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martedì 20 luglio 2010

Monitoraggio Shangai&BDY

































Stamattina la Borsa di Shangai (leading indicator globale)
ha chiuso di nuovo con un forte rialzo: +2,15%
Dai minimi del 5 luglio a 2.363 punti, oggi la chiusura è stata a 2.528 punti, circa +7% di recupero in 15gg.
vedi in merito Shangai Leading Indicator del Mondo

Ed anche oggi il BDY (Baltic Dry Index) è in positivo a +0,7%, 1732 punti (attenzione che l'indice è valutato in dollari).
vedi anche Par Condicio sul Baltic Dry Index

lunedì 19 luglio 2010

Par Condicio sul Baltic Dry Index


Visto che sono stato trai primi in Italia (come spesso accade...) a darvi conto del crollo infinito del Baltic Dry Index
che ha inanellato 35 sedute consecutive di RIBASSI
passando dai 4200 punti di fine maggio ai 1700 punti del 16 luglio...
Mi sembra giusto ed equo essere di nuovo trai primi a comunicarvi che OGGI
incredibile dictu
il BDY è rimbalzato del +1,17% a 1720 punti
interrompendo la sua serie negativa più lunga da 15 anni a questa parte...
Amen
Naturalmente la strada per un recupero è ancora LUNGHISSIMA ed il rimbalzino di oggi è solo un piccolo passettino....
ma a livello statistico è stato interrotto un massacro continuativo.

Molti hanno osannato fin troppo il BDY come un leading indicator catastrofista del trade internazionale.
Molti altri l'hanno smontato fin troppo come indicatore irrilevante ma solo quando l'hanno visto crollare all'infinito...;-)

Il Grande Bluff invece, come d'abitudine, conduce un monitoraggio "equilibrato" dei vari indicatori macro, rapportandoli rigorosamente al contesto generale ed evitando il più possibile forzature in un senso o nell'altro.
Vi avevo già dato conto dei possibili "rumori di fondo" del BDY in questo mio articolo Il Baltic Dry Index continua a crollare, però.....

In ogni caso è utile continuare a monitorare l'andamento del BDY, all'interno del CONTESTO.

STEFANO BASSI
IL GRANDE BLUFF

giovedì 8 luglio 2010

Il Baltic Dry Index continua a crollare, però.....

Il Baltic Dry Index continua a crollare: naturalmente questo BLOG ve ne aveva già dato conto con largo anticipo...
vedi in questo BLOG
14 Giugno 2010 - Mi era sfuggito il Baltico....
18 Giugno 2010 - Ancora Borsa di Shangai & BDYY
29 Giugno 2010 - Shangai Leading Indicator & BDY

Oggi ha infranto addirittura i 2000 punti, livello che non si vedeva dai tempi della prima fase acuta della Grande Crisi.
Baltic Dry Drops Another 4%, Below 2000, Longest Decline On Record Enters 31st Day
The Baltic Dry, which contrary to what some may claim, actually is one of the best leading indicators on global trade and thus the health of the economy, continues to plunge, and is now below 2000, hitting fresh 14 month lows, at 1940.
It is now at the levels last seen during the March 2009 "generational" low, and just after the Lehman bankruptcy...........

Però....qualcosa non mi torna.
Infatti i dati vanno SEMPRE interpretati nel contesto ed in compagnia di altri dati.
Mai e poi mai i dati vanno calati come "un asso di bastoni" in modo avulso dal contesto....come fanno molti coca-cow-boy-gestori per sponsorizzare i loro rialzi speculativi.

Stamattina mi è venuto qualche dubbio, paragonando il BDY con i titoli azionari asiatici dei trasporti marittimi che non starebbero raccontando la stessa storia (visto che a 12 mesi possono vantare buone performances)...
Asia Markets: Asia shipping shares belie Baltic Dry Index drop
(trad. le azioni dei trasporti marittimi asiatici che salgono smentiscono il crollo del BDY)
You’d never know that a key marine freight index was plunging by looking at Asian shipping shares’ year-to-date performances, and some analysts remain upbeat on freight rates in the long term.....

Mentre mi accingevo a studiare (come sempre) a fondo il problema
ecco che l'ottimo Macromonitor ha abbozzato una spiegazione alla discrepanza
Segnali fondamentali contrastanti

Il Baltic Dry index è l’indice dell’andamento dei noli, ossia dei prezzi pagati per il trasporto delle merci via mare.
E’ storicamente è stato uno dei segnali premonitori del grande crollo e, soprattutto, un indicatore sintetico molto efficace dell’andamento del commercio internazionale: una diminuzione delle esportazioni dall’Asia si riflette immediatamente sulle quotazioni dei prezzi per il trasporto merci.

Anddamento 2009-2010

Andamento 2009-2010

In questo periodo, l’indice ha smesso di correre insieme a quelli di Borsa, ma ha cominciato un ripido calo.
Si tratta di un segnale di vendite o vi sono fattori particolari che lo rendono ora poco significativo della forza dell’economia?
La possibilità esiste.
Proprio oggi il colosso dei trasporti marittimi Maersk ha migliorato le proprie previsioni per il 2010, così come le americane UPS e FedEx.
Sull’indice pesa l’eccesso di offerta dovuto al boom di nuove costruzioni navali del 2006-2007.
Se la discesa continuasse ad essere tanto precipitosa, tuttavia, si dovrebbe riconsiderare la situazione e concludere che le rosee previsioni delle tre grandi aziende siano più legate a fenomeni locali o alla loro specifica attività, mentre la situazione più generale resta problematica......


La risposta non è certa nè definitiva ma potrebbe essere un buon path interpretativo.
Ci aggiorniamo.

STEFANO BASSI
IL GRANDE BLUFF

martedì 29 giugno 2010

Shangai Leading Indicator & BDY












AGGIORNAMENTO delle 12.08
Cina: superindice rivisto al ribasso
martedì, 29 giugno 2010 - 11:38
Drastica revisione al ribasso del superindice economico della Cina che ad aprile segna il minor rialzo in cinque mesi.
E' infatti stato rivisto a +0,3% dal +1,7% della precedente rilevazione del 15 giugno, a causa di un 'errore di calcolo' dell'area totale su cui sono state avviate costruzioni edilizie.
La revisione odierna conferma che l'accelerazione dell'economia cinese ha ormai superato il picco dopo che nel primo trimestre il Pil e' cresciuto dell'11,9%.

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Breve aggiornamento dalla Borsa di Shangai: stamattina un bel crollo da -4,27%
Infranta anche la soglia dei 2500 punti: chiusura a 2427 punti, NUOVO MINIMO che non si vedeva da metà aprile 2009.
Come ormai sapete io guardo sempre al Leading Indicator rappresentato dall'Indice della Borsa di Shangai (vedi Shangai Leading Indicator del Mondo).
Dal picco di recupero a circa 3.500 punti (agosto 2009) la caduta è di oltre il -30%
mentre dai massimi storici a 5.900 punti (ottobre 2007) siamo a circa -56%.
Addirittura Hong Kong (una delle borse più Toro Drogato del Mondo) sta chiudendo a -2,53%.


Ed anche il nostro caro Baltic Dry Index, dopo un paio di giorni di "stabilizzazione" (nel senso che il crollo verticale è diventato una discesa normale....)
ieri ha infranto i 2500 punti chiudendo a 2482 punti (solo 1 mese fa stava a 4200 punti....)

venerdì 18 giugno 2010

Ancora Borsa di Shangai & BDY

NOTA: Attenzione! L'area commenti potrebbe essere "piena" anche se il contatore riporta ZERO od un numero basso.
Se siete interessati apritela comunque ed i commenti appariranno "magicamente"

vedi Comunicazione tecnica: malfunzionamento area Commenti Blogger


La famosa accoppiata
Leading Indicator della Borsa di Shangai
+
Nonsobenedicosa :-) Indicator del Baltic Dry Index
continua ad andare giù...sempre più giù.

Oggi la Borsa Cinese si è sparata un bel -1,84%
Come ormai sapete io guardo sempre al Leading Indicator rappresentato dall'Indice della Borsa di Shangai (vedi Shangai Leading Indicator del Mondo).
Dal picco di recupero a circa 3.500 punti (agosto 2009) la caduta è di circa il -30%
mentre dai massimi storici a 5.900 punti (ottobre 2007) siamo a circa -56%.














Non a caso infatti
CHINA’S ECONOMY EXPECTED TO SLOW IN H2
Headlines out of China overnight:

CHINA: PBoC adviser Xia Bin warned that the economy is likely to slow in the second half of the year but urged further measures to discourage speculation in the property sector such as a home transaction tax. Regarding inflation, Xia Bin said price pressures may rise in June/July, but overall will not be substantial for the year.....
Elsewhere, Foreign Trade Center Director Wang Zhiping reflected on the impact of the fiscal crisis in Europe, pointing to May export growth to the region below 20% – much worse than expected.


Invece il BDY da livello 3288 di soli 4 giorni fa è ulteriormente crollato del -15% a livello 2784 (!)
Un CROLLO a rotta di collo di quasi -35% in sole tre settimane.....



















Ecco la sequenza negativa inziata il 27 Maggio 2010: 17 sedute CONSECUTIVE DI RIBASSO












Mentre le Borse UE ed USA salgono come fringuelli da giorni e giorni di fila, con nel mirino il giorno delle Tre Streghe (oggi).....
Ci sono alcune cosette che NON MI TORNANO....
(vedi anche il comportamento dell'Oro che cerca di stabilire nuovi record)

Del RALLENTAMENTO in atto ed in vista ne abbiamo già parlato ampiamente nei giorni scorsi.
Il problema VERO è quando stai iniziando già a frenare mentre stai ancora andando a passo d'uomo....
Deep Global Recession, Only Moderate Recovery
.....discussed the state of the global economy.
He had this terrific chart (below).
It makes it pretty clear that so far — nearly a year after the point where the recession looks to have technically ended — the recovery remains weak:

lunedì 14 giugno 2010

Mi era sfuggito il Baltico....

Aggiornamento delle 20
Questa volta siamo riusciti a battere sul tempo anche il mitico Zerohedge!
Il Post è molto simile come impostazione al Mio: che ZH legga il Grande Bluff ed il Network di Mercato Libero?
Possibilissimo visto che siamo in contatto con LORO da tempo.
Noi leggiamo il grande ZH quotidianamente....e lo ringraziamo per il semplice fatto di "esistere": è un esempio per tutti noi blogger.
Baltic Dry Index Rolls Over
The Baltic Dry index, which is the closest proxy for China's bubbleliciousness, has dropped to one month lows, and continues accelerating its drop to the downside. The dry bulk shipping sector, which was the bubble of late 2007 and early 2008, does not appear poised to make a repeat appearance just yet........

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La vulcanica Elisa di Mercato Libero News ha giustamente sottoposto alla mia attenzione un DATO che mi era sfuggito e che va correlato con il contesto.

Il Baltic Dry Index ovvero l'indice che rappresenta l'andamento dei costi di trasporto via nave per le commodities "solide" (ferro, carbone, grano etc)
in Giugno è crollato come una pera cotta....
e tutto ciò va integrato sia con l'Export Cinese che con le Vendite al Dettaglio Americane.
Il BDY è un "buon" termometro dell'andamento e delle tendenze dell'Economia e del Commercio Globale.
Malgrado il nome indichi diversamente, esso raccoglie i dati delle principali rotte mondiali e non è ristretto a quelle del Mar Baltico.
Attenzione: l'indice BDI è espresso in dollari Usa; pertanto il suo andamento è influenzato dell'andamento del cambio della valuta statunitense....
Con l'Euro a rischio collasso, ultimamente il dollaro è diventato la valuta rifugio, rinforzandosi parecchio: dunque anche la discesa del BDY può essere stata influenzata (ALMENO IN PARTE) da questo fattore.


































Sappiamo che il BDY è muy volatile e manovrabile....
Sappiamo che il BDY ormai è soprattutto China Sensitive....
Da non perdere le "indicazioni per l'uso" che fornivo QUI
....Il problema è che il BDI è un indice relativamente sottile quindi molto "volatile"...
La speculazione ormai pervade TUTTO ai massimi livelli: difficile quindi distinguere gli elementi fondamentali dai movimenti di "mercato".

Inoltre l'indice BDI è espresso in dollari Usa; pertanto il suo andamento è influenzato dell'andamento del cambio della valuta statunitense (anche il BDI trada la debolezza del dollaro come le Borse?).
La Cina ed il sud-est asiatico sicuramente influenzano in modo pesante il Baltic Dry Index. Pechino con il suo +8% di PIL, con la sua marea di stimoli "in contanti" (circa 300 miliardi di dollari), con il rubinetto del credito bancario aperto a stecca e con il solito accapparamento di materie prime... sta contribuendo in modo decisivo......
Ma il ripristino della confidence e la "garanzia" totale messa in capo dagli Stati a discapito dei debiti pubblici, nel campo dei noli marittimi hanno avuto un ruolo fondamentale: infatti nel campo dello shipping navale tutto gira sulla base di "lettere di credito" (per importi elevatissimi), tutto gira sulla base delle compagnie di assicurazione, tutto gira sulla fiducia nella controparte.
A cavallo di ottobre 2008 e marzo 2009 tutto era congelato: si pensava che dovesse fallire anche Paperon de Paperoni ovvero c'era una totale sfiducia nella solvibilità della controparte come pure delle compagnie di assicurazioni (che avevano messo in atto anche una severa restrizione delle polizze, insurance crunch).

Questa sfiducia (naturalmente sommata alla pesante recessione REALE) ha influito pesantemente sulla movimentazione di merci via nave.

Ma adesso in un modo o nell'altro la confidence è tornata....fin troppo...trasformandosi in moral hazard......

Dobbiamo tenere conto di questa sensibile variazione al ribasso del BDY che ben si attaglia con molti altri Indicatori Macro in rallentamento od al ribasso.

In ogni caso rispetto ai PICCHI del 2007 e del 2008 (periodo delle Vacche Grasse....)
anche se in recupero dai minimi, il BDY continua a muoversi sul fondale degli ABISSI....

martedì 2 marzo 2010

Curioso parallelismo Baltic Dry Index / Prezzi Commodities

Interessante questo grafico che evidenzia uno spiccato parallelismo tra il Baltic Dry Index ed i prezzi delle Commodities.
L'andamento dell'indice "costo dei trasporti" sostanzialmente coincide con l'andamento dell'indice "costo dei beni trasportati".
Il parallelo rappresentato dal grafico vale solo per gli ultimi 27 mesi, che si sono rivelati un filino fuori dal comune...:-)
Pertanto chi si diletta con queste analisi grafico-tecniche dovrebbe estendere temporalmente il parallelismo e provare a trarne le debite conclusioni (nel caso ce ne fossero).
Io ho solo fornito un rapido spunto di riflessione.

Baltic Dry Freight Index vs. CRB Index (weekly basis)

mercoledì 18 novembre 2009

Una nota d'ottimismo (?)


Una volta tanto ho trovato un dato che potrebbe portare una ventata d'ottimismo.

Il Baltic Dry Index ovvero l'indice che rappresenta l'andamento dei costi di trasporto via nave per le commodities "solide" (ferro, carbone, grano etc) è più che RADDOPPIATO in 39 giorni.
il BDI si è sparato 14 giorni di fila di rialzo, 31 sedute positive in 35 giorni.
E' passato da 2163 a 4381: ha recuperato i livelli di settembre 2008 ovvero i livelli precedenti alla fase acuta della Crisi.
Performances da Ripresa EPOCALE (o da speculazione epocale...scegliete voi).

Il BDI secondo me va correlato con il forte recupero dell'indice di Borsa cinese: lo Shangai Composite si sta facendo praticamente una tirata unica da fine settembre ad oggi passando dai 2750 punti ai 3300 punti di oggi, +20%.
Anche il Dow Jones non scherza: nelle ultime 12 sedute ne ha fatte 11 di rialzo...8 consecutive, pausa, e poi 3 consecutive.
Insomma il disallineamento tra indici USA e UE vs. Indice Cina e BDI che incombeva a settembre è venuto meno.
Il che potrebbe voler dire che la BOLLA sta coinvolgendo anche i "ritardatari" oppure......(puntini puntini)

Il problema è che il BDI è un indice relativamente sottile quindi molto "volatile": per esempio si era già fatto una mega corsa a giugno 2009 per poi rimollare tutto.
La speculazione ormai pervade TUTTO ai massimi livelli: difficile quindi distinguere gli elementi fondamentali dai movimenti di "mercato".
Inoltre l'indice BDI è espresso in dollari Usa; pertanto il suo andamento è influenzato dell'andamento del cambio della valuta statunitense (anche il BDI trada la debolezza del dollaro come le Borse?).
La Cina ed il sud-est asiatico sicuramente influenzano in modo pesante il Baltic Dry Index. Pechino con il suo +8% di PIL, con la sua marea di stimoli "in contanti" (circa 300 miliardi di dollari), con il rubinetto del credito bancario aperto a stecca e con il solito accapparamento di materie prime... sta contribuendo in modo decisivo.
Anche la ripresa dell'export USA spinta da un dollaro "depresso" ha il suo peso.
Le politiche iper-espansive monetarie e di stimoli sicuramente stanno giocando anche qui un ruolo fondamentale.
Ma il ripristino della confidence e la "garanzia" totale messa in capo dagli Stati a discapito dei debiti pubblici, nel campo dei noli marittimi hanno avuto un ruolo fondamentale: infatti nel campo dello shipping navale tutto gira sulla base di "lettere di credito" (per importi elevatissimi), tutto gira sulla base delle compagnie di assicurazione, tutto gira sulla fiducia nella controparte.
A cavallo di ottobre 2008 e marzo 2009 tutto era congelato: si pensava che dovesse fallire anche Paperon de Paperoni ovvero c'era una totale sfiducia nella solvibilità della controparte come pure delle compagnie di assicurazioni (che avevano messo in atto anche una severa restrizione delle polizze, insurance crunch).
Questa sfiducia (naturalmente sommata alla pesante recessione REALE) ha influito pesantemente sulla movimentazione di merci via nave.
Ma adesso in un modo o nell'altro la confidence è tornata....fin troppo...trasformandosi in moral hazard.

Se volete provare a cimentarvi nel separare la speculazione dalla realtà...leggetevi questo bellissimo articolo che spiega come è possibile MONITORARE in tempo reale tutte le navi del Mondo attraverso un'espansione di Google Earth (prodigi della tecnologia!):
.....Dal 2004 esiste l'obbligo, non lo sapevo, come credo non lo sappia la maggioranza di voi, di avere a bordo una specie di scatola nera-tracciatore satellitare.
Il sistema si chiama AIS, Automatic Identification System ed è stato IMPOSTO a tutte le navi, di TUTTI i paesi, dall'IMO (International Maritime Organization) In praticaè molto simile al Transponder degli aerei, quello che permette in ogni istante ai controllori di volo di tenere d'occhio tutti gli aerei in aria nella loro zona.
Il sistema è obbligatorio in TUTTE le navi, passeggeri e non, dal 2004
, che siano su rotte internazionali ed abbiano una stazza di 300 tonnellate o superiore ( 500 per quelli su rotte nazionali e fino alla fine del 2008).
Esiste un programma, Vesseltracker, che, una volta scaricato ed installato Google earth, permette di visualizzare IN TEMPO REALE i movimenti di ciascuna nave del mondo dotata di AIS.
Come dicevo, ciascuna nave sopra le 300 tonnellate di stazza, ovvero in pratica qualunque nave salvo i pescherecci, le bettoline ed i rimorchiatori ( e qualcuno anche di questi, date una occhiata allo stretto di Panama).
La versione GRATUITA, che ha alcune limitazioni e visualizza i dati in ritardo in giorno, è disponibile qui. Il file è autoinstallante e, se avete Google earth, ve lo apre con la posizione delle navi immediatamente visibile.
I punti ROSSI sono navi ferme.
I punti VERDI sono navi in movimento ed è indicata anche la direzione di questo movimento.....
















Singapore, primo porto al Mondo: la situazione 24 ore fa
clicca sull'immagine per ingrandire



Io ho saltellato da un porto all'altro e mi sono fatto l'impressione che ci sia un maggiore movimento (soprattutto in Cina e dintorni) ma che un +100% del BDI non sia giustificato: si vede ancora troppo "ROSSO" al largo dei porti (ovvero le navi che verosimilmente sono ferme in forzata attesa e non ferme in operazioni di carico/scarico).
Naturalmente questo INDICATORE empiricissimo va preso con le pinze: non è un METODO scientifico o statistico ed inoltre bisognerebbe mettere in piedi un'evoluzione temporale dei movimenti e non basarsi su un'istantanea random.
Prendiamolo come un bel giochino, come un esercizio di "fiuto"...

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