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martedì 28 maggio 2013

Il Sogno di Marpionne l'Americano: un sogno che costerà CARO all'Italia...

A breve partirò per Milano: stasera alle 18.30 ci sarà il Seminario sui Non Performing Loans (segui link)

Torniamo per un attimo al nostro caro Poker-Marpionne...
Ieri in Borsa la Galassia FIAT è salita coralmente:
Piazza Affari prosegue in rialzo una seduta senza scossoni, brilla la galassia Fiat
Ormai la fusione con Chrysler si avvicina sempre di più ed i giornali titolano più o meno così...
Il sogno con Chrysler si sta realizzando, Intermonte passa a speculative buy su Fiat
Il sogno con Chrysler si sta realizzando e Intermonte alza il rating su Fiat da neutral a speculative buy.
Il target price sale da 5 a 6,40 euro.
"Riteniamo che un'accelerazione della fusione con Chrysler rimanga uno dei maggiori driver per il titolo Fiat"....
Al di là degli speculative buy sul titolo FIAT (come vi avevo già anticipato in questo blog)
il sogno americano di Marpionne COSTERA' CARO ALL'ITALIA...
Ma in fondo ce lo meritiamo...
perchè questa ormai è un'Italia che fa scappare tutti e che non ha più business appeal per nessuno
se non per le "corporazioni feudali" saldamente insediate ed arroccate.

Per meglio capire cosa comporta la realizzazione del Sogno di Marpionne (detto così sembra quasi una bella cosa per tutti...non a caso i giornali lecca-FIAT sono bravi a scegliere i tono giusti...)
ho trovato questo mitologico titolo e relativo pezzo:.......................

martedì 30 marzo 2010

Dow Jones a 20.000, con qualche "piiiiiccola" controindicazione...


Negli ambienti di Borsa iniziano a circolare nuovamente oroscopi stellari che prevedono un Dow Jones a 15.000 punti od addirittura a 20.000 punti entro il 2012....
E' tipico dei mercati Bullish: la bolla rialzista si auto-alimenta e si amplifica in un'abbuffata patagruelica. Poi un bel giorno........PUFFFF
Cose già viste nel passato: niente di nuovo sotto il sole....
Sono gli stessi discorsi che si sentivano nel 2007 prima della Grande Crisi e del crollo del DJ a 6500 punti.

Target del genere dovrebbero elettrizzare chiunque, anche il più depresso disoccupato vittima di questa Grande Crisi.
Peccato che questa Dow-erezione a 20.000 punti (ipotetici) presenti qualche PICCOLA CONTROINDICAZIONE....
Ormai penso che tutti conosciate le mie IPOTESI
di SUDAMERICANIZZAZIONE delle economie "avanzate"
e di TURNOVER dei lavoratori/consumatori.

In caso contrario leggetevi immediatamente

giovedì 17 dicembre 2009

La disoccupazione "reale" a Detroit si aggira intorno al 50%...


Sempre stando in tema di "indicatori ritardati"...secondo il Detroit News, secondo il Sindaco della città e secondo un'economista della prestigiosa Università del Michigan la disoccupazione nella ex-capitale mondiale dell'automobile si aggirerebbe intorno al 50%...(!)
La metà della forza lavoro di Detroit sarebbe senza lavoro!

Non so se tutti conoscete il film cult "1997 Fuga da New York" con mitico Jena Plissken (Kurt Russell) come protagonista...
Beh...immagino che Detroit debba essere un po' come la Manhattan in rovina del film di fantascienza catastrofista...

Mettendo da parte la mia immaginazione, il tasso ufficiale di disoccupazione a Detroit dovrebbe stare intorno al 27% ma è il Sindaco della città Dave Bing insieme ad altri funzionari locali ed insieme all'economista George Fulton dell'Università del Michigan a suggerire che un tasso intorno al 45-50% sarebbe assai più REALISTICO...E ne spiegano anche le RAGIONI.
Inoltre questi signori tutti i giorni si svegliano, camminano, mangiano e lavorano a Detroit...e sono pure i responsabili dell'amministrazione locale che dovrebbe avere una visione molto molto chiara della disoccupazione nel LORO territorio amministrativo.

Provate un po' ad estendere questo scarto tra tasso ufficiale vs. tasso reale dalla città di Detroit a tutti gli Stati Uniti e potrebbe venire fuori una percentuale di disoccupazione americana ben più rilevante di quella del BLS....(U3 10% / U6 17,2%)
Sarebbe una simulazione interessante, fermo restando che Detroit rimane uno degli "occhi del ciclone" della Grande Crisi in USA, uno dei luoghi più colpiti...e di questo fattore andrebbe tenuto conto nell'eventuale simulazione "dall'ufficialità alla realtà".

Detroit's Unemployment Rate Is Nearly 50%, According to the Detroit News
The Huffington Post

Officially, Detroit's unemployment rate is just under 30 percent.
But the city's mayor and local leaders are suggesting a far more disturbing figure -- the actual jobless rate, they say, is closer to 50 percent.

As many have noted, the Bureau of Labor Statistics, which culls federal unemployment data, does not account for all of the jobless in its widely-quoted national unemployment figures. Among those omitted: part-time workers who are looking for full-time jobs and frustrated job seekers who abandon their job search altogether.
(For some context, the official national unemployment rate is 10 percent, but the "underemployment rate" is 17.2 percent.)

Detroit city officials argue that, when workers who are underemployed are added to the calculation, the number of city residents who are out of work is close to one in every two.
The Detroit News reports:

"The Bureau of Labor Statistics estimated that for the year that ended in September, Michigan's official unemployment rate was 12.6 percent. Using the broadest definition of unemployment, the state unemployment rate was 20.9 percent, or 66 percent higher than the official rate. Since Detroit's official rate for October was 27 percent, that broader rate pushes the city's rate to as high as 44.8 percent."

The alarming numbers coming from Detroit officials are supported by another set of recent data from the Bureau of Labor Statistics, which stand in harsh contrast to the more positive national employment picture. The jobless rate in the Detroit MSA (metropolitan statistical area) increased 7.3 percentage points in just one year, the highest increase for any metro area in the nation.
Statewide, Michigan still leads the nation in official unemployment, with a rate of 15.1 percent. Homelessness, especially among those becoming homeless for the first time, is expected to jump at least 10 percent this year.
......
The paper's calculations back up Mayor Dave Bing's assertion at last week's White House Jobs Summit that Detroit's unemployment rate was "probably close to 50 percent."...

L'articolo originale del Detroit News è il seguente
December 16. 2009
Nearly half of Detroit's workers are unemployed
Analysis shows reported jobless rate understates extent of problem


Posso anche capire che il Sindaco, i funzionari ed i giornali di Detroit abbiano interesse a "calcare un po' la mano" per spingere sul pedale degli aiuti governativi...
Però non credo che si possano inventare di sana pianta un quasi-raddoppio del tasso di disoccupazione (dal 27% al 50%), altrimenti si farebbero solo ridere in faccia ed otterrebero un effetto controproducente.
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giovedì 28 maggio 2009

GM: Conto alla rovescia


Ripropongo un video "suggestivo" che GM aveva fatto girare a novembre 2008 per convincere il Congresso a prestargli 25 miliardi di dollari, che naturalmente sono spariti nella voragine e non sono serviti a nulla: hanno permesso solo di guadagnare 7 mesi di tempo.
Il Video è di parte ma i dati che vengono snocciolati non sono certo inventati di sana pianta e sono impressionanti...
Si parla del settore auto americano in toto, ovvero GM+Ford+Chrysler: fate voi le debite proporzioni riferite alla sola GM, la più grande di tutte, un colosso che fino a due anni fa aveva il più grande fatturato corporate del mondo, una delle maggiori capitalizzazioni in borsa, uno stato nello stato, un'azienda più grande di molti stati nazionali, con ramificazioni ovunque.

Secondo me Toro Drogato non ha scontato del tutto i possibili impatti del "fallimento annunciato" di GM, anche perchè le connessioni dell'ex-colosso di Detroit sono talmente estese che è quasi impossibile valutarne appieno le conseguenze.
Famoso è l'effetto farfalla: « il minimo battito d’ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo»...
Pensate allora a quali tsunami può provocare dalle altre parti del mondo lo schiantamento di un Colosso a Detroit...
Sarà pure un "fallimento pilotato" o "chirurgico" ma stiamo parlando sempre del fallimento di "un'azienda-stato", difficilissimo da gestire, complicatissimo da pilotare, ed i tempi delle procedure Chapter 11 sono assolutamente fondamentali per la sopravvivenza di un'azienda.
Non è ancora detta l'ultima parola, attendiamo con ansia la dead-line dell'1 giugno.
(vedi anche La lungimiranza di GM e I GM Bondholders rispondono "Picche"!...)

Per un riassunto degli ultimi sviluppi sulla telenovelas GM, vedi l'articolo di MF.
Naturalmente l'eventuale Chapter 11 verrà presentato dal solito Super-discorso di Super-Obama come un successo, come la soluzione migliore...
No soglia minima adesioni concambio, GM verso bancarotta

aggiornamento ore 17
Attenzione, la partita si sta giocando fino alla fine...
Il 20% dei bondholder avrebbe accettato un'offerta migliorativa, il rimanente 80% NO...
Teniamo presente che la nuova GM sarebbe posseduta al 72,5% dal Governo USA...
GM = Governative Motors...
GM, migliorata l'offerta agli obbligazionisti
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