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martedì 22 aprile 2014

Stiamo vivendo la peggiore re-distribuzione dal Medioevo...

Sono in partenza per una vacanza a Parigi
con possibile deviazione a Bruxelles per unire l'utile al dilettevole (= possibili interessanti incontri in vista delle elezioni europee...)
Il Blog tornerà in attività all'inizio della prossima settimana.
Vi lascio dunque con alcuni (schematizzati) spunti di riflessione, ad ampio respiro...

Vabbè...
il titolo è un po' scenografico...però rende l'idea.
L'Equalizzatore Globale 30mila euro/anno + Iphone qui da noi vs. 3000euro/anno + Huawei in Cina sta continuando ad equalizzare...
La Finanziarizzazione in leva & protetta dalle Banche Centrale continua a ciucciare e re-distribuire ricchezza a vantaggio di pochi.
Il Cetriolo Globale continua "a volare basso" in giro per il nostro Pianeta...



Ve ne parlo da secoli in questo Blog...
Vedi un riassunto dei miei principali post in merito: Il Cetriolo Globale (scientific version)

Nei tempi andati
quando la redistribuzione raggiungeva un livello d'iniquità eccessivo.....................

giovedì 21 marzo 2013

Ed un lampo di consapevolezza comparve anche negli occhi dell'Italiota più inebetito (per max 5 minuti...)

Ueilà...ieri questo blog si è sparato ben 13.000 accessi.
E pensare che non parlo di gossips, di politichetta italiota, di calcio o di make-up
ma parlo di cose assai più noiose che attirano molto meno l'interesse della rete...
Ovvero di cose come prelievi forzosi dai propri conti correnti, bolle speculative finanziarie, analisi immobiliari indipendenti (chi ha avuto la fortuna di leggerle per tempo ha venduto in Italia al Top e non è rimasto incastrato come la massa che si basa solo sul giudizio che il macellaio da sulla sua carne...), analisi economico-finanziarie veramente I-N-D-I-P-E-N-D-E-N-T-I, soluzioni varie ed assortite per proteggere i propri risparmi, analisi macro-socio-economiche che vi danno la tendenza generale per prendere importanti decisioni sul vostro lavoro e sul vostro futuro
ed altre irrilevanti minchiatine del genere...

Ed infatti....visto che parlo di minchiatine...
io non faccio centinaia di migliaia di accessi come chi ti fa vedere il Colbacco di Kate od il lato B di Pippa...o come chi ti parla-parla-parla di gossip politici irrilevanti nel cambiarti la vita...tanto se metteranno al Governo Pippo o Pappo (con inciucio a supporto) sarà sempre la stessa zuppa offerta dalla CASTA, con solo qualche lieve differenza nella dose di fagioli.......................

mercoledì 19 ottobre 2011

1% vs. 99%: la misura dell'INVOLUZIONE


Il movimento del "99%" non avrà le idee chiare su molte cose....
ma di certo ha azzeccato il "nome di battesimo"
che ottimamente riassume il concetto di DISUGUAGLIANZA
sempre più abissale in questo Mondo di Debiti e di Delocalizzazione Estremista...

Secondo un'analisi del CEPR (Center for Economic and Policy Research), il livello di disuguaglianza negli USA continua a crescere ed ormai ha raggiunto i livelli precedenti alla Grande Depressione del 1929.
Il grafico qui sotto riportato è impressionante.....

sabato 9 aprile 2011

1% vs. 99%


Dal Blog "Voci dall'Estero"
ecco alcuni stralci dell'interessante articolo scritto dal Premio Nobel per l'Economia Joseph Stiglitz ...e vi posso assicurare che non è un komunista...:-)
La versione completa tradotta da Carmen the Sister potete leggerla QUI
Dell'1%, Dall'1%, Per l'1%
.....
Gli americani sono stati a guardare le proteste contro i regimi oppressivi che concentrano enormi ricchezze nelle mani di pochi eletti.
Eppure, nella nostra stessa democrazia, l'1 per cento della gente prende quasi un quarto del reddito nazionale - una disuguaglianza di cui anche i ricchi si pentiranno.
....La fascia alta dell'1 per cento degli americani si prende ogni anno quasi un quarto del reddito nazionale.
In termini di patrimonio invece che di reddito, l'1 per cento controlla il 40 per cento del patrimonio.
Le loro sorti di vita sono sensibilmente migliorate
........
Mentre l'1 per cento al top ha visto il proprio reddito aumentare del 18 per cento negli ultimi dieci anni, la classe media ha visto i suoi redditi diminuire....
In termini di equa distrubuzione del reddito, l'America è indietro rispetto a tutti i paesi del vecchio continente...
I paesi a noi più vicini sono la Russia con i suoi oligarchi, e l'Iran.....
...
Alcuni osservano le disparità di reddito e alzano le spalle. E allora cosa succede se uno perde e l'altro guadagna?
Ciò che conta, sostengono, non è come la torta viene divisa, ma le dimensioni della torta.
Tale argomento è fondamentalmente sbagliato.
Un'economia in cui la maggior parte dei cittadini stanno peggiorando anno dopo anno - un'economia come quella dell'America - non è in grado di andare bene nel lungo periodo.
Ci sono diverse ragioni che lo dimostrano......

Gli economisti non sono sicuri su come spiegare in maniera esuriente la crescente disuguaglianza in America.
La dinamica ordinaria della domanda e dell'offerta hanno certamente giocato un ruolo: le tecnologie laborsaving hanno ridotto la domanda per molti "buoni" di posti di lavoro operaio della classe media.
La globalizzazione ha creato un mercato mondiale, scambiando i costosi lavoratori non qualificati americani contro gli economici manovali d'oltremare....

Ma gran parte delle ragioni di tanta disuguaglianza sta nel fatto che l'1 per cento al top vuole così........
....Gran parte delle disuguaglianze di oggi sono dovute alla manipolazione del sistema finanziario, consentita da modifiche alle leggi che sono state comprate e pagate dalla stessa industria finanziaria, uno dei suoi migliori investimenti di sempre.
Il governo ha prestato denaro alle istituzioni finanziarie a un interesse vicino allo 0 per cento e ha fornito generosi salvataggi a condizioni favorevoli, quando tutto il resto veniva bocciato.....

.....Praticamente tutti i senatori degli Stati Uniti, e la maggior parte dei rappresentanti alla Camera, quando arrivano sono membri dell'1 per cento al top, sono tenuti in carica dal denaro dell'1 per cento al top, e sanno che se servono gli interessi dell'1 per cento al top quando finiscono il mandato saranno ricompensati dall'1 per cento al top....
...........
....L'America da tempo si vantava di essere una società giusta, dove ognuno ha le stesse probabilità di farsi strada, ma le statistiche suggeriscono il contrario: in America le possibilità di arrivare in cima di un cittadino povero, o anche di un cittadino del ceto medio, sono inferiori a quelle di molti paesi d'Europa. Le carte per loro sono truccate.
E' questo sentimento di un sistema ingiusto, senza opportunità, che ha dato origine alle rivolte in Medio Oriente: i prezzi crescenti dei prodotti alimentari e la disoccupazione giovanile semplicemente hanno fatto da miccia.
............. Queste sono società in cui una minuscola frazione della popolazione - meno dell'1 per cento - controlla la parte del leone delle ricchezze;......
Mentre guardiamo le proteste popolari per le strade, una domanda da porci è questa: Quando succederà in America?
In maniera importante, il nostro paese è diventato come uno di questi lontani luoghi travagliati.
................
Anche l'opnione dell'economista francese Jean-Paul Fitoussi è in linea con quella di Stigliz.
Crisi: Fitoussi, 1% Popolazione Accumula Fortune Incredibili
26 novembre 2009
.... "Molti economisti considerano la crisi come se fosse una parentesi, chiusa la quale si dovrebbe continuare come prima. Invece dobbiamo riconoscere che abbiamo sbagliato, che eravamo di fronte alla grande bugia di un sistema finanziario che prometteva a tutti rendimenti più alti di quelli medi e dobbiamo far crescere l'economia reale e non quella finanziaria"
«All'origine della più grave crisi dagli anni Trenta ad oggi, ci sono le disuguaglianze e gli squilibri sociali di un mondo in cui il 99% della popolazione è in grave difficoltà e l'1% sta accumulando fortune incredibili.
......"I governi hanno fatto bene a salvare le banche, ma hanno dimenticato di fissare le condizioni. Il contribuente ha pagato per salvare le banche, ma non capisce perché.
Dopo essere state salvate ora le banche fanno profitti enormi", ha proseguito il presidente dell'Osservatorio francese delle congiunture economiche.

Fitoussi ha sottolineato che le banche "distribuiscono bonus e i governi non si preoccupano più della disoccupazione.
Oggi si parla di debito pubblico".
....Fitoussi ha concluso la sua lezione ammonendo che «se cresce il malessere sociale non ci sarà sostenibilità, ma che sarà possibile raggiungerla soltanto se saremo in grado di puntare al progresso sociale»......

mercoledì 14 luglio 2010

Gutta cavat lapidem


Contemplando i dati del (semi-)mopolista globale Intel
che nell'ultimo trimestre si è sparato l'utile record
(circa 3 miliardi di dollari...) del suo quasi mezzo secolo di storia
...immediatamente mi è venuta QUESTA CONNESSIONE...
Non so perchè....;-)
Devo essere un po' bacato....

58% of Real Income Growth Since 1976 Went to Top 1% (and Why That Matters)
Traduzione: negli USA dal 1976 in poi il 58% della ricchezza prodotta dalla crescita è finita in mano all'1% della popolazione ovvero ai super-ricchi....

Ce lo racconta Martin Wolf’s nel suo ultimo e "comunistissimo" :- ) articolo sul Financial Times, facendo la recensione dell'ultimo libro di Raghuram Rajan’s.
...Thus, Prof Rajan notes that “of every dollar of real income growth that was generated between 1976 and 2007, 58 cents went to the top 1 per cent of households”...
Per ogni dollaro guadagnato attraverso la crescita dell'economia USA dal 1976 al 2007, ben 58 cents sono finiti in mano all'1% di super-ricchi della popolazione....
Ed ho come l'impressione che questa tendenza si sia ancor più estremizzata negli ultimi anni....;-)

Riassumendo anche il pensiero di altri "profeti" oltre a Rajan’s,
al di là delle strombazzate ufficiali negli USA (e non solo)
da tempo la politica ha abbandonato la strategia della "piena occupazione" e dell'aumento diffuso del potere d'acquisto,
assecondando invece gli interessi delle multinazionali, della de-localizzazione, della globalizzazione, del taglio dei costi e della crescita a razzo degli utili a favore di una ristrettissima elite.

Si è deciso di cercare di mantenere benessere&consumi (almeno nel breve) attraverso la finanza, la finanziarizzazione, i tassi bassi e di conseguenza la crescita di prezzo degli assets (azioni, immobili, etc).
In questo modo per un po' la baracca nella quale abbiamo vissuto negli ultimi 50 anni è rimasta in piedi....
Ma è un paradigma che si auto-limita e dunque siamo arrivati alla fine del vicolo cieco.

Non a caso scherzavo con l'aggettivo "comunistissimo": siamo di fronte invece a solidi e preveggenti liberisti che "vedono" il vicolo cieco, che "vedono" il corto respiro di certe strategie e che cercano di trovare nuove vie d'uscita solide, condivise ed efficienti PER LA MAGGIORANZA.
Adesso si stanno giocando le nuove "strategie", i nuovi riassetti globali e vedremo come andrà a finire.
Reducing worker bargaining power led to disinflation, lower interest rates led to rising asset prices, which in combination with financial innovation, created an until-recently reinforcing cycle whereby rising asset prices funded consumption. Palley further contended that this was inherently a self-limiting paradigm, and we had reached the end of the road.
ed ancora:
Credit was the means by which we reconciled the social ideals of America with an economic reality that increasingly resembles a “banana republic”. ....... (N.d.R. SUDAMERICANIZZAZIONE...)
We applaud the fact that “wage pressures are contained”, protecting the macroeconomy of the wealthy from the microeconomy of the middle class.


Stiamo assistendo alla fine dell'OLD DEAL....ovvero dell'assetto post-Seconda Guerra Mondiale che prevedeva la ricerca della "piena occupazione" ed un alto livello di consumi diffuso a livello di massa.
Ora siamo alla ricerca di un NEW DEAL... (N.d.R. SUDAMERICANIZZAZIONE....)
I think of it as the end of “the deal”. What was that deal? It was the post-second-world-war settlement: in the US, the deal centred on full employment and high individual consumption. In Europe, it centred on state-provided welfare.


Nelle economie avanzate si punta sempre più all'EXPORT (vedi le strombazzate di Obama-dobbiamo-raddoppiare-l'export-in-pochi-anni...) e sempre meno sul mercato interno...(N.d.R. TURNOVER lavoratori/consumatori...)
La dipendenza dalla domanda estera ha come contropartita un incremento notevole dell'iper-indebitamento a casa propria allo scopo di mantenere la pace sociale (nel breve) e di rendere più lento, impercettibile e digeribile il PROGRESSIVO IMPOVERIMENTO della popolazione, la progressiva sparizione della classe media, la polarizzazione estrema ricchi/poveri.

Tutte queste tendenze sono in atto da lungo tempo
ma la Grande Crisi ha funzionato da catalizzatore, da acceleratore di particelle...e paffffff
…a number of significant economies have built their economies around exports. The resultant dependence on foreign demand means the credit-dependence they proudly avoid at home emerges abroad. The constraint upon them is what Prof Rajan describes as a “politically strong, but very inefficient domestic-oriented sector”.
The problem is that the countries that used to provide the demand – the US, at world level, or Spain, in the eurozone – have over-indebted private sectors.
So we see a zero-sum battle over shares of structurally deficient global demand. This is a threat to survival of the eurozone and even the open world economy…..

The west is not the power it was; its debt-fuelled consumers are not the source of demand they were; the west’s financial system is not the source of credit it was......

Mi fa piacere constatare che anche ALTRI ragionino sulla mia stessa FALSARIGA:
SUDAMERICANIZZAZIONE, TURNOVER lavoratori/consumatori etc etc etc

Purtroppo una soluzione, un NEW DEAL, un nuovo Ordine Mondiale
che siano vantaggiosi e positivi PER TUTTI NOI
non sono facili da trovare ed implementare.
Anche perchè a molti RAPACI va benissimo così: ingozzarsi il più possibile sulla CAROGNA del SISTEMA precedente.

Ci sono tanti FALSI MITI ad usum Delphini che ormai vengono dati come certi ed immutabili, allo scopo di indottrinare e di tenere buono il poppolo....
Per esempio la mitica filosofia del "Trickle-down economics"
ben "rappresentata" dal sopracitato e rapacissimo 1% che si sbrana il 58%...
Come scrivevo:
.....Ebbene mettendo per un attimo da parte tutte le componenti tecnico-speculative...

PRIMA DI TUTTO le borse rispecchiano in prospettiva GLI UTILI delle società quotate
PIUTTOSTO CHE IL BENESSERE DIFFUSO della popolazione o la solidità/l'equilibrio del sistema economico-finanziario.
Contano gli UTILI delle Multinazionali (anche le banche)...
Signore e Signori, gli UTILI PRIMA DI TUTTO, gli utili a favore degli AZIONISTI (sia quelli storici che quelli "emergenti"...).
Ma tranquilli! La filosofia del "Trickle-down economics" sta facendo il suo corso: lasciate pure stra-guadagnare i Big con le loro trimestrali "meglio-delle-attese"...che prima o poi qualche briciola della torta arriverà anche alle formichine...che nel frattempo, nel loro piccolo, s'incazzano (e perdono il lavoro).
Peccato che il "Trickle-down economics" non abbia funzionato nel passato e TANTOMENO avrà la possibilità di funzionare ADESSO, proprio a causa delle tendenze in atto:
globalizzazione selvaggia
turnover lavoratori/consumatori

sudamericanizzazione
.......
L'uomo per sua natura se ha una torta, desidera una torta ancora più grande senza voler concedere nemmeno una briciola.
Nota: la teoria del Trickle-down economics sostiene che se la politica aiuta i ricchi, i potenti, il mondo degli affari allora anche l'intera popolazione ne avrà un beneficio indiretto.
Se fai lievitare la torta, anche la massa potrà beneficiare delle briciole... (letteralmente "lo sgocciolamento verso il basso dell'economia").


Od ancora un altro FALSO MITO: la globalizzazione sarebbe sempre&comunque cosa buona e giusta....
sempre e per tutti...vero?

Da non perdere il mio articolo
Per chi non l'avesse ancora capito....
ed ancora
Ci stanno sostituendo (od almeno ci stanno provando...)

Come giustamente e santamente predicava l'economista Fitoussi:
Crisi: Fitoussi, 1% Popolazione Accumula Fortune Incredibili
26 novembre 2009
.... "Molti economisti considerano la crisi come se fosse una parentesi, chiusa la quale si dovrebbe continuare come prima. Invece dobbiamo riconoscere che abbiamo sbagliato, che eravamo di fronte alla grande bugia di un sistema finanziario che prometteva a tutti rendimenti più alti di quelli medi e dobbiamo far crescere l'economia reale e non quella finanziaria"
«All'origine della più grave crisi dagli anni Trenta ad oggi, ci sono le disuguaglianze e gli squilibri sociali di un mondo in cui il 99% della popolazione è in grave difficoltà e l'1% sta accumulando fortune incredibili.
......"I governi hanno fatto bene a salvare le banche, ma hanno dimenticato di fissare le condizioni. Il contribuente ha pagato per salvare le banche, ma non capisce perché. Dopo essere state salvate ora le banche fanno profitti enormi", ha proseguito il presidente dell'Osservatorio francese delle congiunture economiche.
Fitoussi ha sottolineato che le banche "distribuiscono bonus e i governi non si preoccupano più della disoccupazione. Oggi si parla di debito pubblico".
......Fitoussi ha concluso la sua lezione ammonendo che «se cresce il malessere sociale non ci sarà sostenibilità, ma che sarà possibile raggiungerla soltanto se saremo in grado di puntare al progresso sociale»........

Buona riflessione a tutti i miei cari lettori....
sia a quelli in simbiosi mutualistica che a quelli in simbiosi parassitaria....
Io ci ho messo "solo" 4 ore a scrivere 'sto "denso" articoletto.
E ci sto riflettendo su da almeno 10 anni.

STEFANO BASSI
IL GRANDE BLUFF

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mercoledì 23 giugno 2010

Per chi non l'avesse ancora capito....



















Oggi vado un po' di fretta ma cercherò comunque di darvi alcune linee guida ed alcuni spunti di riflessione a vantaggio dei più "duri di capa"...

I miei assidui lettori ben sanno come su questo BLOG
il Sottoscritto stia martellando da almeno un secolo
con innumerevoli e sudati articoli
su alcuni concetti CHIAVE che caratterizzano questa GRANDE CRISI e sulle "strategie" adottate per affrontarla (NON erano le uniche possibili....come vi hanno fatto credere):
- il più grande Scaricabarile della storia dal debito privato a quello pubblico
- Socializzazione delle perdite e Privatizzazione degli utili
- Sudamericanizzazione delle economie avanzate
- Livello di Disoccupazione assai più elevato del "normale" ed in modo cronico
- Sparizione della classe media ed impoverimento delle società avanzate
- Estremizzazione delle disuguaglianze
- Polarizzazione ricchi/poveri
- Globalizzazione selvaggia a vantaggio di un'oligarchia multinazionale e trasversale che si sta arricchendo a dismisura
- Turnover dei lavoratori/consumatori verso gli "emergenti"
- Estrema finanziarizzazione dell'economia e predominanza delle lobbies finanziarie
- Falso mito del trickle-down economics
etc etc
Molti di questi processi ERANO GIA' IN ATTO da tempo e la Grande Crisi li ha solo accelerati.

Ecco I PRIMI RISULTATI delle "inevitabili & necessarie" Strategie anti-Grande Crisi: tutti i pezzi del puzzle stanno andando al loro posto...come Vi avevo pre-annunciato da tempo.
BUONA LETTURA E BUONA INCAZZATURA....

NELL'ANNO DELLA CRISI... CRESCONO I MILIONARI NEL MONDO
Crisi e milionari a prima vista sembrerebbe un binomio antitetico e invece proprio nel 2009, registra il "World Wealth Report" di Merrill Lynch-CapGemini, sono aumentati i ricchi nel mondo che toccano quasi quota 10 milioni, con un balzo del +17,1% sul 2008.
In realtà, approfondendo leggermente il discorso, il dato non è del tutto sorprendente.

In questo periodo storico, infatti, si va proprio assottigliando la fascia media e così le fasi di recessione contribuiscono ancora di più a disegnare la società a forma di clessidra, considerando proprio l’aumento dei ricchi e, purtroppo, dei poveri.

Anche in Italia si riscontra un andamento simile ed infatti anche nel nostro Paese sono tornati a crescere i Paperoni, gente con dichiarazioni superiori a 1 milione di dollari (per usare lo stesso metro di misura della ricerca di matrice statunitense).

Nel 2009 il tasso di incremento dei Paperoni nostrani è stato pari al +9,2%.
....
..............
Number Of Millionaires Hit 10 Million In 2009, No Word On Poor
According to the Merrill Lynch/ CapGemini “State of the World’s Wealth” report, the number of high net worth individuals rose 17.1% last year to 10 million.
The total assets of all high net worth individuals combined increased 18.9% to $39 trillion.
(NdR 39mila miliardi...!)
The US, Japan, and Germany accounted for 53.5% of the high net worth individuals
[...]

E NATURALMENTE....gli equilibri del mondo si stanno spostando:
I paperon de' paperoni tornano a crescere. La loro ricchezza finanziaria è già ai livelli pre-crisi
....La vera crescita viene dai paesi emergenti ma il maggior numero di super ricchi continua a risiedere in Usa, Giappone e Germania con nord America in testa ed Europa in coda.
Da qualche anno a questa parte a trainare la crescita (nel 2009 sono quelli che hanno ripreso a correre prima e di più) sono i paesi emergenti come Cina, India e Brasile.
E anche per il futuro saranno quelli destinati a registrare la più forte espansione, grazie a fattori macroeconomici e finanziari.
Rispetto al 2008 la classifica generale dei 12 paesi al mondo con più alta presenza di ricchi resta invariata(Usa, Giappone, Germania, China, Uk, Francia, Canada, Svizzera Italia, Australia, Brasile e Spagna) ma l'area Asia Pacifico registra le crescite più alte.

In Asia Hong Kong e India, volani alla crescita.
In Asia la popolazione degli HNWI è tornata a quota 3 milioni, eguagliando per la prima volta il numero dei ricchi europei.
In valore parliamo di 9.700 miliardi di dollari contro i 9.500 miliardi dell'Europa. Ma con tassi di crescita rispettivamente in termini di individui più ricchi del 26% e delle loro ricchezze 31% (sempre anno su anno).....

In sud America, altra area in espansione(+12% la crescita in termini di numero di ricchi e 15% in termini di valore rispetto al 2008) non è il Messico, residenza dell'uomo più ricco al mondo in assoluto (Carlo Slim Helu, patron di America Movil) a guidare la crescita ma il Brasile, propulsore grazie alla ricchezza che gli viene dalle materie prime e anche dallo sviluppo delle energie alternative e da una crescita generalizzata dell'economia.

Usa ai vertici della classifica con 2,9 milioni di ricchi.
Tuttavia, con il 53,5% delle popolazione mondiale di Hnwi (leggermente in calo rispetto al 2008) Stati Uniti (è dove vivono signori del calibro di Bill Gates e Warren Buffet), Germania (861mila) e Giappone (1,7 milioni) sono i paesi dove continua a concentrarsi il maggior numero di ricchi.........


Non a caso nel mio articolo Mettere la Grecia sotto "amministrazione controllata" non è compito agevole... riportavo l'illuminante PENSIERO dell'economista Fitoussi:
....Ecco un'ottima e calzante analisi dell'economista francese Jean-Paul Fitoussi. E' di 5 mesi fa: notare come sui problemi della UE/debito pubblico è stato PROFETICO.
Crisi: Fitoussi, 1% Popolazione Accumula Fortune Incredibili
26 novembre 2009
.... "Molti economisti considerano la crisi come se fosse una parentesi, chiusa la quale si dovrebbe continuare come prima. Invece dobbiamo riconoscere che abbiamo sbagliato, che eravamo di fronte alla grande bugia di un sistema finanziario che prometteva a tutti rendimenti più alti di quelli medi e dobbiamo far crescere l'economia reale e non quella finanziaria"
«All'origine della più grave crisi dagli anni Trenta ad oggi, ci sono le disuguaglianze e gli squilibri sociali di un mondo in cui il 99% della popolazione è in grave difficoltà e l'1% sta accumulando fortune incredibili.
......"I governi hanno fatto bene a salvare le banche, ma hanno dimenticato di fissare le condizioni. Il contribuente ha pagato per salvare le banche, ma non capisce perché. Dopo essere state salvate ora le banche fanno profitti enormi", ha proseguito il presidente dell'Osservatorio francese delle congiunture economiche.
Fitoussi ha sottolineato che le banche "distribuiscono bonus e i governi non si preoccupano più della disoccupazione. Oggi si parla di debito pubblico".
Da questo punto di vista, ha poi spiegato l'economista, "pesa il deficit di governo politico dell'Ue".
"L'Europa - ha aggiunto - è il Paese più grande del mondo, perché ha il Pil più grande: in confronto la Cina è piccola. L'Europa però non si vede come un grande Paese. L'Europa - ha concluso - è la sola regione del mondo che non ha un governo e stiamo pagando il costo economico dell'assenza di un governo politico"....
Fitoussi ha concluso la sua lezione ammonendo che «se cresce il malessere sociale non ci sarà sostenibilità, ma che sarà possibile raggiungerla soltanto se saremo in grado di puntare al progresso sociale».

NELLO STESSO TEMPO....
Povertà aumentata in Europa, uno su 6 fatica ad arrivare alla fine del mese
Il 75% degli italiani pensa che nel Paese la povertà sia aumentata
22 giugno, ore 14:31
E' quanto emerge da una nuova indagine Eurobarometro sulle conseguenze sociali della crisi, presentata oggi dalla Commissione europea

Isae: in calo la fiducia dei consumatori
Secondo l’inchiesta ISAE realizzata tra il giorno 1 e il giorno 16 del mese, la fiducia dei consumatori scende a giugno a 104,4 da 105,4 sui minimi da marzo 2009.

Invece Cobraf riprende il discorso che avevo abbozzato nel mio articolo Too-Big-to-Fail: Noi siamo Noi...e Voi non siete un cazzo.... traendone a fondo le dovute conclusioni:
- Lobbies Finanziarie al potere
- Socializzazione delle perdite della Grande Crisi e Privatizzazione degli utili....
Nel mio articolo il 10 Giugno scrivevo:
(Nel 2009) .....le prime 6 Banche USA si sono INGRASSATE (a spese degli altri e grazie alle "protesi") mentre le altre 980 hanno mangiato "pane&cicoria", hanno digiunato o sono diventate magre magre...
Invece molte altre "piccoline" sono addirittura FALLITE, come testimonia da lungo tempo la mia Telenovelas
"Come le Mosche"...
Come si suol dire: durante una Grandi Crisi l'importante è cadere dalla parte giusta...

Due PESI e due MISURE...

Alla faccia della Meritocrazia, del libero mercato, della concorrenza selettiva e di tutte queste MENATE buone per i polli da batteria!

Nei mitici States LE BANCHE che hanno fatto PEGGIO (PRIMA) , sono state MESSE IN CONDIZIONE di fare MEGLIO (DOPO).

E tutte le altre? Cazzi loro....anzi...adirittura ne hanno subito uno grave svantaggio competitivo che ha reso la loro situazione ancora più drammatica e le loro possibilità di cavarsela ancora più esigue.

Le too-big-to-fail sono ancora più too-big-to-fail di prima.

Ecco perchè negli USA si parla (tanto per parlare) di "fare a pezzi" i colossi bancari.
Tanto parlarne non costa nulla....

E COBRAF giustamente ne deduce:
Oligarchia Finanziaria
22:02 20/06/10
"...Gli ultimi cinquant'anni sono stati dominati da una successione di dottrine dogmatiche sempre sostenute con sicurezza, ma contraddittorie tra loro........
...queste dottrine economche sono state accettate ... perchè si è stati accecati dalla ripetizione incessante di pseudo verità e falsi pregiudizi.
Più le idee dominanti sono ripetute, più sono in qualche modo radicate nella psicologia degli uomini. Per quanto siano errate la loro semplice ripetizione inesorabile da loro il carattere di verità stabilite verso cui non si possonoa avanzare dubbi senza incontrare l'ostracismo di lobbies attive.

L'unico risultato di questa situazione è una grande miseria per milioni e milioni di persone, con le più modeste destinate ad essere le più colpite..."

...sotto il tema di "Oligarchia Finanziaria" perchè di questo si tratta, anche se nessuno ne parla sui media italiani, il dominio del potere dell'oligarchia finanziario globale.
Questo sembra una slogan, ma facciamo esempi e citiamo dati, cifre e nomi

Ad esempio SEI MEGABANCHE l'anno scorso HANNO FATTO 51 MILIARDI DI UTILI E LE ALTRE 980 BANCHE HANNO PERSO in America

.....E prima del 2008 facevano 300 miliardi l'anno di utili con 8.000 miliardi di ricavi .
.....In Europa le maggiori banche macinano 300 miliardi di utili su 12.0000 miliardi di ricavi, sono anche più colossali

Goldman, BofAmerica, JPMorgan, Morgan Stanley, Citi e Wells Fargo e in Europa Barclay's, RBS, Deutsche, Paribas, Societe Generale, Credite Suisse, HSBC, Santander, BBVA, Unicredit, S.Paolo Intesa.... hanno i loro CEO che vanno a pranzo alla Casa Bianca o si incontrano sistematicamente con i capi di governo mentre i capi del resto delle altre aziende solo in casi eccezionali.
.....
.......Anche altre multinazionali hanno influenza ma niente di paragonabile, perchè i ministri del Tesoro, Presidenti, Primi Ministri e i banchieri centrali parlano solo con loro, si fanno finanziare da loro, ricevono poi incarichi e cariche da loro e sposano le loro figlie con banchieri o figli di banchieri (Chelsea Clinton appena sposata) per cui i politici e i finanziari sono amici, colleghi, conoscenti, parenti...

Queste 20 megabanche sono poi solo la fetta più grossa, ma ci sono altre grandi istituzioni finanziarie come Blacrock o Blackstone, KKR o Carlyle che fanno gestione di denaro a 360 gradi per cifre anche di 600 miliardi e fanno private equity, poi i mega hedge funds che sono poi solo una ventina.... dove anche lì hai che Soros è il maggiore contributore alla campagna di Obama e va due volte a cena alla Casa Bianca nel 2010...
Queste istituzioni finanziarie che vivono di speculazione più che altro mettono nel consiglio di amministrazione o come partners i politici non più in carica a dozzine pagati milioni, vedi Larry Summers la mente economica di Obama che era nel mega hedge di DE Shaw pagato una decina di milioni l'anno...
Al Gore partneri di hedge funs, Clinton partner di Ron Burkle, amici di Bush a Carlyle... Se questo non è il "potere finanziario o l'elite finanziaria" o l'"Oligarchia Finanziaria" non so quale altra definizione si applichi.........


Ed ancora COBRAF si esprime in modo illuminante sulla SOCIALIZZAZIONE DELLE PERDITE in questa Grande Crisi:
ecco CHE COSA HA SIGNIFICATO LA DIFESA AD OLTRANZA
NON tanto dei conti correnti (cosa sacrosanta)
MA PIUTTOSTO delle Banche IN TOTO, dei loro assetti azionari e di management,
di TUTTI I CREDITORI E BONDHOLDER INDISTINTAMENTE (ovvero investitori consapevoli ed in larga maggioranza benestanti che dovrebbero accettare il Rischio) etc etc
Lascio dunque parlare anche ALTRI perchè io l'ho già detto MILIONI DI VOLTE ed in TUTTE LE SALSE...
La Manovra di "austerità" più Massiccia Mai Tentata in Europa dal 1940
00:29 22/06/10
Se leggi del budget terrificante presentato ora dai David Cameron e Nick Clegg, i due nuovi Primi Ministri yuppie in Inghilterra, i tagli fatti passare dai socialista Papandreu e Zapatero in Spagna e Grecia che una volta sarebbero stati bloccati dai medesimi alla testa di manifestazioni di piazza, delle proposte che sta mettendo fuori Sarkozi, della finanziaria da 80 miliardi di aumenti di tasse e tagli che la Merkel sta preparando....
se leggi dei tagli di spesa in Irlanda, Islanda, Paesi Baltici e Ungheria che stanno causando recessione da -10% del PIL in vari casi... delle proposte di Tremonti per tagliare o tassare altri 25miliardi...
noti che stiamo parlando della manovra di "austerità" più massiccia mai tentata in Europa dal 1940-1945 (definzione del Financial Times)

Allora però l'"austerità" era dovuta a cause di forza maggiore belliche, ora è dovuto a un disastro finanziario i cui danni vanno ripagati a tutti i costi pena la crisi bancaria o finanziaria globale per cui tutti i governi sono unanimi e gli esperti pure.

Nessuno sa se queste misure passeranno veramente in tutti i parlamenti, se ci saranno crisi di governo o violenze di piazza, ma per ora stanno andando avanti.
Alcuni miliardari tedeschi si sono offerti la settimana scorsa di versare una parte del loro patrimonio per aiutare lo stato tedesco.
La loro logica non è errata, perchè in effetti in quasi tutto l'occidente negli ultimi 20 o 30 anni l'aumento di PIL si è tradotto in un aumento di ricchezza solo per il top 5% della popolazione (vedi grafici in fondo)

Visto quindi che la globalizzazione e la finanza "innovativa" globale hanno arricchito una piccola minoranza e ora vengono fatte pagare le conseguenze invece al 90% o 80% della popolazione, che non ha avuto aumenti reali di reddito da due decenni, dovresti far pagare quelli nel top 5%, specie i patrimoni accumulati

Ma non è più possibile anche volendo.
Perchè in un economia globale aperta in cui i movimenti di capitali sono liberi e anzi tutto si basa su flussi di capitali, di debito e di credito incrociati tra paesi se tassi i patrimoni in un paese questi spariscono in poche ore e questo paese e le sue banche rischia il default il giorno dopo.
L'Austerità in arrivo è anzi rivolta a garantire che i possessori di capitali che li hanno investiti e prestati vengono pagati in toto con interessi.

Altrimenti appunto hai il "panico finanziario", il "panico nelle banche", il rischio di default, il terribile "crollo dei mercati" ecc... come nel 2008.
Per cui nel 2009 si è salvato il mondo occidentale dal temibile panico finanziario che ci avrebbe fatto tutto morire usando tonnellate di debito pubblico.
E nel 2010 lo si rimborsa e si pagano le rate che sono piuttosto salate perchè non si capisce bene come ma sono spariti o sono stati consumati migliaia di miliardi

Tutto questo sembra logico e necessario ascoltando i politici e la quasi totalità degli esperti, ma ha un corollario illustrato dai questi grafici riferiti agli Stati Uniti.

Cioè se ora tutti i governi europei spremono centinaia di miliardi dalla massa dei cittadini tassando il loro reddito e/o riducendo spese sociali varie per pagare i debiti contratti con il sistema bancario internazionale... beh...si ha che fare con meccanismo che prima arricchisce il top 5% della popolazione mentre il resto nonostante tante tecnologie e il lavoro profuso smette di avere benefici.

E poi per non incrinare questo sistema finanziario fragile e permaloso ed evitare i famosi "panici finanziari" che sono l'equivalente moderno della peste nera il resto della popolazione deve ora pagare gli enormi debiti che si sono creati

AMEN!

martedì 17 novembre 2009

Sudamericanizzazione: il dubbio si diffonde...


Finalmente iniziano ad "arrivarci" anche i primi economisti maggiormente "fuori dagli schemi" ovvero gli unici che riescano a vedere un po' più in là del loro naso...
Aleggia il termine coniato da me medesimo: SUDAMERICANIZZAZIONE.....

Prima Mark Thoma nel suo Will There Be a ‘New Normal’ For Unemployment?
Ci sarà un "nuovo livello di normalità" per il livello di disoccupazione?
....Frictional unemployment falls during recessions. People are afraid to leave their jobs, even jobs they dislike quite a bit, because the prospects for finding new employment aren’t very good. And searching for a new job while still employed is less likely to be successful than during boom times. But as the economy recovers and confidence in job prospects recovers along with it, the level of frictional unemployment should go back close to where it was. Thus, I don’t expect this component to change very much.
The change in the structural component could, however, be significant. I expect structural unemployment to be higher than it was, particularly in the next few years.

We had too many resources in housing, finance, and automobile production, and it will take time for the economy to make the necessary structural adjustments. When this is combined with continuing globalization, as well as the higher savings rate and correspondingly lower consumption expected from households in the future,
both of which cause structural change within the economy, the expectation is that the new target rate of unemployment will rise above the 4 percent level it was at before the recession.
Exactly how much it will rise and for how long is hard to say.
..

Poi tra le righe anche Paul Krugman, che nel suo Free to Lose rimane stupito da QUANTO gli USA abbiano caricato il peso della Crisi sulla soma della disoccupazione, in confronto per esempio alla Germania.
Paul dice giustamente che gli USA hanno soprattutto una "politica del PIL" (G.D.P. policy) ma non hanno una "politica del posto di lavoro" (Jobs policy).
E parla di Long-term unemployment...
...This story isn’t hypothetical. Country A is the United States, where stocks are up, G.D.P. is rising, but the terrible employment situation just keeps getting worse.
Country B is Germany, which took a hit to its G.D.P. when world trade collapsed, but has been remarkably successful at avoiding mass job losses.
Germany’s jobs miracle ... raises serious questions about whether the U.S. government is doing the right things to fight unemployment.

Here in America,... we don’t really have a jobs policy: we have a G.D.P. policy.
The theory is that by stimulating overall spending we can make G.D.P. grow faster, and this will induce companies to stop firing and resume hiring....
........But these aren’t normal times. Right now, workers who lose their jobs aren’t moving to the jobs of the future; they’re entering the ranks of the unemployed and staying there.
Long-term unemployment is already at its highest levels since the 1930s, and it’s still on the rise.
And long-term unemployment inflicts long-term damage.
Ed infine naturalmente tocca al GUFO per eccellenza....Roubini...che mi legge regolarmente
Nel suo articolo The worst is yet to come: Unemployed Americans should hunker down for more job losses il nostro Gufo preferito che aveva previsto alla lettera questa Crisi pontifica: "la disoccupazione adesso è una condizione permanente, in parte causata dalla possibilità di de-localizzare così tante posizione lavorative".
Per la prima volta Dr. Doom mette in discussione la globalizzazione selvaggia: questo alto livello di disoccupazione potrebbe diventare endemico se non verranno presi seri provvedimenti.
....Roubini is back! After a summer of mixed messages, he's now firmly back to stark warnings, most recently sounding the alarm about a massive bubble due to the dollar carry trade.
And today in the Daily News he has some bad news for the unemployed: the worst is yet to come.
"...Also, remember
: The last recession ended in November 2001, but job losses continued for more than a year and half until June of 2003; ditto for the 1990-91 recession. So we can expect that job losses will continue until the end of 2010 at the earliest. In other words, if you are unemployed and looking for work and just waiting for the economy to turn the corner, you had better hunker down.
All the economic numbers suggest this will take a while. The jobs just are not coming back.

There's really just one hope for our leaders to turn things around: a bold prescription that increases the fiscal stimulus with another round of labor-intensive, shovel-ready infrastructure projects, helps fiscally strapped state and local governments and provides a temporary tax credit to the private sector to hire more workers.
Helping the unemployed just by extending unemployment benefits is necessary not sufficient; it leads to persistent unemployment rather than job creation.
The current recession notwithstanding, Roubini is of the view that unemployment is now a permanent condition, in part due to the outsourceability of so many jobs (
that's interesting, because it seems like an attack on free trade, which is somewhat new for Dr. Doom; that being said the increase in unemployment is part of a long, long trend from before the recession so there's something to this).
What's Roubini's answer? Massive fiscal stimulus, and "bold policy action," the likes of which Krugman advocates.


MA IO PER PRIMO EBBI L'INTUIZIONE
Ai primi di settembre in questo BLOG coniai il termine di SUDAMERICANIZZAZIONE
E poco dopo scrissi:
....Devo ancora parlarvi dello "scenario" di Sudamericanizzazione delle economie avanzate dove ipotizzo che questo livello di disoccupazione diventerà endemico e si riassorbirà solo parzialmente.
La Grande Crisi ha permesso a "Lorsignori" di imprimere "un rapido balzo" ad una tendenza in atto che sarebbe durata un decennio, e sarà difficile tornare indietro del tutto.
..

Ed ancora
....Tanto per cambiare il dato sulla disoccupazione uscito ieri in USA è stato pessimo: il Dow Jones non si è fatto impressionare e si è sparato un rialzo stupefacente guardando più che altro alla efficiente e spietata auto-difesa degli utili da parte delle multinazionali quotate. Tutti pubblicamente si stracciano le vesti per la piaga della "disoccupazione" ma io sono sempre più convinto che sotto sotto non gliene freghi un cappero a nessuno, tanto meno a Wall Street...
Al contrario la disoccupazione nei paesi avanzati sta diventando un "driver" positivo (boom!) per le multinazionali quotate in tempo di Crisi perchè rappresenta un'efficiente politica di taglio dei costi (posti di lavoro) proprio là dove i costi sono maggiormente elevati...da ricollegarsi alla suddetta auto-difesa degli utili.

Mancano i consumatori mi direte voi! Ma li stanno cercando (e trovando) altrove...non vi preoccupate.

Questa Grande Crisi è stato un ottimo CATALIZZATORE per accelerare il PROCESSO DI
SUDAMERICANIZZAZIONE delle economie avanzate che era già in corso e che avrebbe impiegato almeno un decennio a mostrare i suoi effetti più evidenti, nel solco DELLA GLOBALIZZAZIONE selvaggia a vantaggio delle multinazionali "sovranazionali".
Del resto tanto, per fare un esempio, la Borsa delle Brasile mica si fa frenare dalla favelas per spararsi il suo bel +120% in 12 mesi...
L
a mia è solo una PROVOCAZIONE per ora, un'ipotesi di ragionamento che verrà approfondita quanto prima.

Nel frattempo riflettete SULL'EVOLUZIONE DELLA SPECIE...


E solo ieri ho ribadito...
.....Adesso capite cosa succede "altrove"...mentre le Borse "frizzanti", oltre che salire per le ragioni speculative già ribadite più volte (tassi a zero, carry trading etc), guardano più alla difesa degli utili delle aziende quotate e se ne impippano dei dati-macro "popolari" come la disoccupazione record od il crollo della fiducia consumatori?
Nel breve le Multinazionali se ne possono sbattere altamente le palle della Popolazione USA: la forza lavoro è solo un COSTO DA TAGLIARE sia nella componente attiva che nella componente in pensione.

La produttività naturalmente sale, i salari continuano a scendere per la maggiore ricattabilità della forza lavoro in tempi di Crisi e la de-localizzazione continua selvaggia: nel breve è la quadratura del cerchio...

Nel lungo invece potrebbe diventare un bel problema...a meno che non si trovino nuovi mercati da sostituire all'oneroso lavoratore-consumatore americano...mmmmmm
....
Inoltre questo scenario di "alta disocupazione" potrebbe anche diventare "permanente" e potrebbe non riassorbirsi come da "manuale dei cicli economici" (in merito ho coniato il termine "sudamericanizzazione").
.................
Sto rimuginando da un po' di tempo su questa IPOTESI.

Nelle società/economie
avanzate la Borsa dovrebbe rappresentare il benessere delle elites ma anche della maggioranza della popolazione.
Nelle società/economie
sudamericanizzate o terzomondiste la Borsa dovrebbe rappresentare solo la capacità delle aziende quotate di fare utili e di arricchire le elites, in barba al benessere della maggioranza della popolazione.
Estremizzando...la Borsa del Burkina Faso potrebbe fare anche +300% se i 50 titoli che compongono il suo indice fanno utili crescenti ed i loro azionisti gongolano....ma il 99% della popolazione del Burkina continua a morire dalla fame...

Nessuno si sognerà mai di prendere la borsa di questo paese come un indicatore di benessere e di crescita economica...nessuno la considererà "un affidabile barometro" come facciamo qui da noi (è un esempio inventato: non so nemmeno se il Burkina Faso abbia una Borsa).
Durante le "Grandi Crisi" si manifesta un naturale e contingente riavvicinamento tra lo schema Borsa-avanzata e Borsa-sudamericanizzata.
Con la Ripresa i due schemi dovrebbero riprendere le distanze...a meno che anche questa equazione non diventi PERMANENTE....
(in questa Ipotesi non considero gli elementi "Statali e Speculativi" tipici anch'essi delle Grandi Crisi ma solo gli elementi "fondamentali e strutturali").
Pensateci su...


Riduzione/sparizione della CLASSE MEDIA, polarizzazione delle differenze sociali e di censo....la SUDAMERICANIZZAZIONE delle società/economie avanzate è un processo in atto già da tempo nel seno della Globalizzazione selvaggia: la Grande Crisi ha solo accelerato i tempi...
Le elites mondiali e trasversali CI STANNO PROVANDO e non è detto che ci riescano: dipende dalle risposte che saranno in grado di fornire le democrazie di fronte a questo tentativo.
IL PROBLEMA è che i timonieri ormai sono in mano alle lobbbies...per cui ci sarà il solito giochino di strillare ad alta voce in tutti i consessi che la disoccupazione è un problema e che bisogna fare qualcosa....ma poi in realtà non si farà nulla (come è successo sulle promesse riforme delle istituzioni finanziarie).
Dipende anche dalle risposte che saremo in grado di dare NOI.
Beneinteso che sei IL TENTATIVO riuscisse...il Dow Jones potrebbe tranquillamente andare a 20.000 punti...ma per la maggioranza della popolazione NON SAREBBE UNA BELLA COSA.

NELLA PRIMA FASE c'è stata la globalizzazione e la de-localizzazione della manodopera (che con la Crisi sta accelerando soprattutto nei tagli a casa nostra di manodopera ad "alto costo", che PRIMA non si riusciva a fare fuori agevolmente...sia benedetta la Crisi!...).
Mentre NELLA SECONDA FASE si sta tentando anche la globalizzazione e la de-localizzazione del CONSUMATORE al di fuori dei mercati maturi.
Ricordate che si chiamano MULTI-Nazionali, non a caso.
I mercati maturi ed in crisi vengono alleggeriti a favore dei mercati di consumo emergenti, e tanti saluti....
Lo dice lo stesso OBAMA dalla Cina...e Fitoussi gli fa eco....
Crisi: Fitoussi, Ha Ragione Obama, Il Nuovo Consumatore e' Cinese
lunedì, 16 novembre 2009

''Sono d'accordo con il Presidente Obama, che ha detto: se la Cina e' piu' forte anche gli altri paesi lo saranno''.
Cosi' l'economista Michel Fitoussi, a margine dell'assemblea degli industriali di Pordenone. ''Sappiamo infatti che adesso il consumatore non puo' essere quello americano, perche' non puo' piu' fare debiti.
Abbiamo pertanto bisogno di un altro consumatore, appunto quello cinese'', spiega Fitoussi.

Non è che IO sia un GENIO ad anticipare queste tendenze prima degli economisti di fama mondiale (e stra-pagati).
Dico semplicemente cose NORMALI perchè ho la capacità di pormi al di fuori degli schemi (che tra l'altro dovrebbe essere una delle più preziose caratteristiche dell'Intelligenza)
Infatti il topolino nel labirinto fatica a trovare l'uscita ma se potesse vedere il labirinto dall'alto individuerebbe subito l'uscita...
Tutto qui, ma in questo mondo di "ciechi integrati" che pensano di vedere...NON E' POCO.

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