etc etc
etc etc
Svariati NODI STANNO VENENDO AL PETTINE, come predico da tempo in questo BLOG.

Pregasi notare lo SVIRGOLONE da -5,5% della Borsa Spagnola (IBEX): chi ha ricevuto via newsletter il mio ultimo articolo ha in mano gli strumenti per CAPIRE.


















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giovedì 11 marzo 2010

Fonti Macro Alternative: ABC Consumer Comfort Index


Nella difficile arte d'interpretare i fondi di caffè dei dati macro, diamo per scontato che il DATO ufficiale sia affidabile e corretto.
E' infatti necessario condividere una base di partenza sulla quale fondare le proprie analisi e le proprie previsioni.

Io non appartengo alla scuola "complottista" che reputa falsi e menzogneri i dati macro governativi, come per esempio il rapporto occupazionale BLS o le vendite al dettaglio del Dipartimento del Commercio e così via.
Al limite li reputo imperfetti, fallibili e spesso aggiustati un po' furbescamente a seconda delle necessità, ma per il resto li accetto come base "scientifica" di lavoro.
Anche perchè con un certo fiuto, con una certa esperienza e con una certa scaltrezza è possibile vedere OLTRE al "belletto" di questi dati ed interpretarli in modo lungimirante.

E' però interessante analizzare anche alcune fonti alternative di dati macro, meno conosciute e meno diffuse sui mass-media ma spesso altrettanto affidabili ed accurate.
In alcuni casi le metodologie di rilevazione ed analisi adottate sono addirittura più approfondite e valide di quelle adottate dagli Indicatori "di grido".

Il confronto poi si fa ancor più interessante quando

venerdì 10 luglio 2009

L'Indice di Fiducia si smoscia...


Si sa...la Fiducia nel futuro indotta da Toro Drogato e dal cannoneggiamento ottimistico di istituzioni e mass-media a suon di "il peggio è passato" non può sfidare a lungo la realtà dei fatti, del mondo che ci circonda, della Crisi palpabile in ogni dove...

Siamo circondati da persone in cassa integrazione, negozi che chiudono o semivuoti, fabbriche che chiudono e licenziano (ma te lo dicono solo i media regionali), aziende e popolo delle partite IVA con un boom di clienti che non pagano e di fatture insolute, riduzioni drastiche di produzione/ordini/fatturati, titoli di stato e conti depositi che non rendono più una fava, portafogli azionari falcidiati, aumento delle morosità negli affitti e delle insolvenze nei mutui, banche che danno credito col contagocce etc etc etc etc etc etc etc
Basta guardarsi attorno nel mondo reale... mentre i mass-media con la loro stucchevole e vomitevole Soap-opera del G8 mostrano un mondo alieno, lontano, anacronistico.
E lo mostrano col piglio trionfalistico ed acritico dei filmati dell'Istituto Luce del ventennio mescolati col voyeurismo gosipparo dei giornaletti da barbiere...
Della soap-opera del G8 ve ne parlerò questo week-end, perchè devo proprio sfogarmi altrimenti esplodo: c'è un limite a tutto... e come sempre tocca ai Blog dare una versione indipendente e fuori dal coro dei bamboleggiamenti...("aggratis" naturalmente).
Poi ci sono delle isole felici come i ristoranti pieni (soprattutto quelli economici, spesso pagati la sera con i ticket restaurant), come i posti di vacanza stra-pieni (ma si va al risparmio), e come le auto "spaziali" che ci circondano...anche perchè sono tutte in leasing (accesi però uno-due anni fa...). Anche statali e pensionati se la passano bene, saranno gli ultimi eventualmente a saltare e nel frattempo godono della discesa dei prezzi e delle super-promozioni.

USA: FIDUCIA MICHIGAN IN RIBASSO A 64.6 IN LUGLIO
Il dato preliminare e’ peggiore delle attese.
Le stime erano per una variazione negativa a 70 punti.
A giugno l’indicatore si era attestato a quota 70.8.

Ed anche l'indice del Conference Board aveva innestato la marcia indietro 10 giorni fa.

La fiducia va costruita sulla pietra e non sulla sabbia...
Non può solo auto-alimentarsi in modo artificioso o basarsi sulle "balle"...
Per ora solide basi ce ne sono ben poche e contare balle non aiuta certo ad affrontare ed a risolvere realmente i problemi.
Quando ci sarà una vera e solida ripresa economica ed occupazionale, vedrete che anche la Fiducia avrà una sana, solida e durevole "erezione"...
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