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lunedì 2 giugno 2014

L'Italian Way ovvero "La Dolce Inkiappettata"... (18mld di tasse in più nel 2014 etc etc)

Scolpitevi nel marmo questa frase pronunciata da Monti qualche giorno fa al TG3 ...
e poi appendetevela davanti al water...
"Renzi rappresenta la fusione tra Merkel e Hollande e realizzerà l'agenda Monti..."
Mi sorge spontanea la domanda: ma il 41% avrà capito che ha votato per QUESTO?...
;-)

Ecco un altro paio di massime da mettervi da parte...
  • Ministro del Tesoro Padoan=di fatto nominato da Draghi..quatto quatto applica terapia-Troika. Compito (di Renzi)? Distrarre la gente...
    .
  • Si chiama austerity pro-ciclica...traduzione = spremitura recessiva...insomma...quella per cui hanno votato 41% italioti ...inconsapevolmente...o con una visione molto molto piccola ed egoistica...(nota: la colpa è tutta degli evasori, naturalmente...) Italia: Istat, in tre anni manovre per 182 miliardi ma effetto sui conti limitato

Piuttosto "ardito" l'eufemismo "effetto limitato"...
mentre in realtà i nostri conti pubblici sono PEGGIORATI DI BRUTTO
alla faccia
o meglio...a causa...
di tutte le manovre, le tasse, le spremiture, le patrimonialine, i sacrifici...etc etc
Il Rapporto Debito/PIL ormai è in direzione 135%, mentre nel 2010 eravamo al 118,7%
Il Debito Pubblico a marzo 2014 ha toccato il nuovo record di 2120mld = in 27 mesi +223mld


Intanto, caricando solo sulle ns. spalle il Default dell'Italia avvenuto a cavallo tra fine 2011 ed inizio 2012 (sssttt...non lo dite a nessuno altrimenti vi prendono per pazzi...)
le Banche Straniere (in primis quelle Francesi e Tedesche) hanno diminuito la propria esposizione su BoT&BTP dal 50% circa ...al 30% circa.
Mentre intanto le nostre banche.........................

giovedì 5 dicembre 2013

E se fossero le Zoccole a salvare i Conti Pubblici?

E se fossero le Zoccole a salvare i Conti Pubblici?
Vediamo un paio d'esempi (opposti)
di come queste gentili Professioniste potrebbero mandare un po' in erezione i conti pubblici assai smosciati d'Italia a Francia...

In Italia si sta discutendo di abolire la legge Merlin, quella che fece chiudere le case chiuse...
Dalla Lega a Forza Italia: referendum per abrogare la legge Merlin  
ROMA – I crociati “anti-Merlin” ci riprovano. Basta prostitute in strada, bisogna tornare alle “case chiuse” cancellate su iniziativa di una parlamentare socialista, Lina Merlin, con una legge del 1958......
....Con questa legge veniva stabilita.....la chiusura delle case di tolleranza, l'abolizione della regolamentazione della prostituzione in Italia e l'introduzione di una serie di reati intesi a contrastare lo sfruttamento della prostituzione altrui....
A distanza di 50 anni....i risultati di questa legge sono sotto gli occhi di tutti...;-)
in tutti i sensi...
Ma in questa sede non voglio discutere di questo
ma di ben ALTRO................

mercoledì 23 ottobre 2013

Operazione Verità (sui conti pubblici italiani)

Ormai hanno stra-vinto Draghi, la Troika ed il PUdC (Partito Unico della Casta)...
ma l'informazione indipendente continua a fare quello che deve (e che può....).

In contemporanea su una ventina trai primari Blogs economico-finanziari italiani
ecco l'Operazione Verità sui Conti Pubblici Italiani

Premessa:
In questi anni di crisi, oltre alle tasse e al disagio economico e sociale, c'è stata un'altra grande costante che ha tenuto compagnia alle nostre giornate, ai nostri momenti: la menzogna proferita in modo sistematico dai vari governi e dai politici di turno che, in maniera spudorata e vergognosa, hanno reiteratamente mentito e mistificato (e continuano a farlo) circa l'esatta situazione dell'economia e dei conti pubblici, in costante ed inesorabile deterioramento.
È' chiaro che tutto ciò incorpora evidenti elementi di criminalità, proprio perché tende ad alimentare false aspettative nei confronti degli agenti economici più deboli: i disoccupati con le loro famiglie e le imprese, prime vittime sacrificali di questa crisi.
Proprio per questo, insieme ad altri siti amici, tra i più seguiti in Italia di economia, tutti liberi e senza padroni, abbiamo pensato di lanciare, coralmente, tutti insieme, questo post divulgativo al fine di far ben comprendere l'esatto stato dei conti pubblici e dell'economia.

fonte kappadipicche.com


I grafici che seguono esplicano in maniera esaustiva i clamorosi errori previsionali commessi dai vari governi che si sono alternati negli ultimi 3 anni di cirsi, su Deficit Pubblico, Debito pubblico e Pil Nominale......................

giovedì 22 novembre 2012

43 miliardi di tasse succhiati per niente...

Continuano le imperdibili "lezioni" del Prof. Arrigo....
vedi i miei post:
L'Economia Italiana sta vivendo la sua "Auschwitz"?
In questa Italia post-atomica...Benedetto sia il Nero!...


E vedi anche come Monti&soci abbiano la notevole "faccia di tolla" di capovolgere la Realtà delle cose:
12 Mesi di Governo Monti&soci ovvero come "salvare la Patria" dandole il colpo di grazia... 

Ecco una sintesi del suo ultimo articolo che dimostra come siamo stati spremuti per nulla...
o meglio...
che dimostra come siamo stati spremuti per scopi ben diversi da quelli ufficiali che vengono sbandierati tutti i giorni dalle fonti governative e dai mass-media Istituto Luce....;-)

Tasse, 43 miliardi pagati per niente
Il Sussidiario.net - Ugo Arrigo
giovedì 22 novembre 2012

La scorsa settimana abbiamo tracciato un bilancio, il cui esito non è stato favorevole, dei risultati economici conseguiti dal Governo in un anno di attività.
Rigore, equità e crescita dovevano essere gli obiettivi chiave dell’azione dell’esecutivo,
ma l’equità nei provvedimenti fiscali adottati non si è vista, la crescita non c’è stata,
sostituita anzi da una recessione che ha interamente cancellato il debole recupero da quella precedente, e il rigore è risultato eccessivo e inopportuno non avendo prodotto alcun miglioramento di rilievo nei nostri conti pubblici.


Il nostro Paese sta quindi peggio rispetto a un anno fa, anche se per nostra fortuna i mercati finanziari internazionali credono almeno per ora il contrario e lasciano tranquillo lo spread, l’unico parametro economico sul quale è possibile riscontrare miglioramento. (NdR grazie soprattutto al Bazooka-fantasma di Draghi...e non certo grazie a Monti visto che a Luglio, prima del decisivo intervento della BCE, lo spread stava ancora sopra 500pt).
Ma la riduzione dello spread non è in grado di compensare la perdita di benefici per la collettività generata dalla recessione.
Il calo dello spread non si mangia, direbbe qualcuno di cui non ricordiamo il nome, il Pil sì.

I nostri lettori, che stanno tuttora pagando le nuove e maggiori tasse introdotte lo scorso anno sotto la spada di Damocle dello spread per “risanare” i conti pubblici, sono presumibilmente perplessi su quanto abbiamo scritto la scorsa settimana.
Com’è infatti possibile che tutti i soldi in più versati al fisco dai contribuenti nel corso del 2012 non abbiamo prodotto effetti di rilievo sui nostri conti pubblici?
Tentiamo di dare una risposta al riguardo...................

martedì 16 febbraio 2010

Conti Pubblici Italiani: il buco c'è...il buco non c'è...


aggiornamento a fondo articolo

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Il taroccamento dei conti pubblici da parte della Grecia ha suscitato una certa diffidenza generalizzata sui dati forniti dai ministeri delle finanze, soprattutto all'interno del campo minato dei PIIGS.

Ecco che dunque saltano fuori alcune indiscrezioni di stampa su un presunto buco da 9 miliardi nei conti pubblici italiani: la Corte dei Conti avrebbe acceso un faro sui fondi anticipati da Bankitalia agli enti locali.
Il rumor naturalmente è apparso subito credibile, considerata la nostra "fama".

In linea di principio il dubbio è lecito, se pensiamo alla celebre massima: "Non conosco il bilancio di una società che non sia falso"...
La leggenda metropolitana narra che questa frase sia da attribuirsi nientepopodimeno che ad Enrico Cuccia, il mitico Presidente di Mediobanca, il fulcro per 40 anni della finanza e dell'economia italiane, l'eminenza grigia più potente della Penisola, la "vecchia volpe"...
Tale massima è senz'altro applicabile per "estensione" dai bilanci privati ai bilanci pubblici, secondo il tipico processo della sinèddoche a minore ad maius che implica un ampliamento semantico.

Ma a stretto giro di posta è arrivata la pronta smentita del nostro Ministero delle Finanze:

venerdì 3 luglio 2009

Catastrofismo


Solo per capirci...e come vado ripetendo da tempo: l'Italia si è già bruciata le sue carte con gli sprechi e la mala gestione dei conti pubblici, ed ha iniziato a farlo pesantemente negli anni '80 raddoppiando il debito pubblico sotto il governo di "un grande statista" ...
Nei governi successivi la situazione è andata solo peggiorando.
Adesso abbiamo le mani legate, come dice anche un Inguaribile Ottimista ( e ci mancherebbe che non lo fosse...).
Venerdì 3 Luglio 2009, 11:22 Conti pubblici: Berlusconi; dura realta', fondi sono pochi ROMA (MF-DJ)--Silvio Berlusconi si sente come "uno che si mette le mani in tasca per fare la spesa e le tira fuori vuote, perche' non trova neanche un euro. Da imprenditore non mi era mai capitato". Cosi', nel corso dell'Aquila Day al Tesoro, il presidente del Consiglio accenna alla condizione economica e alla "dura realta'" dei conti pubblici e della crisi, pur mantenendo l'ottimismo per una situazione che va migliorando. "Certo - ha proseguito - e' una cosa terribile stare al Governo, ricevere la giuste richieste dei cittadini, parlarne con il ministro dell'Economia e sapere che non ci sono fondi".

E' pur vero che le nostre banche, essendo più "arretrate", sono meno "colabrodo" di quelle per esempio della Germania o dell'Olanda o dell'UK...
Un raro caso in cui l'arretratezza è stato un pregio: infatti le nostre banche "non sono arrivate in tempo" per partecipare all'abbuffata della finanza creativa, ma stavano per farlo come le altre colleghe ed alcune avevano già iniziato a farlo...
Se non fosse arrivata la Grande Crisi , le nostre banche avrebbero recuperato il tempo perduto ovvero l'arretratezza.
Banche: Moody's: due anni difficili (ANSA)- MILANO,3 LUG - Secondo Moody's, per il sistema finanziario italiano 'saranno 2 anni difficili: ci aspettiamo una recessione e forse stagnazione per il 2010'. Il vicepresidente di Moody's Italia, Henry MacNevin, ha aggiunto: 'Per le banche italiane prevediamo una situazione difficile ma non vediamo il pericolo di sprofondare come e' avvenuto negli altri paesi'. Questo perche', spiega, 'in Italia non vediamo 'bolle', eccessi di indebitamento, la situazione italiana e' piu' 'tradizionale''.

Per cui ringraziamo Santa Arretratezza se le nostre banche sono "messe meglio" altrimenti non ci sarebbero stati i soldi per salvarle, come invece è successo negli altri paesi più virtuosi nei conti pubblici e più "avanzati" nel sistema bancario e finanziario...
Per quanto riguarda gli stimoli all'economia reale...beh come dice anche B. il portafoglio è desolatamente vuoto.
Non per nulla l'Italia è da 10 anni in stagnazione, boccheggia...per svariate ragioni, tra le quali anche l'affanno dei nostri conti pubblici che è una perenne palla al piede oltre che un continuo salasso d'interessi da pagare.

Interessante però questo punto di vista che leggevo QUI.
Per favore un attimo di attenzione: se sommi il debito delle famiglie e dello stato l'Italia ha un 155% circa di PIL (110% stato e 45% famiglie) che è INFERIORE al Giappone (160% stato e 50% famiglie) e quasi pari alla Francia (86% stato e 62% famiglie) e INFERIORE all'Inghilterra (60% stato e 115% famiglie) ed agli USA (60% stato e 105% famiglie, ma con lo stato avviato all'80% in pochi anni) tanto per fare esempi. Ancora nessuno sembra volerlo capire, si continua a parlare dei paesi solo in termini di DEBITO PUBBLICO come se fossimo nel 1979 invece che 2009, ma oggi conta il debito totale, perchè le banche e le famiglie in particolare hanno triplicato la loro esposizione debitoria negli ultimi 30 anni. La crisi attuale è dovuta a questo fenomeno no?
Poi però l'autore salta a discutibili conclusioni: caldeggia un ritorno alla Lira per poter svalutare del 30%. L'abbiamo fatto per decenni e non mi sembra sia servito a molto...anzi mi sembra una comoda scappatoia per dribblare impegnative politiche economiche di più ampio respiro.
E' solo un TRUCCO valutario, un tampone, una protesi...
I veri motori dello sviluppo, del benessere, della solidità nei bilanci, dell'eccellenza sono ALTRI e non il giochino della svalutazione (che però aiuta come fattore concomitante): per esempio la ricerca, la tecnologia, l'innovazione, la concorrenza, l'efficiente gestione della cosa pubbblica etc etc
Anche l'esempio citato dall'autore sull'Australia non tiene: parliamo di una stato che vive in buona parte sulle materie prime, per cui il contesto è totalmente diverso e le svalutazioni del dollaro AU vanno viste sotto altra luce.
Secondo me con il ritorno alla Lira, se poco poco la Grande Crisi perdurasse, l'Italia andrebbe in Default entro brevissimo tempo. Secondo me.
Ho aperto en passant due enormi filoni di discussione, molto stimolanti.
Ci torneremo sopra. Attendo vostre opinioni.

Intanto dalla zona d'ombra...le pessime notizie dalle solite fonti catastrofiste.
Ue market mover: -0,4% m/m vendite al dettaglio a maggio, sotto attese Vendite al dettaglio dell´Eurozona in calo dello 0,4% nel mese di maggio. La lettura era attesa in flessione dello 0,2% rispetto a quella di aprile. Su base tendenziale la flessione risulta del 3,3% (-2,7% il consensus).

P.S. Non entro appositamente nella polemica sulla "crociata" contro il catastrofismo, contro i dati Istat e delle altre entità statistiche etc etc
Non sono necessari commenti o chiose: è sufficiente il principio di AUTO-EVIDENZA.

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