Videmus nunc per speculum in enigmate.
Un diario di navigazione nei mari meravigliosi (ma anche tempestosi) della Poesia, senza la quale non potremmo nemmeno respirare.
Fu un ben conosciuto blog di finanza da 30 milioni di pagine viste...
Poi ad un certo punto è venuto naturale il passaggio alle mie poesie e non solo.
Stefano Bassi
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sabato 9 novembre 2019
L'ILVA ed il CrowdFunding dei "prodi" statalisti NAZIONALIZZATORI
Ed anche con l'ILVA - come per "AlitaGlia" - è partito il coro degli "statalisti con il kiulo degli altri" ad invocare la parola magggica = NAZIONALIZZAZIONE.
Vorrei far timidamente notare che se nazionalizzi un buco nero in perdita,
siamo tutti noi a pagare (in nuove tasse) ed i nostri figli (in nuovo debito).
Pertanto io propongo una bella cosa ai fidi statalisti che invocano la sacra nazionalizzazione:
fate un bel Crowdfunding VOLONTARIO e nazionalizzatevi VOI con i vostri soldini l'ILVA.
Decidete se versare liberamente il vostro obolo
oppure se chiedere allo Stato di creare un portale di "Crowdfunding dei Prodi Nazionalizzatori"
dove vi registrate volontariamente dando accesso al vostro conto corrente,
e lo Stato a seconda dei casi .....................
giovedì 1 maggio 2014
Silenzio. Parla(va) Agnesi.
Per la serie...:
le mossette (pre-elettorali) renziane faranno anche scena ...
ma non incidono sul veri problemi dell'Italia.
secondo l'ultima interpretazione dell'agenzia delle entrate, potranno beneficiare della mancetta renziana da 80 euro...anzi 53...anzi 40...
(vedi come avviene la magica riduzione del bonus:Bonus in busta paga, da 80 a 53 euro. Vi spieghiamo il perché e chi potrà usufruirne ed ancora Così le nuove tasse erodono il bonus Irpef)
Nello stesso tempo però l'Italia Produttiva continua a DESERTIFICARSI
(ca. -25% di produzione industriale in 6 anni e ca. -10% di PIL)
e continuiamo a perderci per strada.....................
le mossette (pre-elettorali) renziane faranno anche scena ...
ma non incidono sul veri problemi dell'Italia.
Silenzio, Agnesi non parlerà più agli italiani. Chiude lo storico pastificio(con sarcasmo involontario...) In compenso i nuovi disokkupati che hanno perso il loro posto di lavoro,
1 maggio 2014 01:35
IMPERIA - “Silenzio, parla Agnesi“, recitava lo spot che ha reso celebre il pastificio di Imperia nato nel 1824.Ma ora cala il silenzio sullo storico marchio che ha fatto la storia alimentare degli italiani.
Dopo un periodo di difficoltà, il gruppo Colussi ha annunciato la cessazione della produzione di pasta Agnesi e la chiusura dello stabilimento di Imperia entro dicembre 2014......
Verso la chiusura anche lo stabilimento di Fossano, in provincia di Cuneo.
Complessivamente rischiano il posto di lavoro 150 dipendenti.....
I primi segnali concreti della crisi si erano manifestati nei mesi scorsi con la chiusura del molino: per i dipendenti era stata offerta una buona uscita di 6000 euro......
Dopo la chiusura del molino era arrivata la cassa integrazione per gli addetti al confezionamento.
L’azienda è poi uscita allo scoperto dicendo chiaramente che gli stabilimenti di Imperia e Fossano avrebbero dovuto produrre non più di 90 mila tonnellate di pasta all’anno, ma i costi per mantenere questa produzione sarebbero comunque insostenibili.....
secondo l'ultima interpretazione dell'agenzia delle entrate, potranno beneficiare della mancetta renziana da 80 euro...anzi 53...anzi 40...
(vedi come avviene la magica riduzione del bonus:Bonus in busta paga, da 80 a 53 euro. Vi spieghiamo il perché e chi potrà usufruirne ed ancora Così le nuove tasse erodono il bonus Irpef)
Nello stesso tempo però l'Italia Produttiva continua a DESERTIFICARSI
(ca. -25% di produzione industriale in 6 anni e ca. -10% di PIL)
e continuiamo a perderci per strada.....................
venerdì 7 giugno 2013
Cari miei giovani industriali, dovete fare come Indesit, FIAT etc = lasciare 'sto cesso di Paese...
Morelli Presidente dei giovani industriali: senza prospettive per il futuro c’è solo la rivoltaCari miei giovani industriali, dovete fare come Indesit, come FIAT etc =
lasciate 'sto cesso di Paese prima che sia troppo tardi...
prima che vi depredino di tutto
e non vi rimangano nemmeno più le risorse per intraprendere in altri Paesi...
vedi il mio duro ma veritiero post: Grande Indesit! Stai facendo quello che troppi italiani non hanno ancora il coraggio di fare: ANDARSENE da 'sto CESSO D'ITALIA...
Il Presidente dei Giovani Imprenditori Morelli mi fa un po' di tenerezza: quando ormai la produzione industriale italiana 'sta a -25% in 5 anni
si sveglia...e parla di rivolta...
di allucinanti tasse al 70% come confisca ..............
martedì 22 gennaio 2013
(con sarcasmo) Monti "Salvatore della Patria"...Graphic Version 2.0
(con sarcasmo) Uhhhhh già: è proprio vero che Monti è il Salvatore della Patria...;-)
Infatti ce lo dicono "chiaramente" anche questi bei "6 grafichetti"...:
date un'occhiata soprattutto agli ultimi 12 mesi-montiani di "colonnine e linee" che vanno in giù...ma proprio tanto in giù....e per un periodo prolungatissimo nel tempo...
Gli ultimi due grafici invece vanno in su...ma non è una bella cosa...;-) perchè non tutti i grafici che vanno in su sono positivi...
E dopo un -2,5% ca. di PIL 2012, nel 2013 (se va bene...) faremo -1%
con la disoccupazione che dovrebbe toccare nuovi picchi nel 2014 (12% di tasso Istat ovvero 18% di tasso reale...)...e non è un errore di battitura: ho scritto 2014 e non 2013...;-)
Nota: se gli italioti baluba che si guardano solo il Tiggì cercassero di stopparvi con il Mantra mistico-mistificatorio dei "sacrifici necessari per stabilizzare i conti pubblici"....
beh....rispondetegli che sotto la gestione Monti....
1- Nuovo Record assoluto del Debito Pubblico a 2.021 mld
2- Incremento Record del Debito Pubblico da +100 mld e fischia nei 12 mesi di gestione Monti
3- Netto peggioramento del rapporto Debito/PIL che, sotto la gestione Monti, è aumentato "allegramente" dal 120% verso la soglia del 130%...
4- Riduzione del rapporto Deficit/PIL sotto alle previsioni...il che porterà molto probabilmente ad un'altra manovra finanziaria spremi-limoni (con effetti ulteriormente recessivi)
Fonti ISTAT e bollettino economico della Banca d’Italia.
Clicca sulle immagini per ingrandirle.
Infatti ce lo dicono "chiaramente" anche questi bei "6 grafichetti"...:
date un'occhiata soprattutto agli ultimi 12 mesi-montiani di "colonnine e linee" che vanno in giù...ma proprio tanto in giù....e per un periodo prolungatissimo nel tempo...
Gli ultimi due grafici invece vanno in su...ma non è una bella cosa...;-) perchè non tutti i grafici che vanno in su sono positivi...
E dopo un -2,5% ca. di PIL 2012, nel 2013 (se va bene...) faremo -1%
con la disoccupazione che dovrebbe toccare nuovi picchi nel 2014 (12% di tasso Istat ovvero 18% di tasso reale...)...e non è un errore di battitura: ho scritto 2014 e non 2013...;-)
Nota: se gli italioti baluba che si guardano solo il Tiggì cercassero di stopparvi con il Mantra mistico-mistificatorio dei "sacrifici necessari per stabilizzare i conti pubblici"....
beh....rispondetegli che sotto la gestione Monti....
1- Nuovo Record assoluto del Debito Pubblico a 2.021 mld
2- Incremento Record del Debito Pubblico da +100 mld e fischia nei 12 mesi di gestione Monti
3- Netto peggioramento del rapporto Debito/PIL che, sotto la gestione Monti, è aumentato "allegramente" dal 120% verso la soglia del 130%...
4- Riduzione del rapporto Deficit/PIL sotto alle previsioni...il che porterà molto probabilmente ad un'altra manovra finanziaria spremi-limoni (con effetti ulteriormente recessivi)
Fonti ISTAT e bollettino economico della Banca d’Italia.
Clicca sulle immagini per ingrandirle.
lunedì 19 marzo 2012
L'ITALIA S'INABISSA. Non vi preoccupate: era Gennaio ed è stata colpa del freddo boia...Eppoi Profumo è diventato Presidente di MPS, alla grande!

PRIMA I DATI
Italian Industrial Orders SA (Jan) M/M -7.4% vs Exp. -3.2% (Prev. 5.5%, Rev. 5.2%)
Italian Industrial Orders NSA (Jan) Y/Y -5.6% vs Exp. -2.9% (Prev. -4.3%)
Italian Industrial Sales SA (Jan) M/M -4.9% vs Prev. 3.4% (Rev. 3.2%)
Italian Industrial Sales SA (Jan) Y/Y -4.4% vs Prev. 5.6% (Rev. 5.4%)
Mon, 10:00 19-03-2012
Italia: un disastro gli ordini all'industriaEd anche negli USA la Notizia Thriller ha fatto subito colpo...Tonfo pesante in Italia degli ordini all'industria in gennaio: il calo mensile del 7,4% e' di piu' di due volte superiore a quello previsto.
La cifra si confronta infatti con il -3,2% previsto dagli analisti e con il rialzo del 5,2% del mese precedente. Su base annuale, il ribasso e' del 5,6%, contro il -2,9% previsto...da MERCATO LIBERO NEWS - 10:12 (13 minuti fa)
...Sul dato pesano due effetti, uno derivante da una destagionalizzazione, che probabilmente sporcava il dato di dicembre, e da effetti temporanei, come lo sciopero degli autotrasportatori. .....però il dato di Gen si inserisce in uno scenario negativo, tanto che "era più sorprendete il rimbalzo di dicembre che non il dato di gennaio"......(N.d.R. e del "BIIIPPP statistico" di Dicembre ne parlammo in questo BLOG)
Industrial Orders Collapse In ItalyMa non vi preoccupate: la colpa è stata del freddo glaciale....
da The Business Insider
Inoltre siamo nella fase acuta della recessione italiana ed è solo normale che i dati peggiorino e tocchino il fondo.........
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