Troppo "rumore di fondo", troppe notizie contradditorie e poco affidabili.
Pertanto per ora non mi pronuncio, anche se un'idea di massima me la sono già fatta:
il Bluff di Tsipras con la Troika per avere la botte piena (non uscire dall'euro) e la moglie ubriaca ("non pagare il debito" e re-incrementare la spesa a deficit) NON sta funzionando.
Pertanto, al di là del vago accordo d'intenti raggiunto ieri per comprare un po' di tempo (4 mesi), in realtà alla fine della fiera
o Tsipras si rimangia le promesse con i suoi elettori e/o se li intorta con un po' di fregnacce aiutato dai soliti mass-media-a-libro-paga che abbondano anche in Grecia
oppure se la deve giocare veramente fino in fondo, uscendo dall'euro nel modo peggiore possibile...ed in bocca al lupo.
Per adesso pare che Tsipras abbia scelto la via delle fregnacce da Cazzaro alla Renzi...ma vedremo...
Eccone un primo esempio:
Grecia, Tsipras: «Vinta la battaglia, non la guerra»...Il che sostanzialmente va tradotto in questo modo:
Il premier: «L'intesa cancella gli accordi sull'austerity. Ora i negoziati più difficili»
gli accordi sull'austerity dettati dalla Troika sono stati cancellati...
ma se la Grecia vuole i vitali soldini del Prestito UE, allora deve andare avanti nel programma della Troika ma auto-dettandoselo da sola... 'na figata vero?
Capite perché Tsipras piace così tanto alla massa italiota? ... ;-)
In attesa che il quadro si faccia più chiaro,
vi racconto un episodio "divertente" ma anche molto significativo del clima degli incontri di questi giorni all'Ecofin sul caso Grecia.
Il ministro ellenico Varoufakis, che è bello massiccio ed assomiglia un po' a Bruce Willis, stava discutendo faccia a faccia con il Presidente dell'Eurogruppo l'olandese Dijsselbloem.
I toni si sono accessi e Varoufakis gli ha urlato contro "Bugiardo!": i due sono quasi venuti alle mani ed allo scontro fisico.
In quegli ambienti ....................

