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lunedì 20 aprile 2009

La Cavalcata dell'Ottimismo


Come era prevedibile i "politici" hanno iniziato (per ora con una certa prudenza) a profondere ottimismo dichiarando che il peggio è passato.
Si citano paradossalmente piccoli segnali di "rallentamento della recessione" per fare professione di ottimismo, senza nemmeno aspettare una vera inversione di tendenza: è sufficiente un rallentamento della caduta libera da 10metri al secondo a 9,98metri al secondo...
Si cavalca anche il rimbalzone delle borse che da 6 settimane di fila salgono e basta, con i bancari in testa; il copione era proprio questo: far salire le borse pompandole in ogni modo per poi poter dire "vedete cari cittadini che il peggio è passato..." ed innescare quindi una spirale di fiducia.
Niente di male in tutto questo: i politici fanno solo il loro dovere che implica anche compiti di psicoterapia di massa...ed imbonimento pubblico.
Però se l'ottimismo è mal riposto o quantomeno è preamaturo, rischia di essere dannoso perchè dissimula la realtà delle cose ed impedisce di approntare e continuare gli interventi necessari.
Basta leggere il mio Blog per un riassunto della marea di provvedimenti messi in campo:
dal tarocco in bilancio legalizzato per le banche in La Trasparenza è morta...Viva la Trasparenza! e in Il Rosso ed il Verde,
al divieto o quasi di vendite allo scoperto in Short Vietato,
dalla statalizzazione in Stato, Stato ed ancora Stato,
all'inondazione di soldi a debito (spesso stampati dal nulla) in Terapia Intensiva e barlumi di speranza... e in Inondazione = (super)Inflazione?
dal Grande Inganno del segretario al tesoro USA Geithner e del suo piano per le banche,
alla marea di soldi concessi all'industria automobilistica nel paradosso degli Auto-Incentivi (un giorno vi parlerò di una strampalata setta che avrebbe preferito concedere questi soldoni al potenziamento di metropolitane, mezzi pubblici & affini e che adotta anche altri strani ed inusuali pensieri...). In merito vedi anche il divertente Bei tempi quando bastava il reddito per poter consumare di M. Artibani.
Avendo presente un simile quadro di interventi eccezionali e "stupefacenti" tutti sulle spalle dei contribuenti (presenti e futuri), il concetto di ottimismo mi sembra quantomeno fuoriluogo e sicuramente prematuro.
Come scrivevo qualche tempo fa: ...se dopo un tale Diluvio di Denaro (a debito) messo in campo per contrastare la Crisi (almeno 5000 miliardi di dollari) non si vedessero perlomeno barlumi di speranza, non dovremmo forse preoccuparci per un prossimo ritorno al paleolitico?

Riassumiamo le cavalcate dell'ottimismo, anche se ancora improntate all'adagio Manzoniano Pedro, adelante con juicio.
Dopo la poetica uscita di Obama «Barlumi di speranza sulla ripresa Usa» che ha dato il via alla cavalcata...

Il più furbo è stato Larry Summers, consigliere economico di Obama e vero Puparo che tira i fili...Siccome è un economista prestato alla politica ha capito perfettamente come sfuttare in modo propagandistico il probabile rimbalzo tecnico ("bounce") della produttività americana nei prossimi mesi causato dallo smaltimento di eccesso nei magazzini. Rimbalzo che molto probabilmente non sarà duraturo come descrivevo in Un po' d'aritmetica e come ben descriveva il premio nobel per l'economia Paul Krugman in http://krugman.blogs.nytimes.com/2009/04/11/green-shoots-and-tea-leaves/...
Ecco cosa ha dichiarato in un'intervista: ...
per Larry Summers, capo dei consiglieri economici di Obama, fra pochi mesi l'attività negli States potrebbe riprendere con vigore. Perché le scorte sono a livelli molto bassi e cominciano a fare effetto le misure di sostegno ai redditi...
Ed è solo normale che ci sia un rimbalzo dell'attività, perchè tecnicamente per smaltire un eccesso di produzione/magazzino causato dalla brusca frenata della Crisi, devi fare un taglione iniziale della produttività (scesa anche del 30%). In seguito, svuotati i magazzini, la produzione si riprende per forza di cose ed ecco il rimbalzo...Ma è solo DOPO questa dinamica naturale che si potrà valutare realisticamente l'eventuale ripresa economica, in base all'eventuale ripresa della domanda...Parlare di RIPRESA già sul rimbalzo tecnico è un trucchetto poco onesto.

Si sono poi accodati anche i nostrani Politici, Ministri e Capi Corporazione.
Il ministro dell'economia Tremonti per distrarci dal nuovo record del debito pubblico a 1704miliardi di euro (circa 42.600 euro sulla testa di ogni contribuente italiano...) dichiara:
..."La paura di un crollo delle borse e della finanza mi sembra finita e la gente ha tirato un respiro di sollievo. Siamo ancora in una situazione di incognita", ha precisato Tremonti, secondo cui "sicuramente è finita la paura dell'apocalisse. E' rallentata la caduta, dall'autunno in poi, del traffico e del commercio che è la nostra ricchezza. Guardiamo al futuro con qualche speranza"....

Il Ministro del Welfare Sacconi prima di tutto invita le aziende a non licenziare...il che è un po' paradossale dal momento che nessuno in Italia ha mai parlato di licenziamenti (al contrario sono stati nascosti in tutti i modi possibili...) e poi dice:
...ci sono le condizioni per un "cauto ottimismo"...."Se si considera per la prima volta dopo mesi la crescita del 3,5% degli ordini dall'estero - ha proseguito il membro del Governo - e se si considerano gli andamenti dei noli, i segnali positivi che provengono perfino dall'acquisto dei beni durevoli, oltre alla più generale percezione che il mercato finanziario globale stia superando le maggiori preoccupazioni d'instabilita"...

Più sofisticato Zadra, direttore generale dell'ABI, che punta sul rimbalzo delle materie prime come segnale di ripresa possibile...Peccato che buona parte del rimbalzo delle materie prime è causato dalla Cina che ne sta comprando a vagonate per mettere fieno in cascina e per cercare la mossa vincente sullo scacchiere della futura Leadership Mondiale
Questa vicenda è ben spiegata su MERCATO LIBERO in IL RAME E L'INFLAZIONE.....LA CINA GETTA LE BASI PER VINCERE LA GUERRA
Le parole di Zadra: ..."i principali indicatori, che hanno annunciato le difficoltà, ricominciano a migliorare". Insomma "sulle materie prime aumentano le domande e i prezzi, aspetto che venga considerato indice trainante". ...ci sono nuovi ordinativi e quindi "gli imprenditori vedono meno nero nel futuro, e si predispongono a fare nuovi investimenti".

Ed anche Capuano, il mellifluo Capo di Borsa Italia che ci ha fatto fondere con il London Stock Exchange...anche se nessuno ha ancora capito il perchè ed il percome, dichiara:
..."le previsioni sono molto difficili, tuttavia quella che sembra stia rallentando è la caduta degli ordinativi"..."Non c`è ripresa netta, ma c`è una ripresa delle ordinazioni"...i segnali "che prima erano tutti nella direzione del segno meno, ora iniziano a rallentare" ..."in questo momento stanno anche loro riprendendosi da momenti molto difficili".

Avrete sicuramente ed immediatamente pensato "da che pulpiti viene la predica!" ovvero credibilità zero virgola qualche decimale dettato dal nostro buoncuore...ma per dovere di cronaca e di equilibrio leggiamo e giudichiamo tutte le fonti...
Ho riportato solo una selezione delle dichiarazioni di prudente ottimismo: ce ne sono molte altre e molte altre ne leggeremo prossimamente, in un probabile climax ascendente se il contesto lo permetterà.
Speriamo solo che abbiano ragione LORO...e soprattutto che NON PORTINO SFIGA...

P.S. Per chi conosce bene l'inglese e cerca un'analisi equilibrata della situazione, senza facili e forse fallaci ottimismi, consiglio la seguente lettura
Green Shoots and Glimmers di Paul Krugman

aggiornamento delle 15
ecco appunto...
La crisi è arrivata al fondo: la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha affermato che la crisi economica è forse arrivata al fondo e da luglio potrebbe esserci qualche inversione di tendenza....
Pensare che solo un mese fa, o giù di lì, la Marcegaglia aveva chiesto soldi veri anzi verissimi a Berlusconi e Tremonti per fronteggiare la drammatica crisi...
.

venerdì 13 marzo 2009

L'ottimismo (e cancellare il mark to market) non costa nulla


E vabbè...
-prima l'e-mail del CEO Pandit di Citigroup "casualmente intercettata" dalle agenzie di stampa, che diceva "faremo una super trimestrale"
-Poi Bernanke che ha affermato "tra qualche mese l'economia USA ripartirà" ...come se nulla fosse
-Poi l'AD di Bank of America che dichiara "BoA può camminare con le proprie gambe" e che sparge ottimismo + previsioni di utili fino a 50 miliardi di dollari per il 2009 (senza nemmeno che debbano intercettargli una e-mail...)
-Allora, ispirata da tanta grazia, anche GM dichiara "possiamo camminare con le nostre gambe" almeno fino al 31 marzo... E per GM è già una dichiarazione strepitosa...considerato che è sull'orlo del fallimento da 6 mesi, mori mori e non muore mai...
-General Electrics invece perde la tripla AAA di rating (il top del rating) che manteneva da secoli (53 anni!) ma in tutta risposta rimbalza a due cifre, che sia un pregio perdere la tripla A?

Insomma come si fa a non rimbalzare??
L'ottimismo si profonde a piene mani...speriamo sia fondato.

Ma il volano nascosto, il vero market mover è un'altro come sempre
Oltre l'ottimismo di facciata basato su cose scontate o che dovrebbero essere normali, tipo che un'azienda PRIVATA cammini con le proprie gambe...

Ed è uno di quelli indicati due giorni fa su questo blog
http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/2009/03/ieri-il-volano-manifesto-per-il.html

Girano voci sempre più insistenti che stia per essere ammorbidita la regola del mark to market
e che le banche possano valorizzare gli assets tossici un po' come gli pare a loro...e non come vuole il mercato...
E' la quadratura del cerchio, e non costa nulla! (trasparenza e veridicità dei bilanci a parte...)
http://biz.yahoo.com/ap/090312/wall_street.html
Meglio che nazionalizzare o far fallire le banche come riportavo ieri in "18000"...
Meno onesto, probabilmente non risolutivo sul medio-lungo,
ma meno traumatico e molto efficace: visto che i titoli bancari hanno perso l'80% del loro valore a causa delle pesanti svalutazioni di assets tossici,
se con un colpo di bacchetta gli riassegniamo un valore, BOOOMMM
In futuro si vedrà e nel frattempo un sacco di poltrone sarebbero salve
Come scrivevo il 4 marzo
Ormai le borse a tutti gli effetti sono diventate UNA RICEVITORIA DI SCOMMESSE DI STATO. SI SCOMMETTE sulle politiche e sugli aiuti governativi,
senza nemmeno stare ad aspettare se avranno effetto realmente, e poi si ritira il premio o si subisce una secca perdita.


Non è un caso che l'ottimismo profuso
e l'ammorbidimento delle regole
vadano in questi giorni a braccetto...
hanno organizzato un formidabile uno-due per mettere in scena
il rimbalzone da bear market
e potenziarlo il più possibile,
il tutto a costo zero. Chapeau!
.