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giovedì 20 settembre 2012

E' il tempo del BISPENSIERO...

CARO LETTORE, PRIMA DI LEGGERE IL POST, CLICCA SU TUTTI E DUE I VIDEO CHE TROVI IN ALTO, ALL'INIZIO DEL BLOG.
 
Le grandi multinazionali di logistica e spedizioni sono sempre stati un ottimo indicatore dello stato di salute dell'economia e del commercio globali.
Ecco perchè tutti guardano con attenzione alle loro trimestrali, al loro outlook ed al volume di spedizioni: se una UPS, una DHL od una FedEx iniziano a far girare meno pacchetti&pacchettini per il globo e se prevedono per i prossimi trimestri minori volumi di spedizioni, allora è molto probabile che all'orizzonte ci sia un rallentamento od addirittura una recessione.
Guardate un po' questo GRAFICO che raffronta il totale di spedizioni in USA rispetto al PIL americano: direi che si commenta da solo...



E secondo il commento dello chief executive officer di FedEx il rallentamento è stato notevole anche nei confronti della UE e della Cina.
FedEx Total Package Shipments Point to Sharp Decline in GDP
....a chart showing that FedEx’s total U.S. package shipments may indicate a bleak outlook for economic activity. Is a recession in the cards?
Federal Express Cuts 2013 Profit Forecast on Economy, Fuel
FedEx Corp., an economic bellwether as operator of the world’s largest cargo airline, reduced its profit outlook for the second time this year, citing a slower economy.
The shipper said its “2012 U.S. GDP growth forecast is 2.2 percent and 1.9 percent for calendar year 2013, which is 0.5 points lower than our fourth-quarter earnings forecast.” “Exports around the world have contracted and the policy choices in Europe, the U.S. and China are having an effect on global trade,” Fred Smith, chief executive officer of the company, said. The company’s ground-delivery business in the U.S., which offers a less expensive alternative to air delivery, posted a sales increase of 7.9 percent to $2.46 billion.
FedEx is downbeat on Chinese economy – WSJ
Non a caso la Cina continua a rimanere in netta CONTRAZIONE manifatturiera anche a settembre.......

mercoledì 15 giugno 2011

Gli Analisti Orsi rimettono il naso fuori


Negli ultimi due anni la boom-boom-Bolla di Bernanke sull'azionario (e su tutti gli assets...basta che respirino...)
è stata talmente portentosa che gli Analisti Orsi sono entrati parecchio in Crisi.
Avevano tutte le ragioni del mondo nelle loro pessimistiche disamine,
ma le Borse li smazzulavano in continuazione.
...E purtroppo la maggioranza è sufficientemente fessa da credere ancora alle Borse.

Man mano però le Pericolose Controindicazioni della Bubble-Cura messa in atto stanno diventando sempre più evidenti a tutti, anche ai più cecati...
Ecco che dunque alcuni Analisti Orsi hanno il coraggio di rimettere il naso fuori...

Naturalmente non poteva mancare il più Orso ed il più preparato di Tutti:
David Rosenberg
che ci va giù pesante sbilanciandosi come non mai con una ORSO-PREVISIONE AL 99%
nella quale il RE sarà ben presto NUDO....e non sarà un bello spettacolo.
Vedremo se anche stavolta prenderà sberle oppure se...
Rosenberg Says 99% Chance of Another Recession by 2012
In a Bloomberg video David Rosenberg, chief economist at Gluskin Sheff & Associates, says there is a 99% Chance of Another Recession by 2012.
Rosenberg also talks about the outlook for the U.S. economy.
Selected Quotes
Bloomberg: How Certain are you that we may be headed for a recession
Rosenberg: I think that by 2012, I would give it a 99% chance.
I say that because as an economist, you have to be part historian.
When you have a manufacturing inventory cycle recession, they are usually separated 5 years apart.
But when you have a balance sheet recession, credit contraction, asset deflation (for example residential real estate), the downturn tends to be separated every 2 to 2.5 years.
... Economists call this a soft patch.
It's not like this is a soft patch.
Basically, when all the stimulus is gone, you get to see what the emperor looks like disrobed. It's not a pretty picture.

No Double Dip
Rosenberg goes on to say it's a second recession, not a "double dip" and more stimulus is coming once the "Fed sees the white eyes of the economy".
Given that there is no incentive in Congress for more stimulus (nor should there be), Bernanke will have a tougher time, this time, unless there is a significant drop in oil and food prices.............
.

martedì 22 marzo 2011

Borsa Giapponese: un RIMBALZO FOSFORESCENTE...

















Aggiornamento delle ore 13
Ecco...appunto....;)
SocGen: Japan Has Bottomed And The Nikkei Is Going To Surge Another 12% (EWJ, NKY)
-----------------------
Ed anche oggi il NIKKEI si è sparato un rimbalzone del +4,36% a 9.600 punti
Dai minimi di martedì scorso ad 8.600 punti il recupero ormai ammonta a 1.000 punti o se preferite ad un +12%.
Ancora altri 1.000 punti ed il Nikkei tornerà, come se nulla fosse, a 10.600 punti ovvero al livello pre-terremoto/Tsunami/Atomizzazione etc etc

In effetti le iniezioni della BOJ ad imitatio FED devono aver contribuito a sostenere il tono generale del paziente...;)
- Giappone: BoJ ancora in azione per sostenere mercati, nuova iniezione da 2mld $
- Japanese Stocks End Sharply Higher After Massive Money Pumping From The BoJ
E tutti i coca-cow-boys fanno i bulli-sh sul Mercato Giapponese, accodandosi naturalmente all'imprimatur delle Banche Centrali

Vedi un uber-bullish con la faccia da NERD come James Altucher che addirittura si lancia a chiedere le scuse ufficiali da parte dei mass-media perchè avrebbero sopravvalutato la crisi nucleare giapponese facendo terrorismo....
Alla fin fine secondo uno con la faccia come da foto allegata....le radiazioni in Giappone avrebbero raggiunto l'entità di una radiografia dentale un po' più lunghetta del solito...
ALTUCHER: The Media Owes Everyone An Apology For Overhyping Japan Nuclear Crisis ....
The "nuclear crisis,"
Altucher says, has amounted to an increase in radiation to the level of a prolonged dental x-ray, Altucher says.
No one has died.
The "meltdown" has been contained.
And there was never any threat to the broader world.
.....
Poi tocca al Leone di Omaha che ormai è talmente vecchio e sull'orlo della FOSSA da potersi permettere di fare il Bullish come non mai in vita sua: Warren Buffet vede ROSA sul Giappone.
Ed addirittura un perma-bear come David Rosenberg...sul Giappone è Bullish.
ROSENBERG & BUFFETT AGREE – JAPAN IS A BUY

Vedete cari lettori...se a Fukushima non ci saranno più fumi ed esplosioni pirotecniche che sono parecchio "difficilotte" da nascondere....
beh delle RADIAZIONI in acqua&spinaci o degli effetti collaterali striscianti non gliene fregherà un cazzo a nessuno perchè saranno perfettamente dissimulabili nel tempo...
Se tra 3 anni qualche Giapponese ti diventerà fosforescente...
beh sarà stata tutta colpa di una crema solare troppo aggressiva
e NON certo di una Fukushima Atomizzata...;-)

Riassumendo: i danni economici del Disastro Giapponese ormai sono stati quantificati in circa 200 miliardi di $ (tendenti ai 1000 miliardi $...)
e tanto basta ai Mercati, inondati di una liquidità nettamente superiore ai danni stimati grazie all'intervento delle Banche Centrali tutte assieme appassionatamente, per ricominciare a gonfiare la BOLLA....
Petrolio permettendo....;-)
.....Il primo passo da fare è una stima dei danni.
Un bilancio a breve periodo, legato alle ricostruzioni infrastrutturali più urgenti, parla di 180 miliardi di dollari.

Se invece si considerano i costi di lungo periodo le previsioni sfiorano i 1.000 miliardi di dollari.
In questo calcolo sono compresi non solo il valore delle strutture danneggiate, tra cui le centrali, ma anche il rallentamento dell'industria, le minori entrate fiscali, fino ai danni alla produzione in caso di black-out e alle perdite subite dalle società di assicurazioni.


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mercoledì 22 dicembre 2010

(Per le Borse) Lehman è solo un ricordo....


...Lehman è solo un ricordo (anche se uno di quelli brutti...).
...
Ieri i blog americani di economia&finanza hanno iniziato a sbroccare con uscite del genere...
In effetti
siamo nel più classico rally natalizio, tutti si sentono più buoni
ma soprattutto l'S&P500 è tornato sopra ai livelli pre-crack-Lehman
e viene spontaneo dire: "come se non fosse mai successo nulla"....

In effetti Lehman è un ricordo....SOLO per le Borse.
Altri invece RICORDANO BENISSIMO, per esempio i 15milioni di disoccupati-sottoccupati americani che PRIMA erano ancora occupati....
Di Lehman si ricordano benissimo anche le Banche che in stra-grande maggioranza sono a tuttoggi tecnicamente fallite....e tenute in piedi solo da Banche Centrali e Stati Nazionali.
Di Lehman si ricordano benissimo anche gli sbracatissimi Debiti Pubblici...sia quelli che tecnicamente sono già andati in default (ma vegono tenuti in vita artificialmente a suon di prestitoni FMI&affini) sia quelli che sono sull'orlo del default...
e così via

Insomma per l'S&P500 Lehman sarà pure un ricordo, per molti altri invece NO...soprattutto perchè questa Grande Crisi HA SCOPERTO IL GIOCO ed ormai in molti VEDONO, anche se tutto è stato momentaneamente tamponato.
Ma ormai la frittata è stata fatta...ed in molti VEDONO (se vogliono vedere).

Vabbè...non voglio fare il GUASTAFESTE. ;-)
Negli yeah yeah States anche i blog più realistici e razionali hanno sparacchiato cose del genere:
Lehman Now Just a Memory...Albeit a Bad One
Well it took a little over two-years, but the S&P 500 has just crossed above the level it closed at on the the Friday before the Lehman Brothers bankruptcy.

Oppure hanno fatto "filosofia positiva" ed un po' paradossale...
Be Skeptical About Skepticism

Altri invece si sono lanciati in un più sano sarcasmo...
LEH: Its All Good Now!
Mentre sul lato macro-economico-fondamentale (del quale come sempre non frega un cappero a nessuno....) chiosa bene Rosenberg dicendo che l'economia sta operando sotto l'effetto di steroidi e dunque non abbiamo idea delle sue reali condizioni....
David Rosenberg: This Economy Is Operating On Steroids And We Have No Idea What It Really Looks Like
David Rosenberg has questioned economists rosy outlook for 2011 saying, "a lot of good news is already priced in," and we're going to need some upside surprises to get to the 20% surge in the U.S. people are talking about.
"This economy is operating on a lot of steroids right now," Rosenberg says.
"We don't really know how the economy is operating organically," because of the stimulus measures brought on by Bernanke and the Fed.....

E' la stessa cosa che ribadisco io da tempo....aggiungendo che, oltre alla "cocaina in circolo" che altera un po' tutto (PIL compresi),
si aggiunge la difficoltà di giudicare "astrattamente" dei dati macro-economici
mentre sull'altro piatto della bilancia hai dei debiti pubblici sbracati.
Tempi duri per chi fa analisi macro-economiche...:-)
anche se le "grandi tendenze" rimagono evidenti (per es. la sudamericanizzazione etc etc)

venerdì 9 luglio 2010

L'Indice settimanale dell'ECRI tocca un nuovo minimo

Ulteriori segnali di futuro RALLENTAMENTO da parte dell'Economia USA secondo le stime fornite dal Weekly Leading Index (WLI) dell'ECRI (ormai sapete TUTTI che cos'è).
Dal -7,6% della scorsa settimana eccoci scivolare ancor più a -8,3% ovvero 121,5 punti, un livello che non si vedeva da Luglio 2009, ovvero dai primi passettini della famosa Ripresa Tecnica (in un contesto di Recessione umana)....
Inoltre sono 6 settimane CONSECUTIVE (dal 4 Giugno scorso) che il WLI è passato in negativo e che s'inabissa sempre più.

ECRI1   ECRI INDEX HITS A NEW LOW


Vi ricordo che il livello di -10% è lo spartiacque indicato dall'ottimo Rosenberg per passare "matematicamente" da un semplice rallentamento ad una ben più drammatica ricaduta in Recessione (Double-dip): siamo a solo 1,7 centimentri di distanza....

Esiste anche un'altra macumba "temporale": ci vorrebbero in media 19 settimane (anche non consecutive) di WLI in negativo prima di ricascare in Recessione.
Visto che però parliamo appunto di una media, ne potrebbero bastare anche "solo" 6 (storicamente è già successo).....

Dunque non si capisce come mai così tanti Soloni si sentono di escludere in modo assolutamente CATEGORICO un ritorno in Recessione da parte degli USA: io avrei perlomeno opinioni un po' più sfumate e prudenziali....

Come spesso è capitato in varie occasioni,
fui IO il primo in Italia ad evidenziare ed a monitorare la significativa tendenza al ribasso dell'Indice Settimanale ECRI (ormai tutti dovreste sapere cos'è...altrimenti andate QUI).
Vedi nel mio BLOG
7 Luglio
Alfine l'ho trovato 'sto benedetto USLLI...
4 Luglio
La bussola dell'ECRI punta sempre più verso W...(Double-dip)
26 giugno
L'indice ECRI continua a PEGGIORARE
21 giugno
Sequenza di un TRAMONTO
14 giugno
VideoGame
2 giugno
Indicatori Economici & Oroscopi di Borsa
1 giugno
Entro qualche mese gli USA potrebbero tornare in RECESSIONE?
26 maggio
Lo vedete come VI prendono per il culo?

Attenzione: il Semaforo è ancora ROSSO....

STEFANO BASSI
IL GRANDE BLUFF

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sabato 26 giugno 2010

L'indice ECRI continua a PEGGIORARE

L'indice ECRI (che ormai tutti saprete cos'è...altrimenti andate QUI)
continua a PEGGIORARE SENSIBILMENTE.
Dal -5,8% della scorsa settimana si scivola al -6,9% di questa settimana.
Siamo tornati ai livelli di Dicembre 2007 ovvero al tempo in cui iniziò ufficialmente la Grande Recessione.

ATTENZIONE al livello di guardia indicato da Rosenberg ovvero -10% (ci siamo sempre più vicini): secondo le statistiche vorrebbe dire RITORNO in RECESSIONE GARANTITO.
I "segni" del rischio di "ricaduta in Recessione" da parte dell'Economia USA sono sempre più pressanti (ma secondo la UMichigan la Fiducia è ai massimi da gennaio 2008...).

Secondo l'ECRI un sensibile RALLENTAMENTO ormai è inevitabile (a meno che non si proceda alla somministrazione di nuovo Viagra...)
Lakshman Achuthan, managing director of ECRI says a slowdown is inevitable: “After falling for six weeks, the uptick in the level of the Weekly Leading Index suggests some tentative stabilization, but the continuing decline in its growth rate to a 56-week low underscores the inevitability of the slowdown.”ECRI4   ECRI GROWTH GAUGE CONTINUES TO DECLINE

Il grafico di lungo periodo dell'indice ECRI è un po' più SPAVENTOSO....

Interessante anche questa "visione" a 13 settimane che indica come una Recessione potrebbe essere all'orizzonte, basandosi anche sui "precedenti".

The following note comes to us courtesy of Chad Starliper, the CIO at Rather & Kittrell:
“The 13-week annualized rate of the WLI is now at -23.46%, something that usually only happens in, or prior to, recessions. This is very ominous economic momentum...

ECRI11 THE 13 WEEK ECRI WLI SAYS RECESSION IS ON THE HORIZON

ECRI21 THE 13 WEEK ECRI WLI SAYS RECESSION IS ON THE HORIZON

lunedì 21 giugno 2010

Sequenza di un TRAMONTO

ARTICOLO spedito il 19 Giugno
in anticipo alla Newsletter dei miei Sostenitori Attivi


Ecco un "bell'esempio" di RALLENTAMENTO osservato nella sequenza delle ultime 4 settimane.
Potete constatarlo "a vista": in effetti assomiglia di più ad un'INCHIODATA con freni che fumano e strisce nere sull'asfalto....

Parliamo del famoso LEADING INDEX Settimanale (WLI) compilato dall'Economic Cycle Research Institute (ECRI) che cerca di prevedere dove andrà prossimamente l'ECONOMIA USA.
Questo Indice naturalmente aveva "ciccato in pieno" la Grande Crisi: per capirla e prevederla bisognava uscire "fuori dal Sistema" ed aprire anche un occhio solo....invece di tenerli chiusi tutti e due.
In compenso il WLI fin da Aprile 2009 aveva azzeccato per benino questa strana Ripresa (tecnica, jobless, basata sulle protesi etc) ed in generale (storicamente) ha avuto una buona capacità predittiva sui "normali cicli economici" .

Autachan, il Managing Director dell'ECRI, parla ancora di Rallentamento ma non vede (per adesso) il rischio di Double-Dip all'orizzonte (ricaduta in recessione).
Questo perchè l'arcano USLLI ovvero il Leading Index di Lungo Periodo (che pochi eletti possono consultare) non sta ancora profetando una "W".
Buon per Noi poveri mortali che possiamo vedere solo il WLI ovvero il Weekly Leading Index (settimanale)....
Però la "marcia indietro" (pullback) viene data per certa ed imminente (nei prossimi mesi).

E le parole usate da Autachan in una recente intervista sono assai CHIARE ED ALLARMATE:
The U.S. economy continues to lose steam (l'economia americana continua a perdere slancio)
The growth of the Economic Cycle Research Institute’s weekly leading index fell 5.7% last week. That follows a drop of 3.7% the prior week, the first time it went negative since early 2009.
“Let’s not sugarcoat it, it’s a sharp drop,”
(Inutile indorare la pillola: siamo di fronte ad una netta caduta...) says ECRI managing director, Lakshman Achuthan.
The drop in the index is a reason for concern (la caduta dell'indice è ragione di preoccupazione...) but it doesn’t mean we’re in a recession or assured of a double-dip in the near future.
“I am definitely on alert,
(senza alcun dubbio io sono in allarme...) we’re not brushing this off, but it’s premature,”
...“We’re definitely rolling over”
(Senza alcun dubbio ci stiamo "ribaltando...cappottando...") but it will take a “couple of months” before ECRI can make a definitive call (ma ci vorranno ancora un paio di mesi prima che l'ECRI possa pronunciarsi in modo definitivo).
"I would bank on the direction" but not the destination,
he says, noting ECRI's long-leading index is not dropping nearly as sharply as the weekly indicator, and that some coincident indicators are "still popping up" as positives.

Aggiungo a margine che anche l'ECRI è d'accordo con la mia tesi di CRONICIZZAZIONE dell'elevato livello di Disoccupazione e di SUDAMERICANIZZAZIONE delle economie "occidentali".
“For all the concern there is right now the job numbers in the next few months will levitate a little bit more,” Achuthan forecasts.
However, that near-term boost will do little to quell stubbornly high unemployment.
“On jobs at the rate we’re going – assuming no new recession, which is a huge assumption – it’ll take until 2015, 2017 until you’re healed,” he says.
(Per guarire la disoccupazione dovremmo aspettare almeno il 2015-2017, ipotizzando che nel frattempo non ci siano altre recessioni ed è un'ipotesi ardua a farsi....)

Infine, se leggiamo bene tra le righe, viene lasciata la porta aperta anche al Double-dip.
Estratto dal Rapporto ECRI
.....In any case, the end of recession is now history. What next? Following the post-recession spurt, economic growth always throttles back, since it can’t keep accelerating forever. So what are ECRI’s leading indexes saying about the timing of this pullback? Quite simply, that it’ll start quite soon.
....So what are ECRI’s leading indexes saying about the timing of this pullback? Quite simply, that in line with the first quarter’s downshift in GDP growth from a six-year high, income and sales growth will also start easing in the next few months. ....... The good news is that there’s still no “double dip” in sight.
The first indication of the next recession should be a downturn in the USLLI. That would be bad news indeed, because recessions often go hand in hand with major bear markets
.

Certo che non è un bel segno....se s'inizia già a frenare mentre ancora si sta andando a passo d'uomo in un fragilissimo contesto economico globale e con debiti pubblici tutti insieme appassionatamente alle stelle....

ECCO LA SEQUENZA VISIVA DEL RALLENTAMENTO (iniziato in Aprile 2010)

ECRI WLI (Weekly Leading Index) 21 Maggio

ECRI2      ECRI: ECONOMY CONTINUES TO SLOW


ECRI WLI 28 Maggio +0,3%

ECRI3    ECRI GROWTH PLUNGES


ECRI WLI 4 Giugno: passa in negativo del -3.7%

ECRI2   ECRI TURNS NEGATIVE


ECRI WLI 11 Giugno: accelera in negativo del -5.7%

ECRI3    ECRI GROWTH CONTINUES TO DECLINE

Insomma l'ECRI Leading Index è in negativo per la 2° settimana di fila.
Ed ha accelerato da -3,7% a -5,7%.
ECRI Index Down Again
Growth in the ECRI weekly leading index has fallen further into negative territory.

The growth rate for the week of June 11 is now at -5.7%, down from -3.7% in the previous week.
Last week's number was the first negative reading in almost a year.

The ECRI continues to be one of my favorite indicators for tracking the economy.
It tends to be much more timely and accurate than government data


Secondo alcune macumbe e statistiche indipendenti, ci vorrebbero in media 19 settimane (anche non consecutive) di WLI in negativo prima di ricascare in Recessione.
Visto che però parliamo appunto di una media, ne potrebbero bastare anche "solo" 6 (storicamente è già successo).
.....has explored the realtionship between the ECRI leading indicator and has found on average it remains in negative territory for 19 weeks prior to the NBER declaring the onset of a recession.
The ECRI Growth Rate Index stayed in negative territory for about 19 weeks on average before the onset of the seven recessions (16 weeks if we count only consecutive negative readings). ....


Se invece ascoltiamo il solito David Rosenberg, tanto Bearish quanto dotto e documentatissimo, allora esiste anche un livello di guardia del WLI che dovremmo monitorare: il livello -10 che, se raggiunto, vorrebbe dire Double-Dip garantita al limone...
ECRI Index Continues To Plunge, Drops By 2.2 To -5.7, And Just 4.3 Away From "Guaranteed" Double Dip Territory

Il nostro caro David da tempo ha abbandonato la Bank of America-Merrill Lynch (della quale era Chief North American Economist) ed ha rifiutato mega-offerte economiche per lavorare in una piccola e remota "casa d'investimento" come la Gluskin Sheff: in questo modo può essere totalmente INDIPENDENTE (o quasi) nelle sue Analisi.
Scusatemi ma non è POCO di questi tempi....
In effetti il caro David è veramente un po' troppo Bearish UNIDIREZIONALE...ma si vede che ha elementi per essere così cocciutamente negativo.
E già prevede il rischio di un 4° trimestre di PIL americano addirittura IN NEGATIVO
Rosenberg: Yes, The ECRI IS Forecasting A Double Dip, And We'll Have Negative GDP By Q4
Da toccarsi immediatamente i "cabasisi".....

Vedi in questo Blog il "monitoraggio" dell'Indice ECRI
Entro qualche mese gli USA potrebbero tornare in RECESSIONE?
VideoGame

Tempo di creazione dell'articolo: circa 3 ore per la compilazione/scrittura + circa 1 mese di "maturazione" ovvero di ricerca e documentazione "stratificata" e continua.

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sabato 19 giugno 2010

Sequenza di un TRAMONTO (anteprima)


Ho appena spedito alla Newsletter dei miei SOSTENITORI ATTIVI l'articolo
Sequenza di un TRAMONTO

E' una vera e propria CHICCA (per palati fini) che analizza il Rallentamento dell'Economia USA e l'evoluzione in negativo dell'Indice ECRI (WLI).
Analisi ed Informazioni come quelle appena spedite alla Newsletter
"in giro" non le trovate nemmeno dipinte.
(come spesso accade per i contenuti del mio BLOG...)

In questo caso la mia analisi potrà essere letta PRIMA dai coloro che hanno scelto la via della SIMBIOSI MUTUALISTICA tra Blog&Lettori (segui link per capire cos'è...).
Solo IN SEGUITO verrà pubblicata e potrà essere consultata da TUTTI gli altri (forse).

Sottolineo che IL MIO BLOG ed i MIEI ARTICOLI rimarranno quasi sempre ACCESSIBILI A TUTTI in tempo reale.
Solo ogni tanto e senza alcun obbligo spedirò un articolo IN ANTICIPO alla Newsletter dei miei Sostenitori Attivi e NEI GIORNI SUCCESSIVI lo pubblicherò sul BLOG (forse....).
L'iniziativa non è pertanto da considerarsi in nessun modo un servizio esclusivo ed a pagamento ma solo un modo per dire GRAZIE.

NOTA a margine: il "diritto" alla Newsletter a favore dei SOSTENITORI ATTIVI del mio BLOG non è un DIRITTO ETERNO acquisito per "un gesto unico" in secula seculorum....
Ogni tanto (a vostra discrezione) il Sostegno va RINNOVATO: mi fido del metro di giudizio e dell'onestà dei miei SOSTENITORI....
Grazie a Tutti

mercoledì 2 giugno 2010

Indicatori Economici & Oroscopi di Borsa

Ad integrazione del mio recente articolo
Entro qualche mese gli USA potrebbero tornare in RECESSIONE?
nel quale analizzavo l'ECRI Leading Index

l'ottimo, competente (e bearish) David Rosenberg ha creato un utile STRUMENTO che abbozza una correlazione (empirica) tra gli Oroscopi dell'ECRI e gli andamenti delle Borse Americane.
La correlazione è articolata sulle 4 fasi dell'Economic Cycle Research Institut: a ciascuna di esse corrisponde un diverso comportamento delle Borse.
Adesso siamo nella fase 3 ovvero Rallentamento (Slowdown) che coincide normalmente con un S&P500 volatile e sotto-performante.
Mi è piaciuto questo CERCHIO dei segni Zodicali che prova a mettere in correlazione cose ormai MOLTO DISTANTI....ovvero l'Economia e le Borse.
Un modo come un altro per tentare azzeccare la previsione giusta.

clicca sull'immagine per ingrandirla

















Source: Gluskin Sheff

lunedì 26 aprile 2010

Dubbi e Certezze

aggiornamento delle 13.36
Nuovo record del CDS Greco: stiamo assistendo alla maggiore sfasatura che io abbia mai visto tra le borse ed il rischio sui debiti pubblici.

Chart


Le borse UE ormai si comportano come se i paesi (ex) area-euro già scontassero destini separati ??? Forse...
La borsa tedesca continua a macinare il suo +1% come se nulla fosse (dopo il +1,5% di venerdì!), la francese tiene botta mentre l'italiana e la spagnola sono molto più deboli e riducono in modo significativo i rialzi di stamattina.
Non parliamo poi della borsa Greca e Portoghese che sono in rosso pieno...
Com'è che si chiama?....Ah già..."Ordine sparso, si salvi chi può!"....

Ecco gli ultimi aggiornamenti

lunedì 11 gennaio 2010

Autopsia dell'Occupazione Americana

Dopo aver lasciato per un paio di giorni il corpo nel refrigeratore...procediamo con un'accurata Autopsia del rapporto BLS di Venerdì sull'Occupazione americana.

Ecco il rapporto completo del Medico Legale.

- Persi a Dicembre -85.000 posti di lavoro contro le attese per un recupero di +13.000. Continuano dunque i tagli che durano ormai da 23mesi e che hanno messo per strada 8 milioni di americani (compresa la revisione del modello birth/death che aggiungerà a breve +824mila disoccupati del 2009)

- Il taglio di posti di lavoro in dicembre è particolarmente preoccupante perchè tutti si aspettavano un incremento almeno per motivi stagionali (festività). In effetti c'è stato un incremento di 47mila temporanei ma non è bastato a controbilanciare i tagli.

- Nella teoria classica, l'assunzione di temporanei è un segnale anticipatore perchè a breve dovrebbero seguire le assunzioni a tempo indeterminato.
Ma secondo me l'assunzione di temporanei a novembre-dicembre è più collegata al periodo delle festività natalizie che allo schema classico delle assunzioni nel ciclo recessione-ripresa.
Inoltre per questa Crisi sussistono (tanto per cambiare) dei dubbi che si possa applicare lo schema classico
Tom Abate at the San Francisco Chronicle recently provided some caution on using temporary help as a guide: BLS economist Amar Mann said an analysis by the San Francisco office suggests that employers are getting more sophisticated about using temp hiring as a clutch to downshift into recessions and upshift into recoveries. ...
"Employers are getting more savvy about using just-in-time labor on the way down and on the way up," he said
...

- La media delle ore lavorate a settimana è rimasta ferma 33,2 ore: se sotto-utilizzi o non fai lavorare di più il personale esistente...figurati si ti metti ad assumere. Questo punto aggiunge altri dubbi sull'assunzione di lavoratori temporanei come segnale anticipatore delle assunzioni full-time.
Ne sappiano qualcosa qui in Italia con il lavoro interinale che viene usato sistematicamente per diminuire i costi e per aumentare l'elasticità della forza lavoro: infatti durante la Grande Crisi i lavoratori temporanei sono stati licenziati IN MASSA e quasi sotto silenzio...
E visto che il mondo si sta "italianizzando" per esempio nel rapporto debito/PIL sopra al 100%...potrebbe anche italianizzarsi per l'utilizzo "permanente" dei temporanei: gli USA in questo sono ancora un po' indietro...
........if we were coming out of a recession with any potential strength in the job market, we’d at least see growth in the length of the average workweek. But there’s no sign of any growth. The average workweek held steady in December at 33.2 hours. Employers aren’t even giving their own workers more hours...

- Novembre è stato rivisto al rialzo da -11mila a +4mila ma Ottobre è stato rivisto al ribasso di -16mila (quasi nessuno l'ha fatto notare...).
In ogni caso da un punto di vista statistico s'interrompe la serie negativa di tagli che durava da 23 mesi di fila: altri 2000 mesi (166 anni) a passetti da +4000 posti di lavoro e finalmente gli 8 milioni di nuovi disoccupati verranno riassorbiti....;)
Scherzi a parte, abbozziamo una simulazione: per ritornare ai livelli occupazionali del 2007 ci vorrebbero 9 anni con una crescita mensile di +250mila posti, 18 anni con una crescita mensile di +200mila posti...mentre con +150mila posti al mese non si ritornerebbe MAI al livello pre-crisi.















.
Employment May Never Recover
...With an average job growth rate of 250,000 per month we return to the pre recession level of employment in nine years.
With 200,000 per month job growth, we get there in 18 years.
At 150,000, approximately the rate during the expansion periods of the 1990s and 2000s, we never regain previous employment levels.
...
E come dice l'ex-ministro del lavoro Robert Reich ci vorrebbero +400mila assunzioni al mese da subito per riassorbire la disoccupazione in un tempo ragionevole.
Invece durante il boom occupazionale degli anni '90 al massimo si sono assunte 280mila persone al mese e durante l'ultima ripresa del 2005 il massimo è stato di +212mila assunzioni al mese.
Ma la media è stata ben più bassa: circa +150mila al mese ovvero la cifra del "non-ritorno".
....
To put this in perspective, the average monthly employment gains in the last recovery, from the beginning of 2003 to the end of 2007, were 146,000 per month. In the 1990's, from the end of 1991 to the employment peak in March, 2001, the average monthly gain in jobs was 154,000...
Miracoli a parte, la strada del ri-assorbimento rimane molto lunga e difficoltosa.
Come potete vedere prende sempre più sostanza la mia ipotesi di sudamericanizzazione
® ovvero un futuro livello endemico di disoccupazione assai più alto di quello passato, non riassorbibile
vedi nel mio blog Sudamericanizzazione: il dubbio si diffonde..." e Turnover dei consumatori

- Continua la moria di posti di lavoro nel campo delle costruzioni con un bel -53mila: il detonatore della grande crisi, l'immobiliare, rimane "innescato" anche se Governo /FED hanno messo in campo decine di misure a sostegno (vedi la listona aggiornata) che hanno ottenuto come unico risultato quello di congelare (per il momento) l'esplosione della bolla immobiliare.

- Mentre gli indici ISM manifatturieri salgono e rimbalzano esaltando le borse, continua il taglio posti di lavoro nel campo manifatturiero altri -27mila (-43mila secondo l'ADP)
Gli indici di produttività salgono, le multinazionali presentano trimestrali meglio delle attese grazie a feroci politiche di taglio dei costi (leggi occupazione), le previsioni sugli utili migliorano: secondo gli ormai numerossimi bullish i rapporti P/E (price/earnings) rendono l'azionario sempre più appetibile ed incrementano le previsioni sull'indice S&P che potrebbe arrivare anche a 1300 punti.
The Upside In A Down Labor Market
Friday’s disappointing jobs numbers might have been good news for corporate profits.

Demand rebounded in the fourth quarter even as firms held the line on hiring more workers or adding much to their hours. That adds up to another barn-burning quarter of labor productivity growth, which likely supported corporate profit growth....

......e
stimates U.S. gross domestic product grew at a 5.4% annual rate in the fourth quarter and that output-per-hour of non-farm workers (i.e. labor productivity) grew at a 6.5% annual rate. In normal times, 2.5% productivity growth is considered really good.
....While labor is suffering, productivity is booming. It grew at an 8.1% annualized rate in the third quarter and a 6.9% annualized rate in the second quarter. That averages out to a growth rate of more than 7% during the past nine months, much faster than anything registered during the tech boom..............

Un contesto da classica JOBLESS RECOVERY o forse meglio da JOB-LOSS RECOVERY....;)
vedi in questo Blog Economisti Blogger ed Economisti V.I.P.

- Il ritmo dei tagli naturalmente si è molto rallentato dal picco di -700mila al mese: ci mancherebbe altro! Dopo 23 mesi continuativi di tagli, ancora un po' e licenziavano anche i bambini dall'asilo...












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Però non si vedono segnali di ripresa nelle Assunzioni, anzi si mette la marcia indietro: ...Of 271 industries, 40% were hiring in December, down from 42.4% in November.

- Quest'ultimo fattore ha aumentato a livelli storici la percentuale degli "scoraggiati" che non provano nemmeno più a cercare lavoro, tanto non lo trovano: il livello di partecipazione al lavoro è crollato ai minimi degli ultimi 25 anni. Solo in Dicembre la forza lavoro è crollata di 661mila unità, il massimo degli ultimi 15 anni.
...However, fewer industries were hiring in December than in October, and the number of discouraged workers rose by 287,000 over the year to 929,000.
The employment-participation rate fell to a 25-year low 64.6% from 64.9% as the labor force fell by 661,000, the largest decline in nearly 15 years.


- Come dicevo altri 661mila scoraggiati abbandonano la forza lavoro e quindi il tasso di disoccupazione rimane fermo al 10%: a parità di forza lavoro sarebbe già al 10,4%.
Questa è un'altra anomalia della Grande Crisi: perdi -85k ed il tasso rimane al 10% mentre storicamente durante la Riprese post WWII dovresti avere per esempio +100mila posti di lavoro mentre il tasso RISALE per 3-6 mesi perchè la gente riprende fiducia e va ad ingorssare le fila della forza lavoro.
STAVOLTA ABBIAMO TUTTO IL CONTRARIO: perdi posti ed il tasso o migliora o rimane fermo. La gente non si riavvicina al lavoro perchè scoraggiata e dunque il tasso rimane fermo o migliora.
...That makes more than 1.6 million workers that have dropped out since August of this year.
Payrolls blah, this is not your typical post WWII recovery

- Il tasso "reale" di disoccupazione (l'ormai famigerato U6) che comprende anche gli scoraggiati ed i lavoratori sotto-utilizzati torna a salire dal 17,2% al 17,3%.
vedi Disoccupazione USA: filtro U3 e filtro U6...

- 1 lavoratore maschio su 5 negli USA risulta essere disoccupato (!)
1 in 5 Working-Age American Men Don't Have A Job

- Lo stimatissimo Davide Rosenberg, uno dei pochi "analisti bearish" rimasti in circolazione, capovolge in modo "suggestivo" il punto di vista: "Chissenefrega del tasso di disoccupazione, il vero INCUBO è il tasso di Occupazione...".
Ogni 100 persone ben 41,8 non stanno lavorando!
David Rosenberg: Forget The Unemployment Rate, The Real Nightmare Is The EMPLOYMENT Rate
- Quasi il 40% dei disoccupati sono senza lavoro da più di 6 mesi: è un RECORD negativo. Le persone che stanno per lungo tempo senza lavoro fanno molta più fatica ad essere riassorbite.

- Le grandi Multinazionali americane stanno sicuramente incrementando i profitti ma c'è una forte "disconnessione" tra profittabilità ed occupazione.
Le compagnie stanno difendendo ed incrementando i profitti con un feroce taglio dei costi (in particolare la forza lavoro), stanno facendo outsourcing all'estero dove la forza lavoro costa meno e stanno aumentando le vendite sui mercati esteri: le società quotate sono dunque in fase di Ripresa (sostenibile?).
Al contrario i lavoratori americani (e dunque i consumatori americani) sono ancora immersi in una profonda Recessione.

- Secondo l'ex-ministro del lavoro dell'era Clinton Robert Reich, Obama per cercare di combattere la disoccupazione metterà in campo "degli stimoli segreti", camuffati...questo per evitare di troppe grida d'allarme sull'aumento del Deficit che darebbero troppe armi all'opposizione repubblicana.

In ogni caso nuovo record di periodo in USA nel videogame Borse-di-Stato: nella giornata di Venerdì dapprima gli indici hanno accusato il colpo ma poi, naturalmente, hanno chiuso in positivo...
Con rapporti occupazionali così "neri" la manna dei tassi a zero è assicurata ancora a lungo e dunque giù a speculare finchè si può...
WSJ: Jobs Report Damps Expectations of Fed Rate Increase
Inoltre, come dicevo prima, ci sono buone aspettative sulla nuova stagione delle trimestrali che inizia oggi: gli utili delle Corporations dovrebbero crescere ulteriormente e gli azionisti dovrebbero gongolare....Ma sulle spalle di CHI?

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