sabato 23 maggio 2009

Cadono come le mosche (aggiornamento)


Siamo a 34! E stavolta è un "moscone"...
Il 21 maggio è saltata BankUnited, il maggiore Istituto di credito della Florida: è il più grande fallimento bancario del 2009 in USA (per ora).
Bank United, aveva assets per 12.80 miliardi di dollari e depositi per 8.6 miliardi di dollari...totale 21,4 miliardi di dollari! Come dicevo...più che una mosca un moscone bello grosso!
Per avere un ordine di grandezza, pensate che il colosso Bank of America (con un fatturato grande come il PIL di uno stato) ha preso dal Governo USA 45 miliardi di dollari per tirare avanti.

Le attività della banca sono state rilevate da una cordata di fondi di private equity: fra gli azionisti che hanno rilevato lo "spezzatino" figurano anche WL Ross & Co., Carlyle Investment Management, Blackstone Capital Partners e parecchi altri
Pare che ci sia una storia sordida e fumosa dietro a questo epilogo fallimentare...

E' la prima volta che, trai numerosi fallimenti bancari, vedo intervenire uno "squadrone di cavalleria" di fondi e private equity...
La ragione principale è semplice: l'FDIC (fondo garanzia correntisti USA) non aveva abbastanza soldi in cassa per coprire questo grosso patatrac....
L'FDIC, dagli ultimi dati, aveva in cassa 18,9 miliardi di dollari contro i 21,4 miliardi del patatrac di Bank United.
Grazie all'intervento della cordata, il costo immediato per l'FDIC sarà "limitato" a 4,9 miliardi di dollari che potrebbero salire fino a 10,7 miliardi in base alle svalutazioni degli assets tossici rilevati.
Purtroppo sono un cecchino: come scrivevo già il 4 maggio
E mentre il grafico delle banche fallite esplode...implode il grafico delle riserve della FDIC: sempre meno soldi per i salvataggi di "banchette", le casse sono quasi vuote e tra poco la FDIC potrebbe non essere più in grado di rimborsare i depositi dei correntisti. Rimangono solo 18,9 miliardi di dollari nella cassa...










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Puntualmente...ieri è uscita la notizia che la FDIC sta approvando un nuovo sistema di tassazione delle grandi banche USA per rimpinguare le sue casse ormai vuote.
..L’operazione è mirata alla raccolta di 5,6 miliardi di dollari per coprire le perdite dovute ai fallimenti bancari, responsabili della contrazione del valore del fondo dell’Agenzia Federale...(per informazioni più approfondite vedere in inglese FDIC: new fee system to replenish insurance fund )
Il rischio è che i correntisti americani vedano svanire i loro soldi depositati presso le prossime banche che falliranno.

Cadono dunque come le mosche le banche "minori" degli Stati Uniti (vedi Il mercato delle Vacche e Cadono come le mosche).
Aggiorniamo brevemente la contabilità delle banche fallite in USA nei primi 5 mesi del 2009.
Siamo arrivati a numero 34...
Ecco la lista aggiornata delle banche fallite in USA che hanno richiesto l'intervento del FDIC, il fondo di garanzia americano dei correntisti - http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html
Dal 2000 al 2007 sono "saltate" 27 banche USA
Nel solo 2008 ne sono "saltate" 25
Nel 2009, fino ad oggi, ne sono "saltate" 34.
Negli ultimi 16 mesi di crisi le banche "saltate" sono 59
In effetti riflettevo che questo "suggestivo" conteggio è solo quantitativo ma non qualitativo: infatti il fallimento di Bank United vale almeno per 10 come totale di assets+depositi.
Adrebbe fatta anche una hit-parade per "dimensioni di patatrac" con relativo totale dei soldoni andati in fumo e "coperti" dall'FDIC.
Se avrò un po' di tempo tenterò di metterla in piedi.

Invece in Europa per ora tutto tace...calma piatta. Le banche fanno utili e le autorità rassicurano.OK!


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venerdì 22 maggio 2009

Censura made in U.K.


Fino ad oggi ho parlato di "operazione polvere sotto il tappeto", di "pompaggio e dissimulazioni", di "ottimismo precoce e strumentale" da parte dei governi e delle banche centrali...
Sono stato troppo ottimista e troppo tenero...
Ormai siamo alla CENSURA allo scoperto: la cosa drammatica è che viene applicata nell'avanzatissima Gran Bretagna e non nella Cina di Mao o nella Repubblica Centrafricana di Bokassa...
Sono brutti segnali: la democrazia e la libertà d'informazione soffrono durante le grandi crisi economiche, insieme a noi Cittadini.

Non aggiungo altro, la notizia si commenta da sola.

venerdì 22 maggio 2009
Il governo britannico non diffonderà i risultati degli stress test effettuati su Royal Bank of Scotland e Lloyds per proteggere il settore bancario del paese da ulteriori effetti negativi. Lo ha reso noto il ministero del Tesoro in una nota, secondo quanto riferisce Bloomberg.

Per il Tesoro britannico la diffusione dei dati potrebbe creare ulteriore instabilità nel sistema bancario e obbligare il governo a intervenire ancora una volta per puntellare il settore. Una tesi questa, che viene però confutata dai critici perché «tenere nascosti i risultati degli stress test non farà altro che destabilizzare il sistema finanziario britannico nel lungo termine», ha detto il deputato liberale Vince Cable, aggiungendo che è necessario «creare un sistema aperto e trasparente come quello statunitense».

All'inizio dell'anno l'autorità di vigilanza britannica, Financial Services Authority, ha effettuato una serie di stress test sulle banche del paese per verificarne la solidità finanziaria. Fra queste, solo Barclays ha diffuso i risultati dichiarando che il gruppo è solido e in grado di soddisfare i parametri finanziari richiesti dalle autorità per fronteggiare una futura crisi economica.
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Mistero FED


Mercoledì sera sono usciti i verbali dell'ultima riunione della FED: vengono sempre letti con attenzione da tutti perchè contengono le analisi, le previsioni, le discussioni, le votazioni interne che hanno portato alle ultime decisioni della Banca Centrale americana.

E' passato un messaggio negativo che ha raffreddato parecchio l'euforia delle borse: la forchetta previsionale sul PIL Usa 2009 è stata allargata in negativo da -0,5%/-1,3% a -1,3%/-2%.
Inoltre i verbali contenevano una frase strepitosa che fa a pugni con la teoria dei green shoots: ...nel complesso, la maggior parte dei membri del Fomc ritiene tuttavia che l'economia non sarà conforme agli obiettivi di crescita, di riduzione della disoccupazione e di aumento dell'inflazione prima di cinque o sei anni. Dunque per un ritorno a una crescita sostenibile e secondo il potenziale la data più vicina pare quella del 2014 o del 2015.
Insomma tra maggiore decrescita nel 2009 e conclusioni raggelanti come quella sopracitata, non si vede come le borse possano anticipare una ripresa al fulmicotone già adesso...ed i rialzisti hanno tirato i remi in barca, almeno per un giorno o due...ma sono molto testardi e decisi...

Ma di queste cose ne hanno già parlato tutti: a me interessa invece sottolineare alcune previsioni misteriose contenute nei verbali...che sono in netta contraddizione con i dati sopracitati.
Da un lato sembra di leggere un romanzo verista e dall'altro un racconto di fantasy...
Secondo la FED versione Fantasy il PIL USA salirà del +2%/+3% già nel 2010, ovvero ad un livello difficilmente raggiungibile già negli anni migliori, pre-crisi epocale...
Poi il capolavoro, l'incantesimo del mago Gandalf: le previsioni del PIL 2011 sono per una crescita del+3,5%/+4,8%!!!! Ovvero un record storico che gli USA non hanno mai fatto nemmeno nei tempi d'oro.
Dopo il 2011 la vena fantasy della FED si stempera un po' prevedendo una crescita moderata compresa tra il 2,5% e il 2,7% negli anni a seguire.

Prima di tutto per meglio comprendere confrontate questi dati con il PIL del passato...
















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Questo utilissimo grafico mostra il PIL americano con o senza l'apporto del "virus MEW": leggetevi La verità sulla crescita del PIL americano per capire di cosa stiamo parlando.
Comunque adesso lasciamo da parte il discorso del MEW e guardiamo solo le colonnine BLU.

Viene spontaneo chiedersi: ma la FED come cavolo fa i suoi calcoli? Come arriva alle sue previsioni? Con quali metodologie? Con quali presupposti?
Nei verbali queste informazioni non si trovano in modo specifico.
Quali sarebbero i volani di questa ripresa impetuosa ed incredibile che potrebbero far decollare il PIL Usa già nel 2011 di uno storico e quasi-cinese +4,8%?
L'inflazione? La svalutazione ed i cambi? La liquidità mostruosa buttata nei mercati? Una sorta di economia di stato basata su deficit infinito e su commesse governative modello URSS? Un ripresa pazzesca dell'immobiliare USA? La scoperta della fusione fredda e dell'energia gratis? Un invasione benefica e collaborativa dei marziani che ci regalano tecnologia avanzatissima? O che altro?

Vediamo gli ultimi numeri della "Crisi" in sequenza per meglio capirci:
2007 il PIL americano è cresciuto del 2,2%
2008 il PIL americano è cresciuto dell'1,1%
2009 il PIL americano dovrebbe scendere dell'1,3%/2%
2010 il PIL americano dovrebbe salire del 2%/3%
2011 il PIL americano dovrebbe salire del 3,5%/4,8%

Se avessero ragione LORO...abbiamo scherzato: la Crisi dal punto di vista del PIL non è mai esistita, non esiste, non esiste più, anzi...addirittura è una cosa benefica perchè dopo un anno di esitazione si carica la molla per spararsi prima un +3% e poi un +4,8%...
E' stato tutto un breve black-out, poi si è andati a ritirare su la leva del contatore e le luci sono tornate a splendere come prima anzi più di prima...
In questo caso sarebbe da vendersi anche la suocera e mettere tutti i propri soldi in borsa perchè il DOW Jones andrà minimo a 14mila punti entro il 2011.
La FED è dotata del più potente centro studi/analisi/previsioni del mondo...difficile ignorare le sue previsioni.
Però NON DIMENTICHIAMO che la FED è un'Istituzione Privata posseduta dalle banche Usa che svolge una funzione pubblica e politica...
Ma potrebbe in ogni caso mentire in modo così spudorato?
Io vorrei CAPIRE ma per ora non ho trovato una spiegazione al mistero FED.

Anche perchè qualche dubbio mi viene quando leggo la FED-previsione sulla disoccupazione che al massimo raggiungerà il 9,6% per fine 2009.....
Ad aprile eravano già all'8,9%...Solo +0,7% nei prossimi 8 mesi????
Vuol dire un totale arresto o quasi dei licenziamenti già da subito, oppure una continuazione dei licenziamenti ma da settembre s'incomincia ad assumere a vagonate.
Allora qualche dubbio mi assale... sui METODI PREVISIONALI DELLA FED...

Infine, basandomi proprio sui dati del PIL Usa sopra citati, vorrei domandarvi:
Ma in che razza di Mondo viviamo dove una crescita del PIL al 2,2% nel 2007, una crescita all'1,1% nel 2008 ed una mini-decrescita ipotetica dell'1,3% nel 2009...si trasformano in una Crisi Epocale??
Non è forse un Mondo un po' troppo "tirato"?
Un Mondo troppo basato sul debito e sull'obbligo di crescere per ripagarsi i soldi già spesi prima di averli in tasca?
Un Mondo che fa "il passo MOLTO più lungo della gamba"?
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giovedì 21 maggio 2009

La Regina sta per perdere il rating


Di stamattina la notizia che la Gran Bretagna rischia di perdere il rating di 'tripla A' (livello massimo di giudizio sul merito di credito) assegnato da Standard & Poor's.
Infatti la principale agenzia di rating del mondo ha abbassato l'outlook da 'stabile' a 'negativo' per via del 'peso dell'indebitamento' e del deterioramento delle finanze pubbliche in seguito agli interventi varati dal governo per sostenere l'economia.
Come reazione immediata i titoli di stato inglesi stanno colando a picco insieme alla sterlina.
Signore e Signori, stiamo parlando dell'UK e non di uno stato qualunque...
E' già tanto che S&P abbia avuto il coraggio di abbassare l'outlook visto che le agenzie di rating sono in mano agli USA ed alla stessa UK...
Ma avrebbe dovuto fare ben di peggio, ovvero tagliare direttamente il rating perchè i conti pubblici della Gran Bretagna fanno paura e sono peggiorati molto rapidamente: il rapporto deficit/PIL tende ormai ad uno stellare 10-11%...
Il rapporto debito/PIL si sta avvicinando al 100% ed è anche per questo che l'UK potrebbe perdere la tripla AAA...
L'Italia come sempre fa "squola con la q": siamo dei precursori, sempre all'avanguardia!
Noi abbiamo già subito da tempo il taglio del rating ad "A+" ed il 100% di deb/pil l'abbiamo già superato da secoli; inoltre ci stiamo impegnando alacremente per scendere quanto prima a BBB e salire al 129% di deb/PIL....Chiedete a Noemi per maggiori dettagli in merito...
Tze...principianti questi Inglesi....
Comunque salvare con i soldi dei contribuenti inglesi tutti i banchieri ed affaristi della City costa molto caro!
Lo scrivevo già due mesi fa in La Regina è nuda e in La Regina è sempre più nuda.
Il taglio dell’outlook sul rating del Regno Unito ad opera di Standard & Poor’s ha sollevato forti timori su una possibile azione similare nei confronti di altri Paesi del G7, ad ulteriore riprova che questa Crisi è sistemica e non sta risparmiando nessuno.
La Gran Bretagna potrebbe così diventare il quinto Paese dell'Europa occidentale a subire un taglio del rating, dopo Irlanda, Grecia, Portogallo e Spagna.

Anche gli USA dovrebbero perdere la loro tripla AAA, considerando che hanno fatto anche di peggio dell'UK: il deficit è schizzato al record di 1841 miliardi di dollari, ovvero il 12,9% del PIL e le previsioni future sono anche peggio (per gli anni 2010-2014 si prevede un deficit attorno ai 3.790 miliardi di dollari)...
Sono dati da Sud-America senza volere offendere nessun paese di quello stupendo sub-continente...
Ma scommetto che il rating degli USA non verrà toccato, non siete d'accordo?;)

aggiornamento di venerdì 22 ore 10

Qualche dubbio sul rating AAA degli USA con i conti pubblici disastrati sta venendo anche al colosso dei Bond e dei titoli di stato PIMCO...
http://www.reuters.com/article/newsOne/idUSTRE54K6H320090521

sull'argomento vedi anche l'ottimo articolo di MERCATO LIBERO
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Inflazione al 6%: è cosa buona e giusta...


Leggevo l'altro giorno su Bloomberg che due super-economisti del calibro di Rogoff (ex-capo economista all'FMI) e Mankiw (ex-consigliere economico di Bush) hanno affermato che
"Ciò di cui l'economia USA potrebbe avere bisogno è una dose di sana inflazione vecchio stile"

(What the U.S. economy may need is a dose of good old-fashioned inflation)
e continuano
"allentare le briglie all'inflazione potrebbe rendere più facile ai consumatori oberati dal debito ed ai governi far fronte ai loro obblighi. Potrebbe anche aiutare l'economia incoraggiando gli Americani a spendere adesso piuttosto che in futuro quando i prezzi aumenteranno"
...Avete capito come "ricattare" gli Americani per riprendere a consumare senza indugio? Consuma subito altrimenti dopo potrebbe essere troppo tardi...Ma appunto è quel "dopo" che mi lascia perplesso: come mantenere costante il livello dei consumi quando i prezzi saranno alle stelle?

Si quantifica anche il livello ottimale d'inflazione, come se si stesse calibrando il lievito nella ricetta di una torta...
"Sono un sostenitore dell'inflazione al 6% per almeno un paio di anni" ha affermato Rogoff "potrebbe migliorare la bomba del debito ed aiutarci nel lavoro di riduzione del debito"
Solo al 6% tanto per incominciare...

Ormai s'invoca apertamente il falò dell'inflazione che naturalmente porterebbe ad una severa svalutazione del dollaro, e scaricherebbe il costo della crisi sulle spalle di TUTTI, naturalmente lasciando i "colpevoli" candidi ed al sicuro come dei bebè.
Forse Toro Drogato sta anticipando una super-inflazione piuttosto che un'improbabile ripresa fulminante...

Insomma perchè stare in coda in autostrada, quando si può passare davanti a tutti sfrecciando sulla corsia d'emergenza?
"Gli incrementi inflazionistici dei salari - e le conseguenti maggiori entrate fiscali - renderebbero più facile cancellare il debito ad ogni livello"
Dice ancora Rogoff: "Ci sono svariate migliaia di miliardi di debito: il debito dei mutui, il debito dei consumatori, il debito del governo. La questione è come vogliamo ottenere la diminuzione di questo debito. Vogliamo farlo con un lungo periodo di crescita lenta, alto tasso di risparmio e molti problemi legali o vogliamo accettare l'idea di un'inflazione più alta?"
Facile no? Ecchecavolo! Non stiamo a perdere tempo! La "scuola italiana" degli anni 70-80 insegna....

(vedi anche Inondazione = (super)Inflazione?, L'Inondazione arriva anche nella UE? e Germania Uber Alles...nel buonsenso...)
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mercoledì 20 maggio 2009

La lungimiranza di GM


Ho scoperto che GM ha già registrato due nomi di dominio molto SIGNIFICATIVI...
"GM-Restructuring.com" e "GMRestructuring.com" ...
Domain Registration Info.
La registrazione è avvenuta in data 6 aprile 2009 e l'ultimo update è dell'1 maggio.

Almeno in questo alla GM sono stati previdenti e lungimiranti...
Stanno già preparando il sito web per la nuova GM post-bancarotta...
Sempre che l'ex-colosso di Detroit riesca a sopravvivere al calvario del Chapter 11...

Infatti secondo le ultime indiscrezioni..
GM: ANALISTI, BANCAROTTA APPARE ORMAI INEVITABILE ...General Motors seguira' la sua rivale Chrysler in bancarotta: secondo gli esperti appare ormai inevitabile il ricorso al Chapter 11. ....L'Ad di Gm, Fritz Henderson ha precisato che il Tesoro non vuole offrire ai creditori piu' del 10%. Nel piano di swap lanciato da Gm e' previsto che ai creditori non garantiti vada il 10% della societa', a fronte del 39% del sindacato e del 50% del Governo.

Come ho anticipato tempo fa in anteprima assoluta per l'Italia,
il nodo è proprio il Picche dei Bondholders che a fronte dei loro 27 miliardi di crediti si beccherebbero il 10% della nuova GM, mentre il sindacato amichetto ed elettore di Obama a fronte di 20 miliardi di crediti si beccherebbe il 39%.
Una lieve disparità di trattamento...
vedi l'articolo del 28 aprile I GM Bondholders rispondono "Picche"!...

Secondo me il mercato sta sottovalutando (non a caso) la portata del sempre più probabile fallimento di GM, del fallimento di una delle industrie più grandi del mondo,
di uno Stato nello Stato con i suoi fondi pensione e la sua assistenza sanitaria, con i suoi titoli-di-stato-corporate, con un esercito di persone appese al suo destino...
Le ricadute della bancarotta potrebbero essere disastrose ed a 360 gradi e potrebbero innescare effetti a catena difficilmente prevedibili.
Infine non credo che nello stress-test delle banche USA sia stato calcolata la variabile crack GM che potrebbe aumentare sensibilmente le sofferenze di molte banche.
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Indici di fiducia o fiducia negli indici?


Ieri è uscito il dato ZEW sulla fiducia degli investitori istituzionali tedeschi nell'arco dei prossimi 6 mesi.
Leggere per credere...:eek:

Germania:Zew, fiducia tocca massimo
L'indice tedesco Zew, che misura il grado di fiducia degli investitori, tocca a maggio il massimo da due anni a questa parte. Andando cosi' oltre le migliori previsioni degli economisti.
L'istituto di ricerca Zew ha comunicato che l'indicatore delle aspettative di investitori e analisti ha raggiunto a maggio quota 31,1 da 13 del mese scorso.
Gli economisti avevano previsto una risalita dell'indice a 20 punti.
Si tratta del piu' alto livello dell'indice dal giugno 2007.
:eek::eek::eek:
però...
Il sottoindice sulle condizioni correnti è sceso a -92,8 dai -91,6 del mese precedente.

Grazie a questo "atto di fede" la borsa tedesca ha avuto il coraggio di chiudere in positivo a +2,2% (sommandosi al +2,4% di lunedì basato sul nulla) in barba ai disastrosi dati USA sull'immobiliare che hanno deluso ogni aspettativa e smontato ogni illusione.

Ma noi ci fidiamo di questo indice di fiducia??
Vediamo un po' come funziona...
...Lo ZEW come viene calcolato? Quest'istituto pubblica un indicatore anticipatore dello sviluppo dell'economia tedesca basato su un sondaggio condotto mensilmente. Questo studio include le opinioni di circa 350 esperti di finanza. Questi vengono interrogati sulle loro aspettative sulla congiuntura tedesca nei prossimi sei mesi.
Come si calcola? L'indicatore ZEW si calcola come saldo percentuale fra le attese positive e quelle negative degli interrogati. Se, per esempio, il 40 per cento degli esperti prevede un miglioramento dello sviluppo congiunturale ed il 30 per cento pronostica un peggioramento, l'indice ha un saldo positivo del 10 per cento. Il parere di coloro che non credono in un cambiamento della congiuntura non è significativo per calcolare il valore dell'indicatore ZEW.
Quale è la sua importanza? Un dato positivo segnala l'attesa di un miglioramento della congiuntura tedesca; uno negativo, invece, corrisponde ad un segno di sfiducia nei confronti del futuro dell'economia. In termini assoluti, un saldo positivo significa che la parte degli interrogati con aspettative positive è maggiore rispetto a quella dei pessimisti. Un saldo negativo indica esattamente il contrario. La pubblicazione dei risultati dell'indicatore ZEW comporta una reazione nel mercato tedesco sotto forma di cambiamenti nelle quotazioni di borsa.

Stiamo dunque parlando dell'indice di fiducia del mondo finanziario...il che è tutto dire...
Hanno intervistato i principali colpevoli ancora a piede libero di questa Crisi: quelli che hanno avuto in regalo i soldi dei contribuenti per salvargli il culetto sbracando i conti pubblici a spese nostre e dei nostri pro-nipoti, quelli che hanno beneficiato del più grande scaricabarile della storia dal debito privato (banche & affini) a quello pubblico (stati), quelli che beneficeranno in Germania di una bella Bad Bank che gli toglierà la merda dai bilanci, quelli che sfruttando la bolla di liquidità gratis hanno fatto salire le borse del 50% facendo gain stellari a rischi minimi...etc etc etc
Non dovrebbero forse essere ottimisti? La stanno facendo franca senza nemmno un livido nel posteriore...e ci guadagnano pure...più di prima.

Però un tale livello di ottimismo non si giustifica comunque...Probabilmente li hanno intervistati alle 2 di notte mentre barcollavano ubriachi all'uscita dall'Oktober Fest versione primaverile...
Questo gruppo di 350 esperti di finanza ha la stessa fiducia che aveva a giugno 2007...ovvero prima che si manifestassero le avvisaglie dei subprime e della crisi!
A giugno 2007 il DAX, l'indice di borsa tedesco, stava ad 8000 punti e tutti erano ottimisti come fringuelli, confidando in una corsa infinita delle borse grazie al magico BRIC (un acronimo utilizzato in economia internazionale per riferirsi congiuntamente a Brasile, Russia, India e Cina) e grazie alla bacchetta magica del debito infinito. Tutto andava liscio, nessuno sospettava nulla (ufficialmente), eravamo in piena bolla rialzista delle borse che durava da 4 anni di fila.

Adesso vi chiedo: chi di voi ha la stessa fiducia di giugno 2007 nel futuro prossimo delle banche, delle borse, della finanza, dell'economia, dello sviluppo, dei governi etc etc etc???
Alzi la mano! Se ne troviamo anche uno solo salviamo le decine di pagine del rapporto ZEW e le riponiamo in archivio.
Se invece nessuno è fiducioso come allora, le pagine dello ZEW potranno essere usate ottimamente come carta igienica...almeno il nostro posteriore verrà accarezzato da un po' di fiducia...

Aggiungo un'ultima personale considerazione: in generale gli indicatori di fiducia si sono dimostrati meno affidabili nei periodi di crisi, smentiti in seguito dai dati reali.
Per es. l'indice Michigan relativo alla fiducia consumatori è salito parecchio mentre poi le vendite al dettaglio e le spese personali sono state deludenti.
Per es. l'indice NAHB della fiducia dei costruttori di case è migliorato anch'esso per poi essere smentito dal dato sulle licenze di costruzione ai minimi storici ovvero un indicatore di attività futura sull'apertura dei cantieri.

Durante le gravi recessioni gli indicatori di fiducia sono più volatili, sono più connessi al mondo dei desideri ma non alla realizzazione di essi, hanno minore possibilità d'influenzare effettivamente i futuri comportamenti reali.
Normalmente infatti gli indicatori di fiducia sono degli anticipatori dei dati reali come le vendite al dettaglio, i consumi reali etc
Secondo me c'è una correlazione inversa tra effettivo impatto sui comportamenti reali dell'indice di fiducia e recessioni economiche: più le recessioni sono gravi più la fiducia rimane sulla carta ed influirà meno sui comportamenti reali; figuratevi durante una crisi epocale come questa, una sorta di black-out del sistema...la fiducia rischia di rimanere pia illusione, desiderio irrealizzabile.
Faccio un esempio: se vengo licenziato o se mi trovo i miei risparmi ridotti dalla crisi o se mi riducono il rubinetto della mia carta di credito, posso avere tutta la fiducia del mondo ma qualche mese dopo consumerò MENO alla faccia di quello che avevo risposto nel sondaggio...

Aggiungiamo che spesso alcuni di questi indicatori sono autoreferenziali (per es. l'indice fiducia costruttori o l'indice fiducia responsabili acquisti), ovvero viene chiesta l'opinione degli appartenenti ad un certo settore: immaginate con quale obbiettività risponderanno...sapendo benissimo che dalla loro risposta potranno auto-avvantaggiarsi od auto-danneggiarsi...è in gioco il loro lavoro, quello che fanno tutti i giorni 8-12 ore al giorno...

E non voglio nemmeno pensare che un dato così importante e che facilmente si auto-alimenta come la Fiducia possa essere taroccato ad arte...
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martedì 19 maggio 2009

Immobiliare USA: Cronache Marziane...


Le borse ieri ed oggi hanno fatto una risalita stellare, l'Italia una risalita fantascientifica...
Stavolta non c'era nemmeno l'ombra di una SCUSA o di un green shoot...
O meglio si vaneggiava che Lowe avesse fatto utili maggiori del previsto (con i soliti drasticissimi tagli dei costi e dei posti di lavoro). La suddetta società stra-banfava, strumentalmente al suo business, di vedere una situazione in miglioramento nell'immobliare USA...
Loewe sarebbe una specie di via di mezzo tra Self ed Ikea, ovvero accessori per la casa, Home Improvement come lo chiamano negli States....
Se io mi compro 10 fioriere allora vuole dire che l'immobiliare va meglio...Ormai siamo ben oltre al pompaggio: siamo al ridicolo, alla farsa, alla presa per i fondelli....
E tutti in fila come ochette a far salire gli indici USA del 3%....seguendo la via maestra dettata dall'alto: ottimismo, il sale della vita e della ripresa...Ottimismo e null'altro.
E sfruttanto la bolla di liquidità che fa fare alle borse dei "trip" allucinogeni, dei viaggi da LSD+Ecstasy ed acidi vari...

Oggi anche Home Depot, il concorrente di Lowe, tira fuori dal cilindro utili nettamente maggiori del primo trimestre 2008: la crisi nera fa bene alle catene di home improvement...avercene di crisi così!
A breve vi spiegherò meglio il trucco del taglio dei costi, un'anoressia che magicamente genera bulìmia... (eccone un esempio Amex taglia 4mila posti di lavoro)

Ma poi...escono i tanto attesi dati ufficiali sull'Immobilare USA e non sono i desiderata strumentali dei "venditori di fioriere"....
Sono dati disatrosi. Punto.
Alla faccia dei green shoots e che si sarebbe toccato il fondo, il bottom della crisi....

Stavolta non sono negativi solo i dati passati (aprile) che la tiritera delle borse rialziste bollerebbe come già scontati e digeriti...
Sono in ribasso netto anche le licenze di costruzione, ovvero un indicatore di attività FUTURA, ai minimi storici.
Insomma nell'immobiliare USA sia che guardi indietro sia che guardi avanti, sempre nero vedi.

USA: NUOVI CANTIERI EDILI IN CALO -12.8% AD APRILE Il dato si attesta a 458 mila unita', dopo essere arretrato di oltre il 10% nel mese precedente. In ribasso, ai minimi assoluti, le licenze di costruzione (indicatore di attivita’ futura) a 494 mila. Nel mese di aprile i nuovi cantieri edili negli Stati Uniti sono scesi del 12.8% ad un valore annualizzato e destagionalizzato di 458 mila unita’, in ribasso rispetto alle attese degli analisti che erano per un rialzo a 520 mila.
In ribasso
anche il numero delle licenze di costruzione (-3.3%), un indicatore di attivita’ futura sull'apertura dei cantieri, attestatesi a 494 mila (stime 530 mila). Per entrambi i dati si tratta dei minimi assoluti.
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FUTURES GIU': NON C'E' PACE PER L'IMMOBILIARE
Nuovi cantieri edili e licenze di costruzione ai minimi storici, con buona pace di quanti ritenenvano che il settore delle case avesse toccato il fondo. I contratti sugli indici ritracciano sulla parita'....

Non c'è bisogno di commenti...
Toro Drogato è capace di qualunque cosa, anche di andare contro alla realtà:
le bolle di liquidità, lo sappiamo, sono in grado di fare cose mirabolanti (per es. le borse stanno ancora resistendo in positivo...) fino alla loro devastante deflagrazione...Sbooooooom
E per far salire le borse ormai non c'è più bisogno di NESSUNA SCUSA O GIUSTIFICAZIONE: le bolle sono tautologiche...si sale perchè si sale.

P.S, Chi sa l'inglese si faccia due risate...
Housing construction drops 12.8% in April, after 8.5% drop in March, to record low of 458k, CNBC, doing 180 degrees from yesterday: "This is good news as we need to hit 0 and kill excess inventory fast." (AP and Bloomberg). - Futures still positive... Someone is buying


aggiornamento 0re 23.15

Dimenticavo: ieri era uscita questa news che aveva aiutato la corsa delle borse
IMMOBILIARE USA: LA FIDUCIA DEI COSTRUTTORI SALE AI MASSIMI DI 8 MESI
Nel mese di maggio l'indice NAHB e' cresciuto a quota 16 punti dai precedenti 14, in linea col consensus del mercato. E' stato toccato il fondo? Il peggio e' alle spalle? La fiducia dei costruttori immobiliari negli Stati Uniti e' balzata in maggio sui massimi di otto mesi...
..."Il nuovo aumento dell'indice segnala che i costruttori di case hanno la sensazione che siamo gia', o comunque siamo vicini, al fondo del mercato", ha dichiarato il chief economist di NAHB, David Crowe ...
Considerando come sempre più spesso questi indicatori di fiducia vengano in seguito SBUGIARDATI dai dati reali, s'impone una seria riflessione che faremo il prima possibile
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Esclusivo: la foto di un Green Shoot

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Sono riuscito a trovare la foto di uno dei mitici green shoots, i verdi germogli, i dati "meno peggio"...
Ne abbiamo sempre sentito parlare in queste settimane, e le borse grazie ai green shoots hanno fanno dei balzi da canguri +40% +60% +70%....
Ma non ne abbiamo mai visto uno dal vivo, anche perchè sono microscopici: ci vuole un occhio felino per scovarli in mezzo alle sterpaglie secche della Crisi e ci vuole una funzione "macro" avanzata per fotografarli.

Ecco a voi in esclusiva il green shoot delle vendite al dettaglio (retail sales)
Uno dei più mitici, uno di quelli più strombazzati come riprova dell'imminente ripresa, uno di quelli che hanno fatto schizzare maggiormente le borse al rialzo.
Vederlo dal vivo è un po' diverso che sentirne solo parlare.
Paragonatelo con il rally stellare delle borse e traetene voi le considerazioni del caso....
Le immagini sono più eloquenti di mille discorsi...

Pregasi notare
- il crollo epocale delle vendite al dettaglio paragonato all'andamento degli ultimi 20 anni
- il rimbalzino del tenero e verde germoglio che però poco dopo è appassito....

A me sembra un'ulteriore riprova che forse si è corso un po' troppo rispetto alla realtà delle cose:
un toro drogato dalle banche centrali e dai governi,
l'ennesima bolla (di liquidità) nel solco del "Maestro Greenspan",
una bolla cercata e voluta ma molto pericolosa,
il tutto a spese dei bilanci pubblici ed a favore dei soliti noti (banche etc)...
(leggetevi assolutamente le imprese della banda del buco nero in Una bolla soporifera...)

Persino una SIM da sempre "pro-doping", ieri in un momento di sincerità e lucidità ha commentato:
Forti rialzi in Europa, fortissimo in Piazza Affari...
Con il mondo inondato di liquidità da parte dei governi e i tassi di interesse ai livelli minimi,
cresce la disponibilità degli investitori ad assumersi qualche rischio aumentando l'esposizione verso le azioni...
In questo quadro è piombato lo studio di Goldman Sachs che dice che il rialzo delle Borse è destinato a continuare.
E quando anche la "cupola degli intoccabili" di Goldman Sachs viene allo scoperto...

Consiglio di cliccare sull'immagine per vederla meglio e di munirvi di una lente d'ingrandimento.














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lunedì 18 maggio 2009

Toro Drogato: sniffando la pista al rialzo, augh


Oggi giornata STORICA della borsa italiana.
Da -4% a +2% intraday, +1200 punti di un fiato in una marcia trionfale ed ininterrotta dall'inferno al paradiso.
Oggi a Milano era addirittura la giornata dello stacco di dividendi pesanti che avrebbero dovuto influire sull'indice SPMib per un pesante -2,3%.
Ed invece la nostra borsa ha ignorato pure lo stacco dei dividendi come bere un bicchiere d'acqua fresca...
Complici anche le altre borse con un DAX in gran forma ed un Dow Jones partito a razzo: nulla comunque rispetto alla nostra borsa che ex-dividendi (-2,3%) si sarebbe sparata un +4,3%, come sempre SOVRA-performando tutto e tutti.
La cosa interessante della cavalcata delle borse di oggi è che non c'è nessuna SCUSA, nessun green shoot, nessuna news positiva, non c'è NULLA di nulla a giustificarla...Molto significativo...
Come scrivevo in Toro Drogato: 2° collasso, augh: ...Sono possibili anche pronti recuperi ed ampie oscillazioni. Ma sempre di "Toro Drogato" si tratta: molto "tirato" e molto pericoloso...
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500 "banchette" USA sull'orlo di una crisi di nervi...


Secondo il Financial Times* le "piccole" banche USA avrebbero bisogno complessivamente di 24 miliardi di dollari per rispettare i parametri del recente stress-test applicato alle 19 big one, come risulta da un articoletto uscito alla chetichella questa notte sulla versione Web dell'autorevole testata.
* Era un articolo free fino a 30 minuti fa, adesso è solo per utenti registrati...:mmmm:

Su 7900 banche americane, ben 500 di esse sarebbero sull'orlo del fallimento.
Solo 1722 sono iscritte al fondo di garanzia dei correntisti (FDIC), e solo di queste abbiamo notizia di eventuali fallimenti e relativo rimborso dei soldi ai correntisti, usando le risorse del fondo che si stanno riducendo sempre più.
Delle altre 6200 nulla sappiamo e se falliscono è molto probabile che i correntisti possano dire addio ai loro liquidi sul conto corrente (vedi Cadono come le mosche).

Lo studio del FT è stato commissionato a Sandler O’Neill: delle 200 banche più grandi dopo le 19 big ones già testate, il 38% avrebbero bisogno di capitali freschi per risultare affidabili per un totale di 16,2 miliardi di dollari. Le rimanenti 7700 avrebbero bisogno di 7,8 miliardi di dollari.
Il Tesoro USA ha dichiarato che non applicherà lo stress-test alle banche più piccole: il FT ha dunque commissionato una simulazione teorica, perchè i parametri dello stress-test (vedi Stress-Modulistica) diventeranno comunque un modello di riferimento per il sistema bancario USA.

Nello stress-test ufficiale, 10 banche su 19 esaminate sono state bocciate e devono incrementare il capitale di 75 miliardi di dollari (erano 150 ma con gli sconti last-minute... vedi Il mercato delle Vacche).
I 24 miliardi necessari alle 7900 piccole banche potrebbero sembrare pochi...ormai l'unità di misura è il taglio da 100 miliardi...Ma considerando le piccole dimensioni di questi istituti, sono una marea di soldi: tutto è relativo.
Il modello dello stress-test ci suggerisce che, molto probabilmente, il sistema bancario USA lotterà duramente per il reperimento di soldi freschi ma queste piccole banche sono meno flessibili e non hanno amici alla Casa Bianca...
Questo potrebbe portare ad una catena di fallimenti e di acquisizioni-fusioni, in un generale consolidamento del sottobosco bancario americano.
Un tale scenario non faciliterà sicuramente l'erogazione di prestiti e potrebbe creare un altro credit-crunch a livello "micro-territoriale" che non favorirà certo la ripresa dei consumi USA (che rappresentano il 70% del PIL) e nemmeno la ripresa dei mutui e quindi del mercato immobiliare.
Anche i fallimenti delle banche non coperte dall'FDIC con relativa perdita dei risparmi dei correntisti non dovrebbe favorire la ripresa dei consumi...almeno credo...;)
Tutti questi fattori renderebbero meno probabile l'innesco della Ripresa con la R maiuscola, soprattutto di quella a "V" tanto sponsorizzata dagli ottimisti e dagli speculatori rialzisti delle borse (veloce crollo=veloce ripresa) mentre risulterebbe più probabile una più lenta ripresa ad "U".

In ogni caso si possono fare alcune critiche a questa "simulazione" condotta dal FT.
- Prima di tutto gli stress-test sono dei pink-test, ovvero sono simulazioni troppo all'acqua di rosa le cui condizioni sono già state superate (in peggio) dalla realtà. L'abbiamo già detto più volte e negli USA ormai lo dicono e lo sanno tutti.
- Applicare gli stress-test in toto al sistema bancario USA, in qualche modo li legittima ovvero legittima una farsa, e non è cosa buona.
- Gli stress-test sono stati studiati per banche molto grandi, con portafogli di assets enormemente differenziati: le banche piccole sono molto più focalizzate su alcuni tipi di prestiti ed è probabile quindi che subiranno perdite più drastiche rispetto alle big-ones.
- Usare un approccio molto generico come lo stress-test sulle banche piccole non rispecchia bene la variegata natura del sottobosco di questi piccoli istituti: meglio forse, considerando le piccole dimensioni, un approccio più dettagliato di esame caso per caso o meglio creando delle tipologie omogenee.
- Nello studio del FT non vengono forniti dettagli sulla metodologia usata per arrivare alle conclusioni: impossibile quindi fare delle verifiche e dei controlli sui risultati pubblicati.

Mi sembra comunque una simulazione interessante: andava fatta ed ha aperto un altro importante terreno di discussione e di analisi.


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domenica 17 maggio 2009

I trucchi dei giornali


Vorrei solo farvi notare un episodio significativo.
Venerdì sono usciti i dati del PIL Tedesco e di quello Italiano. Ne abbiamo già parlato.
Prima è uscito il PIL della Germania: -3,8% nel primo trimestre 2009, -6,9% su base annuale.
Poi è uscito il PIL dell'Italia: -2,4% nel primo trimestre 2009, -5,9% su base annuale.
Quindi siamo scesi MENO della Germania.

Ma nei titoli delle principali testate giornalistiche on-line (leggo solo quelle, niente cartaceo...come quasi tutti ormai...) con il Sole24Ore come apri-pista, leggevamo:
Italia crollo del PIL, -5,9%
e sotto Germania, PIL -3,8%.
Ovvero sembrava che l'Italia fosse crollata più della Germania...affiancando in modo inesatto il dato annualizzato con quello trimestrale, ovvero dati non omogenei, le pere con le banane...
Cliccando sui titoli-link, gli articoli riportavano i dati corretti, ma la frittata ormai era fatta.
Siccome moltissimi leggono solo i titoli, ed il paragone trai due dati veniva fatto proprio nei titoli, si è fornita un'informazione erronea e fuorviante.
Ne ho cercato conferma in serata ed il giorno dopo, chiedendo a tutti quelli che mi capitavano a portata di mano: ebbene quasi tutti avevano recepito che il PIL dell'Italia era sceso di più di quello della Germania...

Un errore? Fatto da 4 testate giornalistiche contemporaneamente? Una strategia di qualche tipo? Non saprei...
In ogni caso, in questo modo non si fa una buona e corretta informazione, soprattuto quando si parla di un dato eclatante e d'impatto come il PIL.
Che addirittura qualche volta abbiano ragione Berlusconi o Tremonti quando se la prendono con i giornali bugiardi o spargitori di pessimismo??

Detto questo, "crollare meno della Germania" non è una notizia da festeggiare a caviale a champagne...Anche perchè sono secoli che quando la Germania cresce noi cresciamo solo della metà...per cui inutile esaltarsi quando la Germania scende del 6.9% e noi scendiamo un filo meno del 5.9%....
Infine indovinate chi è il principale partner commerciale dell'Italia nonchè il principale importatore del made in Italy?
Per cui se Berlino piange, Roma ha ben poco da ridere....
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venerdì 15 maggio 2009

Le banche USA: un vero affare!


Leggevo poco fa l'annuncio che Temasek, il potente fondo sovrano di Singapore, sta liquidando il 3% di Bank of America che aveva acquistato a caro prezzo: infatti si becca nel frac una bella minusvalenza da 3 miliardi di dollari.
Interessante è notare che la s-vendita si basa su "una politica di rifocalizzazione sui mercati emergenti".
Insomma cambiano cavallo: scaricano i "brocchi" con poche prospettive e saltano in groppa ai purosangue che potrebbero cavalcare la ripresa.
E' passata molta acqua sotto i ponti dal 2007, quando i fondi sovrani esotici ancora "ci cascavano" e correvano a comprare Banche USA, Banche UK ed affini ai primi segnali della Crisi: pensavano di comprare a prezzi da saldo, di fare affari, di mettere un piede nelle sale di controllo della finanza mondiale.
Sappiamo tutti come è andata a finire...In seguito i fondi sovrani hanno mangiato la foglia e non ci sono più cascati.
Si diceva eufemisticamente che "correvano in aiuto" della finanza occidentale...
Mi ricordo per esempio il fondo sovrano di Abu Dhabi che aveva comprato a prezzi da amatore quasi il 5% di Citigroup, investendo 7,5 miliardi di dollari alla fine del 2007...
I titoli dei giornali strombazzavano "Gli Arabi in aiuto del colosso in difficoltà" e le dichiarazioni del responsabile del fondo, lo sceicco Ahmed Bin Zayed Al Nahayan, lette oggi sono delle barzellette: «Consideriamo Citi una società dotata di un marchio di primo piano e con incredibili opportunità di crescita. Questo investimento conferma la nostra fiducia nel potenziale di Citi di costruire valore per gli azionisti».
All'epoca dell'investimento CiTì valeva 30 dollari mentre oggi vale 3,5 dollari...
Non gli avevano detto tutto...mancava Trasparenza...la polvere stava sotto il tappeto...
Come oggi: con dei rialzi stellari e pilotati delle banche USA/UE e con un grande lavoro di make-up contabile (legalizzato), si vogliono far digerire aumenti di capitale, emissioni di bond ed operazioni varie di raccolta oboli...Vedremo chi ci cascherà questa volta.

Errata Corrige e precisazioni di Domenica 17 Maggio 2009
Normalmente gli errata corrige si fanno al ribasso...
Qui invece lo facciamo al rialzo: Temasek, il fondo sovrano di Singapore, avrebbe perso 4,6 miliardi di dollari liquidando le azioni BofA...ben di più quindi dei 3 miliardi di minus di cui avevo parlato.
La quota in Bank of America sarebbe stata liquidata integralmente ed ammontava al 3,8%: proveniva dagli investimenti (fine 2007) di Temasek in Merryl Linch, poi fusa in BofA con conversione delle azioni. Il fondo di Singapore avrebbe investito in ML quasi 6 miliardi di dollari e dalla vendita della azioni BofA avrebbe ricavato 1,3 miliardi di dollari: una minusvalenza del 77%....Come dicevo, investire nelle banche USA è stato un vero affare...
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L'ex-locomotiva europea


Oggi in arrivo sul "binario dei dati macro" l'ennesimo black shoot, il dato peggio del previsto...
La Germania, la Locomotiva Europea, ha inserito la marcia indietro: PIL del primo trimestre peggiore delle previsioni e flessione su base annuale PIU' DEL DOPPIO delle previsioni...
Aspettiamo il prossimo green shoot per par condicio...
Non dimentichiamoci che green e black sono della stessa famiglia anche se hanno effetti diversi: infatti appartengono entrambi alla categoria del PEGGIO, dei dati NEGATIVI...
Per ora di dati POSITIVI nel vero senso della parola, nemmeno l'ombra....
TORO DROGATO però scalpita: già in apertura aveva provato a galoppare, soprattutto in Italia, poi stoppato dalla dura realtà.
Ma a breve ci riproverà: le droghe sono potenti anche se rischiose...

Germania: il Pil cala del -3,8%
(rispetto alle previsioni di -3%)

È il dato peggiore da 40 anni
15 maggio 2009 -
Il Pil tedesco nel I trimestre del 2009 ha registrato una contrazione del 3,8% rispetto al quarto trimestre 2008 (che aveva segnato una flessione del 2,2%). Su base annuale la flessione è del 6,9 per cento. Un risultato peggiore delle stime degli analisti che indicavano un calo del 3,3%... Si tratta del calo peggiore da almeno quasi quarant'anni, da quando cioè, nel 1970 sono iniziate le prime rilevazioni statistiche. È inoltre la prima volta che si registrano quattro contrazioni consecutive del Pil...

aggiornamento delle 10.30
Grande novità! Caliamo meno della Germania!
Il problema è che negli anni passati siamo cresciuti mediamente della metà...

Crolla il Pil in Italia: -2,4% 1° trim. 2009
(contro previsioni di -1,5%)
Su base annuale -5,9%
Peggiore trimestre dal 1980
15 maggio 2009
Le variazioni registrate dal Pil nel primo trimestre dell'anno (-5,9% annuo e -2,4% su precedente trimestre) sono le peggiori dal 1980, cioè dall'inizio della nuova serie storica confrontabile. Lo spiega l'Istat sottolineando che per quanto riguarda la variazione congiunturale (-2,4%) si tratta del quarto calo consecutivo.
Una situazione analoga si era registrata tra il '92 e il '93 con sei variazioni negative di seguito ma di entità minore.

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giovedì 14 maggio 2009

Germogli appassiti


Dopo i green shoots ecco i black shoots
Dopo i verdi germogli ecco i germogli appassiti
Dopo i segnali di una ripresa a "V" ecco i segnali di una ripresa ad "U" o peggio..di una recessione ad "L"
Dopo i dati "meno peggio" ecco dei dati "peggio e basta"...
Come minimo le cose non sono così semplici e rosee, come le borse volevano farci credere con un rally di 9 settimane di fila da +35% (USA) a +65% (Italia) a +100% (Cina) dai minimi del 9 marzo...
I mercati anticipano e scommettono,
ma i mercati possono anche sbagliare...o meglio sembra che sbaglino ma sanno benissimo quello che fanno...
L'importante è quello che vogliono far credere...

USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN RIALZO A 637.000
Il dato e’ peggiore delle attese degli analisti (610.000)
Ritoccato al rialzo il valore della scorsa settimana.
Nuovo record delle richieste continuative.
Nella settimana che si e' conclusa il 9 maggio le nuove richieste per sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti hanno registrato un aumento di 32000 unita’ a 637000 (il dato della scorsa settimana e' stato rivisto leggermente al rialzo da 601000 a 605000).
Il dato si e’ rivelato superiore alle attese del mercato, pari ad un valore di 610.000 unita’.
....Il numero di persone che continua a ricevere assegni di sussidio e' salito invece alla cifra record di 6.56 milioni. Si tratta del quindicesimo record consecutivo...

PS In ogni caso il dato "sussidi di disoccupazioni settimanali" è molto volatile e poco significativo. Ma i green shoots non erano molto più consistenti...

vedi anche Green shoots e Black shoots; Green Shoots per creduloni...; Il verso dei Gufi

Lo Spread del Titanic...


Ormai è tutta speculazione, intendo molto ma molto più del solito...su giù, giù su...
Anche sui Titoli di Stato...si gioca nel breve come con i bussolotti.
Rileggetevi cosa scrivevo qualche giorno fa in Causa ed effetto (alla rovescia)
Lo spread BTP/BUND naturalmente ha ricominciato ad allagarsi, non appena ha ripreso ad aumentare la percezione del rischio.

Btp/Bund, spread raggiunge 100 pb, cresce avversione rischio
MILANO, 14 maggio (Reuters) - Prosegue il movimento di divaricazione nel differenziale di rendimento Italia/Germania sul mercato secondario dei titoli di Stato, in un clima di marcata avversione al rischio dopo la débacle degli indici di borsa.
Scivolato fino a sotto 80 centesimi la la scorsa settimana, il premio di rendimento del benchmark italiano marzo 2019 sulla controparte tedesca gennaio 2019 arriva a toccare il punto percentuale (100pb) pieno a 4,33% contro 3,33% sugli schermi Reuters
........

E come potrebbe essere altrimenti con l'uno-due micidiale di ieri sui conti pubblici italiani che stanno peggiorando ULTERIORMENTE a velocità stellare?
Ed eravamo già detentori di uno dei peggiori debiti pubblici del mondo.
....Don' Cry for me Argentina...
Tic tac tic tac tic tac tic tac, il conto alla rovescia continua
mentre allegramente leggiamo della preziosa verginità di Noemi...O mentre Berlusconi si scatena in discoteca a Sharm el Sheik...
Ciascuno HA quello che SI MERITA...

Debito, nuovo picco in marzo, sale a 1.741 mld - Bankitalia (Ndr +34 miliardi in un solo mese!)
13/05/2009
Il debito pubblico italiano tocca nel mese di marzo un nuovo picco attestandosi a 1.741,25 miliardi di euro a fronte dei 1.648,42 miliardi registrati nello stesso mese dello scorso anno.
Nel mese di febbraio 2009 il debito si era attestato a 1.707,257 miliardi.
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Entrate, in primo trimestre scendono di 4 mld - Bankitalia
13/05/2009
Le entrate tributarie scendono nel primo trimestre di circa 4 miliardi (-4,7% in termini percentuali) attestandosi a quota 81 miliardi circa.
Nel solo mese di marzo le entrate si attestano a 26,124 miliardi, in calo dello 0,5% dai 26,259 miliardi di marzo 2008.


Combinate questi dati con la recessione, con una previsione per il 2009 di un crollo del PIL del -4,4%, con il fatto che le spese e gli sprechi non vengono mai tagliati, con la "casta" ed il "bestiario" dei politici che ci ritroviamo, con il necessario aumento di emissioni di titoli di stato, etc etc etc
Ci avete pensato per più di 10 secondi? Bene...adesso raggiungiamo subito Berlusconi nella discoteca di Umberto Smaila a Sharm, oppure torniamo a riempire pizzerie e ristoranti, ad invadere i luoghi di vacanze durante i ponti.OK!
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Ma le banche sono fuori pericolo?


"Avercene di Crisi così"...si staranno dicendo soddisfatti e fregandosi le mani a Ca' de Sass, il Quartier Generale di IntesaSanPaolo: la sua controllata Banca IMI (investment bank) ha presentato dei conti "sorprendenti"

Banca Imi (Intesa Sanpaolo), utile raddoppiato: sale a 118,2 mln in trim1
13 maggio - Banca Imi, la banca d'investimento del gruppo Intesa Sanpaolo, ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 118,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 61,5 milioni di un anno prima.
Il margine d'intermediazione, si legge in un comunicato, è aumentato del 60,4%, a 240 milioni. Il risultato della gestione operativa si è attestato a 176,7 milioni, rispetto ai 92,9 milioni del primo trimestre 2008. Il Core Tier 1 si è posizionato al 10,2%, mentre il Tier Total è stato del 12%.

Insomma, Banca IMI probabilmente opera su Marte e su altri pianeti dove questa Crisi epocale non è mai arrivata...
Del resto si sa: i bilanci delle banche sono sempre stati particolarmente "soggettivi"...
Di questi tempi si è sempre fatta, ufficialmente ed a parole, una campagna pro-trasparenza per ripristinare la fiducia, mentre nei fatti si è fatto il funerale della trasparenza, rendendo legali pratiche contabili da gioco delle tre carte che hanno permesso alle banche di fare mirabilanti magie...(vedi La Trasparenza è morta...Viva la Trasparenza!, Il Rosso ed il Verde, Paradossi Contabili).
La sopracitata trimestrale sarà vera anzi verissima...ma ormai la fiducia nei bilanci delle banche è sottozero ed ogni trimestrale viene accolta con scetticismo, rassegnazione ed un'alzata di spalle...

Ma le banche sono veramente fuori pericolo?
Grazie ai soldi pubblici ed ai trucchi contabili, ormai il collasso del sistema è stato evitato? Stando alle dichiarazioni ufficiali sembrerebbe di sì, mentre stando ai fatti sussistono ancora parecchi dubbi, anche perchè non sono state fatte le pulizie di primavera mentre spesso è stata solo nascosta la polvere sotto il tappeto.

In questi giorni ci sono notizie che vengono "stranamente" ignorate come questa:
Mercoledì 13 Maggio 2009, 13:56
Kbc: Consob belga sospende quotazione del titolo; occhi puntati su solidità banca
Il mondo finanziario belga scricchiola ancora sotto il peso della crisi mondiale. La Cbfa belga, l'equivalente della Consob italiana, ha sospeso la quotazione del titolo del gruppo bancario-assicurativo Kbc. Una decisione, che potrebbe essere interpretata come un campanello d'allarme, in quanto fa seguito a una richiesta giunta in tal senso dallo stesso istituto di credito. Secondo indiscrezioni di stampa è dunque molto probabile un terzo intervento pubblico di salvataggio.
vedi anche
Trading in KBC bank shares suspended; Rumours in Belgium of impending third State rescue

Ma le banche ormai non scoppiavano di salute? Non facevano utili stellari?
Ormai l'ipotesi di nazionalizzazione non era stata messa nel cassetto?

Su KBC, il ministro delle finanze belga già ad ottobre 2008 dichiarava, poi come sempre auto-smentendosi poco dopo...
...Dopo il salvataggio di Fortis e quello di Dexia, il governo belga fa sapere che sta tenendo sotto osservazione il gruppo finanziario olandese Ing e quello belga Kbc. «Stiamo monitorando la situazione di Ing e Kbc» ha detto il ministro delle Finanze belga, Didier Reynders. «Non c’è alcun elemento di preoccupazione da parte del governo belga riguardo le due banche» ha successivamente affermato Sophie Van Malleghen, portavoce di Reynders spiegando che «il governo segue sempre da vicino l’attività dei maggiori gruppi bancari che operano in Belgio, è normale, ed è questo che voleva dire il ministro. Per Ing e Kbc la situazione non offre nessun elemento di preoccupazione»....
A parte che 99 su 100 i fatti poi smentiscono le dichiarazioni dei politici...ma questo già lo sappiamo tutti.
Non mi sembra che in 7 mesi, dai tempi "dell'ottobre del terrore", la situazione sia molto cambiata o migliorata...almeno per alcune banche (o per tutte?)
Dexia, Fortis, ING, KBC....basta leggere le cronache (e vedere dei video...): le banche del Benelux sono state salvate più volte con urgenti iniezioni di capitali, con i soldi dei contribuenti, al ritmo di un'iniezione ogni due-tre mesi perchè l'effetto della precedente svaniva rapidamente insieme ai soldi...
(vedi anche Ing, terzo trimestre consecutivo in rosso e zero dividendo o ancora Credit Agricole vede l'utile crollare)
E lo stesso discorso vale anche per le banche degli USA, dell'UK, della UE, del Giappone...
Si è scelto di sovvenzionare le banche con i soldi dei contribuenti senza però di fatto nazionalizzarle, salvando così molti "sederini" ma facendo un'operazione incompleta ed inefficiente, come spesso ho ripetuto; sprecando una marea di soldi pubblici che sarebbe stato meglio usare come stimolo all'economia reale, come protezione per i lavoratori e come supporto ai consumi.
Inoltre fa venire i nervi vedere come questi soldi pubblici regalati a costo quasi zero, vengono usati dalla banche-zombie per fare trading spericolato ed altamente speculativo o per prestare a caro prezzo soldi alle imprese ed alle famiglie.
E ieri l'incubo torna fuori: un caso significativo di polvere che sbuca fuori da sotto il tappetto od un ultimo scampolo di una crisi ormai risolta? Decidete voi...
Le banche-zombie sono sempre lì che camminano, trascinandosi a stento sulle "nostre" gambe...
(vedi anche La strategia del "Io speriamo che me la cavo..." dove si parla di primavera degli Zombies)

aggiornamento delle 14
Sempre in argomento.
Non so se ridere o piangere...Come dicevo stamattina:"Avercene di Crisi così"...
Non è successo nulla...tutto sotto al tappeto.
Di particolare interesse l'esposizione ai mutui subprime di un colosso come IntesaSan: 27 milioni di euro, rigorosamente "indiretti"...
Praticamente il patrimonio di 4-5 privati benestanti...
No comment.
14 maggio 2009: Intesa Sanpaolo, utile trimestrale in calo del 38,5% a 1,1 miliardi
Intesa Sanpaolo ha registrato nel primo trimestre un utile netto consolidato di 1,1 miliardi, in calo del 38,5% rispetto allo stesso periodo del 2008 ma in deciso recupero rispetto alla perdita di 1,2 miliardi segnata nel quarto trimestre dell'anno scorso.
Outlook 2009
«Alla luce dei riscontri nel trimestre alle azioni intraprese e dell'apporto al conto economico derivante dall'affrancamento della attivitá immateriali - fano sapere dalla banca- , appare possibile che l'utile netto consolidato dell'esercizio in corso risulti non molto inferiore a quello del 2008».
Consistenza patrimoniale
Il coefficiente patrimoniale «core tier 1» del gruppo Intesa Sanpaolo è ammontato al 6,4% a fine marzo; salirebbe «proforma» al 7,4% «considerando i benefici attesi dall'emissione di 4 miliardi di euro di Tremonti Bond». È quanto si legge nella nota sui conti trimestrali diffusa al termine del Consiglio di Gestione dell'istituto. Quanto all'esposizione nei confronti dei mutui Usa subprime, il gruppo ribadisce che è solo indiretta, tramite prodotti strutturati di credito con sottostanti attività Us Subprime, e ammonta a 27 milioni.

aggiornamento ore 17 su KBC

CRISI: STATO BELGA AIUTA ANCORA BANCA KBC
Lo stato belga annuncia di aver stanziato altri aiuti per la banca Kbc, dopo che nel primo trimestre l'istituto ha subito perdite per 3,6 miliardi di euro, legate a svalutazioni per 4,1 miliardi di euro. Si tratta del terzo intervento pubblico per salvare la banca dal fallimento. Kbc annuncia di aver concordato un nuovo programma di salvataggio col governo belga, il quale si impegna a coprire 20 miliardi di euro di esposizioni sui cdo e sui rischi assunti dall'istituto nei confronti dell'assicuratore sul credito Mbia.

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mercoledì 13 maggio 2009

Toro Drogato: 2° collasso, augh


Come volevasi dimostrare...
Scrivevo una settimana fa in Toro Drogato, augh...

La nostra Borsa sta correndo ormai da 9 settimane senza soste, al di là di ogni ragionevole dubbio e sfidando le leggi della gravitazione universale.
Tutte le borse mondiali stanno correndo ma la nostra corre di più, molto di più...(in gergo over-performa). Ci sono giorni in cui l'S&P Mib sale 2-3 volte tanto rispetto al DAX tedesco, ed anche 5-6 volte tanto rispetto al Dow Jones Americano... Incredibile, una cosa che non ho mai visto in 10 anni che seguo i mercati, in particolare per la sua ininterrotta continuità e per la sua incredibile capacità di ripresa da ciclista bombato.
La Borsa italiana incarna perfettamente quello che chiamo TORO DROGATO...a rischio collasso: ieri ne abbiamo avuto un primo segnale (vedi grafico), un primo tonfo al cuore dopo una corsa forsennata...un Tonfo con la T maiuscola da +2,70 a -2% in un lasso di tempo brevissimo. Ma le droghe sono potenti ed oggi siamo già in recupero netto, fino al prossimo collasso...

Dopo un preavviso ovvero il primo repentino, breve e violento "collasso" di giovedì scorso, poi prontamente recuperato.
Oggi un secondo collasso dell'S&P Mib, più serio e prolungato: dal +1% della mattina al -4,7% della chiusura, quasi -1200 punti in una giornata...
Il DAX ha perso "solo" il 2,61%, come era prevedibile visto che la borsa italiana ha sempre guadagnato PIU' delle altre (senza un reale motivo) ed è normale che adesso perda più delle altre.
Possiamo chiamarla anche "presa di beneficio" dopo il rally.
Sono possibili anche pronti recuperi ed ampie oscillazioni.
Ma sempre di "Toro Drogato" si tratta: molto "tirato" e molto pericoloso.
Augh
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