L'hai ferita profondamente senza volerlo
perché non eri tu: eri un'altro.
Lei in fuga dal mostro in te
I ricordi bellissimi
- compagno di giochi
mentore
cantore omerico
amico -
oggi provocano solo dolore
Il tempo è breve
Dovrei godermi le ultime vendemmie
Le più belle e gaie
ma la vigna è deserta
i vitigni sillabe storte e secche
Non odi voci allegre
ma lugubre silenzio
Il tempo si è fermato a un "non voglio mai più vederti in vita mia"
Oltre il dolore, la beffa che finalmente sono tornato me stesso.
Stanotte sto vedendo spegnersi un'altra candela, da solo nel buio dell'esilio
Ma figlia mia
Ti sto portando sempre in braccio!
Come in un altro tempo, come in un altro luogo
S.B. www.ilgrandebluff.info