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martedì 19 novembre 2019

Milano "ladrona"

Guardate non ho nemmeno più voglia di commentare
ma solo di farmi i fatti miei al meglio possibile:
la devastazione mentale in FallitaGlia ormai è troppo diffusa = #NOHOPE.

Solo un veloce commento sul caso di Milano
che viene aggredita da un sedicente Ministro del Sud (il ruolo in sé è già surreale...)
perchè ciuccierebbe troppo dal Paese e non darebbe nulla indietro.
Questa è follia, questa è pazzia, questa è FallitaGliaaaaa (cit. dal film "300")

Non 'sto nemmeno a smentire una caxxata galattica del genere
sintomo però di una negazione (a 180 gradi) della realtà assai diffusa - soprattutto al sud - che è una delle primarie cause del Declino strutturale del Paese.
Dico solo che MI STA BENE, ha ragione il Ministro!
Ed allora facciamo così:
siccome Milano va troppo bene e dunque - invece di cercare di emularla come best case - va addirittura messa sotto accusa (con il Sindaco Sala che fantozzianamente quasi chiede perdono)
da DOMANI MATTINA
Milano si stacca dall'Italia e diventa una free zone indipendente,
non paga più una tassa a Roma e non riceve più nessun trasferimento centrale (ma tratta direttamente per quelli europei)
e poi vediamo un po' ............................

lunedì 19 dicembre 2016

Se solo "uno mettesse il naso fuori" da FallitaGlia...non perderebbe tempo dietro alla Raggi od al tormentone "di turno"...

E dopo l'indegna cagnara da tifoserie curva SI vs. curva NO che ha polarizzato tutto&tutti attorno all'irrilevante referendum costituzionale
adesso tocca al caso Raggi/Marra/M5S = tutti a sbraitare e tifare pro/contro...
In FallitaGlia ormai la situazione è surreale/deprimente:
un Paese in Declino economico(sociale) Irreversibile (sempre più vicino al Default)
che non vuole guardare in faccia la realtà ma si dissocia da essa
che non vuole evolvere/adattarsi al nuovo contesto ma solo mantenere lo status quo
che sbraita sul NULLA invece che sulle vere priorità
che si rifugia in un Mondo anni '70 non più sostenibile (dunque è tutto un fiorire di soluzioni fantasy per accattivarsi il consenso della base elettorale maggioritaria convincendoli che sarebbe ancora sostenibile se solo...),
un Paese che, dopo anni di Crisi e disillusioni, continua a buttarsi nelle braccia del primo pifferaio magico, a credere nel salvatore di turno, a pensare che questo "no" ma il prossimo "magari"... (mentre man mano sono sempre PEGGIO).
In realtà il problema PRIMARIO è proprio nella maggioranza del Paese
che in democrazia rappresentativa DETERMINA una classe politica del tutto inadeguata alle sfide di oggi, senza visione, senza un programma adatto ad invertire il Declino, tutto solo per mantenere il consenso della massa Italopiteca che è la vera rovina di questo Paese = in ultima istanza è un prodotto socio-economico-culturale di anni di "condizionamento a senso unico" a partire dalla scuola pubblica
che ha generato una massa di italiani del tutto de-sincronizzati dalla Realtà rispetto a come (volenti o nolenti) si è evoluta negli ultimi decenni.
Ma finché ci saranno ancora le rendite from Stato Fallito e la ricchezza generazioni precedenti non ci sarà nessuna evoluzione.
FONDAMENTALE E' METTERE IL NASO FUORI DA FALLITAGLIA
= vedi la parte finale del post che è ILLUMINANTE
con una bellissima e-mail di un mio lettore che è andato in #ITALIALTROVE.

Per queste ragioni nel mio Blog
IN TUTTI I MODI cerco di farvi uscire dagli schemi, da un condizionamento profondamente radicato
di farvi capire che in modo del tutto evidente (se uno riesce ad uscire dal tifo irrazionale)
NESSUNA PARTITO POLITICO OGGI VOTABILE
RAPPRESENTA LA SALVEZZA DELL'ITALIA
NE' PUÒ INVERTIRNE IL DECLINO,
anzi...spesso vanno proprio nella direzione opposta.
Vi dico tutto questo a schiena dritta ed in modo del tutto indipendente,
che se solo volessi potrei fare dei post "iper-populisti" e ad amplissima condivisione
ma sarebbero illusori e DANNOSI.

Il Piddì ormai è una sorta di "composito" comitato di affari.......................

domenica 30 agosto 2015

(se non fossimo una FallitaGlia Snobbish Feudale&Cristalizzata...) Basterebbe un grafico "schizzato" dietro al Menu di "Falli-Expo" = Italia +5% di PIL subito...

SENZA PAROLE (tanto a che servono?)
Netanyahu: «Italiani, voi sbagliate. Pagate troppe tasse».
E lo spiega con un grafico sul retro del menù di Expo...

Il premier all’Expo prende un foglio e traccia la curva di Laffer: ecco dove sbagliate
di Elisabetta Soglio - Corriere della Sera

Prima ha sgranato gli occhi: «What?!».
Poi ha chiesto una penna e, disegnando un grafico sul retro del foglio con il menù della cena, Benjamin Netanyahu ha improvvisato la lezione di fiscalità.
Suo interlocutore, nella saletta riservata del ristorante di Palazzo Italia, il commissario unico di Expo Giuseppe Sala.
Proviamo a ricostruire la scena.

Siamo, giovedì sera, al termine della visita (blindatissima) di Netanyahu all’Expo: padiglione di Israele, poi Cina, Stati Uniti e infine lo spazio italiano.
Tutto bellissimo, «un grande successo», ripete lui davanti ai microfoni e in separate sedi.
Al tavolo del ristorante gestito da Peck siedono anche la moglie del premier israeliano, Sara, e il commissario del Padiglione Italia Diana Bracco............
Poi la politica interna: «Ho sentito che il vostro primo ministro Matteo Renzi sta avviando una manovra per abbattere le tasse», è lo spunto.
Ed ecco la domanda a Sala:
«Ma lei quanto paga di tasse?». «Mah, circa il 50 per cento. 
Stupore di Netanyahu: «Come?!». 
Il premier scuote la testa e chiede a Sala una penna. 
La discussione si anima e interviene anche Diana Bracco, che è imprenditrice ed è stata ai vertici dell’associazione degli industriali:
«Per le aziende è peggio, la tassazione in Italia è altissima». (N.d.R. circa il 70% reale)


Arriva il cameriere con la penna e Netanyahu illustra il principio della curva di Laffer (COS’È):
su un asse c’è il «tax rate», l’aliquota fiscale e sull’altro le «tax revenues», le entrate fiscali.
Se tu tieni al massimo di 100 (N.d.R. tutti evadono o non lavorano più) o al minimo di 0 (zero, ndr) le tasse, quello che incassi è sempre zero. 
Se tracci però la curva che incrocia i due dati, trovi un punto di equilibrio e verifichi che risali questa curva solo diminuendo le tasse. 
«Noi abbiamo fatto così — garantisce il premier israeliano — e ha funzionato.
Siamo riusciti a tagliare l’aliquota fiscale dal 36 al 25 per cento e gli introiti fiscali sono cresciuti».
Netanyahu, che fino al 2005 è stato ministro delle Finanze, garantisce che la teoria funzioni...................................................