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venerdì 4 febbraio 2011

Il dato macro più orgasmico e sopravvalutato del mondo

L'ARTICOLO E' STATO AGGIORNATO: DA RILEGGERE

And the Number is....
solo +36mila posti di lavoro creati in USA nel mese di Gennaio
e tasso disoccupazione sceso al 9,0%.
(le attese erano per +150mila e tasso al 9,5%)
In merito alla "strana" discesa del tasso di disoccupazione di fronte alla quasi-nulla creazione di posti di lavoro, tenete presente che nel rapporto BLS convivono due rilevazioni distinte che stavolta sono state particolarmente divergenti:
Establishment Survey Data (dal lato delle imprese)
Household Survey Data (dal lato dei lavoratori)
In ogni caso qualcosa continua a non andare come dovrebbe: in una vera Ripresa inizialmente il tasso di disoccupazione dovrebbe salire perchè un sacco di gente, sniffando nell'aria che la situazione sta migliorando, torna a cercare lavoro e dunque per un po' di tempo il Tasso sale in modo solidale con l'aumento della Forza Lavoro Totale.
Invece in 'sta dopata&strana Ripresa continua ad avvenire il contrario...ovvero la Forza Lavoro SI RIDUCE e dunque anche il Tasso di Disoccupazione scende per sottrazione e non per addizione...:-)
The unemployment rate though unexpectedly fell to 9% from 9.4% because a 117k increase in household employment didn’t nearly keep up with a huge 504k drop in the labor force.

Bottom line: the 9.0% number is a statistical aberration.
In fact, the unemployment rate went down because of people dropping out of labour force.
That’s not good at all since the economy is in a recovery.
Combined with a lower than expected addition of 36,000 to non-farm payrolls, it says the jobs picture is still weak.
Let’s look to February for more information.

Per non parlare dei milioni di persone SVANITI nelle zone d'ombra delle statistiche che, se fossero conteggiati nella Forza Lavoro, farebbero schizzare il tasso di disoccupazione al 12,8% (e stiamo parlando del filtro U3 ovvero quello più ridotto....altrimenti, usando il filtro U6, il tasso schizzerebbe oltre il 20%)
Se non sai cosa siano i "filtri" vedi: Disoccupazione USA: filtro U3 e filtro U6...
Persons Not In Labor Force Who Want Job Now Jumps To All Time Record; Real Unemployment Rate At 12.8%
Per non parlare delle mitiche Revisioni che alla fine dell'anno risultano sempre al ribasso = revisione da -400mila posti (circa) rispetto alla precedente stima del totale di posti creati nel 2010.
Probably the most important point - the annual benchmark revisions that come out each January were released today, and (as usual) the jobs created in 2010 were overstated by nearly 400,000.
Which makes our overreaction to each month's data as gospel, laughable.
Whatever we see today or the next 10-11 months will be revised to a substantial degree in January 2011...
Ecco dunque a voi il dato macro più orgasmico e sopravvalutato del mondo...
Mi riferisco naturalmente al mitico rapporto mensile sull'occupazione americana redatto dal BLS.
E ormai più di un anno che 'sto benedetto rapporto mantiene lo stesso trend e non modifica di una cippa il contesto macro generale...
E non mi sorprende affatto visto che siamo di fronte ad un new normal di elevata disoccupazione strutturale o se preferite di sudamericanizzazione.

Dopo il massacro di lavoratori americani avvenuto durante il picco della Grande Crisi (meno -8 milioni di lavoratori in un amen...-15 milioni considerando in sotto-occupati e -20milioni considerando la zona grigia dei "fuori statistica")
dapprima la strage si è arrestata
poi è incominciato un moderato trend di assunzioni mirate e minimali che non riescono ad abbassare in modo netto il tasso di disoccupazione (a meno che non diminusica la forza lavoro totale...eh eh eh...).
Vi ricordo infatti che ci vogliono circa +150mila posti di lavoro al mese solo per mantenere invariato il tasso di disoccupazione a causa del naturale aumento della forza lavoro per cause demografiche/flussi d'immigrazione.

Ebbene tutti che aspettano 'sto benedetto rapporto come se fosse un mega Game-Changer mentre da mesi e mesi NON lo è manco per il pesce....
Ma ciascuno sfrutta 'sto dato occupazionale mensile come gli fa più comodo.
Vi farò un fischio quando vedrò delle tendenze occupazionali di rilievo e un po' diverse da quelle di questi ultimi 12 mesi.
Nel frattempo mi dedicherò ad altro di più utile.

Nota Bene:
Se qualcuno (ingenuamente) si chiedesse: ma con dati occupazionali del genere perchè le Borse USA continuano a salire?
Risposta: le Borse se ne fottono dei disoccupati.
Per le Borse contano solo gli UTILI delle società quotate.

Il Totale degli Utili delle società quotate all'S&P500 americano è tornato ad un passo dai massimi storici...
Corporate profits are already close to record highs, so it is not too hard to understand why the equity market is up 25% since the end of August.
Fate vobis....


Anche i Bloggers più bravi e sensibili degli States si sono scassati di tutto 'sto chiacchericcio orgasmico, mass-mediatico ed inutile sul rapporto occupazionale BLS
NFP Day: The Most Over-Analyzed, Over-Emphasized, Least-Understood Data Point
Io vi lascio con una serie di Dati che contano veramente
e che per ora non sono stati nemmeno scalfiti
da questo spettacolarizzato Rapporto Occupazionale del BLS...
...The numbers are grim:
almost 15 million Americans are unemployed,
another 9 million are working part time for economic reasons,
and about 4 million more have left the labor force since the start of the recession (we can see this in the dramatic drop in the labor force participation rate).
Of those unemployed, 6.4 million have been unemployed for six months or more.

And the situation is also bleak for many of those who have jobs.
A recent report showed most of the employment growth has been in low-to-mid wage industries (more skewed than in previous recoveries).
And real earnings for most Americans have been under pressure for some time....

lunedì 4 ottobre 2010

Italia: tasso di disoccupazione al 12%


Sì lo so....un titolo come questo non riuscirete a trovarlo in giro.
E' possibile reperire solo le più recenti strombazzate sul tasso di disoccupazione che ad Agosto in Italia sarebbe sceso all'8,2% dal precedente 8,4%....
mentre, combinazione....
....persone in cerca di occupazione meno 2,4 per cento mensile.
Quindi, lo stock di forza lavoro (occupati più in cerca di occupazione), cala dello 0,2 per cento mensile.
Casualmente, anche la disoccupazione cala in egual misura.....
Vi consiglio di munirvi del mio efficace SCUDO contro le stronzate.

Il TASSO REALE di DISOCCUPAZIONE IN ITALIA è molto più vicino al 12% del MIO titolo che all'8,2% dell'ISTAT....
Già ne parlai l'1 Settembre 2010 nel mio articolo Good News,
dove ricombinando alcuni miei semplici conti della serva con le stime di Phastidio e degli economisti di Noisefromamerika
arrivai ad una "bella" forchetta tra il 12% ed il 14%.
.....E per finire un breve cenno (ci ritorneremo sopra) SULLA PERSISTENTE "BUFALA" del TASSO DI DISOCCUPAZIONE ITALIANO: secondo il dato Istat di ieri siamo all'8,4% rispetto al 10% della media UE..........
Naturalmente le fonti governative si sono messe a strombazzare e gongolare, anche se devo ammettere che l'hanno fatto con una certa moderazione onde evitare il linciaggio non appena dovessero mettere il naso in mezzo alla gente ed al mondo reale...
Come sempre vi cito una delle pochi VOCI in Italia che da tempo sta cercando di fare un'operazione di VERITA' sulla Disoccupazione in Italia ovvero il BLOG Phastidio.......
.......Io ve la butto giù in maniera poco ortodossa ed assai meno dotta dell'ottimo Seminerio (Phastidio):
se dovessimo simulare una sorta di tasso "esteso" di disoccupazione alla stregua dell'U6 americano redatto dal BLS
LA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA starebbe tranquillamente tra il 12% ed il 14% (come minimo...)
conteggiando cassaintegrati (NdR status tipico della sola Italia) non più riassorbibili, scoraggiati forzatamente inattivi+inattivi cronici, sotto-occupati, precari e tutto il resto del "sottobosco" fuori-statistica ma che pur ESISTE.
Per questo conteggio "informale" mi sono ispirato anche alle "elucubrazioni" dell'ottimo Blog Noisefromamerika.
Insomma...sarebbe veramente l'ora di finirla con queste FORZATURE "tranquillizzanti" sulla disoccupazione in Italia "meglio della media UE": una visione veritiera è la base minimale per poter trovare delle soluzioni efficaci, invece di tergiversare nella menzogna...mentre il Parlamento italiano si occupa di ben altre questioni e priorità...

Ebbene due giorni fa anche quei "Komunisti" della CGIL ci sono arrivati....;-)
Facendo quattro semplici conticini:
Lavoro: Cgil, Tasso Di Disoccupazione Reale All'11,5%
sabato, 2 ottobre 2010 - 11:26 (AGI) Roma
Per la Cgil il tasso di disoccupazione reale nel II trimestre 2010, con inattivi e cassintegrati, e' all'11,5%.
Secondo il segretario confederale Vincenzo Scudiere, "non e' solo un esercizio statistico se non si interverra' al piu' presto, il dato sulla disoccupazione che abbiamo calcolato, e che contempla gli inattivi e i cassintegrati, sara' quello vero a tutti gli effetti".

Bene....se volete potete diventare tutti dei "Komunisti" o più semplicemente REALISTI: basta dotarsi di qualche dato facilmente accessibile, di una calcolatrice, di un po' di buonsenso e d'imparzialità.
Se invece preferite, è sufficiente farsi una breve immersione nella vita di tutti i giorni per intuire rapidamente dove sta la verità...

Tanto il vero problema Voi lettori de "il Grande Bluff" ormai lo conoscete bene:
- Qui da noi: disoccupazione alle stelle, sudamericanizzazione, distruzione dei tessuti produttivi...e tutti che se ne fregano e non hanno nè i poteri nè l'interesse per intervenire...
........
- Multinazionali che si globalizzano sempre più "selvaggiamente" e che fanno utili/fatturati stellari sulle macerie delle nostre economie "avanzate" e dei nostri mega debiti-pubblici

venerdì 6 agosto 2010

Pessimo rapporto occupazionale USA = Ottima Notizia per le Borse

Aggiornamento delle 23
Eh eh eh....come vi avevo anticipato i "tori" se ne sbattono della disoccupazione ed anzi ci gongolano su.
Il Dow Jones nelle ultime due ore si è sparato un super-recupero da -1,2% a -0,2%: ancora un po' e passava in verde, dopo ben 5 settimane di fila che sale come un razzo.
Il future sulla borsa italiana ha chiuso a +233 punti ovvero +1% e fischia, preannunciando dunque per lunedì un recupero integrale della chiusura negativa (i futures però possono cambiare rapidamente)....eh eh eh
E' un mix iper-bullish tra borse di stato+toro drogato (che contano su QE2, stimoli etc etc) e borse del Burkina Faso (l'orgia di utili delle multinazionali).
Amen












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Il titolo chiaramente è sarcastico e provocatorio.

Il rapporto occupazionale americano redatto dal BLS è appena uscito:
-131mila
posti di lavoro, assai peggio delle attese per una forbice tra -64mila e -87mila.
Attenzione: c'è il rumore di fondo dei lavoratori temporanei assunti per il Censo che man mano vengono dismessi (Luglio -143mila).
In ogni caso, detto in termini tecnici il rapporto BLS FA CAGARE, da qualunque lato lo si giri...Sia che tu ti legga solo l'abstract, sia che tu ti legga tutti i particolari ed anche i "tra le righe".

Essendo a "mezza forza" a causa del periodo estivo, non vi farò la solita analisi approfondita: fidatevi sulla parola, tanto sostanzialmente il mercato del lavoro USA, dopo il "massacro" dell'anno scorso (stima ufficiale: licenziati & sotto occupati 15 milioni di americani), è statico quanto debole da ormai svariati mesi e ci fornisce un quadro desolante.
Addirittura il mese di Giugno è stato rivisto al ribasso di quasi il doppio: da -125mila posti di lavoro a -221mila.

Non è una bella cosa...
Il tasso di disoccupazione rimane costante al 9,5% perchè la gente scoraggiata continua ad uscire dalla forza lavoro,
ovvero L'ESATTO CONTRARIO
di quello che dovrebbe accadere in una Ripresa VERA E NORMALE dove per un po' il tasso paradossalmente sale perchè la gente torna in massa ad ingrossare le fila della forza lavoro, spinta dall'ottimismo di trovare un posto....





























OTTIMA NOTIZIA dunque per le Borse e per la Speculazione: con dei dati macro così deboli, la FED ed il Governo degli USA quasi sicuramente riprenderanno a pompare tra QE fase 2 , fase 3, 4, 5, 6 etc (Quantitative Easing) + Stimoli vari&assortiti...
vedi in questo blog la parte finale di Che ci posso fare?....

Pertanto le Borse, dopo aver riassorbito il contraccolpo iniziale, potranno riprendere tranquillamente i loro rialzi estivi, senza volumi e scollegati dai fondamentali dell'economia reale (vedremo fino a quando durerà....).
Tanto per capirci la Borsa Italiana, dopo aver guadagnato un fantasmagorico +15% circa, sta "collassando" di un -0,5%.....roba da mettersi le mani nei capelli...:-)

Mentre nel "Mondo Virtuale" si sta festeggiando lautamente da 5 settimane di fila...
nel mondo Reale guardate un po' cosa ci racconta questo grafico che paragona la situazione occupazionale di questa RECESSIONE con quella delle Recessioni precedenti.
Tenete d'occhio la linea rossa e ditemi se notate qualcosa di diverso dalle altre volte...;-)

martedì 25 maggio 2010

Rumors: taglio straordinario del costo del denaro da parte della BCE?

Aggiornamento delle 22.09
Grandissimi coca-cow-boys: oggi non ce l'hanno più fatta a trattenersi e con una galoppata grandiosa l'S&P500 è riuscito a chiudere in verde a +0.04% dopo che in apertura era finito a -3%!
Anche il Dow Jones ha chiuso leggermente in rosso ma comunque sopra la fatidica soglia dei 10.000 punti: per ora non c'è santo...le incursioni sotto quella soglia sono solo Intraday...e regolarmente arriva il 7° cavalleggeri con la sua carica (oggi guidata dalla mitica Goldman Sachs che ha chiuso a +4,29%).
Ehhhh non ci fossero gli 'mericani...come faremmo? :-)
Negli USA si ricomincia a parlare di un altro piano di DEBITO-STIMOLI....a meno di un anno dagli 800 miliardi dell'Obama-stimulus-plan...alla grande!
Larry Summers, Obama's Top Economic Adviser, Makes The Case For Another Round Of Stimulus Spending
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Sta girando un rumors...non so dirvi di più.
La BCE starebbe preparando un taglio d'emergenza dello 0,50% sul tasso d'interesse, attualmente già al minimo storico dell'1%.
Staremo a vedere se questa voce è vera oppure no.

venerdì 6 novembre 2009

Tasso disoccupazione al 10.2%...E chissenefrega!


Aggiornamento domenica 8 novembre ore 22

C'era anche questo dato nel mio articolo "long version" che ho deciso di mollare a metà ...
DISOCCUPATI IN AMERICA: IL VERO TASSO E' IL 17.5% (roba da sudamerica)
Non e' dunque il 10.2%. Record negativo dalla Grande Depressione. E' allarme sociale. Vanno conteggiate milioni di persone che hanno cercato lavoro nell'ultimo anno senza trovarlo. E quelli che lavorano part-time ma che vorrebbero lavorare a tempo pieno.
Il famoso ed assai più realistico filtro U6 del quale già vi parlai mesi fa...
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Sono quasi due ore che sto studiando il rapporto occupazionale.
Mi sono letto il report ufficiale del BLS.
Mi sono letto 25 articoli in inglese di commenti provenienti dalle più disparate fonti.
Ho iniziato come sempre a tessere la mia tela di indizi, interpretazioni, analisi, considerazioni...

Ma poi ho visto il Dow Jones: dopo un pazzesco +2,08% di ieri ottenuto con acquisti su TUTTI i settori contemporaneamente, ANCHE OGGI ha la forza di salire o quanto meno di resistere di fronte ad un rapporto occupazionale così nero.

Si dice che le borse ANTICIPINO, siano UN BAROMETRO dell'economia reale.
QUINDI ho provato a girare i dati occupazionali da tutte le parti per capire come connetterli con una borsa positiva o comunque assai resistente.
Perchè IO NON SONO UN PESSIMISTA PREGIUDIZIALE ma solo un REALISTA su basi concrete.
Ebbene mi sono detto: sarà a causa del boom del tasso di disoccupazione al 10,2%, ben oltre alle attese....sarà stato letto in positivo.
Infatti questo potrebbe essere il tanto atteso PICCO verificatosi prima del previsto.
Il totale della labor force storicamente aumenta con l'inizio di una vera ripresa: molti "scoraggiati" infatti tornano a cercare lavoro, aumenta la forza lavoro e dunque il tasso percentuale di disoccupazione ha un picco prima di cominciare a scendere...
MA NON E' COSI'....
Il totale della forza lavoro è sceso sensibilmente ed il tasso è aumentato lo stesso ben oltre le previsioni! (spero di essere stato chiaro)

Ho guardato molti altri indicatori, alla ricerca di un PERCHE'...ma niente da fare: fanno tutti più o meno schifo.
Non trovo nessuna PEZZA alla borsa in verde o che comunque riesce ad evitare una forte correzione.

C'è solo una revisione in meglio della perdita di posti di lavoro di agosto e settembre (+91mila) ma non basta anche perchè ad inizio 2010 arriverà la ramazzata della revisione di più +824mila disoccupati per l'aggiustamento birth/death (adesso non ho voglia di spiegarvi).
Oppure si potrebbe dire: anche se peggio del previsto, meno -190mila posti di lavoro è comunque un rallentamento della falcidia rispetto ai mesi precedenti.
MA era già un driver ampiamente atteso dai mercati.
Inoltre va considerato che sono ben 22 mesi di fila che si tagliano posti di lavoro in USA: pertanto, dopo un periodo così lungo, quasi 200mila "caduti" sono da considerarsi una perdita rilevante.

Avrei un sacco di cose da raccontarvi sul rapporto occupazionale di oggi ma chissenefrega: ALZO BANDIERA BIANCA.
Tanto è inutile farsi un culo così sui dati macro, studiare, ragionare, sviscerare.

E' vero che questo come cita la mia "mission" ...è un Blog di "filosofia macro-economica", un luogo di riflessione, un Peripato aristotelico: nulla a che fare col trading, con la speculazione e con gli investimenti.
PERO' TUTTI GUARDANO SOLO ALLE BORSE, ai giornali, alle TV, ai proclami delle istituzioni.
Ed io non posso combattere tutti i giorni contro i "mulini a vento" dell'immaginario collettivo borsistico.

Per interpretare le BORSE bisogna uscire dagli SCHEMI dei dati macro: infatti oggi le borse sono più distanti che mai dall'economia reale e si muovono per logiche proprie.
Anche se non fa parte delle finalità di questo BLOG... ve la butto lì: secondo me i mercati stanno "festeggiando" il fatto che, con un rapporto occupazionale così sconfortante, si è manifestata la conferma concreta che LA FED TERRA' I TASSI AI MINIMI STORICI MOLTO A LUNGO.
DUNQUE LE POSIZIONI DI CARRY TRADE che stavano traballando nelle settimane scorse, PER ADESSO SONO AL SICURO PER ALMENO ALTRI 6 MESI
DUNQUE questa massa di cocainomani speculatori che dominano i mercati con un click dall'alto delle loro ovattate trading rooms STANNO TIRANDO UN SOSPIRO DI SOLLIEVO e continuano tranquillamente i loro giochini.
"All'ottimismo" potrebbe contribuire anche il fatto che Obama sta per firmare il prolungamento del bonus fiscale sull'acquisto della prima casa ed il prolungamento per altre 20 settimane degli assegni di disoccupazione (che stanno scadendo a go-go visto che non si trova lavoro nemmeno con il lanternino).
Insomma altri STIMOLI sommati ad un SALVAGENTE... attingendo al solito "pozzo senza fondo" del debito pubblico.

Pertanto se Wall Street se ne frega altamente delle disoccupazione ed anzi ci gongola sopra, me ne frego pure io.
Invece del solito articolo lungo, meticoloso, iper-documentato, fuori dagli schemi e "stupidamente" intelligente...vado a farmi una passeggiata.

P.S. Se prima o poi scoverò nel rapporto occupazionale una ragione macro-economica che giustifichi l'ottimismo delle borse...vi farò sapere.
.

venerdì 2 ottobre 2009

Jobless Recovery


La chiamano così: Jobless Recovery...
Sono cortocircuiti semantici che sprizzano scintille nell'oscurità che ci circonda, sono giochi d'illusionismo, echi ingannevoli...
Una Ripresa senza occupazione è come il giorno senza il sole, come il mare senza l'acqua, come il pane senza la farina....
Detto brutalmente la Jobless Recovery E' UNA PRESA PER IL CULO.


Ed ecco il tanto atteso rapporto sull'occupazione negli USA nel mese di settembre:
Tasso di disoccupazione sale al 9,8% dal 9,7% di agosto, come da previsioni. Siamo sui massimi degli ultimi 26 anni,
Nel settore non agricolo sono stati persi 263mila posti di lavoro, ben oltre le attese per una perdita più contenuta da -175mila.


In particolare si è interrotto il trend discendente che ci aveva portato progressivamente ad un "minimo" di perdite da -216mila in agosto: c'è stata una nuova impennata di tagli alla forza lavoro.












Si tratta del 21esimo mese consecutivo in cui il mercato perde posti di lavoro. Da quando la recessione è iniziata, nel dicembre del 2007, sono 7.2 milioni i posti persi ed il tasso di disoccupazione è più che raddoppiato.
L'impennata su base mensile nella perdita di posti di lavoro non avviene dopo soli due-tre mesi di tagli, ma dopo ben 21 mesi consecutivi in negativo!
Vorrei che fosse chiaro.

A proposito del tasso di disoccupazione, come al solito sul palcoscenico si mette in luce il meno realistico filtro U3 che considera solo le persone che cercano lavoro 24 ore su 24.
Più rispondente alla realtà è il filtro U6 che considera un campione di forza lavoro più ampio: a settembre siamo saliti al 17% rispetto al 16,8% di agosto.
Signori ci avviciniamo ad un 20% di disoccupazione negli Stati Uniti e non in Uganda...
vedi Disoccupazione USA: filtro U3 e filtro U6...

Questi dati poi non rappresentano l'importante fenomeno della sotto-occupazione e del part-time che colpisce persone che avrebbero bisogno di una piena occupazione e di una piena retribuzione, come avevano solo 1-2 anni fa.
Ed il popolo degli homeless come sempre è fuori da qualunque statistica.

Inutile sottolineare le conseguenze di una tale ecatombe occupazionale sulla tanto strombazzata Ripresa, sulla criticità dei crediti e dei mutui e quindi sulla tenuta del sistema bancario e della finanza.

Secondo l'esperto Robert Reich
, ex-ministro del lavoro dell'era Clinton, il rapporto sull'occupazione uscito oggi è già pessimo, ma leggendo tra le righe è anche peggiore...
Infatti la forza lavoro sulla quale calcolare il tasso percentuale di disoccupazione è diminuita di 571mila unità (per es. gli scoraggiati): senza questa diminuzione il tasso U3 potrebbe già essere tranquillamente al 10,3%...
Inoltre l'aiuto una tantum del piano di stimoli avrebbe salvato 250mila posti di lavoro a settembre, altrimenti la perdita sarebbe stata di oltre 500mila posti.
Ed infine continuano i tagli dei posti di lavoro governativi: 15.600 insegnanti a settembre non hanno più un lavoro...mi ricorda qualcosa....

Con riferimento al mio recente articolo "USA: crollo del gettito fiscale", è importante sottolineare come il governi locali impieghino un numero di lavoratori 7 volte superiore a quello impiegato dal governo federale.
Il fatto che molti bilanci dei singoli States siano alla canna del gas e che sia necessario fare tagli pesantissimi a livello dei servizi locali, getta un cattivissima luce sul futuro dell'occupazione negli USA (vedi sopra la preoccupazione in merito di Robert Reich).

Aggiungo che, tanto per cambiare, la "cupola" di Goldman Sachs ha di nuovo colto nel segno: solo ieri aveva rivisto in peggio le sue stime sulla perdita di posti di lavoro portandola da -190mila a -250mila...
Sorprendente preveggenza e sorprendente timing...vero?
Goldman Sachs non è mai stata così "contigua" con il governo degli Stati Uniti come oggi, pertanto quando vaticina io la ascolto in religioso silenzio e subito dopo accendo un cero come segno di "sottomissione"....:bow:

Concludo (per ora) dicendo che alcune stime vedono negli Stati Uniti un ritorno al livello di occupazione di due anni fa non prima del 2017...se tutto va bene....

aggiornamento delle 16.26
Anche l'altro dato USA di oggi ha deluso di brutto
Usa: ordini industria agosto -0,8%
Gli ordini al settore industriale statunitense ad agosto hanno segnato un calo dello 0,8%, dopo il +1,4% di luglio. Le attese erano per un dato invariato

E naturalmente Toro Drogato negli USA sta provando addirittura a portare gli indici delle borse in positivo...

aggiungo altri dati nel dettaglio
Spulciateli bene: sono molto molto interessanti e significativi

From the household survey:
  • The 15.1 million unemployed is greater than the population of all but four states.
  • U.S. unemployment rate: 9.8%, seasonally adjusted, the highest since 1983
  • The broader unemployment rate, or “U-6”, which includes discouraged workers and those involuntarily working part-time: 17%
  • Total number of unemployed: 15.1 million (from 7.6 million at the start of the recession in December 2007)
  • Unemployment rate among major groups (not seasonally adjusted):
    Teenagers: 25.9%
    Blacks: 15.4%
    Hispanics: 12.7%
    Adult men: 10.3%
    Whites: 9%
    Adult women: 7.8%
    Asians: 7.4%
  • The average duration of unemployment rose to 26.2 weeks, from 24.9 in August; the median duration rose to 17.3 weeks, from 15.4 in August.
  • The percent of long-term unemployed (27 weeks or more), rose to 35.6% of those unemployed, from 33.3% in August.

From the establishment survey:

  • Nonfarm payroll employment declined by 263,000 in September (for a decline of 7.2 million total since the recession began)
  • Employment declines by sector (overall, goods-producing dropped by 116,000 in September, while service-providing declined by 147,000):
    Construction: -64,000
    Government: -53,000
    Manufacturing: -51,000
    Retail: -39,000
    Professional & business services: -8,000
    Health care: +19,000
  • The length of the average workweek declined to 33 hours, a postwar record low, from 33.1; both manufacturing hours worked and overtime hours declined.
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giovedì 23 luglio 2009

Euribor "surgelato"


Grazie "al taglione" dei tassi d'interesse da parte della BCE e grazie ad altri interventi straordinari come prestare alle banche una marea di liquidità a tassi minimi, l'Euribor continua a scendere scendere scendere...ed a toccare nuovi minimi record.

Reuters - 23/07/2009 11:06:05 Interbancario, tasso Euribor tre mesi a nuovo minimo 0,927%

Pensate che l'Euribor è passato dal 5% di ottobre 2008 a meno dell'1% di luglio 2009, in soli 10 mesi si è ridotto ad 1/5.

Potrebbe sembrare una cosa positiva ed in parte lo è: infatti questo parametro è collegato al mutuo a tasso variabile: più scende l'euribor più dovrebbe scendere la rata del mutuo (più o meno).
Il risparmio teorico però viene "mangiato" parzialmente dallo "spread" (differenziale su cui lucrare) applicato dalla banca che è aumentato in modo sensibile parallelamente all'abbassarsi dell'euribor/tassi.
Ma queste sono cose risapute.

A me premeva sottolineare alcuni concetti meno scontati.
Domanda: Che cos'è l'Euribor?
Risposta: è il tasso reale al quale le Banche si prestano i soldi tra di loro; viene aggiornato giornalmente.
Il "costo del denaro" deciso dalla BCE rappresenta un parametro "teorico" e dettato dall'alto, molto influente ed impossibile da ignorarsi.
Ma rimane comunque una sorta "d'indicazione".
L'Euribor invece rappresenta il "vero costo del denaro", quello sul campo, quello deciso dai "primi attori" ovvero dalle banche, quello a cui avvengono tutti i giorni le transazioni ed i prestiti interbancari.
Faccio un esempio per assurdo: mettiamo che la BCE tagli il costo del denaro a zero, ma tutti i giorni fallisca una banca quindi il rischio di prestarsi il denaro tra banche sia altissimo.
Ebbene l'Euribor rimarrebbe molto caro in barba all'indicazione della BCE di costo denaro a zero. Maggiori rischi richiedono infatti in cambio maggiori interessi.
Non per nulla all'inizio della lunga serie di tagli dei tassi da parte della Banca Centrale, quando ancora il rischio fallimento banche era elevato, l'Euribor è rimasto più alto e ci ha messo un po' a "scodinzolare" dietro al tasso ufficiale della BCE...
Poi, quando si è capito che gli Stati avrebbero salvato cani e porcelli anche a costo di sfondare i bilanci pubblici e quando la BCE ha iniziato ad innondare il mercato di liquidità, l'Euribor ha iniziato ad adeguarsi.
Quasi sempre costo del denaro ed Euribor vanno in sintonia, a parte le situazioni eccezionali come quella di qualche mese fa.

Fatte queste premesse, perchè adesso l'Euribor è a livelli bassisimi?
Forse perchè non ci sono più rischi?
Purtroppo no...l'Euribor è semplicemente SURGELATO.
E' vero che il costo del denaro della BCE è all'1%, ma l'Euribor che continua a scendere stabilendo sempre nuovi record negativi non mi piace per nulla...
Vuol dire che le banche non si prestano soldi tra loro se non intraday o per brevissimi periodi di tempo, vuol dire che le banche preferiscono prendere i soldi a prestito della BCE piuttosto che dalle loro sorelline (è una pericolosa distorsione del mercato), vuol dire che il denaro non gira, che l'economia non gira, vuol dire che tutto è surgelato.
Un po' più "d'animazione" sull'Euribor e sul costo del denaro sarebbero dei segnali di scongelamento...e non me ne vogliano i sottoscrittori di mutui a tasso variabile...

Anche perchè chi sottoscrive un mutuo a tasso variabile si ricordi sempre una cosa: non sta sottoscrivendo solo un mutuo ma anche una sorta di scommessa, un futures sull'andamento dei tassi, un prodotto finanziario a rischio...
Il rischio non è solo connesso all'andamento futuro dei tassi ma anche al proprio budget personale: se mi sono "impiccato" con un mutuo che se mi costa 10 euro in più al mese devo mettermi a pane ed acqua, allora il rischio sarà molto elevato...
Il sottoscrittore di mutuo a tasso variabile non sta semplicemente pagando la sua casetta a rate ma sta facendo una scommessa finanziaria con i suoi pro ed i suoi contro e con il suo livello di rischio.

Con il tasso fisso il rischio sostanzialmente ricade sulle spalle della banca e non a caso i mutui a tasso fisso sono così cari...ed è proprio su questo punto che le istituzioni preposte dovrebbe martellare e porre dei paletti...
Con il tasso variabile il rischio sostanzialmente ricade sulle spalle del mutuatario che mediamente ha strumenti meno affilati di quelli delle banche per prevedere l'andamento dei tassi e che mediamente ha meno risorse di una banca per far fronte agli imprevisti...
Insomma al casinò il Banco vince quasi sempre....
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lunedì 11 maggio 2009

Disoccupazzzione USA


Venerdì sono usciti gli attesissimi dati sull'occupazione USA del mese di aprile.
Come spesso succede negli ultimi tempi, il dato era naturalmente nerissimo ma comunque "meno peggio" del previsto: sono stati persi "solo" 539mila posti di lavoro invece dei 600mila previsti. Il tasso di disoccupazione come da previsione è schizzato all'8,9% dall'8,5% di marzo, raggiungendo il livello più alto da 26 anni a questa parte.
Dall'inizio della recessione (dicembre 2007) in USA si sono persi 5,7 milioni di posti di lavoro, nel solo 2008 meno 2,6 milioni ovvero il record dai tempi della Seconda Guerra Mondiale...
Il mercato e le borse hanno voluto vedere l'ennesimo green shoots (verde germoglio), sparandosi l'ennesimo rally rialzista.
A parte il fatto che la filosofia del "meno peggio" e delle borse che "anticipano" non giustifica nemmeno dipinto un +65% della Borsa Italiana in 2 mesi senza mai tirare il fiato...si scopre che anche i green shoot spesso vengono pure ritoccati di rosa...

Dicevamo che il Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato una perdita di posti di lavoro stimabile in meno 539.000 persone
ma se vai a vedere bene il dettaglio, scopri che il settore privato continua a scendere a ritmi superiori alle previsioni, mentre il dato "meno peggio" è dovuto al temporaneo risveglio delle assunzioni governative relative al censimento nazionale 2010 che hanno visto un aumento di 72.000 contro una perdita di 5000 nel mese precedente.
Senza queste assunzioni statali una tantum la tendenza sarebbe rimasta saldamente oltre le 600.000 perdite, ovvero ben oltre le previsioni...ed il green shoot, il verde germoglio sarebbe appassito subito.
Aggiungo anche che il tasso di disoccupazione è già quasi al 9%, +0,5% in un solo mese... Mentre le ottimistiche previsioni della FED danno per fine anno un tasso al 10% circa: mancano ancora 8 mesi per cui o l'emorragia di posti di lavoro si arresta quasi del tutto oppure fatevi due conti...considerando che a dicembre 2008 il tasso di disoccupazione era solo al 7,2%...
Per una dottissima ed approfondita disamina sulla questione della disoccupazione USA vi consiglio la lettura dell'analisi di Andrea Mazzalai.

Stamattina invece sono usciti i dati sulla produzione industriale di marzo in Francia ed Italia.
Entrambi i dati sono nettamente peggiori delle previsioni e sono peggiori anche le revisioni definitive del dato di febbraio, alla faccia dei green shoots...
11 maggio 2009
Francia, a marzo la produzione industriale cala dell'1,4% contro previsione a -0,5%
...dopo il calo dello 0,9% (rivisto da -0,5%) di febbraio.
Su base annua l'indice ha registrato una flessione del 15,5% (-17,8% la produzione manifatturiera).

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Italia, produzione industriale marzo -4,6%, contro previsione -1,6%, -23,8% su base annuale
11 maggio (Reuters) - Nel mese di marzo l'indice destagionalizzato della produzione industriale è sceso del -4,6% in termini congiunturali (dopo il -4,6% di febbraio rivisto da -3,5%).
Le previsioni degli economisti indicavano per il mese di marzo un calo dell'1,6% su mese e del 21,3% su anno.

Infine leggevo or ora una dichiarazione dell'AD di Iveco Monferrino che mi ha fatto sgranare gli occhi...
:eek:
"Le previsioni per la produzione nel 2009 di veicoli industriali pesanti scontano "una diminuzione di oltre il 50%:eek: rispetto all'anno scorso. E gli ordini ricevuti da tutti i
produttori in Europa nel primo trimestre 2009 sono diminuiti di uno sconcertante 85%:eek: rispetto al 2008"....
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