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sabato 26 giugno 2010

L'indice ECRI continua a PEGGIORARE

L'indice ECRI (che ormai tutti saprete cos'è...altrimenti andate QUI)
continua a PEGGIORARE SENSIBILMENTE.
Dal -5,8% della scorsa settimana si scivola al -6,9% di questa settimana.
Siamo tornati ai livelli di Dicembre 2007 ovvero al tempo in cui iniziò ufficialmente la Grande Recessione.

ATTENZIONE al livello di guardia indicato da Rosenberg ovvero -10% (ci siamo sempre più vicini): secondo le statistiche vorrebbe dire RITORNO in RECESSIONE GARANTITO.
I "segni" del rischio di "ricaduta in Recessione" da parte dell'Economia USA sono sempre più pressanti (ma secondo la UMichigan la Fiducia è ai massimi da gennaio 2008...).

Secondo l'ECRI un sensibile RALLENTAMENTO ormai è inevitabile (a meno che non si proceda alla somministrazione di nuovo Viagra...)
Lakshman Achuthan, managing director of ECRI says a slowdown is inevitable: “After falling for six weeks, the uptick in the level of the Weekly Leading Index suggests some tentative stabilization, but the continuing decline in its growth rate to a 56-week low underscores the inevitability of the slowdown.”ECRI4   ECRI GROWTH GAUGE CONTINUES TO DECLINE

Il grafico di lungo periodo dell'indice ECRI è un po' più SPAVENTOSO....

Interessante anche questa "visione" a 13 settimane che indica come una Recessione potrebbe essere all'orizzonte, basandosi anche sui "precedenti".

The following note comes to us courtesy of Chad Starliper, the CIO at Rather & Kittrell:
“The 13-week annualized rate of the WLI is now at -23.46%, something that usually only happens in, or prior to, recessions. This is very ominous economic momentum...

ECRI11 THE 13 WEEK ECRI WLI SAYS RECESSION IS ON THE HORIZON

ECRI21 THE 13 WEEK ECRI WLI SAYS RECESSION IS ON THE HORIZON

10 commenti:

Beatotrader ha detto...

In merito all'eventuale rilevamento da parte di alcuni antivirus di un sospetto schema di malware....
Ne sono giá informato ed ho fatto tutti i controlli del caso: niente di grave, solo un falso segnale di uno script video che attiva per errore alcuni antivirus come Avira.
Entro un paio di giorni il falso segnale verrá risolto.
Non c'é comunque da preoccuparsi.

Anonimo ha detto...

Ciao BT
complimenti e...
l'articolo sull'ifhone mi ha fatto venire in mente la scena di ragazzi seduti nel mio locale a giocare con quegli aggeggi invece di andare per ....donne!!!
si mi sa che ci estinguiamo davvero!!!

ma per noi trill del pianeta dei simbionti una chat riservata??
Complicata?
potrebbe essere inteso come servizio a pagamento e romperti gli zebedei?

a quando la trilogia by BT

LA GRANDE CRISI
genesi della crisi
IL GRANDE BLUFF
come ci presero per il culo per tanti anni
IL GRANDE BOTTO
quando rimanemmo tutti in mutande e tornammo a zappare

ok non rompo piu'

Ciao

LG

Anonimo ha detto...

ciao beatotrader, grazie per questo indicatore.
Anche il baltic dry segnala un certo rallentamento, in questi giorni ha ridotto la ripidissima discesa ammorbidendo le perdite, credo in un rimbalzino per poi proseguire la discesa.
Anche lo zew indica che le prospettive non sono più rosee per la crescita tedesca , nonostante il dax sia sempre lì nei pressi dei massimi.

Anonimo ha detto...

25 giu. - Emergono divisioni sostanziali tra i paesi del G20 su come fronteggiare la crisi finanziaria globale e sulle tasse alle banche. Alla vigilia del vertice di Toronto, e nel corso della riunione del G8 a Huntsville, Germania e Stati Uniti hanno di nuovo evidenziato una visione opposta sulle mosse opportune per garantire la ripresa.

Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, è giunto in Canada ribadendo che per il governo di Angela Merkel “un deficit eccessivo è un ostacolo alla ripresa economica”. In pratica, un no secco alle richieste avanzate dal presidente Usa Barack Obama, che a più riprese ha chiesto a Berlino di riorientare la sua economia basata sulle esportazioni per favorire una maggiore domanda interna. L’amministrazione statunitense è preoccupata dal fatto che la Germania, malgrado una bilancia commerciale in profitto, punti sulla riduzione del deficit invece che su politiche espansive che facciano da traino al resto dell’Europa. Pressioni analoghe vengono dalla Francia, secondo cui gli accordi sindacali stretti in Germania dopo la riunificazione, che limitano molto il costo del lavoro, consentono ai tedeschi di esercitare una concorrenza sleale nei confronti di altri paesi esportatori dell’Unione europea.

Schauble ha difeso le politiche del suo Paese ed è passato al contrattacco criticando a sua volta gli Stati Uniti, le cui misure di stimolo dell’economia “non hanno prodotto frutti nel mercato del lavoro”.

Non è comunque solo la Germania a preoccupare gli Stati Uniti. L’amministrazione Obama teme che il Vecchio continente, adottando manovre economiche basate principalmente sul taglio delle spese, possa tornare nella recessione. Oltre alla Germania, infatti, anche Gran Bretagna e Spagna chiedono alla popolazione lacrime e sangue, e la Francia si appresta a farlo subito dopo l’estate.

Anche l’imposizione di un’imposta sulle banche non trova unanime consenso. Gran Bretagna, Francia e Germania hanno firmato un documento congiunto con cui annunciano l’adozione di una tassa sui profitti degli istituti bancari nei propri paesi. Una misura condivisa dagli Stati Uniti ma avversata da Cina, Russia, India, Brasile Canada e Australia.

L’Italia, favorevole in linea di massima a tassare i profitti delle banche ma solo a patto di misure flessibili che tengano conto delle peculiarità di ogni Paese, ha posto il veto a un’imposta sulle transazioni finanziarie al Consiglio europeo della settimana scorsa, ritenendola inefficace se applicata solo dal Vecchio continente. Una decisione plaudita, quella del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, plaudita dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, contraria in generale a tassare le banche: “È come dire che ci sarà un’altra crisi e che prepariamo già i soldi per poterla pagare”. (tratto da www.freenewsonline.it ) Grazie come sempre a questo Blog di ESISTERE! ciao Solidale 10%

solidale 10% ha detto...

25 giugno 2010 | 12:19
G20: Germania fiduciosa su tassa sulle banche in Ue e Usa
Berlino. Wolfgang Schaeuble, ministro delle Finanze tedesco, alla vigilia del vertice del G20 in Canada che deve affrontare la questione, ha annunciato che la Germania è fiduciosa sulla prossima introduzione di una tassa sulle banche in Europa e negli Stati Uniti. "Esiste un consenso abbastanza ampio in Europa, e anche con gli Stati Uniti, sul fatto di volere l'introduzione di una tassa sulle banche per ristrutturare il settore bancario", ha affermato Schaeuble all'emittente radiofonica Rbb. "Non sarà così ovunque , ma se facciamo questo insieme e in parallelo con gli Stati Uniti allora sarà un passo importante", ha ritenuto il ministro.
Germania, Francia e Gran Bretagna si sono già pronunciate per l'introduzione di questa imposta. Per quanto riguarda una tassa sulle transazioni finanziarie, Schaeuble ha ritenuto ci siano poche chance di arrivare a un accordo globale sull'argomento alla riunione del G20 a Toronto. "Ma se, dopo Toronto, constatassimo che questo non può essere realizzato su scala globale, allora la introdurremmo noi stessi in Europa", ha affermato il ministro, "Si tratta di organizzare norme adeguate per ogni Paese".
I progetti di tassa bancaria e di contributo sulle transazioni finanziarie saranno affrontati domani sera e domenica a Toronto in occasione del vertice del G20, che riunisce i Paesi ricchi ed emergenti. Londra, Parigi, Berlino e Washington hanno invitato il G20 ad accettare una tassa bancaria, ma il Canada, come la Russia, la Cina, l'India e l'Australia, sono contrari. (tratto da www.sabatoseraonline.it )

Anonimo ha detto...

http://www.asca.it/news-G2O__PIU__VICINO_ACCORDO_PER_RAFFORZARE_CAPITALE_BANCHE-926768-ORA-.html

cosa pensate : delevereging o grossi adc ?

queste sono le leve al 12/2009:
http://intermarketandmore.investireoggi.it/leva-finanziaria-banche-in-miglioramento-8360.html

T_S

Anonimo ha detto...

ma la mercegaglia ha ai detto una cosa intelligente nella sua vita?
Commenti come i suoi fanno pensare che certa gente non ha capito un CAZZO!!

zeca_2000@yahoo.it

Anonimo ha detto...

Molti non hanno mai capito un CAZZO:

però leggendo questo

http://ideashaveconsequences.org/lo-stato-sono-loro/leo

potrebbero capire MOLTO

Il Folletto

Anonimo ha detto...

son daccordo con l 'anonimo precedente ( per favore siglatevi ! )

il baltic si e' stabilizzato .. un segno importante che abbiamo interrotto la disscesa nel pozzo ...

o forse che la " manina" si e' resa conto della necessita' di manipolare anche questo indice ?
vedremo
ws

Beatotrader ha detto...

ws mi sa che hai sbagliato post
comunque se ti riferisci all'anonimo che diceva tanto la BCE rinnova etc
non ne sarei così sicuro
i tempi sono cambiati da Giug 2009 ed Eurozona/BCE sono assai più divise...

sul BDY
certo che ha rallentato....
dopo essere corollato in un mese di quasi -40%
o si stabilizzava o si azzerava....:-)

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