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lunedì 28 dicembre 2020

Si diffonde sempre più "l'OUTING" sulla Truffa dell'auto elettrica (fake green)

In questi tempi dominati sempre più da lobbies trasversali Deep State che, usando Governi e politicanti populisti, diffondono modi di pensare&mode (social),
bisogna stare molto attenti a non essere delle lavatrici a 6 programma che si fanno "impostare" facilmente.
Al contrario è quanto mai necessario mantenere uno spirito critico, aperto e razionale che vada oltre ai luoghi comuni (indotti).
La democrazia rappresentativa a suffragio universale comporta una grande responsabilità di consapevolezza, altrimenti scade in una farsa tanto inutile quanto inefficiente, dannosa e populista.

Nel mio ultimo post (da non perdere) Fake (Fuck!) Green
citavo "l'imperatore dell'automobile" Toyoda ed il suo attacco (razionale&sincero) alla truffa dell'auto elettrica che non è zero emissioni manco 'sta cippa
se non per il marketing pubblicitario che gioca con le parole e per i politici ben poco onesti a caccia di consensi fake green.

Akio Toyoda, attacco frontale all’auto elettrica: “E’ sopravvalutata, farà collassare l’industria”
....Il numero uno di Toyota ha espresso il suo pensiero spiegando che le auto a batteria non hanno per nulla impatto zero sull'ambiente (come avevano già fatto anche i capi di Rimac e Polestar)
N.d.R. Ma daiiiiiii???! Lo dico da secoli che Zero Emission è neo-lingua peggio di 1984 di Orwell....
che il business dell'industria automobilistica potrebbe uscire con le ossa rotte dalla corsa all'elettrone.....
Dopo Volvo adesso anche Toyota spara a zero sulle auto elettriche.
Semplicemente la lista di chi fa OUTING sul fake green si sta allungando,
anche perchè sono ragionamenti puramente logici ed elementari, che solo il popolo dei maniaci modaioli "radical chicchi" fake green non riesce a vedere...

Dunque ecco anche un Top di Bosch a dire quello che capisce anche un bambino delle elementari...
Bosch critica le politiche Ue: "Le elettriche non sono climaticamente neutrali"
....Le critiche espresse dal numero uno della Toyota, Akio Toyoda, alla mobilità elettrica sembra abbiano aperto un dibattito non privo di conseguenze all'interno del settore automotive.
Dopo le parole del manager giapponese, il presidente del consiglio di sorveglianza della Bosch, Franz Fehrenbach, ha stigmatizzato l'atteggiamento della politica, propensa a privilegiare i veicoli alla spina. .....il responsabile della prima azienda al mondo nelle forniture di componentistica ha infatti rimproverato ai legislatori europei la "preferenza non adeguatamente giustificata" per le auto elettriche, promossa "a svantaggio del motore a combustione interna e a scapito del clima"............................

lunedì 21 ottobre 2019

Strong Buy fake-Green & real-Vecchietti....

La cosa più grave che ho rilevato è come questa classe politica criminogena
stia sostanzialmente scatenando una sorta di lotta di classe 2.0 (del resto la maggioranza degli italiani è ferma agli anni '70),
una lotta tra (sempre più) poveri che - per esempio usando il solito mantra dell'evasione fiscale -
in modo falso&strumentale mette contro i cittadini tra di loro....
suscita odio, divisioni, intolleranze che vanno ulteriormente a peggiorare il Declino Strutturale
che in realtà sta coinvolgendo TUTTI, tutte le categorie di lavoratori...che siano dipendenti od indipendenti, che siano statali od anche non (più) lavoratori come i pensionati ed i percettori di redditi statali.
E' UNA COSA GRAVISSIMA e chi lo sta facendo prima o poi pagherà il prezzo di questa strategia di estremizzazione SCRITERIATA basata tra l'altro su falsi bersagli e capri espiatori, distraendo dalle VERE PRIORITÀ.
Del resto il processo di Venezuelizzazione del Paese e di Declino Strutturale passa anche da queste fasi di estremizzazione e di scontri sociali scatenati ad arte...
ed è tipico quando prevalgono ideologie illiberali totalitarie iper-stataliste di stampo comunista o nazionalsocialista, poco cambia.

Se volete andare OLTRE al lavaggio del cervello standard non perdere questi miei due post
Pertanto mentre sui social è tutto uno scannarsi sull'evasione fiscale, sulle sue stime ad cazzum, sulla crociata contro i contanti etc etc
tra parrucchiere ed impiegati delle poste, tra idraulici ed impiegati dipendenti sempre più frustrati, tra pensionati ed artigiani, tra dipendenti statali e piccoli imprenditori etc etc
vediamo di Evolvere e di andare OLTRE a questo triste spettacolo scatenato dall'indegno Governo Gonde2 di guerra tra italopitechi sempre più in decadenza, impoverimento ed estinzione
in una FallitaGlia in un Declino Strutturale che si avvita su sé stesso invece di uscire dai soliti schemi perdenti e cercare di invertirlo...
Dunque (che ci piaccia o no) cerchiamo di concentrarci PRAGMATICAMENTE sui nuovi TREND da cavalcare, che (per ora) la via di salvezza è solo individuale.
vedi il mio video-sbrocco: (ormai) La via di salvezza è solo individuale (o di piccoli gruppi consapevoli&selezionati)
Come vi anticipavo ............................................

martedì 6 ottobre 2015

(Anche Marchionne ha il senso dell'ironia...) FCA: Incentivi straordinari se rottami una Volkswagen

Pensavo che Marpionne mancasse di senso dell'ironia...
ma invece mi sbagliavo ;-)
Fca: Incentivi straordinari se rottami una Volkswagen
Gli incentivi variano a seconda del modello.
Da 500 euro per Fiat Panda, Punto, 500, 500 Abarth, Lancia Ypsilon o Alfa Romeo MiTo,
fino a 1.500 per il modello premium Jeep Grand Cherokee.
In mezzo, con un bonus pari a 750 euro, : Fiat 500X, 500L e Living, Doblò, Freemont e Qubo; Alfa Romeo Giulietta; Jeep Cherokee, Renegade e Wrangler.......
Un incentivo se "rottami" una VW ....
per avere in cambio un "rottame" F(ix)I(t)A(gain)T(ony)...oggi FCA???....
Ah ah ah!

Certo che la coincidenza è veramente sospetta...................

lunedì 2 agosto 2010

Fiat: Marchionne, Nel 2° Trimestre Risultati Eccezionali sopra le Attese....


Mi echeggiano ancora nelle orecchie le dichiarazioni very bullish di Marchionne...
Fiat: Marchionne, Nel Trimestre Risultati Eccezionali Sopra Le Attese
(21/07/2010 15:48)
Un trimestre ''eccezionale'' con risultato che ''hanno superato quasi tutte le attese del mercato''. Cosi' l'ad della Fiat, Sergio Marchionne ha commentato i dati registrati dal gruppo nel secondo trimestre 2010.....
Ed anche sull'outlook dei prossimi trimestri Marchionne era stato very bullish.
vedi
FIAT: un trimestre eccezionale...

Oggi però mi barluccica sul monitor questa sequela di lanci di agenzia....

Auto: Senza Incentivi Crollano Vendite Nell'Eurozona. Italia Maglia Nera

Asca (02/08/2010 19:51)


Auto: Unrae, -22% a/a raccolta ordini luglio MF-Dow Jones (02/08/2010 17:19)
"anche in questo caso, si tratta di un record negativo: il livello piu' basso mai registrato, per lo stesso mese, da quando esiste la rilevazione, ossia da 13 anni".
Auto, gruppo Fiat risente fine incentivi Reuters (02/08/2010 17:47)

2.8.10/18:27 Immatricolazioni: Fiat, quota di mercato scende al 29,1% a luglio
2.8.10/18:14 Immatricolazioni, crolla il mercato italiano dell'auto a luglio (-26%)
2.8.10/18:06 ***Fiat: a luglio quota di mercato scende al 29,1%***
2.8.10/18:05 ***Fiat: immatricolazioni in Italia di luglio -35,8%***
2.8.10/18:03 ***Auto: immatricolazioni Italia di luglio crollano del 26%*** D'accordo....
siamo nel "vacanziero" mese di Luglio...
ed è il solito confronto fuorviante mese 2010 con stesso mese 2009 (nel quale se ben ricordo già faceva effetto il doping degli incentivi)
Però non è certo beneaugurante....
ed inoltre anche gli ORDINI (ovvero il futuro prossimo) sono SOTTO del 22%....

Si vede che Marchionne
o è stato troppo ottimista
oppure sta vendendo le sue auto FIAT "altrove"....
(turnover lavoratori/consumatori)

mercoledì 3 marzo 2010

FORD: legge della Jungla


Ford ieri ha presentato i dati di vendita di febbraio: un boom del +43% rispetto a febbraio 2009.
Sottolineo il solito ingannevole metodo statistico di paragonare il mese corrente con il mese dell'anno prima (che magari aveva registrato un crollo epocale) senza fornire altri dati contestuali.
Vi rimando al mio articolo A puro scopo (Auto)informativo... che spiega tutto per benino.

Ford ha fatto comunque passi da gigante: a febbraio ha sorpassato GM come primo produttore di auto americane in USA. Non succedeva da 12 anni.

Però il fattore che avrebbe maggiormente avvantaggiato Ford pare sia stato il crollo del 9% da parte di Toyota bersagliata da richiami di vetture per problemi tecnici e da indagini federali sulla sicurezza.
Una bella "combinazione" (mumble mumble) che il colosso nipponico

mercoledì 16 dicembre 2009

A puro scopo (Auto)informativo...


Ieri sui gossip-mass-media sono usciti i soliti titoloni trionfali in merito alle nuove immatricolazioni di AUTOMOBILI in Europa:
Auto, vendite in forte crescita in Europa, a novembre: +26,6%
Ancora in crescita le immatricolazioni di auto in Europa. A novembre, secondo i dati diffusi dall'Acea ...»

................
Auto, boom di vendite a novembre. In Europa crescono Fiat e Lancia
Su base annua +30,6%.
I marchi della torinese salgono del 30,7%, bene anche il marchio Lancia +37,3%


EBBENE SIAMO DI FRONTE AD UN CLASSICO ESEMPIO DI DISINFORMAZIONE.

In particolare, nel caso dell'industria automobilistica, la disinformazione è particolarmente eclatante e reiterata: infatti gli interessi in gioco sono enormi e COINVOLGONO anche i mass-media che dovrebbero informare e le Istituzioni che dovrebbero controllare.
Insomma sull'auto quasi sempre assistiamo ad un mega "aumma-aumma"....
Questi titoli colpiscono ed orientano (o meglio dis-orientano...) pesantamente l'opinione pubblica dicendo la verità ma presentandola in modo furbetto e falsato.
Poi la spiegazione arriva "in piccolo" all'interno dell'articolo ma al 90% dei lettori sfuggirà: sono le classiche strategie di presentazione della notizia, vecchie come il mondo.

Queste MEGA-PERCENTUALI DA BOOM sono infatti riferite all'incremento rispetto allo STESSO MESE DELL'ANNO PRECEDENTE, raffronto Novembre 2009/Novembre 2008.
Peccato che in Europa a Novembre 2008 c'era stato un crollo del 25,8% nelle immatricolazioni rispetto a Novembre 2007...quindi se nei titoli pongo l'accento sul confronto tra Nov-08/Nov-09 avrò buon gioco a presentare come un BOOMM annuale quello che è un RECUPERO CONSISTENTE delle vendite nel solo mese di Novembre (che l'anno scorso era stato MOLTO depresso).
Anche perchè quest'anno in Europa sono stati messi in campo INCENTIVI STELLARI per l'acquisto di un auto e molti acquirenti si sono fiondati a comprare proprio a Novembre in coincidenza con la fine della manna (di quest'anno).

Notare infatti come LA FONTE nella news ovvero l'ACEA (European Automobile Manufacturers' Association) usi nel suo rapporto un titolo BEN DIVERSO dai titoloni che hanno infiorettato i mass-media...
PASSENGER CARS: New registrations down 2.8% over 11 months

Sì ...avete capito bene: DOWN....le immatricolazioni di automobili in Europa sono ancora GIU' rispetto al 2008 del 2,8%....
Suona un po' differente rispetto ad un +26,6% sparato nei titoloni vero?
Tanto più se consideriamo che le immatricolazioni europee del 2008 sono risultate in ribasso del -7,8% rispetto al 2007....pertando cumulando i due dati per ora siamo a MENO -10,6% rispetto a due anni fa.
Ed ancora il Rapporto ACEA fornisce un'INFORMAZIONE chiara e corretta a differenza dei mass-media...
New car registrations in Europe* rose by 26.6% in November 2009 compared to a drop of 25.8% in the same month last year.
Come vedete sto semplicemente sottolineando i DATI CHE SONO CONTENUTI ALLA LETTERA nel rapporto ufficiale ACEA. Tutto qui....
Vi consiglio di seguire i link e di leggere bene il documento.

Allo stesso tempo contemplatevi il seguente grafico (fonte ACEA): attenzione a mettere in relazione la "molto ingannevole" linea rossa in netto climax ascendente (differenza percentuale mese 2009 vs. stesso mese 2008) con le colonnine blu dei volumi di vendita...
Se la linea rossa fosse "tarata" su anno 2009 vs. anno 2008 sarebbe praticamente piatta, anzi ancora in discesa del -2,8%.
Se invece fosse tarata su 2009 vs. 2007... rappresenterebbe una ripida discesa.
Questa percentuale di variazione mese dell'anno in corso rispetto a stesso mese dell'anno precedente è MOLTO FUORVIANTE e parziale....se non viene integrata da altri dati/grafici....

clicca sull'immagine per ingrandirla



















Addirittura nel secondo "titolone" che ho citato in precedenza (tratto dalla versione web del principale giornale italiano) troviamo un'affermazione riferita alle performances di FIAT veramente sibillina....ma si sa è difficile condensare informazioni "corrette" nelle poche parole di un titolo.;)
...Su base annua +30,6%...
Sì, va bene...su base annua ma nel senso che ci riferiamo al confronto sul singolo mese di Novembre 2008 / Novembre 2009.
Ci gioco quello che volete che il 90% dei lettori non avrà capito quello che andava capito....ma avrà capito quello che si voleva venisse capito...

La taglio corta...il VERO MESSAGGIO sul mercato auto in Europa avrebbe dovuto essere il seguente:
Rallenta considerevolmente il trend negativo nelle immatricolazioni di auto in Europa: dopo un -7,8% archiviato nel 2008 rispetto al 2007, nel 2009 siamo ancora ad un -2,8% rispetto al 2008.
I corposissimi incentivi auto messi in campo dagli Stati hanno avuto l'effetto di rallentare l'emoraggia e per la fine dell'anno forse le vendite auto risulteranno sostanzialmente equivalenti all'anno precedente.
In concomitanza alla corsa agli acquisti tipica della fase finale degli incentivi, forte recupero di vendite (+26,6%) nel mese di Novembre 2009 rispetto allo stesso mese del 2008 nel quale ci fu un crollo del 25,8%,
Anche nel 2009 il mercato auto rimane debole e dipendente in modo rilevante dall'erogazione di incentivi statali.

Considerato il debole quadro della situazione, l'erogazione di incentivi anche per il 2010 si ritiene fondamentale per sostenere la domanda e per mitigare l'effetto di
"cannibalizzazione" e di anticipazione dell'acquisto indotto dai forti incentivi di quest'anno.
A me sembra che il MESSAGGIO veicolato dai mass-media non sia esattamente quello sopra descritto....;)

Aggiungo che NESSUNO cita quasi ma il DATO FONDAMENTALE ovvero la percentuale di auto immatricolate con l'apporto dell'incentivo statale.
Andrebbe anche distinto l'incentivo per la sostituzione dell'auto vecchia dall'incentivo ecologico: sono cose ben diverse.
E' già tanto che in mezzo alla nebbia abbia trovato questo dato riferito al mercato italiano:
La stima del mercato è di 2,1 milioni di unità vendute a fine 2009, grazie agli incentivi assunti da fine febbraio in avanti che hanno potentemente – come in tre quarti della UE – sostenuto il mercato, con 795 mila nuovi veicoli incentivati entro fine ottobre, e saranno un milione o più entro fine anno.
Insomma in Italia nel 2009 su una previsione di 2,1 milioni di auto vendute, 1 milione sarà "incentivato"...quasi il 50%. Fate vobis....
Si capisce meglio perchè Marchionne disse che sarebbero stati "fottuti" senza incentivi statali nel 2010....
Io aggiungerei senza incentivi statali nel 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2020.....2120...2200....2520 e così via....

Concludo per "non saper nè leggere nè scrivere": se una contrazione del 10% nelle vendite di auto rispetto al picco del 2007 risulta essere un DRAMMA EPOCALE che necessita di pesantissimi incentivi statali per non sfociare in Tragedia....beh forse c'è qualcosetta che non va nel settore automobilistico e nel nostro sistema consumistico in generale...

Lettura assolutamente consigliata
La vergogna dell’auto in Italia: 38 bn di acquisti, 65 bn di tasse
di Oscar Giannino
Ecco un breve estratto che rende molto più comprensibile perchè lo Stato "ami incentivare" il settore automobilistico e perchè la dinsinformazione sull'argomento abbia buon gioco, sostenuta da un forte/diffusa omertà e devianza (anche istituzionale...).
...Ma testimonierò contro quello che considero un vero scandalo antieconomico: che senso ha dare incentivi al settore a spese dei contribuenti, quando su 38 miliardi di euro spesi in acquisti di auto dalle famiglie italiane nel 2009, lo Stato ricava la bellezza di 65 miliardi di euro in tasse? Quel che serve è ribaltare il punto di vista. Non aiuti discrezionali pubblici alla vendita, ma meno rapina di Stato sull’acquisto e la proprietà. Avrebbe effetti sicuramente maggiori e migliori, meno distorsivi.....


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martedì 24 novembre 2009

Mamma! Mi si è ristretto il PIL USA...


Tutto come da copione: il PIL USA è stato rivisto al ribasso.
Se andiamo a sottrarre "il contributo STATALE" una tantum dei piani di stimolo, degli incentivi, dei bonus fiscali e di tutta la sarabanda messa in campo sbracando i debiti pubblici...
e se andiamo a sottrarre "il contributo tecnico" una tantum del re-stocking
con questa revisione il PIL USA va a finire IN NEGATIVO...
(vedi i calcoli "a sottrazione" fatti nel mio articolo PIIIIIIIILLLLL !!)

Us market mover: Pil III trim. rivisto verso il basso a +2,8%
La prima lettura del dato aveva indicato una crescita del 3,5 per cento.

Us market mover: spesa per consumi III trim. rivista a +2,9%
In prima lettura per il dato era stato rilevato un incremento del 3,4 per cento.

E tutto come da copione anche nel mondo a parte delle Borse che se ne sbattono altamente.
Anzi potrebbe addirittura essere un segnale rialzista perchè il dollaro s'indebolisce, il carry trade si fortifica, i tassi rimagono a zero, la rava e la fava e tutto il resto....
Chissà quanto durerà ancora questo DISALLINEAMENTO mascroscopico e SURREALE tra Borsa ed Economia Reale...

aggiornamento delle 17.21
Tanto per precisare: i consumi pompati dal cash for clunker e da stimoli vari hanno pesato per il +2,1% su +2,8% di PIL. Traetene voi le conclusioni del caso...
...Overall consumer spending rose a quarterly 2.9% in the third quarter and contributed 2.1 percentage points to GDP at annual rates, the new figures show. That compares to earlier estimates that spending had risen a quarterly 3.4% and contributed 2.4 percentage points to GDP....

aggiornamento delle 20.04
Ho trovato in giro un bel titolo sulla revisione al ribasso del PIL USA
GDP Misses by 20%
Il PIL manca il bersaglio del 20%
Quel "20%" rende bene l'idea...
.

giovedì 12 novembre 2009

Post-incentivi


Esauritasi la prima tornata del bonus fiscale per l'acquisto della prima casa in USA (8000 dollari a cranio) ecco che assistiamo al classico crollo post-incentivi.
Si tratta del fenomeno che ho battezzato Cannibalizzazione (segui link).

Naturalmente Obama ha già firmato la prosecuzione del bonus fiscale per l'acquisto della casa fino al 30 aprile 2009: infatti quando inizi a drogarti senza curare le cause le cause profonde del tuo malessere...poi diventi tossico-dipendente (vedi Incentivi for ever).
Senza rimettere in moto i veri drivers di una crescita, le politiche di stimolo sono solo acqua fresca che da un sollievo passeggero...sputtanando di converso i debiti pubblici:
con una disocupazione/sotto-occupazione al 17,5%,
con le banche che fanno miliardi in borsa con i soldi dei contribuenti ma poi non fanno credito,
con la contrazione continua dei salari (mentre la produttività va alle stelle)....
non si va molto lontano.

Crollano ai minimi dal 2000 le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti.
giovedì, 12 novembre 2009
L'indice calcolato dalla Mortgage Bankers Association ha evidenziato che la scorsa settimana
le domande di mutuo per l'acquisto di una casa sono diminuite del 12% a quota 220,9, che rappresenta il livello piu' basso da dicembre 2000.

In rialzo le domande di rifinanziamento, con cui gli americani alimentano la propria liquidita' che hanno registrato un +11% (si cerca di rimettere in circolo il virus ipertrofico MEW...)

Vedi anche Notizie da Marte: Episodio IV - Fannie Mae

P.S. Per chi segue il trading consiglio la lettura dell'analisi di Super-Cramer: infatti chi meglio di un "consumatore di polverina bianca" potrebbe interpretare le borse di questi tempi? ;)

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giovedì 29 ottobre 2009

Se non è zuppa...è pan bagnato


Solo ieri scrivevo in merito alle politiche d'incentivi statali
...Oltre ai noti effetti collaterali di dipendenza, assuefazione ed alterazione degli equilibri di mercato, il problema delle politiche statali d'incentivi è che sicuramente pesano ancor più sui debiti pubblici già sbracati mentre l'eventuale rapporto virtuoso costi/benefici rimane tutto da dimostrare...

Et voilà: il programma d'incentivi cash for clunker per l'acquisto in USA di una nuova auto non sarebbe stato molto "virtuoso" nel suo rapporto costi/benefici...
I contribuenti americani avrebbero sborsato ben 24mila dollari per ogni auto venduta sotto incentivi per ottenere in cambio un'effimera ripresa degli indici manifatturieri, degli ordini di beni durevoli e del settore automobilistico (avvantaggiando sopratutto le marche straniere).
Inoltre dopo l'esaurimento degli incentivi, le vendite sono subito crollate...
La spiegazione la trovate nel mio articolo Cannibalizzazione

Taxpayers Paid $24,000 Per Car Under Cash For Clunkers Program
A total of 690,000 new vehicles were sold under the Cash for Clunkers program last summer, but only 125,000 of those were vehicles that would not have been sold anyway, according to an analysis released Wednesday by the automotive Web site Edmunds.com.

Insomma i contribuenti americani hanno pagato di tasca loro non solo le auto "cash for clunkers" ma anche gli stessi incentivi...ed addirittura qualcosa in più...
Come spiegavo tempo fa nel mio articolo Gli Auto-Incentivi
....ma questi AUTO-INCENTIVI chi li paga??? Da dove arrivano i 2000-2500-3000 euro che si scalano dal prezzo di listino? Da dove??
Immaginate un po'...DA NOI contribuenti, dalle nostre TASCHE!
Per cui PRIMA pagavo un auto 10mila euro al produttore
OGGI la pago 7500 euro al produttore + 2500 euro di auto-incentivo che lo STATO paga per conto MIO al produttore e che prima o poi in forme diverse uscirà sempre dalle MIE TASCHE
COSTO TOTALE DELL'AUTO sempre 10mila euro...
...Tutto questo dovrebbe far riflettere sulla pericolosità delle droghe (anche gli incentivi auto ne sono una manifestazione) applicate al libero mercato.
Infatti se il mercato fosse stato lasciato alla sua auto-regolamentazione, avremmo già avuto fallimenti di industrie auto, questo avrebbe portato ad un ri-allineamento sia delle quote di mercato, sia della libera competizione sia AD UN ABBASSAMENTO DEI PREZZI per la legge della domanda-offerta e non per l'artificio degli incentivi.
L'auto l'avrei VERAMENTE PAGATA 6500-7500 euro e non per finta...Una maggiore convenienza dei prezzi avrebbe portato ad una ripresa della domanda........
...continua su Gli Auto-Incentivi

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giovedì 1 ottobre 2009

I conti tornano


La miriade di dati macro usciti oggi non spostano più di tanto il boccino.
La situazione generale rimane molto fragile, la Ripresa tanto decantata rimane molto debole, il rumore di fondo dei piani di stimoli rimane molto elevato, i consumi rimangono deboli, la disoccupazione rimane il Problema.

Mi concentrerò pertanto sul dato che conferma la mia ipotesi di ieri espressa in Cannibalizzazione.
Teorizzavo un possibile rintracciamento/rallentamento degli indici manifatturieri, inziato ieri con il Chicago PMI che ha inserito la marcia indietro tornando a 46,1.
Soprattutto il sotto-indice New Orders è ri-piombato in zona 38, un livello infimo che non si vedeva da mesi: questa componente è fondamentale per interpretare le tendenze dei prossimi mesi e la fiducia dei direttori di acquisto manifatturieri nella ripresa prossima ventura della domanda (ricordo che la parità è 50).

Ed oggi la conferma: anche l'indice ISM manifatturiero delude le attese per 54 e torna indietro a 52,6 dai 52,9 del mese scorso.
Indica sempre crescita perchè è sopra ai 50, ma indica una crescita già molto limitata che addirittura rallenta.
E rallenta ancor più il miglioramento del sotto-indice New Orders che passa da 64,9 di agosto a 60,8 di settembre.
Trainanti sono stati i seguenti sotto-indici:
- balzano in alto gli Inventories grazie alla ricostituzione delle scorte (re-stocking), pur rimanendo ampiamente sotto 50 (42,8)...come a dire "rimpinguiamo i magazzini ma non troppo visto che la domanda è ancora debole"
- gli Export Orders salgono grazie al dollaro debole.

Ribadisco: re-stocking ed incentivi sono per ora le componenti chiave ma una tantum del rimbalzo.
Finchè rimarrà cosi assordante il rumore di fondo dei piani di stimolo è difficile capire come si comporterà l'economia quando dovrà camminare con le proprie gambe.
Nel 3° trimestre l'impatto degli incentivi è stato elevato, ma nel 4° trimestre chissà...
Il programma cash-for-clunkers (incentivi per l'acquisto di un auto) è stato fondamentale per dopare in questi mesi gli indici manifatturieri ma anche gli ordini di beni durevoli e, più in generale, le spese al consumo (il +1,3% record dal 2001 uscito oggi è in buona parte motivato proprio dalla componente "auto").

Ma si sa: se la domanda rimane debole, la protesi degli incentivi da una tantum può diventare nunc et semper...in Italia ne sappiamo qualcosa.
Tanto aumentare il debito pubblico a dismisura pare che non sia un problema (immediato)...

P.S. Riporto en passant altri due dati significativi, usciti stamattina e relegati nella "zona d'ombra"...
- Vendite al dettaglio di agosto in Germania meno -1,5% contro un +0,2% atteso...
- Tasso Disoccupazione UE salito al 9,6%, il massimo da almeno un decennio
.

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mercoledì 30 settembre 2009

Cannibalizzazione


Da alcuni giorni odo scricchiolii nell'impalcatura de "il Peggio è passato...la Ripresa è iniziata", messa in piedi con insistenza da Istituzioni e Mass-media.

Oggi il report ADP sulla disoccupazione USA è stato pessimo: la perdita di posti di lavoro doveva rallentare a meno -190mila ed eccola a meno -254mila, quasi allo stesso ritmo di agosto. E' evidente che dai -500/-600mila dell'inizio 2009 c'è stato un rallentamento ma ormai sono 12 mesi consecutivi che si tagliano posti di lavorooooooooo!
Un rallentamento è solo fisiologico, normale, nelle cose, posito in rebus, dettato dalle legge della gravitazione universale....ditelo come volete. Non si può licenziare tutta la forza lavoro degli Stati Uniti d'America...
Trovo più sorprendente il fatto che dopo 12 mesi di tagli feroci negli USA SI PERDANO ANCORA 250MILA POSTI DI LAVORO IN UN MESE! (dopo averne già persi circa 7milioni dall'inizio della crisi)

Oggi l'indice MBA di richieste mutui che scende del -2,8% dopo i rimbalzoni a due cifre, perchè vengono meno i bonus fiscali da 8000 dollari a cranio per l'acquisto di una casa negli USA.

Ieri la fiducia dei consumatori americani ha messo la marcia indietro... e mi sembra più che logico considerando la disoccupazione in continua crescita, la sotto-occupazione, la riduzione dei salari, il credit crunch, i debiti da pagare, gli Stati che tagliano i servizi etc etc etc

L'altro giorno gli ordini di beni durevoli sono scesi del -2,4% deludendo le attese per un rialzo: si è quasi esaurito il piano di incentivi auto cash-for-clunker, ma anche il dato core ex-auto rimane debolissimo.

L'altro giorno la vendita di case esistenti è salita molto meno del previsto, quasi ferma rispetto al mese prima, per l'esaurimento del bonus fiscale di cui sopra.
L'immobiliare però è ancora dopato da altri programmi della FED e del Governo che tengono bassi artificialmente i mutui e che ne rendono più facile l'erogazione che ormai è quasi monopolio delle "statali" Fannie Mae e Freddie Mac.

Ed adesso un altro scricchiolio bello forte: l'indice manifatturiero Chicago PMI di settembre ha messo la marcia indietro ed è tornato in negativo a 46 deludendo le attese per un ulteriore avanzata a 52 (ad agosto era a 50).
E pensare che tutti gli indici manifatturieri sono stati i più performanti in questi mesi (si fa per dire) recuperando da livelli abissali a livelli di parità o lieve positività.

Il mio dubbio era che tale recupero fosse dettato in particolare da re-stocking (rimpinguamento magazzini) e dai programmi di incentivi, dubbio condiviso anche da elementi più "sinceri" del board della FED (vedi la Yellen) oltrechè da economisti ed analisti meno "di regime".
Non mi sorprenderebbe se nei prossimi 2-3 mesi i vari indici manifatturieri innestassero una limitata ma significativa marcia indietro.
Infatti il recupero, peraltro verso livelli molto deboli, sarebbe stato dettato da fattori una tantum.
Mentre i veri driver di una ripresa, ovvero la riduzione della disoccupazione, i ritorno dei consumi, la tenuta dei salari, l'erogazione del credito sono ancora TUTTI ASSENTI o quasi...
Ed i manager responsabili degli ordini d'acquisto dell'area di Chicago non sono scemi: hanno il polso della situazione e non comprano a stecca se poi non sono sicuri di vendere la merce, altrimenti rischiano di venire cacciati a pedate....

Permane il colossale dubbio che finiti gli incentivi ed il doping, l'economia non riesca a camminare da sola ed i segnali in tal senso si moltiplicano.
Inoltre gli incentivi sono un classico caso di CANNIBALIZZAZIONE: anticipano e concentrano in un breve lasso di tempo il fatturato che si sarebbe realizzato in un lasso di tempo più ampio.
Pertanto è normale che quando si esauriscono gli incentivi, si inneschi la marcia indietro visto che hai cannibalizzato anche la domanda dei trimestri successivi...

Mi spiego meglio con un esempio che bene conosciamo: gli incentivi per l'acquisto di automobili.
Ecco uno schema semplificato e teorico che può essere applicato all'economia in generale (più o meno)
1- annuncio incentivi: crolla la domanda dell'auto perchè pochi sono così fessi da comprarla senza aspettare gli incentivi o perlomeno senza capire meglio che programma sta per varare il governo. Ecco perchè quando annunci un programma di auto-incentivi devi essere chiaro e rapido.
2- parte il piano incentivi: la domanda di auto ha un boom (o comunque un incremento) perchè tutti comprano subito sfruttando l'incentivo una tantum, anticipando magari un acquisto programmato nel futuro. Ecco la cannibalizzazione di domanda e fatturato futuro...
3- si esaurisce il piano incentivi: nei mesi/trimestri successivi hai una forte contrazione delle vendite perchè hai anticipato anche quelle future.

Per comprendere la reale e naturale tendenza dell'economia è necessario aspettare lo sviluppo delle 3 fasi sopra elencate.
Adesso dovremmo essere nel periodo di passaggio tra la fase 2 e la fase 3: molti incentivi sono ancora attivi ed alcuni si stanno esaurendo.
Attenzione: gli scricchiolii che oggi sentiamo non sono il segno che torneremo per forza in Recessione.
Il rumore di fondo degli incentivi verrà meno e solo allora capiremo se siamo veramente in Ripresa.
Mentre solo tra qualche trimestre capiremo se la Ripresa era sostenibile.
Ma ho come il sospetto che il rumore di fondo degli incentivi non verrà meno ma si prolungherà nel tempo...

Naturalmente parlo di macro-economia applicata al mondo reale: le borse di Toro Drogato continuano a vivere nella loro dimensione virtuale...
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venerdì 25 settembre 2009

Good Bye Lenin


Certo che in Russia non vanno molto per il sottile: quando si deve tagliare si taglia senza tanti complimenti...
Si parla tanto di globalizzazione economica: libertà di circolazione delle merci, libertà di produrre dove i costi sono minori etc etc
Invece la globalizzazione delle "regole" (qualità, inquinamento) e delle garanzie per i lavoratori rimane sullo sfondo.
E non potrebbe essere altrimenti visto che"il successo" della globalizzazione economica si basa proprio sulla non sussistenza della globalizzazione delle garanzie...

L'auto russa va in crisi: AvtoVaz taglia 27.600 posti di lavoro
..Crisi del mercato automobilistico russo. AvtoVaz, il leader del Paese, è sull'orlo della bancarotta. Ieri il gruppo delle quattro ruote russo ha annunciato un taglio di 27.600 posti di lavoro sui 102.000 totali. Non solo. Verrà ridotta al 65% la capacità produttiva dell'impianto sul Volga e l'outoput complessivo del gruppo scenderà a 500mila vetture all'anno....

Hanno tagliato in un colpo solo 1/3 dei dipendenti!
Mi chiedo che ricadute possano avere dei "traumi" di questo genere sulla già traballante società civile russa.
Delle persone che hanno lavorato in una grande città industriale della Russia mi hanno raccontato che si chiudevano interi stabilimenti, mandando in mezzo ad una strada 10mila persone da un giorno all'altro.
Dal punto di vista "sociologico" pensate agli effetti sconvolgenti sulla vita di quella città: tensioni sociali, rivolte e guerriglia urbana, incremento criminalità, crisi attività commerciali, crisi delle famiglie, flussi migratori etc
Il dramma umano rimane sottointeso, naturalmente.

In ogni caso è sempre valida la massima latina In medio stat virtus (la virtù sta nel mezzo).
Licenziare 1/3 dei dipendenti in un colpo solo mi sembra un po' "eccessivo"...
Mi sembra anche un po' eccessivo non licenziare mai nessuno, anche in stabilimenti improduttivi da anni, e poi chiedere incentivi statali da un ventennio a questa parte...
Volenti o nolenti viviamo in un sistema capitalistico e di (libero) mercato, che ha le sue spietate regole (od almeno dovrebbe).
Quindi o stiamo al gioco oppure impegniamoci a cambiarlo.

Secondo la mia modesta opinione in questi casi lo Stato dovrebbe intervenire "a valle" con il welfare, aiutando la ricollocazione e lo sviluppo di nuovi settori trainanti.
Non dovrebbe invece intervenire "a monte" forzando la mano all'evoluzione delle economie anche perchè a suon di incentivi si guadagna solo tempo (a spese dei contribuenti) ma i problemi strutturali tornano sempre a galla.
Lo spiega in modo razionale (e dunque spietato) il nostro "scomodo e lucidissimo" Oscar: Un grido dalla Coin: basta aiuti alla Fiat
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mercoledì 16 settembre 2009

Incentivi for ever


FIAT SPERA IN RINNOVO INCENTIVI 2010, SENZA CI SAREBBE "IMPATTO DISASTROSO" - MARCHIONNE
Reuters - 16/09/2009 10:56:5

Ah ah ah....
Fantastico, le borse salgono tutti i giorni, le azioni di FIAT in pochi mesi da 3,5 euro sono andate a 9 euro...però senza incentivi, senza stimoli si andrebbe al disastro...
vedi Gli Auto-Incentivi

Come vi ho ripetuto 1000 volte la Ripresa Tecnica e il Toro Drogato sono esclusivamente collegati all'esplosione del debito pubblico: senza i nostri soldi e quelli dei nostri pro-nipoti...SBOOM!
E' un esperimento unico nella storia: una marea di liquidità immessa nel sistema per evitare la grande Depressione e sperare che la Giostra riparta.
Una scommessa "o la va o la spacca", perchè con questo sbracamento dei debiti pubblici tornare indietro sarà impossibile.

Siamo di fronte alla Bolla Finale...quella del Debito Pubblico Globale...e finchè si potrà gonfiare tutto andrà a gonfie vele, in primis le Borse...
vedi Bolle ri-gonfiabili

Si parla tanto di exit strategies, di vedere se l'economia potrà camminare con le sue gambe...
Ma io credo che saremo costretti a lanciare continui piani di stimoli, di incentivi, tutti a spese pubbliche
Un sistema sotto terapia intensiva continuativa...
In particolare in alcuni settori chiave.
Finchè un giorno....

Curiosamente stiamo facendo la fine dell'URSS (più o meno...)
Ma non è un caso: il libero mercato avrebbe imposto che chi doveva pagare doveva pagare, che chi doveva fallire doveva fallire, avrebbe imposto un Crollo, un mega-falò per poi eventualemente ripartire da zero...
Si è scelta la via statalista, la via del salvataggio delle lobbies, la scorciatoia della Bolla, la via del salviamo tutti indistintamente (basta che siano Big...)...il tutto a spese dello Stato.
Ecco perchè rischiamo di fare la fine dell'URSS.

Stiamo assistendo alla nemesi dello sconfitto Socialismo Reale sul "trionfante" Sistema Capitalistico? ;)
A completamento di quanto sostengo, ecco un bel "lamento in morte del nostro sistema"...
Se solo Lehman...


aggiornamento delle 13.36
Un mio lettore GIUSTAMENTE chiosa...:clap:
...Se URSS deve essere URSS sia fino in fondo: se lo Stato mette i soldi si prenda in cambio le azioni.
Così come stiamo procedendo mi sembra veramente uno schifo: gli utili ai privati ed i costi al pubblico (incentivi, cassa integrazione a go-go, etc.).
Diversamente che sia capitalismo vero ovvero se sono bravo guadagno altrimenti chiudo....
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mercoledì 6 maggio 2009

Prime crepe nella Fiaba a lieto fine


Iniziano ad intravvedersi le prime crepe nella Fiaba a lieto fine che la stampa ed i mass-media ci hanno propinato "sull'idillio" FIAT-Chryler.

Chrysler, creditori chiedono modifiche su vendita, no a Fiat
DETROIT, 5 maggio (Reuters) - Il gruppo di creditori dissenzienti ha chiesto al tribunale di vietare la cessione a Fiat della società Chrysler o di aprire il processo di vendita ad altri, secondo un documento della Corte.
Il gruppo di creditori chiede in sostanza di respingere o di modificare in modo sostanziale le procedure di vendita della casa automobilistica Usa.



Già il discorso di Obama era stato una sorta di cartone animato di Walt Disney.
Un farsa condita di miele e zucchero che ha presentato una sonora Waterloo come se fosse stata una Austerlitz ed una bancarotta come se fosse stata una mossa di successo
Di più: "Obama-Chavez" vietava esplicitamente di interpretare gli eventi come la bancarotta/sconfitta di Chrysler.
E' necessario dunque inventarsi dei neologismi Orwelliani e paradossali tipo "bancarotta costruttiva" o "fallimento di successo"...
Un capolavoro di dissimulazione ed ottimismo di maniera dove si prometteva un secolo americano, un'america ancora più grande e tanti saluti a tutti...
Gli una-volta-negletti italiani (sinonimo di immigrati e mafiosi) si stavano intortando un pezzo di storia automobilistica degli USA, mentre fino a qualche anno fa GM doveva papparsi una FIAT decotta....Alla faccia del secolo americano!

Ispirati da Obama, il giorno dopo i titoli delle TV e di molti giornali sono stati scandalosi...roba da Pravda dell'URSS...da TV di regime.
Campeggiava a caratteri cubitali "FIAT, ACCORDO STORICO"...accordo fatto, Obama loda la FIAT, grande successo etc etc
Non c'era nemmeno un cenno al fatto che la Chrysler fosse finita in BANCAROTTA portando i libri in tribunale (Chapter 11)...Pazzesco! Al limite qualche vaghissimo riferimento, mitigato dal fatto che in qualche decina di giorni la "formalità" del Chapter 11 e dei Tribunali fallimentari USA sarebbe stata superata come bere un biccher d'acqua...
Non veniva nemmeno menzionato che L'ACCORDO con la FIAT era strettamente SUBORDINATO agli esiti del processo fallimentare nei Tribunali USA.
Veniva fatto un capovolgimento copernicano e funambolico: in prima linea l'accordo storico dato per scontato, mentre a caratteri trasparenti la notizia della bancarotta e delle aule di tribunale...
Nei giorni successivi devo ammettere che qualche scampolo di verità è venuto fuori, quando ormai la notizia non era più BOOOM.

Ebbene iniziano le prime grane che potrebbero presto rimettere le cose nella loro sequenza naturale (capovolta da TV e giornali) e sfatare il mito dei 30-60 giorni di formalità tribunalizie e poi piff-paff accordo storico con la FIAT.
La parola è passata ai Tribunali, è passata alle leggi, alle precise e rigide procedure del Chapter 11, ed anche Super-Obama ormai può dire poco sulla vicenda visto che in USA vige la separazione dei poteri tra esecutivo/legislativo e giudiziario.
La parola è passata ai creditori che si scanneranno attorno alla carogna di Chrysler per recuperare più soldi possibile mentre FIAT non mette sul piatto nemmeno un dollaro (a quanto ha sempre sostenuto).
Gli impianti sono stati chiusi e nemmeno un fesso comprerà una Chrysler in questo periodo con a rischio la garanzia post-vendita (anche se Obama promette la SUA garanzia...ma non ci casca nessuno, nemmeno il più ingenuo), a meno che non ti vendano un'auto a -50%...
Questo fattore si chiama "spirale discendente del Chapter 11" che molto spesso ti porta alla morte invece che alla rinascita: lo stesso Obama, mentre recitava il suo discorso-cartone-animato, era incavolato verde (meglio cambiare colore...) e lo si vedeva lontano un miglio, anche se recitava benissimo.

Insomma la partita a poker di Chrysler è ancora tutta da giocare e col Chapter 11 si è parecchio complicata: non a caso quel grande giocatore che è Marchionne ha già radicalmente cambiato tavolo, andando a giocare la VERA PARTITA in Germania sulla Opel.
Non perde tempo quel diavolo d'uomo che sta cercando di portare a casa tutto quel che riesce offrendo in cambio un piatto di lenticchie al posto del denaro sonante...E come potrebbe fare di meglio con 6 miliardi di debiti ed una marea di cassa-integrati sulle spalle?
Comunque anche io tifo spudoratamente per LUI e per lo spirito d'inventiva tipico del popolo italiano.

Intanto la magia degli Auto-Incentivi inizia a diminuire in Germania (da +40% a +19%), mentre in Italia ha avuto per ora un magico e spettacolare effetto del +0,24% a marzo (da percentuali del meno -30% e fischia) ...per poi tornare ad un -7,5% ad aprile...
Tornerò a parlare di questi soldi buttati inutilmente nel calderone dell'auto.
Tutte le scuse sono state buone per far schizzare Fiat ad 8 euro e fischia in un lampo...mentre in questi tempi di euforia borsistica la marcia indietro non va di moda, anche quando escono news negative, intoppi e dubbi.

Auto, il mercato torna in discesa (-7,53%)
Sembra attenuarsi l'effetto degli ecoincentivi che aveva riportato le vendite in positivo a marzo.
Nuovo, e in parte inatteso, tonfo del mercato auto ad aprile. I dati diffusi oggi dal ministero dei Trasporti, e in parte anticipati dal programma Focus economia di Radio24, segnano una flessione del 7,53% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso...
«La contrazione è radicalmente inferiore a quelle che si sono registrate nei mesi che hanno preceduto l'adozione degli incentivi, tuttavia e il risultato di aprile è inferiore alle attese»...
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Germania, effetto incentivi sulle immatricolazioni
Forte incremento delle vendite auto in Germania ad aprile. ...il mese scorso, le vendite di automobili sono aumentate del 19%, ...Il dato di aprile rappresenta in terzo incremento consecutivo dopo il tracollo (NdR fino a -40%) delle vendite registrato nel 2008 a causa della crisi globale.
La crescita di aprile resta comunque sotto il valore record di marzo, che ha fatto registrare un aumento del 40%, il maggiore dal 1992. I consumatori tedeschi hanno quindi risposto in maniera più che positiva agli incentivi governativi che prevedono 2.500 euro di bonus per chi acquista una nuova macchina ecologica al posto di una vecchia vettura.
...Nei primi quattro mesi del 2009, le immatricolazioni auto in Germania sono cresciute del 18%, su base annua, a 1,2 milioni di autovetture. Per il solo mese scorso, le esportazioni hanno fatto però registrare un vero e proprio tonfo, con un calo del 48% e una produzione in ribasso.

aggiornamento del 7 maggio 2009

Come volevasi dimostrare...30 giorni...olè

Il Sole 24 Ore del 6 maggio 2009
Chrysler, bancarotta a ostacoli.
Creditori dissidenti in rivolta sul piano Obama: chiesta l’asta alla corte fallimentare. Secondo Moody’s la procedura fallimentare potrebbe durare molto più di due mesi.
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giovedì 2 aprile 2009

Gli Auto-Incentivi


Oggi, tanto per cambiare, fuochi d'artificio in borsa: la droga nel breve ha effetti stupefacenti ed inoltre c'era da recuperare il crollo di qualche giorno fa a seguito del Picche di Obama a GM e Chrysler.
La novità del rally di oggi è nella super corsa dei titoli auto già iniziata ieri: in Germania (Daimler, BMW), in Francia (Renault, PSA) ed in Italia (Fiat) i titoli auto si sparano rialzi intorno al +10-13%.
Tutto questo entusiamo è collegato ai recenti dati immatricolazioni-prenotazioni che hanno avuto ottimi incrementi.
Per esempio in Germania le vendite di auto hanno fatto uno stellare +40% a marzo 2009 rispetto a marzo 2008...un BOOOM dopo 14 mesi di discesa continua del mercato auto che ha portato anche a contrazioni del 50% delle vendite.
In Francia un più contenuto +8%.
In Italia le immatricolazioni a marzo 2009 hanno fatto un super +0,26% rispetto al marzo 2009...ma si è invertita una tendenza negativa dicono gli ottimisti...eppoi gli incentivi in Italia sono partiti dopo che negli altri stati...ed infatti gli ordinativi di marzo sono a +36% per cui ad aprile e maggio si spera in un BOOOM...
Bene tutto fantastico! Applausi e bottiglie di Champagne...
Ma io mi chiedo alcune cose:
1- Le vendite di auto sono scese per ben 14 mesi di fila quindi siamo di fronte ad una tendenza molto consolidata e non ad una semplice questione psicologica di rimandare l'acquisto di beni durevoli perchè c'è la crisi ed i media terrorizzano. Le cause devono essere altrove e maggiormente strutturali.
2- Vorrei sapere CHI di voi pensa che le auto (incentivi a parte) costino poco, siano economiche e convenienti. Chi di voi pensa che una Panda a 1omila euro sia regalata od una Yaris a 12mila sia un saldo imperdibile? Alzi la mano!
3- Non solo le auto sono vendute a prezzi assurdi ma il tutto è collegato al potere di acquisto della middle-class che si è inesorabilmente eroso, quindi le auto sono care sia in senso assoluto che in senso relativo al tuo portafoglio.
4- Per ovviare "all'indigenza degli acquirenti" sono state inventate dalla finanza creativa tutte le soluzioni possibili di credito al consumo, leasing, comodati etc
Ma adesso che le banche e la finanza sono in crisi, il credito viene concesso molto meno (od a condizioni meno convenienti) ed è venuto meno il doping per spingere ad acquistare anche se l'auto E' CARA .
Inoltre questo meccanismo del credito ti spingeva cambiare l'auto come i calzini, ogni 3 anni...Un meccanismo consumistico compulsivo...Spesso i calzini si usano per più di tre anni...duravano più di un'auto...
5- Secondo voi se io annuncio per due mesi che sto per fare gli incentivi che saranno di circa 2000-3000 euro, ma rimango ancora nel vago sulle condizioni di tali incentivi...Quanti FESSI vanno a comprarsi un'auto senza aspettare di vedere in cosa consiste l'incentivo?
Si crea quindi un super-effetto compressione che fa crollare ancora di più le vendite, si carica la molla e BOING... Quando escono gli incentivi per due o tre mesi la molla scatta verso l'alto...Ma poi torna a prevalere il trend strutturale dei 14 mesi precedenti dettato dalla cause che citavo prima (prezzi assurdi, erosione potere acquisto, contrazione credito, cambio auto come calzini)
6- Ultimo punto: ma questi AUTO-INCENTIVI chi li paga??? Da dove arrivano i 2000-2500-3000 euro che si scalano dal prezzo di listino? Da dove??
Immaginate un po'...DA NOI contribuenti, dalle nostre TASCHE!
Per cui PRIMA pagavo un auto 10mila euro al produttore
OGGI la pago 7500 euro al produttore + 2500 euro di auto-incentivo che lo STATO paga per conto MIO al produttore e che prima o poi in forme diverse uscirà sempre dalle MIE TASCHE
COSTO TOTALE DELL'AUTO sempre 10mila euro...
Ecco perchè gli osservatori più attenti dicono che gli incentivi da soli servono a poco per invertire durevolmente la tendenza e che ci vogliono le leggi sul credito al consumo...capita la storia? Si cerca di far ripartire il meccanismo vizioso di prima.

Tutto questo dovrebbe far riflettere sulla pericolosità delle droghe (anche gli incentivi auto ne sono una manifestazione) applicate al libero mercato.
Infatti se il mercato fosse stato lasciato alla sua auto-regolamentazione, avremmo già avuto fallimenti di industrie auto, questo avrebbe portato ad un ri-allineamento sia delle quote di mercato, sia della libera competizione sia AD UN ABBASSAMENTO DEI PREZZI per la legge della domanda-offerta e non per l'artificio degli incentivi.
L'auto l'avrei VERAMENTE PAGATA 6500-7500 euro e non per finta...Una maggiore convenienza dei prezzi avrebbe portato ad una ripresa della domanda, perchè io una Panda a 6000 euro me la compro domani stesso...
E' chiaro che si avrebbe avuto un incremento della disoccupazione e della povertà, ma se vogliamo vivere in un mondo capitalista del libero mercato, le regole sono QUESTE, come le spietate leggi di natura nella Jungla. E non possiamo cambiare le regole quando fa comodo a qualcuno e passare allo Statalismo per poi tornare quando fa comodo al libero mercato...
Anche perchè il sistema contaminato grippa, s'imballa, non funziona più.
Lo statalismo può e deve servire ad aiutare i disoccupati, a diminuire l'impatto sociale della crisi con sovvenzioni ed altri meccanismi di Welfare, MA NON DEVE ALTERARE I MECCANISMI DEL MERCATO perchè oltre fare danni...aiuta molto più l'oligarchia capitalista a non perdere il trono ed a non rinnovarsi piuttosto che aiutare la maggioranza dei cittadini.

AGGIORNAMENTO DELLE 17.40
Guardate un po' perchè le vendite-ordinativi di auto crescono grazie agli auto-incentivi generati coi soldi dei contribuenti...
Una MATIZ in Lombardia a 2900 euro..
http://www.repubblica.it/2009/04/motori/auto-aprile/una-mazti-a-2900-euro...
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