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martedì 19 maggio 2020

In VenezuItalia il vero "virus" sono 40ml di "mantenuti" su 60ml ... altro che covid-19!


Sono cose che vi anticipo (come al solito) da anni

e man mano ci stanno arrivando anche tanti altri
persino alcuni post-comunisti intelligenti, realisti ed onesti intellettualmente
come il Prof. Cacciari (non a caso è Veneto dunque ha sempre avuto un minimo di contatto con le realtà produttive di 6 regioni che ne mantengono 14).
Quando un ex-leader politico post-comunista fa le seguenti affermazioni - per di più su RAI3 dalla Berlinguer - beh...ha un particolare significato:
le persone più attente alla realtà politica, economica e sociale ormai capiscono benissimo che si sta tirando veramente troppo la corda tra cittadini di serie A (categorie privilegiate/mantenute) e cittadini di serie Z (parte produttiva che li mantiene).
Rai 3 -  Cartabianca.
Berlinguer: “Eh, però, prof. Cacciari, ci saranno anche problemi nel governo ma i sondaggi dicono che gli italiani sostengono ancora i maggiori leader e partiti della maggioranza”.
Cacciari: “Vuole la verità?
Questo accade perché la società italiana è ancora composta in larga parte da soggetti garantiti: statali, pensionati, assistiti, stipendiati di vario genere, che della situazione economica prossima ventura pensano ancora di potersi disinteressare, che non si preoccupano di cosa accadrà a un barista, un artigiano, un professionista, un industriale.
Una situazione che non può più reggere e di cui anch’io, francamente, comincio ad avere le balle piene.”
Vedi anche il mio post: "Il peggior caso di ingiustizia sociale e di discriminazione economica della Storia Italiana"


Non a caso il Prof. Ricolfi ormai parla di società parassita di massa.
Vi consiglio di non perdervi questa illuminante e lucida intervista (a parte un paio di cose che non condivido alla fine).
Sono i concetti che vi anticipo da anni:
chiaramente una società parassitaria di massa NON E' SOSTENIBILE a lungo
che già oggi ..................................

mercoledì 1 novembre 2017

Viaggio nella giornata di ordinaria follia di una famiglia italiana della "ex-classe media"


Continuiamo grazie ad Enrico il viaggio FUORI da MATRIX
Trading Esistenziale
Evolvere ed adattarsi pragmaticamente/pro-attivamente
Uscire dai vecchi Schemi perdenti in cui siamo bloccati e condizionati
Usare il Timing Giusto
Anticipare e cavalcare i nuovi trend
Valorizzare il TEMPO = il più importante asset che abbiamo
Che poi tutto questo si sposi alla perfezione
con la Rivoluzione del Mondo Bitcoin/Blockchain
rende ancora più pragmatico e fattibile il discorso di approccio generale/cambio di mentalità che fa Enrico.

Prima di tutto leggete o rileggetevi il post di Enrico
#TRADINGESISTENZIALE = Via da Matrix! (Guest Post)
sentite e ri-sentitevi il suo podcast nel Truffone con Francesco Carbone
Il concetto del "comprare tempo" alla base della trasformazione e del cambiamento (podcast)
Da non perdere anche il "diario di viaggio" Via da Matrix scaricabile da Amazon in versione Kindle

Ed adesso buona lettura
COME SEMPRE LE INFOGRAFICHE SONO FONDAMENTALI
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Viaggio nella giornata di ordinaria follia di una famiglia italiana della ex-classe media

Nelle due infografiche ho provato a ricostruire due giornate a confronto, specchio di due opposti modelli di economia familiare: quello basato sul "vendere tempo" (che Stefano definirebbe modello "italopiteco") e quello basato sul "comprare tempo" (chiamiamolo modello "italosapiens).

Ricostruzione volutamente ironica ed edulcorata ma che fa riflettere e nella quale non pochi potrebbero riconoscersi.

CLICCA SULL'INFOGRAFICA PER INGRANDIRLA

La giornata di chi il tempo lo vende (famiglia tipo che vive in grande città)

Ore 7.00 ti svegli e fai colazione.
Non è sabato quindi il morale non è ai massimi.
Colazione piuttosto silenziosa perché stai scorrendo l'agenda che ti aspetta al lavoro.
E sei già in ritardo.
Non c'è tempo per troppe chiacchiere.
Tutti in macchina che si va a Scuola!

Ore 08,15..........................................

martedì 10 ottobre 2017

Il concetto del "comprare tempo" alla base della trasformazione e del cambiamento (podcast)

Nei giorni scorsi ho pubblicato un bel post scritto dal mio amico Enrico
con annessi 3 bellissimi grafici di TRADING ESISTENZIALE.
Il post ha avuto molto successo
perchè tocca ed evidenzia benissimo
tutta una serie di limiti e frustrazioni
che sperimentiamo ormai quotidianamente nella nostra vita
e perchè prova anche ad indicare una VIA DI USCITA
per la classe media
che man mano si sta estinguendo/impoverendo.

Per chi non l'avesse ancora letto...
ecco qua:
#TRADINGESISTENZIALE = Via da Matrix! (Guest Post)

Da non perdere anche il "diario di viaggio" Via da Matrix scaricabile da Amazon in versione Kindle.

Enrico poi è stato ospitato sul Truffone di Francesco Carbone
ed insieme hanno fatto una podcast-chiacchierata MEMORABILE
DA NON PERDERE
Eccola qui:
IT067: Il concetto del comprare tempo alla base della trasformazione e del cambiamento
Puntata con Enrico Giraudi, consulente professionale, aziendale e organizzativo dedicata alla trasformazione e al cambiamento.
Il modello monoreddito non funziona più e sta portando.................

martedì 12 marzo 2013

Io so' io (1%) e voi non siete un cazzo (99%)...


Vi ricordate il mitico Marchese del Grillo (interpretato da Alberto Sordi) quando spara la famosa battuta:"Mi dispiace...ma Io so' Io e Voi non siete un cazzo"...(clicca sull'immagine per vedere il video)
Ebbene...
la Polarizzazione 1% vs. 99% continua il suo corso
e la "Roma Papalina" del Sette-Ottocento è sempre più vicina..."globalmente"...

Ricollegandomi al mio post di ieri Se non vuoi morire di fame...fai business con i "Ricchi" (il famoso 1% vs. il 99%...)
ed alle mie antiche profezie del tipo: Ci stanno sostituendo (od almeno ci stanno provando) e Una Tendenza Inarrestabile (komunist version...)
ecco un'ulteriore rassegna di "prove tangibili"
che la tendenza inarrestabile sta continuando a seguire la sua traiettoria.
Classe media italiana sempre piu' povera
Il coefficiente di Gini....serve a indicare la disuguaglianza di una distribuzione, quindi molto utile per capire come il reddito e la ricchezza sono distribuiti in un determinato paese. 
Se si fa riferimento all'Italia, i numeri sono impressionanti.......

lunedì 8 ottobre 2012

Visto che in molti stanno già strumentalizzando la "storia" dell'iper-inflazione in Iran...

Visto che in molti stanno già strumentalizzando la "storia" dell'iper-inflazione in Iran, lanciandosi addiritura in parallelismi tanto arditi quanto sbomballati su quello che potrebbe succedere se qualcuno osasse uscire dall'euro
(ma l'Italia o la Spagna sono anche solo vagamente paragonabili all'Iran?? E lo scacchiere europeo a quello mediorientale??)
andiamo un po' a leggerci questa interessante analisi che cerca di smontare alcuni miti ad usum delphini...

Dal Blog Voci dall'Estero
NON C'È iperinflazione IN IRAN - la vera storia è molto più interessante

Su Business Insider un'analisi - dalla parte dell'occidente, ma reale e non propagandistica - che ci fa capire quali potrebbero essere i veri effetti delle sanzioni e la verità sul crollo controllato del rial iraniano. 

Contrariamente a quanto riportato, non c'è l'iperinflazione in Iran in questo momento.
Infatti, le sanzioni occidentali imposte al commercio di petrolio iraniano stanno fallendo miseramente l'obiettivo.
E un crollo di regime - o anche un'altra sollevazione popolare come quella del giugno 2009 - sembra più lontano che mai.

Nel frattempo, il regime Iraniano sta usando le attuali sanzioni impostegli dall'Occidente come arma per indebolire la sua minaccia interna più pericolosa - la classe media iraniana composta di persone istruite, relativamente filo-occidentali.
Così, la guerra economica che l'Occidente sta conducendo contro l'Iran per indebolirne il regime, in realtà ne sta potenziando il potere di controllo.

Prima di arrivare a questo, però, diamo uno sguardo al motivo per cui non vi è alcuna iperinflazione in Iran - perché quello che viene confuso come iperinflazione dagli osservatori esterni e dalla stampa in questo momento è in realtà il meccanismo attraverso il quale i leader iraniani stanno stringendo la morsa sulla società iraniana......

CARO LETTORE, PRIMA DI CONTINUARE A LEGGERE IL POST, FAI LA TUA PARTE...E CLICCA SU TUTTI E DUE I VIDEO PUBBLICITARI CHE TROVI IN ALTO, ALL'INIZIO DEL BLOG
   

martedì 3 maggio 2011

Ecco....appunto....Luxury! Luxury! Luxury!


Ecco....appunto....;-)
vedi in questo BLOG
- Luxury! Luxury! Luxury!
- Born in the U.S. (komunist version)
- 1% vs. 99%
Consumi: Per Quelli Di Alta Gamma La Ripresa e' a Pieno Regime
(ASCA) - Milano, 3 mag -
Se in generale l'andamento dei consumi stenta a mostrare segni di ripresa, per l'alta gamma la crisi e' decisamente gia' alle spalle e il mercato gira a pieno regime.
.....Dopo la lunga contrazione del mercato originata dalla crisi finanziaria americana del 2008, il 2010 ha sancito la completa ripresa del segmento alta gamma, con un ritorno a livelli superiori rispetto all'anno record 2007.................
continua
Ocse: Aumenta Disuguaglianza Sociale, Italia Tra Peggiori In Europa
(ASCA) - Roma, 3 mag - Il dieci per cento della popolazione piu' ricca dei paesi Ocse ha redditi superiori anche di nove volte rispetto al dieci per cento della popolazione piu' povera. Lo testimonia uno studio dell'organizzazione in cui si denuncia che aumenta la disuguglianza sociale. L'Italia risulta tra i peggiori in Europa, sotto accusa il regime fiscale, le politiche salariali e occupazionali...............
da Yahoo! Finanza: Ultime notizie -

martedì 19 aprile 2011

Luxury! Luxury! Luxury!


Luxury! Luxury! Luxury!
....e salutami la classe media....bye bye!
La polarizzazione ricchi/poveri continua sempre più a polarizzarsi ;-)

Burberry: +8,6% in borsa su stime utili
martedì, 19 aprile 2011 - 12:17 (ANSA) - ROMA, 19 APR -
Burberry corre in Borsa dopo aver riportato vendite superiori alle previsioni e annunciato che gli utili 2011 si attesteranno sui 279-300 milioni di sterline.
Il titolo e' arrivato a segnare guadagni dell'8,6% a 1,245 sterline, rivedendo i massimi dai tempi dell'Ipo realizzata a luglio 2002.
Nel primo trimestre dell'anno le vendite del gruppo britannico del lusso sono cresciute del 32% a 390 milioni di sterline


Lvmh in deciso rialzo a Parigi all'indomani delle vendite trimestrali
Finanzaonline.com - 19.4.11/10:28

Deciso rialzo del titolo Lvmh sulla Borsa di Parigi all'indomani dei dati sulle vendite trimestrali.
Il gruppo francese del lusso ha registrato nel primo trimestre dell'anno vendite in rialzo del 17% a 5,25 miliardi di euro.
Gli analisti avevano pronosticato vendite di poco sotto i 5 miliardi di euro a 4,97 miliardi.
Sui buoni dati, l'azione prende a correre e in questo momento segna sul listino di Parigi un progresso di oltre il 4%.

Nota: quelli che si sono comprati Bulgari pagandola per benino....
Non dite agli analisti quanto vale Bulgari L’affare-Bulgari conviene a tutti: al patron di Lvmh Bernard Arnauld, che potrà sfruttare le economie di scala per distribuire il marchio, e alla famiglia Bulgari, che vivrà di rendita. Oggi in Piazza Affari il titolo ha chiuso guadagnando il 60% a 12 euro, ma molti analisti, prima dell’accordo, non si sono accorti del suo valore, valutando l’azione tra i 6 e i 7 euro. Prezzo dell’Opa troppo alto o miopia degli operatori?.............

vedi in questo BLOG 1% vs. 99%
«All'origine della più grave crisi dagli anni Trenta ad oggi, ci sono le disuguaglianze e gli squilibri sociali di un mondo in cui il 99% della popolazione è in grave difficoltà e l'1% sta accumulando fortune incredibili.
Gli oligarchi russi (ri-)fanno paccate di soldi col caro-petrolio ed hanno ripreso a comprare yachts, case in costa azzura e borsette di Burberry come se fosse noccioline....
Vedi nel mio BLOG Economisti Blogger ed Economisti V.I.P. (7 gennaio 2010)
quando illustravo come il Gufo dei Gufi Roubini se la spassasse alla feste dell'oligarca russo
...Nientepopodimeno che il "grande Gufo" Nouriel Roubini (quello che aveva previsto la Grande Crisi per filo e per segno) si scatena ballando in una festa di V.I.P.sssss organizzata dall'oligarca russo Abramovich....e facendosi fotografare avvinghiato ad un sacco di gnocche....

Invece i nuovi oligarchi cinesi fanno a gara a comprarsi aerei privati e borse di pelle made in Vicenza da 75mila euro l'una (!)
mentre il 99% della popolazione cinese riscontra problemi nel comprarsi il riso ed il cibo per la mega-food-inflation che il governo cinese centrale fatica a controllare per evitare rivolte...
e così via....
....Il Financial Times ieri aveva un reportage sugli artigiani a Vicenza, gli orafi decimati da una parte e il successo di Bottega Veneta dall'altra.
A Vicenza c'erano più di 1.300 artigiani orafi e la concorrenza cinese a basso prezzo nonostante il boom del mercato e del prezzo di oro ed argento che creano più lavoro nel settore nel mondo li ha letteralmente decimati.
La metà degli artigiani orafi di Vicenza sono ora disoccupati ed è stato un crollo catastrofico avvenuto un pochi anni da quando nel 2001 si è aperto completamente alla Cina.
Poi a parziale compensazione per fortuna c'è il piccolo miracolo delle borse di extra-lusso in pelle da 75mila euro che per ora vengono prodotte solo in Italia appunto a Vicenza e che godono di una forte domanda dai ricchi cinesi.
Nonostante costino quasi come una casa queste borse vanno a ruba tra i nuovi ricchi cinesi ed asiatici per cui ci sono assunzioni di artigiani per fare questo lavoro
.....
Ed infine Tutta l'Europa si sta spostando a DESTRA....
Altro che Bossi, in Europa la destra spaventa davvero
Estrema destra in Europa


Mumble Mumble....tutto questo mi ricorda qualcosa....mmmmmm
Corsi e ricorsi della storia di vichiana memoria...;-)

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mercoledì 28 luglio 2010

E naturalmente la mitica middle-class è in via di estinzione (qui da noi)


Sempre nell'alveo del discorso sul quale sto martellando in modo intenso da ieri
ecco un altro tassello
ed è interessante notare come questo tassello provenga dall'inossidabile (in apparenza) "Cermania", che naturalmente non è immune all'Evoluzione in atto (vedi i miei ultimi 3 articoli)
E scommetto che il crucco-processo di cui sotto ha subito una bella accelerazione con la Grande Crisi.

In ogni caso Daimler è contenta: è tornata all'utile ed ha alzato a stecca le stime per il 2010.
Sta vendendo un sacco di Mercedes...in Cina & dintorni...;-)
E come lei tante altre multinazionali made in Germany...

Copio-incollo brutalmente: oggi ho già fatto abbastanza rispetto alla data estiva ed al semaforo motivazionale ancora in giallo...;-)

The Downside Of Recovery: Germany's Middle Class Is Vanishing
Since the year 2000, the German middle class has slowly diminished, while the gap between rich and poor is wider than ever, a recent study by the German Institute of Economic Science shows.
The middle class now represents 61.5% of the population, down from 64% ten years earlier. The number of people with lower income, on the other hand, has increased by four percentage points to 22%, and the richest now represent 19% of the population, or 3 percentage points more than in 2000.
Some newspapers have gone so far as to talk about "Panic in the middle class", as in the Sueddeutsche Zeitung...................
Don't miss: 22 Statistics That Prove The Middle Class Is Being Systematically Wiped Out Of Existence In America >>

mercoledì 14 luglio 2010

Gutta cavat lapidem


Contemplando i dati del (semi-)mopolista globale Intel
che nell'ultimo trimestre si è sparato l'utile record
(circa 3 miliardi di dollari...) del suo quasi mezzo secolo di storia
...immediatamente mi è venuta QUESTA CONNESSIONE...
Non so perchè....;-)
Devo essere un po' bacato....

58% of Real Income Growth Since 1976 Went to Top 1% (and Why That Matters)
Traduzione: negli USA dal 1976 in poi il 58% della ricchezza prodotta dalla crescita è finita in mano all'1% della popolazione ovvero ai super-ricchi....

Ce lo racconta Martin Wolf’s nel suo ultimo e "comunistissimo" :- ) articolo sul Financial Times, facendo la recensione dell'ultimo libro di Raghuram Rajan’s.
...Thus, Prof Rajan notes that “of every dollar of real income growth that was generated between 1976 and 2007, 58 cents went to the top 1 per cent of households”...
Per ogni dollaro guadagnato attraverso la crescita dell'economia USA dal 1976 al 2007, ben 58 cents sono finiti in mano all'1% di super-ricchi della popolazione....
Ed ho come l'impressione che questa tendenza si sia ancor più estremizzata negli ultimi anni....;-)

Riassumendo anche il pensiero di altri "profeti" oltre a Rajan’s,
al di là delle strombazzate ufficiali negli USA (e non solo)
da tempo la politica ha abbandonato la strategia della "piena occupazione" e dell'aumento diffuso del potere d'acquisto,
assecondando invece gli interessi delle multinazionali, della de-localizzazione, della globalizzazione, del taglio dei costi e della crescita a razzo degli utili a favore di una ristrettissima elite.

Si è deciso di cercare di mantenere benessere&consumi (almeno nel breve) attraverso la finanza, la finanziarizzazione, i tassi bassi e di conseguenza la crescita di prezzo degli assets (azioni, immobili, etc).
In questo modo per un po' la baracca nella quale abbiamo vissuto negli ultimi 50 anni è rimasta in piedi....
Ma è un paradigma che si auto-limita e dunque siamo arrivati alla fine del vicolo cieco.

Non a caso scherzavo con l'aggettivo "comunistissimo": siamo di fronte invece a solidi e preveggenti liberisti che "vedono" il vicolo cieco, che "vedono" il corto respiro di certe strategie e che cercano di trovare nuove vie d'uscita solide, condivise ed efficienti PER LA MAGGIORANZA.
Adesso si stanno giocando le nuove "strategie", i nuovi riassetti globali e vedremo come andrà a finire.
Reducing worker bargaining power led to disinflation, lower interest rates led to rising asset prices, which in combination with financial innovation, created an until-recently reinforcing cycle whereby rising asset prices funded consumption. Palley further contended that this was inherently a self-limiting paradigm, and we had reached the end of the road.
ed ancora:
Credit was the means by which we reconciled the social ideals of America with an economic reality that increasingly resembles a “banana republic”. ....... (N.d.R. SUDAMERICANIZZAZIONE...)
We applaud the fact that “wage pressures are contained”, protecting the macroeconomy of the wealthy from the microeconomy of the middle class.


Stiamo assistendo alla fine dell'OLD DEAL....ovvero dell'assetto post-Seconda Guerra Mondiale che prevedeva la ricerca della "piena occupazione" ed un alto livello di consumi diffuso a livello di massa.
Ora siamo alla ricerca di un NEW DEAL... (N.d.R. SUDAMERICANIZZAZIONE....)
I think of it as the end of “the deal”. What was that deal? It was the post-second-world-war settlement: in the US, the deal centred on full employment and high individual consumption. In Europe, it centred on state-provided welfare.


Nelle economie avanzate si punta sempre più all'EXPORT (vedi le strombazzate di Obama-dobbiamo-raddoppiare-l'export-in-pochi-anni...) e sempre meno sul mercato interno...(N.d.R. TURNOVER lavoratori/consumatori...)
La dipendenza dalla domanda estera ha come contropartita un incremento notevole dell'iper-indebitamento a casa propria allo scopo di mantenere la pace sociale (nel breve) e di rendere più lento, impercettibile e digeribile il PROGRESSIVO IMPOVERIMENTO della popolazione, la progressiva sparizione della classe media, la polarizzazione estrema ricchi/poveri.

Tutte queste tendenze sono in atto da lungo tempo
ma la Grande Crisi ha funzionato da catalizzatore, da acceleratore di particelle...e paffffff
…a number of significant economies have built their economies around exports. The resultant dependence on foreign demand means the credit-dependence they proudly avoid at home emerges abroad. The constraint upon them is what Prof Rajan describes as a “politically strong, but very inefficient domestic-oriented sector”.
The problem is that the countries that used to provide the demand – the US, at world level, or Spain, in the eurozone – have over-indebted private sectors.
So we see a zero-sum battle over shares of structurally deficient global demand. This is a threat to survival of the eurozone and even the open world economy…..

The west is not the power it was; its debt-fuelled consumers are not the source of demand they were; the west’s financial system is not the source of credit it was......

Mi fa piacere constatare che anche ALTRI ragionino sulla mia stessa FALSARIGA:
SUDAMERICANIZZAZIONE, TURNOVER lavoratori/consumatori etc etc etc

Purtroppo una soluzione, un NEW DEAL, un nuovo Ordine Mondiale
che siano vantaggiosi e positivi PER TUTTI NOI
non sono facili da trovare ed implementare.
Anche perchè a molti RAPACI va benissimo così: ingozzarsi il più possibile sulla CAROGNA del SISTEMA precedente.

Ci sono tanti FALSI MITI ad usum Delphini che ormai vengono dati come certi ed immutabili, allo scopo di indottrinare e di tenere buono il poppolo....
Per esempio la mitica filosofia del "Trickle-down economics"
ben "rappresentata" dal sopracitato e rapacissimo 1% che si sbrana il 58%...
Come scrivevo:
.....Ebbene mettendo per un attimo da parte tutte le componenti tecnico-speculative...

PRIMA DI TUTTO le borse rispecchiano in prospettiva GLI UTILI delle società quotate
PIUTTOSTO CHE IL BENESSERE DIFFUSO della popolazione o la solidità/l'equilibrio del sistema economico-finanziario.
Contano gli UTILI delle Multinazionali (anche le banche)...
Signore e Signori, gli UTILI PRIMA DI TUTTO, gli utili a favore degli AZIONISTI (sia quelli storici che quelli "emergenti"...).
Ma tranquilli! La filosofia del "Trickle-down economics" sta facendo il suo corso: lasciate pure stra-guadagnare i Big con le loro trimestrali "meglio-delle-attese"...che prima o poi qualche briciola della torta arriverà anche alle formichine...che nel frattempo, nel loro piccolo, s'incazzano (e perdono il lavoro).
Peccato che il "Trickle-down economics" non abbia funzionato nel passato e TANTOMENO avrà la possibilità di funzionare ADESSO, proprio a causa delle tendenze in atto:
globalizzazione selvaggia
turnover lavoratori/consumatori

sudamericanizzazione
.......
L'uomo per sua natura se ha una torta, desidera una torta ancora più grande senza voler concedere nemmeno una briciola.
Nota: la teoria del Trickle-down economics sostiene che se la politica aiuta i ricchi, i potenti, il mondo degli affari allora anche l'intera popolazione ne avrà un beneficio indiretto.
Se fai lievitare la torta, anche la massa potrà beneficiare delle briciole... (letteralmente "lo sgocciolamento verso il basso dell'economia").


Od ancora un altro FALSO MITO: la globalizzazione sarebbe sempre&comunque cosa buona e giusta....
sempre e per tutti...vero?

Da non perdere il mio articolo
Per chi non l'avesse ancora capito....
ed ancora
Ci stanno sostituendo (od almeno ci stanno provando...)

Come giustamente e santamente predicava l'economista Fitoussi:
Crisi: Fitoussi, 1% Popolazione Accumula Fortune Incredibili
26 novembre 2009
.... "Molti economisti considerano la crisi come se fosse una parentesi, chiusa la quale si dovrebbe continuare come prima. Invece dobbiamo riconoscere che abbiamo sbagliato, che eravamo di fronte alla grande bugia di un sistema finanziario che prometteva a tutti rendimenti più alti di quelli medi e dobbiamo far crescere l'economia reale e non quella finanziaria"
«All'origine della più grave crisi dagli anni Trenta ad oggi, ci sono le disuguaglianze e gli squilibri sociali di un mondo in cui il 99% della popolazione è in grave difficoltà e l'1% sta accumulando fortune incredibili.
......"I governi hanno fatto bene a salvare le banche, ma hanno dimenticato di fissare le condizioni. Il contribuente ha pagato per salvare le banche, ma non capisce perché. Dopo essere state salvate ora le banche fanno profitti enormi", ha proseguito il presidente dell'Osservatorio francese delle congiunture economiche.
Fitoussi ha sottolineato che le banche "distribuiscono bonus e i governi non si preoccupano più della disoccupazione. Oggi si parla di debito pubblico".
......Fitoussi ha concluso la sua lezione ammonendo che «se cresce il malessere sociale non ci sarà sostenibilità, ma che sarà possibile raggiungerla soltanto se saremo in grado di puntare al progresso sociale»........

Buona riflessione a tutti i miei cari lettori....
sia a quelli in simbiosi mutualistica che a quelli in simbiosi parassitaria....
Io ci ho messo "solo" 4 ore a scrivere 'sto "denso" articoletto.
E ci sto riflettendo su da almeno 10 anni.

STEFANO BASSI
IL GRANDE BLUFF

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