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giovedì 28 maggio 2026

Il vestito di A.


Il vestito di A.
man mano si è sbiadito 
si è consunto
ha perso la sua trama 
è qualcos'altro 
forse non c'è più 
forse non c'è mai stato
Eh sì che era così lucente! 
Ma oggi solo ombra
polvere, ricordi, sogni
Ne amo ancora la scintilla 
che illuminava il vestito di Anna
i miei occhi ancora abbagliati!
Ma la luna splende nel cielo 
Insieme alle stelle 
finché ci sarà quella luce 
nella mia vita - ormai perduta
ci sarà ancora tenue speranza 
il vestito di Anna tornerà a splendere
regalando felicità a tutti.

martedì 10 febbraio 2026

La Fragola

Fu un rapido istante, 
le sue risate tese come pelli di tamburo,
le sue parole ratte si accavallano le une sulle altre, 
come le telefonate, i messaggi 
e la tensione a spasimo per mantenere la veglia. 
Ma la luna dietro la grande nube nera sul porto 
occhieggiava gli alti alberi delle barche 
e gettava un tenue magnetismo su noi.
Io nella mia calma contemplativa 
mi concentravo solo sui suoi occhi 
e tutto tornava limpido, chiaro e profondo 
come un mare di stelle 
che le nubi non potevano nascondere 
in quel riflesso che non si può descrivere 
ma solo contemplare.
E le labbra vermiglie che si muovevano tese e veloci 
erano come i carichi di frutta rossa e carnosa 
che le navi scaricavano nel porto. 
Ogni tanto una fragola rotolava via dalle casse 
lasciando una scia vermiglia e voluttuosa 
che chiunque voleva baciare leccare 
ma nessuno si osava 
e man mano il sole la asciugava.

Stefano Bassi

martedì 27 gennaio 2026

Il funambolo e la Luna


da Il funambolo e la luna di Ghiannis Ritsos

Sempre l’amore – diceva Ione; – principio e fine;

e di nuovo l’amore oltre la morte. Ah, Ione –

che notti stellate; e le stelle primaverili brillavano nell’aria

come i bicchieri di cristallo del nuovo locale sul mare. Era di giugno;

arrivavano, partivano navi cariche di frutta, luci, chitarre –

un eterno spostamento da un luogo all’altro, da un viso all’altro,

una silenziosa affermazione al di sopra di ogni rifiuto – l’acqua intorno alla pietra –

migliaia di promesse e movimenti – un ginocchio, uno sguardo, una bocca –

aspetta; non andare; non andatevene; viviamolo qui – disse Alkis –

l’istantaneo, l’eterno, l’inesauribile. […]