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martedì 3 luglio 2012

Finanziarizzazione o non finanziarizzazione...questo è il problema...

E vabbè....
mi lascio andare ad un piccolo rigurgito contro la Finanza...un po' in stile Bar Sport qualunque....
ma ogni tanto ci vuole...
Del resto io
fin dalla origini del mio BLOG
già mi distinguevo dalla comune caccia alle streghe e dalla iper-semplificazione web....
ed ancora oggi sono coerente alla mia linea di 4 anni fa....
Non perdere il mio post d'annata: 5 Marzo 2009 - Quei "maledetti finanzieri" non vivono su Marte...

immagine del giorno: ecco i guadagni di wall street rispetto alle altre industrie usa
lavorare a wall street conviene.
basta dare un'occhiata al grafico qui sotto che illustra i guadagni per dipendente del mondo finanziario wall street rispetto al resto delle industrie statunitensi




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F.I.RE Economy - (4 Febbraio 2011)



clicca sull'immagine per ingrandirla


Guardate un po' questo Grafico della F.I.RE Economy made in USA: vale più di mille parole.........

mercoledì 11 maggio 2011

La saggezza del Caimano...


Si sa....i Finanzieri non sono certo degli stinchi di santo né degli eroi, però sanno stare al mondo
o meglio sanno spremere il massimo profitto da "questo" mondo.
Dunque potranno anche essere dei "caimani" ma non sono certo degli stupidi.
Pertanto le opinioni e le analisi di un Finanziere di successo vanno lette e vagliate con attenzione perchè si possono trovare spunti molto interessanti.

Ernesto Preatoni è un finanziere ed immobiliarista italiano di successo che calca poco la ribalta. Un mesetto fa ha rilasciato ad Affari Italiani un'intervista che va letta perchè offre spunti di riflessione molto interessanti, anche se si può non condividere.

Ve ne avevo dato un assaggio sul mio canale Twitter un paio di giorni fa
@grandebluff 9 Maggio
stefano bassi
Da Affaritaliani.it: provocatoria proposta del finanziere E. Preatoni INFLAZIONE AL 10% per diluire il valore reale del debito pubblico...

QUI potete trovare il report che descrive in dettaglio la sua Ricetta per l'Italia e per risolvere il nostro annoso problema del Debito Pubblico
IL DOCUMENTO DI ERNESTO PREATONI " ...La mia mania cercare di sapere come finiscono le cose, perché mi occupo di investimenti, è il mio mestiere." "Il debito pubblico italiano ha un costo mediamente del 3,6 per cento. Se per 7 anni fossimo di fronte ad un'inflazione del 10% il debito pubblico italiano si ridurrebbe ogni anno del 6,4%. In pochi anni quindi, il debito pubblico potrebbe essere riportato al 75-80% del PIL, percentuale questa sicuramente accettabile dai mercati...
LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE:
IL TESTO - LE TABELLE


Ed ecco una SINTESI della sua interessante Intervista ad Affari Italiani
....Abbiamo costruito un giocattolo troppo complesso. Assolutamente troppo complesso.
E poi questo mondo è talmente interconnesso che quando succede qualcosa in una parte del mondo i riverberi sono ovunque.
Per questo investo in Russia: è un gigante che esporta materie prime, che quindi non hanno bisogno di trasformazione, ed è scarsamente connesso con il resto del mondo. Ho già otto iniziative immobiliari, e non mi fermo".

Dottor Preatoni, c'è appena stato un cambio al vertice delle Generali. Impossibile non farle una domanda, proprio a lei che tentò di scalare la compagnia nei primi anni Novanta...

Su Geronzi e Galateri non sono in grado di esprimere nessun giudizio perché non ho il tempo di seguire queste cose.
E devo dire che non faccio operazioni in titoli azionari dal 1995, da quando misi insieme un pacco di Generali...

Lei, ricordando la sua scalata alle Generali, disse che "si illudeva che il mercato in Italia" prevalesse sul "sistema". Questo, almeno, prima di provare l'assalto al Leone di Trieste. Poi cambiò idea. Secondo lei il mercato in questi anni si è rafforzato oppure prevale ancora il "sistema"?

Non ho incertezza nella risposta: il mercato è ancora più debole di allora.
Basta pensare a tutte le leggi che hanno tirato fuori per evitare che rompessero le scatole ai manovratori.

Per esempio?

L'Opa obbligatoria al 30 per cento, che addirittura adesso, per contrastare Lactalis, vorrebbero far scendere ulteriormente.
Parmalat e Alitalia sono vicende emblematiche.
Poi c'è la questione del "concerto", che è un assurdo. E' un reato facilissimo da contestare, ma che poi è difficilissimo da confermare con una condanna. Però intanto l'effetto sull'assemblea è immediato.
Tutto è stato fatto per difendere il sistema, per consolidare ulteriormente il potere di quelli che sono al comando.

Cambiamo argomento. Lei è stato l'inventore di Sharm-el sheik. Mubarak ha avuto un infarto, i suoi figli sono in carcere, il Paese è in una situazione molto difficile.

Io penso che l'Egitto sia il paese che meglio ha reagito alle rivoluzioni in Medio Oriente. E questo perché è di gran lunga il più maturo.
La realtà è che questa gente va verso la democrazia, anche se con alcune esagerazioni.
E' un paese sul quale fare affidamento in futuro, sicuramente. Certo, se i media esagerano tutto... ......

Lei investe, a livello immobiliare, in Russia, in Estonia, in Siberia, a Sharm. Che cosa ne pensa dello sviluppo immobiliare di Milano?
L'immobiliare in Italia è morto, per adesso.
Se ci sarà una grande inflazione, come io prospetto e auspico, potrà avere una chance, altrimenti è defunto.

Non investirebbe su Milano, quindi.

Dico che non farei un'iniziativa immobiliare in Italia neppure se mi pagassero. Anzi, mi passa la voglia pure di investire in Europa.
Il debito pubblico in Estonia è del tre per cento. In Russia è al 7 per cento. In Italia siamo al 119 per cento, e la tanto decantata Germania sta al 94 per cento.
Non mi vengano a raccontare fole...

A proposito di mattone e di difficoltà. Lei conosce bene Ligresti, che ultimamente non se la passa bene.

E' un settore che in questo momento è geograficamente sbagliato.
Guardi, le racconto una cosa. Qualche tempo fa incontro Salvatore e gli dico: "Vieni con me a investire all'estero".
E lui mi fa: "Ho già fatto un salto da pazzi a Milano, non me la sento di fare un azzardo nei baltici".
Beh, oggi posso dire che quello è stato il suo errore.
Avrebbe dovuto prendere in considerazione di ridurre i suoi interessi qui. Lui invece li ha aumentati e questi sono i risultati.
Sono passato davanti ai suoi cantieri, ho visto quello che sta costruendo e mi sono venuti i brividi. Perché è vero che le banche ti aiutano, ma prima o poi le banche bisogna ripagarle.
Se i prezzi non salgono, e secondo me a breve i valori immobiliari non risaliranno, non riesco a capire qual è il senso di opere così imponenti.
Forse il senso è politico, più che economico.

Recentemente Tremonti ha presentato il Documento di Economia e Finanza. L'ha letto? Che cosa ne pensa?

Penso che non vorrei essere nei panni di chi deve far tornare i conti in un paese come l'Italia. Gli faccio i miei auguri, ma è molto difficile.

Come è stata la gestione della crisi da parte del Governo?

Chiunque avesse gestito questa crisi avrebbe avuto gli stessi tipi di problemi.
Non voglio esprimere un giudizio politico. Non li invidio.

Senta, è vero che la crisi è finita?

Ma che cosa dice?
Gli effetti pesanti di questa crisi non li abbiamo ancora visti fino in fondo.
Siamo riusciti a galleggiare, questo sì.
Ma supponga che fallisca uno Stato: sarebbe il disastro.
..........
Secondo le ultime statistiche, i compensi dei manager sono saliti, in un anno di crisi, del 17 per cento. Non le sembra immorale?

I compensi dei manager, o degli imprenditori, sono in diretta proporzione al fatto che in questo mondo sempre più gente vuol pensare e preoccuparsi sempre di meno, e i pochi che invece vogliono pensare e preoccuparsi guadagneranno sempre di più.
..............

lunedì 18 gennaio 2010

Il "Cigno Argenteo" di Taleb



Eccovi una bella intervista a Nassim Taleb, tradotta in italiano.
Il famoso e geniale "Guru" de "Il Cigno Nero" fa un rapido quadro della situazione, dicendo cose semplici e sensate...oserei dire quasi scontate (per chi ragiona a "mente libera" o per chi legge il mio Blog ;)).

Il punto fondamentale della Grande Crisi è proprio questo: LE COSE che non funzionano sono EVIDENTI e MACROSCOPICHE per chiunque non sia "colluso" con il sistema.
Anche un bambino di 5° elementare lo capirebbe e vedrebbe la soluzione...
Il problema è che manca LA VOLONTA' di intervenire sui punti nodali della Crisi e di risolverli, perchè nelle "sale dei bottoni" continuano a prevalere proprio le lobbies che hanno creato il pericolosissimo ma lucrossisimo "Sistemone" che ha portato alla Grande Crisi.

Suggestiva (anche se imprecisa) la metafora dell'intervistatore: per risolvere la crisi o per far credere che la stiano risolvendo "si stanno dipingendo di bianco tutti i cigni neri..."
Che cos’è un Cigno nero? È un evento isolato e inaspettato, che ha un impatto enorme, e che solo a posteriori può essere spiegato e reso prevedibile.
La Grande Crisi invece era perfettamente prevedibile, per chi AVESSE VOLUTO O POTUTO VEDERE...

Suggestiva anche la metafora di Taleb: "l'economia e la finanza mondiali sono un paziente malato di cancro che è stato imbottito di antidolorifici per farlo camminare...ma il problema non è stato risolto...Il rally dei mercati non significa nulla".

La breve intervista di Taleb riassume bene i punti focali della Grande Crisi, sui quali da 11 mesi martello quotidianamente su questo Blog: i miei lettori dunque li conosceranno già ma sentirseli ripetere non fa mai male.

Infine Taleb lancia la sua Utopia "made in U.K." (si vede che ormai in Obama non ripone più speranze...): si augura infatti che il prossimo governo Inglese di Cameron (ovvero quello conservatore che al momento è il favorito alle elezioni) "metta a ferro e fuoco il sistema, riducendo il debito e definaziarizzando l'economia".
Io ho sempre creduto nel potere rivoluzionario delle Utopie, che per definizione non si possono realizzare ma che agiscono comunque da "stella polare" indicando il cammino del cambiamento (anche se spesso e volentieri incorrono in gravi degenerazioni).
Però mi sembra che Taleb abbia innalzato un po' troppo il suo livello di speranza...;)
Credere che nel breve qualcuno, tutto solo e soletto, "metta a ferro e fuoco il sistema" è come credere all'evento speculare del "Cigno Nero"...
E' come credere nel "Cigno Argenteo" ovvero un rarissimo, imprevedibile e rivoluzionario CAMBIAMENTO IN MEGLIO.

La lobby della Grande Crisi è ancora saldamente al potere...
Quella stessa lobby di cui ha parlato recentemente l'ex-presidente della FED Paul Volcker: "...l'innovazione finanziaria degli ultimi 15 anni è stata di valore zero per l'economia: solo il bancomat è un innovazione finanziaria che ha dato benefici...I profitti del settore finanziario sono saliti dal 2% al 6,5% del PIL: questo non riflette un valore aggiunto ma solo "il fatto che i banchieri sono pagati molto di più"...
Cioè il fatto che le banche pesassero per il 40% circa come profitti in borsa nel 2007 contro un 10% nel 1970 non riflette un maggiore valore aggiunto fornito ma solo l'arricchimento dell'elite finanziaria....
(leggi su questo Blog Il Grande Vecchio della FED)

Fermo restando che Quei "maledetti finanzieri" non vivono su Marte...
Come scrissi in quell'articolo, le responsabilità della Crisi sono molto più diffuse, profonde e strutturate.

La Grande Crisi per ora è stata tamponata e dissimulata in tutta fretta, per poter dilazionare ed evitare IL CAMBIAMENTO necessario ed ineluttabile.
Ma se i presupposti rimarranno invariati, come ho già detto è solo questione di QUANDO e non di SE...

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mercoledì 29 aprile 2009

A scarpe in faccia

All'assemblea degli azionisti di Fortis, l'ex-colosso finanziario del Belgio travolto dalla Crisi e ceduto in modo discutibile a BNP Paribas, l'atmosfera è stata incandescente.
Gli azionisti erano "un filino" incavolati con il management: sono volate scarpe, monetine, insulti, improperi, giravano clown che facevano satira...
Un ottimo esempio da replicare in molte altre assemblee...
In Italia ci lamentiamo sempre, ma poi dimostriamo raramente in pubblico il nostro dissenso.
Se tutte le assemblee fossero come questa, forse verrebbe incoraggiato quel "cambio di mentalità" di cui parlavo ieri.
Inoltre si capisce meglio perchè è così importante "l'operazione polvere sotto il tappeto": non serve solo a facilitare una (fittizia) ripresa, ma anche ad evitare ai responsabili di finire "sputacchiati in faccia alla gogna"...come minimo.
(e ribadisco che i responsabili non sono solo i finanzieri ed i banchieri, ricordatelo)

Un video da vedere.
http://video.corriere.it....
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sabato 25 aprile 2009

Quei "maledetti finanzieri" non vivono su Marte...(reloaded 2)


Dalla sua recente fondazione in data 4 marzo,
questo BLOG è molto cresciuto in lettori e popolarità.
Ringrazio TUTTI per l'attenzione che mi prestate.

E mi permetto di riproporre il link ad uno dei miei primi articoli, al quale sono particolarmente affezionato.
Magari molti dei nuovi frequentatori del blog non hanno avuto occasione di leggerlo.

Il refrain che sentiamo ormai da mesi è: "La colpa è dei finanzieri! La colpa è dei Banchieri!"...(nella vulgata comune le due categorie sono quasi indistinte)
Sfatiamo questo luogo comune.........
http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/2009/03/i-finanzieri...

A proposito delle pesanti responsabilità dei politici vedi anche Una bolla soporifera...
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venerdì 20 marzo 2009

Quei "maledetti finanzieri" non vivono su Marte...(reloaded)


Dalla sua recente fondazione in data 4 marzo,
questo BLOG è molto cresciuto in lettori e popolarità.
Ringrazio TUTTI per l'attenzione che mi prestate.

E mi permetto di riproporre il link ad uno dei miei primi articoli, al quale sono particolarmente affezionato.
Magari molti dei nuovi frequentatori del blog non hanno avuto occasione di leggerlo.

http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/2009/03/i-finanzieri...